Lea Pericoli
| Lea Pericoli | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1975 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Lea Pericoli (Milano, 22 marzo 1935 – Milano, 4 ottobre 2024[1]) è stata una tennista, conduttrice televisiva, telecronista sportiva e giornalista italiana.
In coppia con Silvana Lazzarino fu cinque volte finalista nel doppio agli Internazionali d'Italia. Al Roland Garros entrò quattro volte negli ottavi di finale nel singolare e fu una volta semifinalista sia nel doppio (con Silvana Lazzarino) sia nel doppio misto (con Antonio Palafox). A Wimbledon disputò tre volte gli ottavi di finale nel singolare, una volta i quarti di finale nel doppio (con la Lazzarino) e due volte nel doppio misto (con Orlando Sirola e con Palafox). Stabilì il record del maggior numero di titoli vinti ai Campionati italiani assoluti di tennis, ventisette, ritirandosi a quarant'anni come campionessa in carica in tutte e tre le specialità.
Per la sua eleganza, sia in campo sia fuori, fu soprannominata La Divina dal giornalista sportivo Gianni Clerici.[2]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Lea Pericoli trascorse l'infanzia ad Addis Abeba, dove il padre Filippo Pericoli, imprenditore, si trasferì con la famiglia subito dopo la guerra d'Etiopia. Durante la seconda guerra mondiale, dopo essere scampata a due bombardamenti aerei, la famiglia si trasferì ad Asmara, già occupata dagli inglesi, dove nacque il fratello Leonida Ivo Maria Pericoli, detto Dino (Lea ebbe, inoltre, due sorelle, Luciana e Laura). In seguito, suo padre venne imprigionato nel campo di concentramento di Dire Daua. Liberato dal negus Hailé Selassié, fu nominato direttore dei trasporti d'Etiopia, poi divenne concessionario della FIAT, dell'Olivetti e della Piaggio.[3] Lea studiò in un collegio di suore a Nairobi, in Kenya, allora colonia inglese; a diciassette anni rientrò in Italia.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Gli esordi nella carriera tennistica
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Nel 1952 e nel 1953 Lea Pericoli vinse il titolo nazionale nella categoria juniores.[4] L'anno dopo fece la sua prima apparizione agli Internazionali d'Italia, perdendo all'esordio con la fuoriclasse Maureen Connolly, reduce dalla conquista del Grande Slam. Vinse il singolare, il doppio femminile e il doppio misto ai campionati nazionali di seconda categoria;[4] esordì ai campionati assoluti e vinse il suo primo titolo nel doppio misto, in coppia con Giorgio Fachini. A fine stagione, in Svizzera, vinse il torneo di Crans-Montana, paragonabile a un odierno torneo ITF.[4]
Nel 1955 Pericoli vinse il suo primo incontro agli Internazionali d'Italia, battendo la francese Michele Bourbonnais per 6-3, 6-0. Nel doppio misto raggiunse la semifinale, in coppia con Bitti Bergamo. A soli vent'anni venne ammessa, come testa di serie n. 16, agli Internazionali di Francia del 1955, dove raggiunse gli ottavi di finale, confermandosi tra le prime sedici giocatrici del mondo sulla terra battuta.[5] Nel doppio raggiunse il secondo turno, in coppia con Chiara Ramorino. A Wimbledon, sull'erba, venne eliminata al primo incontro nel singolare e nel doppio femminile, ma nel doppio misto, in coppia con Orlando Sirola, raggiunse i quarti di finale, dove si arresero alla coppia Vic Seixas e Doris Hart, vincitrice del torneo.[6] Ai campionati assoluti confermò il titolo nel doppio misto, con Giorgio Fachini, e vinse il suo primo titolo nel doppio, in coppia con Nicla Migliori. In novembre giunse finalista nel singolare ai Campionati Internazionali di Sicilia (Messina), dove vinse nel doppio misto, sempre con Fachini.
Le prime affermazioni e la formazione del doppio Pericoli-Lazzarino
[modifica | modifica wikitesto]Tra il 1955 e il 1956 Pericoli rimase ferma per un anno intero, convinta dal padre ad abbandonare l'attività agonistica.[7] Ciò non le impedì di confermarsi campionessa italiana assoluta nel doppio, sia nel 1956 sia nel 1957, in coppia con Annalisa Bellani.
