Dallas Cowboys

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Dallas Cowboys
Football americano American football pictogram.svg
Campioni in carica della NFC East Division
Dallas Cowboys logo.png
America's Team; Doomsday Defense
The Boys; Big D
Segni distintivi
Uniformi di gara
Dallas Cowboys uniforms 2013.png
Colori sociali                Blu, Argento, Bianco
Mascotte Rowdy
Dati societari
Città Flag of Dallas.svg Dallas (TX)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference NFC
Division NFC East
Fondazione 1960
Denominazione Dallas Cowboys (1960-presente)
Presidente Stati Uniti Jerry Jones
Proprietario Stati Uniti Jerry Jones
General manager Stati Uniti Jerry Jones
Capo-allenatore Stati Uniti Jason Garrett
Stadio AT&T Stadium
(80000 posti)
Sito web www.dallascowboys.com
Palmarès
Vince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svgNational Football Conference logo.svg
Super Bowl 5
Titoli NFC 8
Titoli divisionali 22
Apparizioni ai playoff 31
AmericanFootball current event.svg Stagione in corso

I Dallas Cowboys sono una squadra di football americano della National Football League, con sede ad Arlington, nell'area metropolitana di Dallas, in Texas. Competono nella East Division della National Football Conference. Il logo è una stella a cinque punte con i colori blu e bianco.

I Dallas Cowboys sono una delle franchigie più importanti e conosciute della lega: talvolta, infatti, vengono chiamati America's Team in quanto contano molti tifosi anche al di fuori dell'area in cui ha sede la squadra (il termine deriva dal titolo del film-documentario sulla loro stagione del 1979).

L'importanza del club risulta, invece, evidente dai record che detiene: i Cowboys sono la seconda squadra più vincente dell'NFL (a pari merito con i San Francisco 49ers e i New England Patriots) con 5 vittorie al Super Bowl all'attivo e sono la seconda squadra per numero di partecipazioni insieme ai Pittsburgh Steelers e ai Denver Broncos (8) dietro solo ai Patriots (9). Sono, inoltre, la franchigia americana con il maggior giro di affari, seconda, a livello mondiale, solo al Manchester United. Al 2016, secondo la rivista Forbes, il valore dei Cowboys è di circa 4.2 miliardi di dollari (di cui il 6% rappresentato da debiti)[1] e per questo è la squadra NFL con il più alto valore economico[2]. I Dallas Cowboys vantano, inoltre, altri primati come il maggior numero di stagioni consecutive (20, dal 1966 al 1985) chiuse con un record positivo (più vittorie che sconfitte nelle 16 partite di regular season) e quello del maggior numero di partite di fronte ad uno stadio tutto esaurito (160).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dei Dallas Cowboys.

Nel 1960 i Dallas Cowboys entrano nella National Football League (NFL) come expansion team, ovvero come nuova squadra che entra a far parte della lega. La squadra giocò per i primi 11 anni (fino al 1971) al Cotton Bowl e qui, nella stagione successiva all'ingresso nella NFL, arriva la prima vittoria della storia della franchigia texana (27 a 24 contro i Pittsburgh Steelers). Con il passare degli anni, la squadra si rafforzò e nel 1966 vinse la East Division qualificandosi per la prima volta ai playoff, la prima di venti partecipazioni consecutive sotto la direzione dell'allenatore Tom Landry.

Nel 1970 la franchigia texana arrivò a disputare per la prima volta il Super Bowl (Super Bowl V, disputato all'Orange Bowl di Miami) perdendo per 16 a 13 contro gli allora Baltimore Colts. Nel 1971 la squadra si trasferì dal Cotton Bowl al nuovo Texas Stadium (65.675 posti a sedere) che verrà utilizzato fino al 2008. Dopo una serie di cinque stagioni, caratterizzate da un continuo progresso in termini di risultati, giunse nel 1971 la prima vittoria al Super Bowl (il Super Bowl VI), disputato nel Tulane Stadium di New Orleans (Louisiana)) contro i Miami Dolphins con un punteggio di 24 a 3[3]. Nel 1975 la squadra di Dallas raggiunge per la terza volta nella sua storia il Super Bowl (Super Bowl X, disputato a Miami), ma per la seconda volta ne uscì sconfitta (21 a 17 contro i Pittsburgh Steelers)[4]. Nel [[1977] la squadra vinse il suo secondo titolo, conquistando il Super Bowl XII al Louisiana Superdome di New Orleans contro i Denver Broncos nella vittoria per 27 a 10[5].

