Eric Gordon

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Eric Gordon
Eric Gordon Hornets.jpg
Gordon in azione con la maglia dei New Orleans Hornets
Nome Eric Gordon jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 97 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Guardia
Squadra Houston Rockets
Carriera
Giovanili
North Central High School
2007-2008 Indiana Hoosiers
Squadre di club
2008-2011 L.A. Clippers 196 (3.544)
2011-2013 N.O. Hornets 51 (898)
2013-2016 N. Orleans Pelicans 170 (2.492)
2016- Houston Rockets 65 (1.067)
Nazionale
2010 Stati Uniti Stati Uniti 9
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Turchia 2010
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 21 marzo 2017

Eric Gordon jr. (Indianapolis, 25 dicembre 1988) è un cestista statunitense, di ruolo guardia professionista nella NBA con gli Houston Rockets.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore offensivamente completo, abile nell'andare a canestro e procurarsi falli, è un buon saltatore ed ha tiro da fuori. Passabile come difensore.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles Clippers (2008-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Stagione da rookie: 2008-2009[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 Giugno 2008 viene selezionato dai Los Angeles Clippers come settima scelta assoluta al Draft NBA 2008.[2]

A livello di squadra la stagione è pessima in quanto la squadra conclude al penultimo posto della Western Conference (con un record di 19 vittorie e 63 sconfitte), ma ottima a livello individuale: Gordon praticamente è entrato subito nelle rotazioni, andando a disputare 78 partite, di cui ben 65 da titolare. In Gennaio ricevette il premio di rookie of the month della Western Conference.[3] Concluse la stagione con una media di 16,1 punti, 2,8 assist, 2,6 rimbalzi e delle ottime percentuali al tiro: 45,6°/° dal campo, 38,9°/° da 3 e 85,4°/° ai tiri liberi. Arrivò quinto nella graduatoria per il vincitore del rookie of the year. Entrò comunque nell'All-Rookie Second Team.

Stagione 2009-2010[modifica | modifica wikitesto]

In questa stagione Gordon durante l'All-Star Weekend partecipa a due eventi: lo Sprite Slam Dunk Contest la Rookie Challenge (in cui gioca tra i sophomore).

Nel primo dei due eventi perse contro DeMar Derozan.[4]

In questa stagione migliora le sue statistiche mettendo a referto 16,9 punti a partita e 3 assist, anche se diminuisce il numero di partite giocate a causa di un infortunio (62 partite, di cui 60 da titolare). Per via delle sue ottime prestazioni durante la stagione (nonostante la squadra fosse terminata quart'ultima nella Western Conference con un record di 29-53), figura tra i convocati ai Mondiali 2010 che si sono svolti in Turchia.

Stagione 2010-2011[modifica | modifica wikitesto]

In questa stagione Gordon migliora ulteriormente le proprie statistiche: arriva a mettere a referto ben 22,3 punti a partita (ulteriore miglioramento rispetto agli altri 2 anni), 2,9 rimbalzi e 4,4 assist in 37,4 minuti a partita (queste ultime statistiche a oggi sono le migliori per Gordon per quanto riguarda la RS). Ma, esattamente come nella stagione precedente, Gordon perde tante partite a causa di vari infortuni, tra cui uno causatogli dal centro dei Golden State Warriors, ovvero Andris Biedriņš che lo ha costretto a saltare ben 18 partite (prima di quest'infortunio Gordon aveva una media di 24,1 punti a partita).[5] La gara verrà comunque vinta dai Clippers per 113-109. In totale le partite giocate da Gordon sono 56 (tutte da titolare) su 82 complessive; quindi Gordon ben 26 ne ha saltate per infortunio in tutta la stagione. I Clippers invece a fine anno arrivano una posizione più indietro rispetto alla stagione precedente (terz'ultimi nella Western Conference), ma con un record migliore un pochettino migliore di 32-50 (3 vittorie in più rispetto all'anno prima).