Agli Internazionali d'Italia 1958 Pericoli trovò sulla sua strada la brasiliana Maria Bueno, che la eliminò al secondo turno sia nel singolare sia nel doppio (in coppia con Annalisa Bellani). Raggiunse il secondo turno anche nel misto, in coppia con Bitti Bergamo. Al Roland Garros raggiunse il secondo turno nel singolare[8] e, nel doppio, entrò nelle prime otto, in coppia con Silvana Lazzarino. In agosto vinse il Torneo internazionale di Istanbul e, in settembre, giunse finalista nel singolare agli Internazionali di Grecia, dove vinse il doppio femminile in coppia con Shirley Bloomer. Vinse il suo primo titolo assoluto nel singolare e si confermò, per la quarta volta consecutiva, nel doppio, in coppia con Annalisa Bellani.
Nel 1959 raggiunse la finale del Torneo internazionale di Cannes nel doppio femminile, in coppia con Lucia Bassi. Al Foro Italico entrò per la prima volta nei quarti di finale, ma venne eliminata dalla messicana Yola Ramírez. Identico risultato lo ottenne, nel misto, in coppia con Giorgio Fachini. Non giocò a Parigi. A giugno Pericoli vinse il Torneo internazionale di Lugano ex aequo con Norma Marsh, non essendosi disputata la finale per pioggia. A Wimbledon raggiunse il terzo turno nel singolare e il secondo nel doppio misto.[6] Ad agosto vinse il Torneo internazionale di Brummana, in Libano.
Agli Internazionali d'Italia 1960 Pericoli giunse agli ottavi di finale nel singolare, eliminata da Shirley Brasher; nel doppio, con Lucia Bassi, raggiunse le semifinali. Fu nuovamente ammessa come testa di serie agli Internazionali di Francia, al n. 12, e si confermò tra le prime sedici giocatrici del mondo sulla terra battuta, raggiungendo gli ottavi di finale.[9] Nel doppio raggiunse i quarti di finale con Lucia Bassi e nel doppio misto, in coppia con il messicano Antonio Palafox, raggiunse addirittura la semifinale, soccombendo soltanto alla coppia formata da Maria Bueno e Robert Howe, che vinse poi il torneo.
Disputò anche un eccezionale Torneo di Wimbledon, dove raggiunse il terzo turno nel singolare, i quarti di finale nel doppio femminile, in coppia con Silvana Lazzarino, e i quarti di finale nel doppio misto, sempre in coppia con Palafox, arrendendosi alla coppia vincitrice Rod Laver e Doris Hart.[6] Subito dopo, sulla terra battuta, vinse gli Internazionali di Svezia a Båstad, sia in singolare sia nel doppio, con Lazzarino. Vinse anche il singolare nel Torneo di Stresa e, per la sesta volta, con Lazzarino, il doppio ai Campionati assoluti.
I successi degli anni Sessanta
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1961 Pericoli rinunciò sia all'internazionale italiano, tenutosi a Torino, sia al Roland Garros. A Wimbledon raggiunse il secondo turno nel singolare, il terzo nel doppio, in coppia con Silvana Lazzarino, mentre nel doppio misto, in coppia con l'anziano Budge Patty, non andò oltre il primo turno.[6] Ad agosto vinse il Trofeo Lambertenghi a Lesa e, in ottobre, partì per una fortunata tournée in Sudamerica. Vinse, infatti, il Torneo di Santa Fe, sconfiggendo in finale una campionessa come Ann Haydon-Jones. Contro quest'ultima raggiunse la finale anche a Santiago e a San Paolo ma, in tali occasioni, fu la britannica a prevalere.
