Marco Frittella

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Marco Frittella (Orte, 12 luglio 1958[1]) è un giornalista, docente, saggista e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1979 e il 1982 autore dei testi della rubrica televisiva di Raiuno Agricoltura Domani divenuta successivamente, su sua proposta, "Linea verde", dedicata ai temi dell'agricoltura, dell'ambiente e del territorio.

Dal 1982 al 1987 capo ufficio stampa del gruppo parlamentare della DC alla Camera dei deputati e portavoce dei capigruppo Gerardo Bianco, Virginio Rognoni e Mino Martinazzoli.

Caposervizio politico del GR2, tra l'89 e il '91 è stato inviato nella Berlino del crollo del Muro e si è occupato dell'ultima fase della guerra civile libanese. Ha intervistato Michail Gorbačëv, Lech Wałęsa, Willy Brandt, Michel Aoun, S.Oscar Romero. Come "quirinalista" del GR2 ha seguito il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

Chiamato al TG1 nel 1993 da Albino Longhi, maturato alla scuola di Paolo Frajese, nominato giornalista parlamentare da Demetrio Volcic[2] ha seguito vari presidenti del Consiglio (Dini, Ciampi, e soprattutto Prodi); dal 1996 al 1998 è stato capo della redazione parlamentare[3]. Ha condotto la Rassegna Stampa e le edizioni della Notte e della Mezzasera. Dal 2007 al 2009 il direttore Gianni Riotta gli ha affidato la "nota politica" in diretta ogni sera da Montecitorio per l'edizione di massimo ascolto.

Radiotelecronista dell'elezione e del giuramento di numerosi governi e di quattro Presidenti della Repubblica, ha condotto edizioni speciali e straordinarie di tg e gr in occasione di consultazioni politiche, amministrative e referendarie oltre che di altri importanti avvenimenti come l'assassinio di Nicola Calipari, la strage del Bataclan il 13 novembre 2015 e, da ultimo, la rielezione di Giorgio Napolitano, l'elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, la crisi greca, gli Attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, il referendum costituzionale del dicembre 2016, la cerimonia in Campidoglio per il 60º dei Trattati europei di Roma, la cerimonia di santificazione di Paolo VI e mons. Romero.

Dall'ottobre 2009 al giugno 2010, oltre al quotidiano lavoro di notista politico dell'edizione delle 20 e di volto delle edizioni di punta, ha curato e condotto in video la rubrica domenicale dei libri Focus-Billy. Dal giugno 2010 al 2020 ha condotto l'edizione delle 13:30 del telegiornale.

Dal 2007 al 2017 è stato professore a contratto presso l'Università di Roma Tor Vergata come titolare dell'insegnamento di Giornalismo Politico e Radiotelevisivo nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'Informazione, della Comunicazione e dell'Editoria e nel Master di II livello di Comunicazione Politico-Istituzionale della Facoltà di Giurisprudenza. Ha insegnato per tre bienni alla Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia e ha tenuto corsi alla Scuola di Giornalismo dell'Università di Salerno. Per tre bienni ha fatto parte della commissione d'esame della Scuola di Giornalismo della LUISS. Svolge attività di formatore (media training, public speaking): ha tenuto corsi e lezioni per ENEL, ENI University, Finmeccanica, Scuola Superiore di Polizia, ecc.

Ha scritto e scrive per vari settimanali e quotidiani tra cui Il Mondo, Il Popolo, Avvenire, L'Eco di Bergamo, Il Giornale di Brescia, Il Giornale di Sicilia. È autore dell'illustrazione di copertina del libro di poesie "Veleno" di Viviana Meloni (Albatros, 2014).

Nel 2020 ha pubblicato con RAI Libri il saggio "Italia Green", la mappa delle eccellenze del made in Italy ambientale.

Conduce con Monica Giandotti l'edizione invernale di Unomattina dal 2020.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante le conduzioni del telegiornale, sfoggia spesso una cravatta a strisce rossoverdi, colori della Ternana, squadra della quale è un caloroso tifoso.[4]
  • Alla fine del telegiornale, quando dà il saluto ai telespettatori, mette una sua penna nella tasca interna della sua giacca, un segno di riconoscimento del suo stile.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 27 aprile 1992[5]
  • Insignito della benemerenza civica "Ciriachino d'Argento" del Comune di Ancona
  • Premio "Umbro dell'Anno 2012" - Associazione UmbriaRoma
  • Premio Giornalistico "Lions - Avezzano" (2013)
  • Premio Giornalistico UNAR "Italia delle Regioni" (2013)
  • Premio "Napoli Cultural Classic" (2016)
  • Premio Città di Fiumicino "Contro tutte le mafie" (2016)
  • Premio Internazionale "Carlo I d'Angiò" - Sez. Giornalismo (2018)
  • Premio Internazionale "Leone d'oro di Venezia", Sez. Giornalismo, (2018).
  • Premio "Leone d'argento alla carriera" del Narnia Festival 2021

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti del Lazio - Albo completo, su albo.odg.roma.it. URL consultato il 6 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  2. ^ M.G.Bruzzone, "L'avventurosa storia del Tg in Italia", Rizzoli 2002, pp. 379,389.400
  3. ^ cfr. voce "Marco Frittella" del "Catalogo dei Viventi", di G.dell'Arti e M. Parrini, Marsilio, 2007; e voce "Frittella, Marco" in Enciclopedia Treccani on line
  4. ^ http://www.calcioternano.it/ternana-marco-frittella-i-rossoverdi-la-squadra-del-mio-cuore/
  5. ^ Frittella Sig. Marco - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it. URL consultato il 13 maggio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]