Jake Gyllenhaal

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Jake Gyllenhaal al Festival di Cannes 2015.

Jacob Benjamin Gyllenhaal (Los Angeles, 19 dicembre 1980) è un attore statunitense.

Figlio di Stephen Gyllenhaal e Naomi Foner, ha iniziato a recitare all'età di dieci anni. Il suo primo grande ruolo lo ottiene nel film Cielo d'ottobre, con la seguente interpretazione da protagonista in Donnie Darko, nel 2001, nel ruolo di un adolescente affetto da schizofrenia. Successivamente recita nella commedia statunitense The Good Girl. Nel 2004 è protagonista nel film The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo.

Attore versatile cresciuto in una famiglia inserita nel mondo del cinema, interpreta una grande quantità di ruoli ottenendo plausi dalla critica e premi prestigiosi come un BAFTA Award nel 2006 come attore non protagonista per il film I segreti di Brokeback Mountain e una nomination agli Oscar e ai Golden Globe nella stessa categoria. Ha inoltre recitato da protagonista in vari noti film come Zodiac, Prince of Persia: Le sabbie del tempo, Amore e altri rimedi, Source Code, Prisoners e Lo sciacallo - Nightcrawler, film che gli è valso la sua seconda candidatura ai Golden Globe.

Oltre al suo impegno nel cinema, debutta nel 2002 a teatro recitando al Warrick Theater di Londra in This Is Our Youth di Kenneth Lonergan. Attivista impegnato in numerosi progetti a sostegno dei diritti umani, non-violenza e difesa dell'ambiente, partecipa nel 2010 alla campagna "Stand Up To Cancer".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e primi ruoli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della casata dei Gyllenhaal

Jake Gyllenhaal nasce in una famiglia inserita nell'ambiente cinematografico hollywoodiano[1]: suo padre, Stephen Gyllenhaal, è un regista di origine svedese, mentre sua madre, Naomi Foner, è una sceneggiatrice che proviene da una famiglia di religione ebraica di New York[2]; anche la sorella maggiore, Maggie, è un'attrice e ha recitato al suo fianco nel film Donnie Darko.[3] Jake è inoltre discendente di Johan Abraham Gyllenhaal[4], geologo e mineralogista, uno dei membri della famiglia nobile svedese dei Gyllenhaal. Il cognome Gyllenhaal, in svedese, potrebbe significare "salone d'oro"[5].

Inizia la sua carriera d'attore all'età di 5 anni come protagonista nel video della canzone Lay It Down della band rock Ratt, ma il suo vero debutto sul grande schermo avviene nel 1991, all'età di 10 anni, nel film Scappo dalla città - La vita, l'amore e le vacche di Ron Underwood. L'anno successivo avrebbe dovuto recitare nella pellicola Disney Stoffa da campioni di Stephen Herek, ma gli viene proibito dai genitori di recarsi sul set perché giudicato troppo lontano da casa considerata la sua giovane età[1]. Negli anni successivi i suoi genitori gli permettono di presentarsi ad audizioni, ma gli proibiscono regolarmente di accettare le parti in caso di esito positivo, mentre è autorizzato ad apparire in alcuni film del padre[6].

Viene diretto nel 1993, insieme alla sorella, dal padre Stephen in Una donna pericolosa, film basato su una sceneggiatura della madre Naomi e nel 1998 nel film Homegrown - I piantasoldi. Prima del diploma, l'unico film non diretto dal padre al quale ha potuto partecipare è Josh and S.A.M., un film d'avventura per bambini poco conosciuto[7]. Dopo essersi diplomato alla Harvard-Westlake High School di Los Angeles nel 1998, si iscrive nel 2000 alla Columbia University di New York in religioni orientali e filosofia, ma dopo due anni abbandona gli studi per concentrarsi sulla sua carriera d'attore[1].

