Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

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Fortitudo Pallacanestro Bologna 103
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Stemma Fortitudo Bologna.png
Effe
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Bianco e Blu.svg Bianco e blu
Simboli Aquila, lettera F
Inno Febbre Fortitudo
(Curreri, Nosei e Campi)
Dati societari
Città Bologna
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A2
Fondazione 1932
Scioglimento 2012
Rifondazione 2013
Denominazione Fortitudo Pallacanestro Bologna (1932-2012)
Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 (dal 2013)
Presidente Italia Massimo Mota
Proprietario Italia Bologna 1932
Allenatore Italia Matteo Boniciolli
Impianto PalaDozza
(5.570 posti)
Sito web www.fortitudo103.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svg
Scudetti 2
Coppa Italia 1
Coppe nazionali 1 Coppa Italia A Dilettanti (2010)
Supercoppe italiane 2

La Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, o più semplicemente Fortitudo Bologna, è una società di pallacanestro con sede a Bologna. Attualmente milita in Serie A2, il secondo campionato nazionale.

Nata nel 1932 in seno alla "Società Ginnastica Fortitudo", dalla quale nel 1962 fu separata come Sezione Autonoma[1] come Fortitudo Pallacanestro Bologna, con codice di affiliazione 00103 (da cui la nuova denominazione), fu radiata dalla FIP il 14 luglio 2012 per inadempienze economiche e fallì il 13 settembre dello stesso anno. La società fu ricostituita nel 2013 con il nome attuale dopo aver acquisito l'avviamento e la bacheca del vecchio sodalizio.

Nel corso della sua storia ha vinto: 2 Scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane e 1 Coppa Italia LNP Serie A Dilettanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1932 all'interno della «Società Ginnastica Fortitudo» (comunemente chiamata "Casa Madre", nata il 3 ottobre 1901)[2], la Fortitudo Pallacanestro S.S.D. a.r.l. è una delle due squadre di basket di Bologna, assieme alla Virtus. Degli anni pioneristici della società vanno ricordati il presidente prof. Luigi Pasquinelli e don Lino Sabbioni (direttore dal 1948 al 1953), che alla fine degli anni quaranta ridettero vita ad una società azzerata economicamente e fisicamente.

Nata nella storica palestra Furla ubicata in via San Felice 103, fino agli anni novanta la società non disponeva di mezzi economici rilevanti, potendo però contare su un pubblico estremamente "caldo" tra cui la Fossa dei Leoni, gruppo ultra nato nel 1970.

Nel 1962-63 la pallacanestro diventò Sezione Autonoma, come fece il baseball, e pur rimanendo nella sede storica della Casa Madre intraprese una strada autonoma che portò, nello stesso anno e grazie al giocatore Gianni Paolucci, ad avere il suo primo sponsor: la Ferm, azienda bolognese di macchine utensili.

Il 12 agosto 1966 la Fortitudo approdò in Serie A grazie all'acquisto di una società bolognese che aveva deciso di terminare la propria storia cestistica, la Sant'Agostino. L'accordo fu raggiunto al ristorante "i Franco" di via della Grada, fra Gino Galletti per la Sant'Agostino e Pietro Lucchini, Bruno Mezzadri, Beppe Lamberti e Piero Parisini per la Fortitudo. L'acquisto costò 20 milioni di lire[3].Così la Fortitudo approdò in Serie A 1966-67.

Il 1º Marzo 1993, adeguandosi alle nuove norme sul professionismo, mutò la ragione sociale in Società a responsabilità limitata (Srl)[4]. Gli autori di questa trasformazione furono Renato Palumbi, Dario Danielli, Beppe Lamberti e Silvano Biagi. Il capitale sociale era di 20 milioni di lire.

La storia del club è caratterizzata dalla totale rivalità con la Virtus, una delle squadree più titolate della pallacanestro italiana.

Fortitudo e Virtus hanno condiviso per anni il Palazzo dello Sport di Bologna (recentemente intitolato all'ex-sindaco Giuseppe Dozza e ribattezzato "PalaDozza"); mentre con gli anni assistere ad un match della Virtus diventava economicamente sempre più pesante, la Fortitudo sponsorizzava programmi di diffusione della pallacanestro tra i giovani e manteneva accessibili i prezzi dei biglietti. In seguito alla costruzione del più capiente PalaMalaguti a Casalecchio, entrambe vi si trasferirono, ma poco tempo dopo la Fortitudo tornò al PalaDozza, che oggi gestisce in esclusiva. La situazione attuale vede quindi le due squadre cittadine giocare in due palazzetti diversi.

