Oakland Raiders

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Oakland Raiders
Football americano American football pictogram.svg
Oakland Raiders logo.png
Raider Nation; The Silver and Black
The Men in Black; The Team of the Decades
The World's Team; The Nation
America's Most Wanted
Segni distintivi
Raiders uniform update 1-03-2017.png
Colori sociali           Nero, Argento
Mascotte Raider Nation
Inno The Autumn Wind
Steve Sabol
Dati societari
Città Flag of Oakland, California.svg Oakland (CA)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference AFC
Division AFC West
Fondazione 1960
Denominazione Oakland Raiders (19601981)
Los Angeles Raiders (19821994)
Oakland Raiders (1995–presente)
Proprietario Stati Uniti Mark Davis
General manager Stati Uniti Reggie McKenzie
Capo-allenatore Stati Uniti Jack Del Rio
Stadio Oakland Coliseum
(56057 posti)
Sito web www.raiders.com
Palmarès
Vince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngAFL Trophy.pngAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svg
Super Bowl 3
Campionati AFL 1
Titoli AFC 4
Titoli divisionali 15
Apparizioni ai playoff 22
AmericanFootball current event.svg Stagione in corso

Gli Oakland Raiders sono una squadra professionistica di football americano della NFL con sede a Oakland. La storia dei Raiders comincia nel 1960, quando si aggregano alla American Football League (AFL), per poi diventare membri della National Football League (NFL) a partire dal 1970, anno della fusione con la AFL. I Raiders partecipano al campionato NFL nella West Division della American Football Conference, giocando le partite casalinghe presso l'Oakland Alameda Coliseum. A partire dalla stagione 2019 o 2020, la squadra verrà trasferita a Las Vegas, Nevada, spostamento approvato con una votazione quasi unanime dei proprietari della NFL il 27 marzo 2017[1][2].

Prima dell'inizio della stagione 2016, gli Oakland Raiders vantano 444 vittorie, 397 sconfitte e 11 pareggi ed un record nei playoff di 25 vittorie e 18 sconfitte. In tutta la loro storia, i Raiders hanno ottenuto 15 titoli divisionali (di cui tre nella American Football League e 12 nella NFL), 3 Super Bowl, 4 titoli della American Football Conference ed un titolo della defunta AFL. Fino al 2015, 14 ex-giocatori dei Raiders sono entrati a far parte della Pro Football Hall of Fame.

Durante le prime tre stagioni della sua storia (1960-1962), i Raiders hanno dovuto affrontare diverse difficoltà sia dentro che fuori dal campo. Nel 1963 però la squadra assume come capo-allenatore Al Davis, che negli anni seguenti diventerà proprietario e general manager della squadra. Sotto la sua guida, i Raiders raccolgo i primi successi. Nel 1967 riusciranno a qualificarsi per la prima volta ai playoff, vincendo per la prima ed unica volta il titolo AFL battendo in finale gli Houston Oilers, per poi venire sconfitti dai Green Bay Packers nel Super Bowl II.

Saranno gli anni '70 a vedere i Raiders raggiungere la gloria: in questo decennio infatti vincono per sei volte il titolo di division e raggiungono la finale della AFC in altrettante 6 occasioni. Il primo titolo NFL arriva nel 1976 quando, in occasione del Super Bowl XI sconfiggono i Minnesota Vikings. Il secondo titolo giunge inaspettatamente nel 1980 battendo i Philadelphia Eagles nel Super Bowl XV, divenendo così la prima squadra della lega a vincere il titolo dopo essersi qualificata ai playoff come wild card. Dopo essersi trasferiti a Los Angeles l'anno precedente, nel 1983 i Raiders sconfiggono i Washington Redskins nel Super Bowl XVIII ottenendo il terzo, e per ora ultimo titolo NFL della propria storia. Dopo la stagione 1985, infatti, il club si avvia verso un declino che durerà un decennio: nelle nove stagioni seguenti a Los Angeles riuscirà a vincere soltanto un titolo di division (nella stagione 1990) e due partite di playoff. Nel 1995 la franchigia riporta la sua sede a Oakland.

