Vincenzo Mollica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Vincenzo Mollica (Formigine, 27 gennaio 1953) è un giornalista, scrittore e disegnatore italiano.

Vincenzo Mollica (a destra) con Carlo Delle Piane nel 1995

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ad appena tre mesi di vita raggiunse il padre Pasquale, già stretto collaboratore di Benigno Zaccagnini, in Canada, paese di cui ha il passaporto, per poi ritornare in Italia dopo sette anni, a Motticella, frazione di Bruzzano Zeffirio, paese di origine del genitore.[1]

Appassionato sin da ragazzo di fumetti, cinema e musicalmente affascinato dalla canzone d'autore, ha compiuto gli studi di scuola superiore al Liceo Classico di Locri. Si è laureato in giurisprudenza presso l'Università di Urbino dopo aver trascorso i quattro anni del corso legale nel Collegio Augustinianum dell'Università Cattolica di Milano.

Nel 1980 è entrato a far parte della redazione del TG1 e ha realizzato i suoi primi servizi sui personaggi di Walt Disney, sul cantautore Francesco De Gregori e sul regista Nanni Moretti; è stato inoltre inviato speciale della RAI alla cerimonia del premio Oscar di Los Angeles, ai festival del cinema di Venezia e Cannes e a partire dal 1981 al Festival di Sanremo. Ha realizzato le trasmissioni televisive Prisma, Taratatà, Sviste e Per fare Mezzanotte.

Negli anni ottanta è stato collaboratore del Radiocorriere TV. Tra le sue altre collaborazioni con giornali e riviste, sono da ricordare Linus, il Venerdì di Repubblica, Il Messaggero, l'Unità e il suo inserto satirico, Tango.

Da destra: Zucchero Fornaciari, Lucio Dalla, Luciano Pavarotti e Vincenzo Mollica durante il primo Pavarotti & Friends nel 1992.

Disegnatore egli stesso, ha diretto, dal 1991 al 1995, la rivista il Grifo e nel dicembre del 2006 ha esposto le sue opere al Complesso del Vittoriano a Roma.

Ha curato la rubrica di approfondimento sullo spettacolo del TG1, DoReCiakGulp dal 20 gennaio 1998, in onda il sabato. Nello stesso anno ha prestato la sua voce al soldato Chien-Po nel film d'animazione Disney Mulan.

Su Rai Radio 2 ha condotto dal 2005 al 2008 Parole parole, storie di canzoni, una serie di puntate radiofoniche in cui ha intervistato i grandi autori ed interpreti della canzone italiana.

Appassionato di Internet, nel 2001 ha inaugurato il suo sito ufficiale RAI, primo giornalista della Tv di Stato ad avere un sito dedicato, da lui gestito insieme a Riccardo Corbò. Dall'esperienza del sito, nel 2006, è nato il libro DoReCiakGulp, sempre curato da Corbò. Dal dicembre 2011, ha aperto una sua pagina ufficiale Facebook, che si chiama "Mollica Istantanee".

Il 9 marzo 2018 è stato insignito dell'onorificenza di Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nel febbraio 2019 ha dichiarato in un'intervista al "Corriere della sera" di essere diventato quasi cieco a causa di diverse patologie degenerative della vista (uveite, glaucoma, iridociclite plastica), tutte esordite nell'infanzia [2], oltre che di essere affetto dalla malattia di Parkinson e dal diabete mellito di tipo 2.

Il 3 settembre, in occasione del Festival del Cinema di Venezia e in concomitanza con la Biennale, ha ricevuto dai Giornalisti Cinematografici il Premio Pietro Bianchi[3][4], che ha dedicato alla moglie, alla figlia ed anche a due amici scomparsi, il regista Federico Fellini e lo scrittore Andrea Camilleri.[5]

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 nel numero di Topolino 2074 è uscita la storia Paperino Oscar del centenario in cui appare "Vincenzo Paperica", giornalista chiaramente ispirato a lui. In seguito il personaggio, nato dalla mano di Andrea Pazienza, è apparso in numerose storie disneyane, diverse delle quali scritte dallo stesso Mollica.[6] In un'intervista al Corriere della Sera, lo stesso giornalista ha affermato di volere sulla lapide la citazione "Qui giace Vincenzo Paperica, che nella vita fu Mollica" e una foto del suo alter ego disneyano.