Grazie all'apporto dell'industriale bolognese Giorgio Seragnoli, a partire dagli anni novanta la Fortitudo diventò uno dei club più ricchi e competitivi d'Europa. Dal 2000 ha conquistato due scudetti (in totale ha disputato dieci finali di play off in undici stagioni, dal 1996 al 2006), una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.

Durante la presidenza di Seragnoli, la partecipazione della Fortitudo alle competizioni europee per club fu costante (dal 1996 al 2006 ha ininterrottamente preso parte al campionato più prestigioso, l'Eurolega), ma gli sforzi di squadra e società in quest'ambito non furono mai coronati dal successo. Alla storica finale di Coppa Korać persa nel 1977 a Genova contro la Jugoplastika Spalato, siaggiunsero l'eliminazione in semifinale di Eurolega nel 1999, ad opera della Virtus Bologna, e soprattutto la sconfitta finale del 2004, contro il Maccabi Tel Aviv, impostosi davanti al proprio pubblico con il risultato record di 118-74. Nella stagione 2006-2007 conobbe le maggiori difficoltà della sua storia, non riuscendo a qualificarsi, per la prima volta dall'entrata di Seragnoli, alle Top 16 (seconda fase) di Eurolega, perdendo nel girone iniziale ben cinque partite, e mancando anche la qualificazione alla Coppa Italia. Michele Martinelli, che aveva acquistato la società nell'estate 2006, la cedette a Gilberto Sacrati il 27 marzo 2007.

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 vinse il secondo scudetto battendo l'Armani Jeans Milano per tre gare a una. Nella partita decisiva, giocata il 16 giugno 2005 al Mediolanum Forum di Milano, i bolognesi vinsero per 65 - 67, grazie ad un tiro da tre punti di Rubén Douglas sul suono della sirena. Per confermare il canestro, l'arbitro Carmelo Paternicò fece ricorso all'Instant Replay, introdotto nei playoff italiani proprio quell'anno.

Durante l'estate 2005 il capitano Gianluca Basile si trasferì al Barcellona, lasciando la fascia di capitano al giovane talento Stefano Mancinelli. Nel campionato 2005/2006, dopo aver concluso al primo posto in classifica la Regular Season, nella serie finale per lo scudetto, nonostante il fattore campo a favore, fu sconfitta per tre gare a una dalla Benetton Treviso di Andrea Bargnani.

Nella stagione 2006-07 la Fortitudo Pallacanestro iniziò il campionato sotto l'allenatore Fabrizio Frates. Nonostante un budget discretamente elevato, determinato dalla cessione estiva di giocatori importanti e l'acquisto di altrettanti giocatori dal buon potenziale offensivo, alla luce dei deludenti risultati ottenuti nelle prime undici partite stagionali tra campionato ed Eurolega (3 vittorie 8 sconfitte), il 17 novembre 2006 la società esonerò Fabrizio Frates e scelse come nuovo allenatore il turco Ergin Ataman, che procurò il fallimento dei primi due obiettivi stagionali: Top 16 di Eurolega e Final 8 di Coppa Italia, interrompendo la serie di partecipazioni alla competizione europea, ininterrotta da un decennio.

Il 27 marzo 2007 Gilberto Sacrati, subentrato a Michele Martinelli come presidente-proprietario, accettò le dimissioni di Ataman e affidò la squadra al giocatore Dan Gay, il quale, non essendo in possesso del "patentino" d'allenatore, fu affiancato dall'allenatore in seconda Massimiliano Oldoini.

Il 20 giugno 2007 alla Fortitudo Bologna fu assegnata una wild card per la partecipazione alla Uleb Cup per la stagione 2007-08, perchè era aumentato il numero di partecipanti alla competizione.[5]

La stagione 2007/2008 partì in un modo rocambolesco: 2 vittorie al fotofinish nelle prime gare di campionato furono seguite da 6 sconfitte, più o meno addolcite, allenatore Andrea Mazzon, dalla vittoria per 80-63 nel 100º derby di Bologna. Il campionato proseguì benino con vittorie esterne (Pesaro), ma in Uleb cup la Fortitudo ebbe alti e bassi senza trovare mai la giusta continuità, arrivando alla sostituzione di Andrea Mazzon alla fine del girone d'andata. In panchina arrivò Dragan Šakota, allenatore serbo ex Stella Rossa Belgrado. Con Šakota la Fortitudo riuscì all'ultima di campionato a conquistare l'ottavo piazzamento ai playoff; scontrandosi con la favorita Montepaschi Siena, rimediò un secco 3-0.

