Philadelphia Eagles

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Philadelphia Eagles
Football americano American football pictogram.svg
Philadelphia Eagles logo.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
NFCE-Uniform-PHI.png
Colori sociali                          Verde midnight, Nero, Antracite, Argento, Bianco
Mascotte Swoop (cambiato da Blitz nel 1988)
Inno Fly, Eagles Fly
Charles Borrelli e Roger Courtland
Dati societari
Città Flag of Philadelphia, Pennsylvania.svg Filadelfia (Stati Uniti d'America)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference NFC
Division NFC East
Fondazione 1960
Denominazione Philadelphia Eagles (1933-1942)
Phil-Pitt Combine "Steagles" (1943)
Philadelphia Eagles (1944-presente)
Presidente Stati Uniti Don Smolenski
Proprietario Stati Uniti Jeffrey Lurie
General manager Stati Uniti Howie Roseman
Capo-allenatore Stati Uniti Doug Pederson
Stadio Lincoln Financial Field
(68532 posti)
Sito web www.philadelphiaeagles.com
Palmarès
Ed Thorp Memorial Trophy.pngEd Thorp Memorial Trophy.pngEd Thorp Memorial Trophy.pngNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svg
Campionati NFL 3
Titoli NFC 2
Titoli divisionali 13
Apparizioni ai playoff 26
AmericanFootball current event.svg Stagione in corso

I Philadelphia Eagles sono una squadra di football americano della National Football League con sede a Filadelfia. Competono nella East Division della National Football Conference. Hanno vinto tre titoli NFL (nel 1948, 1949 e 1960) e partecipato a due Super Bowl perdendoli entrambi (il Super Bowl XV nella stagione 1980 contro gli Oakland Raiders ed il Super Bowl XXXIX nella stagione 2004 contro i New England Patriots). Al 2014, secondo la rivista Forbes, il valore degli Eagles è di circa 1,75 miliardi di dollari, settimi tra le franchigie della NFL[1]

La squadra fu fondata nel 1933 da una società guidata da Bert Bell (che sarebbe in seguito diventato commissario della NFL) e prese il nome ispirandosi alla Blue Eagle, il simbolo del New Deal, il programma di rilancio economico statunitense varato in quegli anni dal presidente Roosevelt.

Dal 1996 i colori principali delle divise sono la tonalità di verde denominata midnight green, l'argento e il bianco[2]. La grafica del casco rappresenta un'ala bianca su sfondo verde.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dei Philadelphia Eagles.

1931-1960[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 1931 i Frankford Yellow Jackets (la squadra di Frankford, un sobborgo di Filadelfia) fallirono e dovettero ritirarsi. La lega cercò quindi una squadra che ne potesse prendere il posto e, dopo più di un anno, la franchigia venne assegnata ad una società guidata da Bert Bell e Lud Wray, in cambio di una tassa di ammissione di 2.500 dollari. La nuova squadra venne denominata Philadelphia Eagles ispirandosi alla blue eagle, il simbolo del National Recovery Act, il punto centrale del New Deal deciso dall'allora Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt.

La squadra fu considerata una nuova franchigia data la discontinuità temporale con quella precedente. Inoltre, nessuno dei giocatori che avevano militato nei Yellow Jackets fece parte del primo roster degli Eagles. Questi, assieme ai Pittsburgh Steelers e agli ora scomparsi Cincinnati Reds, si unirono alla lega nel 1933.

Dal 1936, gli Eagles trasferirono il loro stadio di casa al Philadelphia Municipal Stadium. Dal 1940 si spostarono allo Shribe Park, sede che mantennero fino al 1957 (con la temporanea interruzione del 1941, stagione in cui ritornarono al Municipal Stadium) anche dopo che nel 1953 lo stadio cambiò denominazione in Connie Mack Stadium.

Durante il loro primi dieci anni di vita, gli Eagles arrancarono disputando sempre stagioni con record negativi. Nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, la squadra si fuse temporaneamente con gli Steelers a causa della carenza di giocatori, formando così la squadra dei Phil-Pitt Eagles, conosciuta semplicemente come Steagles, fusione che durò solo per una stagione.