Nella stagione successiva i Cowboys raggiunsero per la quinta volta il Super Bowl (il Super Bowl XIII), ma ancora una volta nonostante un finale di partita emozionante, vengono sconfitti dagli Steelers con il punteggio di 35 a 31[6]. Negli anni successivi la franchigia di partecipa sempre ai playoff, raggiunge per due volte la finale della NFC ma la perde entrambe le volte: nel 1980 contro i Philadelphia Eagles e nel 1981 contro i San Francisco 49ers. Nel 1986, dopo 20 stagioni positive consecutive (più vittorie che sconfitte), Dallas chiuse con 7 vittorie e 9 sconfitte, chiudendo una striscia da record.

Nel 1992 i Cowboys raggiunsero la finale della NFC dopo dieci anni e sconfissero i San Francisco 49ers per 30–20 ottenendo così l'accesso al Super Bowl XXVII, disputato al Rose Bowl Stadium di Pasadena (California) dove vinsero contro i favoriti Buffalo Bills (52 a 17)[7]. In questa stagione la squadra texana mise a referto un altro record inviando 11 giocatori al Pro Bowl: Troy Aikman, Emmitt Smith, Michael Irvin, Thomas Everett, Daryl Johnston, Russell Maryland, Nate Newton, Ken Norton Jr., Jay Novacek, Mark Stepnoski e Erik Williams.

Nel 1993 la franchigia disputò la seconda finale di Conference consecutiva, disputata ancora una volta contro i 49ers, vincendo per 38 a 28 e ottenendo l'accesso al Super Bowl XXVIII di Atlanta) vinto, per il secondo anno consecutivo, Buffalo Bills con il punteggio di 30 a 13[8]. Nella stagione 1995, dopo aver chiuso la stagione regolare con 12 vittorie e 4 sconfitte, i Cowboys vinsero il loro ottavo titolo della NFC, sconfiggendo i Green Bay Packers per 38 a 27 e andando, così, a disputare il Super Bowl XXX, disputato al Sun Devil Stadium di Tempe (Arizona)) che li vede uscire vittoriosi contro i gli Steelers (27 a 17); fu la prima volta in tre incontri al Super Bowl (X, XII e XXX) che la franchigia texana sconfisse quella della Pennsylvania ed la prima volta che una squadra vinse il Super Bowl per tre volte in quattro anni.

Negli anni 2000 i Dallas Cowboys, guidati dal quarterback Tony Romo, raggiunsero i playoff in quattro occasioni (2003, 2006, 2007, 2009), ma vennero sconfitti rispettivamente da Carolina Panthers (29 a 10), Seattle Seahawks (21 a 20) e New York Giants (21-17). Nel 2009 venne inaugurato il nuovo stadio della squadra: il Cowboys Stadium, da 80.000 posti a sedere. La prima partita nel nuovo stadio vide la partecipazione dell' ex-presidente George W. Bush e fece registrare il record di 105.121 spettatori. Nonostante la grande attesa, i Cowboys furono sconfitti per 33 a 31 dai New York Giants. La stagione 2009 però si chiuse con bilancio positivo, con il successo all'ultima giornata sui Philadelphia Eagles, che permise a Dallas di finire la stagione con un bilancio di 11 vittorie e 5 sconfitte, vincendo anche il titolo della |NFC East per la seconda volta in tre anni. Nei playoff successivi, i Cowboys superarono il primo turno (sempre contro gli Eagles), ma furono sconfitti nei Divisional Playoff dai Minnesota Vikings.

