Allen Iverson

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Allen Iverson
Allen Iverson, Denver Nuggets.jpg
Allen Iverson nel 2007
Nome Allen Ezail Iverson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 183[1] cm
Peso 74[1] kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker, Guardia
Ritirato 2013
Hall of fame Naismith Hall of Fame (2016)
Carriera
Giovanili
Bethel High School
1994-1996 Georgetown Hoyas
Squadre di club
1996-2006 Philadelphia 76ers 697 (19.583)
2006-2008 Denver Nuggets 135 (3.461)
2008-2009 Detroit Pistons 54 (939)
2009 Memphis Grizzlies 3 (37)
2009-2010 Philadelphia 76ers 25 (348)
2010-2011 Beşiktaş 7 (100)
Nazionale
1995-2004 Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
Transparent.png Campionati Americani
Oro Porto Rico 2003
FISU International University Sport Federation.svg Universiadi
Oro Fukuoka 1995
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Allen Ezail Iverson (Hampton, 7 giugno 1975) è un ex cestista statunitense, professionista nell'NBA e in Turchia.

È soprannominato The Answer.[2] Fu selezionato con la prima scelta assoluta dai Philadelphia 76ers al draft NBA del 1996.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Alto 183 cm,[1] Iverson è stato uno dei più forti realizzatori di ogni epoca: in cinque stagioni ha superato la media di 30 punti a partita e per quattro stagioni è stato top scorer della Lega.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

High school, l'arresto e il college[modifica | modifica wikitesto]

Iverson si iscrisse alla high school, con la quale vinse, durante il suo ultimo anno, sia il campionato di basket che quello di football, venendo addirittura eletto miglior quarterback della Virginia.

Il 14 febbraio 1993 Iverson e molti dei suoi amici vennero coinvolti in un alterco con diversi clienti in una pista da bowling a Hampton, Virginia: si scatenò una gigantesca rissa che contrappose bianchi e neri. Nel parapiglia generale Iverson avrebbe colpito una donna alla testa con una sedia e così lui, insieme a tre suoi amici (tutti e quattro di colore) furono le uniche persone arrestate. Iverson, all'epoca diciassettenne, fu condannato a una pena detentiva di 15 anni. Dopo aver trascorso quattro mesi a Newport News City Farm, una funzione correttiva a Newport News, gli fu concessa la grazia dal governatore della Virginia Douglas Wilder, e la Corte d'Appello della Virginia ribaltò l'iniziale verdetto per insufficienza di prove. Questo incidente e il suo impatto sulla comunità vengono descritti nel documentario "No Crossover: il Processo di Allen Iverson".

Sul suo periodo di detenzione Iverson dichiarò "Ho dovuto sfruttare l'esperienza del carcere come qualcosa di positivo. Andare in prigione e mostrare delle debolezze fa sì che tutti gli altri ti prendano di mira. Non ho mai mostrato alcuna debolezza. Ho continuato ad essere forte fino a quando non sono uscito".

Al momento del passaggio all'Università, molti allenatori di college, seppur ammaliati dal suo straordinario talento, nutrivano dei dubbi sul carattere del ragazzo, soprattutto in seguito al clamore suscitato dal periodo di detenzione. Grazie all'aiuto della madre, che pregò l'allenatore John Thompson di ammettere suo figlio all'Università giurando sulla buona condotta dello stesso, Allen si iscrisse alla prestigiosa Università di Georgetown, dove risultò primo nello Stato nella classifica di palle rubate e finì tra i migliori cinque marcatori.

Dopo due anni di college, Iverson lasciò Georgetown, decidendo di dichiararsi eleggibile per il Draft NBA.

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Iverson fu la prima scelta al draft NBA 1996, chiamato dai Philadelphia 76ers, squadra in cui ha giocato per ben undici stagioni (fino a metà stagione 2006-07, quando è stato ceduto ai Denver Nuggets). Inizialmente ha ricoperto il ruolo di playmaker, data la sua altezza non troppo elevata, ma con l'arrivo di coach Larry Brown è passato al ruolo di guardia tiratrice, dando libero sfogo alle sue doti realizzative basate soprattutto sulla sua capacità di penetrare e di assorbire i contatti anche di giocatori molto più alti di lui.