New Orleans Hornets/Pelicans (2011-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2011-2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 Dicembre 2011 viene ceduto dai Clippers insieme a Chris Kaman, Al-Farouq Aminu, due future seconde scelte al Draft e una prima scelta non protetta al Draft NBA 2012 (proveniente dai Minnesota Timberwolves) ai New Orleans Hornets, nella trade che ha portato Chris Paul a fare il percorso inverso.[6]

Nonostante nella stagione precedente Marco Belinelli avesse giocato molto bene nel quintetto base degli Hornets, Gordon diventa subito il titolare della squadra, facendo sì che la guardia italiana in panchina. Esordisce con gli Hornets nella gara inaugurale, giocata in trasferta, contro i Phoenix Suns, vinta 85-84 in cui ha messo ha referto ben 20 punti, 3 assist e 4 rimbalzi, segnando anche il canestro della vittoria a 4,2 secondi dalla fine della gara.[7] Però in questa partita subisce nuovamente un infortunio: a seguito di uno scontro con Grant Hill (piccolo particolare: anche Hill nel corso della carriera è stato un giocatore injury-prone come Gordon) avvenuto nel terzo quarto, subisce un altro infortunio al ginocchio che lo costringe a stare fuori per una settimana.[8] Torna per la partita contro i Philadelphia 76ers in cui segna 22 punti, ma dopo quella partita non giocherà per un mese sempre per problemi fisici.[9] Tornerà a disposizione soltanto per il finale di stagione: il ritorno in campo avviene il 5 Aprile 2012 nella gara contro i Denver Nuggets, in cui ha segnato 15 punti contribuendo alla vittoria degli Hornets per 94-92.[10]

Alla fine della stagione ha disputato 9 partite (tutte da titolare) in cui ha tenuto una media di 20,6 punti, 3,4 assist, 2,8 rimbalzi e 1,4 palle rubate in 34,4 minuti a partita.

In estate lui è restricted free agent: il 12 Luglio 2012 accetta un'offerta da 58 milioni di dollari in 4 anni (con opzione per il giocatore per il quinto anno) dei Phoenix Suns.[11] Ma il 15 Luglio, all'ultimo giorno di tempo per farlo, gli Hornets (nonostante Gordon avesse giocato solo 9 partite con loro per colpa dei problemi fisici) pareggiano l'offerta, facendo sì che Gordon giochi per almeno altri 4 anni con la franchigia della Louisiana.[12]

Stagione 2012-2013[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'estate tormentata dalle la voci di mercato, Gordon ha ancora una volta problemi al ginocchio per cui l'8 Novembre 2012 va a curarsi a Los Angeles.[13]

Rientra in campo anticipatamente rispetto a quanto previsto il 30 Dicembre 2012 nella gara esterna contro gli Charlotte Bobcats vinta 98-95 dando il suo contributo con 24 punti, 7 assist e 2 palle rubate in 25 minuti partendo dalla panchina.[14] I dottori consigliarono agli Hornets di non far lavorare troppo il ginocchio di Gordon e di non fargli giocare più di 30 minuti. Tornò nel quintetto base il 6 Gennaio 2013 nella gara giocata in trasferta contro i Dallas Mavericks; in questa Gordon segnò il canestro della vittoria (ottenuta col punteggio di 99-96) all'overtime a 17,9 secondi dalla fine.[15] Ad Aprile Gordon giocò il suo primo back-to-back contro i Sacramento Kings col via libera dei medici (saltò tutti i back-to-back precedenti proprio per evitare ulteriori problemi al ginocchio). In totale in stagione Gordon giocò 42 partite (quasi la metà del totale di 82), di cui 40 da titolare tenendo una media di 17 punti, 1,8 rimbalzi, 3,3 assist e 1,1 palle rubate a partita.