Il debutto vero e proprio come attore protagonista avviene nel 1999 con il film Cielo d'ottobre di Joe Johnston, nel quale interpreta la parte di un figlio di minatori che, colpito dal lancio dello Sputnik, decide di costruire un proprio razzo per lanciarlo nel cosmo. Il film incassa 32 milioni di dollari e Gyllenhaal riceve commenti molto positivi dalla critica per la sua performance[8].

La notorietà con Donnie Darko[modifica | modifica wikitesto]

La notorietà internazionale e il plauso della critica[9] arrivano nel 2001 grazie al film cult di Richard Kelly Donnie Darko, che segna un importante passo nella vita professionale dell’attore[10]. Il film, presentato in anteprima al Sundance Film Festival il 19 gennaio del 2001, non ottiene un eclatante successo al botteghino[11], ma grazie ad un solido gruppo di fan, si trasforma in un fenomeno cult in tutto il mondo[12]. Elvis Mitcheel, giornalista del New York Times, dice: «La performance di Gyllenhaal è particolarmente inquietante: è probabilmente lontano solamente un paio di grandi ruoli dal diventare una star»[13].

Jake Gyllenhaal alla prima di Proof - La prova nel 2006.

Nello stesso anno, si presenta al provino per il ruolo di Christian in Moulin Rouge!, assieme a Heath Ledger ed Ewan McGregor, ma è l'attore scozzese ad essere scelto. Grazie a questo provino instaura una forte amicizia con il collega Heath Ledger[14], testimone di questo rapporto è il fatto che Gyllenhaal sia il padrino di Matilda, figlia di Heath Ledger e Michelle Williams[15]. Dopo il successo con la critica di Donnie Darko recita in Fuga da Seattle di James Cox, interpretato con l'attore Jared Leto. Ottiene maggiore successo con la commedia indipendente The Good Girl, affiancato da Jennifer Aniston, presentata nel 2002 al Sundance Film Festival[16].

Nel 2002 debutta a teatro, recitando al Warrick Theater di Londra in This Is Our Youth di Kenneth Lonergan[17], a fianco di Hayden Christensen e Anna Paquin[18]. Lo spettacolo, già grande successo a Broadway, rimane in cartellone nel West End di Londra per 8 settimane e la sua performance gli fa guadagnare il "London Evening Standard Theatre Award" nella categoria "miglior attore esordiente"[19].

Dopo la commedia Bubble Boy, che non riceve recensioni del tutto positive[20], si riconferma nel 2002 con Moonlight Mile - Voglia di ricominciare di Brad Silberling, che lo vede recitare con Susan Sarandon e Dustin Hoffman. Nel 2004, dopo l'incidente occorso a Tobey Maguire, Sam Raimi prende in considerazione l'idea di fargli indossare i panni dell'Uomo Ragno in Spider-Man 2[21], al posto dell'attore infortunato, che tuttavia si ristabilisce in tempo per partecipare alle riprese, dando a Gyllenhaal la possibilità di partecipare da protagonista al film The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo, campione d'incassi al botteghino[1].

I segreti di Brokeback Mountain e il successo consolidato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, viene ingaggiato dal regista Ang Lee per una pellicola che ottiene un enorme successo a livello mondiale: il pluripremiato I segreti di Brokeback Mountain, storia d’amore tra due giovani cowboy gay, più propriamente due guardiani di pecore, del Wyoming, interpretati da Gyllenhaal e Heath Ledger[22]. Il film genera scalpore negli Stati Uniti[23], come nel resto del mondo[24], per il tema dell'omosessualità, ma la maggior parte delle critiche sono positive[25]; il film ottiene, infatti, ben 71 premi e 52 nomination[26].