Stagione 2008/2009[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Fortitudo Pallacanestro Bologna 2008-2009.

La stagione 2008/2009 (nuovo sponsor era GMAC, braccio finanziario di General Motors)[6] si aprì con una larga vittoria a Udine grazie a 33 punti di Joe Forte e 22 punti di Stefano Mancinelli.

Poi arrivarono due sconfitte consecutive: in casa contro Roma e in trasferta a Montegranaro. Nel frattempo fu licenziato Joe Forte per i suoi controversi comportamenti. Il 1º novembre vinse in casa contro la Solsonica Rieti per 73-67 grazie a 30 punti di Woods. Il 7 dicembre la Fortitudo fu sconfitta dalla Virtus Bologna per 93-67. Dopo la successiva sconfitta in Eurocup contro l'FMP Belgrado anche l'allenatore Dragan Šakota fu esonerato, sostituito dal marchigiano Cesare Pancotto.

Il 2008 si concluse con un brutto, preoccupante ciclo di sconfitte, 12 su 14 partite, che fece perdere posizioni in classifica.

Ormai risucchiata nelle zone basse della classifica, la Fortitudo retrocesse in Legadue.

La società bolognese nella stagione successiva però non giocò il campionato di Legadue, avendo il consiglio federale rifiutato la sua iscrizione a causa di pendenze economiche. Come riportato sul sito ufficiale della FIP, "la società Fortitudo Bologna ha presentato domanda per essere ammessa a partecipare al campionato serie A dilettanti. Il Consiglio ha accolto la richiesta"[7]. Qualora non vengano risanati i debiti, tuttavia, sarà negata alla Fortitudo anche l'iscrizione a questa serie dilettantistica e contemporaneamente le sarà tolta l'affiliazione.

A fine stagione, il direttore sportivo Zoran Savić rassegna le dimissioni.

Stagione 2009/2010[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2009-2010 il compito di allestire la nuova formazione fu assegnato al coach Alessandro Finelli, supportato dal Direttore sportivo Renato Nicolai.

Nell'ottobre 2009 la Fortitudo non pagò una rata del mutuo contratto con il Credito Sportivo per la ristrutturazione del Paladozza. Non ottemperando agli impegni presi, la società costrinse il Comune di Bologna, in qualità di garante, a versare oltre 6 milioni di euro per sanare i debiti della Società sportiva. I contribuenti giustamente s'imbestialirono: perché il Comune (cioé loro) pagava i debiti di una ditta privata?

Nella stagione 2009/2010 la Fortitudo disputò il campionato di Serie A Dilettanti, arrivando seconda. Nei playoff battè Castelletto Ticino (Ottavi), Ozzano (Quarti) e San Severo (Semifinali).

Disputa la serie finale promozione contro Forlì (che qualche giorno prima aveva perso la finale scudetto assegnato a Barcellona), da sempre rivale della Fortitudo. La serie si disputa al meglio delle cinque partite. L'eventuale gara 5 si giocherà a Forlì (prima classificata nella stagione regolare). Il fattore campo è altalenante nei primi quattro incontri: entrambe le formazioni persero una delle gare in casa, arrivando a disputare la "bella", gara 5, a Forlì: vinse la Fortitudo con un canestro all'ultimo secondo di Matteo Malaventura, scatenando la gioia di migliaia di tifosi giunti da ogni angolo d'Italia per sostenere la squadra in un esodo senza precedenti nella storia della serie A dilettanti[8].

Ma un mese dopo la vittoria, sulla società cadde una pesante tegola: la Commissione Tecnica di Controllo (l'ente che verifica la regolarità dei bilanci delle società professionistiche di pallacanestro) stabilì che la Fortitudo non possedeva i requisiti per l'iscrizione ai campionati professionistici. Il 17 luglio 2010 la Fortitudo ripartì dai campionati dilettanti regionali[9].

Radiazione e rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2012 la FIP ufficializzò la radiazione della Fortitudo e le revocò il codice di affiliazione nº 103, non accettando la richiesta da parte della società di rateizzare lodi già esecutivi[10][11].

