Mens Sana Basket 1871

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Mens Sana Basket 1871
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Bianco Verde e Nero.png Bianco, verde e nero
Inno Canto della Verbena
(canto senese)
Dati societari
Città Siena
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A2
Fondazione 1934
Rifondazione 2014
Denominazione Mens Sana Basket (1934-2014)
Mens Sana Siena 1871 (2014-2015)
Mens Sana Basket 1871 (dal 2015)
Presidente Italia Andrea Viviani
General manager Italia Lorenzo Marruganti
Allenatore Italia Giulio Griccioli
Impianto PalaEstra
(5070 posti)
Sito web www.menssanabasket1871.com
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svg
Scudetti 6
Coppe Italia 3
Supercoppe italiane 6
Coppe europee 1 Coppa Saporta
Basketball current event.svg Stagione in corso

La Mens Sana Basket 1871, comunemente nota anche come Mens Sana Siena o più semplicemente Mens Sana, è la principale società di pallacanestro della città di Siena. Nata come sezione autonoma della polisportiva Mens Sana in Corpore Sano 1871 con il nome di Mens Sana Basket, ha conquistato a livello nazionale sei scudetti, tre Coppe Italia e sei Supercoppe italiane e a livello internazionale una Coppa Saporta, raggiungendo per quattro volte le Final Four di Eurolega.

Dal 2000 al 2014 è divenuta nota, per ragioni di sponsorizzazione, come Montepaschi Siena. Dopo il fallimento del 2014 e l'immediata rifondazione ad opera della Polisportiva Mens Sana, la nuova Mens Sana 1871 è ripartita dal campionato di serie B. Nella stagione 2016-2017 milita nel campionato di Serie A2.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Sapori nella stagione 1974-75

La Mens Sana Basket nasce come sezione autonoma della polisportiva Mens Sana in Corpore Sano 1871. La gestione dei crescenti impegni e delle crescenti necessità sul piano logistico ed organizzativo hanno fatto sì che la sezione Pallacanestro della Mens Sana venisse distaccata dalla gestione globale della Polisportiva, pur rimanendo una branca della Polisportiva stessa e di cui utilizza gli impianti. Un primo tentativo di distacco dalla casa madre fu tentato già negli anni settanta, dopo l'approdo in Serie A, con il presidente Bruttini. Ma il vero passo in avanti fu fatto sotto la presidenza Rossi e Morrocchi, che portarono alla costituzione dell'attuale forma societaria[1].

I primi colori sociali della società erano il bianco ed il nero, i colori della città di Siena. Quando la Mens Sana si spostò nei locali della palestra di Sant'Agata, sotto il Liceo Classico Piccolomini, prese i colori di quest'ultimo, il bianco e il verde, perché la maggior parte dei propri atleti veniva da quella scuola. Esistono varie versioni su questo episodio ma questa è quella più accreditata[1].

La prima apparizione della Mens Sana in un campionato di Serie A risale al 1961-1962; tuttavia la Serie A rappresentava all'epoca il secondo livello dei campionati, al di sotto della Serie A d'élite. La Serie B 1972-1973 vede la società biancoverde conquistare la promozione in massima serie, nella gara decisiva della poule promozione contro la Brina Rieti, disputato in un Dodecaedro stracolmo. La squadra, composta per la maggior parte da atleti senesi, era allenata da Ezio Cardaioli.

La stagione 1973-1974 è la prima per la Mens Sana in Serie A e la squadra, sponsorizzata Sapori, dimostra di poter reggere l'impatto con le blasonate avversarie grazie ad innesti del calibro di Enrico Bovone e Carl Johnson. La Mens Sana centra subito il traguardo delle poule scudetto. Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta la Mens Sana alterna le proprie presenze tra Serie A1 e Serie A2, fino alla stagione 1985-1986, in cui retrocede in serie B. La Mens Sana trascorrerà quattro stagioni nel terzo livello dei campionati, fino alla promozione in Serie A2 nella stagione 1989-1990 guidata in panchina da Dado Lombardi.

Gli anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni 1990 la Mens Sana si riaffaccia nel massimo campionato italiano. In questo periodo la squadra disputa dei campionati di buon livello e diviene una presenza fissa durante i play-off. Tra i cestisti più affermati che indossano la maglia della Mens Sana in queste stagioni figurano: Wendell Alexis, Darren Daye, Jimmy Oliver, Lucius Davis, Maurizio Lasi, Mauro Sartori e Gerard King (poi trasferitosi in NBA). Il vivaio biancoverde forma in quegli anni due futuri professionisti quali Alessandro Frosini e Paolo Moretti.

