James Worthy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
James Worthy
James Worthy at UNC Basketball game. February 10, 2007.jpg
James Worthy nel 2007
Dati biografici
Nome James Ager Worthy
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 102 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala piccola
Ritirato 1994
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (2003)
Carriera
Giovanili

1979-1982
Ashbrook High School
N. Carol. Tar Heels N. Carol. Tar Heels
Squadre di club
1982-1994 Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers 926
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

James Ager Worthy (Gastonia, 27 febbraio 1961) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

Ha frequentato la high school di Ashbrook e il College North Carolina (lo stesso di Michael Jordan, Bob McAdoo, Vince Carter). La sua altezza (205 cm) e le sue doti tecniche ed atletiche lo hanno reso una delle ali piccole più forti di sempre, tanto da farlo entrare tra i 50 giocatori più forti di sempre.

La sua capacità di migliorare il suo gioco nei momenti di pressione, soprattutto nei playoff, lo ha reso noto col soprannome di "Big Game James". Per tutta la sua carriera ha giocato per i Los Angeles Lakers.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

High School e College[modifica | modifica sorgente]

Alla scuola Ashbrook High, allenato da Larry Rhodes (discepolo del grande Dean Smith), il giovane James si mette subito in mostra come grande atleta e giocatore, tanto da indurre la stampa locale a scrivere di lui. Lascerà la scuola superiore con statistiche impressionanti (21,5 punti, 12,5 rimbalzi), e giocherà per l'uniforme che sembrava attenderlo per destino: la casacca blu dei Tar Heels. Tuttavia non ci sono solo lati positivi: la prima stagione al college di North Carolina è rovinata da un grave infortunio alla caviglia, che gli fa saltare le ultime 14 partite e mette in serio dubbio la sua futura carriera. Ma la determinazione del futuro campione giallo-viola gli permette di recuperare: nella stagione da sophomore diventa ala della All-Atlantic Coast Conference, con statistiche eloquenti: 14,2 punti, 8,4 rimbalzi e più del 50% dal campo. La stagione più sensazionale, comunque, fu quella 1981-82: i Tar Heels potevano contare su una squadra mostruosa, e Worthy era contornato da grandi talenti come Sam Perkins e un giovane allora semisconosciuto Michael Jordan.

James Worthy vinse, condividendolo con Ralph Sampson, il premio di miglior giocatore dell'anno, grazie a 15,6 punti, 6,3 rimbalzi e 2,4 assist a partita. Nel 1982 North Carolina raggiunse la finale NCAA, contro la Georgetown University di Patrick Ewing. Partita importante, prestazioni incredibili: 28 punti con 13 su 17 dal campo e una fondamentale palla rubata di Worthy a Fred Brown portarono i Tar Heels alla vittoria per 63-62. Questa partita segnerà il cammino della sua carriera. Nonostante sia lui a vincere il premio per Miglior Giocatore Emergente alle Final Four, i suoi sforzi eroici sono però offuscati dallo storico tiro di Michael Jordan che fece vincere la partita. E questo sarà il destino di Worthy, essere oscurato da compagni più famosi: Michael Jordan al college, Kareem Abdul-Jabbar e Magic Johnson ai Lakers.

L'ingresso nella NBA[modifica | modifica sorgente]

I Los Angeles Lakers avevano vinto il campionato NBA del 1982 (in sei partite contro Philadelphia) ed avevano in Jamaal Wilkes una delle ali piccole più forti della lega, ma l'astuzia della dirigenza permise loro di avere la prima scelta nel draft: nella stagione 1979-80, infatti, i Lakers cedettero a Cleveland Don Ford e una scelta al primo turno del draft 1980 per Butch Lee e una scelta al primo turno al draft 1982. Quando quella scelta, grazie al lancio della moneta, divenne la prima assoluta, Los Angeles chiamò Worthy, che aveva deciso di passare ai pro rinunciando all'ultimo anno a North Carolina.

Curiosamente Worthy era solamente la seconda prima scelta assoluta che i Lakers ebbero da quando si trasferirono in California nel 1960 (prima giocavano a Minneapolis, col campione George Mikan); l'altra era stata quella di Magic Johnson nel 1979. Quando Worthy arrivò a Los Angeles Wilkes era ancora al top: reduce da una stagione da 21,1 punti a partita (sedicesimo nella NBA), era il giocatore che giocava di più nella squadra dopo solamente Magic Johnson e Norm Nixon. In molte squadre Worthy sarebbe diventato subito la stella principale, ai Lakers dovette affrontare un difficile apprendistato. In seguito Magic avrebbe detto che, nonostante Worthy fosse la prima scelta, non cercò mai di prevalere su Wilkes, ma imparò da lui ed accettò il suo ruolo, dimostrando di essere un giocatore di squadra ed un vincente, mentre molti giocatori al primo anno pensano solo a mettersi in mostra facendo più punti possibile.

La stagione da rookie[modifica | modifica sorgente]

Giocando in una squadra forte come lo erano i Lakers 1982-83, Worthy mise in mostra le sue qualità da fuoriclasse collezionando statistiche molto interessanti nella sua stagione da rookie, di cui giocò 77 partite: 13,4 punti e 5,2 rimbalzi a partita. Tirando col 57,9% dal campo ebbe la migliore percentuale per i rookie del suo anno, e rimane tuttora un record per i rookie dei Lakers. Selezionato all'unanimità per l'All-Rookie Team, non poté partecipare ai playoff per una frattura alla tibia sinistra, ed i suoi Lakers perderanno in finale contro i Sixers di Dr. J Julius Erving e Moses Malone.