Per quattro stagioni consecutive (2010-2013), Dallas non raggiunse più i playoff. Tornò a vincere la propria division nel 2014, venendo eliminata nel secondo turno di playoff dai Packers. Dopo una stagione da 4-12 nel 2015, il club, guidato dai rookie Dak Prescott ed Ezekiel Elliott, si riprese nel 2016 terminando la stagione regolare col miglior record della NFC (13-3) ma venendo ancora eliminata da Green Bay nel divisional round.

Risultati stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stagioni dei Dallas Cowboys.

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla stagione 2017, 16 tra giocatori e membri dello staff dei Cowboys sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame[9].

"Mr Cowboy" Bob Lilly
Hall of Famer dei Dallas Cowboys
Giocatore Ruolo Induzione
74 Bob Lilly DT 1980
12 Roger Staubach QB 1985
- Tom Landry Allen. 1990
- Tex Schramm g. man. 1991
54 Randy White DT 1994
33 Tony Dorsett RB 1994
20 Mel Renfro CB 1996
8 Troy Aikman QB 2006
70 Rayfield Wright T 2006
88 Michael Irvin WR 2007
22 Bob Hayes WR 2009
22 Emmitt Smith RB 2010
21 Deion Sanders CB 2011
73 Larry Allen G 2013
95 Charles Haley DE 2015
- Jerry Jones Prop. 2017

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

I Dallas Cowboys adottano una politica per la quale non ritirano i numeri di maglia dei grandi campioni del passato. Tuttavia, alcuni sono "non ufficialmente inattivi", così che è raro che i numeri dei giocatori presenti nel "Ring of Honor" vengano utilizzati dai giocatori in attività. Per esempio, i numeri di maglia di Aikman (8), Staubach (12), Hayes e Smith (22), Irvin (88), e Lilly (74) non furono assegnati durante la stagione 2008. Per la stagione 2010, il numero 88 fu assegnato al rookie Dez Bryant.

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

MVP della NFL
Anno Giocatore Ruolo
1993 Emmitt Smith RB
MVP del Super Bowl
SB Giocatore Ruolo
V Chuck Howley LB
VI Roger Staubach QB
XII Randy White DT
Harvey Martin DE
XVII Troy Aikman QB
XVII Emmitt Smith RB
XXX Larry Brown CB
Giocatore offensivo dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
2014 DeMarco Murray RB
Difensore dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1977 Harvey Martin DE
Miglior rookie offensivo
Anno Giocatore Ruolo
1969 Calvin Hill RB
1977 Tony Dorsett RB
1990 Emmitt Smith RB
2016 Dak Prescott QB
Comeback Player of the Year
Anno Giocatore Ruolo
2007 Greg Ellis DE
MVP del Pro Bowl
Anno Giocatore Ruolo
1969 George Andrie DE
1970 Mel Renfro CB
1970 Michael Irvin WR
Allenatore dell'anno
Anno Allenatore
1990 Jimmy Johnson
2016 Jason Garrett

Record di franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera

Record in carriera
Categoria Giocatore Numero
Yard passate Tony Romo 34.183
TD passati Tony Romo 248
Yard ricevute Michael Irvin 11.904
TD su ric. Bob Hayes 71
Yard corse Emmitt Smith 17.162
TD su corsa Emmitt Smith 153

Stagionali

Record stagionali
Categoria Giocatore Numero Anno
Yard passate Tony Romo 4.903 2012
TD passati Tony Romo 36 2007
Yard ricevute Michael Irvin 1.603 1995
TD su ric. Dez Bryant 16 2014
Yard corse DeMarco Murray 1.845 2014
TD su corsa Emmitt Smith 25 1995

La squadra[modifica | modifica wikitesto]

Roster dei Dallas Cowboys
Quarterback
Running Back
Wide Receiver
Tight End
Offensive Linemen
Defensive Linemen
Linebacker
Defensive Back
Special Team
Lista delle riserve
Squadra di allenamento