Il 1962 fu, forse, il miglior anno di Lea Pericoli. In marzo giunse finalista al Torneo internazionale indoor di Mosca; in aprile vinse il Torneo internazionale di Reggio Calabria e, in maggio, i Campionati Internazionali di Sicilia a Palermo; in tale torneo arrivò finalista anche nel doppio misto, in coppia con Neale Fraser. Partecipò agli Internazionali d'Italia e, nel singolare, raggiunse ancora una volta i quarti di finale, dove cedette a Christine Truman, dopo aver eliminato la testa di serie n. 6 Renee Schuurman. Nel doppio, Lazzarino-Pericoli eliminarono le britanniche Truman-Haydon Jones, le australiane Jan Lehane e Lesley Turner (7-5, 6-4) e raggiunsero per la prima volta la finale; qui furono costrette a cedere con un doppio 6-4 a Maria Bueno e Darlene Hard. A Parigi, nel singolare, Pericoli fu testa di serie n. 14, ma si fermò ai sedicesimi di finale; nel doppio, con la Lazzarino, fu testa di serie n. 4 e raggiunse i quarti di finale; nel misto, con Whitney Reed, il terzo turno.[10] A Wimbledon si fermò al secondo turno nel singolare e al terzo nel doppio, sempre con Lazzarino.[6] In ottobre si laureò campionessa italiana, agli "assoluti", sia nel singolare (secondo titolo) sia nel doppio (sesto titolo), con Lazzarino. Nello stesso mese, ripeté la doppietta agli Internazionali del Marocco a Casablanca (singolare e doppio).
Agli Internazionali d'Italia del 1963 Lea Pericoli raggiunse gli ottavi di finale nel singolare. Il doppio Pericoli-Lazzarino eliminò nei quarti di finale le sudafricane Margaret Hunt e Annette Van Zyl e, in semifinale, ancora le australiane Jan Lehane e Lesley Turner. In finale cedettero a Margaret Smith e Robyn Ebbern (teste di serie n.1). Pericoli non giocò a Parigi. A Wimbledon raggiunse il terzo turno sia nel singolare, dove fu costretta ad arrendersi alla fuoriclasse Billie Jean King, sia nel doppio.[6] Ad agosto vinse il Torneo Internazionale di Viareggio, sia in singolare sia nel doppio, in coppia con Silvana Lazzarino, ormai divenuta la sua partner abituale.
Nel marzo del 1964 il doppio Pericoli-Lazzarino vinse il Torneo di Monte Carlo e giunse ancora in finale agli Internazionali d'Italia, dopo aver eliminato le australiane Lehane-Tegart. Nulla poterono però contro il doppio Smith-Turner per l'aggiudicazione del trofeo (1-6, 2-6). Nel singolare Pericoli venne eliminata negli ottavi di finale da Nancy Richey (testa di serie n. 6) e, nel misto, raggiunse i quarti di finale, in coppia con Alberto Lazzarino. Al Roland Garros, testa di serie n. 16, Pericoli cedette agli ottavi di finale contro una fuoriclasse come Margaret Smith Court, poi vincitrice del torneo; il doppio Pericoli-Lazzarino, invece, cedette soltanto in semifinale ma, anche in questo caso, contro le vincitrici Margaret Smith Court e Lesley Turner, dimostrando di essere il più forte doppio d'Europa sulla terra battuta. Nel misto si fermò al terzo turno, in coppia con Giuseppe Merlo.[11] A Wimbledon Pericoli raggiunse il terzo turno nel singolare e nel doppio, stavolta in coppia con Mary-Ann Eisel. Nel doppio misto giocò in coppia con Alberto Lazzarino e si fermò al secondo turno.[6] A febbraio del 1965 Pericoli fece la sua unica apparizione agli Australian Championships disputati, all'epoca, su campi in erba. Fu eliminata al secondo turno nel singolare e al primo nel doppio, in coppia con Francesca Gordigiani. In terra australiana, Pericoli e Gordigiani conquistarono la prima storica vittoria dell'Italia in Fed Cup, eliminando la Germania Ovest.
Dopo un'altra vittoria al Torneo di Monte Carlo, per il doppio Pericoli-Lazzarino vi fu la quarta finale persa consecutiva agli Internazionali d'Italia (sconfitte dalle sudafricane Schacht-Van Zyl 12-10 al terzo set, dopo aver mandato in fumo tre match-point). Il doppio si rifece, in giugno, aggiudicandosi il Torneo di Lugano. A Wimbledon, a trent'anni, Lea Pericoli raggiunse gli ottavi di finale; cedette a Lesley Turner, ma poté considerarsi, virtualmente, tra le prime sedici tenniste al mondo. Nel doppio Pericoli-Lazzarino furono eliminate al secondo turno.[6]
Ad aprile del 1966 il doppio Pericoli-Lazzarino vinse per la terza volta consecutiva il Torneo di Monte Carlo. A Wimbledon Pericoli incappò al primo turno in Ann Haydon-Jones e venne subito eliminata; con Lazzarino fu sconfitta al primo turno anche nel doppio.[6] Si rifece ai Campionati assoluti, vincendo il suo terzo titolo nel singolare e il suo settimo nel doppio (con Lazzarino).
