O. J. Simpson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
O. J. Simpson
O.J. Simpson 1990 · DN-ST-91-03444 crop.JPEG
O.J. Simpson nel 1990
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Peso 96 kg
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Running back
Ritirato 1979


Hall of fame Pro Football Hall of Fame (1985)
Carriera
Giovanili
USC Trojans
Squadre di club
1969-1977 Buffalo Bills
1978-1979 San Francisco 49ers
Palmarès
MVP della NFL 1
Selezioni al Pro Bowl 6
All-Pro 5
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 06/03/2012

Orenthal James (O.J.) Simpson (San Francisco, 9 luglio 1947) è un ex giocatore di football americano e attore statunitense.

È considerato uno dei più grandi giocatori della storia del football americano e inserito nella Pro Football Hall of Fame.[1] Simpson ha frequentato l'Università della California meridionale (USC) dove ha giocato a football collegiale per USC Trojans e ha vinto i l Heisman Trophy nel 1968. Ha giocato da professionista nella National Football League (NFL) per 11 stagioni, con i Buffalo Bills dal 1969 al 1977 e con i San Francisco 49ers dal 1978 al 1979. Nel 1973 è diventato il primo giocatore di NFL a correre per più di 2000 yards in 14 partite della stagione.

Dopo aver terminato la carriera di giocatore di football si dedicò al cinema e acquisì una certa notorietà, soprattutto per aver interpretato l'agente Nordberg nella serie de Una pallottola spuntata. Parallelamente alla sua carriera sportiva e cinematografica, raggiunse anche una triste fama negli anni novanta con l'accusa di aver ucciso la sua ex moglie, Nicole Brown, e un suo amico, Ronald Goldman. Dal 2008 è detenuto in seguito a una condanna a 33 anni (dei quali 9 senza libertà vigilata) per rapina a mano armata e sequestro di persona. Sta scontando la pena presso il penitenziario Lovelock Correctional Center a Lovelock, nel Nevada[2].

È stato sposato dal 1967 al 1979 con Marguerite L. Whitley, da cui ha avuto tre figli, Arnelle (1968), Jason (1970) e Aaren (1977-1979, annegato a 2 anni nella piscina di famiglia) e dal 1985 al 1992 con Nicole Brown da cui ha avuto due figli, Sydney Brooke (1985) e Justin Ryan Simpson (1988).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a San Francisco, da Eunice Durden (1921-2001), amministratrice ospedaliera, e Jimmy Lee Simpson (1920-1986), chef e custode in una banca. Il padre era inoltre una famosa dragqueen nella zona di San Francisco. Jimmy rivelerà il suo orientamento solo poco tempo prima della sua morte avvenuta per AIDS nel 1986. I nonni materni, Dennis Dan Durden e Patsy Sewell, erano originari della Louisiana. Fu la zia a dargli il nome Orenthal, essendo fan di un noto attore francese. Simpson ha un fratello, Melvin Leon "Truman" Simpson, e due sorelle, Shirley Simpson-Baker e Carmelita Simpson-Durio, deceduta.

Affetto da rachitismo da bambino, fu costretto a portare le bretelle sulle gambe fino all'età di cinque anni. I suoi genitori divorziarono quando aveva 5 anni e fu allevato dalla madre. Cresciuto a San Francisco, Simpson ha vissuto nel complesso residenziale di Potrero Hill. Durante l'adolescenza, entra a far parte di una gang di strada chiamata "The Persian Warrior" e fu brevemente incarcerato al San Francisco Youth Guidance Center. Durante gli anni delle superiori oltre al football, entrò a far parte della squadra di calcio, i Galileo Lions.

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalle scuole superiori si mise in mostra come giocatore di football nel ruolo di running back. Al college di USC (University of Southern California) prese il via la sua carriera sportiva dimostrandosi giocatore di ottimo livello. Nel suo anno migliore (l'ultimo del college - 1968) venne nominato atleta dell'anno e vinse l'ambito Heisman Trophy[3]. In 18 gare segnò il considerevole record di 3.187 iarde e 21 touchdown. OJ fu indotto nella College Football Hall of Fame nel 1983.

Uscito dal college nel 1969 divenne giocatore professionista nei Buffalo Bills che lo scelsero come primo assoluto nel Draft NFL 1969[1]. Simpson però puntava a giocare nella squadra della sua città, quella dei San Francisco 49ers, dove in effetti entrò alla fine della sua carriera. I primi anni con i Bills non fecero registrare risultati di rilievo, ma poi tornò a giocare ai suoi massimi livelli. Fu miglior running back nel 1972 e autore, nel 1973, di un record, superando il muro delle 2000 yard corse nella stagione regolare (2003 per la precisione) ed è a tutt'oggi il solo ad averle corse in sole 14 partite[4]. Rimase coi Bills fino al 1978 per tornare nella sua città con la maglia dei 49ers fino al 1979.

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Anche prima del suo ritiro dal football e dal NFL, Simpson aveva recitato piccole parti in film come la serie televisiva Roots (1977) e Klansman (1974), L'inferno di cristallo (1974) Cassandra Crossing (1976), Capricorn One (1978) e il film comico comico Back to the Beach (1987) e la trilogia di Una Pallottola Spuntata (1988, 1991, 1994). Nel 1979 avvia la propria azienda di produzione cinematografica, Orenthal Productions, che si occupava prevalentemente di programmi televisivi come Goldie and the Boxer con Melissa Michaelsen (1979 e 1981) e Cocaine and blue eyes ( 1983) un pilota di un giallo a puntate proposto su NBC.

