Buffalo Bills

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Buffalo Bills
Football americano American football pictogram.svg
Buffalo Bills logo.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
AFCE-Uniform-Bills blue pants.png
Colori sociali                Blu reale, Rosso, Bianco
Mascotte Billy Buffalo
Dati societari
Città Flag of Buffalo, New York.svg Buffalo (NY)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference AFC
Division AFC East
Fondazione 1960
Denominazione Buffalo Bills (1960-presente)
Presidente Stati Uniti Russ Brandon
Proprietario Stati Uniti Mary Wilson
General manager Stati Uniti Doug Whaley
Capo-allenatore Stati Uniti Doug Marrone
Stadio Ralph Wilson Stadium
(73079 posti)
Sito web www.buffalobills.com
Palmarès
AFLlogo.pngAFLlogo.pngAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svg
Campionati AFL 2
Titoli AFC 4
Titoli divisionali 10
Apparizioni ai playoff 17

I Buffalo Bills sono una squadra professionistica di football americano della NFL con sede a Buffalo. Competono nella East Division della American Football Conference.

  • Le maglie: sono color rosso, bianco e blu.
  • Grafica del casco: prima rosso, dal 2011 è tornato ad essere bianco con strisce centrali blu e rosse con un bisonte caricante color blu con una striscia rossa obliqua che esce dal corno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dei Buffalo Bills.

I Bills iniziarono a giocare nel 1960 come membri fondatori della American Football League e si unirono alla NFL dopo la fusione tra le due leghe nel 1970[1]. I Bills vinsero due campionati consecutivi della American Football League nel 1964 e 1965, ma da allora il club non ha più vinto alcun titolo.

I Bills disputano le loro gare casalinghe al Ralph Wilson Stadium dal 1973.

Dopo la fusione tra AFL e NFL , i Bills divennero la seconda formazione della storia della NFL a rappresentare la città, dopo i Buffalo All-Americans, una delle squadre fondatrici della lega. La città di Buffalo era uscita dalla NFL dopo che gli All-Americans (a un certo punto rinominati Bisons) cessarono le loro operazioni nel 1929.

I Bills ottennero tale nome come risultato di un concorso locale indetto da Michael Doucas (figlio del giocatore della NFL Sam Davies), ispirato agli ex Buffalo Bills della All-America Football Conference, una squadra che si era fusa con i Cleveland Browns nel 1950. Dal 1973, i Bills giocano le loro gare casalinghe al Ralph Wilson Stadium nella periferia di Buffalo a Orchard Park. Gli anni settanta della franchigia furono caratterizzati dalla presenza del running back O.J. Simpson, che stabilì diversi record NFL nelle corse e fu premiato come miglior giocatore della lega nel 1973.

Le annata migliori della storia della franchigia furono all'inizio degli anni novanta quando, guidati dall'allenatore Marv Levy e da un nucleo di futuri Hall of Famer come il quarterback Jim Kelly, il running back Thurman Thomas, il defensive end Bruce Smith e il wide receiver Andre Reed, divennero la prima e unica squadra della storia della NFL a raggiungere quattro Super Bowl consecutivi, venendo tuttavia sconfitti in ognuno di essi. Nel 1990 persero contro i New York Giants il Super Bowl XXV, sbagliando il field goal della vittoria a sette secondi dalla fine. L'anno successivo, nel Super Bowl XXVI persero contro i Washington Redskins mentre le due stagioni seguenti uscirono perdenti sempre contro i Dallas Cowboys. Dal 1994 al 1997 la squadra sperimentò un periodo di declino, fino all'arrivo del quarterback Doug Flutie che guidò la squadra a due apparizioni ai playoff consecutive nel 1998 e 1999. Dopo una stagione da 8-8 nel 2000, la squadra tagliò gli ultimi membri rimanenti dei suoi anni di gloria, Thurman Thomas, Andre Reed e Bruce Smith.

Nel 2001, il proprietario della squadra Ralph Wilson annunciò il suo ritiro da presidente della squadra, lasciandola in mano a Tom Donahoe, un ex dirigente dei Pittsburgh Steelers. Tale mossa si rivelò disastrosa. Donahoe eliminò dalla franchigia quasi tutti i suoi giocatori di talento, sostituendoli con giocatori giovani e inesperti, consegnando il ruolo di quarterback a Rob Johnson. I Bills passarono dall'essere una squadra da playoff a un record di 31–49 durante i cinque anni di permanenza di Donahoe. I Bills non si sono più qualificati per i playoff dopo l'arrivo di Donahoe, nemmeno dopo il suo abbandono della squadra.

Nemmeno un ritorno di Mrk Levy servì a risollevare le sorti della squadra, quando fece ritorno ai Bills dal 2005 al 2007. Nel 2008 la squadra firmò un accordo per disputare una partita casalinga all'anno nella vicino Toronto. Nel 2010, Buddy Nix fu nominato general manager della squadra. Questi assunse Chan Gailey come allenatore della squadra che giocò con Ryan Fitzpatrick in cabina di regia. Malgrado la firma del pregiato free agent Mario Williams, i Bills terminarono la stagione 2012 con un deludente record di 6-10, licenziando così Gailey e tagliando Fitzpatrick. Nel gennaio 2013, la squadra assunse Doug Marrone come nuovo allenatore[2].

Stagione per stagione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stagioni dei Buffalo Bills.

Giocatori importanti[modifica | modifica sorgente]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

Alla stagione 2014, dieci tra giocatori e allenatori dei Buffalo Bills sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame.

Anno Giocatore
1985 O.J. Simpson
1999 Billy Shaw
2001 Marv Levy
2002 Jim Kelly
2003 James Lofton
2003 Joe DeLamielleure
2007 Thurman Thomas
2009 Bruce Smith
2009 Ralph Wilson
2014 Andre Reed

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

Numero Ruolo Giocatore
12 Quarterback Jim Kelly

La squadra[modifica | modifica sorgente]

Lo staff[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) History of NFL franchises, 1920-present, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 16 marzo 2013.
  2. ^ (EN) Doug Marrone agrees to terms to be Buffalo Bills coach, NFL.com, 6 gennaio 2013. URL consultato il 6 gennaio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]