I Lakers dello "Showtime" ed i grandi successi[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1983-84 la squadra della città delle stelle si rafforzò ulteriormente con l'acquisizione di Byron Scott. James Worthy scenderà in campo per ben 53 volte da titolare, diventando parte di quel quintetto base che porterà i Lakers a vincere tre titoli nei seguenti cinque anni. Nelle finali del 1984 però la squadra losangelina si deve piegare di fronte ai Boston Celtics di Larry Bird e compagnia, perdendo in una entusiasmante gara-7 che vide ben due tempi supplementari. Come continuerà a fare per tutta la sua carriera, Worthy incrementò le sue statistiche nei play-off, passando dai 14,5 punti a partita con 1,7 assist della stagione regolare a 17,7 punti e 2,1 assist.

Nella stagione 1984-85 Los Angeles fa la voce del padrone nella NBA: seconda come percentuale di vittorie e come punti segnati a partita (dietro rispettivamente a Boston e Denver). L'impronta di Worthy si fa sempre più sensibile: terzo marcatore della squadra (17,6 ppg) e secondo rimbalzista (6,4 rpg), tira come sempre con percentuali invidiabili (57,2% dal campo), portando la squadra a vincere l'anello in sei partite contro Boston. Worthy, coprendo insieme a Michael Cooper e Scott le corsie aperte da Magic, diviene parte dei contropiedi veloci più temuti di tutta la lega, quelli del "Lakers' Showtime".

Nel 1986 l'anello torna a Boston, tuttavia è questa la stagione migliore per Worthy. A Dallas partecipa al suo primo All-Star Game (20 punti, secondo nella formazione della Western Conference); ne giocherà altri sei consecutivi. Per la prima volta arriva alla quota dei 20 punti a partita, quota che raggiungerà per quattro volte in carriera, tirando col 57,9% dal campo. Nei play-off segna 19,5 punti a partita, unica volta nella carriera in cui la sua produttività non aumenta con le fasi eliminatorie.

Le due stagioni successive saranno l'apice non solo della carriera di Worthy, ma anche del dominio dei Lakers negli anni '80. Vincendo nel 1987 contro Boston e nel 1988 contro Detroit, Los Angeles diventa la prima squadra in due decenni a vincere due titoli consecutivi, con i due record invidiabili di 65 e 62 vittorie nel campionato. Worthy giocava incredibilmente bene, affiancandosi a due dei più grandi del suo ruolo, Elgin Baylor e Julius Erving; con una media di 19,5 ppg nelle due stagioni (22,4 nei playoff) incrementò le sue abilità di passatore, servendo 3,5 assist per gara. Come sempre, nei playoff, era Big Game James! Nei play-off del 1988 i Lakers faticarono, arrivando a gara-7 contro Utah e Dallas, ed anche in finale contro Detroit, ma Worthy coronò la stagione al Forum di Los Angeles: con 36 punti, 16 rimbalzi e 10 assist, fece vincere l'anello alla sua squadra. Worthy fu nominato MVP delle finali; rimane emblematico per la sua carriera il fatto che non fu inserito nemmeno nell'All-NBA Second Team.

Quello del 1988 fu l'ultimo titolo dei Lakers dell'era Magic-Kareem-Worthy: nel 1989 Detroit spazzò via Los Angeles per 4-0, nel 1990 fu Phoenix a batterli nelle semifinali di Conference, nel 1991 i Lakers si arresero all'astro nascente Michael Jordan. Ma insieme al declino della squadra cresce il ruolo di Worthy. Nel 1988-89 segna 20,5 punti a gara ed è primo nel minutaggio nella squadra (36,5 minuti a gara). Nel 1989-90 segna 21,1 punti a partita collezionando 6 rimbalzi a gara: un anno così felice per le statistiche lo premia anche con la selezione nell'All-NBA Third Team.

Gli anni '90 ed il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990-91 Worthy raggiunge il massimo in carriera per punti segnati a partita (21.4), ma per la prima volta la percentuale di tiro è al di sotto del 50%, anche se di poco. Tuttavia Worthy è passato alla storia, entrando nel libro dei record: nessun giocatore, tranne lui, è riuscito ad avere una media superiore al 53% in ognuna delle prime otto stagioni. Le finali arrivano per Los Angeles, ma fermare la dinastia nascente dei Chicago Bulls risulta impossibile; dopo aver vinto la prima partita, la squadra di coach Mike Dunleavy (succeduto a Pat Riley) non può far altro che perdere quattro match di fila. Sarà l'ultima finale per i Lakers prima del 2000. Worthy gioca per altre tre stagioni, ritirandosi prima del campionato 1994-95. Al suo addio, porta via con sé 16.320 punti in carriera ed un'infinità di momenti gloriosi; i fans ed i compagni vedono la sua uscita di scena come la fine di un'era. Worthy sarà ricordato per le sue sensazionali capacità atletiche (la velocità con cui concludeva sbalorditive schiacciate "tomahawk"), e la percentuale dal campo di 54,4% nei play-off lo classifica fra i primi dieci di ogni tempo della NBA.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 James Worthy viene inserito tra i 50 giocatori più forti di sempre della NBA, nel 2003 viene inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, rientrando di diritto nell'elite della pallacanestro. La sua maglia numero 42 è una delle sette maglie dei Los Angeles Lakers ad essere state ritirate.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

NCAA[modifica | modifica sorgente]

North Carolina Tar Heels: 1982

NBA[modifica | modifica sorgente]

Los Angeles Lakers: 1985, 1987, 1988
1988
Third Team: 1990, 1991
1986, 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 16770744 LCCN: no00053053