La NBC stava vagliando il progetto di Frogmen, un'altra serie con Simpson, quando il suo arresto nel 1994 ha annullato il progetto.[5]

È apparso tra il pubblico di Saturday Night Live durante la sua seconda stagione ed è stato ospitato in un episodio durante la terza stagione. Oltre alla sua carriera di attore, Simpson ha lavorato come commentatore per il Monday Night Football e the NFL su NBC.[6]

Frogmen[modifica | modifica wikitesto]

Simpson ha recitato nell'episodio pilota di Frogmen, una serie tv di avventura con tratti simili a The A-Team che la Warner Bros Television aveva realizzato nel 1994, pochi mesi prima degli omicidi. La NBC non aveva ancora deciso se prolungare la serie quando l'arresto di Simpson annullò il progetto. Durante il processo l'accusa ha esaminato i rapporti sul film di Simpson, che interpretava il capo di un gruppo di ex SEAL della Marina degli Stati Uniti. Simpson per interpretare il ruolo aveva ricevuto "una gran quantità" di allenamenti militari, compreso l'uso di un coltello e c'è una scena in cui l' ex atleta puntava un coltello alla gola di una donna : questo materiale non è stato introdotto come prova durante il processo.[7]

Juiced[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, Simpson ha partecipato a un programma di candid camera intitolato Juiced. Nel programma si vedeva l'ex atleta mentre coinvolgeva gente comune in scherzi segretamente ripresi e alla fine di ogni scherzo, gridava, "Sei stato Juiced!" . Ogni episodio si apre con delle spogliarelliste topless che ballano intorno a Simpson, che è vestito come un magnaccia. La sigla iniziale comprendeva un breve testo rap che recitava: "Non sapete che non c'è nessun che puà fermare the Juice / Quando sono in pista sono come un leone a piede libero / meglio che mi sparate con un dardo tranquillante / Non essere stupido, io non sono un Simpson di nome Bart. "

In un episodio, Simpson è in un negozio di auto usate a Las Vegas e tenta di vendere il suo Bronco bianco (reso famoso durante la caccia a Los Angeles prima del suo arresto). [8]

L'omicidio della ex moglie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Caso O. J. Simpson.

Il 13 giugno 1994 furono ritrovati i cadaveri dell'ex moglie trentacinquenne di Simpson, Nicole Brown, sposata nel 1985 e dalla quale aveva divorziato nel 1992, e dell'amico Ronald Lyle Goldman. Simpson fu accusato dell'omicidio dei due, ma fu assolto nel 1995 al termine di un controverso processo.

L'incarcerazione[modifica | modifica wikitesto]

L'8 marzo 2004 il canale televisivo via cavo DirecTV accusò Simpson davanti a una Corte Federale di Miami di uso illegale di apparecchiature elettroniche per captare abusivamente il segnale televisivo. Simpson venne condannato al risarcimento di 25.000 $ alla compagnia, oltre a pagare 33.678 $ per spese processuali e parcelle agli avvocati[senza fonte].

Il 16 settembre 2007 fu arrestato per furto con scasso, accusato, insieme a quattro amici, di aver rubato da una stanza d'albergo a Las Vegas dei cimeli che, a suo dire, gli erano stati a sua volta sottratti tempo prima. Simpson sostenne di non essere entrato con un'arma da fuoco nella stanza d'albergo, pur ammettendo di aver portato via diversi oggetti che, a suo avviso, gli appartenevano di diritto. Si trattava di articoli dal "valore affettivo", risalenti agli inizi degli anni novanta, quando era una celebrata stella sportiva. Gli inquirenti inizialmente si limitarono a confermare che Simpson e altre quattro persone erano state interrogate nel quadro delle indagini sul furto[9].

Nel gennaio 2008 Simpson tornò in carcere a Las Vegas per scadenza dei termini di libertà su cauzione[10]. Il 4 ottobre 2008, dopo tredici ore di camera di consiglio, la giuria lo riconobbe colpevole di rapina e sequestro di persona per l'irruzione nella camera d'albergo. Al processo Simpson ammise di aver organizzato una finta vendita di cimeli per indurre i commercianti a portare con sé gli oggetti, dei quali poi si impossessò, ma negò che lui o alcuno dei suoi complici avessero delle armi.

Fu però incastrato dalla confessione di uno dei suoi complici, che nel patteggiare con la polizia ammise di aver portato, insieme ad altri, una pistola, e di averla mostrata ai commercianti. Ci fu poi una registrazione dell'incontro nella quale si sente chiaramente la voce di Simpson che, all'inizio, dice: «Nessuno si muova o si farà male» e alla fine, andandosene, domanda a uno dei suoi complici: «Non l'avrai mica tirata fuori?»[senza fonte]. Il 5 dicembre 2008 Simpson venne condannato a 33 anni di carcere per rapina e sequestro di persona di cui i primi nove senza possibilità di libertà vigilata[11].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1973
1972
1973
1969, 1972, 1973, 1974, 1975, 1976
1972, 1973, 1974, 1975, 1976
  • UPI Giocatore dell'anno della AFL-AFC: 3
1972, 1973, 1975
1973
1973
  • Hickok Belt Award: 1
1973

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Yard su corsa 11.236
Touchdown su corsa 61

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, Scena del crimine, Mondadori Editore, Milano, 2005, ISBN 88-04-53722-1

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Record NFL: yard corse in una stagione Successore
Jim Brown 1973 - 1984 Eric Dickerson
Predecessore Record NFL: yard corse in una partita Successore
Willie Ellison 16 settembre 1973 - 20 novembre 1977 Walter Payton
Controllo di autorità VIAF: (EN89802657 · LCCN: (ENn79082274 · ISNI: (EN0000 0001 0803 0915 · GND: (DE119239256 · BNF: (FRcb14466315z (data)