È stato nominato MVP del campionato NBA 2000-01, e in quell'anno è arrivato alle finali NBA, perse per 4-1 contro i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e Shaquille O'Neal guidati in panchina da Phil Jackson. Sempre nella stessa stagione è stato scelto come MVP nell'All-Star Game. Ha vinto inoltre il premio come miglior rookie nella stagione 1996-97 e il titolo di Top Scorer quattro volte, l'ultima nel 2005 dove concluse la stagione con 33,3 punti di media.

Iverson in maglia Nuggets

Successivamente è tornato a ricoprire, almeno in parte, il ruolo di playmaker. Nonostante ciò, le sue prestazioni realizzative non sono calate, dato che anche nella stagione 2005-06 si è assestato su medie realizzative superiori ai 30 punti di media.

Iverson in maglia Pistons con il numero 1

Nella stagione 2004-05 è stato ancora MVP dell'All-Star Game e, per la quarta volta, miglior marcatore del campionato.

Nel corso della stagione 2006-07 è stato ceduto ai Denver Nuggets, in cambio di Andre Miller, Joe Smith e due prime scelte future.

Il 3 novembre 2008, Iverson passa ai Detroit Pistons. In Colorado approdano Chauncey Billups, Antonio McDyess ed il giovane Cheikh Samb. Dopo aver indossato la maglia numero 3 per tutta la carriera, ai Pistons Iverson porta la casacca numero 1. Nonostante Rodney Stuckey, giocatore che attualmente porta il numero 3, avesse dichiarato di essere disposto a cedere il proprio numero di maglia al nuovo compagno, le regole NBA vietano cambi di numero a stagione in corso senza preventiva autorizzazione.[3]

Proprio in seguito alle ottime prestazioni in regia fornite dal playmaker Stuckey, Iverson è tornato a ricoprire il ruolo che aveva avuto a Philadelphia, quello di guardia tiratrice.

Complici una serie di problemi alla schiena (questa perlomeno è la motivazione ufficiale), nel finale di regular season è stato prima escluso dal quintetto base in favore del compagno Rip Hamilton e poi costretto a terminare in anticipo l'annata, proprio in vista dei play-off.[4] A livello di cifre, la stagione 2008-09 è stata la sua peggiore in carriera, soprattutto dal punto di vista realizzativo: la sua media punti è scesa dai 26,4 dell'anno precedente a 17,5.

Il 9 settembre 2009, dopo essere diventato unrestricted free agent al termine del suo contratto annuale con la franchigia di Detroit, Iverson firma un contratto da 3,5 milioni di dollari, anch'esso di un anno, con i Memphis Grizzlies, chiedendo la garanzia di avere un posto da titolare. Un lieve infortunio al polpaccio lo costringe a saltare la preseason e la prima di campionato contro la sua ex-squadra, Detroit. Dopodiché gioca tre partite, tutte partendo dalla panchina. Il giocatore esprime il proprio fastidio per la situazione e il 7 novembre 2009 si assenta dalla squadra per "motivi personali" senza più fare ritorno. Il 16 novembre i Grizzlies annunciano la rescissione consensuale del contratto di Iverson, che verrà ufficializzata il giorno successivo.

