Stephen Curry

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Stephen Curry
Stephen Curry dribbling 2016 (cropped).jpg
Curry con la maglia dei Golden State Warriors nel 2016.
Nome Wardell Stephen Curry ll
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 86 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Golden St. Warriors
Carriera
Giovanili
2003-2006 Charlotte Christian School
2006-2009 Davidson Wildcats
Squadre di club
2009- Golden St. Warriors 495 (11.089)
Nazionale
2007 Stati Uniti Stati Uniti U-19
2010- Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Turchia 2010
Oro Spagna 2014
Transparent.png Mondiali Under-19
Argento Serbia 2007
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º febbraio 2016

Wardell Stephen "Steph" Curry II (Akron, 14 marzo 1988) è un cestista statunitense.

Vincitore dell'MVP della stagione 2014-2015, è considerato uno dei migliori tiratori della storia del basket, nonché uno dei più forti giocatori di sempre.[1]

Nella stagione 2014-2015, con i suoi Golden State Warriors, è riuscito anche a vincere l'anello National Basketball Association battendo in finale i Cleveland Cavaliers di LeBron James. È stato convocato 4 volte in totale agli NBA All-Star Game.

Nella stagione NBA 2015-2016 ha battuto con i Golden State Warriors il precedente record di vittorie in Regular Season dei Chicago Bulls 95'-96' di 72-10, stabilendo un nuovo incredibile primato di 73 vittorie e 9 sole sconfitte.

Nella stagione NBA 2015-2016 ha battuto il sempre suo precedente record di maggior triple segnate in una stagione col punteggio di 402.

È figlio di Dell Curry, ex giocatore NBA, e fratello maggiore di Seth Curry, anche lui professionista nella NBA con i Sacramento Kings.

Infanzia e High school[modifica | modifica wikitesto]

Stephen Curry è nato ad Akron, Ohio, nel medesimo ospedale dove era nato quattro anni prima LeBron James, ma è cresciuto a Charlotte, North Carolina, dove il padre Dell giocava per gli Charlotte Hornets. Spesso lui portava Steph e il fratello minore Seth a tirare prima dell'inizio della partita. Da bambino ha frequentato la scuola Montessori, che era stata avviata dalla madre Sonya. Dal 2001 al 2002, durante la militanza del padre nei Raptors, Curry ha vissuto a Toronto e ha frequentato il Queensway Christian College.

Curry ha frequentato la Charlotte Christian School a Charlotte, Carolina del Nord, ed è il miglior marcatore di tutti i tempi della scuola, con oltre 1.700 punti. Ha frequentato la scuola media al Queensway Christian College in Etobicoke, Ontario, Canada, portando la sua squadra ad una stagione imbattuta. Ha finito la sua stagione da senior con oltre il 48% dal campo da tre punti. Nonostante il successo, Curry era al liceo, il suo fisico non di alto livello non gli permise di ricevere alcuna borsa di studio da grandi scuole. Molte università dell'ACC non lo scelsero proprio per il suo fisico poco sviluppato, con il quale non sarebbe riuscito a sostenere una stagione. Dal momento che il padre di Curry aveva giocato per Virginia Tech, Stephen voleva giocare per gli Hokies. Dopo aver ricevuto offerte da Davidson College, Virginia Commonwealth, Winthrop, Curry scelse Davidson College, scuola che non aveva vinto un torneo NCAA dal 1969.

College[modifica | modifica wikitesto]

Stagione da freshman[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima gara stagionale contro Eastern Michigan Curry conclude la partita realizzando 15 punti ma perdendo 13 palloni. Nella gara successiva, contro Michigan, mette a referto una prestazione da 32 punti, 4 assist e 9 rimbalzi. Curry finisce la stagione primo nella Southern Conference per numero di punti, con una media di 21.5 a partita e secondo migliore realizzatore della NCAA dietro solamente a Kevin Durant. Al termine della stagione viene selezionato dalla nazionale statunitense under-19, con la quale al campionato del mondo tiene una media di 9.4 punti, 3.8 rimbalzi, 2.2 assist in 19.4 minuti.