A cavallo fra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, gli Oakland Raiders riescono a risorgere dalle ceneri, seppur per un breve periodo. Una rinascita che culmina nella stagione 2002, quando escono sconfitti dal Super Bowl XXXVII per mano dei Tampa Bay Buccaneers. Da quel momento in poi la franchigia si avvia a una crisi profonda: per 13 stagioni i Raiders non sono riusciti mai a raggiungere i playoff e neanche ad ottenere un record stagionale positivo. Il periodo negativo ha avuto termine tornando alla post-season nel 2016.

Al 2015, secondo la rivista Forbes, il valore dei Raiders è di 1 miliardo e 430 milioni di dollari, trentunesimi tra le franchigie della NFL[3]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia degli Oakland Raiders.

I primi anni (1959-1962)[modifica | modifica wikitesto]

Anche se il progetto iniziale era quello di chiamare la squadra Oakland Señors, prima dell'inizio della stagione 1960 la squadra assume il nome definitivo di Oakland Raiders. Dopo aver rifiutato le offerte dei Washington Redskins (NFL) e dei Los Angeles Chargers (AFL), ad essere nominato primo head coach della storia della franchigia è Eddie Erdelatz, nativo di San Francisco e reduce da una grande carriera di allenatore nel college football durante gli anni '50. Ma la prima stagione dei Raiders non si avvia sotto buoni auspici, non potendo fare altro che scegliere per ultimi i giovani talenti provenienti dai college. Il roster della stagione 1960 è composto di 42 elementi, di cui soltanto 14 veterani e ben 29 giocatori al primo anno tra i professionisti (rookie). Fra questi ultimi però c'è il centro (e futuro nominato alla Hall of Fame) Jim Otto e il quarterback Tom Flores (che sarà head coach dei Raiders dal 1979 al 1987). Al loro debutto, i Raiders di Erdelatz ottengono 6 vittorie e 8 sconfitte. Ma nella stagione seguente, Erdelatz entra in conflitto con la dirigenza dei Raiders e dopo una disastrosa partenza (nelle prime due partite i nero-argento incassano 99 punti senza segnarne nemmeno uno), il 18 settembre 1961 i Raiders lo licenziano.

Dopo il licenziamento di Erdelatz, il 24 settembre 1961 viene nominato nuovo head coach Marty Feldman. Nel 1961 i Raiders finiscono la stagione con un record di 2-12. Feldman rimane in carica con l'inizio della stagione 1962, ma dopo un avvio di 5 sconfitte e nessuna vittoria, viene licenziato anche lui. Al suo posto assume il comando delle operazioni Red Conkright, che riesce ad ottenere soltanto una vittoria. Il record stagionale del 1962 è un pesantissimo 1-13. Ne fa le spese naturalmente Conkright, che però rimane all'interno del coaching staff dei Raiders con un ruolo di "mentore" per il futuro allenatore. Sotto la guida dei suoi primi tre allenatori, il record complessivo dei Raiders è un disastroso 9-33.

La American Football League e Al Davis[modifica | modifica wikitesto]

1963-1966: Al Davis diventa head coach e general manager[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fallimentare stagione 1962, F. Wayne Valley (uno degli otto proprietari degli Oakland Raiders) decide di assumere Al Davis nel ruolo di head coach e general manager. Alla giovane età di 33 anni, Davis è stato il più giovane ad aver assunto entrambi i ruoli nella storia del football americano professionistico.[4] Appena arrivato, Davis si assume la responsabilità di rivoluzionare il gioco dei Raiders in senso più "verticale" (come lui stesso definirà), implementando un gioco offensivo più aggressivo sulla scorta dell'attacco sviluppato dall'head coach dei Chargers Sid Gillman.[5] Al suo primo anno sulla panchina, nel 1963 i Raiders di Al Davis migliorano improvvisamente ottenendo 10 vittorie e 4 sconfitte (lo stesso Davis viene nominato Coach of the Year della American Football League) e nella stessa stagione, l'8 settembre 1963 debutta la famosa divisa da gara ufficiale nera e argento. Dopo una lieve flessione nella stagione 1964 (5-7-2), i Raiders tornano a vincere nel 1965, ottenendo 8 vittorie, 5 sconfitte e 1 pareggio.