Nel 1967, a Monte Carlo, dopo tre finali vinte consecutivamente, il doppio Pericoli-Lazzarino fu sconfitto in finale. Stesso risultato agli Internazionali d'Italia, dove raggiunse la finale per la quinta volta (sconfitta in due set da Rosie Casals e Lesley Turner). Nel singolare, però, Pericoli ottenne la sua miglior prestazione al Foro italico: eliminò l'australiana Gail Sherriff e cedette solo in semifinale a Maria Bueno. Giunse in finale al Torneo di Reggio Emilia e disputò uno splendido torneo di singolare a Wimbledon, dove raggiunse gli ottavi di finali e venne eliminata dalla vincitrice Billie Jean King.[6] Agli assoluti Pericoli fece tripletta, vincendo il titolo nel singolare, nel doppio (con Nicla Migliori) e nel misto (in coppia con Nicola Pietrangeli). Fu l'unico titolo che conquistarono insieme i due personaggi più rappresentativi del tennis italiano della seconda parte del XX secolo. Pericoli, infatti, pur ammirando il gioco e le qualità tecniche del fuoriclasse italo-tunisino, non lo ritenne affidabile come partner di misto, perché – a suo dire – "fa troppo il galante con le avversarie".[12]
L'era open e il record di titoli italiani assoluti
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A trentatré anni Pericoli entrò nell'era open del tennis, con tutto ciò che ne conseguì sul piano organizzativo. Partecipò agli Internazionali del Sudafrica, dove fu testa di serie n. 8 e raggiunse i quarti di finale (sconfitta da Margaret Court). Rinunciò a Roma. Al Roland Garros del 1968 fu testa di serie n. 10, ma diede forfait; anche a Wimbledon si iscrisse, ma non partecipò. Ciò non le impedì di conquistare il suo quinto titolo italiano di singolare.
Nel marzo del 1969 vinse gli Internazionali d'Egitto, battendo la quotata sovietica Ol'ga Morozova. A Roma eliminò la testa di serie n. 6, Mary Ann Curtis, e raggiunse i quarti di finale, dove fu battuta da Ann Haydon-Jones. Perse al primo turno al Roland Garros. A Wimbledon raggiunse il terzo turno nel singolare e nel doppio (in coppia con Rosie Reyes).[6] Dopo un'altra sfortunata finale al Torneo di Monte Carlo del 1970 (sconfitte da Gail Chanfreau e Lexie Crooke), il doppio Pericoli-Lazzarino (ormai trentasettenne) raggiunse la semifinale al Foro Italico, dove cedette alle "professioniste" Françoise Dürr e Virginia Wade. Pericoli fu eliminata agli ottavi di finali da Rosie Casals, nel singolare (e al primo turno nel doppio) al Roland Garros del 1970. Disputò ancora un ottimo Torneo di Wimbledon, raggiungendo gli ottavi di finali nel singolare e cedendo soltanto alla King. Nel doppio gareggiò in coppia con l'austriaca Sonja Pachta e venne eliminata al secondo turno, mentre nel misto raggiunse il terzo turno, in coppia con Gardnar Mulloy. Agli "assoluti" fece doppietta, aggiudicandosi il singolare e il doppio, in coppia con Monica Giorgi.[6]
A marzo del 1971 Pericoli raggiunse la finale nel singolare agli Internazionali d'Egitto; vinse il doppio al Torneo internazionale di Nizza e raggiunse la finale a Monte Carlo, in coppia con Lucia Bassi. A trentasette anni giunse ai quarti di finale al Foro Italico. Disputò un ottimo torneo al Roland Garros, dove raggiunse i sedicesimi di finale, cedendo soltanto all'australiana Evonne Goolagong, che vinse poi il torneo.[13] Nel doppio raggiunse il terzo turno, in coppia con Pam Teeguarden. Passò al professionismo e raggiunse la finale nel doppio a Gstaad, in coppia con la francese Françoise Dürr. Al Torneo di Wimbledon si fermò al secondo turno nel singolare e nel doppio (in coppia con Monica Giorgi), mentre nel misto fu eliminata al primo turno (in coppia con Ismail El Shafei).[6] Vinse per la settima volta il titolo italiano assoluto nel singolare e per la quarta volta nel misto, in coppia con Giordano Maioli.