Il salto di qualità è vicino; nella stagione 1999-2000 la squadra raggiunge i quarti di finale della Coppa Korac, ma viene eliminata dal Barcellona per un solo punto di differenza tra le due partite.

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Shaun Stonerook, capitano della Mens Sana Siena dal 2006 al 2012

Nella stagione sportiva 2000-2001 alla Mens Sana approdano Boris Gorenc e Roberto Chiacig e sotto la guida Fabrizio Frates si “roda” in Europa con la Coppa dei Campioni, denominata all'epoca Suproleague: la prima di una lunga serie di consecutive partecipazioni nelle competizioni europee. Chiude la stagione con il sesto posto in campionato e ai quarti di finale dei play-off scudetto.

Nella stagione sportiva 2001-2002, con l'arrivo in panchina di Ergin Ataman e di alcuni buoni giocatori, la società raggiunge la sua prima finale di Coppa Italia, persa contro la Virtus Bologna per 79 a 77. La Mens Sana si rifà nella finale di Coppa Saporta, vinta contro il Valencia Basket Club per 81 a 71. Nel campionato italiano si piazza al 5º posto e viene eliminata ai quarti, ma nonostante ciò si qualifica all'Eurolega grazie alla Pallacanestro Cantù che (eliminata in semifinale) rinuncia alla competizione europea per problemi di budget.

La stagione 2002-2003 vede la partenza di Boris Gorenc e l'arrivo di Alphonso Ford e Mirsad Türkcan come rinforzi. Siena si afferma a livello europeo raggiungendo per la prima volta la Final Four di Eurolega a Barcellona, chiudendo terza dopo aver perso la semifinale contro la Benetton Treviso per 65 a 62 e dopo aver vinto la finalina contro il CSKA Mosca. In campionato la Mens Sana raggiunge per la prima volta nella storia le semifinali dei play-off, entrando nel novero delle prime quattro squadre italiane.

Nella stagione 2003-2004, che vede il debutto in panchina di Carlo Recalcati, la squadra si rinforza con gli arrivi di David Vanterpool, Bootsy Thornton e David Andersen, mentre partono sia Alphonso Ford che Mirsad Türkcan. La Mens Sana Basket vince il suo primo scudetto battendo nella serie finale per 3-0 la Fortitudo Bologna. La squadra si conferma anche in campo europeo, raggiungendo di nuovo le Final Four di Eurolega, disputate a Tel Aviv, piazzandosi quarta dopo le sconfitte in semifinale contro la Fortitudo Bologna per 103-102, e nella finalina ancora contro il CSKA Mosca.

La stagione 2004-2005 inizia positivamente: la Mens Sana conquista la sua prima Supercoppa italiana battendo la Benetton Treviso al PalaMensSana 85 a 77. In campionato la squadra si ferma ai quarti di finale. Conclusa la stagione partono alcuni pezzi illustri come David Vanterpool, Bootsy Thornton e Roberto Chiacig.

Nella stagione 2005-2006 la Mens Sana acquista Rimantas Kaukėnas e Shaun Stonerook. Raggiunge il terzo posto in regular season. Successivamente viene eliminata ai quarti di finale dalla Virtus Roma. A livello europeo viene eliminata nella regular season di Eurolega.

Il campionato 2006-2007 vede la Mens Sana tornare a vincere sul suolo italiano, conquistando il suo secondo scudetto grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Pallacanestro Bologna per 3-0. Alla guida della Mens Sana figura Simone Pianigiani, giovane coach senese che aveva in precedenza ricoperto il ruolo di vice allenatore. La squadra viene premiata anche a livello individuale: il lituano Rimantas Kaukėnas viene nominato MVP delle finali, Terrell McIntyre e lo stesso Pianigiani vincono rispettivamente il premio di miglior giocatore e di miglior coach della stagione regolare.

Nel 2007-2008 la squadra vince la Supercoppa italiana e il suo terzo scudetto, conquistato grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Roma per 4-1. Raggiunge per la terza volta in sei anni le Final Four di Eurolega, disputate a Madrid, piazzandosi al 3º posto.