1966: John Rauch nuovo head coach[modifica | modifica wikitesto]

Avendo ricevuto la nomina a Commissioner della American Football League, nell'aprile 1966 Al Davis è costretto a passare la carica di head coach al suo assistente, John Rauch. Ma soltanto un paio di mesi dopo la AFL si unisce alla National Football League e quindi la sua nomina non ha più ragione di esistere. Dopo una trattativa con Valley per ritornare ai Raiders, il 25 luglio 1966 Al Davis acquista una quota di minoranza della squadra (il 10%, con un investimento di 18.000 dollari).[6]

Rauch guida i Raiders ad una stagione 1966 che si conclude con un record identico a quello della stagione precedente (8-5-1), finendo secondi nella AFL West Division.

1967-1967: i Raiders vincono il titolo AFL[modifica | modifica wikitesto]

Tornato alla guida dei Raiders, Al Davis assembla e allena una squadra che migliora a vista d'occhio. Con al suo fianco John Rauch (successore designato ma che formalmente detiene il ruolo di head coach), e grazie alle prestazioni del quarterback Daryle Lamonica (arrivato ad Oakland dai Buffalo Bills), Al Davis conduce i Raiders in una stagione 1967 che si conclude con 13 vittorie ed una sola sconfitta e la vittoria del titolo AFL, battendo in finale gli Houston Oilers con un netto 40-7. Con la vittoria contro gli Oilers i Raiders ottengono quindi il diritto di disputare a Miami il Super Bowl II contro i Green Bay Packers del leggendario Vince Lombardi, da cui però ne escono sconfitti 33-14. La stagione seguente il record stagionale è 12-2, ma nella finale AFL contro i New York Jets ne usciranno sconfitti di misura (27-23). A causa dei conflitti con la proprietà e soffocato dalla figura ingombrante di Davis, il 16 gennaio 1969 John Rauch si dimette da head coach, accasandosi nello stesso ruolo ai Buffalo Bills.

1969: comincia l'era Madden[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato, durante i primi anni '60, defensive assistant coach della San Diego State University (sotto l'head coach Don Coryell, di cui Madden dichiarerà sempre la sua influenza), John Madden arriva ai Raiders nel 1967 assunto da Al Davis per il ruolo di allenatore dei linebackers. Il 4 febbraio 1969, dopo l'addio di John Rauch, Madden diventa quindi il sesto allenatore della storia dei Raiders. Sotto la guida di Madden, nel 1969 i Raiders vincono la AFL West Division con un record di 12-1-1. Dopo aver distrutto gli Houston Oilers il 20 dicembre 1969 nella gara di playoff (56-7), i Raiders escono però sconfitti dalla finale di conference il 4 gennaio 1970, battuti dai Kansas City Chiefs di Hank Stram con il punteggio di 17-7.

La fusione fra AFL e NFL (1970-1981)[modifica | modifica wikitesto]

1970-1971[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 avviene la fusione fra AFL e NFL e i Raiders vengono aggregati alla Western Division della American Football Conference (insieme alle stesse squadre che formavano la AFL West Division fino al 1969, ad eccezione dei Cincinnati Bengals) nella nuova National Football League. Nella prima stagione della nuova lega, i Raiders vincono la AFC West Division con un record di 8-4-2 arrivando fino alla finale di conference, da dove ne escono sconfitti per mano dei Baltimore Colts. Nonostante una stagione 1971 in cui riottengono lo stesso record della stagione precedente, i Raiders non riescono né a rivincere la AFC West, né a qualificarsi per i playoff nonostante siano in grado di schierare giocatori del calibro di Ron Mix ed una linea offensiva con gli offensive takle Art Shell e Bob Brown, l'offensive guard Gene Upshaw e il centro Jim Otto (tutti giocatori futuri nominati nella Hall of Fame).

1972-1978: il primo titolo (il Super Bowl XI del 1976)[modifica | modifica wikitesto]

I Raiders degli anni '70 hanno giocatori di livello assoluto, con ben 8 giocatori successivamente eletti nella Hall of Fame oltre allo stesso John Madden. Una serie di successi costruiscono quindi costruito il "mito" dei Raiders come una squadra temutissima per la sua superiorità fisica ed atletica. Grazie soprattutto ad una difesa dominante (che si avvale anche dei placcaggi durissimi delle safety Jack Tatum e George Atkinson e del cornerback Skip Thomas), i Raiders vincono regolarmente la AFC West ed accedono ai playoff in quasi ogni stagione. Nel periodo 1973-1977 i Raiders riescono a raggiungere sempre la finale di conference.