Pericoli vinse il torneo di doppio agli Internazionali d'Egitto del 1972, in coppia con Monica Giorgi, e giunse finalista nel singolare. A Roma si fermò al secondo turno. Vinse per la quarta volta il torneo di doppio femminile agli Internazionali di Monte Carlo, in coppia con Lucia Bassi, e arrivò finalista nel doppio misto con Giordano Maioli. Con quest'ultimo confermò anche il titolo assoluto nel doppio misto.
Al Torneo di Wimbledon raggiunse il secondo turno nel doppio, in coppia con Lucia Bassi;[6] in ottobre si aggiudicò nuovamente il titolo italiano assoluto nel singolare e, per la decima volta, quello di doppio, con Lucia Bassi. Fu finalista nel doppio agli Internazionali d'Egitto e al Torneo internazionale di Nizza del 1974; fu eliminata al secondo turno a Wimbledon, in coppia con Lucia Bassi.[6] In luglio vinse il torneo di doppio a Gstaad, in coppia con la tedesca Helga Schultze, e raggiunse la finale nel singolare. Superò il record di titoli italiani assoluti, detenuto da Nicola Pietrangeli, vincendo nel singolare e nel doppio, con Lucia Bassi.
A marzo del 1975, in coppia con Lucia Bassi, vinse per la quinta volta il torneo di doppio femminile agli Internazionali di Monte Carlo. Al Torneo di Wimbledon si fermò al secondo turno nel singolare e nel doppio (in coppia con Monica Giorgi).[6] In luglio, a Gstaad, replicò la vittoria nel torneo di doppio dell'anno precedente, in coppia con la sudafricana Linky Boshoff. In ottobre, a quarant'anni, vinse il doppio del Torneo Godó di Barcellona, in coppia con Daniela Marzano. Trionfò ai Campionati italiani assoluti, vincendo il titolo nel singolare, nel doppio con Lucia Bassi e nel doppio misto con Adriano Panatta, raggiungendo il record di ventisette titoli italiani vinti complessivamente in carriera. Si ritirò da campionessa italiana in carica in tutte e tre le specialità.
La carriera di giornalista e conduttrice televisiva
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Il 24 giugno 1974 Pericoli esordì come giornalista su il Giornale, diretto da Indro Montanelli. La sua attività proseguì per oltre un trentennio, come commentatrice televisiva di tennis. Recitò a fianco di Roberto Herlitzka in una puntata della miniserie televisiva Nucleo Centrale Investigativo del 1974. Presentò il quiz Paroliamo, in onda su Telemontecarlo nel 1977. Nel 1981 vinse il Telegatto per il programma radiofonico Carta Bianca, con Gianni Rivera e Nicola Pietrangeli.[14] Condusse inoltre sulla Rai la trasmissione innovativa Caccia al tesoro, con la partecipazione di Jocelyn e Brando Quilici. Degna di nota l'attività svolta, anche come direttrice del torneo, intervistatrice ufficiale dei vincitori e promotrice degli Internazionali d'Italia di tennis. Di rilievo sociale il suo impegno a sostegno di prevenzione e cura dei tumori.