Stagione 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2013-2014 è quella in cui Gordon ha il suo record di presenze (ovviamente escludendo il primo anno in cui ne ha totalizzate 78 di presenze): lui gioca 64 partite, tutte da titolare. Nonostante abbia un calo nella media punti rispetto alla stagione precedente (15,4 contro il 17 della stagione precedente), ha comunque disputato partite di grande spessore come quella del 30 Novembre 2013 contro i Philadelphia 76ers vinta dai Pelicans (in estate i New Orleans Hornets hanno modificato il proprio nome in New Orleans Pelicans) per 121-105 grazie a 26 punti (con un totale di 11/16 dal campo) e 7 assist di Gordon,[16] o anche quella esterna del 5 Marzo 2014 contro i Los Angeles Lakers in cui ha aiutato la proprio squadra a vincere 132-125 con 28 punti e 6 assist. Quei 28 punti sono dovuti a un 9/13 sui tiri dal campo, 4/5 da 3 punti e 6/6 ai tiri liberi. Con questi punti (uniti ai 28 di Anthony Davis, i 24 di Tyreke Evans e ai 19 di Brian Roberts) ha interrotto la striscia negativa della squadra di 8 sconfitte consecutive.[17]

Tuttavia la sua stagione terminò in anticipo: il 22 Marzo 2014 nella gara esterna vinta contro Atlanta Hawks vinta 111-105 (in cui è uscito dopo 7 minuti),[18] è vittima di una tendinite al ginocchio sinistro che chiude la sua stagione con 14 gare d'anticipo (fino ad allora aveva perso saltato solamente 4 partite).[19]

Stagione 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Nelle prime 12 partite della stagione tiene una media di 9,5 punti a partita. Nella dodicesima di queste giocata il 23 Novembre 2014 contro gli Utah Jazz (gara esterna vinta 106-94) subisce un infortunio alla spalla sinistra che lo costringe a stare fuori per 21 partite.[20] Rientra, dopo un mese e mezzo di assenza per infortunio, nella gara interna giocata contro gli Washington Wizards, persa col punteggio di 92-85; in questa partita ha disputato 33 minuti, mettendo a referto 6 punti, 4 rimbalzi e 5 assist.[21] Tiene una media del 44,8°/° da 3 punti, che oltre a essere il career-high di Gordon, è seconda come percentuale per l'anno solo a quella di Kyle Korver (che ha tenuto complessivamente il 49,2°/° dall'arco).

A fine stagione, nonostante abbia una media punti molto più bassa rispetto agli anni passati (13,4 punti a partita, peggior media stagionale della sua carriera a oggi), per la prima volta in carriera si qualifica per i play-off in quanto i Pelicans sono arrivati ottavi nella Western Conference. Tuttavia nei PO, nonostante Gordon tenga una media di 18,5 punti a partita, la squadra viene eliminata nella serie contro i Golden State Warriors (futuri campioni NBA) per 4-0.

Il 19 Giugno 2015 esercita la player option per rimanere ai Pelicans per un altro anno.[22]

Stagione 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2015-2016 i New Orleans Pelicans non riescono a ripetersi: tutto il quintetto base (Gordon compreso) e alcune riserve importanti subiscono infortuni. L'assenza per infortunio di Anthony Davis unita anche a quelle (sempre per infortunio) di Tyreke Evans, Jrue Holiday e del sesto uomo Ryan Anderson, Norris Cole e Quincy Pondexter (quest'ultimo si è infortunato in pre-season e non giocherà nemmeno una partita in RS) condizionano in negativo la squadra della Louisiana che al termine della stagione arriva 12esima nella Western Conference. Gordon gioca solo 45 partite ancora una volta per colpa degli infortuni: il 19 Gennaio 2016 subì un infortunio che lo costrinse a rimanere fuori fino al 27 Febbraio 2016.[23][24] Il 6 Marzo 2016 Gordon fu vittima di un altro infortunio che gli fece concludere anzitempo la stagione.[25]

Nonostante tutti questi acciacchi lui tenne comunque di media 15,2 punti, 2,7 assist e 2,2 rimbalzi in 32,9 minuti a partita. A fine anno non rinnova il suo contratto con la squadra (come fece l'anno precedente in cui aveva la player option).

