Damian Lillard

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Damian Lillard
Damian Lillard.jpg
Lillard con i Portland Trail Blazers
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 190[1] cm
Peso 88[1] kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Portland T. Blazers
Carriera
Giovanili
Oakland High School
2008-2012Weber St. Wildcats
Squadre di club
2012-Portland T. Blazers 469 (10.842)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 aprile 2018

Damian Lamonte Ollie Lillard (Oakland, 15 luglio 1990) è un cestista statunitense, professionista nella NBA con i Portland Trail Blazers.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Primi studi[modifica | modifica wikitesto]

Durante il suo secondo anno, Lillard si trasferì al St. Joseph Notre Dame High School ad Alameda, in California, una scuola privata dalla quale era uscito anche l'ex play NBA Jason Kidd, ma entro la fine dell'anno dovette trasferirsi di nuovo a causa del suo scarso impiego nella squadra. Decise di iscriversi all'Oakland High School dove trovò coach Orlando Watkins che lo promosse in pianta stabile in prima squadra.

Al suo primo anno nella nuova High School conclude la stagione con una media di 19.4 punti a partita, mentre il suo secondo anno si concluse con 22.4 punti e 5.2 assist a partita ed Oakland terminò la stagione con un record di 23 vittorie e 9 sconfitte. Nonostante il suo buon anno Lillard venne valutato in prospettiva solo con due stelle (su cinque) da Rivals.com. Terminati i due anni, Lillard decise di accettare la borsa di studio offertagli dalla Weber State University, un'università con sede a Ogden, nello Stato dello Utah.

Gli anni a WSU[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo anno da freshman Lillard chiuse la stagione con una media di 11,5 punti, che gli valse il titolo di "Freshman of the Year" e la nomina nel first-team della Big Sky Conference. Fu il secondo a riuscirci dopo Rodney Stuckey nel 2006, quando giocava per la Eastern Washington University.

Durante il suo anno da sophomore, Lillard incrementò la sua media realizzativa a 19,9 punti a partita e trascinò la Weber State nella conquista del titolo di Conference. Al termine della stagione Lillard venne nominato "Big Sky Player of the Year".

Anche l'anno successivo Lillard ebbe subito un buon inizio, ma la sua stagione si interruppe dopo sole 10 partite a causa di un infortunio al piede. Riuscì comunque a dare una mano alla sua squadra segnando 19,7 punti a partita.

Al suo quarto e ultimo anno, Lillard concluse la stagione con 24,5 punti (secondo assoluto in NCAA alle spalle di Reggie Hamilton di Oakland University), 5 rimbalzi e 4 assist di media a partita.[2] Nello stesso anno portò il suo career-high universitario a 41 punti nella vittoria, dopo due overtime, per 91-89 contro San Jose State University. Nella stessa partita segnò il canestro da tre punti decisivo allo scadere. Al termine della stagione, venne nominato per la terza volta nel first-team della Big Sky Conference e ricevette per la seconda volta il premio di "Big Sky Player of the Year".

Tutto ciò lo fece vedere agli occhi degli esperti come il più promettente play dell'intera nazione e lo stesso Lillard prende la decisione di rendersi eleggibile al Draft NBA 2012. Conclude così la sua carriera universitaria come secondo miglior marcatore della storia della Weber State con 1934 punti e come quinto assoluto della Big Sky Conference.

NBA (2012-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

2012-2013: l'arrivo nella NBA e il Rookie of the Year[modifica | modifica wikitesto]

Lillard viene scelto dai Portland Trail Blazers come sesta scelta assoluta nel primo giro del Draft NBA del 2012. Il 13 luglio 2012 firma il suo contratto da rookie con i Trail Blazers e prende parte alla NBA Summer League concludendola con medie di 26,5 punti, 4 rimbalzi e 5,3 assist. Il 31 ottobre 2012 fa il suo debutto in NBA contro i Los Angeles Lakers mettendo a referto 23 punti e 11 assist diventando, dopo Oscar Robertson e Isiah Thomas, il terzo giocatore nella storia della NBA con almeno 20 punti e 10 assist al debutto.

Prende parte al NBA All-Star Weekend partecipando al Rising Stars Challenge e vincendo il Taco Bell Skills Challenge. Il 10 aprile 2013 mette a segno il suo season-high di 38 punti, sempre contro i Lakers. In seguito, Lillard viene nominato Western Conference Rookie of the Month per il mese di aprile.