Mollichismo[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Mollica è celebre per il suo buonismo critico[7] e per l'esaltazione degli intervistati di turno mediante l'impiego di ridondanti aggettivi superlativi.[8] Aldo Grasso così descrive Mollica e il “mollichismo”: «È un libro parlante, una sola moltitudine di arguzia e sapienza, un’intelligenza acuta che si è fatta TV. Non può neppure immaginarsi di cedere a un giudizio, a un appunto, a un dissenso. Parla sempre bene di tutti».[9] Il "mollichismo" è diventato sinonimo del giornalismo compiacente della stampa e della televisione, che di fatto ha sostituito la critica e ha relegato i giornalisti al ruolo di semplici addetti degli uffici stampa.[8][10][11]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Clemente Mimun, che fu suo direttore, ha raccontato che gli propose dapprima una vicedirezione al Tg2 e poi al Tg1, ma Mollica rifiutò sempre, affermando che preferiva continuare a fare il suo lavoro consueto[12].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Jannacci. Un clown allampanato, fulmineo e folle, Poggibonsi, A. Lalli, 1979.
  • Grazie per l'ascolto e buonasera, con Guido Hugues, Poggibonsi, A. Lalli, 1979.
  • Guido Crepax, a cura di e con Mauro Paganelli, Montepulciano, Editori del Grifo, 1980.
  • Hugo Pratt, a cura di e con Mauro Paganelli, Montepulciano, Editori del Grifo, 1980.
  • Ma il maccherone mio non muore. Indagine ricreativa di cultura e varia umanità, con Claudio Castellacci, Poggibonsi, A. Lalli, 1980.
  • Dedicated to Corto Maltese, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1981.
  • Dino Battaglia, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1981.
  • Francesco Guccini, a cura di, Roma, Lato side, 1981.
  • Domenico Modugno, a cura di, Roma, Lato side, 1981.
  • Renato Carosone, a cura di, Roma, Lato side, 1981.
  • Un mocambo per Paolo Conte, a cura di, Firenze, Il candelaio, 1981.
  • Fred Buscaglione forever, a cura di e con Claudio Castellacci, Firenze, Il candelaio, 1981.
  • Milo Manara, Andrea Pazienza, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1982.
  • Le canzoni di Paolo Conte, a cura di, Roma, Lato side, 1982.
  • Totò, a cura di, Roma, Lato side, 1982.
  • Sergio Endrigo, a cura di, Roma, Lato side, 1982.
  • Noi i cantautori, a cura di e con Sergio Sacchi, Roma, Lato side, 1982.
  • Marilyn. Immagini, poesie, canzoni, a cura di e con Marco Giovannini, Roma, Lato side, 1982.
  • Brigitte, con Marco Giovannini, Roma, Lato side, 1983.
  • Louise Brooks tra le nuvole parlanti, a cura di, Roma-Montepulciano, Libreria Adria-Editori del Grifo, 1983.
  • Roulette. Brivido & azzardo, Sanremo, Casinò municipale Sanremo, 1983.
  • Altan, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1984.
  • Il fumetto e il cinema di Fellini, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1984.
  • Louise Brooks. Una fiaba notturna, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1984.
  • Tanino Liberatore, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1984.
  • Marlene Dietrich & Betty Boop, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1985.
  • Attilio Micheluzzi, a cura di e con Mauro Paganelli, Montepulciano, Editori del Grifo, 1986.
  • Chez Joséphine. Omaggio a Joséphine Baker, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1987.
  • Le donne di Corto Maltese, Montepulciano, Editori del Grifo, 1987.
  • L'erotismo nell'arte di Milo Manara, Montepulciano, Editori del Grifo, 1987.
  • Le seduzioni di Biancaneve, Montepulciano, Editori del Grifo, 1989. ISBN 88-7773-013-7.
  • Hotel Habanera, con Paolo Conte e Cinzia Leone, Montepulciano, Editori del Grifo, 1990. ISBN 88-7773-086-2.
  • Viaggio a Tulum. Da un soggetto di Federico Fellini per un film da fare, a cura di, disegni di Milo Manara, Milano, Rizzoli-Milano libri, 1990. ISBN 88-17-81118-1.
  • Barba, capelli e... Almanacchi e calendarietti d'Italia, a cura di, Roma, LDM Edizioni, 1992.
  • Tanino Liberatore, Plasmando, a cura di Vincenzo Mollica, Montepulciano, Editori del Grifo, 1992. ISBN 88-7773-157-5.
  • Fellini sognatore. Omaggio all'arte di Federico Fellini, a cura di, Montepulciano, Editori del Grifo, 1992. ISBN 88-7773-164-8.
  • Paginette scomposte, Montepulciano, Editori del Grifo, 1992. ISBN 88-7773-167-2.
  • Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet, testi di Federico Fellini, disegni di Milo Manara, a cura di Vincenzo Mollica, Montepulciano, Editori del Grifo, 1995. ISBN 88-7773-248-2.
  • Andrea Pazienza. Antologica. Palazzo Re Enzo, 5 Ottobre-16 Novembre 1997, mostra a cura di e con Michele e Mariella Pazienza, Milano, Baldini & Castoldi, 1997. ISBN 88-8089-377-7.
  • Paz. Scritti, disegni, fumetti, a cura di, Torino, Einaudi, 1997. ISBN 88-06-14599-1.
  • Segni Benigni, a cura di e con Associazione Lido degli Aranci Grottammare, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 1997. ISBN 88-87070-07-5.
  • Segni Fo, a cura di e con Associazione Lido degli Aranci Grottammare, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 1998.
  • Romanzetto esci dal mio petto, Torino, Einaudi, 1998. ISBN 88-06-14986-5.
  • Le forbici di Paolino, con Mauro Cicarè, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 1999.
  • Segni De André, con Pepi Morgia, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 1999. ISBN 88-87070-22-9.
  • Fellini. Parole e disegni, Torino, Einaudi, 2000. ISBN 88-06-15410-9.
  • Nancy Brilli; Sabrina Ferilli, a cura di, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 2001.
  • Segni Moretti, a cura di e con Associazione Lido degli Aranci Grottammare, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 2001. ISBN 88-87070-57-1.
  • Fellini sognato, a cura di, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 2002. ISBN 88-7390-035-6.
  • Milo Manara, Pin-up art, a cura di Vincenzo Mollica, Torino, Einaudi, 2002. ISBN 88-06-15997-6.
  • Sofia Loren, a cura di, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 2002. ISBN 88-7390-036-4.
  • Più bella della poesia è stata la mia vita, a cura di, con VHS, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16505-4.
  • Strip, strip, hurrà!, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16562-3.
  • Paolo Conte. Parole e canzoni, a cura di, con VHS, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16569-0.
  • Franco Battiato. Parole e canzoni, a cura di, con VHS, Torino, Einaudi, 2004. ISBN 88-06-16913-0.
  • Francesco De Gregori. Parole e canzoni, a cura di, con DVD, Torino, Einaudi, 2004. ISBN 88-06-16913-0.
  • Sordi segreto. Un italiano a Roma, a cura di e con Alessandro Nicosia, Roma, Gangemi, 2004. ISBN 88-492-0628-3.
  • Enzo Jannacci. Parole e canzoni, a cura di, con DVD, Torino, Einaudi, 2005. ISBN 88-06-17620-X.
  • Pratt & Corto. Storie di disegni, Torino, Einaudi, 2005. ISBN 88-06-17668-4.
  • Claudio Baglioni. Parole e canzoni, a cura di, con DVD, Torino, Einaudi, 2005. ISBN 88-06-17933-0.
  • Fellini, a cura di e con Irina Antonova e Alessandro Nicosia, Roma, Comunicare Organizzando, 2005.
  • Favoletta ristretta si fa leggere in fretta, Torino, Einaudi, 2008. ISBN 978-88-06-19194-8.
  • L'Italia agli Oscar, racconto di un cronista, Roma, Luce Cinecittà-EdizioniSabinae, a cura di Steve Della Casa, ed. italiano/inglese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 9 marzo 2018

