Gestione della pandemia di COVID-19 in Italia

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Pandemia di COVID-19 in Italia.

Con gestione della pandemia di COVID-19 in Italia si intendono le misure adottate per contrastare la pandemia di COVID-19 in Italia.

Tra il 31 gennaio e il 1° di febbraio 2020, l'Italia è stata il primo Paese europeo a bloccare i voli diretti da e verso la Cina, con una delle misure più drastiche nell'UE.[1] Una volta scoperto il primo focolaio interno, tra le prime misure adottate vi è stata la quarantena di 11 comuni dell'Italia settentrionale (in Lombardia e in Veneto). Il 23 febbraio il Consiglio dei ministri emana il decreto-legge n. 6, che sancisce la chiusura totale dei comuni con focolai attivi e la sospensione di manifestazioni ed eventi sugli stessi comuni; nei giorni successivi il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte emana una serie di decreti attuativi (DPCM) in cui le misure di restrizione si fanno progressivamente più ferree ed estese via via all'intero territorio nazionale: DPCM del 25 febbraio, del 1º, 4, 8, 11 e 22 marzo e del 1º, 10 e 26 aprile[2].

Con il DPCM del 16 maggio 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte annuncia al Paese l'inizio della fase 2, dal 18 maggio sino al 14 giugno 2020. In questa fase riprendono molte attività commerciali al dettaglio, inclusi bar, ristoranti e parrucchieri e si annullano alcune restrizioni, quali isolamento sociale e spostamento regionale. Viene eliminata definitivamente anche l'autodichiarazione che si sarebbe dovuta esibire alle autorità competenti. Lo spostamento tra regioni è stato ripristinato dal 3 giugno 2020 con un ulteriore allentamento delle restrizioni.[3]

In seguito alla risalita della curva dei contagi nell'autunno dello stesso anno, con il decreto-legge n. 125 del 7 ottobre e i DPCM del 13, 18 e 24 ottobre sono state progressivamente introdotte rinnovate restrizioni incentrate, più che sulla limitazione ai movimenti, a norme per regolare le attività commerciali e private.

Con le misure introdotte dal DPCM del 3 novembre 2020, e confermate dal DPCM del 3 dicembre 2020 e del 14 gennaio 2021, le Regioni italiane vengono raggruppate in tre tipi di scenari epidemiologici diversi, con l'adozione di misure più o meno restrittive a seconda dello scenario.[4][5][6] Con il decreto-legge n. 158 del 2 dicembre vengono imposte restrizioni agli spostamenti fra Regioni nel periodo natalizio (21 dicembre-6 gennaio)[7] e, con il decreto n. 172 del 18 dicembre, vengono imposte ulteriori restrizioni agli spostamenti all'interno e all'esterno dei Comuni durante i giorni festivi e prefestivi,[8] prorogate con il decreto legge n. 1 del 5 gennaio 2021.[9] Il divieto di spostamento fra Regioni viene prorogato con ulteriori decreti-legge fino al 25 aprile 2021[10]. Il decreto n. 2 del 14 gennaio 2021 istituisce una "zona bianca" per le aree a basso rischio di contagio e proroga lo stato di emergenza fino al 30 aprile.[11] Con il DPCM del 2 marzo 2021 si dispone la chiusura di parrucchieri ed estetisti nelle zone rosse, e in zona bianca e gialla la riapertura dei musei anche nel fine settimana, e di cinema e teatri a partire dal 27 marzo 2021.[12] Il decreto-legge n. 30 del 13 marzo 2021 sospende le zone gialle e istituisce una zona rossa nazionale per le festività pasquali.[13]

Con il decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021 vengono ripristinate le zone gialle e viene prorogato lo stato di emergenza fino al 31 luglio 2021. Viene inoltre stilato un calendario di graduali riaperture per le zone gialle e viene istituita la certificazione verde COVID-19 per le persone vaccinate contro la SARS-CoV-2, guarite da COVID-19 o che hanno effettuato un tampone antigenico con esito negativo.[14] Il decreto-legge n. 65 del 18 maggio 2021 aggiorna il calendario delle aperture e istituisce una certificazione verde anche per coloro che hanno ricevuto una sola dose di vaccino, prevedendo inoltre un graduale restringimento del coprifuoco fino alla sua abolizione il 21 giugno 2021.[15] Il decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021 proroga lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021 ed estende i contesti in cui, a partire dal 6 agosto, è obbligatoria la certificazione verde COVID-19; cambiano inoltre i parametri per la differenziazione delle Regioni in scenari epidemiologici, stavolta sulla base del tasso di occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche.[16] I successivi decreti-legge estendono ulteriormente i contesti di applicazione delle certificazioni verdi, in particolare quelle attestanti l'avvenuta vaccinazione o guarigione.

Gestione dell'emergenza[modifica | modifica wikitesto]

Campodarsego, piazza Europa, le indicazioni date dall'amministrazione comunale e l'hashtag #iorestoacasa.
L'Unità operativa della protezione civile istituita dal governo italiano per affrontare l'epidemia (23 febbraio 2020)

Alle persone con sintomi è fatto obbligo per decreto di chiamare il numero di emergenza 112 invece di andare direttamente in ospedale, per limitare la diffusione della malattia.[17]

Il Ministero della salute ha fornito un sito web e un numero telefonico (1500) con cui le persone possono ottenere gli aggiornamenti e informazioni sulla situazione della pandemia di coronavirus in Italia, nonché segnalare casi sospetti.[18] L'Istituto superiore di sanità e il Ministero della salute hanno anche pubblicato un primo manifesto, con il supporto degli Ordini professionali di medici, farmacisti, veterinari e infermieri e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato-Regioni, che elenca dieci punti con le indicazioni su come lavarsi le mani, pulire le superfici e confutando le principali false notizie.[19]

Il Ministero della salute ha attivato dall'8 gennaio 2020 controlli sui voli diretti provenienti inizialmente da Wuhan, in seguito estesi a tutti voli provenienti dalla Cina, con misurazione della temperatura dei passeggeri prima dello sbarco in Italia. Il 22 gennaio il ministero ha dichiarato che in Italia non vi era circolazione virale, ed è stata avviata una sorveglianza specifica per la COVID-19 e sono state fornite istruzioni per la gestione dei potenziali casi e per la gestione delle persone provenienti dalle aree affette in Cina, e per i lavoratori a contatto con il pubblico.[20]

Il 31 gennaio, con delibera del Consiglio dei ministri[21], è dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario, connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, dopo l'avviso di "emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale" (in inglese P.H.E.I.C., cioè Public Health Emergency of International Concern), lanciato il giorno precedente dall'Organizzazione mondiale della sanità, tramite il direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus[22].

Il 25 febbraio il Dipartimento della protezione civile dispone l'ordinanza in cinque articoli che si occupa, fra l'altro, dell'approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale (DPI), dell'attivazione di un conto corrente per le donazioni (crowdfunding), dell'integrazione dell'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, risalente al 3 febbraio[23][24].

La prima ondata (febbraio - ottobre 2020)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo decreto legge[modifica | modifica wikitesto]

Comuni in quarantena con il primo decreto legge[25]
Provincia Comune Periodo
quarantena
Popolazione
Zona rossa
Lodi
(Lombardia)
Casalpusterlengo Dal 23 febbraio
all'8 marzo 2020
15 293
Codogno 15 978
Castiglione d'Adda 4 646
Fombio 2 317
Maleo 3 098
Somaglia 3 837
Bertonico 1 118
Terranova dei Passerini 927
Castelgerundo 1 498
San Fiorano 1 839
Padova
(Veneto)
Vo' 3 305
Totale popolazione: 53 785
I 10 comuni del Lodigiano sottoposti ai primi provvedimenti di quarantena.

Il 21 febbraio il ministro della Salute ha diramato un'ordinanza che prevedeva la quarantena obbligatoria per chi fosse stato a contatto con persone positive all'infezione virale, e sorveglianza attiva e permanenza domiciliare per chi fosse stato nelle aree a rischio nei 14 giorni precedenti, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie locali.[26] Lo stesso giorno è stata pubblicata un'altra ordinanza, firmata in modo congiunto con la presidenza della Regione Lombardia, che sospendeva tutte le manifestazioni pubbliche, le attività commerciali non di pubblica utilità, le attività lavorative, ludiche e sportive, e che ordinava la chiusura delle scuole in dieci comuni (Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano).[27] L'ordinanza non aveva una durata prestabilita, poiché la situazione sarebbe stata monitorata giorno per giorno, e le decisioni assunte in base all'evoluzione del quadro generale[28].

Il giorno successivo, il Consiglio dei ministri ha annunciato un nuovo decreto-legge per contenere la pandemia, che prevedeva la quarantena di oltre 50 000 persone provenienti da 11 comuni diversi del Nord Italia.[25] Il decreto emanato, attuato dal 23 febbraio, imponeva l'isolamento dei dieci comuni del lodigiano già interessati dalla pandemia, e del comune di Vo' in provincia di Padova.[29][30] Il decreto comportava anche la sospensione, in queste zone, delle manifestazioni e iniziative di qualsiasi natura, sia pubbliche che private, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, e di tutte le attività commerciali (escluse quelle di vendita dei beni di prima necessità, usufruibili con l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale).[31] Sono stati inoltre sospesi i servizi ferroviari regionali per le aree più colpite, con la soppressione delle fermate alle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo.[32][33]

Il governo ha annunciato l'invio delle forze armate per imporre il blocco dei comuni in quarantena.[34][35] Le sanzioni per violazione del blocco variavano da un'ammenda di 206 euro a 3 mesi di reclusione.[36]

Il Comitato tecnico scientifico[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 5 febbraio 2020 con lo scopo di supportare il Governo nelle iniziative di contrasto al coronavirus, il Comitato Tecnico Scientifico del Servizio nazionale della protezione civile sotto il governo Conte II contava sette componenti[37], divenuti in seguito ventisei. Con il governo Draghi, i componenti si riducono a dodici, dieci uomini e due donne.[38]

I decreti attuativi[modifica | modifica wikitesto]

Curva del contagio durante la prima ondata.

Con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 25 febbraio, relativo alle regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, e in vigore fino al 15 marzo, i provvedimenti governativi vengono estesi al di fuori degli 11 comuni epicentro dei focolai di coronavirus, con disposizioni principalmente relative a scuole, musei, uffici giudiziari, telelavoro. Viene inoltre confermata la sospensione di tutti gli eventi sportivi nelle suddette regioni, consentendo lo svolgimento di gare e partite esclusivamente "a porte chiuse".[39][40] Il giorno successivo viene pubblicato un decreto valido per il resto del territorio nazionale, al fine di interrompere l'emanazione di ordinanze difformi tra una regione e l'altra, che descrive le misure di prevenzione da adottare per prevenire la diffusione della malattia, e misure per la profilassi e il trattamento dei soggetti che hanno soggiornato nelle aree della Cina o nei comuni con trasmissione locale del virus.[41]

Il 1º marzo un nuovo decreto del presidente del Consiglio recepisce e proroga alcune delle misure precedenti e ne introduce ulteriori, per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale. Con l'entrata in vigore di questo decreto cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, e le misure vengono distinte sulla base di aree geografiche:[42]

  • misure applicabili negli 11 comuni della "zona rossa" (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione d'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo');
  • misure applicabili nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, e nelle province di Pesaro-Urbino e di Savona;
  • misure applicabili nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona;
  • misure applicabili nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza;
  • misure applicabili sull'intero territorio nazionale.

Il 4 marzo 2020, con un ulteriore decreto presidenziale, il governo annuncia misure valide sull'intero territorio nazionale: la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni grado e università fino al 15 marzo seguente[43][44], la chiusura delle porte di tutti gli stadi fino al 3 aprile[45] ed indicazioni riguardanti l'accesso di parenti e visitatori alle strutture sanitarie e agli istituti penitenziari e penali per minori.[46]

Il 5 marzo 2020, a causa degli eccessivi contagi da coronavirus, viene disposto il rinvio sine die del referendum costituzionale, inizialmente previsto per il 29 marzo.[47] Il referendum sarebbe stato spostato in seguito alla data del 20 e del 21 settembre 2020.[48]

Fase 1: lockdown (9 marzo - 3 maggio)[modifica | modifica wikitesto]

Province in quarantena dall'8 al 9 marzo[49]
Provincia Regione Popolazione
Alessandria Piemonte 420 017
Asti Piemonte 214 342
Bergamo Lombardia 1 115 536
Brescia Lombardia 1 265 954
Como Lombardia 599 204
Cremona Lombardia 358 955
Lecco Lombardia 337 380
Lodi Lombardia 230 198
Mantova Lombardia 411 958
Milano Lombardia 3 263 206
Modena Emilia-Romagna 705 422
Monza e Brianza Lombardia 875 769
Novara Piemonte 368 607
Padova Veneto 938 957
Parma Emilia-Romagna 452 022
Pavia Lombardia 545 888
Pesaro e Urbino Marche 358 886
Piacenza Emilia-Romagna 287 152
Reggio Emilia Emilia-Romagna 531 891
Rimini Emilia-Romagna 339 437
Sondrio Lombardia 180 811
Treviso Veneto 888 293
Varese Lombardia 890 768
Venezia Veneto 857 841
Verbano-Cusio-Ossola Piemonte 157 844
Vercelli Piemonte 170 298
Totale popolazione: 16 466 636
Le province italiane coinvolte dalle misure restrittive definite con il decreto dell'8 marzo 2020.

Nella notte tra 7 e 8 marzo 2020, il presidente del Consiglio emana un nuovo decreto[50], che sostituisce i DPCM del 1º e del 4 marzo,[51] con misure restrittive che si applicano alla Lombardia e a 14 province del Centro-Nord (Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia) per un totale di 16 milioni di persone, ed altre che interessano tutta Italia.[52] Con questo decreto vengono abolite le cosiddette "zone rosse" stabilite all'inizio della pandemia,[53][54] e si vieta ogni spostamento da e per i territori soggetti alle restrizioni, nonché all'interno dei territori stessi.[55]

La sera del 7 marzo trapela su Internet la bozza di un nuovo decreto, che causa la "fuga generale" di molti lavoratori e studenti originari del Sud Italia verso le loro regioni native, per evitare di rimanere bloccati nelle zone che sarebbero state sottoposte a quarantena nelle ore successive.[56] Per impedire che tali spostamenti di massa verso il Meridione provocassero una più rapida diffusione della pandemia, i governatori delle Regioni hanno imposto controlli e quarantene a tutti coloro che sarebbero giunti tramite autobus e treni.[57] La notizia delle restrizioni ha scatenato anche diverse rivolte nelle carceri di tutta Italia, a causa della sospensione di colloqui e visite dei familiari ai detenuti e della limitazione dei regimi di semilibertà. Nel carcere Sant'Anna di Modena e in quello di Rieti sono morte complessivamente dodici persone, mentre altre decine sono rimaste ferite o intossicate nei vari incendi scoppiati anche negli altri istituti.[58][59]

Con il DPCM del 9 marzo viene esteso a tutto il territorio nazionale, a partire dal giorno successivo, quanto già previsto col decreto dell'8 marzo,[60] fino al 3 aprile 2020.[61] L'11 marzo viene poi pubblicato un DPCM, soprannominato "Decreto #IoRestoaCasa",[62] che prevede la sospensione delle comuni attività commerciali al dettaglio, delle attività didattiche, dei servizi di ristorazione, e che vieta gli assembramenti di persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.[63][64][65]

La sera del 21 marzo 2020, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia l'attuazione di misure più stringenti, che prevedono la chiusura di tutte quelle attività non ritenute necessarie per la filiera produttiva italiana in relazione alla situazione contingente. Il 22 marzo è stata adottata, congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno, una nuova ordinanza che vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, ovvero per motivi di salute.

Lo stesso giorno viene firmato, sempre dal presidente Conte, il nuovo DPCM[66] relativo alla chiusura di tutte le attività non necessarie, insieme a una lista[67] (successivamente ampliata)[68][69] di tutte quelle che invece vengono ritenute necessarie e strategiche, con validità dal 23 marzo e fino al 3 aprile.[70] Le imprese, le cui attività non sono sospese, devono rispettare i contenuti del "Protocollo condiviso di Regolamentazione delle Misure per il Contrasto e il Contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro", sottoscritto il 14 marzo 2020, fra il Governo e le parti sociali.[71][72]

Celebrazione del 25 aprile: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, così come i corazzieri alle sue spalle, con indosso le mascherine protettive all'Altare della Patria a Roma

Le misure adottate sono state ulteriormente prorogate fino al 13 aprile con un nuovo DPCM,[73] e poi fino al 3 maggio.[74]

Fase 2: allentamento delle misure di contenimento (4 maggio - 14 giugno)[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 26 aprile 2020 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato un nuovo DPCM in vigore dal 4 maggio 2020, che prevede l'inizio della cosiddetta "fase 2", ovvero un allentamento graduale delle precedenti misure di contenimento, essendo la curva epidemica in fase di discesa.

Nelle prime due settimane il decreto ha aggiunto agli spostamenti consentiti anche le visite ai congiunti all'interno del territorio regionale (sempre però mantenendo la distanza di almeno un metro e con l'uso obbligatorio di mascherine e guanti), ha permesso l'apertura dei parchi pubblici, il servizio da asporto per le attività di ristorazione, la ripresa di diverse attività produttive con il commercio all'ingrosso, la riapertura di stabilimenti balneari e lo svolgimento di attività motorie a prescindere dalla lontananza dal proprio domicilio. Le celebrazioni religiose sono rimaste chiuse al pubblico, ad eccezione dei funerali, in cui è consentito un numero massimo di 15 partecipanti.[75]

La provincia autonoma di Bolzano, l'8 maggio 2020, è stato il primo territorio in Italia a permettere la riapertura degli esercizi commerciali al dettaglio e, dall'11 maggio, quella dei musei e di attività quali bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici.[76][77] Queste attività sono riprese in tutta Italia il 18 maggio, insieme alla riapertura di mostre e di luoghi culturali all'aperto, e delle celebrazioni religiose (con ingressi contingentati).[78]

La ripresa delle attività didattiche in presenza è rimandata invece all'anno scolastico 2020-2021, anche se dal 4 maggio è possibile svolgere esami universitari in sede e vengono disposti la prova finale degli esami di maturità in presenza e, da remoto, gli esami di Scuola Secondaria di Primo Grado.[75] L'ammissione alla classe successiva è possibile anche con più insufficienze, se colmate con appositi corsi di recupero, ma la bocciatura è comunque prevista per «studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico».