E gli anni '70 sono anche gli anni della splendida rivalità tra i Raiders e i Pittsburgh Steelers, le due squadre più forti della American Football Conference e, forse, di tutta la lega. Ai playoff i Raiders incontrano spesso gli Steelers e, fra il 1974 e il 1976, per ben 3 volte la squadra vincente della sfida Steelers-Raiders vince il Super Bowl. E l'attenzione mediatica si concentra su questa rivalità, influenzata da giocate controverse, placcaggi disperati, accuse reciproche e dichiarazioni publliche.

Nel 1969 John Madden venne nominato nuovo capo-allenatore, portando i Raiders durante gli anni 70 a imporsi come una delle migliori squadre della lega, vincendo sette titoli di division e il Super Bowl XI contro i Minnesota Vikings nel 1976. MVP della partita fu il ricevitore Fred Biletnikoff che ricevette 4 passaggi per 79 yard. Giocatori di rilievo durante questo decennio oltre a Biletnikoff, furono il quarterback Ken Stabler e gli Hall of Famer Dave Casper, Art Shell e Gene Upshaw. Nel frattempo, Davis acquisì diverse quote societarie, diventando il proprietario della franchigia.

1978-2016[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 subentrò un nuovo allenatore, Tom Flores, primo allenatore di origine ispanica nella storia della NFL. Sotto la sua direzione i Raiders continuarono a dominare la lega nella prima metà degli anni ottanta. Nel 1980, il popolare quarterback Ken Stabler fu scambiato con gli Houston Oilers. Nella quinta settimana della stagione, il quarterback titolare Dan Pastorini si ruppe una gamba e fu rimpiazzato dall'ex prima scelta assoluta Jim Plunkett. Plunkett guidò Oakland a un record di 11-5 ottenendo una wild card per i playoff. Lì i Raiders superarono Houston Oilers, Cleveland Browns e San Diego Chargers, qualificandosi per il Super Bowl XV, vincendolo contro i favoriti Philadelphia Eagles, divenendo la prima squadra qualificatasi ai playoff come wild card a vincere il Super Bowl.

Prima della stagione 1980, Al Davis tentò senza successo di ammodernare l'Oakland Coliseum, portandolo a trasferire la squadra nel 1982 a Los Angeles. Nella nuova città, nella stagione 1983, la squadra terminò con un record di 12–4 ed ottenne delle vittorie convincenti contro Steelers e Seattle Seahawks nei playoff. Contro i favoriti Washington Redskins nel Super Bowl XVIII, i Raiders vinsero nettamente per 38-9 conquistando il loro terzo Super Bowl. Miglior giocatore della partita fu il running back al secondo anno Marcus Allen.

John Madden fu l'allenatore del primo Super Bowl vinto dai Raiders.

Nel 1988 giunse alla corte dei Raiders l'ottavo head coach, Mike Shanahan, proveniente dallo staff dei Denver Broncos. Dopo una stagione terminata con il record di 7 vinte e 9 perse, nella stagione successiva una partenza molto negativa (una vinta e 3 perse) ne causò l'esonero. Al suo posto giunse Art Shell, diventando il primo capo-allenatore afro-americano della storia della NFL. Shell rimase fino alla stagione 1994, l'ultimo anno dei Raiders a Los Angeles.

Nel 1995 i Raiders fecero ritorno a Oakland, diretti dal nuovo allenatore Mike White. Nonostante un inizio positivo, i Raiders non riuscirono più a conquistare i playoff e di conseguenza dopo tre stagioni White venne esonerato.

Nella stagione 1997 arrivò Joe Bugel, il quale rimase alla guida della squadra per un sola stagione, venendo sostituto Jon Gruden che rimane con i Raiders fino alla stagione 2001, riportando la squadra agli antichi fasti dopo un decennio negativo. La miglior stagione della gestione Gruden fu quella del 2000 terminata con un record di 12-4. Guidata dal quarterback veterano Rich Gannon, Oakland vinse il suo primo titolo di division dal 1990, giungendo fino alla finale della AFC, dove fu sconfitta 16–3 dai futuri vincitori del Super Bowl, i Baltimore Ravens.

Nella stagione 2002, Bill Callahan divenne il tredicesimo allenatore della storia della società, portando la squadra fino al Super Bowl XXXVII, dove venne sconfitta contro i Tampa Bay Buccaneers dell'ex allenatore Jon Gruden che intercettò Gannon, nominato quell'anno MVP della NFL, un numero record di 5 volte.

