Hakeem Olajuwon

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(EN)

« If I had to pick a center [for an all-time best team], I would take Olajuwon. That leaves out Shaq, Patrick Ewing. It leaves out Wilt Chamberlain. It leaves out a lot of people. And the reason I would take Olajuwon is very simple: he is so versatile because of what he can give you from that position. It's not just his scoring, not just his rebounding or not just his blocked shots. People don't realize he was in the top seven in steals. He always made great decisions on the court. For all facets of the game, I have to give it to him. »

(IT)

« Se dovessi scegliere un centro per la squadra più forte di tutti i tempi, prenderei Olajuwon. Lascerei fuori Shaq, Patrick Ewing. Lascerei fuori perfino Wilt Chamberlain. Lascerei fuori un sacco di gente. E il motivo per il quale vorrei prendere Olajuwon è molto semplice: lui è il più completo in quel ruolo. Non è solo per la capacità di segnare, per i rimbalzi o per le sue stoppate. Molti non sanno che è tra i primi nella storia nelle palle rubate. Ha sempre preso grandi decisioni nei momenti importanti. Insomma, per tutte queste ragioni prenderei lui. »

(Michael Jordan)
Hakeem Olajuwon
Hakeemsigningautocropped.jpg
Olajuwon mentre firma autografi
Nome Hakeem Abdul Olajuwon
Nazionalità Nigeria Nigeria
Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 213[1] cm
Peso 116[1] kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Centro
Ritirato 2002
Hall of fame Naismith Hall of Fame (2008)
FIBA Hall of Fame (2016)
Carriera
Giovanili
Muslim Teachers College
1981-1984 Houston Cougars
Squadre di club
1984-2001 Houston Rockets 1177 (26.511)
2001-2002 Toronto Raptors 61 (435)
Nazionale
1996 Stati Uniti Stati Uniti 7
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Atlanta 1996
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Hakeem Abdul Olajuwon (Lagos, 21 gennaio 1963) è un ex cestista nigeriano naturalizzato statunitense.

Soprannominato "The Dream", è considerato uno dei migliori cestisti di ogni epoca. Alto 213 cm per 116 kg è stato un bravissimo centro dotato di un notevole gioco in post basso, di un ottimo tiro dalla media distanza e in grado di fornire un grande aiuto sia in difesa che in attacco.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Nigeria da una famiglia benestante di etnia Yoruba, Akeem (la "H" fu aggiunta solo dopo l'arrivo negli Stati Uniti, per adeguare la pronuncia) cominciò la sua carriera sportiva praticando sia il calcio sia la pallamano, sport molto diffusi in Nigeria.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Dopo pochi anni di gioco Hakeem, giovanissimo, si trasferì negli Stati Uniti e si iscrisse all'università di Houston. Il suo primo impatto non fu dei migliori, infatti ad aspettarlo all'aeroporto di Houston non c'era nessuno, e dovette raggiungere il college con un taxi.

La maglia ritirata di Olajuwon alla University of Houston

Lo staff tecnico della Houston University non era perfettamente al corrente di quale fosse il suo effettivo potenziale, in quanto egli era stato visionato solo da un amico dell'allora allenatore dei Cougars Guy Lewis. A Houston fu compagno di squadra di Clyde Drexler, suo futuro compagno anche negli Houston Rockets. Insieme, grazie alle loro fantastiche schiacciate ed alle spettacolari azioni in contropiede, fecero attribuire ai Cougars (nome della squadra collegiale della Houston University) l'appellativo Phi slama jama (in italiano si può tradurre come La confraternita della schiacciata). Olajuwon riuscì a portare la sua squadra a tre Final Four NCAA consecutive (1982-1984); i Cougars raggiunsero due volte la finale, ma furono sconfitti sia nel 1983 sia l'anno successivo. Nonostante la sconfitta partita in finale, nel 1983 Hakeem fu eletto miglior giocatore del torneo NCAA, ultimo giocatore (al 2013) ad aver vinto il premio pur militando nella squadra perdente.