Il 26 novembre annuncia ai propri tifosi l'intenzione di ritirarsi dall'attività agonistica, pur sentendosi ancora in grado di competere ad alto livello.[5]

Dopo le voci di un ripensamento del giocatore e l'interesse (poi smentito ufficialmente) da parte dei New York Knicks, Iverson si è incontrato con la dirigenza della sua squadra storica, i Philadelphia 76ers, per discutere di un possibile ritorno ai Sixers.[6]

Il 2 dicembre 2009 annuncia il suo ritorno sul parquet con la casacca dei Philadelphia 76ers.[7] La sorte ha voluto mettergli subito di fronte due delle sue ex-squadre: il 7 dicembre ha riabbracciato i tifosi di Philadelphia nella partita casalinga contro i Denver Nuggets mettendo a segno 11 punti e 4 assist.[8] Mercoledì 9 dicembre gioca contro i Detroit Pistons segnando altri 11 punti e 3 assist.[9] Entrambe le partite, però, si sono concluse con una sconfitta.

Nel corso della stagione, Iverson è costretto a saltare molte partite (e anche l'All-Star Game), prima per problemi di artrite al ginocchio sinistro e poi per stare vicino alla figlia malata. Allen, non potendo concentrarsi sul basket e sentendosi una distrazione per la squadra, decide di comune accordo con la società di terminare in anticipo la stagione.[10] Chiude con 13,9 punti e 4,1 assist di media a partita.

Nell'arco di quattordici stagioni disputate in NBA dal 1996 al 2010, ha giocato 961 partite, segnato 25.799 punti per una media di 26,84 punti/partita.

L'approdo in Europa, l'infortunio e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 ottobre 2010 il club turco del Beşiktaş annuncia, attraverso il proprio sito ufficiale, l'ingaggio del giocatore nato in Virginia. L'accordo ha validità sino al giugno del 2012.[11][12] Intorno al mese di gennaio, però, dopo numerosi esami gli viene diagnosticata una calcificazione alla gamba che lo costringe al riposo fino a maggio.[13]

Il 21 agosto 2013 decide di chiudere definitivamente la sua carriera professionistica[14] e il 30 ottobre dello stesso anno annuncia ufficialmente il suo ritiro.[15] La sua maglia n. 3 è stata ritirata dai 76ers il 1º marzo 2014.[16]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

È stato il capitano della Nazionale USA alle Olimpiadi di Atene 2004, con la quale ha vinto la medaglia di bronzo.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Nota: aggiornato al 3 marzo 2010

  • Massimo di punti: 60 vs Orlando Magic (12 febbraio 2005)
  • Massimo di rimbalzi: 11 vs Golden State Warriors (30 marzo 2001)
  • Massimo di assist: 16, due volte
  • Massimo di stoppate: 3 vs Chicago Bulls (17 aprile 1998)
  • Massimo di palle rubate: 9, due volte

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1996-1997 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 76 74 3045 625/1504 155/455 382/544 312 567 157 24 1787
1997-1998 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 80 80 3150 649/1407 70/235 390/535 296 494 176 25 1758
1998-1999 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 48 48 1990 435/1056 58/199 356/474 236 223 110 7 1284
1999-2000 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 70 70 2853 729/1733 89/261 442/620 267 328 144 5 1989
2000-2001 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 71 71 2979 762/1813 98/306 585/719 273 325 178 20 2207
2001-2002 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 60 59 2622 665/1669 78/268 475/585 269 331 168 13 1883
2002-2003 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 82 82 3485 804/1940 84/303 570/736 344 454 225 13 2262
2003-2004 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 48 47 2040 435/1125 57/199 339/455 178 324 115 5 1266
2004-2005 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 75 75 3174 771/1818 104/338 656/786 299 596 180 9 2302
2005-2006 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 72 72 3103 815/1822 72/223 675/829 232 532 140 10 2377
2006-2007 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 15 15 640 151/366 12/53 154/174 41 109 33 1 468
da gen. 2007 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 50 49 2121 430/947 50/144 331/436 152 359 90 12 1241
2007-2008 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 82 82 3424 712/1 556 95/275 645/797 243 586 160 12 2164
2008-2009 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 3 3 123 18/40 2/8 18/25 8 20 3 1 56
da nov. 2008 Stati Uniti Detroit Pistons NBA 54 50 1970 330/794 26/91 253/322 165 263 85 5 939
fino a nov.2009 Stati Uniti Memphis Grizzlies NBA 3 0 67 15/26 1/1 6/12 4 11 1 0 37
da dic.2009 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 25 24 798 212/290 8/24 98/119 75 102 18 2 348
Totale carriera 914 901 37584 8467/19906 42,5% 1059/3383 31,3% 6375/8168 78% 3394 5624 1983 164 24368