Alla fine degli anni 1940 il capo allenatore Earle "Greasy" Neale e il running back Steve Van Buren condussero la squadra a tre finali consecutive di campionato, due delle quali vinte nel 1948 e 1949. Gli Eagles furono inoltre l'unica squadra della NFL a vincere due finali consecutive senza concedere nemmeno un punto agli avversari, battendo i Chicago Cardinals per 7 a 0 nel 1948 e i Los Angeles Rams per 14 a 0 nel 1949.

Dopo la stagione 1957 gli Eagles si trasferirono dal Connie Mack Stadium al Franklin Field della Università della Pennsylvania, il primo stadio della NFL con superficie sintetica. La capienza della casa degli Eagles passò così da 39.000 spettatori a più di 60.000[3].

Nel 1960, Philadelphia vinse il suo terzo titolo sotto la guida dei futuri Hall of Famer Norm Van Brocklin e Chuck Bednarik, con Buck Shaw come capo allenatore. In quella occasione, gli Eagles furono l'unica squadra a sconfiggere i Green Bay Packers allenati da Vince Lombardi in una partita di play-off. Il risultato della finale fu di 17 a 13.

1961-1984[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una buona stagione nel 1961, gli Eagles andarono in difficoltà nel 1962 e nel 1963 Jerry Wolman acquistò la franchigia che rivendette nel 1969 a Leonard Tose per 16.155.000 dollari[4], all'epoca un record per una franchigia sportiva professionistica. Il primo atto di ufficiale di Tose fu il licenziamento dell'allenatore Joe Kuharich dopo il deludente risultato dei cinque anni precedenti (24 vittorie, 41 sconfitte e un pareggio). Venne nominato quindi come general manager l'ex ricevitore Pete Retzlaff e come nuovo allenatore Jerry Williams.

Dopo la fusione tra AFL e NFL del 1970, gli Eagles furono inseriti nella NFC East division con i loro rivali di sempre, i New York Giants, i Washington Redskins e i Dallas Cowboys. Nel 1976 venne ingaggiato l'allenatore Dick Vermeil, proveniente da UCLA, dopo che dal 1962 al 1975 avevano ottenuto solo una stagione vincente. A partire dal 1978 Vermeil ed il quarterback Ron Jaworski portarono gli Eagles a quattro partecipazioni consecutive ai play-off.

Nel 1980 gli Eagles di Vermeil, dopo aver vinto la loro division, parteciparono al loro primo Super Bowl, perdendo però contro gli Oakland Raiders. Nel gennaio del 1983 Tose annunciò che sua figlia, Susan Fletcher, lo avrebbe sostituito come proprietaria della squadra.

1985-1993[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 Tose fu costretto a vendere gli Eagles a Norman Braman e Ed Leibowitz, due ricchi commercianti di automobili della Florida, per circa 65 milioni di dollari a causa dei suoi debiti di gioco contratti nei casinò di Atlantic City. Fino a metà degli anni 1980 la squadra arrancò sotto la guida del capo allenatore Marion Campbell e dovette subire una certa disaffezione da parte dei propri sostenitori.

Nel 1986 si assistette ad una certa ripresa con l'arrivo del nuovo allenatore Buddy Ryan, ma anche in questo periodo gli Eagles non riuscirono a vincere una sola partita di play-off. Ryan venne licenziato il 7 gennaio 1991 dopo una sconfitta nei play-off contro i Redskins e il coordinatore dell'attacco Rich Kotite fu chiamato tre giorni dopo a sostituirlo. Sebbene con Kotite la squadra fosse riuscita a vincere una partita di play-off contro i New Orleans Saints nella stagione 1992, all'allenatore non venne rinnovato il contratto dopo un'annata 1994 negativa nella quale, dopo una partenza con sette vittorie e due sconfitte, gli Eagles infilarono una serie di sette sconfitte consecutive, mancando così la qualificazione ai play-off.

Dal 1988 al 1996 gli Eagles si qualificarono per sei volte su nove ai play-off, ma vinsero la loro division solo nel 1988. Tra i giocatori più importanti dell'attacco di quel periodo vi erano il quarterback Randall Cunningham, il tight end Keith Jackson ed il running back Herschel Walker. Il punto di forza della squadra fu la difesa, soprannominata dai tifosi Gang Green, e guidata da Reggie White, Jerome Brown, Clyde Simmons, Seth Joyner, Wes Hopkins, Mike Golic, Byron Evans, Eric Allen e Andre Waters.