Domande accolte per il reddito di emergenza.[79]

Il 19 maggio 2020 il Governo istituisce il Reddito di Emergenza, un sostegno economico a favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell'emergenza epidemiologica.[80]

Il 25 maggio vengono riaperte le palestre e riavviate alcune attività sportive, tranne in Lombardia, dove i centri sportivi hanno ripreso le loro attività a partire dal 1º giugno.[81][82] Dal 3 giugno è stata permessa la libera circolazione fra regioni.[83]

L'8 giugno parte in sperimentazione per quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) Immuni, un'applicazione per cellulari, scaricabile su base volontaria, che avvisa l'utente se è stato a contatto con una persona infetta da Covid-19, qualora anche quest'ultima abbia utilizzato l'app. L'applicazione, sviluppata da Bending Spoons e messa a disposizione del Governo italiano, associa a ogni telefono un codice casuale (tutelando così la privacy del fruitore): attivando il bluetooth, i telefoni che si trovano vicini si scambiano i rispettivi codici. Chi risulta positivo al virus può quindi scegliere se condividere il proprio codice, avvisando in questo modo gli altri utenti, che tuttavia non conosceranno l'identità del paziente positivo né il luogo in cui è avvenuto l'incontro.[84][85]

Dal 12 giugno possono riprendere eventi e competizioni sportive di interesse nazionale, ma a porte chiuse.[86]

Fase 3: convivenza con la COVID-19 (15 giugno - 7 ottobre)[modifica | modifica wikitesto]

Regole anti-covid affisse all'entrata della chiesa del Santissimo Salvatore di Terracina (LT) nel luglio 2020

L'11 giugno viene pubblicato un nuovo DPCM, in vigore dal 15 giugno al 14 luglio, che allenta ancora le misure di contenimento. Viene consentito l'accesso di minori a luoghi al chiuso e all'aperto destinati ad attività ludiche con la presenza di operatori; vengono riaperte le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo; è permesso lo svolgimento di spettacoli aperti al pubblico presso teatri, cinema e sale da concerto, con un massimo di duecento spettatori al chiuso e di mille all'aperto, con posti pre-assegnati e distanziati di almeno un metro; vengono riaperti gli stabilimenti balneari, i centri benessere e termali, i centri culturali e sociali; lo svolgimento delle manifestazioni è consentito solo in forma statica. Per il trasporto aereo l'obbligo del distanziamento interpersonale di un metro è derogabile «nel caso in cui l'aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri EPE», mentre si aggiunge il divieto di imbarcare bagagli a mano di grandi dimensioni, «al fine di limitare al massimo gli spostamenti e i movimenti nell'ambito dello stesso aeromobile», e la richiesta di un'autodichiarazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da Covid-19.[86]

Pur permanendo la sospensione delle attività didattiche in presenza, il nuovo decreto aggiunge, per le Università, la possibilità di riaprire le biblioteche e di svolgere, oltre agli esami, anche tirocini, attività seminariali, di ricerca, di laboratorio sperimentale e didattico, di esercitazioni. La possibilità di frequentare tali attività dev'essere tuttavia garantita anche da remoto. Le scuole invece possono mettere a disposizione le loro strutture per lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche o formali, con l'ausilio di personale qualificato.[86]

Il DPCM lascia libertà alle Regioni di allentare ulteriormente o restringere questi ultimi provvedimenti, nonché di posticiparli, in base alla situazione epidemiologica dei propri territori. L'apertura delle discoteche e delle sale da ballo è ad esempio prevista solo in alcune regioni: dal 12 giugno in Campania (con divieto di ballo); dal 13 giugno in Toscana (solo all'aperto); dal 15 giugno in Puglia e in Sicilia; dal 19 giugno in Veneto, in Emilia-Romagna (solo all'aperto), in Liguria, in Friuli-Venezia Giulia e in Calabria; dal 1º luglio in Lazio. Così anche lo svolgimento di fiere, congressi e cerimonie è vietato, salvo disposizioni delle singole regioni, fino al 14 luglio; possono difatti svolgersi in Toscana dal 13 giugno; in Lazio, in Puglia, in Umbria, in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia dal 15 giugno; in Liguria dal 16 giugno; in Veneto, in Emilia-Romagna e in Calabria dal 19 giugno.[87]

Dal 15 giugno l'utilizzo dell'app Immuni è possibile su tutto il territorio italiano.[88] Dal 25 giugno è inoltre consentito lo svolgimento degli sport di contatto.[86]

Dal 9 luglio 2020, per ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza viene bloccato l'ingresso e il transito da 13 paesi considerati a rischio, con la sospensione dei relativi voli diretti e indiretti: i Paesi sono Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.[89][90]

Il 16 luglio 2020 vengono aggiunti alla lista Serbia, Montenegro e Kosovo, e dal 13 agosto la Colombia.[91][92]

L'uso della mascherina all'aperto (Pavia, 23 maggio 2020).

A causa dell'aumento dei contagi in territorio italiano, il 16 agosto viene firmata un'ordinanza del Ministro della Salute che ordina, a partire dal giorno seguente e fino al 7 settembre (poi con proroga fino al 7 ottobre)[93], la chiusura delle discoteche e delle sale da ballo, e che rende obbligatorio dalle ore 18.00 alle 6.00 l'uso delle mascherine anche in spazi pubblici (come piazze, slarghi o vie). A differenza del precedente decreto che lasciava libertà alle regioni in tema di sale da ballo, quest'ultimo non permette deroghe con ordinanze regionali.[94]

Dal settembre 2020, con l'apertura del nuovo anno scolastico, riprendono le attività didattiche in presenza nelle scuole. Per contenere il rischio di contagio, il personale scolastico può sottoporsi a un test sierologico. Per gli studenti fino ai 12 anni l'uso della mascherina chirurgica è condizionato alla situazione epidemiologica locale, mentre è obbligatorio dai 12 anni in poi, e non è comunque previsto in tutti i contesti di condizione statica, con il rispetto della distanza di almeno un metro e l'assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione.[95] Gli istituti scolastici devono redigere una programmazione didattica alternativa per eventuali lezioni da remoto, in caso di chiusure temporanee o di quarantena episodica.[96] Alle scuole che ne facciano richiesta vengono inoltre forniti dei nuovi banchi monoposto.[97]

Il 6 settembre 2020 viene firmato un nuovo DPCM, in vigore dal giorno seguente e fino al 30 settembre, che proroga le precedenti misure di contenimento, permettendo d'altra parte l'ingresso nel territorio nazionale a coloro che, provenendo al di fuori dell'area Schengen, devono ricongiungersi a una persona con cui si ha «una stabile relazione affettiva, anche se non convivente» (e non solo, come prima, per esigenze lavorative, di salute o di studio, o per rientro presso il proprio domicilio). Il DPCM fissa inoltre la capienza limite dei mezzi pubblici all'80%, ad eccezione degli scuolabus, che possono raggiungere la capienza massima a condizione che «la permanenza degli alunni nel mezzo non sia superiore ai 15 minuti».[98]

Il 2 ottobre 2020 parte dal Governo una campagna di sensibilizzazione per promuovere la diffusione dell'app Immuni, a cui aderiscono tutte le testate giornalistiche italiane, pubbliche e private.[99] L'applicazione, che il 1º ottobre 2020 contava 6 679 118 download, ne raggiunge 8 316 353 il 10 ottobre, con un aumento del 24,5% e una media nazionale di copertura del 15,7%.[100][101]

Ottobre 2020 - marzo 2021[modifica | modifica wikitesto]

Curva del contagio durante la seconda ondata.[102]

8 ottobre - 5 novembre: nuove misure restrittive[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla risalita della curva dei contagi, che il 7 ottobre 2020 raggiunge i 3 678 nuovi positivi[103], il Presidente del Consiglio Conte annuncia la sera stessa un nuovo decreto-legge, in vigore dall'8 ottobre, che conferma le precedenti misure di contenimento e che inoltre proroga lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. L'uso delle mascherine viene inoltre reso obbligatorio sia in luoghi all'aperto che al chiuso, fatta eccezione per le abitazioni private e per le circostanze in cui sia garantito un isolamento continuativo rispetto a persone non conviventi; sono esenti dall'obbligo i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. Le Regioni possono adottare soltanto misure più restrittive rispetto a quelle nazionali e non di allentamento.[104]

Un nuovo DPCM, in vigore dal 13 ottobre 2020, raccomanda inoltre il rispetto delle misure di sicurezza anche nelle abitazioni private in presenza di persone non conviventi, e altresì raccomanda fortemente di evitare feste e di non ospitare più di 6 persone non conviventi nella propria abitazione. Tale decreto introduce delle misure più restrittive rispetto alle precedenti: ribadisce il divieto di assembramento all'aperto e al chiuso; consente lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche solo in forma statica; fissa a 1 000 all'aperto e a 200 al chiuso il numero di spettatori per eventi e competizioni sportivi riconosciuti a livello nazionale e internazionale, e per spettacoli teatrali, concerti e proiezioni cinematografiche; vieta gli sport di contatto di carattere amatoriale (come il calcetto); fissa a 30 il numero massimo di partecipanti per feste conseguenti a cerimonie civili o religiose; sospende i viaggi d'istruzione, scambi e gemellaggi, visite guidate e uscite scolastiche; limita l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità come le RSA; consente la frequentazione dei servizi di ristorazione solo fino alle 21.00 senza consumazione al tavolo, e fino alle 24.00 con consumazione al tavolo; incentiva lo smart working, le ferie e i congedi retribuiti.[105]

Il 18 ottobre 2020 il premier Conte firma un DPCM con cui si consente ai sindaci di disporre la chiusura di strade e piazze nei centri urbani, ove si possano creare situazioni di assembramento, dopo le ore 21.00; sono vietate attività convegnistiche o congressuali, e sagre e fiere di comunità che non siano di interesse nazionale o internazionale; viene consentito alle scuole superiori di organizzare attività di didattica a distanza, complementari a quelle in presenza, e alle Università di organizzare le proprie attività in base alla situazione epidemiologica del territorio.[106]

A partire dal 22 ottobre 2020 la Regione Lombardia impone un coprifuoco dalle ore 23.00 alle 5.00 del mattino successivo, per cui è vietato spostarsi se non per situazioni di necessità, motivi di lavoro o di salute; gli stessi provvedimenti vengono altresì adottati, a partire dal 23 ottobre, anche dalla Regione Campania (coprifuoco dalle 23.00 alle 5.00) e dalla Regione Lazio (coprifuoco dalle 24.00 alle 5.00); a partire dal 25 ottobre dalla Regione Sicilia (coprifuoco dalle 23.00 alle 5.00); a partire dal 26 ottobre dalla Regione Piemonte (coprifuoco dalle 23.00 alle 5.00).[107][108][109] L'ordinanza del presidente campano Vincenzo De Luca, che vieta anche gli spostamenti ingiustificati fra una provincia e l'altra, suscita una rivolta di centinaia di persone davanti al Palazzo Santa Lucia, sede del governo regionale, con scontri violenti fra una parte dei manifestanti e le forze dell'ordine la sera di venerdì 23 ottobre; vengono riportati scontri anche in Piazza del Popolo a Roma la sera di sabato 24 ottobre.[110][111]

La notte del 24 ottobre 2020 il presidente Conte firma un altro DPCM, in vigore dal 26 ottobre e fino al 24 novembre, che aggiunge alle misure già adottate la chiusura di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e termali; la chiusura alle ore 18.00 delle attività di ristorazione; la chiusura di sale teatrali, da concerto e cinematografiche, anche all'aperto; la chiusura di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; il divieto di feste, anche conseguenti alle cerimonie civili e religiose; l'incremento della didattica digitale integrata per le scuole superiori e l'ingresso, alle scuole superiori, non prima delle 9.00 del mattino. Il decreto poi raccomanda fortemente di «non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».[112]

Il nuovo decreto suscita una serie di proteste in diverse città italiane - fra cui Torino, Milano, Palermo, Catania, Trieste, Treviso, Genova, Verona, Firenze e ancora Napoli[113][114][115] -, a cui tuttavia prendono parte anche ultras, estremisti di destra e di sinistra[116], oltre, talvolta, a soggetti già noti alle forze dell'ordine, con in diversi casi l'uso di bombe carta, petardi, molotov e fumogeni.[117] La violenza di tali proteste, causa di preoccupazioni del Viminale per il rischio di tensioni sociali, viene condannata dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, la quale ha affermato che tali azioni «nulla hanno a che fare con le forme di dissenso civile e con le legittime preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori legate alla difficile situazione economica».[118][119] Nelle stesse città e nel resto d'Italia si sono tenute anche numerose manifestazioni di carattere pacifico, a cui hanno preso parte le categorie più colpite dalle nuove misure del nuovo DPCM, che hanno richiesto al governo aiuti economici o solo di poter lavorare.[120][121][122][123][124][125][126][127][128][129]

Dal 6 novembre: contenimento per scenari differenziati[modifica | modifica wikitesto]

Coprifuoco e istituzione delle zone gialle, arancioni e rosse (dal 6 novembre)[modifica | modifica wikitesto]

La fotografia inquadra due sedili di un treno regionale, su uno dei due è attaccato un adesivo rosso che invita a non occupare quel posto.
Segnalazione di distanziamento in un treno regionale

La sera del 3 novembre 2020 viene firmato il quarto DPCM della seconda ondata.[4] Il decreto ministeriale, in vigore dal 6 novembre[130] al 3 dicembre 2020, prevede un coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle ore 22.00 alle 5.00 del mattino successivo, con spostamenti consentiti in questa fascia oraria soltanto per esigenze lavorative o comprovati motivi di salute e necessità. Si ordina anche la chiusura al pubblico di mostre, musei e altri luoghi della cultura quali archivi e biblioteche, il ricorso alla didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, la sospensione dei concorsi pubblici e privati che non si svolgano in modalità telematica, la chiusura dei centri commerciali e delle medie e grandi strutture di vendita nei giorni festivi e prefestivi, la riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici (escluso il trasporto scolastico), oltre alla sospensione di tutte le altre attività già previste nei precedenti decreti.

Il DPCM stabilisce inoltre misure più rigide per le Regioni avanzate allo "scenario 3" e allo "scenario 4", individuate come tali dal Comitato Tecnico-Scientifico. Tali misure vengono emanate con un'ordinanza del Ministro della Salute, d'intesa con il presidente della Regione interessata e il CTS, e devono avere una durata minima di 15 giorni.

Nelle Regioni (o parti di esse) avanzate allo "scenario 3", dette anche "zone arancioni", ovvero con valori di Rt «compresi tra Rt=1,25 e Rt=1,5 e in cui si riesca a limitare solo modestamente il potenziale di trasmissione» del virus «con misure di contenimento/mitigazione ordinarie e straordinarie»[131], vale il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00, viene vietato ogni spostamento fuori dal Comune di residenza, se non per esigenze lavorative o comprovati motivi di salute o necessità, e vengono sospesi i servizi di ristorazione (consentito solo l'asporto fino alle 22.00, e la consegna a domicilio). Restano attive tutte le altre attività non menzionate (come i negozi e le scuole fino alla terza media), come per lo "scenario 2".

Nelle Regioni (o parti di esse) avanzate invece allo "scenario 4", dette anche "zone rosse" , con valori di Rt maggiori di 1,5, per cui è impossibile tracciare i nuovi casi e si verifica il sovraccarico dei servizi assistenziali, vale il divieto di spostamenti non comprovati anche all'interno del Comune di residenza, la sospensione dei servizi di ristorazione, la chiusura delle attività di commercio al dettaglio e i mercati, la didattica a distanza a partire dalla seconda media. Restano attivi i servizi alla persona, come parrucchieri e lavanderie, a eccezione degli estetisti.

Misure per le festività natalizie (21 dicembre - 15 gennaio)[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 2 dicembre 2020 viene approvato un nuovo decreto-legge, in vigore dal giorno seguente, che permette la possibilità di estendere la validità delle misure di contenimento per un periodo non più di trenta, ma di cinquanta giorni. Per contenere la diffusione del contagio durante le festività natalizie, lo stesso decreto vieta ogni spostamento in entrata o uscita dalle Regioni o dalle Province Autonome (a qualsiasi scenario esse appartengano) a partire dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021, e ogni spostamento al di fuori del proprio comune di domicilio nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1º gennaio 2021.[7]

La sera del 3 dicembre 2020 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia il nuovo DPCM, in vigore dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021 che conferma la classificazione in tre fasce di rischio per le Regioni e le Province Autonome, così come le precedenti misure di contenimento. Il decreto introduce inoltre un coprifuoco dalle 22.00 del 31 dicembre alle 7.00 del 1º gennaio. Gli esercizi commerciali possono prolungare invece la loro attività fino alle ore 21.00. Per quanto riguarda i servizi di ristorazione, il consumo al tavolo è consentito solo fino alle 18.00 e per un massimo di quattro persone per tavolo, se non sono tutte conviventi, mentre la notte del 31 dicembre la ristorazione negli alberghi può avvenire solo con servizio in camera. La frequenza delle lezioni per scuole medie e superiori, infine, è prevista in modalità mista a partire dal 7 gennaio 2021, con almeno il 75% degli studenti frequentanti in presenza.[5]

La sera del 18 dicembre 2020 viene approvato il decreto-legge n. 172 con cui si applicano all'intero territorio nazionale le misure di contenimento previste per la zona rossa nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5, 6 gennaio) e le misure della zona arancione nei giorni del 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. Durante i giorni festivi e prefestivi sono comunque consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private, ma una sola volta al giorno, nei limiti di due persone e fra le ore 5.00 e 22.00. Le uniche deroghe, durante la zona arancione, sono previste per i Comuni con una popolazione al di sotto di 5 000 abitanti, dai quali ci si può spostare entro un raggio di 30 km senza però raggiungere i capoluoghi di provincia.[8]

Con il decreto-legge n.1 del 5 gennaio 2021 vengono prorogate le medesime misure di contenimento, con limiti agli spostamenti tra le Regioni fino al 15 gennaio e con l'istituzione di una zona gialla nazionale nei giorni feriali (7, 8 e 11-15 gennaio) - ad esclusione delle Regioni indicate zona arancione dal Ministero della Salute[132] - e di una zona arancione nazionale nei giorni prefestivi e festivi (9, 10 gennaio). Lo stesso decreto abbassa i criteri per la classificazione in uno scenario: una Regione può infatti rientrare in zona arancione con Rt=1 e in zona rossa con Rt=1,25 (e non più >1,5). Infine, la ripresa delle attività didattiche in presenza per le scuole superiori, inizialmente prevista per il 7 gennaio 2021 secondo un'ordinanza del 24 dicembre 2020[133], viene rimandata all'11 gennaio, con frequenza al 50% in presenza.[9]

Istituzione delle zone bianche (dal 16 gennaio)[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 13 gennaio 2021 il governo approva il decreto-legge n. 2 che proroga lo stato di emergenza al 30 aprile 2021, e che proroga fino al 15 febbraio il divieto di spostamento tra Regioni. Lo stesso decreto, fino al 5 marzo, consente inoltre gli spostamenti verso un'altra abitazione privata solo una volta al giorno, per un massimo di due persone non conviventi e nei limiti del coprifuoco. Lo spostamento può avvenire verso altri comuni, in zona gialla o arancione, o soltanto all'interno dello stesso comune in zona rossa. Resta comunque possibile spostarsi da comuni non superiori a 5 000 abitanti entro un raggio di 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia.

