Antonello Riva

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Antonello Riva
Philips Milano - Coppa Korać 1992-93.jpg
Riva (primo da destra) festeggia con la Philips Milano la vittoria nella Coppa Korać 1992-1993
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196 cm
Peso 99 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo ex guardia, ala piccola
Ritirato 2015 - giocatore
Carriera
Giovanili
1976-1977 Pall. Cantù
Squadre di club
1977-1989 Pall. Cantù 351 (7 295)
1989-1994 Olimpia Milano 170 (3 622)
1994-1996 V.L. Pesaro 71 (1 161)
1996-1998 UG Goriziana 68 (1 122)
1998-2002 Pall. Cantù 125 (1 197)
2002-2005 NSB Rieti 58 (875)
2014-2015 Leopandrillo Cantù
Nazionale
1981-1992 Italia Italia 213 (3785)
Palmarès
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Oro Francia 1983
Argento Italia 1991
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Antonello Riva (Lecco, 28 febbraio 1962) è un ex cestista e dirigente sportivo italiano.

È stato uno dei più grandi campioni della pallacanestro italiana, bandiera della Pallacanestro Cantù. Ha militato in Nazionale, conquistando l'oro agli Europei di Nantes nel 1983. È stato un giocatore solido, resistente, determinato e, soprattutto era un tiratore estremamente preciso e prolifico. Detiene ancora oggi il record di punti segnati nel campionato italiano di serie A.

Soprannominato Nembo Kid,[1] occupava il ruolo di guardia tiratrice e, occasionalmente, di ala piccola.

Suo figlio, Ivan Riva, è anche lui cestista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto a Rovagnate (ora comune di La Valletta Brianza), dove la società ARS Associazione Rovagnate Sport lo ha avviato alla pallacanestro.Esordisce in prima divisione FIP nel 1975 con ARS dove vince il campionato di prima divisione . Passa poi a Cantù dove viene cresciuto nelle categorie giovanili debuttando in Serie A nella stagione 1977-78.

Con Cantù, con la quale vinse un campionato italiano nel 1981, due coppe dei campioni nel 1982 e 1983, due Coppe delle Coppe nel 1979 e nel 1981, e una coppa intercontinentale nel 1982, rimase per dodici anni, fino all'ingaggio con l'Olimpia Milano nel 1989 con cui si aggiudicò la coppa Korac nel 1993.

Nel 1994 venne ingaggiato dalla Scavolini Pesaro e, due anni dopo, dalla Pallacanestro Gorizia, dove nella stagione 1997-98 conquista la serie A1.

Nel 1998 ritornò a Cantù, dove giocò fino alla conclusione del campionato 2001-02. Il 10 aprile 2000, in occasione della partita con la Viola Reggio Calabria giocata al PalaCalafiore strappò ad Oscar Schmidt il record di punti totali segnati in Serie A, allora fissato a quota 13693.

Nell'estate del 2002 venne ingaggiato dalla Nuova Sebastiani Basket Rieti ( Serie B d'Eccellenza ) alla cui guida c'era Tonino Zorzi, conquistando, sotto la sua militanza in maglia reatina, tutti gli ultimi e recenti successi della compagine laziale.

Con questa squadra conquistò la Coppa Italia di Lega e la Promozione alla LegaDue nel campionato 2003-04.

Nel campionato successivo di LegaDue (2004-05), giocò otto partite, l'ultima il 21 novembre 2004, per dare poi l'addio al basket giocato e vestire i panni del general manager della stessa NSB Rieti.

Durante la stagione in cui ha guidato il sodalizio sabino ad un passo dai play-off di A1, ha partecipato insieme a Lino Lardo al campionato UISP di Pallacanestro in seno all'Avens Basket Rieti, vincendo il girone reatino della Serie A2 ed arrivando ad un passo dalla FinalFour Regionale.

Detiene il record di punti segnati nella serie A italiana, per un totale di 14.397.

Terminata l'attività agonistica ha proseguito la sua carriera da manager sportivo. Dopo l'esperienza reatina proverà a lanciare il progetto basket in terra ciociara: a Veroli, dove prende il posto di Iannarilli.

Il 29 giugno 2010 diventa il nuovo direttore sportivo della Juvecaserta, sostituendo Claudio Coldebella.[2]

Nel luglio 2011 viene nominato general manager della Virtus Roma[3].

Il 22 giugno 2013 diventa ufficialmente il nuovo general manager del Basket Barcellona.

Nel 2014 a 52 anni è tornato in campo in un torneo Fip, disputando alcune partite del Campionato di Promozione con la maglia del Leopandrillo Cantù.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la maglia azzurra è sceso in campo 206 volte (nono posto assoluto nella classifica di presenze ) realizzando complessivamente 3775 punti (tuttora il record di punti segnati in maglia azzurra; 930 punti più del secondo in classifica, il leggendario Dino Meneghin ). Inoltre nella classifica dei migliori marcatori delle singole partite non solo è in testa, avendo realizzato 46 punti contro la Svizzera a Forlì il 29 ottobre 1987[4], ma il suo nome compare 6 volte nelle prime 10 posizioni.

Il 2 agosto 2008 è campione d'Europa con la nazionale azzurra over-45 allenata da Alberto Bucci.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Pall. Cantù: 1980-1981
Nuova Sebastiani Rieti: 2004

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Pall.Cantù: 1977-78, 1978-79, 1980-81
Pall. Cantù: 1981-82, 1982-83
Pall. Cantù: 1982
Olimpia Milano: 1992-93

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Gold medal.svg Oro Europei Francia 1983
1983
  • Silver medal.svg Argento Europei Italia 1991
1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]