Nel 2008-2009 la Mens Sana vince ancora una volta la Supercoppa italiana contro l'Air Avellino, centra per la prima volta nella sua storia il successo nella Coppa Italia ed è nuovamente campione d'Italia dopo aver chiuso la stagione regolare con una sola sconfitta ed aver vinto la serie finale contro l'Olimpia Milano per 4-0. In campo europeo cede nei quarti di finale di Eurolega contro il Panathinaikos, che poi diventerà campione d'Europa.

Nel 2009-2010 la Mens Sana vince la quarta Supercoppa italiana della sua storia grazie al successo contro la Virtus Bologna (87-65), candidandosi nuovamente come la principale pretendente alla vittoria del campionato di Serie A. Il 21 febbraio 2010 conquista sul campo la sua seconda Coppa Italia, sconfiggendo ancora una volta la Virtus Pallacanestro Bologna. In Europa si ferma alla Top 16 di Eurolega. La squadra senese vince il suo quinto scudetto (il quarto consecutivo) entrando nella storia della pallacanestro italiana perché nessuna società era riuscita a vincere quattro titoli consecutivi dall'introduzione della formula dei play-off. Conclusa la stagione 2009-2010 la società opta per una rifondazione della squadra, con l'obiettivo di vincere ancora in Italia e cercare di affermarsi ad alto livello in Europa. McIntyre, Domercant, Eze e Sato lasciano la Mens Sana; il presidente Minucci decide di puntare su giovani talentuosi, in particolare sul playmaker statunitense McCalebb proveniente dal Partizan Belgrado.

Gli anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Hackett con la maglia di Siena

La nuova stagione inizia subito con un trofeo: la Supercoppa italiana vinta contro la Virtus Pallacanestro Bologna 82-64; Bo McCalebb viene eletto MVP del match. La stagione prosegue con un altro successo: la Coppa Italia, conquistata al termine delle final-eight di Torino, in finale con la Pallacanestro Cantù. I biancoverdi si confermano anche in Europa, centrando la final-four di Eurolega. Gli uomini di Pianigiani perdono però la semifinale contro il Panathinaikos, chiudendo la competizione al terzo posto. La Mens Sana vince lo scudetto 2010-2011, il sesto della propria storia e il quinto consecutivo, eguagliando la striscia di successi dell'Olimpia Milano (vincente dal 1950 al 1954). Questa è la migliore stagione in assoluto nella storia della Mens Sana che non aveva mai vinto i tre trofei italiani e raggiunto le Final Four di Eurolega nella stessa stagione.

Anche la stagione 2011-2012 si apre con una vittoria, quella della Supercoppa italiana. La partita, che si svolge in campo neutro al PalaGalassi di Forlì, vede la Mens Sana sfidare la Pallacanestro Cantù, finalista della Coppa Italia della stagione precedente. Gli uomini di Pianigiani escono vittoriosi dal confronto, e conquistano la sesta Supercoppa della storia biancoverde. MVP della manifestazione viene eletto Kšyštof Lavrinovič. La stagione prosegue con il successo in Coppa Italia: la Mens Sana diviene pertanto la prima società italiana a vincere quattro edizioni consecutive del trofeo. In Eurolega la squadra si ferma ai quarti di finale, eliminata dall'Olympiacos. L'ultimo successo della stagione arriva infine nella finale scudetto vinta in gara 5 contro l'Olimpia Milano al PalaMensSana: con tale vittoria la Mens Sana stabilisce il record assoluto di vittorie consecutive di scudetti nel campionato italiano, battendo anche il record della Borletti Milano tra il 1950 e il 1954.

