Angiolino Gasparini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Angiolino Gasparini
Angiolino Gasparini - AC Brescia 1971-72.jpg
Gasparini al Brescia nella stagione 1971-1972
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1986
Carriera
Giovanili
Brescia
Squadre di club1
1969-1974 Brescia 138 (0)
1974-1975 Verona 38 (0)
1975-1978 Inter 68 (0)
1978-1983 Ascoli 134 (1)
1983-1986 Monza 93 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angiolino Gasparini (Bedizzole, 22 marzo 1951) è un ex calciatore italiano, di ruolo stopper.

In carriera ha disputato complessivamente 205 presenze e una rete in Serie A e 266 presenze in Serie B. Il 29 luglio 1981, durante il ritiro estivo ai tempi dell'Ascoli, fu arrestato dalla polizia per detenzione di cocaina (possedeva 50 grammi): il suo è stato il primo caso in Italia di giocatore fermato per cocaina.[1] Oggi collabora con la comunità di recupero tossicodipendenti Lautari.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili del Brescia, esordisce in prima squadra nella stagione 1969-1970, disputando tre incontri in Serie A (esordio il 5 aprile 1970 in occasione della sconfitta esterna contro la Juventus). A partire dalla stagione successiva si impone come titolare, disputando con le rondinelle 4 stagioni in Serie B.

Gasparini all'Inter nella seconda metà degli anni '70

Nell'estate 1974 si trasferisce al Verona, dove con 38 presenze su 38 incontri è uno dei protagonisti della promozione dei veneti, ottenuta nello spareggio di Terni contro il Catanzaro, quindi si trasferisce all'Inter. A Milano resta per tre stagioni, con la conquista della Coppa Italia nella stagione 1977-1978, senza mai riuscirsi ad imporsi da titolare fisso (alternandosi successivamente con Mario Giubertoni, Viviano Guida e Nazzareno Canuti).

Nel 1978 si trasferisce all'Ascoli, neopromosso in Serie A, nell'ambito dell'operazione che portò Giancarlo Pasinato all'Inter[2]. Nelle Marche è protagonista dei migliori anni della formazione bianconera, culminati con il quinto posto finale della stagione 1979-1980, anno in cui scende in campo in tutti i 30 incontri di campionato. Nella stagione 1980-1981 realizza anche, nella vittoria interna contro il Como,[3] quella che sarà la sua unica rete in massima serie.

Nel 1983 si trasferisce al Monza dove disputa 3 stagioni in Serie B, chiuse con la retrocessione in Serie C1 della stagione 1985-1986. Coinvolto marginalmente nello Scandalo del calcio italiano del 1986, viene squalificato per quattro mesi.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1977-1978

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cocaina ? «Ne gira parecchia nel mondo del calcio», in www.violanews.com, 20 febbraio 2009. URL consultato il 14 luglio 2010.
  2. ^ Dario Canovi, Costantino il grande, in Lo stalliere del Re, Milano, Dalia editore, 2011, p. 26. (nel libro è riportato erronemanete il nome di Adelio Moro anziché quello di Claudio Ambu)
  3. ^ Dal sito dell'Istituto di Storia e Statistica del Calcio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]