Rick Perry

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Rick Perry
Rick Perry February 2015.jpg

47° Governatore del Texas
Durata mandato 21 dicembre 2000 - 20 gennaio 2015
Predecessore George W. Bush
Successore Greg Abbott

39° Vicegovernatore del Texas
Durata mandato 19 gennaio 1999 – 21 dicembre 2000
Predecessore Bob Bullock
Successore Bill Ratliff

9º Commissario del Dipartimento dell'Agricoltura del Texas
Durata mandato 15 gennaio 1991 – 19 gennaio 1999
Predecessore Jim Hightower
Successore Susan Combs

Membro della Camera dei Rappresentanti del Texas - 64° distretto
Durata mandato 8 gennaio 1985 – 8 gennaio 1991
Predecessore Joe Hanna
Successore John Cook

Dati generali
Partito politico Repubblicano (1989-presente)
Democratico (1968-1989)
Tendenza politica Conservatore
Firma Firma di Rick Perry

James Richard "Rick" Perry (Haskell, 4 marzo 1950) è un politico statunitense, membro del Partito Repubblicano e quarantasettesimo governatore del Texas dal 2000 al 2015.

Il 13 agosto 2011 annunciò la candidatura per la nomination del Partito Repubblicano nelle elezioni presidenziali del 2012.[1]. Simpatizzante del Tea Party, alla sua discesa in campo i sondaggi lo diedero come favorito per la vittoria, ma l'incredibile serie di gaffe durante la campagna elettorale pregiudicò la sua candidatura.[2]. Decide di ritirarsi dopo la sconfitta in New Hampshire. Ricandidatosi nel 2016 non decolla dall'inizio nei fondi e nei consensi, si ritira prima dell'inizio delle primarie, primo fra tutti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia democratica, da bambino Rick frequentò i Boy Scouts of America, ottenendo il riconoscimento di Eagle Scout. In seguito si iscrisse alla Texas A&M University, dove fu membro del Corpo dei Cadetti e da cui nel 1972 uscì con una laurea in scienze animali.

Dopo l'università Perry entrò nella United States Air Force, dove imparò a pilotare soprattutto modelli C-130, con i quali sorvolò oltre agli Stati Uniti, anche l'Europa e il Medio Oriente. Lasciò l'Air Force nel 1977 con il grado di capitano.

Nel 1982 sposò l'infermiera Anita Thigpen, sua amica d'infanzia, dalla quale ebbe due figli: Griffin e Sydney. Poco tempo dopo intraprese la vita politica attiva.

Perry ha dichiarato che il suo interesse per la politica probabilmente nacque nel 1961, quando suo padre lo portò ad assistere ai funerali di Sam Rayburn, ex-Speaker della Camera dei Rappresentanti.

Nel 1984 fu eletto come democratico alla Camera dei Rappresentanti del Texas, dove servì tre mandati. In occasione delle elezioni presidenziali del 1988, sostenne nelle primarie Al Gore. Alla fine Gore perse le primarie contro Michael Dukakis, che a sua volta fu sconfitto nelle elezioni generali da George H. W. Bush.

Nel 1990, dopo essere passato al Partito Repubblicano, fu eletto Commissario all'Agricoltura del Texas. Quattro anni dopo, gli elettori gli concessero un secondo mandato, ma nel 1998 fu lo stesso Perry a non cercare la rielezione, presentando invece la propria candidatura come Vicegovernatore del Texas. Perry riuscì a farsi eleggere, divenendo il primo vicegovernatore repubblicano di questo stato.

Nel 2000, quando il Governatore Bush abbandonò la posizione per via della sua campagna presidenziale, Perry prese il suo posto secondo quanto stabilito dalle leggi dello stato. Nel 2002 vinse le elezioni con il 57% dei voti contro il 39% dell'avversario democratico.

Nel 2006 l'elezione si rivelò più serrata, ma Perry riuscì a vincere ugualmente con il 39% delle preferenze. Nel 2010 invece fu rieletto nuovamente con ampio margine (54% contro 42%).

Ideologicamente, Perry si configura come conservatore, sia in materia fiscale che in materia sociale. È un accanito oppositore dell'aborto e si è schierato apertamente contro l'omosessualità. Ha più volte manifestato la sua fervida fede cristiana e si è dimostrato favorevole all'insegnamento del creazionismo nelle scuole. È favorevole alla pena di morte (anche se è stato l'unico governatore a graziare un condannato dalla reintroduzione nel 1976 della pena capitale: nel 2007, col parere vincolante della Commissione per la Grazia e la Libertà Vigilata del Texas, concesse la commutazione della pena a Kenneth Foster jr. poche ore prima dell'esecuzione) e sostiene una linea politica aggressiva in materia di immigrazione. Nella sua veste di governatore del Texas ha promosso una serie di leggi per regolamentare gli interventi di aborto e ridurre i fondi assegnati per questo tipo di pratiche.[3][4] Questi provvedimenti includono una legge del maggio 2010 che richiede che le donne che fanno richiesta di abortire siano sottoposte ad una ecografia transvaginale e che il medico che la pratica illustri alla paziente le immagini dell'ecografia.[5][6][7]

Candidato alle Presidenziali USA 2012 nelle primarie repubblicane dopo diverse smentite, i sondaggi lo davano addirittura al primo posto al 29% contro il 18% di Mitt Romney. Tuttavia a causa di una serie di gaffe e scandali familiari il suo consenso evapora rapidamente arrivando quinto nel primo test dello Iowa. Decide pertanto di ritirarsi dalla corsa per appoggiare Romney.