Stagione da Sophomore[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua seconda stagione collegiale Curry completa la sua crescita arrivando a toccare 191cm e nuovamente termina la stagione primo nella Southern Conference per numero di punti, con una media di 25.5 punti a partita ai quale aggiunge 4.7 rimbalzi e 2.8 assist a partita, portando la sua squadra alle Final Eight del Torneo NCAA

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Curry nella stagione da rookie

Stagione 2009-2010[modifica | modifica wikitesto]

Dichiaratosi eleggibile per il Draft NBA 2009, i dubbi su di lui rimangono, soprattutto riguardo alla sua fisicità. Molte squadre infatti ritengono che sia troppo esile per i parquet NBA. Alla fine i Golden State Warriors decidono di spendere la loro 7ª scelta per Stephen, offrendogli un contratto di 12,7 milioni di dollari in 4 anni. Debutta nella NBA il 28 ottobre 2009, partendo in quintetto e mettendo a referto 14 punti, 7 assist, 4 palle rubate e 2 palle perse in 36 minuti di gioco. Il 23 gennaio 2010 nella partita contro i New Jersey Nets mette a referto il suo career-high per punti, segnandone 32. Il 10 febbraio 2010 fa registrare la sua prima tripla doppia, e il 7 aprile arriva molto vicino al realizzare una quadrupla-doppia. Sette giorni dopo, nell'ultima partita di regular season, registra un nuovo career-high con 42 punti.

Stagioni 2010-2011 e 2011-2012[modifica | modifica wikitesto]

Steph in palleggio nel 2011

Le due stagioni successive sono caratterizzate dai numerosi problemi fisici, soprattutto alle caviglie, le quali non permettono a Curry di giocare numerose partite.

Stagione 2012-2013[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione 2012-13 Curry esplode portando i suoi Warriors ad un eccellente miglioramento. Il 27 febbraio 2013 al Madison Square Garden segna 54 punti, con 11 tiri da tre punti (al tempo uno in meno del record di Kobe Bryant e Donyell Marshall) su 13 tentati, migliorando ulteriormente il suo record di punti. Il 17 aprile 2013, nell'ultima partita stagionale contro i Portland Trail Blazers, Curry realizza il 272º canestro da tre della sua stagione, superando il record di triple in un'annata NBA che apparteneva a Ray Allen. Inoltre i Warriors ottengono la loro prima partecipazione ai play-off dal 2007. Nei playoff i Warriors giocano il primo turno contro i Denver Nuggets e, pur esendo sfavoriti riescono a vincere la serie soprattutto grazie a Curry. Nel secondo turno incontrano i San Antonio Spurs contro i quali perdono la serie. Gli Spurs arriveranno poi in finale

Stagione 2013-2014

Nella stagione 2013-14 Curry continua a migliorare mettendo a referto cifre da record e, infatti sarà anche convocato per la prima volta nel All Star Game e concludendo la stagione regolare con 24,2 punti a partita 8,6 assist e 4,3 rimbalzi. Infine porta anche la sua squadra ai playoff ma questa volta perde al primo turno contro i Los Angeles Clippers di Chris Paul e Blake Griffin in sette gare.

Stagione 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Curry nella sua stagione da MVP.

Curry è protagonista di una stagione incredibile che gli dà notorietà in tutto il mondo, anche grazie alle sue grandi prestazioni e ai numerosi record di cui si è appropriato. Il 7 gennaio 2015, nella vittoria 117-110 sugli Indiana Pacers, Curry segna la sua tripla numero 1000 in carriera, diventando così il più giovane giocatore a raggiungere questo risultato. Stephen impiega infatti solo 369 partite, ben 88 In meno del precedente detentore del record, Dennis Scott (457). Per la prima volta ottiene la maggioranza dei voti nelle nomination per i quintetti dei Team East e West dell'All Star Game 2015, spodestando LeBron James. Il 14 febbraio 2015 vince la gara dei tiri da tre punti dell'NBA All-Star Weekend.[2] È la sua quarta partecipazione e batte in finale Klay Thompson e Kyrie Irving totalizzando ben 27 punti, record della manifestazione. Inoltre, insieme al compagno di squadra Klay, parte nel quintetto titolare del Team West dell'All-Star Game, allenato in questa occasione dal coach degli Warriors Steve Kerr, per il secondo anno di fila.

