Los Angeles Chargers

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Los Angeles Chargers
Football americano American football pictogram.svg
San Diego Chargers logo.png
The Bolts; San Diego Super Chargers
Segni distintivi
Uniformi di gara
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Casa
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Trasferta
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Terza divisa
Colori sociali                    
Blu, Oro, Azzurro, Bianco
Inno San Diego Super Chargers
Jerry Marcellino e David Sieff
Dati societari
Città Flag of Los Angeles, California.svg Los Angeles (CA)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference AFC
Division AFC West
Fondazione 1960
Denominazione Los Angeles Chargers (1960)
San Diego Chargers (1961-2016)
Los Angeles Chargers (2017-presente)
Presidente Stati Uniti Dean Spanos
Proprietario Stati Uniti Alex Spanos
General manager Stati Uniti Tom Telesco
Capo-allenatore Stati Uniti Anthony Lynn
Stadio StubHub Center
(27000 posti)
Sito web www.chargers.com
Palmarès
AFL TrophyAmerican Football Conference
Campionati AFL 1
Titoli AFC 1
Titoli divisionali 15
Apparizioni ai playoff 18
AmericanFootball current event.svg Stagione in corso

I Los Angeles Chargers (detti anche Bolts o Super Chargers) sono una squadra di football americano della NFL con sede a Los Angeles, California. Competono nella West Division della American Football Conference.

Fondata nel 1960 con il nome di Los Angeles Chargers, la franchigia all'inizio giocò nella American Football League. Dopo un anno passato a Los Angeles, nel 1961 si spostò a San Diego, cambiando denominazione in San Diego Chargers. Il 12 gennaio 2017, il club ha annunciato il suo ritorno a Los Angeles, dove già i Rams si erano trasferiti l'anno precedente[1]. Los Angeles diventa così la seconda città ad avere due squadre dopo New York.

I Chargers vinsero il campionato AFL nel 1963, raggiunsero cinque volte i playoff in quella lega e arrivarono in finale per quattro volte, prima di unirsi alla NFL nel 1970. In trentacinque stagioni da allora, i Chargers hanno raggiunto tredici volte i playoff, arrivando quattro volte in finale di conference. Nella stagione 1994 affrontarono i San Francisco 49ers nel Super Bowl XXIX, venendo sconfitti per 49–26. Sei giocatori di San Diego sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame: il wide receiver Lance Alworth (1962–1970), il defensive end Fred Dean (1975–1981), il quarterback Dan Fouts (1973–1987), il capo allenatore e general manager Sid Gillman (1960–1969, 1971), il wide receiver Charlie Joiner (1976–1986), l'offensive lineman Ron Mix (1960–1969) e il tight end Kellen Winslow (1979–1987) Al 2014, secondo la rivista Forbes, il valore dei Chargers è di circa 995 milioni di dollari, ventiseiesimi tra le franchigie della NFL[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dei Los Angeles Chargers.

1959-1969: American Football League[modifica | modifica wikitesto]

I Chargers diedero vita all'American Football League insieme ad altre sette franchigie nel 1959. Nel 1960, i Chargers giocarono la prima stagione della AFL a Los Angeles[3]. Il loro primo proprietario fu l'ereditiere degli hotel Barron Hilton, figlio del fondatore della Hilton Hotels Conrad Hilton.

Secondo il sito ufficiale della Pro Football Hall of Fame, Barron Hilton acconsentì dopo che il suo general manager, Frank Leahy, prese il nome dei Chargers quando acquisì la franchigia per Los Angeles. I Chargers disputarono lì una sola stagione, prima di trasferirsi a San Diego nel 1961. I primi anni di vita dei San Diego Chargers furono caratterizzati soprattutto dalla grandi giocate del wide receiver Lance Alworth, il quale concluse le proprie undici stagioni tra AFL e NFL con 543 ricezioni per 10.266 yard ricevute. Inoltre, egli stabilì il record per il football professionistico di gare consecutive con almeno una ricezione (96)[4].