Il decreto istituisce infine una "zona bianca" per quelle Regioni o aree che rientrano nello "scenario 1" della pandemia, ovvero in cui per tre settimane consecutive si registrino meno di 50 casi positivi ogni 100 000 abitanti. In queste aree non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le zone gialle, arancioni e rosse, ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.[134]

Con il DPCM del 14 gennaio 2021, in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021, si dispone la riapertura dei musei dal lunedì al venerdì per le aree bianche e gialle, e si dispone la didattica in presenza per le scuole superiori almeno al 50% e fino a un massimo del 75% tranne nelle aree rosse. Il servizio di asporto per i bar e i negozi al dettaglio di bevande viene limitato fino alle ore 18.00.[6] Il divieto di spostamento tra Regioni viene ulteriormente prorogato fino al 25 febbraio con il decreto-legge n. 12,[10] poi fino al 27 marzo con il decreto-legge n. 15[135].

Marzo 2021 - presente[modifica | modifica wikitesto]

Inasprimento delle misure di contenimento (6 marzo - 25 aprile 2021)[modifica | modifica wikitesto]

Con il DPCM del 2 marzo 2021, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, poi prorogato fino al 30 aprile[136], il nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi conferma le precedenti misure di contenimento e proroga ancora una volta il divieto di spostamento tra Regioni. Il DPCM introduce inoltre, nei territori in zona rossa, la chiusura dei parrucchieri e il divieto di spostamento per visite ad abitazioni private e per raggiungere le seconde case. Viene disposta, dal 27 marzo 2021, la riapertura dei cinema e dei teatri in zona bianca e in zona gialla (tuttavia abrogata poi con il dl n.30), previa prenotazione online. Si dispone inoltre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse e nei territori ove si registrino, per almeno una settimana, più di 250 contagi su 100.000 abitanti.[137]

Con il decreto-legge n. 30 del 13 marzo, viene abrogata a partire dal 15 marzo la zona gialla e le Regioni precedentemente in essa passano alla zona arancione; in vista delle festività pasquali viene inoltre istituita una zona rossa nazionale (a eccezione delle zone già bianche) per il 3, 4 e 5 aprile.[13]

Allentamento delle misure di contenimento (dal 26 aprile 2021)[modifica | modifica wikitesto]

Le poltrone del Cinema Teatro Verdi di San Vincenzo — comune sito nella provincia labronica — segnate con un adesivo dove non è possibile sedersi, al fine di mantenere distanziamento fisico.

Con il decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021[14], in vigore dal 23 aprile, vengono ripristinate le zone gialle e lo stato di emergenza viene prorogato fino al 31 luglio 2021. Vengono inoltre confermati il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 e gran parte delle misure di contenimento previste per le zone arancioni e rosse.

La certificazione verde COVID-19[modifica | modifica wikitesto]

I DL n. 52 e n. 65 istituiscono una certificazione verde COVID-19, in formato cartaceo o digitale, disponibile per quattro categorie:

  • coloro che hanno completato la vaccinazione anti-SARS-CoV-2. In questo caso la certificazione ha validità di 9 mesi ed è rilasciata dalla struttura sanitaria che ha effettuato la vaccinazione;
  • coloro che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-SARS-CoV-2. In questo caso la certificazione ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale;
  • coloro che sono guariti da COVID-19. In questo caso la certificazione ha validità di 6 mesi, ed è rilasciata dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta;
  • coloro che hanno effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2. In questo caso la certificazione ha validità di 48 ore (per il rapido) o di 72 (per il molecolare) ed è rilasciata, in seguito all'esecuzione del test, dalle strutture autorizzate o accreditate, dalle farmacie che svolgono i test, nonché dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

Il calendario delle riaperture[modifica | modifica wikitesto]

Il decreto-legge del 22 aprile organizza inoltre un calendario di graduale allentamento delle misure di contenimento, riguardante soprattutto le zone gialle.

  • Dal 26 aprile al 15 giugno 2021 gli spostamenti nei territori in zona arancione (fuori dal Comune) e in zona rossa sono consentiti a chi sia munito di Certificazione verde COVID-19, oltreché per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e per situazioni di necessità. Gli spostamenti in zona arancione (all'interno del Comune) e in zona gialla sono invece consentiti una sola volta al giorno, verso una sola abitazione, nel limite di quattro persone oltre a quelle conviventi e ai minorenni, ed entro l'orario del coprifuoco.
  • Dal 26 aprile fino alla conclusione dell'anno scolastico, la didattica in presenza è garantita fino alla scuola secondaria di primo grado. Per la scuola secondaria di secondo grado, la frequenza in presenza delle lezioni è invece fissata al 50-75% in zona rossa, e al 70-100% in zona gialla e arancione. I corsi universitari devono svolgersi prioritariamente in presenza, ed essere garantiti in zona rossa almeno per gli studenti frequentanti il primo anno del corso di laurea.
  • Dal 26 aprile, in zona gialla, le attività di ristorazione possono avvenire con consumazione al tavolo esclusivamente all'aperto, nei limiti del coprifuoco. In zona arancione e rossa, è consentito soltanto il servizio da asporto o a domicilio.
  • Dal 26 aprile, in zona gialla, sono consentiti gli spettacoli aperti al pubblico (in sale teatrali, cinematografiche, da concerto e live-club) con posti a sedere pre-assegnati e distanziati di almeno un metro. La capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata, «e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi». In riferimento a particolari eventi, l'accesso può essere riservato anche soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi COVID-19.
  • Dal 26 aprile, in zona gialla, è consentito lo svolgimento delle attività sportive all'aperto, anche di squadra o di contatto (non è comunque possibile utilizzare gli spogliatoi).
  • Dal 15 maggio, in zona gialla, si dispone la riapertura delle piscine all'aperto.
  • Dal 1º giugno, in zona gialla, si dispone l'apertura al pubblico degli eventi e delle competizioni sportive di interesse nazionale, ma la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata, «e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all'aperto e a 500 per impianti al chiuso». In riferimento a particolari eventi, l'accesso può essere riservato anche soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi COVID-19.
  • Dal 1º giugno, in zona gialla, le attività di ristorazione possono avvenire anche al chiuso.
  • Dal 15 giugno, in zona gialla, è consentito lo svolgimento di fiere, convegni e congressi. In riferimento a particolari eventi, l'accesso può essere riservato anche soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi COVID-19.

Con un nuovo decreto-legge approvato il 18 maggio 2021, l'orario del coprifuoco viene inoltre ridotto dalle 23.00 alle 5.00 a partire dal 19 maggio, e dalle 24.00 alle 5.00 a partire dal 7 giugno. Viene infine abolito a partire dal 21 giugno. Alle precedenti riaperture, per le zone gialle il decreto-legge aggiunge inoltre:[15][138]

  • Dal 22 maggio la riapertura dei mercati, dei centri e parchi commerciali, e delle gallerie anche nei giorni festivi e prefestivi.
  • Dal 22 maggio l'apertura degli impianti di risalita in montagna.
  • Dal 24 maggio l'apertura delle palestre al chiuso (e non più dal 1º giugno secondo quanto previsto dal precedente decreto).
  • Dal 1º giugno l'apertura al pubblico degli eventi e delle competizioni sportive all'aperto anche non di interesse nazionale (con le stesse regole per la capienza).
  • Dal 15 giugno sono consentite le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose tramite uso di certificazione verde COVID-19. A partire dallo stesso giorno si dispone l'apertura di centri termali, di parchi tematici e di divertimento (e non più dal 1º luglio secondo quanto previsto dal precedente decreto).
  • Dal 28 giugno decade l’obbligo di mascherina all’aperto solo se viene rispettato il distanziamento interpersonale.
  • Dal 1º luglio l'apertura delle piscine al chiuso e l'apertura al pubblico degli eventi e delle competizioni sportive al chiuso anche non di interesse nazionale (con le stesse regole per la capienza). A partire dallo stesso giorno si dispone l'apertura di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; la ripresa dei corsi di formazione - pubblici e privati - in presenza[139]
  • Dal 5 agosto gli stadi al chiuso sono al 35% e all’aperto al 50%.

Obbligo di certificazione verde e nuovi parametri per gli scenari (dal 6 agosto 2021)[modifica | modifica wikitesto]

Con il decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021 viene prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021. Lo stesso decreto estende i contesti in cui, a partire dal 6 agosto, è obbligatorio essere muniti di certificazione verde COVID-19: servizi di ristorazione con consumo al tavolo al chiuso; spettacoli culturali; eventi e competizioni sportive; musei e altri luoghi di cultura; piscine, palestre, centri benessere, centri termali, parchi tematici e di divertimento; fiere, sagre, convegni e congressi; centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; procedure concorsuali.

Con lo stesso decreto cambiano, infine, anche i parametri per la differenziazione delle Regioni in scenari epidemiologici: l'istituzione della zona gialla è possibile qualora il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 sia superiore al 10%, e il tasso di occupazione in area medica superiore al 15%; l'istituzione della zona arancione con il tasso delle t.i. >20% e dell'area medica >30%; l'istituzione della zona rossa con il tasso delle t.i. >30% e dell'area medica >40%.[16]

Nelle settimane seguenti, migliaia di persone protestano, quasi sempre pacificamente, in numerose città contro questo decreto.[140][141][142]

Con il decreto-legge n. 111 del 6 agosto 2021 la certificazione verde diventa obbligatoria, a partire dal 1º settembre, anche per il personale scolastico, per il personale e gli studenti universitari e per l'utilizzo di mezzi di trasporto a lunga percorrenza.[143] Con il decreto-legge n. 127 del 21 settembre la certificazione è obbligatoria anche per i lavoratori appartenenti al comparto pubblico o dipendenti da aziende del settore privato.[144]

Con il decreto-legge n. 139 dell'8 ottobre 2021 torna al 100%, in zona bianca, la capienza dei teatri, dei cinema, delle sale da concerto e dei locali di intrattenimento e musica dal vivo; la capienza per eventi e competizioni sportive viene fissata al 75% all'aperto e al 60% al chiuso; la distanza interpersonale di un metro viene abolita nei musei. Lo stesso decreto permette la riapertura delle discoteche e delle sale da ballo (dopo quasi quattordici mesi di chiusura) con capienza al 50% al chiuso e al 75% all'aperto.[145]

Nuove restrizioni e green pass vaccinale (dal 6 dicembre 2021)[modifica | modifica wikitesto]

Il decreto-legge n. 172 del 26 novembre 2021 prevede, a partire dal 15 dicembre, l'obbligo di una dose di richiamo per il personale sanitario, scolastico, forze dell'ordine e per altre categorie di lavoratori, da effettuarsi cinque mesi dopo il ciclo vaccinale primario. Viene inoltre consentita la possibilità di effettuare il richiamo vaccinale per tutti i maggiorenni a partire dal 1º dicembre. Lo stesso decreto, per il periodo fra il 6 dicembre 2021 e il 15 gennaio 2022, differenzia la certificazione verde rilasciata a persone vaccinate o guarite (soprannominata "green pass rafforzato" o "super green pass") — valida per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste, discoteche e cerimonie pubbliche — dalla certificazione verde seguente a tampone molecolare o rapido ("green pass base") — sufficiente solo per frequentare le restanti attività. La validità del green pass per persone vaccinate viene inoltre abbassata a 9 mesi (precedentemente 12). L’obbligo di Green Pass viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale. Infine, le restrizioni previste per le zone gialle e arancioni vengono applicate soltanto per i non vaccinati.[146]

In seguito a un nuovo aumento di contagi, con il decreto-legge n. 221 del 24 dicembre 2021 si dispone, fino al 31 gennaio 2022, la chiusura di discoteche e sale da ballo, e il divieto di eventi, feste e concerti che implichino assembramenti in spazi all'aperto. Sempre fino al 31 gennaio, diventa obbligatorio l'uso delle mascherine all'aperto (anche in zona bianca) e, in particolare, l'uso delle maschere FFP2 nei mezzi di trasporto, nei teatri, nei cinema, nelle sale da concerto e negli eventi sportivi, al chiuso o all'aperto. Il Super Green Pass diventa obbligatorio, fino al 31 marzo 2022, anche per accedere a bar al chiuso, piscine, palestre, sport di squadra, musei, centri benessere e termali, centri culturali e sociali, parchi tematici e di divertimento, sale scommesse, bingo e casinò. La validità della certificazione verde per le persone vaccinate viene abbassata a 6 mesi (precedentemente 9), mentre il richiamo vaccinale viene anticipato a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. Lo stato di emergenza viene inoltre prorogato fino al 31 marzo 2022.[147]

Con il decreto-legge n. 229 del 30 dicembre 2021 si dispone, dal 10 gennaio al 31 marzo 2022, l'uso del Super Green Pass anche per i servizi di ristorazione all'aperto; sagre, fiere, convegni e congressi; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose. Viene inoltre prorogato, sempre fino al 31 marzo, l'uso del Super Green Pass per gli altri luoghi già previsti dai precedenti decreti. Lo stesso decreto-legge modifica i tempi della quarantena precauzionale in seguito ad un contatto con un soggetto positivo al COVID-19: 10 giorni — al termine dei quali effettuare un tampone rapido — per i non vaccinati, i vaccinati con una dose, i vaccinati con due dosi da meno di 14 giorni; 5 giorni — al termine dei quali effettuare un tampone rapido — per i vaccinati con due dosi da più di 120 giorni, asintomatici con greenpass ancora valido; nessuna quarantena per i vaccinati con due o tre dosi o guariti da meno di 120 giorni (il tampone è obbligatorio soltanto in caso di sintomi; per 10 giorni è obbligatorio indossare la mascherina FFP2).[148]

Con il decreto-legge n. 1 del 7 gennaio 2022 viene applicato l'obbligo di vaccinazione, fino al 15 giugno, per i cittadini di 50 o più anni. L'uso del Green Pass Base viene esteso anche per accedere ai servizi alla persona (come estetisti e parrucchieri), a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, e ad attività commerciali, ad eccezione dei servizi essenziali alla persona (come i supermercati).[149]

Misure restrittive dal dicembre 2021
Normativa Green Pass Rafforzato Green Pass Base Altre disposizioni
DL 26/11/2021 n. 172[146]

(6 dicembre 2021 - 31 marzo 2022)

Spettacoli, cinema e teatri

Eventi Sportivi

Ristorazione al chiuso

Discoteche

Cerimonie pubbliche

Alberghi

Spogliatoi sportivi

Trasporto ferroviario

Trasporto locale

Zone gialle e arancioni per soli non vaccinati

Richiamo vaccinale obbligatorio per alcune categorie di lavoratori

Validità del Green Pass vaccinale di 9 mesi

DL 24/12/2021 n. 221[147]

(25 dicembre 2021 - 31 marzo 2022)

Bar al chiuso

Palestre e piscine al chiuso

Musei

Centri benessere e termali

Centri culturali e sociali

Parchi tematici e di divertimento

Sale scommesse, bingo, casinò

Obbligo di mascherina all'aperto

Obbligo di FFP2 per diverse attività al chiuso

Chiusura di sale da ballo e discoteche

Divieto di feste e assembramenti all'aperto

Validità del Green Pass vaccinale di 6 mesi

Proroga stato di emergenza al 31 marzo 2022

DL 30/12/2021 n. 229[148]

(31 dicembre 2021 - 31 marzo 2022)

Ristorazione all'aperto

Palestre e piscine all'aperto

Sagre, fiere, convegni, congressi

Feste di cerimonie civili o religiose

Modifica ai tempi della quarantena
DL 07/01/2022 n.1[149]

(8 gennaio - 31 marzo 2022)

Servizi alla persona

Attività commerciali

Pubblici uffici

Servizi postali, bancari e finanziari

Obbligo vaccinale per over 50

Gli scenari di rischio[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Scenario 1
(zona bianca)
Scenario 2
(zona gialla)
Scenario 3
(zona arancione)
Scenario 4
(zona rossa)
Indice RT

(6 novembre 2020 - 17 maggio 2021)

Rt<0,5 (precedentemente <1) Rt da ≥0,5 a 1 (precedentemente da ≥1 a 1,25) Rt da >1 a 1,25 (precedentemente >1,25 a 1,5) Rt>1,25 (precedentemente >1,5)
Incidenza settimanale contagi

(dal 6 novembre 2020)

<50 casi × 100 000 abitanti ≥50 casi × 100 000 abitanti >150 casi × 100 000 abitanti >250 casi × 100 000 abitanti
Ricoveri in ospedale

(dal 23 luglio 2021)[150]

terapia intensiva ≤10%

area medica ≤15%

terapia intensiva >10%

area medica >15%

terapia intensiva >20%

area medica >30%

terapia intensiva >30%

area medica >40%

Problematiche focolai individuabili e confinabili capacità di limitare la crescita dei casi rapida crescita dei casi crescita esponenziale dei casi
relative difficoltà nel tracciamento dei casi difficoltà nel tracciamento dei casi tracciamento dei casi insufficiente
primi segnali di sovraccarico degli ospedali sovraccarico degli ospedali
Misure

restrittive

DPCM 03/11/2020

DPCM 03/12/2020

DPCM 14/01/2021

DPCM 02/03/2021

DL 13/03/2021 n. 30

DL 01/04/2021 n. 44

DL 22/04/2021 n. 52

  • Obbligo di mascherina
  • Distanziamento fisico
  • Zone rosse locali
  • Sospensione di attività più a rischio
  • Musei chiusi nel fine settimana[151]
  • Coprifuoco[152]
  • Chiusura dei servizi di ristorazione alle 18.00[153]
  • Centri commerciali chiusi nel fine settimana
  • DaD per le scuole superiori[154]
  • Chiusura di cinema e teatri[155]
  • Chiusura dei musei nel fine settimana[151]
  • Chiusura di centri e circoli sportivi
  • Chiusura di sale scommesse
  • Divieto di convegni, sagre e fiere
  • Coprifuoco[152]
  • Divieto di spostamento fuori dal Comune
  • Chiusura dei servizi di ristorazione
  • Chiusura di cinema, teatri e musei
  • DaD per le scuole superiori[154]
  • Centri commerciali chiusi nel fine settimana
  • Chiusura di centri e circoli sportivi
  • Chiusura di sale scommesse
  • Divieto di convegni, congressi e fiere
  • Coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00
  • Divieto di circolazione non giustificata
  • Chiusura dei servizi di ristorazione
  • Chiusura di negozi e mercati al dettaglio
  • DaD dalla seconda media[156]
  • Chiusura di parrucchieri[157] ed estetisti
  • Chiusura di cinema, teatri e musei
  • Chiusura di centri e circoli sportivi
  • Chiusura di sale scommesse
  • Divieto di convegni, congressi e fiere
DL 18/05/2021 n. 65
DL 26/11/2021 n. 172