Roster aggiornato al 10 settembre 2016

53 attivi, 12 inattivi, 10 nella squadra d'allenamento

Legenda
  • I rookie sono in corsivo.
  • il primo ruolo è il principale mentre gli eventuali successivi indicano i ruoli secondari.
  • Injury icon 2.svg indica un giocatore fuori per il resto della stagione.
  • (IR) attiva indica la lista ristretta per un solo giocatore infortunato che può tornare ad allenarsi dopo la settimana 6 e a rientrare in prima squadra dopo la settimana 8.
  • (NFI) indica la lista dove viene inserito un giocatore che ha un infortunio non legato al football americano.
  • (PUP) indica la lista dove viene inserito un giocatore mentre è in attesa di recuperare la condizione fisica. Nella stagione regolare dopo la sesta partita giocata dalla propria squadra, il giocatore ha tempo 3 settimane per riprendere la pratica, più tre settimane aggiuntive dal suo rientro agli allenamenti per rientrare in prima squadra.
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · LAC · OAK
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · LAR · SF · SEA

Lo staff[modifica | modifica wikitesto]

Staff dei Dallas Cowboys
Organi dirigenziali
Capo allenatore
Altri allenatori
Allenatori dell'attacco
Allenatori della difesa
Allenatori dello special team
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · LAC
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · LAR · SF · SEA

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Il fatto che la NFC East Division sia una delle meno variate dal momento della sua istituzione ed il fatto che i Cowboys siano una delle squadre più tifate, ricche e famose dell'intera lega ha portato alla nascita di alcune rivalità storiche che vedono protagonista la franchigia texana. In particolare sono considerate squadre rivali dai tifosi di Dallas gli Eagles, i Giants, gli Steelers, i 49ers e soprattutto i Redskins.

Washington Redskins[modifica | modifica wikitesto]

Definita dalla rivista Sports Illustrated come la più accesa rivalità nella NFL ed una delle più accese nel mondo dello sport[10], la rivalità tra i Cowboys ed i Redskins decollò fin da subito. Alcune fonti dicono sia nata prima ancora della nascita dei Cowboys, in seguito a dissapori tra George Preston Marshall, proprietario dei capitolini, e Clint Murchison Jr., imprenditore e fondatore della squadra texana. Il motivo sarebbe da ricercarsi nei piani di Marshall di mettere le mani sul bacino di tifosi provenienti dagli stati del sud, dove, fino alla fondazione dei Cowboys, non esistevano squadre di football professionistiche (per ingraziarsi ancora di più il pubblico abituato alla segregazione, non mise sotto contratto nessun giocatore afro-americano fino al 1962)[11]. Redskins e Cowboys erano tra le franchigie più competitive a cavallo tra gli anni '70 ed '80 e le prestazioni sul campo contribuirono al nascere di una fortissima antipatia tra le due franchigie. Negli anni 2000 e 2010 entrambe le compagini hanno avuto una flessione nei risultati, ma questo non ha alterato l'intensità e la durezza nelle partite disputate.

Philadelphia Eagles[modifica | modifica wikitesto]

Le gare tra Cowboys ed Eagles sono particolarmente intense dalla fine degli anni '70, quando, dopo un lungo periodo negativo, Philadelphia tornò alla ribalta come contendente per il campionato. Da allora vi sono stati molti episodi che hanno aumentato la tensione tra queste franchigie. Nel 1989 Buddy Ryan, capo allenatore e tifoso degli Eagles, fu accusato da Jimmy Johnson, head coach di Dallas, di aver promesso ai suoi giocatori una "taglia" da 200 dollari per chi fosse riuscito a far infortunare intenzionalmente Luis Zendejas e Troy Aikman, rispettivamente kicker e quarterback dei Cowboys[12]. Nel 1999 Michael Irvin rimase immobile a terra durante una partita giocata a Filadelfia e si temette una possibile paralisi, mentre i tifosi di casa stavano esultando vedendo la scena.

New York Giants[modifica | modifica wikitesto]

Giants e Cowboys giocano nella stessa division ininterrottamente dal 1960. I newyorchesi erano una contendente negli anni '50 e '60 (quando i texani si erano appena formati), Dallas lo divenne negli anni '70, quando i Giants si trovavano in difficoltà. Il fatto di essere due squadre storicamente vincenti nella stessa division ha portato ad una rivalità molto sentita da entrambi i lati. Questa rivalità è singolare nel panorama sportivo americano, visto che nessuna altra squadra professionistica texana gioca nella stessa division o intrattiene una rivalità con una squadra dello stato di New York.