Morì a Milano il 4 ottobre 2024, all'età di 89 anni. Il funerale venne celebrato dopo tre giorni nella chiesa dei Santi Silvestro e Martino di Milano.[15]
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Famosa per la sua caparbietà e apprezzata dal pubblico per la tenacia, la combattività, la determinazione del suo tennis, atletico e difensivo (fu solita utilizzare molto i pallonetti); nel doppio, la sua capacità di giocare sotto rete fu assolutamente complementare alle doti atletiche e alla velocità negli spostamenti di Silvana Lazzarino.[16]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Lea Pericoli si sposò nel 1964 con il designer Tito Fontana.[17][18] Alla fine del 1972 le venne diagnosticato un tumore maligno, che la portò a un'operazione all'inizio del 1973. In seguito divenne la prima donna testimonial per la lotta contro i tumori.[19]
Lea Pericoli fu una delle modelle preferite dello stilista britannico Ted Tinling. Al Torneo di Wimbledon 1955, contro la spagnola Maria-Josefa de Riba, la fece giocare con culotte e sottoveste rosa, in contrasto con le altre tenniste con indosso completi bianchi con le gonne lunghe fino alle ginocchia. Fu quello il motivo per cui il padre si infuriò e le vietò temporaneamente di giocare.[20] Successivamente, Tinling confezionò per lei un gonnellino di visone, uno di penne di cigno, un abitino di petali di rose e un vestitino d'oro con le mutandine di brillanti.[21] I completi indossati vennero poi messi in esposizione nel Victoria & Albert Museum di Londra.[20]
Statistiche [22]
[modifica | modifica wikitesto]Singolare
[modifica | modifica wikitesto]Vittorie (13)
[modifica | modifica wikitesto]| N. | Anno | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
| 1. | 1958 | Terra rossa | 6-2, 4-6, 6-3 | ||
| 2. | 1959 | Terra rossa | 6-3, 6-2 | ||
| 3. | 1960 | Terra rossa | 6-3, 6-4 | ||
| 4. | 1960 | Terra rossa | 10-8, 6-1 | ||
| 5. | 1961 | Terra rossa | 0-6, 7-5, 6-1 | ||
| 6. | 1961 | Terra rossa | 6-3, 3-6, 6-3 | ||
| 7. | 1962 | Terra rossa | 6-2, 6-2 | ||
| 8. | 1962 | Terra rossa | 6-2, 1-6, 6-0 | ||
| 9. | 1962 | Terra rossa | 10-8, 3-6, 6-1 | ||
| 10. | 1962 | Terra rossa | 6-3, 6-4 | ||
| 11. | 1963 | Terra rossa | 6-1, 8-6 | ||
| 12. | 1963 | Terra rossa | 6-4, 4-6, 7-5 | ||
| 13. | 1969 | Terra rossa | 6-1, 6-2 |
Finali perse (14)
[modifica | modifica wikitesto]| N. | Anno | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
| 1. | 1955 | Terra rossa | 6-2, 6-4 | ||
| 2. | 1958 | Terra rossa | 4-6, 6-4, 6-4 | ||
| 3. | 1961 | Terra rossa | 6-0, 6-0 | ||
| 4. | 1961 | Terra rossa | 6-4, 6-1 | ||
| 5. | 1961 | Terra rossa | 6-4, 7-5 | ||
| 6. | 1961 | Terra rossa | 6-4, 6-1 | ||
| 7. | 1960 | Terra rossa | 6-2, 6-2 | ||
| 8. | 1966 | Terra rossa | 6-2, 6-2 | ||
| 9. | 1967 | Terra rossa | 4-6, 6-0, 6-3 | ||
| 11. | 1971 | Terra rossa | 7-5, 6-0 | ||
| 12. | 1972 | Terra rossa | 6-1, 6-2 | ||
| 13. | 1973 | Terra rossa | 2-6, 8-6, 3-4 rit. | ||
| 14. | 1974 | Terra rossa | 4-6, 6-4, 6-3 |
Doppio
[modifica | modifica wikitesto]Vittorie (13)
[modifica | modifica wikitesto]Finali perse (12)
[modifica | modifica wikitesto]Doppio misto
[modifica | modifica wikitesto]Vittorie (4)
[modifica | modifica wikitesto]| N. | Anno | Torneo | Superficie | Compagna | Avversari in finale | Punteggio |
| 1. | 1954 | Terra rossa | 12-10, 6-2 | |||
| 2. | 1955 | Terra rossa | 6-3, 6-3 | |||
| 3. | 1959 | Terra rossa | 7-5, 6-3 | |||
| 4. | 1959 | Terra rossa | 6-3, 6-2 |
Finali perse (5)
[modifica | modifica wikitesto]| N. | Anno | Torneo | Superficie | Compagno | Avversari in finale | Punteggio |
| 1. | 1961 | Terra rossa | 6-2, 5-7, 6-2 | |||
| 2. | 1962 | Terra rossa | 6-2, 1-6, 6-0 | |||
| 3. | 1968 | Terra rossa | 6-4, 6-1 | |||
| 4. | 1970 | Terra rossa | 8-6, 4-6, 7-5 | |||
| 5. | 1972 | Terra rossa | 6-4, 6-4 |
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Nel maggio 2015, una targa a lei dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex atleti italiani distintisi in campo internazionale.[23][24]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Questa bellissima vita, 1976.
