Enrico Nicolini

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Enrico Nicolini
Enrico Nicolini - Ascoli Calcio.jpg
Nicolini all'Ascoli nei primi anni '80
Nome Enrico Mario Nicolini
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1989 - giocatore
Carriera
Giovanili
Sampdoria
Squadre di club1
1972-1976 Sampdoria 26 (0)
1976-1980 Catanzaro 101 (6)
1980-1981 Napoli 29 (1)
1981-1985 Ascoli 114 (10)
1985-1987 Bologna 64 (6)
1987-1989 Catanzaro 58 (1)
Carriera da allenatore
1990-1992 Novara
1992-1993 Vigor Lamezia
1993 Palermo
1994-1995 Catanzaro
1995-1997 Ascoli
1997 Siena
1998-2000 Gualdo
2000-2002 Brescia Coll. tecnico
2002 Sambenedettese
2005 Alessandria
2009-2010 CFR Cluj Vice
2013 600px Bianco e Celeste.png Bogliasco D'Albertis
2013-2015 Verona Coll. tecnico
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 luglio 2013

Enrico Nicolini (Genova, 16 gennaio 1955) è un allenatore di calcio, conduttore televisivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, esordì in Serie A con la prima squadra nella stagione 1973-1974. Ha vestito poi le maglie del Catanzaro (nel 1977-1978 con cui ottenne una promozione dalla Serie B), del Napoli e dell'Ascoli in massima categoria. Chiuse la carriera in B con il Bologna e poi ancora col Catanzaro.

Nicolini alla Sampdoria nel 1975, in marcatura sullo juventino Furino.

In carriera ha collezionato complessivamente 237 presenze e 25 reti in Serie A e 155 presenze e 9 reti in Serie B.

I tifosi sampdoriani lo soprannominarono il Netzer di Quezzi paragonandolo al campione tedesco e ricordando il suo quartiere di origine[1].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Da allenatore esordì con il Novara in C2, quindi andò al Vigor Lamezia per passare al Palermo in B nel 1993-1994 (esonerato) e allenare poi principalmente in Serie C; ha fatto parte dello staff di Carlo Mazzone al Brescia e recentemente è stato osservatore per il Bologna.

Dal 14 novembre del 2009 ha collaborato come secondo allenatore del Cluj, in Romania, con Andrea Mandorlini[2], conquistando il titolo di Campioni di Romania battendo l'Arges per 2-1 e la Coppa Rumena contro il Vaslui.

L'8 gennaio 2013 viene scelto come nuovo allenatore del Bogliasco, squadra della riviera genovese militante in Serie D[3]. A fine stagione, nonostante la salvezza raggiunta, non viene confermato e viene sostituito da Marco Sesia[4].

Il 9 luglio 2013 entra a far parte dello staff tecnico del Verona, alle dipendenze di Andrea Mandorlini col quale aveva già collaborato in passato.[5] Arrivati in Serie A, il 30 novembre 2015 Mandorlini viene esonerato con il suo staff.[6] Tifoso della Sampdoria, nel febbraio 2017 rifiuta il ruolo di vice di Mandorlini al Genoa.[7]

È inoltre docente presso la facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Genova. Sua figlia Jessica, classe '85 ed ex giornalista di Telenord, è la responsabile dell'ufficio stampa del Governatore ligure Giovanni Toti.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]