DL 24/12/2021 n. 221

DL 30/12/2021 n. 229

DL 07/01/2022 n. 1

  • Green Pass Rafforzato per diverse attività pubbliche
  • Green Pass Base per servizi alla persona
  • Green Pass Base per attività commerciali
  • Green Pass Base per pubblici uffici
  • Green Pass Base per servizi bancari, postali e finanziari
  • Obbligo di mascherina all'aperto
  • Obbligo di mascherina FFP2 per attività al chiuso
  • Green Pass Rafforzato per diverse attività pubbliche
  • Green Pass Base per servizi alla persona
  • Green Pass Base per attività commerciali
  • Green Pass Base per pubblici uffici
  • Green Pass Base per servizi bancari, postali e finanziari
  • Quattro coperti per tavolo nella ristorazione
  • Obbligo di mascherina all'aperto
  • Obbligo di mascherina FFP2 per attività al chiuso
  • Green Pass Rafforzato per spostamenti fuori dal Comune
  • Green Pass Rafforzato per diverse attività pubbliche
  • Green Pass Base per servizi alla persona
  • Green Pass Base per attività commerciali
  • Green Pass Base per pubblici uffici
  • Green Pass Base per servizi bancari, postali e finanziari
  • Obbligo di mascherina all'aperto
  • Obbligo di mascherina FFP2 per attività al chiuso
Regioni/PA Valle d'Aosta
  • 28 giugno 2021 - 9 gennaio 2022
  • 20-23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1 febbraio - 14 marzo 2021
  • 24 maggio - 27 giugno 2021
  • 10-16 gennaio 2022
  • 6-23 dicembre 2020
  • 17-31 gennaio 2021
  • 15-28 marzo 2021
  • 26 aprile - 2 maggio 2021
  • 10-23 maggio 2021
  • dal 17 gennaio 2022
  • 6 novembre - 5 dicembre 2020
  • 29 marzo - 25 aprile 2021
  • 3-9 maggio 2021
Piemonte
  • 14 giugno 2021 - 2 gennaio 2022
  • 13-23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1-28 febbraio 2021
  • 26 aprile - 13 giugno 2021
  • 3-23 gennaio 2022
  • 29 novembre - 12 dicembre 2020
  • 17-31 gennaio 2021
  • 1-14 marzo 2021
  • 12-25 aprile 2021
  • dal 24 gennaio 2022
  • 6-28 novembre 2020
  • 15 marzo - 11 aprile 2021
Liguria
  • 7 giugno - 19 dicembre 2021
  • 6-10 novembre 2020
  • 29 novembre - 23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1-13 febbraio 2021
  • 1-14 marzo 2021
  • 26 aprile - 6 giugno 2021
  • dal 20 dicembre 2021
  • 11-28 novembre 2020
  • 17-31 gennaio 2021
  • 14-28 febbraio 2021
  • 15 marzo - 25 aprile 2021
Lombardia
  • 14 giugno 2021 - 2 gennaio 2022
  • 13-23 dicembre 2020
  • 1-28 febbraio 2021
  • 26 aprile - 13 giugno 2021
  • dal 3 gennaio 2022
  • 29 novembre - 12 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 24-31 gennaio 2021
  • 1-14 marzo 2021
  • 12-25 aprile 2021
  • 6-28 novembre 2020
  • 17-23 gennaio 2021
  • 15 marzo - 11 aprile 2021
Trento
  • 14 giugno - 19 dicembre 2021
  • 6 novembre - 23 dicembre 2020
  • 11 gennaio - 13 febbraio 2021
  • 26 aprile - 13 giugno 2021
  • dal 20 dicembre 2021
  • 14 febbraio - 14 marzo 2021
  • 6-25 aprile 2021
  • 15 marzo - 5 aprile 2021
Bolzano
  • 21 giugno - 5 dicembre 2021
  • 6-8 novembre 2020
  • 20-23 dicembre 2021
  • 11-16 gennaio 2021
  • 26 aprile - 20 giugno 2021
  • dal 6 dicembre 2021
  • 6-19 dicembre 2020
  • 1 febbraio-25 aprile 2021
  • 9 novembre - 5 dicembre 2020
  • 17-31 gennaio 2021
Veneto
  • 7 giugno - 19 dicembre 2021
  • 6 novembre - 23 dicembre 2020
  • 1 febbraio - 7 marzo 2021
  • 26 aprile - 6 giugno 2021
  • dal 20 dicembre 2021
  • 11-31 gennaio 2021
  • 8-14 marzo 2021
  • 6-25 aprile 2021
  • 15 marzo - 5 aprile 2021
Friuli-Venezia Giulia
  • 31 maggio - 28 novembre 2021
  • 6-14 novembre 2020
  • 6-23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1 febbraio - 14 marzo 2021
  • 26 aprile - 30 maggio 2021
  • 29 novembre 2021 - 23 gennaio 2022
  • 15 novembre - 5 dicembre 2020
  • 17-31 gennaio 2021
  • 8-14 marzo 2021
  • 12-25 aprile 2021
  • dal 24 gennaio 2022
  • 15 marzo - 11 aprile 2021
Emilia-Romagna
  • 14 giugno 2021 - 9 gennaio 2022
  • 6-14 novembre 2020
  • 6-23 dicembre 2020
  • 1-20 febbraio 2021
  • 26 aprile - 13 giugno 2021
  • dal 10 gennaio 2022
  • 15 novembre - 5 dicembre 2020
  • 11-31 gennaio 2021
  • 21 febbraio - 14 marzo 2021
  • 12-25 aprile 2021
  • 15 marzo - 11 aprile 2021
Toscana
  • 21 giugno 2021 - 9 gennaio 2022
  • 6-10 novembre 2020
  • 20-23 dicembre 2020
  • 11 gennaio-13 febbraio 2021
  • 26 aprile - 20 giugno 2021
  • dal 10 gennaio 2022
  • 11-14 novembre 2020
  • 6-19 dicembre 2020
  • 14 febbraio - 28 marzo 2021
  • 12-25 aprile 2021
  • 15 novembre - 5 dicembre 2020
  • 29 marzo - 11 aprile 2021
Umbria
  • dal 7 giugno 2021
  • 6-10 novembre 2020
  • 6-23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 26 aprile - 6 giugno 2021
  • 11 novembre - 3 dicembre 2020
  • 17 gennaio - 25 aprile 2021
Marche
  • 21 giugno - 19 dicembre 2021
  • 6-14 novembre 2020
  • 6-23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1-28 febbraio 2021
  • 26 aprile - 20 giugno 2021
  • dal 20 dicembre 2021
  • 15 novembre - 5 dicembre 2020
  • 17-31 gennaio 2021
  • 1-14 marzo 2021
  • 6-25 aprile 2021
  • 15 marzo - 5 aprile 2021
Lazio
  • 14 giugno 2021 - 2 gennaio 2022
  • 6 novembre - 23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1 febbraio - 14 marzo 2021
  • 26 aprile - 13 giugno 2021
  • dal 3 gennaio 2022
  • 17-31 gennaio 2021
  • 30 marzo - 25 aprile 2021
  • 15-29 marzo 2021
Abruzzo
  • 7 giugno 2021 - 9 gennaio 2022
  • 6-10 novembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1-13 febbraio 2021
  • 26 aprile - 6 giugno 2021
  • 10-23 gennaio 2022
  • 11-17 novembre 2020
  • 7-11 dicembre 2020
  • 13-23 dicembre 2020
  • 17-31 gennaio 2021
  • 14 febbraio - 25 aprile 2021
  • dal 24 gennaio 2022
  • 18 novembre - 6 dicembre 2020
  • 12 dicembre 2020
Molise
  • dal 31 maggio 2021
  • 6 novembre - 23 dicembre 2020
  • 11 gennaio - 20 febbraio 2021
  • 26 aprile - 30 maggio 2021
  • 21-28 febbraio 2021
  • 22 marzo - 25 aprile 2021
  • 1-21 marzo 2021
Campania
  • 21 giugno 2021 - 16 gennaio 2022
  • 6-14 novembre 2020
  • 11 gennaio - 20 febbraio 2021
  • 26 aprile - 20 giugno 2021
  • dal 17 gennaio 2022
  • 6-23 dicembre 2020
  • 21 febbraio - 7 marzo 2021
  • 19-25 aprile 2021
  • 15 novembre - 5 dicembre 2020
  • 8 marzo - 18 aprile 2021
Puglia
  • 14 giugno 2021 - 23 gennaio 2022
  • 6-23 dicembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 11 febbraio - 14 marzo 2021
  • 10 maggio - 13 giugno 2021
  • dal 24 gennaio 2022
  • 6 novembre - 5 dicembre 2020
  • 17 gennaio - 10 febbraio 2021
  • 26 aprile - 9 maggio 2021
  • 15 marzo - 25 aprile 2021
Basilicata
  • dal 21 giugno 2021
  • 6-10 novembre 2020
  • 13-23 dicembre 2020
  • 11 gennaio - 28 febbraio 2021
  • 10 maggio - 20 giugno 2021
  • 11 novembre - 12 dicembre 2020
  • 16 marzo - 9 maggio 2021
  • 1-15 marzo 2021
Calabria
  • 21 giugno - 12 dicembre 2021
  • 13-23 dicembre 2020
  • 1º febbraio - 14 marzo 2021
  • 10 maggio - 20 giugno 2021
  • dal 13 dicembre 2021
  • 29 novembre - 12 dicembre 2020
  • 11-31 gennaio 2021
  • 15-28 marzo 2021
  • 12 aprile - 9 maggio 2021
  • 6-28 novembre 2020
  • 29 marzo - 11 aprile 2021
Sicilia
  • 21 giugno - 29 agosto 2021
  • 9 ottobre 2021 - 2 gennaio 2022
  • 29 novembre - 23 dicembre 2020
  • 15 febbraio - 14 marzo 2021
  • 17 maggio - 20 giugno 2021
  • 30 agosto - 8 ottobre 2021
  • 3-23 gennaio 2022
  • 6-28 novembre 2020
  • 11-16 gennaio 2021
  • 1-14 febbraio 2021
  • 15 marzo - 16 maggio 2021
  • dal 24 gennaio 2022
  • 17-31 gennaio 2021
Sardegna
  • 1-21 marzo 2021
  • 31 maggio 2021 - 23 gennaio 2022
  • 6 novembre - 23 dicembre 2020
  • 11-23 gennaio 2021
  • 8-28 febbraio 2021
  • 17-30 maggio 2021
  • dal 24 gennaio 2022
  • 24 gennaio - 7 febbraio 2021
  • 22 marzo - 11 aprile 2021
  • 3-16 maggio 2021
  • 12 aprile - 2 maggio 2021
tutte le Regioni
  • 28 giugno - 29 agosto 2021
  • 9 ottobre - 28 novembre 2021
  • 7-8 gennaio 2021
  • 24-30 maggio 2021
  • 28-30 dicembre 2020
  • 4 gennaio 2021
  • 9-10 gennaio 2021
  • 24-27 dicembre 2020
  • 31 dicembre 2020 - 3 gennaio 2021
  • 5-6 gennaio 2021
  • 3-5 aprile 2021

Note

     Regione/PA attualmente nello scenario 1.

     Regione/PA attualmente nello scenario 2.

     Regione/PA attualmente nello scenario 3.

     Regione/PA attualmente nello scenario 4.

Cronologia scenari di rischio[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione delle regioni e province autonome italiane in scenari di rischio:
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 4 novembre 2020, in vigore dal 6 al 10 novembre.
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 10 novembre 2020, in vigore dall'11 al 14 novembre.[158]
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 13 novembre 2020, in vigore dal 15 al 28 novembre.
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 27 novembre 2020, in vigore dal 29 novembre al 5 dicembre.[159]
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 4 dicembre 2020, in vigore dal 6 al 12 dicembre.
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute dell'11 dicembre 2020, in vigore dal 13 al 23 dicembre.[160]
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute dell'8 gennaio 2021, in vigore dall'11 al 16 gennaio.
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 15 gennaio 2021, in vigore dal 17 al 23 gennaio.[161]
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 22 gennaio 2021, in vigore dal 24 al 31 gennaio.[162]
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 29 gennaio 2021, in vigore dal 1º al 7 febbraio[163]
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 5, del 9 e del 12 febbraio 2021, in vigore dall'8 (per la Sardegna), dall'11 (per la Puglia) e dal 14 febbraio (per Abruzzo, Liguria, Provincia autonoma di Trento e Toscana) rispettivamente.[164]
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 12 e del 19 febbraio 2021, in vigore dal 15 (dal 21 per Campania, Emilia-Romagna e Molise) al 28 febbraio.
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 26 febbraio 2021, in vigore dal 1º marzo al 7 marzo.
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 5 marzo 2021, in vigore dall'8 al 14 marzo.[165]
Secondo il decreto-legge e le ordinanze del Ministero della Salute del 12 marzo 2021, in vigore dal 15 (dal 16 per la Basilicata) al 21 marzo.
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 19 marzo 2021, in vigore dal 22 al 28 marzo.
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 26 marzo 2021, in vigore dal 29 marzo (dal 30 per il Lazio).
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 2 aprile 2021, in vigore dal 6 all'11 aprile
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 9 aprile 2021, in vigore dal 12 al 18 aprile
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 16 aprile 2021, in vigore dal 19 al 25 aprile
Secondo il decreto-legge del 22 aprile e le ordinanze del Ministero della Salute del 23 aprile 2021, in vigore dal 26 aprile al 2 maggio
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 30 aprile 2021, in vigore dal 3 al 9 maggio
Secondo le ordinanze del Ministero della Salute del 7 maggio 2021, in vigore dal 10 al 16 maggio
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio 2021, in vigore dal 17 al 23 maggio
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 21 maggio 2021, in vigore dal 24 al 30 maggio
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 28 maggio 2021, in vigore dal 31 maggio al 6 giugno
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 4 giugno 2021, in vigore dal 7 al 13 giugno
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute dell'11 giugno 2021, in vigore dal 14 al 20 giugno
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 18 giugno 2021, in vigore dal 21 al 27 giugno
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 25 giugno 2021, in vigore dal 28 giugno al 29 agosto
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 27 agosto 2021, in vigore dal 30 agosto all'8 ottobre
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute dell'8 ottobre 2021, in vigore dal 9 ottobre al 28 novembre
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 26 novembre 2021, in vigore dal 29 novembre al 5 dicembre
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 3 dicembre 2021, in vigore dal 6 al 12 dicembre
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 10 dicembre 2021, in vigore dal 13 al 19 dicembre
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 17 dicembre 2021, in vigore dal 20 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 31 dicembre 2021, in vigore dal 3 al 9 gennaio 2022
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 7 gennaio 2022, in vigore dal 10 al 16 gennaio
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 14 gennaio 2022, in vigore dal 17 al 23 gennaio
Secondo l'ordinanza del Ministero della Salute del 21 gennaio 2022, in vigore dal 24 al 30 gennaio

     Regioni/PA nello scenario 4

  

     Regioni/PA nello scenario 3

  

     Regioni/PA nello scenario 2

  

     Regioni/PA nello scenario 1

Comuni sottoposti a quarantena (agosto 2020 - aprile 2021)[modifica | modifica wikitesto]

Provincia Comune Periodo quarantena Popolazione Totale

popolazione

Fonte
Valle d'Aosta

(Valle d'Aosta)

Saint-Denis 15-22 ottobre 2020 375 124 968 [166]
Verrayes 1 286
Chambave 929
tutti i comuni (74) 6 novembre - 5 dicembre 2020 124 968 [167][168][169]
Piemonte
tutti i comuni (1 181) 6-28 novembre 2020 4 329 008 4 329 008 [167][168][170]
15-28 marzo 2021 [171]
Verbano-Cusio-Ossola Re 20 febbraio - 14 marzo 2021 696 [172]
Craveggia 27 febbraio - 14 marzo 2021 752 [173][174]
Villette 264
Toceno 727
Malesco 1 367
Santa Maria Maggiore 1 273
Druogno 1 063
Torino Cavour 5 473
Bricherasio 3-14 marzo 2021 4 616 [175]
Scalenghe 3 277
Cuneo Bagnolo Piemonte 5 877
Barge 7 471
Crissolo 157
Envie 1 960
Gambasca 340
Martiniana Po 720
Oncino 81
Ostana 89
Paesana 3 250
Revello 4 251
Rifreddo 1 052
Sanfront 2 321
Vercelli Crescentino 5-14 marzo 2021 7 777 [176]
Cuneo Borgo San Dalmazzo 13-14 marzo 2021 12 436 [177]
Boves 9 688
Liguria
Imperia Airole 24 febbraio - 5 marzo 2021

(area arancione rafforzata)

379 1 511 591 [178]
Apricale 629
Badalucco 1 082
Bajardo 342
Bordighera 10 412
Camporosso 5 540
Castellaro 1 241
Castel Vittorio 275
Ceriana 1 173
Dolceacqua 2 092
Isolabona 685
Molini di Triora 606
Montalto Carpasio 510
Olivetta San Michele 200
Ospedaletti 3 231
Perinaldo 846
Pigna 795
Pompeiana 866
Riva Ligure 2 826
Rocchetta Nervina 291
San Biagio della Cima 1 273
Sanremo 52 410
Santo Stefano al Mare 2 100
Seborga 279
Soldano 1 015
Taggia 13 927
Terzorio 234
Triora 357
Vallebona 1 298
Vallecrosia 6 955
Ventimiglia 24 142
tutti i comuni (234) 15-28 marzo 2021 1 511 591
Lombardia
tutti i comuni (1506) 6-28 novembre 2020 10 060 965 10 060 965 [167][168][170]
17-23 gennaio 2021 [179]
15-28 marzo 2021 [171]
Brescia Castrezzato 17-23 febbraio 2021 7 411 [180][181]
Milano Bollate 17 febbraio - 3 marzo 2021 36 103 [180][181]
Varese Viggiù 5 230
Pavia Mede 6 653
Bergamo Valgoglio 28 febbraio - 7 marzo 2021 600 [182]
Trentino-Alto Adige
Bolzano Sesto 16-30 ottobre 2020 1 879 532 250 [183]
Monguelfo-Tesido 2 876
Laives 31 ottobre - 8 novembre 2020 18 073 [184][185]
Sarentino 7 161
Campo di Trens 2 684
Racines 4 474
Malles Venosta 1 051
Sluderno 5-8 novembre 2020 1 828 [185]
Gargazzone 1 771
Rasun-Anterselva 2 903
Glorenza 905
Tubre in Val Monastero 971
Val di Vizze 3 095
Bolzano 107 312
Vadena 1 054
Braies 657
Velturno 2 996
Villabassa 1 599
Vipiteno 6 980
Meltina 1 679
Nova Levante 1 945
Nalles 1 992
Egna 5 252
Bronzolo 2 797
Ponte Gardena 192
Ora 6-8 novembre 2020 3 795 [186]
Tesimo 1 965
San Lorenzo di Sebato 3 889
Prato allo Stelvio 3 603
Brunico 7-8 novembre 2020 16 814 [187]
Gais 3 235
Caldaro 7 993
Chiusa 5 226
Naz-Sciaves 3 206
Valdaora 3 205
tutti i comuni (116) 9 novembre - 5 dicembre 2020 532 250 [169][188][189][190]
17-31 gennaio 2021 [191]
8-28 febbraio 2021 [192][193]
15-28 marzo 2021
Merano 18 febbraio - 7 marzo 2021 41 115 [194]
Rifiano 1 387
Moso in Passiria 2 068
San Pancrazio 1 537
Trento Castello Tesino 16-30 novembre 2020 1 167 545 497 [195]
Bedollo 1 476
Baselga di Piné 5 079
tutti i comuni (166) 15-28 marzo 2021 545 497 [196]
Veneto
tutti i comuni (563) 15-28 marzo 2021 4 858 092 4 858 092 [171]
Friuli-Venezia Giulia

(Friuli-Venezia Giulia)