Il 4 giugno 2015 si ricandida per le Presidenziali USA 2016 alle primarie repubblicane ma i sondaggi lo danno a percentuali tra il 2 e il 4% portandolo l'11 settembre 2015 a ritirare la sua candidatura risultando il primo politico a ritirarsi nelle primarie di entrambi gli schieramenti per il 2016 e il primo dello schieramento repubblicano. Ha deciso di non appoggiare nessuno degli altri candidati ma che avrebbe sostenuto il vincitore della nomination repubblicana. [8]

Il 25 gennaio 2016 appoggia ufficialmente il leader dei Tea Party, il senatore ultraconservatore texano Ted Cruz, secondo nei sondaggi dietro a Donald Trump. È il secondo, dopo Lindsey Graham (Bush) ad appoggiare un nome da ex candidato alla nomination e prima del voto in Iowa e primo ad appoggiare Cruz.

Il 5 maggio 2016, con il ritiro dalla corsa repubblicana di John Kasich e Ted Cruz, l'unico in corsa rimane il miliardario radicale, Donald Trump famoso per le idee choc su immigrazione e una campagna violenta e offensiva tanto da essere inviso all'apparato tutto, decide, nonostante ciò, di fare proprio l'appello del partito ad unirsi su Trump per sconfiggere Hillary Clinton appoggiando il tycoon. È il quarto, dopo Mike Huckabee, Bobby Jindal, Scott Walker a fare un endorsement dopo il voto in Indiana (3 maggio) in suo favore quando ormai Trump è rimasto il candidato unico mentre è il terzo, dopo Jindal e Walker, a fare un ri-endorsement in suo favore quando il magnate è rimasto solo dopo aver sostenuto Ted Cruz. È il diciassettesimo in assoluto a fare un endorsement dopo Lindsey Graham (Bush), Rick Perry (Cruz), George Pataki (Rubio), Bobby Jindal (Rubio), Rick Santorum (Rubio), Chris Christie (Trump), Carly Fiorina (Cruz), Ben Carson (Trump), Lindsey Graham (ri-endorsement per Cruz) , Jeb Bush (Cruz), Scott Walker (Cruz), George Pataki (ri-endorsement per Kasich), Mike Huckabee (Trump), Bobby Jindal (ri-endorsement per Trump), Scott Walker (ri-endorsement per Trump), dodicesimo dopo Santorum (Iowa), Christie (Nevada), Fiorina (Michigan-Mississippi-Hawaii-Idaho), Carson (Guam-Washington DC-Wyoming), Graham (Florida-Illinois-Missouri-Nord Carolina-Ohio-Isole Marianne), Bush (Arizone e Utah), Walker (Nord Dakota-America Samoa), Pataki (Winsconsin), Huckabee (Indiana), Jindal (Trump) e Walker (Trump) a farlo dopo un voto elettorale. È il terzo in assoluto tra i repubblicani a fare un riendorsement dopo Lindsey Graham (Bush-Cruz), George Pataki (Rubio-Kasich), Bobby Jindal (Rubio-Trump), Scott Walker (Cruz-Trump) e terzo dopo le primarie in Indiana quando Trump è rimasto solo mentre è il secondo a passare da Cruz ad un altro candidato come Trump (primo Scott Walker su Trump). È il sesto a sostenere Trump dopo il governatore del New Jersey, il moderato Chris Christie e il neurorchirurgo neroradicale anti-establishment Ben Carson, quando c'era più competitor, e l'ex governatore dell'Arkansas e ex candidato 2008 Mike Huckabee, l'ex governatore della Louisiana Bobby Jindal è il governatore del Winsconsin, Scott Walker dopo che è rimasto l'unico in corsa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Texas Gov. Perry jumps into 2012 Republican race
  2. ^ Rick Perry Gaffes | Five Best Moments | Oops | Mediaite
  3. ^ Rick Perry Gets A Grade on Abortion From Texas Pro-Life Groups, LifeNews.com, 10 giugno 2011. URL consultato il 7 agosto 2011.
  4. ^ Texas Gov. Rick Perry Signs Bill De-Funding Planned Parenthood, Catholic Tide, 21 luglio 2011. URL consultato il 7 agosto 2011.
  5. ^ When States Abuse Women, The New York Times, 3 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  6. ^ Democrats derail sonogram bill, at least for a day, Statesman.com, 24 agosto 2011. URL consultato il 12 marzo 2012.
  7. ^ Texas Gov. Rick Perry Signs Ultrasound Before Abortion Bill, Lifenews.com, 20 maggio 2011. URL consultato il 19 agosto 2011.
  8. ^ USA 2016, Il repubblicano Rick Perry si ritira

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Governatori del Texas
Predecessore: George W. Bush (2000-2015) Successore: Greg Abbott Simbolo del Texas
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