Nell'estate 2012 la società biancoverde progetta una nuova squadra, con l'obiettivo di continuare a vincere cambiando i fattori in campo. Il budget viene ridotto della metà e molti protagonisti del recente passato lasciano Siena. Il primo a partire è coach Simone Pianigiani che passa al Fenerbahçe Istanbul; partono anche McCalebb, Andersen, Kaukėnas, Lavrinovič e Zīsīs. Il capitano Shaun Stonerook decide di ritirarsi dall'attività agonistica. Del vecchio gruppo rimangono solamente David Moss, Tomas Ress, Marco Carraretto (nuovo capitano) e Luca Banchi, promosso allenatore della squadra. La Mens Sana inizia la stagione con una sconfitta: perde infatti la Supercoppa 2012 contro la Pallacanestro Cantù. Un riconoscimento per il lavoro svolto dalla società viene dall'Euroleague Basketball, che decide di invitare la Mens Sana in tournée negli Stati Uniti, per sfidare due franchigie NBA. Siena affronta i San Antonio Spurs ed i Cleveland Cavaliers, divenendo così la prima squadra italiana a disputare un mini-tour oltre oceano. Il primo trofeo del nuovo ciclo arriva a febbraio a Milano con la conquista della Coppa Italia, la quinta della sua storia, battendo in una emozionante finale Varese per 77 a 74. MVP della competizione è Daniel Hackett. La squadra ha però alcune difficoltà nel gestire il doppio impegno campionato-Eurolega (dove la corsa si ferma alle Top 16) collezionando così un numero di sconfitte maggiore rispetto agli anni precedenti, chiudendo la stagione al 5º posto. Questo piazzamento non le consente di avere il fattore campo favorevole nel primo turno dei playoff contro i grandi rivali delle ultimi 4 stagioni dell'Olimpia Milano. La squadra tira fuori il carattere e ribalta la serie superando i rivali meneghini in gara-7. Dopo Milano si trova di fronte la Pallacanestro Varese, dominatrice della regular season, sconfiggendola in gara-7 sul proprio campo, dopo che la compagine varesina era riuscita ad impattare la serie sul 3-3. La finale mette la Mens Sana di fronte alla Virtus Roma. I biancoverdi, ancora con il fattore campo avverso, riescono a vincere la serie per 4-1 centrando l'ottavo scudetto della propria storia (il settimo consecutivo).

Lo scudetto sfiorato e il fallimento (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Tomas Ress, l'ultimo capitano della Mens Sana Basket

Dopo la vittoriosa conquista dell'ottavo scudetto, la società decide di cedere David Moss e Kristjan Kangur all'Olimpia Milano, ai quali si aggiungerà successivamente Daniel Hackett; il nuovo allenatore è Marco Crespi e Tomas Ress diventa il nuovo capitano della squadra. Siena partecipa per la 8ª volta alla Supercoppa italiana, vincendola per la settima volta nella sua storia (record in Italia) battendo Varese. Raggiunge per la 6ª volta consecutiva la finale di Coppa Italia uscendo però sconfitta per mano della Dinamo Sassari. In Eurolega viene eliminata in stagione regolare, retrocedendo in Eurocup ed uscendo da questa competizione alle Last 32. In campionato chiude al secondo posto la stagione regolare, approdando poi alla finale scudetto dei playoff contro l'Olimpia Milano dopo aver sconfitto Reggio Emilia e Roma. L'Olimpia si aggiudica le prime due gare in casa, ma Siena riesce nell'impresa di vincere le successive tre gare portando la serie sul 3-2 per la squadra toscana. In gara-6 al PalaEstra di Siena, è però Milano a vincere per 72 a 74 con un tiro vincente di Curtis Jerrells all'ultimo secondo dopo la tripla sbagliata di Matt Janning che entra ed esce dal canestro e che avrebbe consegnato lo scudetto alla Mens Sana. Nella decisiva gara-7 sono infine i lombardi ad aggiudicarsi la vittoria finale per 74 a 67.

Per quanto riguarda le questioni extra-sportive, il 21 febbraio 2014 il consiglio di amministrazione non approva il bilancio e la società viene posta in liquidazione[2]. Il 15 marzo la società comunica l'avvenuta risoluzione consensuale del contratto con il general Manager Ferdinando Minucci[3], nel frattempo indagato per false fatturazioni e false dichiarazioni, e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Inoltre, un'inchiesta era stata avviata nel dicembre 2012 per presunti pagamenti in nero ed evasione fiscale da parte dei membri del Consiglio del club, tra cui l'ex presidente Ferdinando Minucci

Il 9 luglio 2014 il giudice fallimentare di Siena dichiara il fallimento della società, nominando contestualmente il curatore fallimentare.

Il 7 ottobre 2016, a seguito della sentenza emessa nell'ambito del processo sportivo avviato nei confronti della dirigenza del club, accusata di ricettazione, associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e bancarotta fraudolenta, il Tribunale Federale della FIP ha revocato la vittoria dei campionati 2011-2012 e 2012-2013, delle Coppe Italia 2012 e 2013 e della Supercoppa del 2013.[4] Ferdinando Minucci, Olga Finetti e Paola Serpi (rispettivamente presidente e general manager, segretaria generale e vice-presidente della Mens Sana Basket all'epoca dei fatti) sono stati radiati.