Sappada 19 ottobre - 2 novembre 2020 1 315 1 200 374 [197]
tutti i comuni (215) 15-28 marzo 2021 1 200 374 [171]
Emilia-Romagna
Bologna Imola 25 febbraio - 11 marzo 2021 70 499 4 448 545 [198]
Castel San Pietro Terme 20 967
Medicina 16 835
Mordano 4 739
Castel Guelfo di Bologna 4 534
Dozza 6 629
Casalfiumanese 3 422
Fontanelice 1 955
Borgo Tossignano 3 273
Castel del Rio 1 208
Ravenna Bagnara di Romagna 25 febbraio - 14 marzo 2021 2 413 [198][199]
Conselice 9 680
Massa Lombarda 10 428
Riolo Terme 5 643
Bologna tutti i comuni 27 febbraio - 14 marzo 2021 1 020 287 [200][201]
Forlì-Cesena Bagno di Romagna 2-14 marzo 2021 5 760 [199]
Mercato Saraceno 6 891
Montiano 1 726
Sarsina 3 372
Verghereto 1 784
Borghi 2 902
Cesenatico 26 110
Gambettola 10 719
Gatteo 9 202
Longiano 7 195
Roncofreddo 3 383
San Mauro Pascoli 12 062
Savignano sul Rubicone 17 948
Sogliano al Rubicone 3 181
Ravenna Brisighella 7 251
Casola Valsenio 2 499
Castel Bolognese 9 539
Faenza 58 250
Solarolo 4 480
Alfonsine 11 659
Bagnacavallo 16 592
Cotignola 7 341
Fusignano 8 150
Lugo 31 734
Sant'Agata sul Santerno 2 906
Cervia 28 537
Russi 12 082
Ravenna 157 724
Rimini tutti i comuni 2-14 marzo 2021 335 926 [199][201]
Modena 4-14 marzo 2021 705 076 [201]
Reggio Emilia 531 891
Forlì-Cesena 8-14 marzo 2021 394 833 [202]
Ravenna 387 096
tutti i comuni (340) 15-28 marzo 2021 4 448 545 [171]
Toscana
tutti i comuni (276) 15 novembre - 5 dicembre 2020 3 709 139 3 709 139 [169][203]
Siena Chiusi 7-14 febbraio 2021 8 206 [204]
Livorno Cecina 24 febbraio - 12 marzo 2021 27 867 [205][206]
Siena tutti i comuni 27 febbraio - 12 marzo 2021 266 961 [207]
Pistoia tutti i comuni 27 febbraio - 28 marzo 2021 291 121
Livorno Castellina Marittima 8-21 marzo 2021 1 912 [208]
Lucca Viareggio 10-21 marzo 2021 60 241 [209]
Firenze Firenzuola 15-21 marzo 2021 4 513 [210]
Pisa Santa Luce 1 620 [211]
Arezzo tutti i comuni 15-28 marzo 2021 337 836 [210]
Prato 256 373 [212][213]
Grosseto Scarlino 3 872 [210]
Lucca Seravezza 18-28 marzo 2021 12 701 [214]
Borgo a Mozzano 24-28 marzo 2021 6 928 [215]
Umbria
Terni Attigliano 8-12 febbraio 2021 1 987 675 579 [216][217]
Calvi dell'Umbria 1 724
Lugnano in Teverina 1 437
Montegabbione 1 145
Amelia 8-21 febbraio 2021 11 433 [216]
San Venanzo 8-28 febbraio 2021 2 187 [216][218]
Perugia tutti i comuni 655 666
Marche
Ascoli Piceno Pozza (Acquasanta Terme) 21-22 ottobre 2020 159 1 502 648 [219][220]
Umito (Acquasanta Terme) 27
Ancona tutti i comuni 17-27 febbraio 2021 465 511 [221][222]
tutti i comuni (227) 15-28 marzo 2021 1 502 648 [196]
Lazio
Latina Roccagorga 15 febbraio - 8 marzo 2021 4 265 5 723 372 [223][224]
Roma Colleferro 21 febbraio - 7 marzo 2021 20 822 [225]
Carpineto Romano 4 218
Frosinone Torrice 24 febbraio - 9 marzo 2021 4 826 [226]
Monte San Giovanni Campano 27 febbraio - 12 marzo 2021 12 500 [224]
tutti i comuni 1-14 marzo 2021 474 163 [227]
tutti i comuni (378) 15-28 marzo 2021 5 723 372 [171]
Abruzzo
L'Aquila Casamaina (Lucoli) 28 agosto - 1 settembre 2020 165 1 301 111 [228]
tutti i comuni (305) 18 novembre - 6 dicembre 2020 1 301 111 [229][230][231][232]
12 dicembre 2020 [232][233]
Chieti Pizzoferrato 16-22 gennaio 2021 1 006 [234]
San Giovanni Teatino 6-13 febbraio 2021 13 814 [235]
Atessa 10 567
Pescara Tocco da Casauria 2 461
Chieti tutti i comuni 14-27 febbraio 2021 390 962 [236]
Pescara 314 771
L'Aquila Ateleta 25 febbraio - 28 marzo 2021 1 135 [237][238]
Campo di Giove 25-26 febbraio 2021 (zona rossa)

27 febbraio - 7 marzo 2021 (zona arancione)

794
Cansano 242
Ortona dei Marsi 451
Roccacasale 649
Chieti Bucchianico 27 febbraio - 28 marzo 2021 5 073 [239]
Chieti 50 053
Francavilla al Mare 25 213
Lanciano 34 387
Miglianico 4 702
Ortona 22 167
San Giovanni Teatino 13 814
Torrevecchia Teatina 4 163
Ripa Teatina 3 981
Pescara Turrivalignani 27 febbraio - 14 marzo 2021 811
Scafa 3 572
San Valentino in Abruzzo Citeriore 1 889
Caramanico Terme 1 914
Cepagatti 27 febbraio - 28 marzo 2021 10 764
Città Sant'Angelo 14 833
Lettomanoppello 2 754
Manoppello 6 815
Montesilvano 53 178
Pescara 119 641
Pianella 8 535
Picciano 1 327
Scafa 3 572
Spoltore 18 712
Teramo Pineto 4-28 marzo 2021 14 886 [240]
Roseto degli Abruzzi 25 671
Silvi 15 383
Pescara Torre de' Passeri 7-14 marzo 2021 2 926 [241]
Castiglione a Casauria 766 [242]
L'Aquila Roccaraso 1 637
Cagnano Amiterno 7-28 marzo 2021 1 243
Capitignano 652
Castelvecchio Subequo 892
Ovindoli 1 196
Pizzoli 4 529
Chieti Montazzoli 11-28 marzo 2021 917 [243]
Pescara Collecorvino 12-28 marzo 2021 6 024 [244]
Catignano 1 280
Rosciano 4 022
Moscufo 3 113
Cappelle sul Tavo 3 970
Teramo Tortoreto 11 905
L'Aquila Sante Marie 1 145
Rivisondoli 683
Molise
Campobasso Campomarino 1 febbraio - 7 marzo 2021 7 803 305 617 [245][246][247]
Termoli 8 febbraio - 7 marzo 2021 33 000
Acquaviva Collecroce 614
Casacalenda 2 014
Castelmauro 1 400
Civitacampomarano 341
Colletorto 1 786
Guardialfiera 992
Guglionesi 5 148
Larino 6 623
Mafalda 1 160
Montecilfone 1 278
Montefalcone del Sannio 1 474
Montemitro 329
Montenero di Bisaccia 6 312
Montorio nei Frentani 397
Palata 1 647
Petacciato 3 753
Portocannone 2 420
Ripabottoni 480
Rotello 1 168
San Felice del Molise 600
San Giacomo degli Schiavoni 1 408
San Giuliano di Puglia 1 014
San Martino in Pensilis 4 715
Santa Croce di Magliano 4 203
Tavenna 648
Ururi 2 586
Bonefro 21 febbraio - 7 marzo 2021 1 297
Lupara 457
Montelongo 335
Morrone del Sannio 572
Provvidenti 104
tutti i comuni (144) 1-28 marzo 2021 305 617 [248]
Campania
Napoli Ticciano (Vico Equense) 16-24 ottobre 2020 617 5 770 111 [249]
Arzano 20 ottobre - 4 novembre 2020 33 868 [250]
Avellino Avella 23 ottobre - 14 novembre 2020 7 810 [251][252]
Caserta Orta di Atella 25 ottobre - 7 novembre 2020 27 407 [253][254]
Marcianise (centro urbano) 39 423
Salerno Cetara 2-20 novembre 2020 2 041 [255][256]
25 febbraio - 21 marzo 2021 [257][258]
Novi Velia 9-19 novembre 2020 2 325 [259]
Santa Marina 11-16 novembre 2020 3 231 [260][261]
Benevento Airola 12-22 novembre 2020 8 257 [262]
tutti i comuni (550) 15 novembre - 5 dicembre 2020 5 770 111 [169][203]
8 marzo - 5 aprile 2021 [263][264]
Napoli Massa Lubrense 13 febbraio - 2 marzo 2021[265] 14 225 [266][267][268]
Salerno Scafati 25 febbraio - 15 marzo 2021 48 824 [269][270]
Puglia
tutti i comuni (257) 15-28 marzo 2021 3 929 919 3 929 919 [271]
Basilicata
Potenza Marsicovetere 3-13 ottobre 2020 5 573 549 754 [272]
Tramutola 3 018
Genzano di Lucania 3-13 novembre 2020 5 598 [273]
Matera Irsina 4 631
Montalbano Jonico 9-30 novembre 2020 7 057 [274]
tutti i comuni (131) 1-15 marzo 2021 549 754 [248]
Potenza Francavilla in Sinni 16-21 marzo 2021 4 176 [275]
Latronico 4 277
Senise 6 954
Matera Montescaglioso 9 580
Calabria
Vibo Valentia Stefanaconi 24-30 settembre 2020 2 402 1 915 516 [276][277]
Reggio Calabria Sinopoli 5 ottobre - 7 novembre 2020 1 994 [278][279]
Cosenza Torre Ruggiero 15-28 ottobre 2020 972 [280]
Reggio Calabria Sant'Eufemia d'Aspromonte 16 ottobre - 7 novembre 2020 3 918 [279][281]
Cosenza Celico 19 ottobre - 7 novembre 2020 2 778 [279][282]
Casali del Manco 9 855
Mangone 31 ottobre - 7 novembre 2020 18 74 [279][283]
Rovito 3 135
Spezzano della Sila 4 411
Zumpano 2 660
Crotone Caccuri 1 593
Reggio Calabria Giffone 1 745
Anoia 2 102
Rosarno 14 993
Taurianova 15 224
tutti i comuni (404) 6-28 novembre 2020 1 915 516 [167][168][170]
Crotone Pallagorio 2-6 dicembre 2020 1 049 [284][285]
Reggio Calabria Cardeto 1 473
Bagnara Calabra 2-12 dicembre 2020 9 650 [284]
Platì 3 830
Bruzzano Zeffirio 1 092
Crotone Cotronei 5 390
Isola di Capo Rizzuto 17 711
Vibo Valentia Mileto 6 500
Fabrizia 28 dicembre 2020 - 30 gennaio 2021 2 039 [286][287]
Piscopio (Vibo Valentia) 2 247
Cosenza Frascineto 7-24 gennaio 2021 2 094 [288][289]
Catanzaro Borgia 7-15 gennaio 2021 7 509 [290]
Serrastretta 11-17 gennaio 2021 3 055 [291]
Cosenza Altomonte 11-25 gennaio 2021 4 342 [292]
Reggio Calabria Casignana 16-30 gennaio 2021 727 [287]
San Luca 16 gennaio - 7 febbraio 2021 3 632 [287][293]
Vibo Valentia Briatico 10 febbraio 2021 4 167 [294][295]
2-17 marzo 2021 [296][297]
Dasà 2-17 marzo 2021 1 108
Gerocarne 1 985
Sorianello 2-24 marzo 2021 1 147 [298]
Crotone Petilia Policastro 13-28 marzo 2021 8 844 [299]
Vibo Valentia Piani di Acquaro (Acquaro) N/A
San Nicola da Crissa 1 253
Reggio Calabria Piminoro (Oppido Mamertina) 460
Cosenza Bisignano 18-31 marzo 2021 10 026 [300]
Cariati 8 042
Reggio Calabria Samo 763
Cosenza Acri 25 marzo - 7 aprile 2021 19 885 [301]
Sicilia
Palermo Villafrati 5-12 ottobre 2020 3 275 4 851 833 [302]
Messina Galati Mamertino 13 ottobre - 2 novembre 2020 2 419 [303]
Palermo Mezzojuso 17-24 ottobre 2020 2 799 [304]
Agrigento Sambuca di Sicilia 17 ottobre - 7 novembre 2020 5 792 [305]
Catania Randazzo 19-26 ottobre 2020 10 599 [306]
Palermo Torretta 23 ottobre - 7 novembre 2020 4 278 [307]
Enna Centuripe 3-17 novembre 2020 5 249 [308][309]
Ragusa Vittoria 3 novembre - 3 dicembre 2020 63 788 [308][310][311][312]
Messina Cesarò 8 novembre - 3 dicembre 2020 2 274 [312][313][314]
San Teodoro 1 326
Catania Bronte 15 novembre - 3 dicembre 2020 18 710 [312][315]
Palermo Misilmeri 29 270
Ciminna 21 novembre - 3 dicembre 2020 3 588 [312]
Agrigento Camastra 1 980
Catania Maniace 3 764
Ragusa Comiso 30 957
Acate 21 novembre - 3 dicembre 2020 11 506
26 marzo - 6 aprile 2021 [312][316]
Caltanissetta Milena 23 dicembre 2020 - 16 gennaio 2021 2 856 [317][318][319]
Messina Capizzi 3-16 gennaio 2021 2 990 [319][320][321]
San Fratello 7-16 gennaio 2021 3 471 [319][322]
Messina 11-16 gennaio 2021 226 055 [319][323]
Catania Castel di Judica 4 439
Ramacca 10 854
Palermo Santa Flavia 13-16 gennaio 2021 11 108 [319][321]
Agrigento Ravanusa 11 186
Gela 71 812 [319][324]
Enna Villarosa 4 469
tutti i comuni (391) 17-31 gennaio 2021 4 851 833 [319][325]
Messina Tortorici 5-15 febbraio 2021 5 999 [326]
Palermo San Cipirello 25 febbraio - 11 marzo 2021 5 306 [327][328]
San Giuseppe Jato 8 482
Caltanissetta Riesi 6-22 marzo 2021 10 888 [329]
Siracusa Portopalo di Capo Passero 12-26 marzo 2021 3 813 [330]
Agrigento Raffadali 12 550
Palermo Altavilla Milicia 8 459
San Mauro Castelverde 1 447
Caltavuturo 16-30 marzo 2021 3 821 [331]
Caltanissetta Caltanissetta 59 695
Montedoro 1 438
Ragusa Scicli 26 960
Agrigento Palma di Montechiaro 22 663
Sciacca 18-30 marzo 2021 39 098 [332]
Enna Regalbuto 6 830
Agrigento Ribera 25 marzo - 6 aprile 2021 17 966 [333]
Catania Santa Maria di Licodia 7 684
Caltanissetta Serradifalco 5 712
Palermo Trabia 10 461
Sardegna
Nuoro Orune 22 settembre - 11 ottobre 2020 2 260 70 453 [334]
Oristano Aidomaggiore 26 settembre - 2 ottobre 2020 427 [335]
Nuoro Gavoi 27 settembre - 10 ottobre 2020 2 589 [334]
29 marzo - 6 aprile 2021 [336]
Sud Sardegna Seui 29 settembre - 7 ottobre 2020 1 253 [334]
Oristano Paulilatino 19-25 ottobre 2020[337] 2 167 [338][339]
Nughedu Santa Vittoria 31 ottobre - 4 novembre 2020 466 [340][341]
Nuoro Silanus 11 novembre - 7 dicembre 2020 2 060 [342][343][344]
Oristano Sorradile 12 novembre - 30 dicembre 2020 355 [345][346]
Nuoro Orani 14-29 novembre 2020 2 825 [347][348]
Oliena 15-29 novembre 2020 6 917 [347]
Ovodda 21 novembre - 8 dicembre 2020 1 603 [349]
Fonni 23 novembre - 4 dicembre 2020 3 827 [350]
Sassari Bono 20 febbraio - 6 marzo 2021 3 488 [351]
23 marzo - 6 aprile 2021 [352]
San Teodoro 25 febbraio - 11 marzo 2021 5 012 [353]
Sassari La Maddalena 26 febbraio - 19 marzo 2021 10 846 [354][355][356]
Nuoro Sindia 16-30 marzo 2021 1 675 [357]
Cagliari Sarroch 19-31 marzo 2021 5 161 [358]
Oristano Samugheo 21-28 marzo 2021 2 919 [359]
Sassari Golfo Aranci 21 marzo - 4 aprile 2021 2 475 [360]
Sassari Uri 22 marzo - 5 aprile 2021 2 940 [361]
Pozzomaggiore 27 marzo - 6 aprile 2021 2 940 [362]
Sud Sardegna Burcei 29 marzo - 12 aprile 2021 2 714 [363]
Soleminis 30 marzo - 13 aprile 2021 1 822 [364]
Cagliari Villa San Pietro 30 marzo - 13 aprile 2021 2 158 [365]
Totale popolazione: 57 916 342 (7 552 comuni e frazioni)

Note

(Ultimo aggiornamento al 25 marzo 2021)

Critiche alla gestione dell'emergenza[modifica | modifica wikitesto]

In riferimento alla prima ondata di contagi, osservatori qualificati, giornalisti, accademici e analisti specializzati in gestione delle crisi, sia nazionali che internazionali, hanno mosso critiche circostanziate al Governo italiano per vari aspetti relativi alla gestione dell'emergenza: i ricercatori dell'Università di Harvard hanno rilevato un ritardo di 3 settimane nell'attivazione del blocco totale del Paese, hanno bocciato i provvedimenti graduali, come i decreti che in Italia hanno intensificato l'isolamento sociale in modo progressivo, e hanno criticato l'Italia perché non si sarebbe rivelata all'altezza nel tracciare la linea dei contagi;[366] il The New York Times ha espresso riserve dichiarando che le autorità hanno annaspato nel determinare incisive misure contro l'epidemia, denunciando opportunità mancate e critici passi falsi, quali l'emissione di messaggi contrastanti che hanno seminato confusione e mancato coordinamento tra le autorità nazionali e quelle locali e che avrebbero peggiorato gli effetti negativi della pandemia[367] (anche se in seguito lo stesso New York Times ha lodato la gestione della pandemia da parte del governo italiano);[368][369][370][371] un'inchiesta di The Globalist Syndication, testata specializzata in giornalismo d'inchiesta, ha riportato dichiarazioni di Andrea Crisanti, professore ordinario di epidemiologia e virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova, il quale ha denunciato i numeri inesatti divulgati dalle autorità durante la gestione dell'epidemia nonché le inefficaci strategie di contenimento e di monitoraggio dei pazienti risultati positivi al virus;[372] anche la Federazione Relazioni pubbliche Italiana (FERPI) ha evidenziato il parere di specialisti che hanno denunciato gli errori compiuti dal Governo Conte II sul fronte della comunicazione di crisi[373].[374]

Diversi quotidiani a tiratura nazionale come Corriere della Sera, il Giornale e HuffPost e programmi televisivi come Report hanno denunciato gli errori fatti nella gestione della crisi epidemica, in relazione a un piano pandemico redatto a fine 2010, quasi dieci anni prima della pandemia da COVID-19, ma ignorato e non applicato[375], alle critiche alla comunicazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, giudicata a più riprese inadeguata alla gravità della crisi[376], e all'inadeguatezza della risposta da parte delle istituzioni con particolare riguardo al ritardo nella liquidazione delle provvidenze economiche previste dai decreti del Governo[377], mentre quotidiani di stampa regionale hanno evidenziato l'insufficiente coordinamento tra le autorità civili e quelle militari nella gestione dell'emergenza.[378]

Un'inchiesta di The Post Internazionale ha poi evidenziato l'esistenza di una nota riservata dell'Istituto superiore di sanità che ha rivelato che già il 2 marzo era stata chiesta la creazione di una zona rossa ad Alzano Lombardo e a Nembro, comuni diventati poi due focolai dell'epidemia, che i giornalisti definiscono “annunciata”[379]. Un'articolata inchiesta pubblicata sulla testata online Formiche.net di Roberto Arditti ha evidenziato, tra le altre cose, le evidenti contraddizioni emerse nella comunicazione da parte degli esponenti della comunità scientifica.[380]

Anche la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha denunciato pubblicamente la mancanza di dati sull'esatta diffusione dell'epidemia, la gestione confusa da parte delle istituzioni della realtà delle RSA e dei centri diurni per anziani, la mancata fornitura di protezioni individuali ai medici del territorio, la pressoché totale assenza delle attività di igiene pubblica, la mancata esecuzione dei tamponi agli operatori sanitari e il mancato governo efficace del territorio.[381] Ulteriori discussioni nella comunità scientifica sono state sollevate dall'analisi dell'approccio alla gestione della pandemia differente adottato da due regioni per molti versi con scenari inizialmente sovrapponibili, Lombardia e Veneto, le cui scelta da parte delle istituzioni locali hanno generato effetti completamente diverse sul fronte degli ospedalizzati e dei decessi.[382]

Sono state aperte numerose inchieste penali per omicidio ed epidemia colposa a causa della decisione da parte di alcune istituzioni di confinare i contagiati nelle case di riposo per anziani, inizialmente da parte della Magistratura di Milano[383], con iscrizione nel registro degli indagati del direttore del Pio Albergo Trivulzio, e da parte della Magistratura di Prato[384], quest'ultima, ad oggi, senza ipotesi di reato.