- C'era una volta il tennis. Dolce vita, vittorie e sconfitte di Nicola Pietrangeli, 2007.
- Maldafrica. I ricordi della mia vita, 2009.
- L'angelo capovolto, 2011.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Tennis italiano in lutto, morta Lea Pericoli, su www.fitp.it, 4 ottobre 2024. URL consultato il 4 ottobre 2024.
- ↑ La bellissima vita di Lea Pericoli, su tennis.it. URL consultato il 5 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2018).
- ↑ Lea Pericoli, C'era una volta il tennis, Rizzoli, Milano, 2007, p. 29.
- 1 2 3 Scheda di Lea Pericoli nel sito Federtennis, su federtennis.it. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
- ↑ Tabellone Roland Garros 1955 (PDF), su ww2.fft.fr. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Torneo di Wimbledon - Scheda di Lea Pericoli.
- ↑ Lea Pericoli, cit., p. 178.
- ↑ Tabellone Roland Garros 1958 (PDF), su ww2.fft.fr. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
- ↑ Tabellone Roland Garros 1960 (PDF), su ww2.fft.fr. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
- ↑ Tabellone Roland Garros 1962 (PDF), su ww2.fft.fr. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
- ↑ Tabellone Roland Garros 1964 (PDF), su ww2.fft.fr. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
- ↑ Lea Pericoli, cit., pp. 124-125.
- ↑ Tabellone Roland Garros 1970 (PDF), su ww2.fft.fr. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
- ↑ Lea Pericoli, cit., pag. 175.
- ↑ https://www.supertennis.tv/News/Campioni-nazionali/Ciao-Lea-Pericoli-Milano-saluta-una-grande-campionessa-della-vita, su supertennis.tv.
- ↑ Sito federtennis, su federtennis.it. URL consultato il 5 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2018).
- ↑ Lea Pericoli: chi è, età, carriera, tumore, vita privata, amori, chi è il marito, figli, scarpe e vestiti, su Il Corriere della Città, 4 giugno 2021. URL consultato il 10 ottobre 2024.
- ↑ Enrico Intra, la musica nel cuore. "È stata ed è la mia vita" (Donatella Lavizzari), su FarodiRoma, 26 maggio 2023. URL consultato il 10 ottobre 2024.
- ↑ Federtennis, LEA PERICOLI: "GRAZIE FRANCESCA, COSÌ AIUTERAI TANTE DONNE", di Alessandro Mastroluca, 14 dicembre 2019.
- 1 2 Il Messaggero, 22 marzo 2015.
- ↑ Tennis Circus, su tenniscircus.com. URL consultato il 5 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2018).
- ↑ Tennis Forum/Yearly results.
- ↑ Inaugurata la Walk of Fame: 100 targhe per celebrare le leggende dello sport italiano, su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
- ↑ 100 leggende Coni (PDF), su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Lea Pericoli
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lea Pericoli
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su leapericoli.tml-comunicazione.it.
- (EN) Lea Pericoli, su Goodreads.
- (EN) Lea Pericoli, su wtatennis.com, WTA Tour Inc.
- (EN) Lea Pericoli, su itftennis.com, ITF.
- (EN, ES) Lea Pericoli, su billiejeankingcup.com, ITF.
- (EN) Lea Pericoli, su wimbledon.com, IBM Corp.
- Lea Pericoli, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Lea Pericoli, da stenografa mancata a campionessa di tennis (PDF), su fondazionegiulietti.com. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2016).
- Lea Pericoli raccontata da Giorgio Dell'Arti, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 1º febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 103555612 · ISNI (EN) 0000 0000 7347 9404 · SBN SBLV097511 · LCCN (EN) no2009197010 |
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