Il 9 aprile, nella vittoria sui Portland Trail Blazers (ottenuta grazie ai suoi 45 punti), supera il record di 272 tiri da tre punti realizzati in una singola stagione che a lui stesso apparteneva, concludendo la stagione con un totale di 286.

Al termine della stagione, dopo aver guidato i suoi Warriors ad uno straordinario record di 67-15 (migliore della lega), riceve il premio di MVP, il premio che conferisce al giocatore il titolo di migliore della regular season. Porta i suoi Warriors in finale NBA, dopo aver battuto i New Orleans Pelicans, i Memphis Grizzlies e gli Houston Rockets. Nelle Finals riesce a battere i Cleveland Cavaliers per 4-2 grazie anche ad una prestazione da 37 punti in gara-5, e il 17 giugno si laurea campione NBA riuscendo a vincere nella stessa stagione MVP e anello. Nel corso della post-season, infrange il record di 58 triple realizzate in una edizione dei playoff NBA che apparteneva a Reggie Miller, portandolo a 98.

Stagione 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Stephen Curry nel 2016

Curry inizia la stagione in modo spettacolare: segna 40 punti ai Pelicans nell'opening night, 25 contro i Rockets e 53 di nuovo contro New Orleans, candidandosi fin da subito ad un altro titolo di MVP. Inoltre, con questo inizio stagione il "Reigning MVP" con 1.245 3-pointers, ha scavalcato suo padre Dell posizionandosi al 42esimo posto nella classifica dei migliori tiratori da 3 di tutti i tempi. La sensazione è che non si fermerà qui. I Warriors iniziano la stagione con un 24-0 (miglior partenza nella storia della NBA), inclusa una vittoria contro i Los Angeles Clippers in cui la squadra di Oakland inseguiva da meno 23 nel secondo quarto. Contando anche le 4 vittorie della passata regular season, la striscia di vittorie è di ben 28 partite, seconda solo alle 33 dei Los Angeles Lakers 1971-1972.

Raggiunge 100 triple in una stagione alla ventesima gara (contro gli Charlotte Hornets), infrangendo il record di Ray Allen, che era di 31 partite. Il 28 dicembre è protagonista di una grande partita contro i Sacramento Kings, mettendo a referto 17 punti in 3 minuti, chiudendo con 23 punti 14 rimbalzi e 11 assist, collezionando così la sesta tripla doppia in carriera e migliorando il record della squadra a 29-1.

Realizza la seconda tripla-doppia stagionale contro i Pacers il 22 gennaio con 39 punti, 10 rimbalzi e 12 assist. Nella stessa partita raggiunge le 200 triple in stagione, diventando così il primo nella storia della lega a ottenere questo risultato per quattro stagioni consecutive.

Curry mentre effettua una tripla contro Marcin Gortat.

La sua strabiliante stagione gli vale la convocazione all'All Star Game per la terza volta di fila, nel quale sarà affiancato dai suoi due compagni di squadra Klay Thompson e Draymond Green. Nella partita contro i San Antonio Spurs realizza 37 punti, raggiungendo i 10.000 punti in carriera e 1400 triple, diventando il più giovane e veloce della storia a riuscirci. Il 3 febbraio nella trasferta contro i Washington Wizards è protagonista di una grande prestazione dove mette a referto 51 punti con 36 solo nel primo tempo, ottenendo il record in carriera ed eguagliando il suo personale di triple in una sola partita, ovvero 11.

Viene selezionato per la quinta volta alla gara del tiro da tre punti dell'All Star Game, dove perderà in finale contro il compagno Klay Thompson.