Il professore Sabino Cassese ha denunciato l'inefficace coordinamento tra le istituzioni nazionali e quelle locali, sollecitando il potere legislativo a ridisegnare il perimetro delle reciproche competenze, e lamentando anche la mancata applicazione dell'articolo 117 della Costituzione, che riserva allo Stato i compiti in materia di profilassi internazionale, dell'articolo 120 della Costituzione che consente al Governo di sostituirsi alle Regioni in casi di pericolo grave per l'incolumità, e della legge 833 del 1978 che assegna al Ministero della salute e non alle Regioni, il compito di intervenire direttamente in caso di epidemie.[385]

In particolare una polemica ha riguardato la gestione all'interno dell'ospedale civico di Codogno, nell'area del focolaio italiano del virus. In seguito alle osservazioni mosse dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte (in un'intervista si era riferito all'ospedale di Codogno, ma senza farne esplicitamente il nome)[386][387] sul mancato rispetto dei protocolli sanitari di sicurezza emanati tramite Decreto dal governo per contenere la diffusione del coronavirus, e relativamente all'iniziale dimissione dall'ospedale del cosiddetto "paziente uno" senza sottoporlo al test di positività al virus,[388][389], alcuni esponenti dell'amministrazione regionale della Lombardia precisarono che l'ospedale aveva correttamente seguito i protocolli in vigore in quel momento, emanati dal Ministero della salute e dall'Organizzazione mondiale della sanità, che indicavano di eseguire i test solo alle persone ritornate dalla Cina o addirittura dalla sola zona di Wuhan.[386]

La stessa posizione nel considerare gli ospedali come possibile veicolo di infezione venne assunta inizialmente anche dall'infettivologo Massimo Galli,[389][390] primario del reparto di malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano,[391][392] che in seguito ridimensionò parzialmente le proprie valutazioni, dichiarando che probabilmente il virus circolava ancor prima della chiusura dei voli verso la Cina.[393]

Il 13 aprile 2020 la rivista Forbes ha pubblicato una dettagliata analisi[394] redatta in collaborazione con i ricercatori del King's College di Londra e tradotta anche in lingua italiana[395], che posiziona l'Italia al fondo della maggior parte delle classifiche del Deep Knowledge Group sull'efficacia nella gestione della pandemia.

Il 26 aprile 2020, in seguito al discorso del presidente Giuseppe Conte che annunciava il prolungamento della sospensione delle celebrazioni religiose, la Conferenza Episcopale Italiana ha lanciato un comunicato in cui esprimeva il "disaccordo dei vescovi" che "non possono vedere compromesso l'esercizio della libertà di culto". In risposta al comunicato, Conte ha affermato con una nota da Palazzo Chigi che "la Presidenza del Consiglio prende atto della comunicazione della CEI e [...] già nei prossimi giorni si studierà un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza".[396][397]

Nel mese di agosto, il Giudice di Pace di Frosinone ha annullato una sanzione comminata ad un cittadino per violazioni commesse durante la fase 1[398], asserendo come l'emergenza sanitaria non rientrasse tra le cause di misure restrittive alla libertà dei cittadini, diversamente tra le altre, da guerra e calamità naturali.[398][399]. Nello stesso mese la Procura di Roma emette avvisi di garanzia nei confronti di Conte e altri sei ministri per abuso d'ufficio, a seguito di denunce ed esposti di cittadini.[400]

Con l'introduzione della certificazione verde ("green pass") il filosofo Massimo Cacciari in collaborazione con Giorgio Agamben il 28 luglio 2021 ha pubblicato su La Stampa una lettera[401] anticipata da un'altra del 26 luglio[402] in cui contesta l'introduzione della misura restrittiva chiedendo una riflessione in merito ai rischi concreti di discriminazione dei non vaccinati e di atteggiamento autoritario del governo atto a limitare le libertà fondamentali senza: "Non si fa che inseguire emergenza dopo emergenza le più varie occasioni, senza coscienza della crisi, senza la precisa volontà di uscirne politicamente e culturalmente. Invece di un'informazione adeguata si procede ad allarmi e diktat, invece di chiedere consapevolezza e partecipazione si produce un'inflazione di norme confuse, contraddittorie e spesso del tutto impotenti. Che il green-pass sia una di queste è del tutto evidente".[401] Questa posizione del filosofo ha scatenato un coro di polemiche anche accese. Forti critiche alle estensioni dell'uso della certificazione verde iniziate a luglio 2021 sono arrivate anche da Fratelli d'Italia e numerosi suoi esponenti,[403][404] contestando le affermazioni per cui il "green pass" proteggerebbe dall'ammalarsi, in virtù del fatto che anche i vaccinati possono contagiarsi e contagiare;[405] così come da alcuni ex esponenti del Movimento 5 Stelle e, in alcuni casi, da esponenti della Lega per Salvini Premier.[406] A settembre 2021, 300 docenti universitari italiani, tra cui lo storico Alessandro Barbero (che ha giudicato l'obbligo vaccinale come preferibile al "green pass") hanno firmato un appello contro il certificato verde, definito anticostituzionale e discriminatorio.[407]

Provvedimenti locali[modifica | modifica wikitesto]

Liguria[modifica | modifica wikitesto]

La Liguria è la prima regione italiana a dotarsi di una nave ospedale che è diventata operativa a partire dal 23 marzo 2020: il traghetto Splendid della compagnia Grandi Navi Veloci ospita 25 posti letto per pazienti dimessi dagli ospedali del territorio. Il numero è incrementabile fino ad un massimo di 400 unità.[408][409][410][411]

Il 21 ottobre 2020, il presidente della Regione Toti ha firmato un'ordinanza con cui ha imposto il divieto di assembramento all'aperto, e una quota di didattica a distanza del 50% per le scuole secondarie di secondo grado.[412]

Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Tende della protezione civile davanti al Policlinico di Verona montate in occasione dell'epidemia.

Dopo il secondo decesso attributo al coronavirus,[413] in Lombardia e Veneto, regioni in cui erano presenti i primi e principali focolai dell'infezione, tutti gli eventi pubblici sono stati cancellati e sono state limitate alcune attività commerciali. È stata disposta la chiusura al pubblico dei musei e degli altri luoghi della cultura (quali teatri, cinema e biblioteche), sono state sospese le celebrazioni delle messe e altre riunioni religiose aperte ai fedeli (con l'eccezione di matrimoni e funerali, da celebrare in forma privata con la presenza di pochi parenti stretti) e sono stati sospesi i viaggi d'istruzione in Italia e all'estero.[414][415]

Il 21 febbraio il sindaco di Vo' firma un'ordinanza simile a quella firmata, il giorno precedente, dal Ministero della salute e regione Lombardia, per vietare nel territorio comunale tutte le attività sportive, ludiche, religiose e lavorative, con contestuale interdizione delle fermate dei mezzi pubblici.[416][417]

Il 22 febbraio la regione Lombardia dichiara di avere diviso la regione in due aree: la "zona rossa" (il basso Lodigiano), completamente isolata, e la "zona gialla", cioè la parte restante della regione, soggetta a limitazioni per 7 giorni, eventualmente prorogabili a 14: ai locali di aggregazione, quali bar, pub e discoteche, è stata ordinata la chiusura dalle ore 18:00 alle ore 6:00, mentre ai centri commerciali è stata vietata l'apertura nei giorni di sabato e domenica, con l'eccezione degli esercizi che vendono prodotti alimentari.[418][419][420]

Mascherine regalate da un'azienda veneta e distribuite dalla protezione civile del Veneto alla popolazione

Le regioni di Lombardia e Veneto hanno attivato due numeri verdi per i cittadini che temono di essere entrati in contatto con soggetti infetti[421][422] e successivamente anche il Piemonte ha reso operativo un numero verde per le informazioni sulla COVID-19.[423]

Le università e le scuole di ogni ordine e grado, in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna sospendono tutte le attività dal 23 febbraio fino a settembre, anche su invito del Ministero dell'istruzione.[424][425][426][427][428][429][430]

Il 22 febbraio sono state annullate quattro partite di Serie A (Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma) oltre a vari eventi sportivi che si dovevano disputare in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.[431][432]

Le autorità venete hanno annullato gli ultimi due giorni del Carnevale di Venezia;[433] quelle piemontesi gli ultimi tre giorni del Carnevale di Ivrea.[434]

A metà marzo, un'azienda tessile di Besozzo[435] e una casa editrice di Trebaseleghe[436] hanno riconvertito la loro produzione, iniziando a fornire particolari mascherine facciali che sono state distribuite alla popolazione tramite la protezione civile.[437] Fra le ditte presenti sul mercato, operano sia produttori di dispositivi di protezione individuale che "mascherine filtranti" per le quali sono escluse la certificazione CE e l'uso chirurgico a tutela degli operatori sanitari.[438]

A partire dalla metà di marzo, il comune di Bergamo ha visto incrementare il numero dei morti, a tal punto da aver saturato la capacità dei forni crematori cittadini. È stato quindi necessario, nei giorni del 18 e 21 marzo, l'intervento dei camion dell'Esercito Italiano che portassero i feretri in altre regioni del nord Italia per la cremazione.[439]

Il Governo attribuì ai soldati dell'esercito lo status di operatori di sicurezza, assimilandoli in via temporanea al medesimo status giuridico spettante alle Forze dell'Ordine, che si erano trovate numericamente non adeguate per le improvvise esige di vigilanza e di controllo del territorio.[440] Tale riconoscimento aveva già un precedente storico nel presidio militare delle città caratterizzate da una forte attività mafiosa.

Friuli Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Da domenica 23 febbraio 2020 in Friuli-Venezia Giulia, nelle università sono state sospese le attività didattiche, gli esami, le conferenze o i dibattiti, come anche nei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché nei corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani (ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie) salvo le attività formative svolte a distanza; sospese e rinviate le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, e gli eventi ed ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa, come anche i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.[441][442]

Il 1º marzo viene emanata una nuova ordinanza con cui la Regione decide di allungare i termini di chiusura di scuole e università fino all'8 marzo.[443]

Dal 13 marzo 2020 viene diminuita l'offerta del servizio di trasporto pubblico locale: la Regione emette un'ordinanza[444], la cui validità è stata prorogata più volte (fino al 3 aprile[445], 13 aprile e 3 maggio)[446][447], la quale prevede la riduzione e la soppressione dei servizi di TPL sulla base delle effettive esigenze, garantendo solo i servizi minimi essenziali.[448]

Il 19 marzo 2020 il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha firmato un'ordinanza[449] in cui si stabilisce la chiusura di tutti i parchi e giardini pubblici, al fine di evitare la possibilità di assembramenti di persone, e contestualmente il "divieto di svolgere attività motorie o sportive, nonché di effettuare passeggiate o comunque di intrattenersi, in aree frequentate da più persone". Inoltre è fatto obbligo di limitare l'accesso all'interno dei locali, quali supermercati, ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone. Di domenica e nei giorni festivi, per tutti gli esercizi commerciali tranne farmacie, parafarmacie ed edicole di turno, è stato decretato l'obbligo di chiusura. L'ordinanza è entrata in vigore il 20 marzo, aggiornata da una successiva[450], ed attiva fino al 3 aprile 2020.[451] La scadenza di questi provvedimenti è poi stata prorogata più volte: fino al 13 marzo 2020[452] e fino al 3 maggio.[453] Dal 14 aprile vengono però meno le restrizioni specifiche sugli spostamenti attuate nel Friuli Venezia Giulia, riallineandosi alle normative nazionali e consentendo così di svolgere attività motorie in prossimità della propria abitazione.[454]

Dal 4 aprile 2020 viene anche introdotto l'obbligo di utilizzare guanti monouso e mascherine (o comunque una protezione a copertura di naso e bocca) all'interno degli esercizi commerciali di generi alimentari e sono vietati i mercati all'aperto o al chiuso, a meno che non vengano applicate particolari misure gestionali[452][455]. Dal 7 aprile, l'obbligatorietà dell'uso di una protezione a copertura di naso e bocca viene poi estesa anche ai servizi di trasporto pubblico automobilistici, ferroviari e marittimi, inclusi quelli non di linea come taxi o NCC.[456] Infine, dal 14 aprile, "a chiunque si rechi fuori dell'abitazione è fatto obbligo di indossare la mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, di mantenere comunque la distanza interpersonale di almeno 1 metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza"; lo stesso vale anche negli uffici aperti al pubblico e negli esercizi commerciali. Per questi ultimi al dettaglio, anche se non di generi alimentari, diventa obbligatorio mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani. Si raccomanda anche la rilevazione della temperatura corporea di clienti e personale prima del loro accesso[453].

Il 16 ottobre 2020, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha firmato un'ordinanza per far fronte all'aumento dei contagi, che ha limitato l'accesso ai visitatori nelle Rsa e ha disposto nuove misure sul distanziamento sociale per i cinema e per i teatri.[457][458]

Marche[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 febbraio il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli dispone, con ordinanza, la chiusura di tutte le scuole e le università nel territorio regionale nonostante l'assenza di contagi.[459][460] Il 27 febbraio il TAR Marche, in sede cautelare, dispone tuttavia la sospensione dell'ordinanza regionale, riaprendo di fatto le scuole e le università in tutto il territorio delle Marche.[461]

Preso atto della sospensione, il presidente della regione emette, dopo poche ore, una nuova ordinanza identica alla precedente nei contenuti ma con durata minore (due giorni, fino al 29 febbraio),[462][463] basata sulla presenza di sei casi di contagi da coronavirus che nel frattempo si erano verificati nelle Marche.[464]

Il 22 ottobre 2020, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, eletto successore di Ceriscioli circa un mese prima, ha firmato un'ordinanza per far fronte all'aumento dei contagi, riducendo la capienza dei bus al 60%; e istituendo una quota di didattica a distanza (50%) per l'ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado.[465][466]

Il 1º novembre 2020, il presidente Acquaroli firma una nuova ordinanza, con cui dispone la didattica a distanza al 100% per tutte le università marchigiane, ed impone contestualmente il limite di capienza del 50% nei mezzi di trasporto pubblico locale.[467]

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2020, la Campania è stata la prima regione italiana ad aver reso obbligatorio lo screening per la COVID-19 per tutto il personale scolastico docente e non docente.[468] La norma prevede multe fino a 3 000 euro per coloro che rifiutano di sottoporsi al test[469], oltre al diritto del dirigente scolastico di interdire l'accesso del personale alle strutture scolastiche, in assenza di un test avente esito negativo.

Il 15 ottobre 2020, la Campania annuncia la sospensione delle attività didattiche in presenza e lo stop agli spostamenti tra province fino al 31 ottobre 2020,[470] successivamente prorogata fino al 24 gennaio 2021.[471]

Le scuole, riaperte dal TAR Campania prima del termine dell'ordinanza, sono state richiuse dal governatore Vincenzo De Luca dal 26 febbraio 2021 al 25 aprile 2021.

Dal 28 giugno 2021, nonostante le norme nazionali obblighino a indossare la mascherina all'aperto solamente in caso di assembramenti e code, la regione ne ha imposto l'obbligo anche nelle piazze e nei lungomari per quanto riguarda le zone all'aperto, indipendentemente dalla situazione dei distanziamenti, a partire dalla stessa data fino a data da destinarsi.

Ha inoltre vietato l'asporto per le bevande alcoliche nella fascia oraria dalle 22 alle 6, dal 22 maggio 2020 al 17 giugno 2020 e dal 28 giugno 2021 a data da destinarsi.

Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

La Sardegna è stata la prima regione a interdire i propri confini territoriali al traffico marittimo ed aereo.[472] Con l'eccezione dei pendolari residenti e dei pendolari, che dal 15 marzo al 3 giugno per arrivare nell'isola dovevano possedere un'autorizzazione preventiva.[473][474]

Il 2 maggio, il presidente della regione sarda Christian Solinas ha firmato un'ordinanza,[475] che è entrata in vigore il 4 dello stesso mese, con cui ha consentito alcune aperture anticipate e ha allentato le misure in vigore, l'ordinanza è rimasta in vigore sino al 17 maggio.[476][477]

Trentino-Alto Adige[modifica | modifica wikitesto]

Aprile 2020: a Piazzo, frazione di Segonzano (TN), una camionetta dei pompieri transita per il paese con l'altoparlante, invitando la popolazione a non uscire di casa. Il messaggio trasmesso recita:
«Attenzione: per motivi di salute e sicurezza, si ricorda l'obbligo di rimanere in casa, nel rispetto delle istruzioni impartite per l'emergenza Coronavirus. Uscire esclusivamente nei casi previsti»

Il 22 febbraio la provincia autonoma di Trento ha ordinato la sospensione delle attività didattiche di ogni ordine e grado per i giorni 24 e 25 febbraio,[478] sospensione poi prorogata al 2 marzo con una nuova ordinanza del 24 febbraio.[479]

Il giorno successivo, con un'ordinanza del presidente Arno Kompatscher, anche la provincia autonoma di Bolzano ha disposto la chiusura di asili nido e microstrutture per la prima infanzia, la sospensione delle attività didattiche della Libera Università di Bolzano, della Scuola Provinciale Superiore di Sanità Claudiana e del Conservatorio Claudio Monteverdi per la settimana dal 24 febbraio al 1º marzo.[480] Le restanti scuole erano già chiuse negli stessi giorni per le tradizionali vacanze di carnevale. Il successivo 26 febbraio, una nuova ordinanza ha confermato la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado a partire dal successivo 2 marzo, sospendendo al contempo i viaggi di istruzione fino al 15 marzo.[481]

In provincia di Trento con l'ordinanza del 24 febbraio sono state inoltre sospese tutte le manifestazioni legate al martedì grasso ed in generale al Carnevale,[479] dopo che già molti eventi previsti domenica 23 erano stati annullati dalle autorità locali o per iniziativa dei comitati organizzatori;[482] in provincia di Bolzano sono state invece confermate le manifestazioni all'aperto, come quella di chiusura del Carnevale di Laives, mentre sono state annullate quelle al chiuso.[483]

Dopo che venne confermata la notizia che alcuni turisti tedeschi che avevano soggiornato in Val Venosta, Val Gardena e Val Badia, una volta tornati in patria erano stati trovati positivi, il 3 marzo la provincia autonoma di Bolzano dispose nuovamente la chiusura delle scuole, limitatamente ai comuni di Selva di Val Gardena, Santa Cristina Val Gardena, Dobbiaco, Monguelfo-Tesido, Predoi e Badia, prevedendo altresì, negli stessi comuni, altre misure precauzionali.[484]

Il 26 ottobre 2020, il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha firmato un'ordinanza, con delle norme diverse rispetto al DPCM del 24 ottobre, con cui i ristoranti potranno rimanere aperti dalle 5 alle 22 e i bar dalle 5 alle 20.[485][486] Le altre norme contenute nell'ordinanza prevedono la chiusura delle attività di commercio al dettaglio la domenica e il divieto di incontrare più di 6 persone in luogo pubblico.[487] Qualche giorno più tardi, il 29 ottobre, il governatore della Regione Kompatscher ha dichiarato che l'ordinanza precedentemente emanata era già stata superata, e ha inasprito le misure, imponendo un coprifuoco dalle 22 alle 5 e la chiusura dei locali alle 18.[488]

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 febbraio si registra il primo caso positivo in Sicilia, a Palermo, con il ricovero di una turista di 60 anni proveniente da Bergamo, seguita da altri componenti della comitiva[489]. Il 16 marzo la Regione Siciliana, in accordo con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ha firmato il decreto la notte del 15 marzo (D.M.118/2020)[490], chiude l'accesso alla Regione con il blocco di tutti i collegamenti e i controlli dei passeggeri effettuati dall'Esercito.[491][492] Cosicché, fino al 25 marzo, il traghettamento nello stretto di Messina, tranne eventuali deroghe, per motivi di necessità, lavoro o salute, avviene soltanto con un lasciapassare della Regione, non più tramite l'autodichiarazione prevista dal DPCM dell'8 marzo.[493]

Per contrastare il numero dei contagi di ritorno, il presidente della Regione Nello Musumeci aveva invocato, fin dal 27 febbraio, l'intervento militare per contrastare gli arrivi dal Nord Italia, invitando i cittadini residenti a non tornare in Sicilia.[494] Intanto, dal 3 marzo per disposizione della Regione[495][496], chiunque abbia fatto ingresso dalla penisola a partire dal 22 febbraio scorso, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico o sia transitato e abbia sostato nei territori indicati dal DPCM dell'8 marzo, ha il dovere di informare il medico di base e di porsi in auto-isolamento, iscrivendosi al portale appositamente creato per coloro che sono rientrati.[497] Alla data del 31 marzo sono quarantaduemila i siciliani registrati nella piattaforma digitale, tutti provenienti dai confini oltre lo Stretto.[498]

In risposta all'impennata di nuovi casi[499], la nuova ordinanza del 19 marzo[500] regola provvedimenti nell'azione di contenimento e di prevenzione dell'emergenza epidemiologica, in materie igienico-sanitarie, commercio, trasporti pubblici e ulteriori misure: si dispone una generalizzata sanificazione di strade e uffici pubblici (compresi gli edifici scolastici); si regolamentano le modalità d'apertura degli esercizi commerciali e delle rivendite di tabacchi; si indicano le modalità d'uso del trasporto urbano; si consentono gli spostamenti con l'animale da affezione soltanto in prossimità della propria abitazione; si impone il divieto assoluto di tutte le attività sportive e il numero delle uscite da casa per gli acquisti limitatamente una volta al giorno; si istituisce una linea telefonica dedicata per i contatti tra sindaci e presidenza.

L'ordinanza del 20 marzo[501] è indirizzata a chi è tornato da altre regioni o dall'estero: c'è l'obbligo dell'isolamento, il divieto di ricevere visite, il test del tampone al termine della quarantena. In ordine di priorità (art. 2) sono introdotti i test per i medici e il personale ospedaliero. Il 23 marzo, la Regione emette a poca distanza due nuove ordinanze[502][503][504] per contenere la pandemia e che prevedono l'immediata quarantena (cd. zone rosse) dei comuni di Agira (EN), di Salemi (TP) e di Villafrati (PA). L'ordinanza del 29 marzo[505] determina zona rossa il comune di Troina.

Il 1º aprile[506], a conferma delle misure restrittive intraprese,[507] è stata diramata una nuova ordinanza: la disposizione che vieta la pratica di ogni attività motoria e sportiva all'aperto nasce probabilmente, a seguito della Circolare di precisazioni su spostamenti del 31 marzo 2020[508] che il Ministero dell'Interno aveva inviato ai prefetti della Repubblica, in merito all'autorizzazione dell'uscita con i propri figli minori «a un solo genitore», «purché in prossimità della propria abitazione» e rispettando tutte le altre indicazioni predisposte per l'emergenza COVID-19, dopo che Borrelli (Protezione civile) e Brusaferro (Istituto di Sanità) avevano espresso per la prima volta un cauto ottimismo sul probabile raggiungimento del "picco" dei contagi.[509][510] Intanto, era stato annunciato che ogni Azienda sanitaria provinciale dell'isola avrebbe dovuto contattare i siciliani rientrati dalle altre regioni per sottoporli al tampone e verificare la positività o meno al Coronavirus.[511]

In Sicilia si sono susseguite altresì misure assistenziali e di sostegno. La piattaforma in rete per l'assistenza alimentare, attivata dal Comune di Palermo, ha superato gli undicimila iscritti a poche ore dal lancio[512], proponendo un sistema unico di gestione degli aiuti in collaborazione con la Caritas e le associazioni Banco Alimentare e Banco delle opere di carità.[513] Per altro verso, nella Sicilia orientale, la città di Catania ha assegnato tessere e buoni-spesa alle famiglie in difficoltà con i fondi attribuiti dalla protezione civile nazionale e dal governo della Regione Siciliana[514].

Il 24 ottobre 2020, il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato un'ordinanza per contenere le infezioni di COVID-19, con cui ha ridotto del 50% la capacità di tutti i trasporti pubblici, sospeso la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado e imposto un coprifuoco su tutto il territorio regionale dalle 23 alle 5.[515][516]

Altri provvedimenti[modifica | modifica wikitesto]

Trenitalia e Italo, i principali fornitori del servizio ferroviario ad alta velocità italiano, hanno ordinato l'installazione di distributori di disinfettanti per le mani su tutti i treni, la distribuzione di maschere, guanti monouso e disinfettanti a tutto il personale di bordo.[517]

La nave da soccorso Ocean Viking gestita da Medici senza frontiere e SOS Mediteranee, che trasportava quasi 300 passeggeri, è stata messa in quarantena per 14 giorni a Pozzallo, in Sicilia,[518] mentre il 25 febbraio, a seguito delle segnalazioni, le scuole di Palermo e delle Marche vengono chiuse rispettivamente sino al 3 e al 4 marzo.[519]

Alitalia dal 9 marzo sospende i voli su Malpensa, mentre fornisce da Linate solo collegamenti nazionali.[520] FlixBus, la compagnia tedesca di autobus low-cost, sospende dal 10 marzo al 3 maggio tutti i collegamenti da e verso l'Italia, nonché il suo servizio su tutto il territorio nazionale.[521]

Il 21 maggio, il Presidente del consiglio Giuseppe Conte ha invitato i cittadini italiani a fare le vacanze in Italia.[522]

Autodichiarazioni per gli spostamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione nº 0 del 9 marzo 2020 ci sono i loghi del Ministero dell'Interno e si nomina autodichiarazione ai sensi della legge nº 445 del 28/12/2000.[523]

Nella versione n. 1 del 9 marzo 2020 scompaiono i loghi ed il riferimento alla legge nº 445/2000.

Nella versione n. 2 del 17 marzo 2020 viene aggiunta una voce in cui è obbligatorio dichiarare di non essere in regime di quarantena e di non essere risultato positivo al virus SARS-CoV-2.

Nella versione n. 3 del 23 marzo 2020 ricompare il riferimento alla legge nº 445/2000 e viene aggiunto anche il proprio domicilio, oltre la propria residenza. Tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il DPCM del 22 marzo 2020 e l'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale. Nel modulo nº 3 occorre, inoltre, indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione. Viene poi eliminata la voce "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", e al suo posto viene, invece, inserita la voce "assoluta urgenza" per spostamenti in comune diverso dal proprio.

Nella versione n. 4 del 26 marzo 2020 vengono aggiunte le voci relative ai provvedimenti regionali.

Nella versione n. 5 del 4 maggio 2020 vengono eliminate delle specificazioni, rendendo l'autodichiarazione più versatile e applicabile alle aperture della fase 2. L'autodichiarazione è sia nella nuova versione (n. 5B) sia nella vecchia versione n. 4 ma con la barratura delle voci obsolete (n. 5A).

Nella versione n. 6 del 23 ottobre 2020 vengono eliminate delle specificazioni, rendendo l'autodichiarazione più versatile. Essa viene utilizzata per gli spostamenti nelle Regioni Campania, Lazio e Lombardia, e dal 4 novembre 2020 in tutta Italia.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza Covid dal marzo 2020 al febbraio 2021

Il commissario straordinario[modifica | modifica wikitesto]

Il governo Conte II ha istituito, con il decreto legge n.18 del 17 marzo 2020, un Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19. Tra le funzioni l'attuazione di "ogni intervento utile a fronteggiare l'emergenza sanitaria, organizzando, acquisendo e sostenendo la produzione di ogni genere di bene strumentale utile a contenere e contrastare l'emergenza stessa, o comunque necessario in relazione alle misure adottate per contrastarla, nonché programmando e organizzando ogni attività connessa, individuando e indirizzando il reperimento delle risorse umane e strumentali necessarie, individuando i fabbisogni, e procedendo all'acquisizione e alla distribuzione di farmaci, delle apparecchiature, dei dispositivi medici e di protezione individuale".[525]

L'indomani è stato nominato commissario l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri. Con l'ordinanza n.7/2020 è stata poi costituita una Struttura di supporto, alle dirette dipendenze del Commissario straordinario. Gli è stata affidata infine anche la competenza per l'attuazione del Piano strategico dei vaccini.

Il 1º marzo 2021 il presidente del consiglio Mario Draghi ha sostituito Arcuri con il generale di corpo d'armata dell'esercito Francesco Paolo Figliuolo.[526]

Comitati tecnico-scientifici e unità operative[modifica | modifica wikitesto]

Il Governo Italiano, per affrontare aspetti specifici e specialistici inerenti all'emergenza COVID-19, si è dotato di una serie di comitati tecnico-scientifici e unità operative apposite, come da schema seguente:[527]

Comitato

Unità operativa

Istituzione Funzioni Dirigenti
Comitato Operativo della protezione civile 24 febbraio 1992 Assicura la direzione unitaria e il coordinamento delle attività

della protezione civile nelle situazioni di emergenza.

Comitato Tecnico-Scientifico della protezione civile 3 febbraio 2020 - 16 marzo 2021 Supporta il Capo del Dipartimento della protezione civile nelle

attività finalizzate al superamento dell'emergenza epidemiologica

da COVID-19, fornisce pareri e indicazioni sulle misure di prevenzione

dialogando con il Governo e il Dipartimento della protezione civile.

17 marzo 2021
Task Force Scuole e Didattica a Distanza fine febbraio 2020 Raccoglie domande e richieste da parte dei dirigenti e del personale

scolastico chiamati a gestire in particolare la didattica a distanza delle scuole;

coordina anche l'invio sul territorio di personale preparato a dare man forte

agli uffici scolastici locali in emergenza.

Task Force Data Drive 31 marzo 2020 Individua e valuta soluzioni tecnologiche data driven per supportare il Governo

e gli altri pubblici decisori nella definizione di politiche di contenimento del

contagio da COVID-19; sviluppo di una app per poter "mappare" il contagio.

Comprende i sottogruppi: "Infrastrutture e Data collection", "Teleassistenza",

"Big Data e Intelligenza Artificiale", "Tecnologie per il governo dell'emergenza".

Task Force Fase 2 10 aprile 2020[528] Dialoga con il CTS e studia le misure necessarie per la Fase 2, elabora modelli

organizzativi che consentano la riapertura di impianti produttivi ed aziende nelle condizioni di massima sicurezza per i lavoratori.

Task Force Donne per un Nuovo Rinascimento 15 aprile 2020 Elaborare idee e proposte per il rilancio sociale, culturale

ed economico dell'Italia dopo l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

La campagna di vaccinazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vaccino anti COVID-19.

Il piano di vaccinazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2020 il ministro della Salute Roberto Speranza presenta in Parlamento il piano strategico dell'Italia per la vaccinazione contro la COVID-19, elaborato dal Ministero della Salute, dal Commissario Straordinario per l'Emergenza Domenico Arcuri, dall'Istituto Superiore di Sanità e da Agenas e AIFA.[529] Il piano è stato aggiornato il 2 gennaio 2021 con dosi aggiuntive.[530]

La relazione del piano strategico sottolinea come, attraverso alcuni accordi, sono state assicurate all'Europa circa 1,3 miliardi di dosi da parte di diverse Aziende (che saranno distribuite ai Paesi dell'Unione Europea in base al numero della loro popolazione) e che la produzione dei vaccini è stata avviata già in contemporanea agli studi clinici. Prima della somministrazione dei vaccini è tuttavia necessaria l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC).

Il Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 è stato aggiornato il 12 marzo 2021 con un decreto poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo[531], e il 9 aprile 2021 con l'Ordinanza n. 6/2021 del Commissario per l'emergenza Covid-19.[532]

Dosi di vaccino e categorie prioritarie[modifica | modifica wikitesto]

In base agli accordi stipulati, il piano strategico prevede la distribuzione e somministrazione di 14 milioni di dosi vaccinali nel primo trimestre del 2021, e di 156 milioni di dosi nel secondo e terzo trimestre, cosicché la maggior parte della popolazione italiana possa essere vaccinata entro settembre 2021. Le Aziende coinvolte nella campagna di vaccinazione italiana sono: Pfizer/BioNTech (78 milioni di dosi), Sanofi/GlaxoSmithKline (40 milioni), AstraZeneca (40 milioni), Moderna (39 milioni), CureVac (29 milioni) e Johnson & Johnson (26 milioni).[533]

Il piano vaccinale del dicembre 2020 (osservato fino all'aprile 2020) individuava alcune categorie sociali da vaccinare in via prioritaria: gli operatori sanitari e sociosanitari, gli ospiti e il personale delle RSA, le persone in età avanzata (innanzitutto anziani dagli 80 anni, e poi persone dai 60 ai 79 anni) e persone affette da patologie croniche, per un totale stimato di 27,251 milioni di individui. A seguire, con l'aumento delle dosi, il piano prevedeva la vaccinazione degli impiegati nei servizi essenziali, quindi insegnanti e personale scolastico, forze dell'ordine, ecc.[529]

Con il Decreto 12 Marzo e l'Ordinanza n. 6/202, le categorie da vaccinare in via prioritaria sono state aggiornate, dando precedenza ai soggetti fragili e alle fasce di età più avanzate:

  • Categoria 1: Soggetti con elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave; persone di età >80 anni) e familiari conviventi/caregiver;
  • Categoria 2: Persone di età compresa tra 70 e 79 anni;
  • Categoria 3: Persone di età compresa tra 60 e 69 anni;
  • Categoria 4: Persone con comorbidità di età <60, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili;
  • Categoria 5: Resto della popolazione di età <60 anni.

A prescindere dall'età e dalle condizioni patologiche, il piano individua sempre come prioritarie le categorie del personale docente e non docente (scolastico e universitario), forze armate (di Polizia e del soccorso pubblico), servizi penitenziari e altre comunità residenziali.[531][532]

Il calendario di vaccinazione delle predette categorie può variare secondo l'organizzazione di ciascuna Regione, anche se generalmente le vaccinazioni per il personale sanitario e sociosanitario, ospiti e personale delle RSA sono partite nel gennaio 2021; quelle per gli over 80 nel febbraio 2021; quelle per il personale scolastico, le forze armate, gli over 70 e i soggetti con elevata fragilità nel marzo 2021; quelle per gli over 60 nell'aprile 2021;[534] quelle per gli over 50, i soggetti con comorbidità non grave e gli over 40 nel maggio 2021.[535]

Dal 3 giugno 2021 la campagna vaccinale viene aperta a tutte le fasce d'età sopra i 12 anni, senza distinzione alcuna, grazie alla maggiore disponibilità di vaccini.[536]

Stima delle dosi di vaccino disponibili in Italia[533]
Vaccini (azienda) Trimestre tot. x azienda
dic 2020 gen-mar 2021 apr-giu 2021 lug-set 2021 ott-dic 2021 gen-mar 2022 apr-giu 2022
Pfizer/BioNTech 479 700 8 269 560 32 714 370 31 527 739 5 271 662 78 263 031
AstraZeneca 4 116 000 10 042 500 26 007 500 40 166 000
Moderna 1 330 000 4 650 000 13 968 700 19 808 700 39 757 400
Johnson & Johnson 7 307 292 15 943 184 3 321 497 26 571 973
CureVac 7 314 904 6 640 000 7 968 000 7 968 000 29 890 904
Sanofi/GSK 20 190 000 20 190 000 40 380 000
tot. x trimestre 479 700 13 715 560 62 029 066 94 087 123 36 369 859 28 158 000 20 190 000 255 029 308

Questioni logistiche[modifica | modifica wikitesto]

Gli aspetti relativi alla logistica e alla catena di approvvigionamento, stoccaggio e trasporto dei vaccini sono stati di competenza del Commissario straordinario Domenico Arcuri e passate quindi dal 1º marzo 2021 all'attuale commissario, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

Il vaccino a mRNA Tozinameran di Pfizer/BioNTech, primo ad essere approvato in Italia e in Europa.