Lillard conclude la sua prima stagione NBA con 19 punti, 6,5 assist e 3,1 rimbalzi a partita e ottiene il record del maggior numero di canestri da tre (185) realizzati da un rookie in una stagione. Inoltre si unisce a Oscar Robertson e Allen Iverson come terzo rookie nella storia della NBA a far registrare 1500 punti e 500 assist in una stagione. Eguaglia anche il record di Clyde Drexler come secondo giocatore nella storia dei Trail Blazers a far registrare 1500 punti e 500 assist in una stagione.

Tutto ciò ha contribuito alla nomina unanime di Lillard come Rookie of the Year, quarto a riuscirci all'unanimità dopo Blake Griffin nel 2011, David Robinson nel 1990 e Ralph Sampson nel 1984.

2013-2014: il primo All-Star Game e l'approdo ai play-off[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 gennaio 2014, Lillard mette a segno il suo season-high con 41 punti nella sconfitta contro i Sacramento Kings, di cui 26 punti segnati nel quarto quarto. Questo fatto gli consegna il record di franchigia per il maggior numero di punti segnati in un solo quarto.

Nello stesso anno, viene votato dagli allenatori NBA per partecipare all'All-Star Game. In quell'edizione Lillard diventerà il primo giocatore della storia a partecipare a cinque eventi dell'All-Star Weekend: il Rising Stars Challenge il venerdì, lo Skills Challenge (dove arriva primo insieme alla guardia di Utah Trey Burke), il Three-Point Shootout e lo Slam Dunk Contest il sabato e l'All-Star Game la domenica.

Lillard chiude la stagione con 20,7 punti, 5,6 assist e 3,5 rimbalzi e contribuisce a portare Portland al quinto posto nella Western Conference, con un record di 54-28. Portland si ritrova così nei Playoff e nel primo turno si ritrova ad affrontare gli Houston Rockets.

Il 20 aprile 2014, nella vittoria contro Houston, Lillard mette a referto 31 punti e 5 assist, diventando così il primo giocatore nella storia della NBA a mettere a segno più di 30 punti al debutto nei Playoff. Il 2 maggio 2014, in gara 6 della serie con i Rockets, Lillard realizza, sulla sirena, il tiro da tre della vittoria di Portland facendo così terminare la serie e portando i Trail Blazers al secondo turno. Portland vince così la serie contro Houston 4-2 e ritorna al secondo turno di Playoff dopo 14 anni. Questo evento aggiunge un altro record alla carriera di Lillard, risulta infatti il quarto giocatore nella storia della NBA ad aver realizzato un buzzer-beater per risolvere una serie di Playoff dopo Ralph Sampson, Michael Jordan e John Stockton.

Le speranze di Portland terminano però al secondo turno, dove la squadra dell'Oregon si ritrova contro i San Antonio Spurs futuri campioni. Lillard chiude la sua prima esperienza nei play-off con 22,9 punti, 6,5 assist e 5,1 rimbalzi per partita. Il 4 giugno viene nominato per la prima volta nell'All-NBA Third Team.

2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Per la terza stagione consecutiva, Lillard gioca tutte le 82 partite della regular season. Ha stabilito il record per il maggior numero di triple segnate nelle prime tre stagioni di un giocatore. Il 19 dicembre 2014, ha segnato 43 punti vincendo con una tripla allo scadere 129-119 contro i San Antonio Spurs. Quattro giorni dopo, realizza 40 punti contro gli Oklahoma City Thunder. L'8 febbraio 2015, Lillard è stato selezionato come sostituto per l'infortunato Blake Griffin nel 2015 All-Star Game NBA. Il 4 marzo 2015, Lillard ha registrato il proprio career-high in rimbalzi, prendendone 18 nella vittoria 98-93 sui Los Angeles Clippers. I Trail Blazers hanno concluso la stagione regolare al quarto posto della Western Conference con un record di 51-31. Hanno affrontato i Memphis Grizzlies nel primo turno dei playoff, perdendo la serie in cinque partite. Lillard ha tirato con 16% dalla linea dei tre punti durante la serie, realizzandone solo 5 su 31 tentativi.[3]

2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 2015, Lillard ha firmato un prolungamento del contratto a 120 milioni in 5 anni, in maglia Blazers. Il 28 ottobre 2015, ha registrato 21 punti e 11 assist vincendo la partita di apertura stagionale contro i New Orleans Pelicans; la sua unica tripla realizzata è stata la sua 600° in carriera, diventando così il giocatore NBA più veloce della storia a raggiungere il traguardo in 247 partite.