A fine stagione 2003, Callahan venne esonerato e sostituito da Norv Turner. I risultati ottenuti furono però deludenti e nel 2005 Davis decise di richiamare Art Shell, che concluse col peggior record della lega. Con la prima scelta assoluta del Draft NFL 2007 i Raiders scelsero il quarteback da LSU JaMarcus Russell, una selezione negativa che condiziò la franchigia per diversi anni a venire

Il 22 gennaio 2007 dopo stagioni di insuccessi venne nominato il sedicesimo allenatore, Lane Kiffin, il più giovane nella storia dei Raiders. A distanza di meno di due anni, a causa dei risultati pessimi e del rapporto negativo con Al Davis, Kiffin viene esonerato, sostituito a stagione in corso da Tom Cable, già coordinatore offensivo della squadra.

Nella stagione 2010 i Raiders, dopo 7 anni terminati con un record negativo, chiusero la stagione in pareggio (8 vinte e 8 perse), vincendo tutte le 6 partite della propria division ma non ottenendo la qualificazione ai playoff, diventando la prima squadra dal 1970 a non raggiungere i playoff pur chiudendo la stagione regolare senza sconfitte nella propria division. Dopo pochi giorni dalla fine della stagione, Cable decise di ritirarsi.

Il 17 gennaio 2011 fu nominato come diciassettesimo allenatore l'ex-coordinatore offensivo Hue Jackson. L'8 ottobre 2011 morì all'età di 82 anni lo storico proprietario Al Davis. A metà stagione, con un record di 7 vittorie e 4 sconfitte per i Raiders i play-off sembravano un risultato alla portata di Oakland, ma dopo una serie di tre sconfitte consecutive e la sconfitta con i rivali dei Kansas City Chiefs, la stagione si è conclusa con un altro risultato finale in pareggio: 8 vittorie e 8 sconfitte.

Il 6 gennaio 2012 venne assunto il nuovo general manager Reggie McKenzie. Il 10 dello stesso mese, Hue Jackson venne esonerato e sostituito da Dennis Allen che concluse la stagione 2012 con un altro pessimo record di 4-12, venendo tuttavia confermato. Dopo un 2013 chiuso con 4 vittorie e 12 sconfitte, Allen fu licenziato dopo avere perso tutte le prime quattro partite della stagione 2014[7]. A sostituirlo fino alla fine della stagione fu il coordinatore offensivo Tony Sparano. Il 2014 terminò con 3 vittorie e 13 sconfitte.

Il 14 gennaio 2015 fu annunciato l'arrivo di Jack Del Rio come capo allenatore[8]. I Raiders, col nuovo quarterback rookie Derek Carr conclusero il 2015 migliorando il bilancio vittorie-sconfitte dell'anno precedente, salendo a 7-9. Nel 2016 la squadra tornò per la prima volta ai playoff dopo la sconfitta nel Super Bowl della stagione 2002, vincendo la propria division con un record 12-4. A causa dell'infortunio di Carr nel finale della stagione regolare, la squadra fu però subito eliminata nel primo turno della post-season. Khalil Mack invece fu premiato come difensore dell'anno.

2017-presente: trasferimento a Las Vegas[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 marzo 2017 i proprietari delle squadre della NFL si sono pronunciati a favore (31 favorevoli e 1 contrario) della richiesta dei Raiders di spostare la loro sede a Las Vegas. Vi verrà costruito un nuovo stadio, finanziato per 750 milioni di dollari da fondi pubblici e per 500 milioni stanziati congiuntamente dai Raiders stessi e dalla NFL. Ulteriori finanziamenti saranno garantiti dalla Bank of America. La decisione di spostare nuovamente la "casa" dei Raiders fu presa in seguito al mancato impegno degli enti pubblici californiani per la costruzione di un nuovo stadio a Oakland, e dopo il rifiuto della NFL di accettare un piano del 2016 per cui i Raiders avrebbero diviso con i Rams uno stadio a Carson, nei sobborghi di Los Angeles[9].