Il 24 febbraio, nella vittoria in trasferta contro i Miami Heat per 118-112, eguaglia il record NBA di Kyle Korver di almeno una tripla realizzata in 127 partite consecutive, partita nella quale i punti messi a referto sono 42, accompagnati da 7 rimbalzi e 7 assist.[3] Si approprierà del record, portandosi a 128 partite consecutive con almeno una tripla messa a segno, la notte seguente, nella trasferta contro gli Orlando Magic vinta 130-114, chiusa da Curry con 51 punti.[4] L'eccezionale settimana dell'MVP continuerà nella partita seguente quando nella sofferta vittoria contro gli Oklahoma City Thunder per 121-118 metterà a referto 46 punti, mettendo a segno ben 12 triple ed eguagliando quindi il record NBA di più tiri da tre realizzati in una singola partita, superando anche il record, detenuto da lui stesso, di maggior numero di triple in una sola annata, arrivando a 288 a stagione ancora in corso. Segna il tiro della vittoria a 0.7 decimi sul cronometro da una distanza più che significativa.[5] La vittoria contro i Thunder permette ai Golden State Warriors di allungare il proprio record a 53-5 e di qualificarsi matematicamente ai playoffs con 24 gare alla fine della stagione.

Con la vittoria contro i Thunder del 3 marzo (33 punti, 4 rimbalzi, 4 assist) i Warriors eguagliano la striscia di 44 vittorie consecutive in casa che apparteneva ai Bulls 95/96. I Warriors di Curry si approprieranno del record NBA, portandosi a 45 vittorie casalinghe consecutive la notte del 7 marzo, nella vittoria per 113-119 contro gli Orlando Magic, nella quale Curry ha chiuso con 41 punti, 13 rimbalzi e 3 assist, piazzando l'ennesimo record NBA della stagione grazie alle sue 300 triple realizzate in una singola annata sportiva, l'unico della storia ad esserci riuscito.[6] Chiuderà con 402 totali, che ovviamente lo rendono anche il primo ad averne messe a segno 400 in una stagione. I Golden State Warriors chiudono la Regular Season NBA con il miglior punteggio di sempre, totalizzando 73 vittorie e 9 sconfitte e infrangendo il record di 72-10 dei Chicago Bulls di Michael Jordan del 95/96.[7]

In gara del primo turno di Playoffs 2016 contro i Rockets si infortuna alla caviglia destra, che lo costringe a saltare le seguenti due partite. Torna in gara 4, ma nei secondi finale del primo tempo scivola su una macchia di sudore lasciata nella stessa azione da Donatas Motiejunas infortunandosi al ginocchio destro. Il recupero per un infortunio del genere è stimato in due settimane.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

20140814 World Basketball Festival Stephen Curry (cropped).JPG

La prima esperienza di Curry con la nazionale degli Stati Uniti è avvenuta al mondiale FIBA Under 19 del 2007, dove ha contribuito a conquistare l'argento.

Nel 2010, è stato selezionato con la nazionale maggiore, giocando dei minuti importanti al mondiale FIBA del 2010, dove gli Stati Uniti hanno conquistato l'oro.

Nel 2014 ha assunto un ruolo più importante nella squadra, aiutando la squadra a vincere il titolo di campione del mondo al mondiale in Spagna.

Statistiche e Record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all' 11 marzo 2016

  • Massimo di punti: 54 vs New York Knicks (27 febbraio 2013)
  • Massimo di rimbalzi: 14 vs Sacramento Kings (28 dicembre 2015)
  • Massimo di assist: 16, due volte
  • Massimo di stoppate: 2, sedici volte
  • Massimo di palle rubate: 7 vs Minnesota Timberwolves (7 aprile 2010)
  • Massimo di triple: 12 vs Oklahoma City Thunder (27/02/16)
  • Record NBA di triple segnate in una stagione (402)
  • Record di franchigia per triple segnate
  • Record di franchigia per triple segnate in una partita: 12 vs Oklahoma City Thunder (27/02/16)
  • Record NBA per partite giocate con almeno una tripla messa a segno (152)


Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2009-2010 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 80 77 2896 528/1143 166/380 177/200 356 472 152 19 1399
2010-2011 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 74 74 2489 505/1053 151/342 212/227 234 286 132 20 1373
2011-2012 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 26 23 732 145/296 55/121 38/47 88 138 39 8 383
2012-2013 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 78 78 2983 626/1388 272/600 262/291 314 539 126 12 1786
2013-2014 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 78 78 2846 652/1383 261/615 308/348 334 666 128 14 1873
2014-2015 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 80 80 2613 653/1341 286/646 308/337 341 619 163 16 1900
2015-2016 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 79 79 2700 805/1598 402/886 363/400 430 527 169 15 2375
Totale carriera 495 489 17259 3914/8202 1593/3590 1668/1850 2149 3393 886 104 11089