La Mens Sana Basket 1871 (2014-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver sfiorato un incredibile scudetto e la dichiarazione di fallimento dell'estate 2014, su iniziativa della Polisportiva viene fondata una nuova società, la Mens Sana Siena 1871, con l'intento di proseguire la tradizione cestistica della Mens Sana Basket. La nuova squadra viene affidata a coach Matteo Mecacci, mentre come direttore sportivo viene scelto Lorenzo Marruganti. Per quanto riguarda la rosa, da segnalare il ritorno di Roberto Chiacig nuovamente con il ruolo di capitano della squadra. Il nuovo main sponsor della squadra è la "Gecom", azienda di servizi di sicurezza e vigilanza. La squadra viene ammessa nel girone A della serie B, chiudendo in testa il girone d'andata e guadagnandosi così l'accesso alla Coppa Italia di serie B, venendo però eliminata nel turno preliminare da Cento. Conclude la stagione regolare al 1º posto con due turni di anticipo e vince i play-off di girone dopo aver sconfitto Piombino, Livorno ed infine Cecina, qualificandosi alla final four promozione di Forlì. Dopo la sconfitta nella semifinale contro la Fortitudo Bologna, la Mens Sana conquista la promozione in serie A2 grazie alla vittoria nello spareggio finale contro Agropoli.

Il primo atto ufficiale della stagione 2015-2016 che vede la Mens Sana partecipare alla serie A2 (girone Ovest), avviene il 24 giugno 2015 con l'annuncio da parte della Polisportiva della costituzione, in ottemperanza alla previsione normativa della FIP[5], di una nuova società con il nome di Mens Sana Basket 1871. La nuova società, che si occuperà anche del settore giovanile, nasce come sezione basket distaccata della Polisportiva che ne deterrà in un primo momento l'intera proprietà, con presidente il già direttore sportivo Lorenzo Marruganti. Il nuovo coach è Alessandro Ramagli, mentre Matteo Mecacci ricoprirà il ruolo di vice. Del roster dell'annata precedente viene confermato il solo Alex Ranuzzi (nominato nuovo capitano), mentre tra i nuovi acquisti si segnala il ritorno di Mattia Udom, l'arrivo di giocatori esperti per la categoria come Stefano Borsato e Dane DiLiegro e gli americani Chris Roberts e Darryl "Truck" Bryant. L'8 febbraio 2016 il presidente Marruganti e tre consiglieri d'amministrazione (seguiti pochi giorni dopo dal presidente della Polisportiva Piero Ricci) rassegnano le proprie dimissioni a causa della grave situazione economica della società, derivante dalla mancanza di un main sponsor disponibile a sponsorizzare la squadra o a rilevarne quote sociali[6]. Per impedire la messa in liquidazione e permettere il proseguimento dell'attività sportiva attraverso la raccolta dei fondi necessari, nelle settimane successive nascono l'associazione sportiva "Io tifo Mens Sana Siena" e la società consortile "Basket e Sport a Siena", rispettivamente composte da tifosi ed appassionati la prima e imprenditori locali la seconda. L'8 marzo 2016 viene nominato il nuovo CdA della Mens Sana, con Marruganti nuovamente presidente e con all'interno due rappresentanti delle neonate associazione e società consortile. Il nuovo organigramma societario (perfezionato a fine stagione) prevede il 52% delle quote societarie al Consorzio, il 20% all'Associazione, il 18% al socio privato Danilo Bono e il restante 10% alla Polisportiva[7][8][9]. In campionato la squadra conclude la stagione regolare al 5º posto, frutto di un miglior rendimento casalingo e nel girone di ritorno nonostante un inizio di campionato altalenante. Nei play-off promozione la Mens Sana incrocia Imola venendo eliminata per 3 a 2, con il fattore campo decisivo per le sorti della serie a favore della squadra romagnola.

La nuova stagione 2016-2017 vede l'organico della squadra nuovamente rivoluzionato, anche come conseguenza della delicata situazione economica dell'annata precedente. Il senese Giulio Griccioli (già alla Mens Sana tra il 1998 e il 2010 come allenatore delle giovanili e successivamente come assistente in prima squadra) sostituisce Alessandro Ramagli (passato alla Virtus Bologna) nel ruolo di allenatore, mentre tra i giocatori vengono confermati solo Lorenzo Bucarelli e Dario Masciarelli. La composizione del roster vede l'inserimento di molti giovani, tra cui il ritorno di Alessandro Cappelletti, affiancati da giocatori più esperti come Simone Flamini (nuovo capitano) e Jonathan Tavernari (reduce da una ottima annata ad Agropoli).