Negli anni sessanta, i Chargers vinsero cinque volte il titolo della AFL West, la loro division (1960, 1961, 1963, 1964, 1965), conquistando il campionato AFL nel 1965.

Hilton vendette i Chargers a un gruppo guidato da Eugene Klein e Sam Schulman nell'agosto 1966[5]. L'anno successivo i Chargers giocarono una gara di pre-stagione, perdendola, contro una franchigia della più antica NFL, i Detroit Lions. I Chargers in seguito sconfissero i vincitori del Super Bowl III, i New York Jets, 34–27 di fronte a una folla da record al San Diego Stadium, gremito di 54.042 presenze il 29 settembre 1969. Sid Gillman, un membro della Pro Football Hall of Fame e l'unico allenatore che la squadra avesse mai avuto, si fece da parte per problemi di salute e Charlie Waller fu promosso al suo posto dopo la fine della stagione regolare. Gillman rimase operativo all'interno della franchigia come general manager.

1970-1978: periodo post-fusione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970, i San Diego Chargers furono inseriti nella AFC West a seguito della fusione tra NFL e AFL[6]. Da quel momento, i Chargers affrontarono annate difficoltose: Gillman si ritirò anche dal ruolo di general manager nel 1971 e molti dei giocatori dei Chargers del decennio precedente si erano ritirati o erano stati scambiati[7]. La squadra acquisì veterani come Deacon Jones[8] e Johnny Unitas[9] ma, giunti ormai agli sgoccioli delle proprie carriere, non furono di aiuto alla squadra che si piazzò sempre tra il terzo e quarto posto nella AFC West dal 1970 al 1978.

1979-1988: Dan Fouts e Air Coryell[modifica | modifica wikitesto]

Il 1979 fu un anno di svolta per i Chargers che vinsero per la prima volta la loro division dalla fusione tra AFL e NFL. Guidati dai futuri Hall of Famer Dan Fouts e Kellen Winslow rispettivamente come quarterback e tight end, e dall'allenatore Don Coryell (con un attacco soprannominato "Air Coryell"), i Chargers vinsero la division per tre anni consecutivi fino al 1981. Nel 1982 i Chargers raggiunsero ancora i playoff ma uscirono al primo turno. Fu quella l'ultima partecipazione della squadra ai playoff per dieci anni, fino alla stagione 1992.

Nel 1988 Fouts si ritirò dopo 15 anni di carriera dove stabilì sette diversi record NFL e 42 primati di franchigia dei Chargers, diventando l'allora secondo passatore più prolifico della storia della lega con 43.040 yard. Il numero 14 di Fouts fu ritirato nell'intervallo della gara giocata nel "Dan Fouts Day" a San Diego.

1989-2003[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989, Dan Henning un ex quaterback e allora assistente allenatore dei Washington Redskins, divenne l'ottavo allenatore della storia dei Chargers.

Il 1989 fu anche l'anno del record messo a segno dal rookie Marion Butts che, in una partita contro i Kansas City Chiefs, riuscì a ricevere 176 yard nella vittoria dei Chargers per 20-13.

Il mandato di Henning durò tre stagioni, terminando nel 1992 quando fu sostituito da Bobby Ross che, tra le prime mosse, fece acquisire il quarterback Stan Humphries dai Redskins. Dopo un inizio segnato da quattro sconfitte consecutive, la squadra vinse 11 delle ultime 12 partite rimaste, riuscendo a qualificarsi per i Playoff. In quella stagione Ross vinse il premio di allenatore dell'anno ma la squadra, dopo aver superato il primo turno dei playoff, fu eliminata dai Miami Dolphins della leggenda Dan Marino.

Nel 1993, i Chargers conclusero con un record di 8-8 (ultimi nella propria division), non qualificandosi per i playoff.

Nel 1994, la franchigia si qualificò nuovamente ai playoff, giungendo a disputare il primo Super Bowl della loro storia, perso contro i San Francisco 49ers di Steve Young.

LaDainian Tomlinson fu l'MVP della stagione 2006

Dalla stagione 1996 a quella 2003, i Chargers non riuscirono più a qualificarsi per i playoff.