Pittsburgh Steelers[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità Steelers-Cowboys nasce con il contemporaneo periodo d'oro di entrambe le squadre negli anni '70. Le due franchigie si imposero a livello nazionale, conquistando titoli e tifosi fuori dalla loro zona geografica, creandosi un bacino di supporter a livello nazionale. Allora le due squadre avevano filosofie di gioco diverse: Dallas in attacco puntava maggiormente sul gioco sui passaggi, guidata dal quarterback Roger Staubach e aveva una difesa divenuta nota col nome Doomsday Defence, mentre Pittsburgh aveva la nomea di essere squadra "operaia", con un solido gioco sulle corse e la celebre Steel Curtain in difesa. Questo ha generato una rivalità, nonostante Steelers e Cowboys non giocassero (e non giochino tuttora) nella stessa conference. Le due squadre si sono affrontate per tre volte in un Super Bowl (X, XIII, XXX), con la squadra della Pennsylvania vincente le prime due volte ed i texani campioni nell'ultima. Questi tre incontri rendono Steelers-Cowboys la partita più volte disputatasi al Super Bowl.

San Francisco 49ers[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità tra 49ers e Cowboys è una delle più iconiche della lega e risale fino agli anni '70, quando entrambe le squadre erano tra le più forti e competitive di tutta la NFL. La sfida per l'NFC Championship del 1981 tra queste due squadre è considerata una delle più famose nella storia del football americano, quando Joe Montana e Dwight Clark realizzarono "the Catch" permettendo a San Francisco di vincere la partita all'ultimo minuto. Le due squadre si incontrarono ancora per tre volte consecutive nell'NFC Championship Game tra il 1992 ed il 1994: tutte e tre le volte la squadra vincente di quell'incontro (Dallas le prime due volte, San Francisco nel '94) avrebbe poi vinto il Super Bowl. Nella rivalità sportiva è anche presente la rivalità territoriale tra lo stato della California e quello del Texas. Nonostante queste due squadre non stiano vivendo il loro momento migliore negli anni 2010, la rivalità rimane comunque molto sentita da entrambe le parti.

I Cowboys nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il sogno di Homer Simpson è quello di possedere i Dallas Cowboys
  • Nel telefilm Walker Texas Ranger il collega di Walker, James Trivette, è un ex giocatore dei Dallas Cowboys.
  • Nel mondo dell'ambientazione del gioco da tavolo Blood Bowl, parodia fantasy del football americano, la più famosa squadra di Elfi Oscuri mai esistita ha il nome Darkside Cowboys.
  • I gemelli siamesi Ronnie e Donnie Galyon sono entrambi tifosi dei Dallas Cowboys

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) NFL Team Valuations: Dallas Cowboys, Forbes, agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2014.
  2. ^ NFL: I Dallas Cowboys al top della NFL, la franchigia di Jones vale più di 3 miliardi di dollari, su Le100yard.it. URL consultato il 19 agosto 2015.
  3. ^ (EN) Super Bowl VI Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  4. ^ (EN) Super Bowl X Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  5. ^ (EN) Super Bowl XII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  6. ^ (EN) Super Bowl XIII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 10 agosto 2013.
  7. ^ (EN) Super Bowl XXVII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 26 maggio 2013.
  8. ^ (EN) Super Bowl XXVIII Game Recap, NFL.com. URL consultato il 26 maggio 2013.
  9. ^ (EN) Hall of Famers By Franchise, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 6 maggio 2016.
  10. ^ NFL's Best Rivalries, su SI.com. URL consultato il 31 marzo 2017.
  11. ^ (EN) Jonathan Yardley e Jonathan Yardley, ‘Showdown: JFK and the Integration of the Washington Redskins,’ by Thomas Smith, in The Washington Post, 17 agosto 2011. URL consultato il 31 marzo 2017.
  12. ^ (EN) Defensive genius Buddy Ryan is gone, but Bounty Bowl against Dallas lives on, in star-telegram. URL consultato il 31 marzo 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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