Il 21 dicembre, salta la sua prima partita della sua carriera a causa di una fascite plantare al piede sinistro, mettendo fine alla sua serie di 275 partite consecutive. L'8 gennaio, ha segnato un 40 punti, non abbastanza per sconfiggere i Golden State Warriors. Il 19 febbraio, ha messo a referto 51 punti, riuscendo stavolta a vincere per 137-105 contro Golden State. Due giorni dopo, ha segnato 30 punti contro gli Utah Jazz, diventando il primo Blazer a segnare almeno 30 punti in quattro partite consecutive, da quando Clyde Drexler compí l'impresa nel 1991. Ha esteso quella serie a cinque nella partita seguente contro i Brooklyn Nets. Durante le sue prime 300 partite in NBA, Lillard ha tenuto una media di 21.2 punti e 6.2 assist a partita. Solo quattro altri giocatori nella storia della NBA hanno segnato almeno 21 punti e 6 assist nelle prime 300 partite: Oscar Robertson (30.2 e 10.3), Nate Archibald (24.5 e 8.4), LeBron James (26.7 e 6.4) e Dwyane Wade (24.0 e 6.4). Il 4 marzo, ha giocato la sua seconda partita da 50 punti della stagione contro i Toronto Raptors.[4]

Nel finale di stagione, il 13 aprile contro i Denver Nuggets, ha centrato la sua 827a tripla in carriera, superando il record di franchigia di 826 di Wesley Matthews ed è diventato il terzo Blazer a tenere oltre 25 punti in stagione, unendosi a Drexler e Kiki Vandeweghe.

Dopo aver sconfitto i Los Angeles Clippers al primo turno dei playoff, i Blazers si sono trovati ad affrontare i Golden State Warriors nel secondo round, dominatori della stagione regolare con il miglior record W/L della storia (73-9). In Game 3 Lillard ha contribuito nell'unica vittoria della serie con 40 punti e 10 assist, portando la serie a 2-1 in favore degli Warriors. Non bastano i suoi 36 punti e 10 assist per vincere gara 4. In questi playoff mantiene una media di 26.5 punti e 6.3 assist. Portland perderà la serie in 5 partite.

2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

Nella gara di apertura della stagione il 25 ottobre, Lillard registra 39 punti, 9 rimbalzi e 6 assist vincendo 113-104 contro Utah. Quattro giorni dopo, ha segnato 37 punti, infilando un floater con meno di un secondo rimasto su cronometro, mandando la partita all'overtime, vinta poi dai Blazers 115-113 sui Denver Nuggets. Lillard ha accumulato 695 punti nelle prime 25 partite della stagione dei Blazer, superando il precedente record di 681 di Drexler nel 1988. Ha saltato cinque partite tra il 26 dicembre e il 4 gennaio dopo essersi slogato la caviglia contro San Antonio il 23 dicembre. Il 28 gennaio contro Golden State, ha raggiunto 8.000 punti carriera, unendosi a Michael Jordan e LeBron James come gli unici tre giocatori a raggiungere 8.000 punti e 2.000 assist nelle loro prime cinque stagioni. Il 19 marzo, ha segnato 49 punti stagionali, vincendo contro gli Heat, migliorando il record in carriera con nove triple realizzate. L' 8 aprile 2017 ha segnato un record in franchigia e career-high personale di 59 punti nella vittoria 101-86 sui Jazz. Dopo la pausa All-Star, Lillard ha aiutato i Trail Blazers ad ottenere un 18-8 di fine stagione, guadagnandosi l'ottavo posto nella Western Conference con un record di 41-41. Hanno affrontato i Golden State Warriors per il secondo anno consecutivo al primo round dei palyoff. I Blazers subirono uno sweep 4-0, nonostante Lillard mantenne nella serie una media di 27.8 punti, 4.5 rimbalzi, 3.3 assist e 1.3 rubate a partita, tirando col 43% dal campo, col 28% da dietro l'arco e col 96% dalla linea di tiro libero. Il 2 maggio 2017, gli è stato assegnato il Magic Johnson Award per la stagione 2016-17, che onora il giocatore che meglio combina l'eccellenza sul campo da basket con la collaborazione e la dignità nel rapporto con i media e il pubblico.[5]