2004-2009:l'era di Drew Brees e l'era di Philip Rivers[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2003 terminò a pari merito con altre tre squadre per il peggior record della lega ma i Chargers ottennero la prima scelta nel Draft NFL 2004. La scelta cadde su Eli Manning, quarterback proveniente dall'Università del Mississippi.

Prima del Draft, Eli dichiarò pubblicamente che si sarebbe rifiutato di giocare con la franchigia di San Diego[10], così i Chargers lo selezionarono come primo assoluto ma lo scambiarono immediatamente con i New York Giants in cambio di Philip Rivers, il quale sarebbe diventato il giocatore simbolo dei Chargers per gli anni a venire.

Nella sua stagione da rookie, Rivers si vide preferire come quarterback titolare Drew Brees.

Nel 2004, grazie alle giocate di Brees, la squadra ottenne la prima insperata qualificazione ai playoff dal 1995, dove furono eliminati al primo turno dai Jets. A fine stagione, nonostante la precoce eliminazione dai playoff, Drew vinse il premio NFL Comeback Player of the Year e l'allenatore Schottenheimer il premio di miglior allenatore della stagione.

Nel 2005, Brees fu ceduto ai New Orleans Saints di cui sarebbe diventato l'icona e Rivers ne prese il posto come titolare, portando la squadra ai playoff per quattro anni consecutivi dal 2006 al 2009. In quegli anni però, la stella della squadra fu il running back LaDainian Tomlinson che nel 2006 stabilì il record di touchdown segnati nella stagione regolare (31) e fu premiato come MVP della NFL, il primo giocatore dei Chargers a ricevere tale onore.

2010-2016[modifica | modifica wikitesto]

2010[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2010 fu la prima senza Tomlinson, passato ai New York Jets per gli ultimi due anni di carriera. La stagione iniziò con un record di 2-5. Ripresasi, la squadra terminò la stagione con un record di 9-7 ma non riuscì a qualificarsi ai playoff per la prima volta dal 2005. Essi terminarono la stagione come l'ottava squadra della storia della NFL a classicarsi al primo posto sia in attacco (395,6 yard a partita) e difesa (271,6 yards concesse a partita) e solo la seconda di esse a non qualificarsi per i playoff (con gli Eagles del 1953 che terminarono 7–4–1)[11].

2011[modifica | modifica wikitesto]

I Chargers iniziarono la stagione 2011 con una sola sconfitta per mano dei New England Patriots di Tom Brady e quattro vittorie nelle prime 5 partite. Dopo la vittoria per 38-26 contro gli Oakland Raiders nell'ultima settimana della stagione regolare, i Chargers terminarono l'annata con un record di 8-8, alla pari proprio coi Raiders e i Denver Broncos, che vinsero tuttavia la division, escludendo San Diego dai playoff per il secondo anno consecutivo.

2017: ritorno a Los Angeles[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2017, i Chargers annunciarono il loro ritorno a Los Angeles a partire dalla stagione 2017 dopo 56 anni nella città di San Diego[12][13][14][15].

Logo ed uniformi[modifica | modifica wikitesto]

Il logo nella AFL
Le maglie: blu scuro, oro e bianco.
Grafica del casco: è di color bianco con una saetta gialla dai bordi celesti.

Ad eccezione dei colori i Chargers hanno sempre utilizzato come simbolo della propria franchigia, sin dal debutto nel 1960, una saetta a forma di arco. Durante la permanenza nella AFL, l'effigie dei bolts era rappresentata da uno scudetto ove campeggiavano un fulmine, la testa di un cavallo e la scritta "CHARGERS".

Dal 1960 al 1973, i giocatori indossarono divise bianche e blu elettrico con fiammeggianti fulmini color oro sulle spalle. Il casco era di color bianco, con numero del giocatore e fulmine ad arco di color oro. Fino al 1966 i pantaloncini furono di color bianco, per poi divenire anch'essi oro fino al 1973.