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campionati AFL[modifica | modifica wikitesto]

Titoli dell'American Football League
Stagione Allenatore Città Avversario Punteggio
1967 John Rauch Oakland Houston Oilers 40-7

Super Bowl[modifica | modifica wikitesto]

Super Bowl vinti
Stagione Allenatore Città Avversario Punteggio Super Bowl
1976 John Madden Pasadena Minnesota Vikings 32-14 XI
1980 Tom Flores New Orleans Philadelphia Eagles 27-10 XV
1983 Tom Flores Tampa Washington Redskins 38-9 XVIII

Stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stagioni degli Oakland Raiders.

Loghi e uniformi[modifica | modifica wikitesto]

Le uniformi dal 1960 al 1962 erano di colore nero, oro e bianco; dal 1963 per le partite in casa la maglia è diventata nera, il numero in argento e i pantaloni sono in argento con strisce nere e argento. Per le partite fuori casa la divisa è composta da una maglia bianca con numeri neri e pantaloni argento con strip nere e argento. Il casco è di color argento con una striscia nera che parte dalla base fino alla visiera. Sul lato vi è un'immagine che raffigura uno scudo con all'interno una testa di un predone con un casco di football e delle sciabole incrociate.

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Alla classe 2015, 20 giocatori e 2 membri dello staff dei Raiders sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame:

Hall of Famer degli Oakland/Los Angeles Raiders
N. Nome Induzione Ruolo/i Anni coi Raiders
12 Ken Stabler 2016 Quarterback 1970-1979
81 Tim Brown 2015 Wide Receiver 1988-2003
8 Ray Guy 2014 Punter 1973-1986
99 Warren Sapp 2013 Defensive tackle 2004–2007
80 Jerry Rice 2010 Wide receiver 2001–2004
26 Rod Woodson 2009 Safety 2002–2003
John Madden 2006 Allenatore 1969–1978
76 Bob Brown 2004 Offensive tackle 1971–1973
80 James Lofton 2003 Wide receiver 1987–1988
32 Marcus Allen 2003 Running back 1982–1992
87 Dave Casper 2002 Tight end 1974–1980, 1984
42 Ronnie Lott 2000 Safety 1991–1992
75 Howie Long 2000 Defensive end 1981–1993
29 Eric Dickerson 1999 Running back 1992
22 Mike Haynes 1997 Cornerback 1983–1989
Al Davis 1992 Proprietario 1963–2011
83 Ted Hendricks 1990 Linebacker 1975–1983
78 Art Shell 1989 Offensive tackle 1968–1982
14, 25 Fred Biletnikoff 1988 Wide receiver 1965–1978
63 Gene Upshaw 1987 Guardia 1967–1981
24 Willie Brown 1984 Cornerback 1967–1978
16 George Blanda 1981 Quarterback, Placekicker, Punter 1967–1975
00 Jim Otto 1980 Centro 1960–1974
77 Ron Mix 1979 Offensive tackle 1971

Nota: gli Hall of Famer che hanno trascorso la maggior parte della loro carriera coi Raiders sono in grassetto

Vincitori del premio di MVP della NFL[modifica | modifica wikitesto]

MVP della NFL con i Raiders
Anno Giocatore Ruolo
1974 Ken Stabler #12 Quarterback
1985 Marcus Allen #32 Running back
2002 Rich Gannon #12 Quarterback

Vincitori del premio di MVP del Super Bowl[modifica | modifica wikitesto]

MVP del Super Bowl con i Raiders
SB Giocatore Ruolo
XI Fred Biletnikoff #25 Wide receiver
XV Jim Plunkett #16 Quarterback
XVIII Marcus Allen #32 Running back

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione dei Raiders non ritira i numeri di maglia né ufficialmente, né ufficiosamente. Il numero 00, indossato da Jim Otto per tutta la sua carriera, non è più permesso nella NFL[10]. Era stato permesso in origine dalla AFL per una questione di marketing perché la pronuncia di tale numero in inglese era simile a quella del cognome del giocatore ("aught-O").

C'era una speculazione secondo cui il numero 2 sarebbe stato ritirato dalla circolazione: l'ultimo a indossarlo fu JaMarcus Russell nel 2009 ma a causa del pregiudizio del fatto che Russell fu una delle peggior scelte del draft di tutti i tempi nella storia degli sport professionistici americani i Raiders decisero di farlo indossare a nessun altro[11][12]. Quando la squadra scelse Terrelle Pryor nel Draft Supplementare del 2011, gli fu assegnato il numero 6 al posto del numero due che indossava alla Ohio State University malgrado quello non fosse utilizzato da alcun giocatore al momento. A Pryor non fu data alcuna spiegazione del perché non avesse ricevuto il proprio numero[13]. Tuttavia Pryor ritornò ad indossare la maglia numero 2 prima dell'inizio della stagione 2013.