1994-2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 maggio 1994 Jeffrey Lurie acquistò gli Eagles da Norman Braman per circa 185 milioni di dollari (la squadra è stata valutata poco più di un miliardo di dollari nel 2010 dalla rivista Forbes, settimana tra le franchigie della NFL[5]). Nella stagione 1999 gli Eagles assunsero Andy Reid come capo allenatore e nel draft scelsero il quarterback Donovan McNabb come secondo assoluto. Da quel momento la squadra continuò a migliorare ritornando a qualificarsi per i play-off nel 2000, riuscendo a vincere la division consecutivamente dal 2001 al 2004 e, dopo aver perso nel 2001 il titolo di conference contro i Saint Louis Rams, nel 2002 con i Tampa Bay Buccaneers (che avrebbero in quell'anno vinto il Super Bowl), e nel 2003 contro i Carolina Panthers, raggiunsero nella stagione 2004 il Super Bowl XXXIX, perso contro i New England Patriots per 24 a 21.

Nel 2006 la squadra raggiunse il suo quinto titolo di division con Reid come allenatore e nel 2008 vinse la sua 500ª partita nella lega. l'11 gennaio 2009 Philadelphia superò i campioni uscenti dei Giants nei play-off conquistando così il diritto a contendersi il titolo di conference per la quinta volta nell'arco degli ultimi otto anni, venendo però battuta dagli Arizona Cardinals.

Il 13 agosto 2009 gli Eagles ingaggiarono il quarterback Michael Vick e il 6 dicembre Reid divenne il quinto allenatore nella storia della NFL ad aver vinto almeno 100 partite con la stessa squadra in un solo decennio (gli altri quattro sono Tom Landry, Don Shula, Tony Dungy e Bill Belichick). Gli Eagles finirono la stagione regolare 2009 perdendo per 24 a 0 con i Cowboys ad Arlington, qualificandosi tuttavia per i playoff come wild card, dove persero nuovamente contro i Cowboys per 34 a 14.

L'11 gennaio 2010 Howie Roseman venne chiamato a sostituire come general manager Tom Heckert passato ai Cleveland Browns. Il 23 febbraio successivo venne svincolato, Brian Westbrook, primatista per yard corse (9.785) nella storia della franchigia e il 4 aprile il quarterback Donovan McNabb venne scambiato con i Washington Redskins per una scelta nel secondo giro del draft NFL 2010 (37ª complessiva) ed una nel terzo o quarto giro del draft NFL 2011[6]. La squadra non tornò più ai playoff sotto la gestione Reid, terminando nel 2012 con un record di 4-12, il peggiore dal 1998, anno dopo il quale l'allenatore fu licenziato dopo quattordici stagioni[7].

2013-2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 gennaio 2013, l'ex allenatore dell'Università dell'Oregon, Chip Kelly, fu assunto come nuovo capo-allenatore dei Philadelphia Eagles[8]. Nick Foles, quarterback al secondo anno di NFL, prese il posto di Micheal Vick come titolare, e la squadra tornò a vincere la propria division, qualificandosi per i playoff dove venne eliminata nel primo turno dai Saints[9][10].

La stagione 2014 iniziò positivamente, gli Eagles furono in testa nella loro division fin dalla prima settimana; dopo otto partite subirono un grave infortunio al collo del quarterback Foles, che fu sostituito nel resto della stagione da Mark Sanchez. Dopo la vittoria sui Dallas Cowboys nella settimana 13, gli Eagles rimasero soli in testa alla NFC East, con un record di 9-3. A quel punto però persero tre partite consecutive, l'ultima contro i Washington Redskins, che avevano un record di 3-11, e il club si ritrovò escluso dai playoff.