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Motticella – Personaggi, Sito dedicato a tutti i "Motticegliani" sparsi per il Mondo. URL consultato il 23 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2017).
    «Vincenzo MOLLICA».
  2. ^ Stefano Lorenzetto, Vincenzo Mollica: «Ho perso la vista e ho il Parkinson, ma ignoro cosa sia la depressione», su corriere-it, 8 febbraio 2019. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato il 3 settembre 2019).
  3. ^ Premio Bianchi a Vincenzo Mollica, su cinecittalucemagazine.it, 3 settembre 2019. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato il 3 settembre 2019).
  4. ^ Galeria fotografica, su larena.it. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato il 3 settembre 2019).
  5. ^ A Vincenzo Mollica il Premio Bianchi, su ANSA.it, Venezia, 3 settmebre 2019. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato il 3 settembre 2019).
  6. ^ inducks, su coa.inducks.org. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  7. ^ Delio Colangelo, Il cinema italiano come non l'avete mai letto, su guide.supereva.it. URL consultato il 1º settembre 2013.
  8. ^ a b Salvateci dal mollichismo, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 1º settembre 2013.
  9. ^ cinquantamila.it, http://www.cinquantamila.it/storyTellerThread.php?threadId=MOLLICA%20Vincenzo. URL consultato il 21 giugno 2017.
  10. ^ DVD italy webzine, Attenzione al "mollichismo"!, su dvd-italy.it. URL consultato il 1º settembre 2013.
  11. ^ Salvatore Merlo, cinquantamila.corriere.it, http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000002266221. URL consultato il 22 giugno 2017.
  12. ^ «Gruber? Una belva. Giorgino lo tolsi dal Tg serale» - Corriere della Sera

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN13485510 · ISNI (EN0000 0001 1744 1433 · SBN IT\ICCU\CFIV\003051 · LCCN (ENn80043859 · GND (DE13292904X · BNF (FRcb12658163m (data) · WorldCat Identities (ENn80-043859