Nel 1973 il blu elettrico fu abbandonato in favore di un blu più scuro (dark royal blue). Il casco divenne anch'esso blu scuro ed i nomi dei giocatori furono rimossi. Dal 1978 al 1983, i Chargers indossarono una maglia bianca per le partite in casa per poi tornare definitivamente al blu nel 1984. Le uniche eccezioni per quanto riguarda le partite in casa riguardano la stagione 1991 e altre sporadiche partite.

Nel 1985, i bolts tornarono a vestire pantaloni bianchi e ad usare divise nelle tonalità del blu scuro. Il fulmine raffigurato sul casco e sulle magliette divenne di colore bianco con bordi oro.

Nel 1990 vi fu ancora un cambiamento. I chargers vestirono pantaloncini blu navy con magliette bianche. Nel 1997 e nel 2001 sfoggiarono una divisa completamente bianca, con l'unica eccezione per i pantaloncini dei cornerback, di colore blu.

Nell'ottobre 2003, in occasione della partita contro i Miami Dolphins, la franchigia di San Diego indossò per la prima (e finora solo in quella occasione) pantaloncini e maglietta blu scuro.

Dalla fine degli anni ottanta al 2000, i Chargers hanno indossato uniformi bianche nei due match casalinghi della pre-season per poi utilizzare le divise blu nella stagione regolare. Dal 2001 hanno invece utilizzato uniformi blu per la preseason e bianche per gli home-match del mese di settembre. La ragione sembra essere nel fatto che gli incontri prestagionali sono giocati di notte, mentre quelli di settembre sono giocati di giorno. È quindi un notevole vantaggio poter indossare, nei mesi più caldi, magliette di color bianco (più fresco), soprattutto nei match disputati di giorno.

Come uniforme alternativa, dal 2002, i Bolts hanno scelto un design molto simile a quello utilizzato nel 1960. Ciò è dovuto anche al desiderio dei fan di rievocare le origini e la storia della franchigia.

Il 9 marzo 2007, i Chargers hanno mostrato sul loro sito web una riedizione della prima uniforme realizzata nel 1988. La nuova divisa è stata inaugurata, in un match riservato alla squadra, il 14 marzo successivo. Il blu navy è rimasto il colore principale per i match casalinghi. Lo storico arco di fulmine ha assunto i toni del giallo con bordi blu (così come i nomi dei giocatori). Come ulteriore rievocazione del passato il casco è talvolta di color bianco con protezioni facciali di colore blu.

Risultati stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stagioni dei Los Angeles Chargers.

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla classe 2017, 11 giocatori e un membro dello staff dei Chargers sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame[16].

L'Hall of Famer Dan Fouts.
Hall of Famer dei Los Angeles Chargers
N. Giocatore Ruolo Anni
19 Lance Alworth WR 1962–70
71 Fred Dean DE 1975-81
14 Dan Fouts QB 1973–87
- Sid Gillman Allen. 1960-71
18 Charlie Joiner WR 1976-86
75 Deacon Jones DE 1972-73
89 John Mackey TE 1972
74 Ron Mix OT 1960-69
55 Junior Seau LB 1990-02
21 LaDainian Tomlinson RB 2001-09
19 Johnny Unitas QB 1973
80 Kellen Winslow TE 1979-87

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati dai Los Angeles Chargers
N. Giocatore Ruolo Anni
14 Dan Fouts QB 1973–1987
19 Lance Alworth WR 1962–1970
21 LaDainian Tomlinson RB 2001-2009
55 Junior Seau LB 1990–2002

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

MVP della NFL
Anno Giocatore Ruolo
2006 LaDainian Tomlinson RB
Giocatore offensivo dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1982 Dan Fouts QB
2006 LaDainian Tomlinson RB
Miglior rookie difensivo
Anno Giocatore Ruolo
1986 Leslie O'Neal DE
2005 Shawne Merriman LB
2016 Joey Bosa DE
Comeback Player of the Year
Anno Giocatore Ruolo
2013 Philip Rivers QB
MVP del Pro Bowl
Anno Giocatore Ruolo
1981 Kellen Winslow TE
1982 Dan Fouts QB