Dopo la conclusione della stagione 2014, Chip Kelly ebbe più potere decisionale, e procedette ad alcune scelte piuttosto discusse: vendette il running back LeSean McCoy (una bandiera della squadra, che aveva appena superato il record di yard corse per gli Eagles) scambiandolo con il linebacker Kiko Alonso, che Kelly conosceva dai tempi in cui allenava la squadra universitaria dell'Oregon, e che aveva saltato per infortunio l'intera stagione 2014. Kelly scambiò inoltre il quarterback Nick Foles con il pari ruolo dei Rams Sam Bradford, anche lui lontano dai campi di gioco per tutto il 2014 a causa della rottura di un legamento del ginocchio. Arrivò anche il running back DeMarco Murray, proveniente dai rivali di division Dallas Cowboys. La stagione 2015 iniziò negativamente, con due sconfitte e con un infortunio a Murray. Nonostante il rientro di quest'ultimo, la stagione proseguì in modo altalenante, rimanendo comunque in corsa per il titolo di division visto il basso livello complessivo della NFC East. Nella penultima partita gli Eagles, con un record di 6-8, affrontarono i Washington Redskins, in testa alla division con una gara di vantaggio. Philadelphia fu superata per 38-24 e Kelly fu licenziato con una gara di anticipo rispetto al termine della stagione regolare[11][12].

2016-presente[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 gennaio 2016 gli Eagles annunciarono che il nuovo allenatore capo sarebbe stato Doug Pederson, allenatore dell'attacco dei Kansas City Chiefs nelle ultime tre stagioni[13]. In precedenza, Pederson aveva lavorato proprio negli Eagles per quattro anni, di cui due nel ruolo di allenatore dei quarterback.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stagioni dei Philadelphia Eagles.

Divise e colori[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera di Filadelfia i cui colori vennero adottati dagli Eagles alla loro fondazione.

In origine i colori degli Eagles, indossati nelle loro prime stagioni, furono quelli della bandiera di Filadelfia, ossia l'azzurro e il giallo[2] (colori che erano inoltre gli stessi dei Frankford Yellow Jackets, la squadra che gli Eagles avevano sostituito nella NFL).

Dopo una breve parentesi (dal 1941 al 1947) in cui l'azzurro divenne blu e il giallo fu sostituito dal verde, dal 1948 il colore distintivo degli Eagles divenne il kelly green (verde irlandese), che assieme al bianco e all'argento caratterizzò le divise della squadra fino al 1996[2]. Sin dagli anni 1950, sui caschi figurò un'ala più o meno stilizzata, dapprima di colore argento su sfondo verde, o in alcune occasioni verde su sfondo bianco.

Dal 1996 i colori ufficiali degli Eagles sono: il midnight green ( ), l'argento ( ) e il bianco. In diverse occasioni le divise possono avere guarnizioni nere o antracite ( ). Sul casco è rappresentata un'ala bianca su sfondo midnight green.

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Quello che segue è l'elenco delle personalità che hanno fatto parte dei Philadelphia Eagles che sono state ammesse nella Pro Football Hall of Fame con l'indicazione del ruolo ricoperto nella squadra, il periodo di appartenenza e la data di ammissione (secondo cui è stato ordinato l'elenco)[14].

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati dai Philadelphia Eagles
Giocatore Ruolo Anni
5 Donovan McNabb QB 1999-2009
15 Steve Van Buren HB 1944-51
20 Brian Dawkins S 1996-2008
40 Tom Brookshier DB 1953–61
44 Pete Retzlaff RB, WR, TE 1956–66
60 Chuck Bednarik LB, C 1949–62
70 Al Wistert OT 1943–51
92 Reggie White(*) DE 1985–92
99 Jerome Brown(*) DT 1987–91

Note:

  • (*) Onore postumo.
  • Malgrado i numeri non siano stati ritirati, nessuno ha indossato il numero 2 di David Akers o il 12 di Randall Cunningham da quando questi giocatori hanno lasciato gli Eagles.[15] Il proprietario Jeffrey Lurie durante il training camp degli Eagles del 2009 affermò che il 20 di Dawkins non sarebbe stato più assegnato ad alcun altro giocatore finché egli fosse stato proprietario.[16] Dopo il ritiro di Dawkins dalla NFL il 23 aprile 2012, gli Eagles annunciarono che avrebbero ritirato il suo numero.