Per i vaccini che necessitano di una conservazione a freddo estremo (−20/−70 °C), sono stati individuati insieme alle Regioni e alle Province Autonome 300 punti vaccinali in cui le dosi vengono consegnate direttamente dalle Aziende.

Per quanto riguarda invece i vaccini con una conservazione a freddo standard (+2/+8 °C), è disponibile «un modello di distribuzione "hub and spoke", con 1 sito nazionale di stoccaggio e una serie di siti territoriali di secondo livello».

Sistema informativo[modifica | modifica wikitesto]

Per organizzare al meglio la somministrazione dei vaccini, il piano prevede la predisposizione di un moderno sistema informativo in grado di gestire in modo efficace, sicuro e trasparente la campagna di vaccinazione.

Con il decreto-legge n. 2 del 14 gennaio 2021 viene istituita «una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute».[134][537]

Approvazione dei vaccini[modifica | modifica wikitesto]

Un centro vaccinale anti-COVID19 a Busto Arsizio, in provincia di Varese.

Il vaccino Tozinameran di Pfizer/BioNTech è il primo ad essere approvato, il 23 dicembre 2020, dall'EMA e dall'Aifa, e quindi idoneo all'immissione in commercio in Italia.[538][539] Il secondo vaccino ad aver ottenuto l'approvazione è stato l'mRNA-1273 di Moderna, il 6 gennaio 2021 da parte dell'EMA e il 7 gennaio da parte dell'Aifa.[540][541] Il terzo vaccino ad ottenere l'approvazione è Vaxzevria di AstraZeneca, il 29 gennaio dall'EMA e il 30 gennaio dall'Aifa.[542][543] Il quarto vaccino ad essere approvato è Ad26.COV2.S di Janssen (Johnson & Johnson) l'11 marzo da parte dell'EMA e il 12 marzo da parte dell'AIFA.[544][545]

L'11 marzo 2021 viene ritirato in via precauzionale il lotto ABV2856 del vaccino di AstraZeneca, in seguito ai decessi avvenuti in Sicilia di un militare e di un poliziotto - rispettivamente per arresto cardiaco e per trombosi -, che si erano sottoposti a vaccinazione poche ore prima.[546] Sui decessi è stata avviata un'inchiesta, ma l'Aifa ha precisato che non è stata riscontrata alcuna causalità fra le vaccinazioni e le morti, se non un nesso temporale statisticamente possibile.[547] Il 14 marzo, intanto, AstraZeneca ha reso noto che «un'attenta revisione dei dati di sicurezza disponibili di oltre 17 milioni di persone vaccinate nell'Unione Europea e nel Regno Unito non ha mostrato evidenza di un aumento del rischio di embolia polmonare, trombosi venosa profonda o trombocitopenia».[548]

Il 15 marzo 2021, «in via del tutto precauzionale e temporanea», l'Aifa sospende comunque le vaccinazioni con AstraZeneca in Italia, «in attesa dei pronunciamenti dell'EMA» e «in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paesi europei».[549] Il 18 marzo l'EMA comunica ufficialmente di escludere eventuali relazioni causali tra i vaccini e i casi di trombosi; le vaccinazioni con il siero di AstraZeneca riprendono dunque in Italia a partire dal giorno successivo, il 19 marzo.[550]

Il 22 dicembre 2021 l'AIFA ha autorizzato il vaccino anti COVID-19 Novavax, la cui somministrazione inizierà a gennaio 2022.[551]

Somministrazione dei vaccini[modifica | modifica wikitesto]

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella in attesa della somministrazione del vaccino presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive il 9 marzo 2021.

La sera del 25 dicembre 2020 sono arrivate dal Belgio a Roma le prime 9 750 dosi del vaccino di Pfizer/BioNTech, scortate dalla Polizia stradale e dall'Arma dei Carabinieri.[552] I vaccini sono stati successivamente distribuiti alle Regioni, proporzionalmente alla popolazione di ognuna, e somministrati a partire dal 27 dicembre, Vaccine Day europeo, al personale sanitario e agli ospiti di alcune RSA.[553] Le prime 9 750 dosi sono state inoculate entro la fine del 2020.

Nella fase iniziale della campagna vaccinale, il Ministero della Salute aveva previsto l'arrivo in Italia di 469 950 dosi ogni settimana, a partire dal 28 dicembre 2020.[554] Il primo di questi carichi è stato consegnato tra il 30 dicembre 2020 e il 1º gennaio 2021.

Dal 3 giugno 2021, come poco prima annunciato dal Commissario straordinario Figliuolo, le Regioni hanno ricevuto l'autorizzazione ad aprire la campagna vaccinale a chiunque effettui l'apposita prenotazione, abbandonando il precedente sistema vincolato alle fasce d'età.[555]

Il 20 settembre 2021 ha avuto inizio la somministrazione delle terze dosi agli immunocompromessi, seguiti da operatori sanitari, residenti e lavoratori nelle RSA, e over-80.[556] Una circolare dell'8 ottobre 2021 del Ministero della salute ha autorizzato la somministrazione della dose aggiuntiva (richiamo o booster) sia per gli over-60 sia per i fragili (senza limiti di età).[557] L'estensione della terza dose a tutti gli over-40, prevista per il 1° dicembre,[558] è stata anticipata al 22 novembre.[559] La somministrazione di terza dose era inizialmente prevista a distanza di 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, ma su parere dell'AIFA tale intervallo è stata poi ridotto a 5[560] e infine a 4 mesi.[561] Il 1° dicembre 2021 è iniziata la somministrazione delle terze dosi agli over-18;[562] nella stessa data, l'AIFA ha autorizzato la somministrazione (in dose pediatrica) del vaccino Pfizer anche per la fascia d'età 5-11 anni, iniziata il 16 dicembre.[563] Il 24 dicembre 2021 la terza dose è stata resa disponibile anche per i 16-17enni e per i 12-15enni immunocompromessi,[564] quindi per tutti i 12-15enni dal 5 gennaio 2022.[565]

L'andamento della campagna vaccinale in Italia è consultabile da un sito internet appositamente creato dal governo.

Al 22 gennaio 2022, a circa un anno dall'inizio della campagna, l'Italia ha ricevuto 124 363 408 singole dosi di vaccino per una platea totale stimata in circa 54 000 000 cittadini (ovvero tutta la popolazione sopra i 12 anni di età all'inizio del 2021) e ne ha somministrate 123 819 541 (~99%). Quasi 49 000 000 cittadini (~90% della platea) hanno ricevuto almeno una dose, più di 47 000 000 (~87% della platea) hanno completato il ciclo vaccinale (con doppia dose, vaccino monodose, o singola dose per i guariti dal COVID), e quasi 30 000 000 hanno ricevuto la terza dose.

Consenso alla vaccinazione[modifica | modifica wikitesto]

Prima della vaccinazione, il paziente è tenuto a firmare un modulo di consenso informato, in cui si spiegano i meccanismi del vaccino e le modalità di inoculazione, e dove il firmatario conferma di aver compreso chiaramente «i benefici e i rischi della vaccinazione, le modalità e le alternative terapeutiche, nonché le conseguenze di un eventuale rifiuto o di una rinuncia al completamento della vaccinazione con la seconda dose».[566] Secondo il decreto-legge n. 1 del 5 gennaio 2021, gli ospiti incapaci delle RSA, o di altre strutture simili, esprimono il proprio consenso alla vaccinazione «a mezzo del relativo tutore, curatore o amministratore di sostegno» (o, in assenza di queste figure, a mezzo del direttore sanitario, del responsabile medico, o ancora del direttore sanitario della ASL).[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silvia Sciorilli Borrelli, La politica diventa virale mentre l'Italia lotta con lo scoppio epidemico, su POLITICO, 25 febbraio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  2. ^ Sulle restrizioni introdotte dai vari DPCM si segnala: E. Sirotti Gaudenzi, Michele Rossetti (a cura di), "Reati e sanzioni al tempo del coronavirus", Revelino Editore, Bologna, aprile 2020, ISBN 978-88-32149-48-7.
  3. ^ Covid-19 - Situazione in Italia
  4. ^ a b Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 3 novembre 2020 (PDF), su governo.it.
  5. ^ a b Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 3 dicembre 2020, su www.governo.it, 3 dicembre 2020. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  6. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  7. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  8. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 20 dicembre 2020.
  9. ^ a b c Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 6 gennaio 2021.
  10. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 14 febbraio 2021.
  11. ^ Fabio Ratto Trabucco, The COVID-19 Post-lockdown Italian Scenario from an Eco-Socio-Legal Perspective (PDF), in Białostockie Studia Prawnicze, 2020, vol. 25, nr. 3. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  12. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 3 marzo 2021.
  13. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 20 marzo 2021.
  14. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 29 aprile 2021.
  15. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 22 maggio 2021.
  16. ^ a b Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 24 luglio 2021.
  17. ^ Coronavirus, aggiornamenti ed avvisi, su Policlinico San Matteo di Pavia. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  18. ^ Nuovo coronavirus, su Ministero della salute. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  19. ^ Coronavirus. Le “dieci regole” da seguire. Scarica il manifesto scritto da Iss, Ministero Salute, Ordini, Società scientifiche e Regioni - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020.
  20. ^ Coronavirus. Governo risponde a interrogazione: “Allo stato attuale le misure di precauzione adottate in Toscana sono sufficienti” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020.
  21. ^ Delibera del Consiglio dei ministri del 31.01.2020, su gazzettaufficiale.it, Gazzetta Ufficiale, 1º febbraio 2020. URL consultato il 24 marzo 2020.
  22. ^ (EN) WHO Director-General's statement on IHR Emergency Committee on Novel Coronavirus (2019-nCoV), su who.int, Organizzazione mondiale della sanità, 30 gennaio 2020. URL consultato il 24 marzo 2020.
  23. ^ O.C.D.P.C. n. 639 del 25 febbraio 2020 - protezione civile: Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, su protezionecivile.gov.it, Dipartimento della protezione civile, 25 febbraio 2020. URL consultato il 27 marzo 2020.
  24. ^ O.C.D.P.C. n. 630 del 3 febbraio 2020 - protezione civile: Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, su protezionecivile.gov.it, Dipartimento della protezione civile, 3 febbraio 2020. URL consultato il 27 marzo 2020.
  25. ^ a b Coronavirus, in dieci comuni lombardi: cinquantamila persone costrette a restare in casa. Quarantena all'ospedale milanese di Baggio, su la Repubblica, 21 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020 (archiviato il 10 maggio 2020).
  26. ^ Coronavirus. Speranza firma nuova ordinanza per quarantena obbligatoria di chi ha avuto contatto stretto con persona positiva e permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato in aree a rischio negli ultimi 14 giorni - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020 (archiviato il 22 febbraio 2020).
  27. ^ Coronavirus. I casi in Lombardia salgono a 15. Due sospetti in Veneto. Speranza annuncia sospensioni per manifestazioni pubbliche, ludiche e sportive, attività commerciali e lavorative e scuole in dieci comuni della zona - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020 (archiviato il 22 febbraio 2020).
  28. ^ Luciana Matarese, Coronavirus, obiettivo isolare il focolaio, in L'Huffington Post, 21 febbraio 2020. URL consultato il 21 febbraio 2020 (archiviato il 21 febbraio 2020).
  29. ^ Coronavirus. Governo sceglie linea dura: blocco dei transiti in ingresso e uscita nei 10 comuni del Lodigiano e nel Comune di Vo' (PD). Chiuse scuole, bloccate le manifestazioni di qualsiasi tipo, comprese quelle sportive - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020 (archiviato il 22 febbraio 2020).
  30. ^ DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6 del Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 25 dicembre 2021 (archiviato il 22 ottobre 2021).
  31. ^ Coronavirus. Mattarella firma il decreto legge. Il testo in Gazzetta Ufficiale. Ecco tutte le misure - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020 (archiviato il 10 marzo 2020).
  32. ^ Coronavirus, treni fermi per ore a Lecce e Milano. I convogli non fermano nei Comuni a rischio del Lodigiano, su Corriere della Sera, 22 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020 (archiviato il 19 aprile 2020).
  33. ^ Coronavirus, per una settimana didattica sospesa nelle università lombarde. Comune di Milano e grandi aziende: i lavoratori a rischio restano a casa, su La Repubblica, 22 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020 (archiviato il 22 febbraio 2020).
  34. ^ (EN) Fines threatened and police called in to enforce coronavirus quarantine across northern Italy, su The Local, 23 febbraio 2020. URL consultato il 24 febbraio 2020 (archiviato il 24 febbraio 2020).
  35. ^ (EN) Venice Carnival closes amid coronavirus outbreak, in BBC News, 23 febbraio 2020. URL consultato il 25 dicembre 2021 (archiviato il 24 febbraio 2020).
  36. ^ Coronavirus, come funziona la quarantena e cosa rischia chi la viola (l'arresto), su Il Sole 24 Ore. URL consultato il 25 dicembre 2021 (archiviato il 28 luglio 2020).
  37. ^ Protezione Civile, Borrelli nomina Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus, su Rainews. URL consultato l'11 dicembre 2021.
  38. ^ Ministero della Salute, Comitato Tecnico Scientifico, su www.salute.gov.it. URL consultato l'11 dicembre 2021.
  39. ^ Coronavirus, sport a porte chiuse in cinque Regioni, in ANSA, 25 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  40. ^ Coronavirus. Fino al 15 marzo la riammissione a scuola per assenze superiori a 5 giorni nelle Regioni a rischio solo con certificato medico. Stop a tutte le gare sportive. Il nuovo Dpcm in Gazzetta Ufficiale - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020.
  41. ^ Coronavirus. Speranza firma nuovo decreto per omogeneizzare le Ordinanze delle Regioni non interessate dal cluster - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020.
  42. ^ Coronavirus. Stop a blocco esame abilitazione per la professione medica. Obbligo certificato medico per rientro a scuola solo per malattie infettive. Ecco il nuovo Dpcm - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 marzo 2020.
  43. ^ Scuole e università chiuse fino al 15 marzo: «Allo studio misure per fare stare a casa un genitore», su corriere.it, 4 marzo 2020. URL consultato il 4 marzo 2020.
  44. ^ Coronavirus, scuole e università chiuse fino al 3 aprile in Lombardia e 14 province, fino al 15 marzo nel resto d'Italia, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'8 marzo 2020.
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  150. ^ Questo parametro, in realtà, era già stato introdotto il 18 maggio in sostituzione dell'indice RT, ma, a partire dalla data precedentemente elencata fino al 22 luglio, aveva percentuale diverse da quelle indicate a destra nella tabella relativa. https://www.veronasera.it/cronaca/decreto-legge-parametri-classificazione-regioni-zona-covid-20-maggio-2021.html
  151. ^ a b Fino al 5 marzo 2021.
  152. ^ a b c 22.00-5.00 per il periodo 6 novembre 2020 - 18 maggio 2021; 23.00-5.00 per il periodo 19 maggio - 6 giugno 2021; 24.00-5.00 per il periodo 7-21 giugno 2021; abolito dal 21 giugno 2021.
  153. ^ Dal 26 aprile al 31 maggio 2021 le attività di ristorazione possono avvenire esclusivamente all'aperto fino alle 22:00.
  154. ^ a b al 100% dal 3 novembre 2020 al 10 gennaio 2021; al 25-50% dall'11 gennaio al 25 aprile 2021; allo 0-40% dal 26 aprile 2021 fino a chiusura dell'anno scolastico.
  155. ^ Fino al 26 marzo 2021. Anche dei musei fino al 15 gennaio 2021.
  156. ^ al 100% dal 3 novembre 2020 al 25 aprile 2021 (incluse seconda e terza media); al 25-50% dal 26 aprile 2021 fino alla chiusura dell'anno (ecluse seconda e terza media).
  157. ^ A partire dal 6 marzo 2021
  158. ^ La Provincia autonoma di Bolzano si è autoproclamata zona rossa dal 9 al 22 novembre pur non avendone i requisiti, ma, avendo assunto in seguito i parametri relativi a tale fascia di rischio, il territorio è stato classificato rosso anche dall'Iss a partire dall'11 novembre e a questo punto, per la regola delle tre settimane obbligatorie in fascia rossa, la provincia autonoma non avrebbe potuto cambiare colore il 23 novembre nonostante la scadenza effettiva della sua ordinanza fosse fissata per tale giorno. D'altra parte, l'Iss ha conteggiato i ventuno giorni obbligatori a partire dal giorno in cui è entrata in vigore l'ordinanza del territorio anziché iniziare dal giorno in cui è entrata in vigore l'ordinanza ministeriale.
  159. ^ L'Abruzzo si è autoproclamato zona rossa dal 18 novembre al 3 dicembre pur non avendone i requisiti, ma, avendo assunto in seguito i parametri relativi a tale fascia di rischio, il territorio è stato classificato rosso anche dall'Iss a partire dal 22 novembre e a questo punto, per la regola delle tre settimane obbligatorie in fascia rossa, la regione non avrebbe potuto cambiare colore il 4 dicembre nonostante la scadenza effettiva della sua ordinanza fosse fissata per tale giorno. D'altra parte, l'Iss ha conteggiato i ventuno giorni obbligatori a partire dal giorno in cui è entrata in vigore l'ordinanza della regione anziché iniziare dal giorno in cui è entrata in vigore l'ordinanza ministeriale.
  160. ^ L'Abruzzo ha sancito autonomamente il ritorno in zona arancione a partire dal 7 dicembre e cioè con qualche giorno di anticipo rispetto ai tempi previsti dall'Iss, ma è stato poi riclassificato in fascia rossa il 12 in seguito a un ricorso del governo presentato al TAR di L'Aquila, prima di passare definitivamente nella fascia intermedia a partire dal 13 dicembre per ordinanza ministeriale.
  161. ^ La Lombardia e la Provincia autonoma di Bolzano hanno rifiutato la zona rossa mantenendo le regole della fascia arancione e gialla rispettivamente, presentando anche un ricorso alla cabina di regia.
  162. ^ Il ricorso della Lombardia è stato accolto e perciò è stata riclassificata in fascia arancione (causa: errore di calcolo dell'indice RT regionale); l'esito è stato opposto per la Provincia autonoma di Bolzano, il cui ricorso è stato rifiutato e ha subìto una proroga della zona rossa, ma il territorio ha continuato a rifiutarla mantenendo le restrizioni della fascia gialla.
  163. ^ La Provincia autonoma di Bolzano ha rifiutato la zona arancione mantenendo ulteriormente le regole della fascia gialla.
  164. ^ Per contrastare l'avanzamento del contagio, la Provincia autonoma di Bolzano ha firmato un'ordinanza, in vigore dall'8 febbraio e con validità fino al 14 marzo (in un primo momento fino al 28 febbraio), attraverso la quale ha affiancato alla zona arancione (approvando dunque il colore assegnatole) alcune restrizioni affiliate alla zona rossa.
  165. ^ La Lombardia e il Piemonte hanno firmato delle ordinanze, in vigore rispettivamente dal 5 al 14 marzo e dall'8 marzo alla metà del mese, attraverso le quali hanno rafforzato la zona arancione.
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]