Dino Meneghin

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Dino Meneghin
Dino Meneghin Premio Chiara.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 204 cm
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centro
Ritirato 1994
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (2003)
FIBA Hall of Fame (2010)
Italia Basket Hall of Fame (2006)
Carriera
Squadre di club
1966-1981 Pall. Varese Pall. Varese 187 (2790)
1981-1990 Olimpia Milano Olimpia Milano 307 (2762)
1990-1993 Pall. Trieste Pall. Trieste 127 (637)
1993-1994 Olimpia Milano Olimpia Milano 32 (58)
Nazionale
1969-1984 Italia Italia 271 (2947)
Palmarès
Torneo olimpico 0 1 0
Campionato europeo 1 0 2
Coppa Intercontinentale 4 vittorie
Coppa dei Campioni 7 vittorie
Coppa Korać 1 vittoria
Coppa delle Coppe 2 vittorie
Serie A1 maschile 12 scudetti
Coppa Italia 6 vittorie
Per maggiori dettagli vedi qui
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Argento Mosca 1980
Wikiproject Europe (small).svg  Europei
Bronzo Germania Ovest 1971
Bronzo RSF Jugoslavia 1975
Oro Francia 1983
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dino Meneghin (Alano di Piave, 18 gennaio 1950) è un ex cestista e dirigente sportivo italiano. Alto 2,04 m, giocava nel ruolo di centro. Ha inoltre ricoperto la carica di presidente della Federazione Italiana Pallacanestro dal 2008 al 2013.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera cestistica[modifica | modifica sorgente]

Dino Meneghin ai tempi del Varese

Club[modifica | modifica sorgente]

Approda alla pallacanestro nel 1966 grazie a Nico Messina, responsabile del settore giovanile della Ignis Varese e poi negli anni a venire allenatore della prima squadra.[1]

La sua carriera nella serie A1 italiana, iniziata all'età di sedici anni e terminata a quarantaquattro, è un esempio di longevità agonistica, che lo ha portato addirittura a giocare contro suo figlio in una partita ufficiale di campionato.

Nel campionato italiano ha giocato per: Pallacanestro Varese (1966 - 1981), Olimpia Milano (1981 - 1990, 1993 - 1994) e Pallacanestro Trieste (1990 - 1993); totalizzando 836 partite e segnando 8.580 punti. Ha partecipato a 13 finali di Coppa dei Campioni vincendone 7. A queste vanno aggiunte 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Korać e 4 Coppe Intercontinentali. A livello nazionale ha vinto 12 scudetti e 6 Coppe Italia.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Con la nazionale italiana ha partecipato a 4 Olimpiadi (medaglia d'argento a Mosca 1980), ha vinto una medaglia d'oro e due di bronzo ai campionati europei. Con la maglia della nazionale italiana è sceso in campo 271 volte (secondo in classifica di presenze dietro Pierluigi Marzorati che arrivò a 278) e ha realizzato 2947 punti (secondo in classifica dopo Antonello Riva).

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Appese le scarpe al chiodo Dino si è diviso tra l'Olimpia e la nazionale, sempre come team manager. Dal 2004 collabora anche con SKY Sport nella redazione basket, seppur con un ruolo marginale.

Il 30 settembre 2008 è stato nominato dalla Giunta Nazionale del CONI commissario straordinario della Federazione Italiana Pallacanestro[2] in seguito alle dimissioni di Fausto Maifredi da presidente.

Successivamente ha accettato di candidarsi alla presidenza della FIP[3] e il 7 febbraio 2009 è stato eletto Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro.[4] con 4375 voti. Ha ricoperto l'incarico fino al gennaio 2013.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Meneghin esordiente con la maglia della Ignis Varese

Nel 1991 la rivista Giganti del Basket lo ha eletto come più grande giocatore europeo di tutti i tempi.

Il 5 settembre 2003 è diventato il primo giocatore italiano a entrare nel Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, uno dei maggiori riconoscimenti alla carriera che un giocatore di pallacanestro possa ricevere. In assoluto, è il secondo italiano inserito nella Hall of Fame (il primo, nel 1994, fu Cesare Rubini, il quale, pur avendo un passato da giocatore, ottenne il riconoscimento in qualità di allenatore).

Fa anche parte della FIBA Hall of Fame e dell'Italia Basket Hall of Fame.

È stato inoltre il primo italiano ad essere scelto dalla NBA: nel 1970 fu chiamato all'11º giro (182º assoluto) dagli Atlanta Hawks, ma non giocò mai nel campionato professionistico statunitense.

Nel 2008 Dino Meneghin ha ricevuto in premio dal Comune di Alano di Piave le chiavi della città con la motivazione di aver fatto grande Alano nel mondo, con la sua abilità.[5]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Dino Meneghin nel 1988-'89, anno del suo ultimo scudetto
Palazzetto dello Sport di Varese, 14 ottobre 1990, quarta di campionato, Dino Meneghin abbracciato al figlio Andrea

Club[modifica | modifica sorgente]

Pall. Varese: 1968-1969, 1969-1970, 1970-1971, 1972-1973, 1973-1974, 1976-1977, 1977-1978
Olimpia Milano: 1981-1982, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1988-1989
Pall. Varese: 1968-1969, 1969-1970, 1970-1971, 1973
Olimpia Milano: 1986, 1986-1987

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Pall. Varese: 1969-1970, 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1975-1976
Olimpia Milano: 1986-1987, 1987-1988
Pall. Varese: 1966-1967, 1979-1980
Olimpia Milano: 1984-1985
Pall. Varese: 1970, 1973
Olimpia Milano: 1987

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Gold medal europe.svg :Francia 1983
Bronze medal europe.svg :Germania Ovest 1971, Jugoslavia 1975
Silver medal.svg: Mosca 1980

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 2005. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 24 secondi con Dino Meneghin
  2. ^ La Giunta Coni ha nominato Dino Meneghin Commissario Straordinario della Fip
  3. ^ Fip: Meneghin accetta la candidatura
  4. ^ Il gran giorno di Meneghin. È il nuovo presidente Fip
  5. ^ Alano premia Dino Meneghin con le chiavi della città, Corriere delle Alpi, 23 maggio 2008. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  6. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Dino Meneghin. URL consultato l'11 aprile 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente della FIP Successore
Fausto Maifredi 30 settembre 2008 - 12 gennaio 2013 Gianni Petrucci

Controllo di autorità VIAF: 187025633 LCCN: no2011164985