2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 dicembre pareggia il record di franchigia con nove triple, segnando 35 punti nella sconfitta 124-117 contro gli Houston Rockets. Lillard subisce un infortunio al bicipite femorale alla fine di dicembre che lo tiene fermo fino al 2 gennaio. Il 22 gennaio Lillard viene nominato Western Conference Player of the Week per le partite giocate dal 15 al 21 gennaio. Il giorno dopo è nominato riserva All-Star della Western Conference. Il 9 febbraio, in una vittoria per 118-100 sui Sacramento Kings, ha segnato un season-high di 50 punti in 29 minuti, la quarta partita da 50 punti della sua carriera: ha segnato 22 punti nel terzo quarto prima di sedersi per tutto l'ultimo quarto, ha tirato 16 su 26 dal campo con otto tiri da 3 punti e 10 su 10 tiri liberi. Il 14 febbraio realizza 44 punti e 8 assist vincendo 123-117 sui Warriors. Il 24 febbraio, ha realizzato un lay-up con 0,9 secondi rimasti vincendo la partita contro i Suns 106-104, concludendo con un punteggio di 40 punti. Ha mantenuto una media di 31,4 punti a febbraio, aggiudicandosi la media più alta in classifica per qualsiasi mese nella storia di Portland. Nel finale di stagione dei Trail Blazers dell'11 aprile, ha registrato 36 punti e 10 assist in una vittoria 102-93 contro lo Utah Jazz. La vittoria è valsa ai Trail Blazers il terzo posto nei playoff con un record di 49-33. Ha terminato la regular season con con una media di 26.9, quarto nella lega. Nel primo round dei playoff i Blazers hanno sfidato i Pelicans, subendo un deludente sweep in 4 partite. Lillard ha mantenuto le medie più basse in carriera ai playoff, con 18.5 punti e 4.8 assists, tirando col 35% dal campo e col 30% da tre punti. È stato inserito nell'All-NBA First Team, diventando il terzo giocatore nella storia della franchigia a essere inserito nel primo quintetto della lega, dopo Drexler (1991-92) e Bill Walton (1977-78).[6]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2012-2013 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 82 82 3167 368/785 185/503 271/321 257 531 74 19 1562
2013-2014 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 82 82 2937 335/750 218/554 371/426 288 457 64 22 1695
2014-2015 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 82 82 2925 394/788 196/572 344/398 378 507 97 21 1720
2015-2016 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 75 75 2676 389/864 229/610 414/464 302 512 65 28 1879
2016-2017 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 75 75 2694 447/909 214/579 488/545 368 440 68 20 2024
Totale carriera 396 396 14399 1933/4096 1042/2818 1888/2154 1593 2447 368 110 8880

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2014 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 11 11 466 56/119 27/70 59/66 56 72 11 1 252
2015 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 5 5 201 34/65 5/31 25/32 20 23 2 3 108
2016 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 11 11 437 47/135 42/107 71/78 47 69 14 3 291
2017 Stati Uniti Portland Trail Blazers NBA 4 4 151 30/58 9/32 24/25 18 13 5 2 111
Totale carriera 31 31 1255 167/377 83/240 179/201 141 177 32 9 762

NCAA[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2008-2009 Stati Uniti Weber State Wildcats NCAA 31 26 911 70/143 49/131 69/82 120 89 33 6 356
2009-2010 Stati Uniti Weber State Wildcats NCAA 31 31 1062 101/215 84/214 163/191 125 112 35 4 617
2010-2011 Stati Uniti Weber State Wildcats NCAA 10 10 285 30/57 19/55 60/70 38 33 14 2 177
2011-2012 Stati Uniti Weber State Wildcats NCAA 32 32 1105 137/265 94/230 228/257 161 128 47 7 784
Totale carriera 104 99 3363 338/680 246/630 520/600 444 362 129 19 1934

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Premi NBA[modifica | modifica wikitesto]

2012-2013

All-Star Game[modifica | modifica wikitesto]

2014, 2015, 2018
2013, 2014

All-NBA[modifica | modifica wikitesto]

Third Team: 2014
Second Team: 2016
First Team: 2018
2012-2013

College[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010, 2011-2012
  • NCAA AP All-America Third Team (2012)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nba.com
  2. ^ Basketball | NCAA | Player Stats - washingtonpost.com
  3. ^ (EN) Damian Lillard Stats | Basketball-Reference.com, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 13 giugno 2018.
  4. ^ (EN) Damian Lillard Stats | Basketball-Reference.com, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 13 giugno 2018.
  5. ^ (EN) Damian Lillard Stats | Basketball-Reference.com, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 13 giugno 2018.
  6. ^ (EN) Damian Lillard Stats | Basketball-Reference.com, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 13 giugno 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]