Il proprietario Gilberto Sacrati, patròn anche della "Eagles s.s.d.a.r.l.", nel 2012 cambiò denominazione sociale di quest'ultima in "Fortitudo Pallacanestro Bologna s.s.d.a.r.l. con socio unico"; a questa società trasferì con atto notarile il marchio e titoli vinti dalla Fortitudo Pallacanestro Bologna di sua proprietà. Tale trasferimento non fu riconosciuto dalla FIP, che considerava la radiata Fortitudo Pallacanestro Bologna (codice 103) detentrice dei titoli[12].

Il 16 ottobre 2012 davanti al tribunale fallimentare di Bologna fu esperita l'asta per aggiudicarsi le spoglie della Fortitudo (inclusi i trofei) e l'attività agonistica degli Eagles Basket Bologna, società che militava nel campionato di Serie A Dilettanti. Al tribunale giunse una sola offerta, presentata dalla cordata Fortitudo 2011, già proprietaria di Biancoblù Basket Bologna. A seguito di ciò, nel novembre 2012 la Eagles Basket Bologna fu esclusa dal campionato di Serie A Dilettanti per mancati pagamenti alla FIP. La Biancoblù Basket Bologna proseguì il campionato di Legadue, conclusosi nel maggio 2013 senza accedere ai play-off. Successivamente, in data 18 giugno 2013 fu costituita la società Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, dai soci fondatori Fortitudo 2011 e Orgoglio Fortitudo, che detengono rispettivamente l'85% e il 15% del capitale sociale. La storica Fortitudo Bologna rinacque e tornò a disputare un campionato nazionale dopo tre stagioni dalla sua ultima apparizione.

Stagione 2013/2014[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo corso della Fortitudo, sponsorizzata Tulipano, cominciò sulle ali dell'entusiasmo di 3015 abbonati e una media spettatori di oltre 4000 tifosi a partita, due record assoluti per la Divisione Nazionale B. La squadra, allestita per conquistare la promozione, vinse l'esordio con Pavia, e perse le successive due trasferte. Arrivarono subito le prime critiche, tacitate da cinque vittorie consecutive. Poi una sconfitte, poi una serie di 4 vittorie, che lanciarono la Fortitudo in testa, in compagnia di Tortona, e le permisero di raggiungere con un turno di anticipo i preliminari di Coppa Italia.

La squadra arrivò seconda pescando Cento (arrivata settima) al primo turno dei playoff, ma proprio nel momento migliore della stagione della Fortitudo arriva la seconda sconfitta interna (79-80) dell'anno in Gara 1 alla quale fa seguito anche la sconfitta in Gara 2 a Cento (81-71) che, nonostante tutti i pronostici a favore, decreta l'eliminazione dal campionato della squadra bolognese, che chiude la stagione con una dura contestazione da parte della tifoseria giunta a Cento.

Stagione 2014/2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 agosto 2014 viene presentata la nuova squadra che disputerà il nuovo campionato di Serie B 2014-2015 (chiamata anche Adecco Serie B 2014-2015) ed il nuovo main sponsor Eternedile, azienda di Bologna attiva nella distribuzione di materiali edili, il cui presidente Franco Nessi è stato patron della Libertas Basket Bologna[13][14][15][16]. Il 12 settembre F2011 e Orgoglio Fortitudo, che possiedono il 100% delle quote, le cedono a una nuova holding composta da sei imprenditori denominata «Bologna 1932», che diventa la nuova proprietaria del club. Il 18 febbraio viene esonerato l'allenatore Claudio Vandoni; gli succede Matteo Boniciolli, che ritorna sulla panchina biancoblù dopo la parentesi della stagione 2001/2002 e parte di quella 2002/2003. Al termine della stagione regolare la squadra si piazza al terzo posto, collocazione che le permette di accedere ai play-off, che culmineranno, dopo 9 vittorie consecutive, con la promozione in serie A2 al termine della finale disputatasi contro un'altra nobile decaduta della pallacanestro, la Mens Sana Siena, a Forli il 13 giugno 2015.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Fortitudo Pallacanestro Bologna
  • 1932 · Fondazione della Fortitudo Pallacanestro Bologna, sezione pallacanestro della Società Ginnastica Fortitudo, con sede a Bologna.

Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1973-1974 · 13ª in Serie A, perde gli spareggi retrocessione, retrocessa in Serie B Arrow Blue Right 001.svg poi ripescata.
3ª nel girone D dei quarti di finale di Coppa Italia.
Finale di Coppa Korać.

2ª nel girone 4 della prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1985-1986 · 2ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1987-1988 · 1ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, quarti di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1989-1990 · 12ª in Serie A1, 6ª nel girone giallo dei play-out, Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie A2 dopo i play-out.
3ª nel girone G degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Semifinali di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Semifinali di Supercoppa italiana.
Semifinali di Coppa Italia.
Semifinali di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Eurolega.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 2006-2007 · 13ª in Serie A.
  • 2007-2008 · 8ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto.
  • 2008-2009 · 15ª in Serie A, Red Arrow Down.svg retrocessa in Legadue, Nuvola actions cancel.png esclusa dalla stagione successiva per inadempienze economiche.
  • 2009 · Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Serie A Dilettanti.
  • 2009-2010 · 2ª nel girone A di Serie A Dilettanti, vince i play-off promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Legadue, Nuvola actions cancel.png esclusa dalla stagione successiva per inadempienze economiche.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie A Dilettanti (1º titolo).

  • 2012 · Radiazione dalla FIP e fallimento societario.
  • 2013 · Ricostituita la società con il nome di Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Divisione Nazionale B.
  • 2013-2014 · 2ª nel girone A di Divisione Nazionale B, quarti di finale dei play-off promozione.
  • 2014-2015 · 3ª nel girone B di Serie B, vince i play-off di girone, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A2 dopo la final four promozione.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
A/A1 35 1966-1967 2008-2009
A2/Legadue 11 1975-1976 2015-2016
Serie A Dilettanti/Serie B 2 2009-2010 2014-2015
DNB 1 2013-2014 2013-2014

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1999-00, 2004-05
1998
1998, 2005
2010

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Scudetto.svg Campionati italiani giovanili: 7

Under 19 (Juniores):1989

Under 17 (Cadetti):1993, 2006

Under 15 (Allievi):1976, 1990, 2000, 2007

Riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

MVP del campionato

Italia Carlton Myers: 1 (1996-1997)
Italia Gianluca Basile: 1 (2003-2004)

MVP dei play-off

Italia Gianluca Basile: 1 (2004-2005)

Rising Star Trophy miglior Under 22 europeo nell'Eurolega

Slovenia Erazem Lorbek: 1 (2004-2005)

MVP Coppa Italia

Italia Carlton Myers: 1 (1998)

MVP Supercoppa Italiana

Italia Marco Belinelli: 1 (2005)

Finali disputate[modifica | modifica wikitesto]

Finali disputate dalla Fortitudo Bologna

Roster 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la rosa che ha preso parte al campionato di Serie B.

N. Naz.   Ruolo Nome Anno      
7 Italia P Leonardo Candi 1997
8 Italia AP Jacopo Valentini 1986
9 Italia P Davide Lamma 1976
11 Italia C Andrea Iannilli 1984
12 Italia AG Giuliano Samoggia 1983
14 Italia P Matteo Montano 1992
15 Italia G Gennaro Sorrentino 1985
17 Italia C Alessandro Mancin 1986
18 Italia AG Giovanni Lenti 1996
20 Italia AG Davide Raucci 1990
21 Italia G Marco Carraretto 1977
31 Italia AG Nazzareno Italiano 1991

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

  • Allenatore: Italia Matteo Boniciolli
  • Vice-Allenatore: Italia Federico Politi
  • Assistente: Italia Roberto Lopez

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Massimo Mota
  • Vice-Presidente: Nicola Madrigali
  • Direttore Generale: Christian Pavani
  • Responsabile area tecnica: Luca Corbelli
  • Responsabile marketing e comunicazione: Christian Pavani
  • Responsabile tecnico settore giovanile: Roberto Breveglieri

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Stemma Fortitudo Bologna.png
Cronologia degli sponsor
  • 1962-1965: Ferm
  • 1965-1968: Cassera
  • 1968-1971: Eldorado
  • 1971-1978: Alco
  • 1978-1980: Mercury
  • 1980-1981: I&B
  • 1981-1983: Lattesole
  • 1983-1988: Yoga
  • 1988-1990: Arimo
  • 1990-1991: Aprimatic
  • 1991-1993: Mangiabevi
  • 1993-1995: Filodoro
  • 1995-1999: Teamsystem
  • 1999-2001: Paf
  • 2001-2004: Skipper
  • 2004-2007: Climamio
  • 2007-2008: Upim
  • 2008-2009: Gmac Real Estate IPG
  • 2009-2010: Amori
  • 2013-2014: Tulipano
  • 2014-2015: Eternedile


Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Gary Schull, Nel 1970-71 è stato il miglior marcatore del campionato italiano, segnando 540 punti con la Fortitudo

Record di squadra[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionati disputati in Serie A: 35
  • Prima partita disputata in serie A: 23 ottobre 1966 » Oransoda Cantù vs. Fortitudo Cassera 81-69
  • Prima vittoria in serie A: 30 ottobre 1966 » Fortitudo Cassera contro Splugen B. Gorizia 66-61
  • Vittoria con maggior Scarto: +63 » Fortitudo Amori vs. JesoloSandonà Bk (28 febbraio 2010 - 123-60 )
  • Maggior punteggio realizzato: 126 » Fortitudo Arimo contro Irge Desio 126-95 (14 aprile 1990) » Viola Reggio Calabria vs. Fortitudo Climamio 85-126 (11 maggio 2006)

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

  • Giocatore con il record di presenze: Stefano Mancinelli con 287
  • Giocatore con il record di punti realizzati: Carlton Myers con 4.255
  • Giocatore con il record di rimbalzi totali: Marcel Starks con 1.783
  • Giocatore con il record di stoppate date: Dallas Comegys con 190
  • Giocatore con la miglior percentuale di tiri totali dal campo: Dallas Comegys con il 63.4%
  • Giocatore con il record di falli commessi: Giacomo Zatti con 682
  • Giocatore con il maggior numero di stagioni NBA in carriera: Artis Gilmore con 17
  • Primo giocatore che ha vestito la maglia della Fortitudo dopo aver giocato in NBA: Gil Mc Gregor nella stagione 1973/74

Tifoseria organizzata[modifica | modifica wikitesto]

La Fossa dei Leoni (conosciuta anche col semplice nome Fossa), fondata nel 1970, è il gruppo trainante della tifoseria fortitudina, nonché il più longevo gruppo ultras del panorama cestistico[17][18].

Rivalità sportive[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Claudio Vandoni - Matteo Boniciolli
Roster 2014/2015
Stagione regolare Serie B (Girone B): 3ª posizione (su 15) con 40 punti
Playoff Serie B (Girone B): Vincitore (3-0 vs Team Basket Montichiari)
Finale Promozione: PROMOSSA IN SERIE A2 (66-42 vs Mens Sana Siena)

Allenatore: Antonio Tinti - Federico Politi
Stagione regolare Divisione Nazionale B (Girone B): 2ª posizione (su 14) con 44 punti
Play Off Divisione Nazionale B: el. quarti (0-2 vs Benedetto XIV Cento)

Viene iscritta al campionato di Serie A Dilettanti
Allenatore: Alessandro Finelli
Stagione regolare Serie A Dilettanti "Girone A": 2ª Posizione (su 15) con 48 punti
Play Off Serie A Dilettanti: PROMOSSA IN LEGADUE (3-2 vs VemSistemi Forlì)

Allenatore: Dragan Šakota - Cesare Pancotto
Roster 2008/2009
Stagione regolare Serie A: 15ª posizione (su 16) con 20 punti
Retrocede in LegaDue

Allenatore: Andrea Mazzon - Dragan Šakota
Stagione regolare Serie A: 8ª posizione (su 18) con 34 punti
Play Off A: El. Quarti (0-3 vs Montepaschi Siena)

Allenatore: Fabrizio Frates - Filippo Palumbi - Ergin Ataman - Massimiliano Oldoini
Stagione regolare Serie A: 13ª Posizione (su 18) con 26 punti

Allenatore: Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 1ª Posizione (su 18) con 54 punti
Play Off A: Finalista (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 2ª Posizione (su 18) con 50 punti
Play Off A: CAMPIONE D'ITALIA (3-1 vs Armani Jeans Milano)

Allenatore: Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 2ª Posizione (su 18) con 50 punti
Play Off A: Finalista(0-3 vs Montepaschi Siena)