Per la sua interpretazione, Gyllenhaal ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali un premio BAFTA, uno Screen Actors Guild, in entrambi i casi nella categoria di "miglior attore non protagonista" e un MTV Movie Award nella categoria "miglior bacio" con il collega Heath Ledger. Sempre nella categoria "Oscar al miglior attore non protagonista" riceve una candidatura al Premio Oscar. In seguito all'uscita di Brokeback Mountain, diversi rumors hanno iniziato a girare riguardo l'orientamento sessuale dell'attore. Quando in un'intervista gli è stato chiesto di quei gossip, Gyllenhaal ha dichiarato:

« Sai, è lusinghiero quando iniziano a comparire gossip che dicono sia bisessuale. Significa che posso rectitare in più tipi ruoli. Sono aperto a tutto quello in cui la gente vuole vedermi. Non sono mai stato attratto dagli uomini sessualmente ma non ne sarei spaventato se ciò potesse succedere.[27] »
(Jake Gyllenhaal riguardo al suo orientamento sessuale)

Nel 2005, recita nella pellicola del regista Sam Mendes sulla guerra del Golfo, Jarhead, assieme a Peter Sarsgaard e in Proof - La prova di John Madden, accanto a Gwyneth Paltrow e Anthony Hopkins. Nel 2007 è impegnato col nuovo progetto di David Fincher Zodiac[28], film basato su una storia vera che tratta dell'omonimo serial killer statunitense, mai catturato.

Lavora poi in Rendition - Detenzione illegale di Gavin Hood, accanto a Reese Witherspoon, Meryl Streep e Peter Sarsgaard[29]. Nel frattempo, non abbandona il cinema indipendente.

Partecipa infatti al cortometraggio d'animazione The Man Who Walked between the Towers di Michael Sporn, in cui la sua voce narrante commenta l'impresa dell'acrobata francese Philippe Petit che, il 7 agosto 1974, camminò su una fune sostesa tra le due Torri Gemelle del World Trade Center.

Dal 6 luglio 2006 è tra i 120 nuovi invitati a far parte della Academy, con diritto di voto per le assegnazioni degli Oscar. La sua nomina, come le altre, è stata ufficializzata il 20 settembre 2006 nel corso di una cerimonia tenutasi al Fairbanks Center for Motion Picture Study di Beverly Hills[30]. Nel 2006 viene confermata la sua posizione di sex symbol dalla rivista People che lo posiziona nella classifica "50 Most Beautiful People"[31] e in quella di "Hottest Bachelors of 2006"[32].

Il 13 gennaio 2007, Gyllenhaal ha condotto la puntata del Saturday Night Live in qualità di presentatore estemporaneo, ingaggiato per l'occasione com'è nella tradizione di questo programma televisivo. Nel corso della puntata, oltre a presentare la band degli Shins, si è anche esibito in una ironica performance canora con parrucca e abito da sera femminile, parodiando l'attrice Beyoncé nei panni di Deena Jones dal film Dreamgirls[33].

Dal 2008: Amore & altri rimedi e Nightcrawler[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, è stato annunciato che Gyllenhaal avrebbe recitato nella commedia Nailed, di David O. Russell, accanto a Jessica Biel[34]. Il film è uscito nel 2015, 7 anni dopo l'inizio delle riprese.

Nel 2009 ha affiancato il collega Tobey Maguire nel remake del film Brothers[35] di Jim Sheridan, uscito in Italia il 23 dicembre 2009.

Jake Gyllenhaal nel 2015.

Nel 2010 è protagonista del film Prince of Persia: Le sabbie del tempo, adattamento cinematografico dell'omonimo videogioco, interpretando il principe Dastan. Per la sua performance Gyllenhaal si è dovuto allenare duramente per molti mesi, tanto che nel film ha usato la sua controfigura il meno possibile[36].

Il 4 febbraio 2011 è uscito in Italia Amore & altri rimedi, di Edward Zwick, che lo vede protagonista di una commedia romantica assieme ad Anne Hathaway, con cui ha recitato precedentemente ne I segreti di Brokeback Mountain. Questa sua interpretazione gli ha regalato una candidatura ai Golden Globe, sebbene abbia sollevato un polverone per via di alcune scene bollenti in cui l'attore recita in alcune parti di sesso praticamente nudo. Il film Source Code, di Duncan Jones, in cui è protagonista, ha aperto il Southwest Film Festival nel 2011.[37]

Nel 2012, Gyllenhaal ha recitato nel film End of Watch - Tolleranza zero con Michael Peña, pellicola incentrata sulle vicende di due poliziotti di Los Angeles[38]. Il film è uscito nel settembre del 2012 ed ha ricevuto una buona accoglienza da parte della critica[39].