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1999 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 8 8 358 88/214 15/53 37/52 33 39 20 2 228
2000 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 10 10 444 91/237 12/39 68/92 40 45 12 1 262
2001 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 22 22 1 016 257/661 48/142 161/208 104 134 52 7 723
2002 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 5 5 209 45/118 9/27 51/63 18 21 13 0 150
2003 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 12 12 557 137/329 19/55 87/118 52 89 29 1 380
2005 Stati Uniti Philadelphia 76ers NBA 5 5 238 59/126 12/29 26/29 11 50 10 2 156
2007 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 5 5 223 42/114 5/17 25/31 3 29 7 0 114
2008 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 4 4 158 36/83 3/14 23/33 12 18 4 1 98
Totale carriera 71 71 3203 755/1882 40,1% 123/376 32,7% 478/626 76,4% 273 425 147 14 2111

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2001
2001, 2005
1998-99, 2000-01, 2001-02, 2004-05
2000-01, 2001-02, 2002-03
1996-1997
First Team: 1999, 2001, 2005
Second Team: 2000, 2002, 2003
Third Team: 2006
1997
2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010
  • NCAA AP All-America First Team: 1
1996
  • Record di palle rubate in una gara di play-off: 10, il 13 maggio 1999 contro gli Orlando Magic
  • NBPA Basketball Players Award - Game Changer Award

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Oro ai Campionati Americani FIBA 2003
  • Bronzo ai Giochi Olimpici di Atene 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c http://m.bkref.com/m?p=XXplayersXXiXXiversal01.html
  2. ^ a b ESPN - Allen Iverson timeline - NBA
  3. ^ (EN) Iverson to wear No. 1 for Pistons, in www.detnews.com, novembre 2008. URL consultato il 10 novembre 2008 giorno=4.
  4. ^ Stagione finita per Allen Iverson, in www.basketnet.it, 4 aprile 2009. URL consultato il 4 aprile 2009.
  5. ^ (EN) Iverson addresses retirement in letter to fans, in www.nba.com, 26 novembre 2009. URL consultato il 26 novembre 2009.
  6. ^ (EN) Statement on Iverson from Sixers GM Ed Stefanski, in www.nba.com, 30 novembre 2009. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  7. ^ (EN) Sixers agree to terms with Allen Iverson, in www.nba.com, 02 dicembre 2009. URL consultato il 2 novembre 2009.
  8. ^ (EN) Sixers go cold in 4th in bittersweet loss, www.nba.com. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  9. ^ (EN) Pistons steal win from Sixers, www.nba.com, 9 dicembre 2009. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  10. ^ (EN) Iverson won't return to Sixers this season, nba.com, 3 marzo 2010. URL consultato il 3 marzo 2010.
  11. ^ (TR) Allen Iverson Beşiktaş’ta, bjk.com.tr, 29 ottobre 2010.
  12. ^ Basket: Iverson in Turchia, accordo biennale con Besiktas, adnkronos.com, 29 ottobre 2010.
  13. ^ Besiktas, il comunicato su Allen Iverson | Turchia | Europa | Sportando
  14. ^ Nba, Allen Iverson sta per annunciare il ritiro ufficiale, gazzetta.it, 23 agosto 2013.
  15. ^ (EN) Iverson at peace as he retires from basketball, NBA.com, 30 ottobre 2013. URL consultato il 1º novembre 2013.
  16. ^ (EN) Philadelphia 76ers to Officially Retire Allen Iverson's Number "3" on March 1, 2014, NBA.com, 27 novembre 2013. URL consultato il 29 novembre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN43588246 · LCCN: (ENn97071969