Allenatore: Matteo Boniciolli - Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 6ª Posizione (su 18) con 36 punti
Play Off A: Finalista (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Matteo Boniciolli
Stagione regolare Serie A: 1ª Posizione (su 19) con 58 punti
Play Off A: Finalista (0-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Carlo Recalcati
Stagione regolare Serie A1: 3ª Posizione (su 18) con 48 punti
Play Off A1: Finalista (0-3 vs Kinder Bologna)

Allenatore: Carlo Recalcati
Stagione regolare Serie A1: 1ª Posizione (su 16) con 54 punti
Play Off A1: CAMPIONE D'ITALIA (3-1 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Petar Skansi
Stagione regolare Serie A1: 1ª Posizione (su 14) con 44 punti
Play Off A1: El. Semifinale (2-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Valerio Bianchini - Petar Skansi
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 42 punti
Play Off A1: Finalista (2-3 vs Kinder Bologna)

Allenatore: Luca Dalmonte - Valerio Bianchini
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 34 punti
Play Off A1: Finalista (2-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Sergio Scariolo
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 44 punti
Play Off A1: Finalista (1-3 vs Stefanel Milano)

Allenatore: Sergio Scariolo
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 46 punti
Play Off A1: El. Semifinale (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Sergio Scariolo
Stagione regolare Serie A1: 6ª Posizione (su 16) con 38 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (1-2 vs Stefanel Trieste)

Allenatore: Marco Calamai - Dario Bellandi
Stagione regolare Serie A2: 4ª Posizione (su 16) con 36 punti
Play Out A1/A2 Giallo: PROMOSSA IN SERIE A1, 2ª Posizione (su 6) con 12 punti

Allenatore: Lino Bruni
Stagione regolare Serie A2: 13ª Posizione (su 16) con 24 punti

Allenatore: Stefano Pillastrini
Stagione regolare Serie A2: 12ª Posizione (su 16) con 24 punti

Allenatore: Stefano Pillastrini
Stagione regolare Serie A1: 12ª Posizione (su 16) con 28 punti
Play Out A1/A2 Giallo: 6ª Posizione (su 6) con 4 punti

Allenatore: Mauro Di Vincenzo
Stagione regolare Serie A1: 7ª Posizione (su 16) con 34 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (0-2 vs Enichem Livorno)

Allenatore: Mauro Di Vincenzo
Stagione regolare Serie A2: 1ª Posizione (su 16) con 50 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (1-2 vs Vismara Cantù)

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bartolomeo Seganti (1901-1919)
  • Giovanni Berlini (1919-1931)
  • Scipione Innocenti (1931 - 1945)
  • Emilio Sassoli Tomba Della Rosa (1945 -1946)
  • Luigi Gerri (1946 - 1954)
  • Avventino De Maria (1954 - 1956)
  • Aldo Furlanetto (1956 - 1961)
  • Giovanni Bersani (1961 - 1965)
  • Giancarlo Bolognesi (1965)
  • Giancarlo Pascale (1965 - 1974)
  • Pietro Lucchini (1974 - 1983)
  • Giancarlo Tesini (1983 - ??)
  • Paolo Moruzzi
  • Silvano Biagi
  • Germano Gambini
  • Renato Palumbi
  • Romano Volta
  • Giorgio Seragnoli (1993 - 2006)
  • Michele Martinelli
  • Gilberto Sacrati
  • Dante Anconetani (2013 - 2015)
  • Massimo Mota (2015 - )

