Bob McAdoo

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Bob McAdoo
Bob McAdoo - Filanto Forlì.jpg
McAdoo al tiro con la maglia della Filanto Forlì
Dati biografici
Nome Robert Allen McAdoo jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 95 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Vice-allenatore (ex ala grande)
Squadra Miami Heat Miami Heat
Ritirato 1993 - giocatore
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (2000)
Carriera
Giovanili

1969-1971
1971-1972
Ben Smith High School
Vincennes Junior College
N. Carol. Tar Heels N. Carol. Tar Heels
Squadre di club
1972-1976 Buffalo Braves Buffalo Braves 334
1976-1979 New York Knicks New York Knicks 171
1979 Boston Celtics Boston Celtics 20
1979-1981 Detroit Pistons Detroit Pistons 64
1981 New Jersey Nets New Jersey Nets 10
1981-1985 Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers 224
1985-1986 Philadelphia 76ers Philadelphia 76ers 29
1986-1990 Olimpia Milano Olimpia Milano 115
1990-1992 Libertas Forlì Libertas Forlì 43
1993 Fabriano Basket Fabriano Basket 2
Nazionale
1971 Stati Uniti Stati Uniti 2
Carriera da allenatore
1995- Miami Heat Miami Heat (vice)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 aprile 2013

Robert Allen "Bob" McAdoo jr. (Greensboro, 25 settembre 1951) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella NBA e in Italia. Dal 1995 è vice-allenatore dei Miami Heat.

Ha militato per 13 anni nella NBA, dove è stato eletto rookie of the year nel 1973 e MVP nel 1975. Successivamente giocò anche in Italia, dal 1986 al 1993.

Carriera NCAA[modifica | modifica sorgente]

Non essendo un ottimo studente, non riuscì a passare l'esame d'ammissione all'università di North Carolina. Si iscrisse perciò al Vincennes Junior College nello stato dell'Indiana e guidò la sua squadra in punti segnati per due anni. Nel 1971 il suo status accademico migliorò e McAdoo passò all'Università di North Carolina, proprio dove sognava dall'inizio. Nel suo unico anno a North Carolina, i Tar Heels registrarono un bilancio record di 29 vittorie e 5 sconfitte e arrivarono alla Final Four. Nonostante una buona prestazione da parte sua, furono sconfitti in semifinale da Florida State. A fine anno fu inserito nel primo quintetto All-America dopo una stagione da 19,5 punti e 10,1 rimbalzi a partita.

Carriera professionistica[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1972 si dichiarò eleggibile per il draft, dove l'appena nata franchigia di Buffalo lo scelse come secondo assoluto. Nella sua prima stagione venne nominato Rookie dell'anno con medie di 18 punti e 9,1 rimbalzi, ma la sua squadra vinse solo 21 partite. L'anno seguente Bob fece svanire ogni dubbio su di sé: venne convocato all'All Star Game e vinse sia la classifica marcatori che quella della percentuale di tiro. I Braves vinsero 42 partite e giunsero per la prima volta nella loro breve storia ai play-off, dove vennero però eliminati dai Boston Celtics.

La consacrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974-75 Buffalo chiuse con il terzo miglior record della Lega, 49-33. McAdoo disputò una stagione spettacolare finendo primo nella classifica marcatori (34,5 punti a partita), in quella dei rimbalzi totali (1.155), minuti giocati totali (3.539) e punti totali (2.831). Queste prestazioni gli garantirono il titolo di MVP. Nei playoff però i Braves vennero sconfitti da Washington in sette gare. Bob vinse per la terza volta consecutiva la classifica marcatori nel 1975-76 con 31,1 punti a partita e Buffalo vinse per la prima volta una serie di playoff ai danni di Philadelphia, ma venne di nuovo eliminata dai Boston Celtics, che avrebbero poi vinto il titolo.

I primi problemi[modifica | modifica sorgente]

McAdoo cominciò a sentirsi insodisfatto e si lamentò dell'insufficiente attenzione che i media concedevano alla sua città. A metà della stagione 1975-76 venne sospeso dal presidente Paul Snyder per aver rifiutato un controllo medico dopo aver saltato una partita. Questo episodio complicò la relazione tra il giocatore ed il suo club. Infatti a metà della stagione successiva venne ceduto ai New York Knicks, dove rimase per un solo anno. Cominciò qui una lunga serie di trasferimenti: giocò per i Boston Celtics nel 1978-79, per i Detroit Pistons tra il 1979 e il 1981, 10 partite con i New Jersey Nets ed il resto della stagione 1981-82 con i Los Angeles Lakers.

Gli ultimi anni nella NBA[modifica | modifica sorgente]

Bob giocò i suoi ultimi anni nella NBA per i Los Angeles Lakers, squadra in cui arrivò il giorno della vigilia di Natale del 1981. Nella franchigia californiana militò per tre stagioni e mezza e offri un prezioso contributo dalla panchina: vinse infatti due titoli e una terza volta arrivò alla finale che i Lakers persero di fronte ai fortissimi Philadelphia 76ers di Julius Erving e Moses Malone. Ma nuove delusioni lo stavano aspettando. I Lakers decisero di puntare sui giovani e non esercitarono l'opzione del prolungamento del suo contratto. Così passò l'estate e l'autunno del 1985 a negoziare con i 76ers, che lo ingaggiarono per la seconda metà della stagione. Per la squadra della "Città dell'amore fraterno" giocò 29 partite.

Gli anni in Italia[modifica | modifica sorgente]

Bob McAdoo in azione con la maglia della Philips Milano

Non volendosi ritirare e non essendo soddisfatto dell'offerta di Philadelphia, McAdoo firmò con l'Olimpia Milano allora sponsorizzata "Tracer" della lega italiana. A 35 anni e al suo primo anno in Europa spinse Milano alla conquista del campionato italiano e di quello europeo con numeri straordinari (26,1 punti a partita e 10,2 rimbalzi). La sua esperienza italiana si chiude dopo sette anni passati tra Milano, Forli, Brescia e Fabriano con medie complessive di 26,6 punti e 8,7 rimbalzi. Si ritirò nel 1993 all'età di 42 anni.

I riconoscimenti e i record[modifica | modifica sorgente]

  • In 13 anni di attività nella NBA ha giocato 852 partite con una media di 22,1 punti, 9,4 rimbalzi, 2,3 assist e 1,1 stoppate a partita.
  • Eletto rookie of the year nel 1973.
  • Eletto MVP nel 1975.
  • Vincitore del campionato NBA nel 1982 e nel 1985 con i Los Angeles Lakers.
  • Vincitore del campionato italiano nel 1987 e nel 1989 con l'Olimpia Milano (nel 1987 realizzando il Grande Slam con Scudetto, Coppa dei Campioni, Coppa Italia e Coppa Intercontinentale).

Bob McAdoo è l'unico MVP della NBA a non essere stato incluso nella lista dei migliori 50 giocatori dei primi 50 anni della lega, stilata nel 1996. È stato incluso nella lista dei "Next 10" della TNT nel 2006.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Los Angeles Lakers: 1982, 1985
Olimpia Milano: 1986-87, 1988-89
Olimpia Milano: 1986-87
Olimpia Milano: 1986-87, 1987-88
Olimpia Milano: 1987

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1974-75
1972-73
1973-74, 1974-75, 1975-76

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2012896 LCCN: no00053055