Record di franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera

Record in carriera
Categoria Giocatore Numero
Yard passate Ken Stabler 19.078
TD passati Ken Stabler 178
Yard ricevute Tim Brown 14.734
TD su ric. Tim Brown 99
Yard corse Marcus Allen 8.545
TD su corsa Marcus Allen 79

Stagionali

Record stagionali
Categoria Giocatore Numero Anno
Yard passate Rich Gannon 4.689 2002
TD passati Daryle Lamonica 34 1969
Yard ricevute Tim Brown 1.408 1997
TD su ric. Art Powell 16 1963
Yard corse Marcus Allen 1.759 1985
TD su corsa Pete Banaszak 16 1975

La squadra[modifica | modifica wikitesto]

Roster degli Oakland Raiders
Lista delle riserve


Lista dei Free agent


Roster aggiornato al 30 aprile 2017

64 attivi, 1 inattivi, 0 nella squadra d'allenamento, 6 free agent

Legenda
  • I rookie sono in corsivo.
  • il primo ruolo è il principale mentre gli eventuali successivi indicano i ruoli secondari.
  • Injury icon 2.svg indica un giocatore fuori per il resto della stagione.
  • (IR) attiva indica la lista ristretta per un solo giocatore infortunato che può tornare ad allenarsi dopo la settimana 6 e a rientrare in prima squadra dopo la settimana 8.
  • (NFI) indica la lista dove viene inserito un giocatore che ha un infortunio non legato al football americano.
  • (PUP) indica la lista dove viene inserito un giocatore mentre è in attesa di recuperare la condizione fisica. Nella stagione regolare dopo la sesta partita giocata dalla propria squadra, il giocatore ha tempo 3 settimane per riprendere la pratica, più tre settimane aggiuntive dal suo rientro agli allenamenti per rientrare in prima squadra.
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · LAC · OAK
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · LAR · SF · SEA

Lo staff[modifica | modifica wikitesto]

Staff degli Oakland Raiders
Organi dirigenziali
Capo allenatore
Altri allenatori
Allenatori dell'attacco
Allenatori della difesa
Allenatori dello special team
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · LAC
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · LAR · SF · SEA

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gregg Rosenthal, NFL team owners approve Raiders' move to Las Vegas, National Football League, 27 marzo 2017. URL consultato il 28 marzo 2017.
  2. ^ Raiders Media Relations, Raiders Receive NFL Approval For Las Vegas Relocation, Oakland Raiders, 27 marzo 2017. URL consultato il 28 marzo 2017.
  3. ^ (EN) NFL Team Valuations, Forbes, agosto 2014. URL consultato il 26 luglio 2016.
  4. ^ Oakland Raiders, web.archive.org, 30 dicembre 2006. URL consultato il 26 luglio 2016.
  5. ^ Chargers.com - News » Headlines » Memories of Sid Gillman, web.archive.org, 29 settembre 2007. URL consultato il 26 luglio 2016.
  6. ^ A New Test For an Old Raider - Forbes.com, su www.forbes.com. URL consultato il 26 luglio 2016.
  7. ^ (EN) Raiders fire Dennis Allen after two-plus seasons, NFL.com, 29 settembre 2014. URL consultato il 30 settembre 2014.
  8. ^ (EN) Raiders get their man, hire Jack Del Rio as new head coach, Comcast SportsNet Bay Area, 14 gennaio 2015.
  9. ^ (EN) NFL owners approve Raiders' move to Las Vegas, NFL, 28 marzo 2017.
  10. ^ (EN) Football 101 - Uniform Numbering System, About.com. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  11. ^ (EN) Pryor doesn't follow Russell's footsteps, ESPN. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  12. ^ (EN) Raiders Don't Allow Terrelle Pryor to Wear No. 2, Last Worn by Draft Bust JaMarcus Russell, NESN.com. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  13. ^ (EN) Terrelle Pryor joins Oakland Raiders in final training camp drills, ESPN, 28 agosto 2011. URL consultato il 3 febbraio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN127814031
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