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bologna Fortitudo di Emilio Marrese - anno 1993
  • Myers di Leonardo Iannacci - Dicembre 1995 (Biografia su Carlton Myers)
  • Derby! Fortitudo-Virtus/Virtus Fortitudo. Storia di una rivalità senza fine di Enrico Schiavina - Dicembre 1999
  • Finalmente Fortitudo di Roberto Serra - anno 2000 (Libro fotografico sul primo scudetto)
  • Cento Anni di Fortitudo, 1901-2001 di Umberto Maccaferri e Piero Mareggiani Parisini - Novembre 2001 (Libro sulla storia della Società Ginnastica Fortitudo)
  • 30 Anni da Leoni di Fossa dei Leoni - Novembre 2001
  • Forti2do, Campioni d'Italia 2005 di Michele Forino - Luglio 2005
  • Fortitudo Pallacanestro di Nino Pellacani e Lorenzo Sani - anno 2005 (Libro fotografico sul secondo scudetto)
  • Avere o Essere di Franco Faccenda - Giugno 2006
  • Fossa Orgoglio e Passione di Fossa dei Leoni - Dicembre 2008
  • Il terzo scudetto di Emilio Marrese - anno 2012 (Romanzo)
  • Un saluto ai ragazzi di Cristiano Governa, Emilio Marrese, Filippo Venturi - anno 2013 (Racconti)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tratto dal libro "Cento Anni di Fortitudo, 1901-2001" pagina 141 prodotto dalla SG Fortitudo nel 2001.
  2. ^ S. G. Fortitudo. La storia. URL consultato il 18 aprile 2014.
  3. ^ Tratto dal libro "Cento anni di Fortitudo, 1901-2001" pagina 142 e riscontrabile sul libro "Bologna Fortitudo" di Emilio Marrese a pagina 26.
  4. ^ Dal documento si può leggere: la "Associazione Sportiva SEZIONE AUTONOMA PALLACANESTRO DELLA S.G. FORTITUDO" è stata trasformata in Società Sportiva a Responsabilità Limitata denominata "Fortitudo Pallacanestro S.R.L."
  5. ^ Wild card per l’Uleb Cup alla Fortitudo - Fortitudo.it
  6. ^ La presentazione avvenne in pompa a magna a Bologna con la presenza di Najib Choufani, Presidente di «Intercontinental Fund», e Gerald Collins, Executive Managing Director di «GMAC Real Estate», di Mustafa Attar, Senior Representative of International Operation di Intercontinental Fund.
  7. ^ Nazionali, Fortitudo e Livorno non ammesse in Legadue, Rieti trasferimento di un anno a Napoli, 18 luglio 2009
  8. ^ Fortitudo bocciata, a Forlì fan festa
  9. ^ Fortitudo, niente radiazione, Giocherà in prima divisione
  10. ^ Il Consiglio Federale rigetta la richiesta di ammissione alla serie A della Basket Treviso spa, Lega Basket. URL consultato il 14 luglio 2012.
  11. ^ Alessandro Mossini, «Vera» Fortitudo addio: è stata radiata in Corriere della Sera, 14 luglio 2012. URL consultato il 14 luglio 2012.
  12. ^ bolognabasket.it
  13. ^ Fortitudo Bologna, il punto della situazione con presidente e coach in Pianetabasket.com, 18 agosto 2014.
  14. ^ Per ora non cambia molto squadra in ritiro a Lizzano con Vandoni e Anconetani in la Repubblica, 19 agosto 2014.
  15. ^ Fortitudo – 8 giocatori e Eternedile nuovo sponsor, ma il passato? in Radio International Bologna, 18 agosto 2014.
  16. ^ Alessandro Gallo, Virtus e Fortitudo, l’entusiasmo va a braccetto in [Il Resto del Carlino], 18 agosto 2014.
  17. ^ Sito ufficiale Fossa dei Leoni
  18. ^ Articolo sulla storia del Gruppo tratto dalla fanzine degli Ultras del Bologna "Bologna Football Fans" N°10 del 27 aprile 2003
  19. ^ Fortitudo, le ultime speranze in casa con Caserta | Articoli | TerzoTempo | Fortitudo Bologna | Tripla Doppia
  20. ^ Fossa - Inferno, un gemellaggio che dura dal 1988 - da Gazzetta di Caserta 10-01-2009
  21. ^ Fortitudo-Roseto: Tifosi Gemellati
  22. ^ Indar Baskonia
  23. ^ Ultras Trapani [collegamento interrotto]
  24. ^ Total Kaos
  25. ^ Fortitudo - OLYMPIAKOS - Φωτογραφικό αρχείο, Ολυμπιακός | Ultras Gate 7 Olympiakos
  26. ^ Alice Rapisarda, Bologna basket city, Bologna News. URL consultato il 1 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2011).
  27. ^ Risposta all'intervista di vescovi su Varesefanbasket.it [collegamento interrotto]
  28. ^ Commandos Tigre | Storia [collegamento interrotto]
  29. ^ Furto del bandierone ai Canturini - Articolo di Super basket inserito nella rassegna stampa della Fossa dei Leoni
  30. ^ Tensione dentro e fuori. I tifosi Romagnoli costretti ad aspettare prima di entrare - da Resto del Carlino 2009-09-10
  31. ^ I tifosi di Fabriano prendono a sassate un bar - da Il Domani di Bologna 10-03-2003
  32. ^ La Nazione - Montecatini - Tafferugli al Palaterme Identificati cinque tifosi

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