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una carriera universitaria tra le migliori di sempre, Olajuwon venne scelto proprio dagli Houston Rockets come prima scelta del draft NBA del 1984, uno dei draft più ricchi di sempre, dato che vennero scelti anche altre stelle come Michael Jordan, Charles Barkley e John Stockton, tra gli altri.

Arrivato a Houston, formò uno dei primi esperimenti delle cosiddette Twin Towers (l'utilizzo, cioè, di due pivot) insieme a Ralph Sampson. Nel campionato 1985-86 i Rockets arrivarono in finale contro i Boston Celtics di Larry Bird ed Olajuwon dimostrò la sua inesperienza del mondo NBA dichiarando, senza malizia, che lui della tradizione dei Celtics non sapeva niente. Gli rispose per le rime Larry Bird, il quale disse che se non sapeva niente allora avrebbe subito un corso di storia del basket. I Rockets si comportarono molto bene ma la front line dei Celtics (formata da Larry Bird, Robert Parish, Kevin McHale e Bill Walton) era decisamente troppo forte per le due torri di Houston. La finale si chiuse così 4-2 per i Celtics.

1986-1993: esplosione e delusioni in postseason[modifica | modifica wikitesto]

Hakeem Olajuwon tenta di stoppare Jawann Oldham.

Fallito l'esperimento delle Twin Towers, Houston entrò in un periodo di magri successi. All'inizio degli anni novanta, Hakeem fu addirittura sul punto di essere ceduto, data la sua frustrazione per le scarse prospettive per i Rockets. Tra il 1987 e il 1991 la squadra texana, pur giocando sempre i playoff, non arrivò mai oltre il secondo turno, nonostante Olajuwon si rivelasse tra le stelle della Lega. Nel 1992 i Rockets, pur con una stagione vincente, mancarono l'accesso alla postseason: l'arrivo di Rudy Tomjanovich in panchina (al posto di Don Cheney) e il formarsi di un nucleo di buoni giocatori attorno ad Hakeem (Kenny Smith, Vernon Maxwell, Otis Thorpe; dal draft Sam Cassell e Robert Horry) portarono a una svolta. La stagione successiva la squadra fece registrare il suo miglior record di vittorie di sempre di allora, Olajuwon vinse il titolo di migliore difensore, e trascinò i suoi compagni al secondo turno dei playoff, dove però furono battuti dai SuperSonics per la terza volta nelle ultime 6 postseason.

La consacrazione: il repeat[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 1993-94[modifica | modifica wikitesto]

Houston si ripresentò in finale nel primo dei due anni dell'NBA senza Michael Jordan ed i suoi Chicago Bulls, che avevano vinto il titolo per tre volte consecutive nei tre anni precedenti. Olajuwon fu nominato MVP della lega e in finale si trovò di fronte uno dei centri più forti del momento, Patrick Ewing dei New York Knicks, ma nonostante ciò il pivot di Houston si dimostrò superiore. Tutte le partite disputate contro i Knicks furono combattutissime, e Hakeem dovette esprimersi al meglio sotto tutti gli aspetti del suo gioco per tenere testa alla rude e sporca difesa di New York. La serie fu vinta dai Rockets in gara sette al Summit, ma Hakeem aveva salvato la sua squadra nella precedente partita, grazie ad una fantastica stoppata all'ultimo secondo sul tiro di John Starks. Quello vinto contro i Knicks fu il primo titolo per Olajuwon e i Rockets; Hakeem riuscì a coronare la sua fantastica stagione: infatti dopo aver vinto l'MVP della stagione regolare ed il premio di miglior giocatore difensivo dell'anno, fu anche eletto MVP delle finali. Resta l'unico giocatore della storia ad avere conquistato questi tre riconoscimenti nella stessa stagione.