Houston Rockets (2016-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 Luglio 2016 Gordon firma da free agent con gli Houston Rockets dove raggiunge da Ryan Anderson, che anch'egli arrivò da FA da New Orleans pochi giorni prima.[26]

Riesce a ritagliarsi un ruolo importante nelle rotazioni del coach dei razzi Mike D'Antoni nonostante nel suo ruolo giochi la stella della squadra James Harden. Lui è il sesto uomo, e in alcuni casi è partito titolare a causa dell'infortunio del playamker titolare Patrick Beverley. Con l'infortunio di Beverley Gordon diventa la guardia titolare della squadra, con lo spostamento di Harden nella posizione di playmaker.[27] Al ritorno di Patrick Beverley, Gordon torna a essere il sesto uomo.

Il 13 Novembre 2016 nella partita interna persa per 106-100 contro i San Antonio Spurs segna 27 punti, record stagionale (che migliorerà successivamente in Febbraio).[28] Il 28 Novembre 2016 a segnato 26 punti (mettendo a segno 6 tiri da 3 punti) nella gara vinta per 130-114 in casa dei Portland Trail Blazers.[29] Mise a segno il suo career-high di tiri da 3 punti segnando 8 triple mettendo a referto in totale 26 punti (segnando quindi anche 1 tiro da 2).[30][31] Migliorò il suo record stagionale di punti segnandone 31 nella gara interna vinta 101-91 contro gli Washington Wizards.[32] Tra l'altro alla fine di quella partita ci fu un tweet di Chase Hughes sul fatto che Gordon segnò il doppio dei punti della panchina degli Wizards che segnò solo 13 punti, mentre Gordon partendo dalla panchina ne segnò poco più del doppio.[33]

Il 19 Febbraio 2017 vinse la gara del tiro da 3 punti battendo allo spareggio Kyrie Irving.[34]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Viene convocato per i Mondiali 2010. Alla fine della rassegna conquista così il suo primo trofeo in carriera, battendo in finale la Turchia padrone di casa 81-64. Giocò tutte le 9 partite della squadra tenendo di media 8,6 punti e segnando in totale 19 tiri da 3 (secondo assoluto della squadra).[35]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Regular Season[modifica | modifica wikitesto]

Regular Season Squadra PG PI MPG FG°/° 3P°/° FT°/° RPG APG SPG BPG PPG
2008-2009 L.A. Clippers 78 65 34,3 45,6 38,9 85,4 2,6 2,8 1,0 0,4 16,1
2009-2010 L.A. Clippers 62 60 36,0 44,9 37,1 74,2 2,6 3,0 1,1 0,2 16,9
2010-2011 L.A. Clippers 56 56 37,4 45,0 36,4 82,5 2,9 4,4 1,3 0,3 22,3
2011-2012 N. Orleans Pelicans 9 9 34,4 45,0 25,0 75,4 2,8 3,4 1,4 0,4 20,6
2012-2013 N. Orleans Pelicans 42 40 30,1 40,2 32,4 84,2 1,8 3,3 1,1 0,2 17,0
2013-2014 N. Orleans Pelicans 64 64 32,1 43,6 39,1 78,5 2,6 3,3 1,2 0,2 15,4
2014-2015 N. Orleans Pelicans 61 60 33,1 41,1 44,8 80,5 2,6 3,8 0,8 0,2 13,4
2015-2016 N. Orleans Pelicans 45 44 32,9 41,8 38,4 88,8 2,2 2,7 1,0 0,3 15,2
Carriera 417 398 33,9 43,5 38,3 81,4 2,5 3,3 1,1 0,3 16,6

Playoffs[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PI MPG FG°/° 3P°/° FT°/° RPG APG SPG BPG PPG
2015 N. Orleans Pelicans 4 4 36,0 43,8 40,6 83,3 2,5 3,8 0,5 0,5 18,5
Carriera 4 4 36,0 43,8 40,6 83,3 2,5 3,8 0,5 0,5 18,5