Playoff[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2013 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 12 12 497 102/235 42/106 35/38 46 97 20 2 281
2014 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 7 7 296 51/116 22/57 37/42 25 59 12 1 161
2015 Stati Uniti Golden State Warriors NBA 21 21 826 200/439 98/232 96/115 105 134 39 3 594
Totale carriera 40 40 1619 353/790 162/395 168/195 176 290 71 6 1036

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

NCAA[modifica | modifica wikitesto]

  • NCAA AP All-America First Team (2009)
  • NCAA AP All-America Second Team (2008)

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Golden State Warriors: 2015
2014-2015
2014, 2015, 2016
First Team: 2015
Second Team: 2014

Vita privata e curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Si è sposato il 30 luglio 2011 con Ayesha Alexander con la quale ha avuto due figlie: Riley nata nel 2012 e Ryan Carson nata nel 2015. Ha diverse routine e consuetudini prima delle partite tra cui segnare un tiro dal tunnel dell'ingresso del campo e scrivere al lato delle sue scarpe una frase tratta da un verso della Bibbia ("I can do all things") e le iniziali del suo nome completo (WSC). Inoltre, ogni volta che mette a referto una tripla o un canestro dal campo si batte la mano sul petto e indica il cielo; questo per ricordare che lui gioca per Dio. È sponsorizzato dalla Under Armour con la quale ha creato la sua linea di scarpe da basket. Ha una frase ebraica tratta dalla prima lettera ai Corinzi tatuata sul polso e, non potendo indossare la fede mentre gioca, la "A" di Ayesha tatuata sull'anulare sinistro.

Sua figlia Riley è molto famosa e molto amata tra i tifosi per i suoi interventi rumorosi e divertenti nelle conferenze stampa del post partita del padre.

Indossa la maglia numero 30, come il padre Dell prima di lui. Durante l'All-Star Weekend del 1992, Steph, di soli 3 anni, fu affidato dal padre Dell a Biserka Petrović, madre del futuro membro della Hall of fame Drazen Petrović, mentre gareggiava nella gara del tiro da tre punti. Dopo le finali NBA 2015 Curry ha dato a Biserka una delle maglie indossate durante le partite delle finali, che è stata aggiunta al Memorial Center di Drazen Petrović, un museo dedicato al giocatore scomparso che si trova nella capitale croata di Zagabria.

È un grande tifoso dei Carolina Panthers.

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Durante le feste natalizie del 2015 con la sua famiglia ha consegnato generi di conforto a 400 famiglie bisognose di Oakland[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://m.bleacherreport.com/articles/2482473-is-stephen-curry-the-best-shooter-ever-yes-say-many-of-nbas-all-time-marksmen
  2. ^ NBA, All Star Saturday: Curry re nel tiro da 3, gazzetta.it, 15 febbraio 2015. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  3. ^ Il 25 febbraio, nella vittoria in trasferta contro i Miami Heat, eguaglia il record di Kyle Korver di almeno una tripla realizzata in 127 partite di NBA consecutive, partita nella quale i punti realizzati saranno 42, accompagnati da 12 rimbalzi e 7 assist.
  4. ^ http://espn.go.com/nba/story/_/id/14846773/stephen-curry-golden-state-warriors-sets-nba-record-consecutive-games-3-pointer
  5. ^ http://sports.yahoo.com/news/curry-hits-winning-3-sets-record-warriors-beat-044319334--nba.html
  6. ^ NBA scores: Curry sets new record as Warriors beat Magic 119-113, su CTVNews. URL consultato l'08 marzo 2016.
  7. ^ Nba, Golden State riscrive la storia: arriva il record di vittorie, su Repubblica.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  8. ^ Jennifer Lawrence Quietly Visits Children's Hospital For The Holidays huffingtonpost.com

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN308698264