Nel 2013 e nel 2014 recita in due film di Denis Villeneuve, affiancando Hugh Jackman in Prisoners e recitando da protagonista in Enemy.

Nel 2014 interpreta lo spietato e carismatico cameraman Lou nel film Lo sciacallo - Nightcrawler, dove, per prepararsi al meglio alla parte, ha dovuto perdere circa 10 kg[40][41]. Per la sua interpretazione ha ricevuto una nomination ai Golden Globe Awards ed una agli Screen Actors Guild Awards.

Nel 2015 è protagonista del film drammatico di Antoine Fuqua Southpaw - L'ultima sfida, dove interpreta un campione di box. Anche in questo caso Gyllenhaal si è dovuto impegnare ed allenare duramente in palestra nei mesi precedenti alle riprese per soddisfare al meglio il ruolo.[42][42] Sempre nel 2015 sarà protagonista dei film Demoliton, di Jean-Marc Vallée, ed Everest, adattamento cinematografico della disastrosa spedizione sull'Everest avvenuta nel 1996.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Molto legato alla sua famiglia[43], ha più volte dichiarato di essere di fede ebraica, religione professata dalla madre e all'età di 13 anni ha celebrato il suo Bar mitzvah[43].

La sua madrina è l'attrice Jamie Lee Curtis.

Per quanto riguarda la situazione sentimentale è stato fidanzato con l'attrice Kirsten Dunst dal 2002 al 2005, anno in cui hanno reso pubblica la fine della loro unione[44]. Nel 2007, durante le riprese di Rendition - Detenzione illegale, si fidanza con la collega Reese Witherspoon che, nel 2008 rende pubblico il loro fidanzamento[45]. I due si lasciano nel novembre del 2009, dopo che Reese rifiuta la sua proposta di matrimonio[46]. Nel 2010 frequenta la cantante Taylor Swift, ma la loro relazione si conclude prima del Natale dello stesso anno[47]. Dal giugno 2013 al dicembre del 2013 frequenta la supermodella Alyssa Miller.[48]

Appassionato di baseball, nonostante le sue origini losangeline è tifoso dei Boston Red Sox.

Insieme a Busy Philipps, è il padrino di Matilda Rose Ledger, figlia del suo grande amico Heath Ledger e di Michelle Williams, con cui ha recitato ne I segreti di Brokeback Mountain.

Jake Gyllenhaal.

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Jake Gyllenhaal, come gli altri membri della sua famiglia, è impegnato in numerosi progetti che promuovono la cultura, l'educazione, i diritti umani, la non-violenza e la difesa dell'ambiente[49]. È sostenitore dell'ACLU (Unione Americana per le Libertà Civili)[50], dell'associazione Not in Our Name che promuove un patriottismo pacifico che non ricorra alla guerra[51], e del College Summit, un'organizzazione no-profit che aiuta, anche economicamente, l'ingresso al college degli studenti poco abbienti[52]. Nel 2004 ha inoltre partecipato alla campagna elettorale di John Kerry, candidato democratico alla presidenza USA[53].

Per dare il proprio appoggio alla causa ecologica dello sviluppo sostenibile, Jake, in occasione della 78ª "Notte degli Oscar", si è recato al Kodak Theater di Los Angeles su una macchina che produce l'80% in meno di emissioni inquinanti, aderendo con vari altri candidati e presentatori all'iniziativa "Red Carpet, Green Cars" ("Tappeto rosso, auto verdi")[54]. L'attore, inoltre, sostiene le attività della CarbonNeutral Company in difesa dell'ambiente, le quali comprendono un costante monitoraggio del clima e varie campagne di sensibilizzazione[55].