Stagione 1994-95[modifica | modifica wikitesto]

La stagione successiva si aprì nel migliore dei modi. Houston inanellò una serie di ottima prestazioni a inizio stagione, ma successivamente qualcosa nel meccanismo della squadra texana si ruppe. Gli equilibri interni saltarono e Houston vide una decisa involuzione del suo gioco. Si optò così per apportare una modifica, acquistando Clyde Drexler, dai Portland Trail Blazers, in cambio di Otis Thorpe. Hakeem in questo modo si ricongiunse con il suo vecchio compagno di college ed insieme riuscirono a raggiungere i play-off, in forte dubbio prima dello scambio (invero criticato da più parti).

Hakeem durante la postseason raggiunse l'apice del suo rendimento, esprimendo livelli di gioco altissimi.[3] Pur partendo solo con il sesto record di Conference, Houston eliminò al primo turno i Jazz e al secondo i Phoenix Suns (in questa serie Houston riuscì a rimontare da uno svantaggio di 3 a 1 per i Suns, vincendo la serie in sette partite). In finale di Conference i Rockets si scontrarono con la migliore squadra dell'ovest, i San Antonio Spurs. Hakeem una volta approdato alle finali di conference diede il meglio di sé: il centro venuto dalla Nigeria primeggiò in maniera assoluta sull'allora MVP della lega David Robinson, disputando forse la serie più spettacolare della sua carriera. Gli Spurs furono battuti in sei gare.[3]

In finale contro gli Orlando Magic Olajuwon si scontrò con quello che da lì a poco tempo sarebbe diventato uno dei più forti centri della lega, Shaquille O'Neal, all'epoca giovanissimo. Ancora una volta però "The Dream" riuscì a sconfiggere la strapotenza fisica di "Shaq", utilizzando le sue fantastiche doti tecniche. Per i Rockets fu il secondo titolo consecutivo, questa volta vinto per 4-0, che si aggiunse al secondo premio di MVP delle finali per Olajuwon.

Fine carriera[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi Olajuwon continuò ad essere uno dei migliori centri della lega, ma anche a causa di infortuni perse parte di quella mobilità che lo aveva contraddistinto. Nella stagione 1996-97 arrivò ad un passo da un'altra finale: i suoi Rockets, che schieravano oltre a Drexler anche Charles Barkley, dovettero arrendersi in Finale di Conference agli Utah Jazz di Karl Malone e John Stockton. Olajuwon concluse la sua carriera nei Toronto Raptors durante la stagione 2001-02.

In carriera ha segnato 21,8 punti, catturato 11,1 rimbalzi, distribuito 2,5 assist e 3,1 stoppate in media a partita.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Regular Season[modifica | modifica wikitesto]

Playoffs[modifica | modifica wikitesto]