Record di franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera

Record in carriera
Categoria Giocatore Numero
Yard passate Philip Rivers 45.833
TD passati Philip Rivers 314
Yard ricevute Antonio Gates 11.192
TD su ric. Antonio Gates 111
Yard corse LaDainian Tomlinson 12.490
TD su corsa LaDainian Tomlinson 138

Stagionali

Record stagionali
Categoria Giocatore Numero Anno
Yard passate Dan Fouts 4.802 1981
TD passati Philip Rivers 34 2008
Yard ricevute Lance Alworth 1.602 1965
TD su ric. Lance Alworth
Tony Martin
14 1965 1996
Yard corse LaDainian Tomlinson 1.815 2006
TD su corsa LaDainian Tomlinson 28 2006

La squadra[modifica | modifica wikitesto]

Roster dei Los Angeles Chargers
Offensive Linemen
Defensive Linemen
Linebacker
Defensive Back
Special Team
Lista delle riserve
Squadra di allenamento



Roster aggiornato al 10 settembre 2016

53 attivi, 8 inattivi, 13 nella squadra d'allenamento, 0 free agent

Legenda
  • I rookie sono in corsivo.
  • il primo ruolo è il principale mentre gli eventuali successivi indicano i ruoli secondari.
  • Injury icon 2.svg indica un giocatore fuori per il resto della stagione.
  • (IR) attiva indica la lista ristretta per un solo giocatore infortunato che può tornare ad allenarsi dopo la settimana 6 e a rientrare in prima squadra dopo la settimana 8.
  • (NFI) indica la lista dove viene inserito un giocatore che ha un infortunio non legato al football americano.
  • (PUP) indica la lista dove viene inserito un giocatore mentre è in attesa di recuperare la condizione fisica. Nella stagione regolare dopo la sesta partita giocata dalla propria squadra, il giocatore ha tempo 3 settimane per riprendere la pratica, più tre settimane aggiuntive dal suo rientro agli allenamenti per rientrare in prima squadra.
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · LAC · OAK
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · LAR · SF · SEA

Lo staff[modifica | modifica wikitesto]

Staff dei Los Angeles Chargers
Organi dirigenziali
Capo allenatore
Altri allenatori
Allenatori dell'attacco
Allenatori della difesa
Allenatori dello special team
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · LAC
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · LAR · SF · SEA

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Chargers announce decision to relocate to Los Angeles, Forbes, 12 gennaio 2017. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  2. ^ (EN) NFL Team Valuations: San Diego Chargers, Forbes, agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2014.
  3. ^ (EN) Chargers Chronology, chargers.com.
  4. ^ (EN) LANCE ALWORTH, profootballhof.com.
  5. ^ (EN) NFL History: 1961–1970, nfl.com.
  6. ^ (EN) NFL Franchise Year-by-Year Genealogy, football.com.
  7. ^ (EN) Chronology 1970–1979, chargers.com.
  8. ^ (EN) Deacon Jones – 'Secretary Of Defense', nflplayers.com.
  9. ^ (EN) Legendary Quarterback Johnny Unitas Dies at 69, cmgworldwide.com.
  10. ^ (EN) We hardly knew ye, Eli, thankfully so, signonsandiego.com.
  11. ^ (EN) Chargers have become the NFL's star of statistics, not standings, sportsillustrated.cnn.com.
  12. ^ Adam Schefter, Sources: Chargers plan to announce move from San Diego to Los Angeles, in ESPN, 12 gennaio 2017.
  13. ^ Dean Spanos, Letter From Dean Spanos, San Diego Chargers, 12 gennaio 2017. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  14. ^ Chargers to Relocate to Los Angeles, San Diego Chargers, 12 gennaio 2017. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  15. ^ Chargers announce decision to relocate to Los Angeles, National Football League, 12 gennaio 2017. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  16. ^ (EN) Hall of Famers By Franchise, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 6 maggio 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN158274123
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