Nel 2010 è entrato a far parte della campagna "Stand Up To Cancer" insieme ad altre star di Hollywood[56].

È sostenitore della causa gay, infatti ha supportato l'Alleanza gay e lesbiche contro la diffamazione[57].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Jake Gyllenhaal alla prima di Prisoners nel 2013.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

altri premi:

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Jake Gyllenhaal è stato doppiato da:

  • Stefano Crescentini in Donnie Darko, The Good Girl, The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo, Jarhead, Zodiac, Rendition - Detenzione illegale, Brothers, Prince of Persia - Le sabbie del tempo, Source Code, End of Watch - Tolleranza zero, Lo sciacallo - Nightcrawler, Accidental Love, Southpaw - L'ultima sfida, Everest
  • Fabrizio Vidale ne I segreti di Brokeback Mountain, Prisoners
  • Alessandro Tiberi in Bubble Boy, Moonlight Mile - Voglia di ricominciare
  • Fabrizio Manfredi in Cielo d'ottobre
  • Simone Crisari in Fuga da Seattle[58]
  • Riccardo Rossi in Proof - La prova
  • Francesco Pezzulli in Amore & altri rimedi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Jake's progress, The Observer, 30 ottobre 2005. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  2. ^ (EN) Jake Gyllenhaal - Gyllenhaal's Homeless Shelter Bar-Mitzvah, contactmusic.com, 6 novembre 2005. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  3. ^ Adams Colleen, Jake Gyllenhaal, pag 15, The Rosen Publishing Group, 2006, ISBN 978-1-4042-3514-4.
  4. ^ (EN) Johan Abraham Gyllenhaal, The Gyllenhaal Family Project. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  5. ^ (EN) The Gyllenhaal Name, The Gyllenhaal Family Project. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  6. ^ (EN) Interview with Jake Gyllenhaal, ign.com, 28 maggio 2004. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  7. ^ (EN) Jake Gyllenhaal - Biography, talktalk.co.uk. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  8. ^ (EN) A breakout performance by Jake Gyllenhaal!, Rotten Tomatoes, 1º gennaio 2000. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  9. ^ (EN) Donnie Darko (2001), Rotten Tomatoes... URL consultato il 18 gennaio 2011.
  10. ^ (EN) 'Darko' takes a long, strange trip, USA today, 14 febbraio 2005. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  11. ^ (EN) Donnie Darko, the-numbers.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  12. ^ Donnie Darko, MYmovies.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  13. ^ (EN) FILM REVIEW; Sure, He Has a 6-Foot Rabbit. Does That Mean He's Crazy?, New York Times, 26 ottobre 2001. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  14. ^ (EN) Interview: Jake Gyllenhaal, aboutfilm.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  15. ^ (EN) Jake Gyllenhaal to help a devastated Michelle Williams, Herald Sun, 24 gennaio 2008. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  16. ^ (EN) Director, writer talk about 'The Good Girl', CNN, 16 gennaio 2002. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  17. ^ (EN) This is Our Youth, The Guardian, 18 marzo 2002. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  18. ^ (EN) Fast growing up to be famous, The Telegraph, 13 aprile 2002. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  19. ^ (EN) Evening Standard Awards 2002, albemarle-london.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  20. ^ (EN) BUBBLE BOY, oneguysopinion.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  21. ^ (EN) An Interview with Tobey Maguire, ign.com, 23 luglio 2003. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  22. ^ (EN) The one Jake: why Gyllenhaal spells success, The Telegraph, 10 dicembre 2005. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  23. ^ (EN) Utah Theater Balks At 'Brokeback Mountain', kutv.com, 10 gennaio 2006. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  24. ^ La Rai ha censurato il film Brokeback Mountain, Corriere della sera, 9 dicembre 2008. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  25. ^ (EN) Brokeback Mountain (2005), Rotten Tomatoes. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  26. ^ (EN) Awards for I segreti di Brokeback Mountain, imdb. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  27. ^ http://www.zimbio.com/Jake+Gyllenhaal/notes/2/Brokeback+Mountain+and+Beyond
