Tiro (pallacanestro)

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Un tiro in sospensione di Lynn Greer.

Nella pallacanestro, il tiro è il principale fondamentale di attacco, in quanto serve per segnare un canestro.

Il tiro più comune, che vale due punti, è quello che viene effettuato all'interno dell'area dei 6,75 metri (nelle competizioni FIBA dal 2010) o dei 7,24 (in NBA) durante una normale azione di gioco. Esistono varie tecniche di tiro, tra cui le più comuni sono il tiro in terzo tempo e l'arresto e tiro. Le tecniche più spettacolari sono la schiacciata, il tiro in sospensione e il gancio.

Il tiro da tre punti è quello scagliato al di fuori dell'area da due punti. È stato introdotto nel campionato italiano dalla stagione 1984-85 e dalla stagione agonistica 2010-11, per le competizioni FIBA, la linea è stata allontanata di mezzo metro[1].

Esiste, infine, il tiro libero, assegnato dall'arbitro per punire un fallo nei casi previsti dal regolamento. Il tiro libero viene effettuato a gioco fermo dalla lunetta omonima e vale un punto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Disposizioni Organizzative Annuali A.S. 2010/2011, Federazione Italiana Pallacanestro, p. 39, URL consultato il 27-12-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Almanacco illustrato del basket '90. Modena, Panini, 1989.
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