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NBA.com: Eric Gordon Draft 2008 Profile, nba.com.
  2. ^ NBA.com: 2008 NBA Draft Board, su www.nba.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  3. ^ Eric Gordon Named Rookie of the Month for January, su www.nbclosangeles.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  4. ^ upvid35, Demar Derozan vs. Eric Gordon: NBA All-Star Dunk In (2010), 12 febbraio 2010. URL consultato il 18 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) Lisa Dillman, Eric Gordon takes a fall but Clippers don't in win over Warriors, in Los Angeles Times, 22 gennaio 2011. URL consultato il 18 dicembre 2016.
  6. ^ NBA.com: Paul headed to Clippers in blockbuster trade, in NBA.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  7. ^ gelonoel, Eric Gordon hits game-winner for Hornets vs. Suns, 85-84, 26 dicembre 2011. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  8. ^ Rohan, Eric Gordon's Knee Injury: What We Know, su The Bird Writes, 22 gennaio 2012. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  9. ^ Eric Gordon to have surgery, miss six more weeks, in USATODAY.COM. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  10. ^ Gordon Returns, Hornets Beat Nuggets, 94-92, denver.cbslocal.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  11. ^ SUNS SIGN GORDON TO OFFER SHEET, TRADE NASH | THE OFFICIAL SITE OF THE PHOENIX SUNS, su www.nba.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  12. ^ Hornets agree to match Suns' offer for Gordon, in ESPN.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  13. ^ Eric Gordon update: Headed to L.A. for treatment, in CBSSports.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  14. ^ NBA: New Orleans 98, Charlotte 95, in UPI. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  15. ^ (EN) NBA: New Orleans 99, Dallas 96 (OT) - Breitbart, in Breitbart. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  16. ^ New Orleans Pelicans roll past Philadelphia 76ers 121-105, in NOLA.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  17. ^ Pelicans vs. Lakers, 132-125, Box Score - 2014 Regular Season - March 04, 2014, su www.landofbasketball.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  18. ^ Pelicans vs. Hawks, 111-105, Box Score - 2014 Regular Season - March 21, 2014, su www.landofbasketball.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  19. ^ Eric Gordon Dealing With Tendinitis In Good Knee - RealGM Wiretap, su basketball.realgm.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  20. ^ Eric Gordon Injury Update | New Orleans Pelicans, in New Orleans Pelicans. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  21. ^ Wizards at Pelicans, in NBA.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  22. ^ Eric Gordon Exercises Player Option | New Orleans Pelicans, in New Orleans Pelicans. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  23. ^ Eric Gordon Injury Update | New Orleans Pelicans, in New Orleans Pelicans. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  24. ^ Scott Kushner Special to The Advocate, Source: Pelicans’ Eric Gordon to miss 4 weeks with broken finger on shooting hand, in The Advocate. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  25. ^ Eric Gordon Injury Update | New Orleans Pelicans, in New Orleans Pelicans. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  26. ^ Rockets Sign Free Agents Ryan Anderson and Eric Gordon | Houston Rockets, in Houston Rockets. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  27. ^ Rockets off and running behind James Harden's playmaking - NBA.com, su www.nba.com. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  28. ^ Spurs vs. Rockets - Game Recap - November 12, 2016 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  29. ^ Rockets vs. Trail Blazers - Game Recap - November 27, 2016 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  30. ^ Lakers vs. Rockets - Game Recap - December 7, 2016 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  31. ^ NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  32. ^ NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  33. ^ What’s Going On With The Washington Wizards? – Hoops Nation. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  34. ^ Sky Sport, NBA, la gara da tre punti è di Eric Gordon. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  35. ^ Eric Gordon profile, FIBA World Championship 2010 | FIBA.COM, in FIBA.COM. URL consultato il 26 dicembre 2016.

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