Bedizzole

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Bedizzole
comune
Bedizzole – Stemma Bedizzole – Bandiera
La facciata della chiesa parrocchiale S. Stefano a Bedizzole
La facciata della chiesa parrocchiale S. Stefano a Bedizzole
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Giovanni Cottini (centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°31′N 10°25′E / 45.516667°N 10.416667°E45.516667; 10.416667 (Bedizzole)Coordinate: 45°31′N 10°25′E / 45.516667°N 10.416667°E45.516667; 10.416667 (Bedizzole)
Altitudine 184 m s.l.m.
Superficie 26,44 km²
Abitanti 12 271[1] (28-02-2015)
Densità 464,11 ab./km²
Frazioni Bussago, Campagnola, Cantrina, Cogozzo, Macesina, Masciaga, Monteroseo, Piazza, Pontenove, Salago, San Rocco, San Tomaso, San Vito, Sedesina, Barazzola, Signorina, Vialarga, Bolognina, Bettoletto, Bagatte, Fenilazzo, Magri, Montescantino
Comuni confinanti Calcinato, Calvagese della Riviera, Lonato del Garda, Mazzano, Nuvolento, Nuvolera, Prevalle
Altre informazioni
Cod. postale 25081
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017014
Cod. catastale A729
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bedizzolesi
Patrono santi Stefano, Ermolao e Acacio Martiri
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bedizzole
Bedizzole
Posizione del comune di Bedizzole nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Bedizzole nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Bedizzole (Büdisöle in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 12 271 abitanti[1], della provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bedizzole si estende per 26,4 km², ad una altitudine media di 171 m s.l.m. e dista circa 17 chilometri ad est dal capoluogo (Brescia) e 8 chilometri dal Lago di Garda.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Bedizzole è situato ad est di Brescia, tra la fascia alta della pianura padana e i rilievi occidentali dei colli morenici. Il territorio del comune è attraversato dal fiume Chiese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Sono molte le proposte di derivazione etimologica del nome di Bedizzole che sono state avanzate dai vari studiosi. Secondo Arnaldo Gnaga, la tradizione popolare vorrebbe che il nome derivi da “belle zolle” o, poiché il paese è in collina, da “bei colli”, significato questo ripreso anche dal Gnaga[3].

L'Olivieri riporta che altri studiosi vorrebbero farlo risalire a butisolis, nome di una antica famiglia dominante in quei luoghi. Secondo l'Olivieri c'erano due possibili derivazioni: o dal latino beta, della barbabietola, o da un personale Bido.[4]

Per Paolo Guerrini, il toponimo doveva derivare da imbutisolis, perché dall'alto ai monaci di Serle il territorio appariva come una serie di imbuti. In seguito questo autore optò per la voce abetisolis, da alcuni abeti attorno alla pieve di Pontenove che per questo veniva chiamata plebs de abetisolis ovvero “pieve dei piccoli abeti”.[5]

Andrea Lorenzoni, in uno studio sull'Itinerario Burdigalense, accostò l'etimologia del nome di Bedizzole a una voce celto-ligure bedos che significa “canale, fosso”.[6]

Nei vari documenti storici tramandatici, il nome del paese, fino al secolo XV, è scritto con la -u- come attestato in Budiciola, Budhizolis (XI secolo), Buhtazolis, Butheziolis, Buthezole, Buthezolo, Budiciolis (XII secolo), Butizolis, Buthezolis, Buthizollis, Butizollis, Buthizolis (XIII secolo), Buthizolis (XIV secolo), Butizolis (XV secolo). In seguito, la -u- si trasforma in -i- come in Bidizolis (1507-1520), Bidizolarum (1517), Bidizzolis, Bidizolas (1556), Bidicciolo (1693), per passare lentamente alla forma con la -e-, come nell'odierna “Bedizzole”.[7][8][9]

Lo Spada riporta che in un documento del 1365 si trova ancora nominata una località chiamata ad Paludem.[10]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'antico ponte in località Pontenove

Ritrovamenti di resti di palafitte in località Sonvigo fanno risalire i primi insediamenti già all'età del Bronzo. Nel IV secolo a.C. tribù provenienti dalla Gallia, appartenenti al ceppo dei Cenomani, si stanziarono sul territorio.[11]

La romanità di Bedizzole antica è attestata dai molti reperti archeologici rinvenuti. Le dodici iscrizioni di quell'era, tutte documentate, testimoniano l'esistenza sul suo territorio di famiglie patrizie appartenenti alla gens Vibia, gens Cornelia e gens Elia. Cippi votivi a Giove e a Minerva, evidenziano il culto di quelle divinità.[12]