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1984-1985 Stati Uniti Houston Rockets NBA 82 82 2914 677/1258 0/0 338/551 974 111 99 220 1692
1985-1986 Stati Uniti Houston Rockets NBA 68 68 2467 625/1188 0/0 347/538 781 137 134 231 1597
1986-1987 Stati Uniti Houston Rockets NBA 75 75 2760 677/1332 1/5 400/570 858 220 140 254 1755
1987-1988 Stati Uniti Houston Rockets NBA 79 79 2825 712/1385 0/4 381/448 959 163 162 214 1805
1988-1989 Stati Uniti Houston Rockets NBA 82 82 3024 790/1556 0/10 454/652 1105 149 213 282 2034
1989-1990 Stati Uniti Houston Rockets NBA 82 82 3124 806/1609 1/6 382/536 1149 234 174 376 1995
1990-1991 Stati Uniti Houston Rockets NBA 56 50 2062 487/959 0/4 213/277 770 131 121 221 1187
1991-1992 Stati Uniti Houston Rockets NBA 70 69 2636 591/1177 0/1 328/428 845 157 127 304 1510
1992-1993 Stati Uniti Houston Rockets NBA 82 82 3242 848/1603 0/8 444/570 1068 291 150 342 2140
1993-1994 Stati Uniti Houston Rockets NBA 80 80 3277 894/1694 8/19 388/542 955 287 128 297 2184
1994-1995 Stati Uniti Houston Rockets NBA 72 72 2853 798/1545 3/16 406/537 775 255 133 242 2005
1995-1996 Stati Uniti Houston Rockets NBA 72 72 2797 678/1494 3/14 397/548 784 257 113 207 1936
1996-1997 Stati Uniti Houston Rockets NBA 78 78 2852 727/1426 5/16 351/446 716 236 117 173 1810
1997-1998 Stati Uniti Houston Rockets NBA 47 45 1633 306/633 0/3 160/212 460 143 84 96 772
1998-1999 Stati Uniti Houston Rockets NBA 50 50 1784 373/725 4/13 195/272 478 88 82 123 945
1999-2000 Stati Uniti Houston Rockets NBA 44 28 1049 193/421 0/2 69/122 274 61 41 70 455
2000-2001 Stati Uniti Houston Rockets NBA 58 55 1543 283/568 0/1 123/198 431 72 70 88 689
2001-2002 Canada Toronto Raptors NBA 61 37 1375 194/418 0/2 47/84 366 66 74 90 435
Totale carriera 1238 1186 44217 10749/20991 51,2% 25/124 20,2% 5423/7621 71,2% 13748 3058 2162 3830 26946

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1985 Stati Uniti Houston Rockets NBA 5 5 187 42/88 0/0 22/46 65 7 7 13 106
1986 Stati Uniti Houston Rockets NBA 20 20 766 205/387 0/1 127/199 236 39 40 69 537
1987 Stati Uniti Houston Rockets NBA 10 10 389 110/179 0/1 72/97 113 25 13 43 292
1988 Stati Uniti Houston Rockets NBA 4 4 162 56/98 0/1 38/43 67 7 9 11 150
1989 Stati Uniti Houston Rockets NBA 4 4 162 42/81 0/0 17/25 52 12 10 11 101
1990 Stati Uniti Houston Rockets NBA 4 4 161 31/70 0/0 12/17 46 8 10 23 74
1991 Stati Uniti Houston Rockets NBA 3 3 129 26/45 0/1 14/17 44 6 4 8 66
1993 Stati Uniti Houston Rockets NBA 12 12 518 123/238 0/1 62/75 168 57 21 59 308
1994 Stati Uniti Houston Rockets NBA 23 23 989 267/514 2/4 128/161 254 98 40 92 664
1995 Stati Uniti Houston Rockets NBA 22 22 929 306/576 2/4 111/163 227 98 26 62 725
1996 Stati Uniti Houston Rockets NBA 8 8 329 75/147 0/1 29/40 73 31 15 17 179
1997 Stati Uniti Houston Rockets NBA 16 16 629 147/249 0/3 76/104 174 54 33 41 370
1998 Stati Uniti Houston Rockets NBA 5 5 190 39/99 0/1 24/33 54 12 5 16 102
1999 Stati Uniti Houston Rockets NBA 4 4 123 23/54 0/0 7/8 29 2 5 3 53
2002 Canada Toronto Raptors NBA 5 0 86 12/22 0/0 4/6 19 2 7 4 28
Totale carriera 145 140 5749 1504/2847 52,8% 4/18 22,2% 743/1034 71,9% 1621 458 245 472 3755

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

NCAA[modifica | modifica wikitesto]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Houston Rockets: 1994, 1995
1994, 1995
1993, 1994
1985, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997
1989, 1990
1990, 1991, 1993

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Record personali[modifica | modifica wikitesto]

