George Karl

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
George Karl
George karl.jpg
Karl nel 2010 sulla panchina dei Denver Nuggets
Nome George Matthew Karl
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 188 cm
Peso 84 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex playmaker)
Squadra Sacramento Kings
Ritirato 1978 - giocatore
Carriera
Giovanili

1969-1973
Penn Hills High School
N. Carol. Tar Heels
Squadre di club
1973-1977 San Antonio Spurs 264 (1703)
Nazionale
2002 Stati Uniti Stati Uniti 6-3
Carriera da allenatore
1978-1980 San Antonio Spurs (vice)
1980-1983 Montana G. Nuggets 90-42
1984-1986 Cleveland Cavaliers 61-88
1986-1988 Golden St. Warriors 58-88
1988-1989 Albany Patroons 36-18
1989-1990 Real Madrid 24-12
1990-1991 Albany Patroons 50-6
1991-1992 Real Madrid 23-8
1992-1998 Seattle S.Sonics 384-150
1999-2003 Milwaukee Bucks 206-143
2005-2013 Denver Nuggets 423-257
2015- Sacramento Kings 31-45[1]
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 marzo 2015

George Matthew Karl (Penn Hills, 12 maggio 1951) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella ABA e nella NBA. Il 10 dicembre del 2010 è diventato il settimo allenatore nella storia dell'NBA a vincere mille partite.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Attività da Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Karl nacque in un sobborgo di Pittsburgh in Pennsylvania. Dopo aver giocato a livello college per l'University of North Carolina firmò un contratto con i San Antonio Spurs nel 1973 che allora partecipavano al campionato ABA. Giocò per due stagioni in NBA, quando nel 1976 la franchigia texana cambiò federazione spostandosi nell'attuale National Basketball Association.

Inizi da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua carriera da giocatore, Karl divenne assistant coach degli Spurs. Successivamente diventò primo allenatore dei Montana Golden Nuggets che giocavano nella Continental Basket Association (CBA), federazione in cui vinse nel 1981 e nel 1983 il premio di Coach of the Year.

Nel 1984 Karl tornò ai Cleveland Cavaliers come primo allenatore portandoli a giocare i Playoff nel 1985, ma un anno dopo la sua avventura in Ohio terminò.

Nel 1986 approdò ai Golden State Warriors che dopo il record di 30-52 dell'anno precedente riuscirono, sotto la guida di George Karl, a raggiungere i Playoff dopo dieci anni di assenza. L'avventura della squadra californiana quell'anno terminò in semifinale di Conference contro i Los Angeles Lakers di Magic Johnson nonostante una grande prestazione di Sleepy Floyd autore di 51 punti nell'unica vittoria dei GSW in quella serie per 129 a 121. Nella stagione successiva però Karl diede le dimissioni a 18 gare al termine della regular season deluso dalla partenza dei suoi migliori giocatori, compreso Floyd.

Nel 1988 tornò ad allenare in CBA diventando il coach degli Albany Patroons per poi l'anno successivo fare un esperienza europea al Real Madrid che allenò nella stagione 1989-1990 e nella stagione 1991-1992, mentre nella 1990-1991 tornò per un anno ai Patroons vincendo il suo terzo titolo di allenatore dell'anno grazie al record di 50-6.

Seattle SuperSonics[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 George Karl tornò in NBA iniziando la sua avventura ai Seattle Supersonics che durò fino al 1998. In tutte le sette stagioni di permanenza a Seattle, i Supersonics giocarono i Playoff, vincendo 3 volte la Division. Il punto più alto della sua avventura alla guida della franchigia dello stato di Washington fu raggiunto nel 1996 quando la sua squadra approdò alle Finals e si arrese ai Chicago Bulls di Michael Jordan.

Dopo la sua avventura a Seattle si trasferì ai Milwaukee Bucks che allenò fino al 2003. Durante l'avventura in Wisconsin, Karl allenò anche la Nazionale degli Stati Uniti al Mondiale FIBA 2002 ottenendo solamente il sesto posto.

Denver Nuggets[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, dopo due anni senza panchina, tornò ad allenare in NBA alla guida dei Denver Nuggets dove subentrò a Michael Cooper alla fine di gennaio, e riuscì a portare la squadra di Playoffs con il record di 32-8 nella seconda parte della stagione.

Il 28 dicembre 2006 Karl divenne il dodicesimo allenatore nella storia NBA a raggiungere quota 800 vittorie grazie al 112-98 contro la sua squadra, i Seattle SuperSonics.

Il 31 Dicembre 2008 Karl raggiunse quota 900 vittorie in carriera battendo i Toronto Raptors per 114-107.

Durante la stagione 2008-2009 ottennero il record di vittorie di franchigia grazie alle 54 partite vinte che garantirono alla squadra di Carmelo Anthony e Chauncey Billups di piazzarsi seconda nella Western Conference. Dopo aver battuto gli allora New Orleans Hornets e i Dallas Mavericks si arresero nelle finali di Conference ai Los Angeles Lakers di Kobe Bryant per 4-2.

Nella stagione 2009-2010 allenò la Western Conference all'All Star Game 2010 ma durante la stagione fu costretto a lasciare temporaneamente il suo posto all'assistant coach Adrian Dantley per via di un tumore.[2]

Nella stagione 2010-2011, risolti i problemi fisici, divenne il settimo alleantore a raggiungere le 1000 vittorie in carriera ancora contro Toronto per 123-116.

Prima della stagione 2011-2012 i Denver Nuggets acquistarono Andre Iguodala ed erano considerati come una pretendente al titolo quell'anno. La squadra di Karl si piazzò infatti terza a ovest ma perse al primo turno di Playoffs contro i Golden State Warriors per 4-2.

Nella stagione 2013 Karl vinse il suo primo titolo di Allenatore dell'anno NBA. La sua squadra vinse quell'anno 57 gare, nuovo record di franchigia, nonostante era la terza squadra più giovane con una media di 24.9 anni.

Il 6 giugno 2013 fu licenziato dai Nuggets. Karl ottenne in totale un record di 423-257, che rappresenta il secondo maggior numero di vittorie di un allenatore dei Nuggets, dopo Doug Moe (432). Portò Denver ai Playoff in tutte e nove le stagioni disputate ma riuscì ad avanzare al secondo turno una sola volta.

Sacramento Kings[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 febbraio 2015 George Karl accettò di diventare il capo allenatore dei Sacramento Kings firmando un contratto di 4 anni. Nella sua prima stagione NBA in 30 partite ottenne un record di 11-19.

Il 2 gennaio 2016 battendo 142-119 i Phoenix Suns diventa il quinto allenatore con più vittorie in regular season nella NBA, raggiungendo Phil Jackson a quota 1155[3]. Due giorni più tardi battendo per 116-104 gli Oklahoma City Thunder raggiunge la vittoria numero 1156; si tratta inoltre della prima vittoria esterna dei Kings contro i Thunder in tutta la loro storia.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Real Madrid: 1991-1992

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nba, George Karl coach di Sacramento da dopo l'All Star Game - La Gazzetta dello Sport
  2. ^ (EN) NBA.com "Nuggets coach Karl to miss time after cancer resurfaces", nba.com. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  3. ^ (EN) Bleacher Report.com "George Karl Ties Phil Jackson for 5th on NBA's All-Time Wins List", bleacherreport.com. URL consultato il 4 gennaio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]