In un'incisione trovata infissa nel muro del vecchio cimitero, ora al Museo Romano di Brescia, Aurelio Giustino, "cives petovioniensis", dedica una lapide funeraria al fratello Giulio Festo, pretoriano morto in guerra.[13]

Secondo Spada (1979) il ritrovamento nella parte meridionale del paese di quattro cippi miliari sul percorso della Via Gallica, che collegava Brescia a Verona, sottolineerebbe l'importanza viaria di quel tratto di territorio su cui potrebbe essere sorta la mansio Ad Flexum dell'Itinerario Burdigalense.[14] Nella Galleria delle Carte geografiche in Vaticano, la Carta dell'Italia Antiqua colloca Ad Flexum sul fiume Chiese nei pressi di Bedizzole. Il nome Ad Flexum, che in latino significa flessione, indicava una deviazione, un giro che la strada in quel punto doveva compiere per attraversare il Chiese in un punto più accessibile, come dimostrano i resti di un manufatto, ancora oggi visibile nell'alveo del fiume asciutto, a circa 700 metri a settentrione dell'attuale ponte, il quale fu costruito nella prima metà del Settecento sostituendo un precedente in legno.[15]

Pontenove deriverebbe dal latino pons ad nonam, ovvero ponte a nove miglia dalla città, come attesterebbero due cippi ritrovati in zona[16], sebbene altri contestino tale attribuzione. Dei quattro cippi miliari rinvenuti sul territorio di Bedizzole solamente su uno, dedicato agli imperatori Valentiniano, Valente e Graziano, è incisa la distanza di XXXII miglia, che corrispondeva al tratto tra Verona e Bagatte di Bedizzole, località in cui il miliario è stato rinvenuto. Le distanze venivano calcolate da Verona, perché in quell'epoca il territorio apparteneva alla X regio veneta, come inciso sul cippo (devota Venetia conlocavit).[17]

A Pontenove fu fondata una Pieve la cui esistenza, da recenti ricerche archeologiche, viene attestata a partire dal VI secolo. Questa pieve estendeva la sua giurisdizione su un vasto territorio che comprendeva le attuali parrocchie di Calcinato, Calcinatello, Santo Stefano di Bedizzole, Mocasina, Carzago e Calvagese.[18]

Secondo il Mazza (1986), l'abitato attuale di Bedizzole sorse attorno al castello il quale fu edificato sulle colline a settentrione di Pontenove sia a protezione della strada della Valtenesi sia a difesa delle popolazioni locali dalle invasioni ungariche dei secoli IX e X.[16]

Da un documento del Monastero di S. Pietro in Monte di Serle[19] risulta che nel 1184 Bedizzole era già Comune, oggetto delle mire espansionistiche della vicina Brescia e degli Scaligeri, ai quali il borgo si consegnò nel 1277 per fuggire ai bresciani, autori nello stesso anno della distruzione del castello.[20]

Nel 1426 Bedizzole passò sotto il dominio della Repubblica di San Marco e entrò a far parte della Magnifica Patria rimanendovi fino al 1796 quando i francesi ebbero la meglio su Venezia.[21]

Il XVIII secolo, sebbene flagellato dalle continue scorrerie nella zona delle truppe imperiali da un lato e dai francesi dall'altro, entrambi impegnati nella guerra di successione spagnola, rappresentò comunque un periodo di crescita per il paese.[22]

Durante le lotte risorgimentali si distinsero alcuni bedizzolesi tra cui i fratelli Chiodi, Pietro e Battista che caddero sulle barricate delle Dieci giornate di Brescia (1849), e Giuseppe Capuzzi che partecipò alla spedizione dei Mille con Garibaldi.[23]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Bedizzole-Stemma2.png

Lo stemma della Comunità da quasi cinque secoli è rappresentato da una corona feudale capovolta sui gigli di Francia in campo rosso di sangue. Esso sta a indicare uno sfregio alla Francia che nel 1509 con la Lega di Cambraj aveva formato una coalizione al fine di abbattere la dominazione veneta. Bedizzole alleata di Venezia e parte della Riviera di Salò si oppose allo smantellamento del suo Castello resistendo alle soldatesche di Gastone di Foix che inutilmente la aggredì.

Venezia in premio alla fedeltà dei cittadini di Bedizzole il 17 giugno 1517 riconfermava i privilegi.