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

MVP della NFL
Anno Giocatore Ruolo
1960 Norm Van Brocklin QB
Comeback Player of the Year
Anno Giocatore Ruolo
1973 Roman Gabriel QB
1991 Jim McMahon QB
1992 Randall Cunningham QB
2010 Michael Vick QB

La squadra[modifica | modifica wikitesto]

Roster dei Philadelphia Eagles
Linebacker
Defensive Back
Special Team
Lista delle riserve
Squadra di allenamento



Roster aggiornato al 12 novembre 2016

54 attivi, 4 inattivi, 9 nella squadra d'allenamento

Legenda
  • I rookie sono in corsivo.
  • il primo ruolo è il principale mentre gli eventuali successivi indicano i ruoli secondari.
  • Injury icon 2.svg indica un giocatore fuori per il resto della stagione.
  • (IR) attiva indica la lista ristretta per un solo giocatore infortunato che può tornare ad allenarsi dopo la settimana 6 e a rientrare in prima squadra dopo la settimana 8.
  • (NFI) indica la lista dove viene inserito un giocatore che ha un infortunio non legato al football americano.
  • (PUP) indica la lista dove viene inserito un giocatore mentre è in attesa di recuperare la condizione fisica. Nella stagione regolare dopo la sesta partita giocata dalla propria squadra, il giocatore ha tempo 3 settimane per riprendere la pratica, più tre settimane aggiuntive dal suo rientro agli allenamenti per rientrare in prima squadra.
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · LA · SF · SEA

Lo staff[modifica | modifica wikitesto]

Staff dei Philadelphia Eagles
Organi dirigenziali
Capo allenatore
Altri allenatori
  • Sviluppo della forza e della condizione: Josh Hingst
  • Assistente sviluppo della forza e della condizione: Keith Gray
  • Coordinatore Sports Science: Shaun Huls
Allenatori dell'attacco
Allenatori della difesa
Allenatori dello special team
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · STL · SF · SEA

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) NFL Team Valuations: Philadelphia Eagles, Forbes, agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2014.
  2. ^ a b c (EN) Team colors NFL, The Society for Sports Uniforms Research, 9 febbraio 2010. URL consultato il 27 ottobre 2010.
  3. ^ Ray Didinger, Robert S. Lyons, The Eagles Encyclopedia, Temple University Press, 2005, ISBN 1-59213-449-1.
  4. ^ http://www.philadelphiaeagles.com/pdf/Y_B_YHISTORY.pdf
  5. ^ (EN) NFL Team Valuations, Forbes.com, 25 agosto 2010. URL consultato il 27 ottobre 2010.
  6. ^ Rick Maese, Washington Redskins acquire quarterback Donovan McNabb from Philadelphia Eagles, in The Washington Post (Washington, DC), The Washington Post Company, 5 aprile 2010. URL consultato il 5 aprile 2010.
  7. ^ (EN) Andy Reid fired by Philadelphia Eagles, NFL.com, 30 dicembre 2012. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  8. ^ (EN) Chip Kelly hired as Philadelphia Eagles' next coach, NFL.com, 16 gennaio 2013. URL consultato il 16 gennaio 2013.
  9. ^ (EN) Saints edge host Eagles in wild-card clash, NFL.com, 4 gennaio 2014. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  10. ^ Nfl, Indianapolis, rimonta da sogno; New Orleans espugna Philadelphia, La Gazzetta dello Sport, 5 gennaio 2014. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  11. ^ (EN) Game Center: Washington 38 Philadelphia 24, NFL.com, 26 dicembre 2015. URL consultato il 27 dicembre 2015.
  12. ^ (EN) Philadelphia Eagles fire coach Chip Kelly, NFL.com, 29 dicembre 2015. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  13. ^ (EN) Philadelphia Eagles hire Doug Pederson as coach, NFL.com, 18 gennaio 2016. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  14. ^ (EN) Hall of Famers By Franchise, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 6 maggio 2016.
  15. ^ Didinger, Ray, Ray's QB Notes 4: Randall's No. 12 retired?, in CSN Philly, 21 luglio 2012. URL consultato il 3 agosto 2012.
  16. ^ Brookover, Bob, Eagles end Shawn Andrews' season, place him on injured reserve, in The Philadelphia Inquirer, 15 settembre 2009. URL consultato il 27 novembre 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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