  • Undicesimo marcatore NBA e miglior marcatore di sempre degli Houston Rockets
  • Unico giocatore nella storia ad aver vinto nella stessa stagione (1994) il titolo NBA, il premio di miglior difensore dell'anno e il titolo di MVP sia della stagione regolare che delle finali
  • È stato il terzo dei soli quattro giocatori a realizzare una quadrupla doppia (18 punti, 16 rimbalzi, 10 assist e 11 stoppate), il 29 marzo 1990 contro i Milwaukee Bucks
  • Ha realizzato sei 5x5 (almeno 5 in cinque differenti voci statistiche), record per un giocatore NBA, e due 5x6
  • È l'unico giocatore NBA ad aver totalizzato almeno 7 palle recuperate e 7 stoppate nella stessa partita, il 10 marzo 1987 contro i Seattle SuperSonics.
  • Record NBA per numero di stoppate (3830)
  • Terzo giocatore di sempre ad essere il miglior rimbalzista e il miglior stoppatore nella stessa stagione (1989-90); solo Jabbar e Walton ci erano riusciti prima di lui
  • È nella top ten di sempre per punti, rimbalzi, stoppate e palle rubate, cosa che lo rende l'unico nella storia NBA a rientrare nei migliori dieci in quattro categorie diverse
  • Record di stoppate nei play-off (472)
  • Record per il numero di stoppate messe a segno in media nelle partite di play-off (3,3)
  • Unico giocatore ad aver totalizzato più di 200 stoppate e più di 200 palle rubate nella stessa stagione: nel 1989 realizzò 282 stoppate e 218 palle rubate
  • Unico giocatore ad aver accumulato più di 3.000 stoppate e più di 2.000 palle rubate in carriera

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Olajuwon è impegnato in maniera costante in azioni di beneficenza e di aiuto in favore di alcuni paesi africani in difficoltà; attualmente, inoltre, svolge il ruolo di ambasciatore ufficiale della NBA nel continente africano.

Possiede tuttora una casa nell'area di Houston ed è attivo nel settore immobiliare. Con la collaborazione dell'autore Peter Knobles ha inoltre pubblicato la sua biografia, dal titolo Living the dream, my life and basketball.

La sua attività cestistica non è finita: The Dream infatti svolge numerosi corsi di perfezionamento tecnico, attraverso i quali cerca di trasmettere la sua esperienza e la sua innata tecnica alle giovani leve NBA. Tra i suoi allievi più illustri ci sono stati Yao Ming e Emeka Okafor; nell'estate 2009 anche Kobe Bryant si è rivolto a lui: pur essendo una guardia e non un centro, Kobe voleva imparare alcuni movimenti spalle a canestro per ampliare ulteriormente il suo gioco. Nell'estate 2011 LeBron James ha effettuato sessioni di allenamento con Olajuwon. Altri allievi sono stati Carmelo Anthony, Amar'e Stoudemire, JaVale McGee e Kenneth Faried. Il centro Dwight Howard, già seguito da Hakeem ai tempi della militanza con gli Orlando Magic, dopo un solo anno ai Los Angeles Lakers si è trasferito proprio agli Houston Rockets, potendo quindi lavorare più frequentemente con Olajuwon.

Viene citato (insieme ad un altro grande cestista, Allen Iverson) nella canzone I love college di Asher Roth.

In occasione nel Draft 2014 è stato chiamato sul palco dal neo-commissioner NBA Adam Silver, per celebrare l'ex-commissioner David Stern: Olajuwon fu infatti la prima chiamata assoluta in un Draft nella carriera trentennale di Stern.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Olajuwon ha sposato la sua attuale moglie Dalia Asafi l'8 agosto 1996 a Houston. Insieme hanno avuto due figlie, Rahmah e Aisha Olajuwon. Hakeem ha anche un'altra figlia, Abisola Olajuwon, nata nel 1988 dalla sua prima moglie Lita Spencer. Abi, alta 1,93 per 107 kg di peso, è una cestista come il padre: ha giocato infatti come centro per le Chicago Sky nella WNBA.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [1]
  2. ^ Top 10 NBA Players of All Time: 10. Hakeem Olajuwon, Rjtoday.org.
  3. ^ a b “The heart of a champion”, Olajuwon trascina i Rockets al titolo NBA nel 1995, Basketinside.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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