Il Comune di Bedizzole in data 24 settembre 1929 deliberò di chiedere al Capo dello Stato la riconferma del suo stemma e ne inoltrò la domanda che venne approvata. Così riadattato fu fatto rappresentare dal Comune sul suo gonfalone.[24]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[25]


Persone legate a Bedizzole[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale di Bedizzole è l'essere formato da innumerevoli frazioni che si distribuiscono in tutta l'estensione del comune. Con l'intensa urbanizzazione degli ultimi decenni molte frazioni si sono unite tra loro. I loro nomi:

  • Masciaga
  • Cantrina
  • Cogozzo
  • Macesina
  • Sedesina
  • Monteroseo
  • San Rocco
  • San Tomaso
  • Salago
  • Campagnola
  • San Vito
  • Bussago
  • Pontenove

Numerose anche le località di antico o più recente insediamento, con denominazioni storiche (talvolta solo dialettali), che nella maggior parte dei casi si possono considerare vere e proprie sottofrazioni:

  • Piazza
  • Palazzo
  • Ersone
  • Monumento
  • Mantécol
  • Magri
  • Puclina
  • Borghetto
  • Badia
  • Pedegàl
  • Montebello
  • Bagatte
  • Fusina
  • Borghesio
  • Via Larga
  • Brombéla
  • Cagalùf
  • Bettoletto
  • Lazzaretto
  • Mulì del cà
  • Nizzolaro
  • Fenilazzo
  • Bertàgn
  • San Marchino
  • Monte Fontana
  • Sampiera
  • Cà del Béss
  • Salaghetto

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Mariella Panni lista civica Sindaco [26]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Roberto Caccaro Casa delle Libertà Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Roberto Tagliani L'Ulivo poi PD Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Roberto Caccaro Il Popolo della Libertà-Unione di Centro Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Bedizzolese 1927 Calcio A.S.D. che milita nel girone C lombardo di Eccellenza. I colori sociali sono: il granata ed il bianco. È nata nel 1927.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 68.
  3. ^ Arnaldo Gnaga. Vocabolario topografico toponomastico della provincia di Brescia. Brescia, 1937.
  4. ^ Dante Olivieri. Dizionario di toponomastica lombarda. Milano, 1931.
  5. ^ Paolo Guerrini. Bedizzole, Memorie storiche e documenti inediti. Brescia 1951, p. 7-8.
  6. ^ Andrea Lorenzoni: Da Tellegatae a Beneventum dell'Itinerario Burdigalese, Brescia 1962, p.85.
  7. ^ Ezio Barbieri, Ettore Cau,Le carte del monastero di San Pietro in Monte di Serle, Brescia 2000, Doc.103, 107, 108, 115.
  8. ^ E. Barbieri, I. Rapisarda, G. Cossandi, Le carte del monastero di S. Giulia di Brescia, Pavia 2008, Doc.157, 182.
  9. ^ Emilio Spada, Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico, Brescia 1979, p. 12, 65, 91, 92, 119, 133, 137, 142, 267.
  10. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico. Brescia 1979. p. 318.
  11. ^ Alberto Albertini. Brixiana, Note di Storia ed Epigrafia. Brescia 1953, p. 46.
  12. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e novo studio storico. Brescia 1979, pp. 19-21.
  13. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico, Brescia 1979, pp. 37.
  14. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico. Brescia, 1979. p.29-36.
  15. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 57-71.
  16. ^ a b Mazza (1986),  p. 284.
  17. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 32-34.
  18. ^ Paolo Guerrini. Bedizzole, Memorie storiche e documenti inediti. Brescia, 1951, p. 21
  19. ^ Ezio Barbieri, Ettore Cau, Le carte del Monastero di S. Pietro in Monte di Serle (1038-1200), Brescia 2000, doc. 103.
  20. ^ Emilio Spada (1979),op. cit., pp. 112-115.
  21. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 124-127.
  22. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 236-239.
  23. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 240 e 246
  24. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., p. 134.
  25. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Albertini, Brixiana, Note di storia ed epigrafia, Brescia, 1953.
  • Arnaldo Gnaga, Vocabolario topografico toponomastico della provincia di Brescia, Brescia, 1937.
  • Paolo Guerrini, Bedizzole, Memorie storiche e documenti inediti, Brescia, 1951.
  • Attilio Mazza, Il Bresciano - Volume II. Le colline e i laghi, Bergamo, Bortolotti, 1986, pp. 284-285. ISBN non esistente.
  • Andrea Lorenzoni, Da Tellegatae a Benventum dell'Itinerario Burdigalese, Brescia, 1962.
  • Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, Milano, 1931.
  • Emilio Spada, Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico, Brescia, 1979.
  • Ezio Barbieri, Irene Rapisarda, Gianmarco Cossandi, Le carte del monastero di S. Giulia di Brescia (759-1170), Pavia, 2008.
  • Ezio Barbieri, Ettore Cau, Le carte del monastero di S. Pietro in Monte di Serle (1038-1200), Brescia, 2000.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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