Ann Coulter

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Ann Hart Coulter alla Conservative Political Action Conference nel 2013

Ann Hart Coulter (New York, 8 dicembre 1961) è una scrittrice e opinionista statunitense. Collabora con numerosi giornali e canali televisivi statunitensi, è autrice di vari best-seller ed è spesso ospite fissa di talk-show e dibattiti televisivi. È nota per le sue opinioni conservatrici e il suo stile aggressivo, provocatorio e polemico, ricco di salacità e di esagerazioni letterarie. Ha pubblicato sei best seller, nei quali critica duramente i progressisti statunitensi e il Partito Democratico. La Coulter scrive anche come opinionista per diverse testate giornalistiche statunitensi. I suoi articoli più recenti vengono pubblicati ogni giovedì sul suo sito ufficiale.

Opere pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

  • High Crimes and Misdemeanors: The Case Against Bill Clinton, 1998. Il saggio tratta del cosiddetto "Sexgate" e del protocollo d'impeachment intrapreso contro Clinton, il quale riuscì ad essere assolto ed a rimanere alla Casa Bianca. La Coulter critica i repubblicani per non essere riusciti ad ottenere una condanna, pur detenendo la maggioranza al Senato.
  • Slander: Liberal Lies About American Right, 2002. La Coulter sostiene che molti giornalisti americani hanno legami col Partito Democratico e che, pertanto, gran parte dei loro reportage risulta di parte. Viene asserito che Bush si è trovato a combattere una battaglia, tanto peculiare quanto faticosa, per riuscire ad ottenere un'immagine mediatica decente sin dal momenti stesso in cui ha annunziato la sua intenzione a candidarsi alla presidenza e viene tracciato un parallelismo col caso di Calvin Coolidge, 30º presidente degli Stati Uniti.
  • Treason: Liberal Treachery From The Cold War To The War On Terrorism, 2003. In quest'opera, Ann Coulter assevera che i democratici ed i media hanno segretamente sventato molti degli obiettivi che gli USA s'erano prefissati in politica estera sin dalla fine della Seconda guerra mondiale. I progressisti vengono accusati di tradimento: "O sono idioti o traditori" (pag. 16). Secondo la Coulter lo scandalo Watergate, invece di essere una giusta inchiesta volta a smascherare i vari abusi del governo di Richard Nixon, fu "la grande rivalsa della sinistra su di lui per aver detto la verità su Hiss" (pag.10). Altre sue uscite audaci e polemiche, nonché "politically incorrect", contenute in questo pamphlet sono: "In Vietnam abbiamo perso per colpa dei democratici"; "Ronald Reagan ha vinto la Guerra fredda" ed i Contras nicaraguensi vengono definiti "anticomunisti". La scrittrice confessa in questa sede anche la sua avversione per Hollywood, ricordando che "gli attori sono costantemente impegnati nel sociale in battaglie di facciata per nascondere il fatto che in realtà sono delle checche che fanno giochi da bambine".
  • How To Talk To A Liberal(If You Must): The World According To Ann Coulter, 2004. Si tratta di una raccolta dei suoi editoriali e di tutti quegli articoli che alcuni editori han rifiutato di pubblicarle. In questa sua originale opera, sicura fonte di dibattito, la Coulter ci offre quella che, a suo parere, è una analisi del panorama politico statunitense. Col suo solito argomentare incisivo, sferra una nuova stoccata ai progressisti. Viene data persino la seguente descrizione di Ted Kennedy: "Ted Kennedy, trascinandosi, lascia la baia di Boston con una bottiglia di scotch in una tasca ed un paio di collant nell'altra ed i democratici lo acclamano come loro leader spirituale".
  • Godless: The Church Of Liberalism, 2006. La Coulter, attraverso una dettagliata analisi dei fatti, cerca di dimostrare che il progressismo è diventato la religione ufficiale degli USA e, per estensione, nel resto della Civiltà occidentale. Nelle sue pagine, la scrittrice polemista fa riferimento a questioni come l'intollerante politica giudiziaria, culturale e scientifica della comunità liberal, che, secondo lei, reprime e calunnia coloro che la pensano diversamente.
  • If The Democrats Had Any Brain,They'd Be Republicans, 2007. È il quinto libro di Ann Coulter, vi vengono esposte le ragioni che hanno indotto l'opinionista a credere che il GOP sia molto superiore al Partito Democratico per l'incisività delle azioni e delle politiche pubbliche che propone.
  • Guilty:Liberal Victims And Their Assault On America, 2009.È il sesto libro della Coulter.In questo scritto, l'autrice espone quello che secondo lei è il vittimismo dei liberal negli Stati Uniti d'America.
  • Demonic: How the Liberal Mob Is Endangering America, 2011. Il saggio vuole dimostrare come i Democratici abbiano sempre supportato e continuino a supportare forme di violenza organizzata ed irreggimentata, nonché come seguano una mentalità da "banda armata", pur dicendosi tolleranti e pacifisti, per poi accusare proditoriamente i Repubblicani dei loro stessi misfatti. Si vuole, insomma, sottolineare l'essenza intrinsecamente "demoniaca" della sinistra nordamericana.La Coulter ha paragonato il suo saggio alla Psicologia delle folle del francese Gustave Le Bon.
  • Mugged: Racial Demagoguery from the Seventies to Obama , 2012. L'opinionista, partendo dagli anni settanta, descrive come l'attitudine di gran parte della popolazione e perfino del GOP verso le cosiddette "minoranze etniche", ed in particolare verso la comunità afro-americana, sia stata condizionata dalla retorica liberal e dalla filosofia del politicamente corretto. La Coulter porta come esempi alcuni famosi casi di cronaca, come il caso O. J. Simpson ed il caso King, sui quali vede la manipolazione operata dai media liberal. L'opera si conclude con l'ascesa di Obama, diventato presidente,a detta della giornalista, poiché gli elettori caucasici si sarebbero sentit razzisti se non l'avessero votato.
  • Never Trust a Liberal Over 3—Especially a Republican, 2013. È il decimo libro pubblicato della Coulter e può essere considerato a tutti gli effetti il "seguito" di If The Democrats Had Any Brain,They'd Be Republicans del 2007.
  • Adios, America: The Left's Plan to Turn Our Country Into a Third World Hellhole, 2015. Ultima opera della scrittrice.Viene trattato pessimisticamente il problema dell'immigrazione verso gli USA, in particolare dell'immigrazione latino-americana. Secondo l'autrice, l'immigrazione di massa renderà gli States sempre più simili ad un paesucolo snaturato del Terzo mondo.

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