  28. ^ (EN) Jake’s Progress, sundayherald.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  29. ^ (EN) Gyllenhaal, Witherspoon to star in 'Rendition', variety.com, 26 settembre 2006. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  30. ^ (EN) Jake, Heath & Dakota Invited to Join Academy, People, 5 luglio 2006. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  31. ^ (EN) The Sexiest Men Alive 2006, People. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  32. ^ (EN) Hottest Bachelors 2006, People. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  33. ^ (EN) YouTube Extras: Jake as Effie, and a Musical ’Scrubs’, edgeboston.com, 17 gennaio 2007. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  34. ^ (EN) SC Statehouse to Double as Capitol Hill; Gyllenhaal and Biel to Star, charlestoncitypaper.com, 3 marzo 2008. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  35. ^ (EN) Natalie Portman to star in 'Brothers', variety.com, 2 ottobre 2007. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  36. ^ (EN) Jake Gyllenhaal Does as Many Stunts as He Could in 'Prince of Persia', celebrity-mania.com, 17 maggio 2010. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  37. ^ (EN) Southwest Film Festival Will Open with Duncan Jones’ SOURCE CODE, daemonsmovies.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  38. ^ End of Watch, 2012-09-21. URL consultato il 2015-08-03.
  39. ^ Roger Ebert, End of Watch Movie Review & Film Summary (2012) | Roger Ebert su www.rogerebert.com. URL consultato il 2015-08-03.
  40. ^ (EN) Gyllenhaal perde peso per la parte, Internet Movie Database. URL consultato il 22 luglio 2014.
  41. ^ Jake Gyllenhaal in cerca di lavoro in Nightcrawler, Movieplayer.it. URL consultato il 22 luglio 2014.
  42. ^ a b Jake Gyllenhaal's intense Southpaw workout revealed in new video. URL consultato il 2015-08-03.
  43. ^ a b (EN) Jake Gyllenhaal: My family values, The Guardian, 1º gennaio 2011. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  44. ^ (EN) Gyllenhaal, Dunst call it quits; Diaz, Timberlake still on, USA Today, 20 luglio 2004. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  45. ^ (EN) Reese Witherspoon On Kids, Jake, And Working With Vince Vaughn, The Huffington Post, 14 ottobre 2008. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  46. ^ (EN) Source: Reese Witherspoon and Jake Gyllenhaal Split, People, 29 novembre 2009. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  47. ^ Gyllenhaal-Swift, fine di una storia, 35mm.it, 5 gennaio 2011. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  48. ^ Alyssa Miller è la nuova fiamma di Jake Gyllenhaal. URL consultato l'8 novembre 2013.
  49. ^ (EN) The Day After Tomorrow - Jake Gyllenhaal Q&A, indielondon.co.uk. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  50. ^ (EN) Celebrities Speak Out for Civil Liberties in New ACLU Advertising Campaign, aclu.org, 15 settembre 2003. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  51. ^ (EN) Cowboy Gyllenhaal's long coming of age, Scottsman.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  52. ^ (EN) In at the deep end, The Guardian, 18 ottobre 2002. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  53. ^ (EN) Star of Donnie Darko visits EC, spectatornews.com, 28 ottobre 2004. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  54. ^ (EN) Jake Gyllenhaal, Naomi Watts, Felicity Huffman, Join Star-Studded Roster of Hybrid Riders for 4th Annual 'Red Carpet, Green Cars' Drive-Up, prnewswire.com. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  55. ^ (EN) Eco-warrior: Pop stars get green consciences, thepost.ie, 23 aprile 2006. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  56. ^ (EN) Fox, Jake Gyllenhaal Join Stand Up to Cancer Cause, tvguide.com, 13 luglio 2010. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  57. ^ GLAAD Celebrity Supporters & Events.
  58. ^ In quattro scene del film l'attore è doppiato da Stefano De Filippis.

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