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Mens Sana Basket 1871
  • 1934 · Fondazione della Mens Sana Basket, sezione pallacanestro della Mens Sana in Corpore Sano 1871, con sede a Siena.


  • 1950-1951 · 3ª in Serie C.
  • 1951-1952 · 2ª nel girone L di Serie C.
  • 1952-1953 · 3ª nel girone C della Poule Promozione Interzona di Serie C.
  • 1953-1954 · 4ª nel girone C della Poule Promozione Interzona di Serie C.
  • 1954-1955 · nel girone L di Serie C.
  • 1955-1956 · 2ª in Serie C, Arrow Blue Up 001.svg ripescata in serie B.
  • 1956-1957 · 4ª nel girone C di Serie B.
  • 1957-1958 · 2ª nel girone C di Serie B, perde gli spareggi promozione.
  • 1958-1959 · 2ª nel girone C di Serie B, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A.
  • 1959-1960 · 4ª nel girone C di Serie A.

  • 1960-1961 · 6ª nel girone C di Serie A.
  • 1961-1962 · 11ª nel girone B di Serie A, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie B.
  • 1962-1963 · 3ª nel girone toscano di Serie B.
  • 1963-1964 · 2ª nel girone toscano di Serie B.
  • 1964-1965 · 4ª nel girone toscano di Serie B, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie C.
  • 1965-1966 · 4ª nel girone E di Serie C.
  • 1966-1967 · 1ª in Serie C, Green Arrow Up.svg promossa in Serie B.
  • 1967-1968 · 7ª nel girone B di Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
3ª nel girone B dei quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.

3ª nel girone 6 della prima fase di Coppa Italia.
4ª nel girone 5 della prima fase di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

  • 1990-1991 · 2ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.
  • 1993-1994 · 7ª in Serie A2. 1ª nel girone verde dei play-out di Serie A1, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa d'Europa.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Korać.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Semifinali di Coppa Italia.

Quarti di finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Regular Season di Suproleague.
Finale di Coppa Italia.
Coppacoppe.png Vince la Coppa Saporta (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
3ª in Eurolega.
Quarti di finale di Coppa Italia.
4ª in Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Top 16 di Eurolega.
Semifinali di Coppa Italia.
Regular Season di Eurolega.
Semifinali di Coppa Italia.
Quarti di finale di ULEB Cup.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
3ª in Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (3º titolo).
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (4º titolo).
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Top 16 di Eurolega.

Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (5º titolo).
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (3º titolo).
3ª in Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (6º titolo).
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (titolo revocato).[10]
Quarti di finale di Eurolega.
Finale di Supercoppa italiana.
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (titolo revocato).[10]
Top 16 di Eurolega.
  • 2013-2014 · 2ª in Serie A, finale dei play-off scudetto, Nuvola actions cancel.png non ammessa alla stagione successiva per fallimento.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (titolo revocato).[10]
Finale di Coppa Italia.
Regular Season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.
  • Luglio 2014 · La squadra viene ricostituita con il nome di Mens Sana Siena 1871 Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Serie B.
  • 2014-2015  · 1ª nel girone A di Serie B, vince i play-off di girone, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A2 dopo la final four promozione.
Turno Preliminare di Coppa Italia di Serie B
  • Giugno 2015 · Diventa Mens Sana Basket 1871.
  • 2015-2016 - 5ª nel girone Ovest di Serie A2. Ottavi di finale dei play-off promozione.
  • 2016-2017 - in Serie A2

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2003-2004, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011
2009, 2010, 2011
2004, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011

Trofei nazionali revocati[modifica | modifica wikitesto]

2011-2012, 2012-2013
2012, 2013
2013

Trofei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2001-2002

Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Under 21: 1 (2004)
Under 19: 4 (2004, 2005, 2006, 2008)
Under 17: 4 (2002, 2003, 2005, 2010)
Under 15: 2 (2008, 2013)
Under 14: 1 (2012)

Riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

Palazzetti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1871 - palestra nei giardini del Convento dei Cappuccini di Santa Petronilla
  • 1871-1964 - Palestra S. Agata
  • 1964-1965 - "Casa del Soldato" in zona "La Lizza"
  • 1966-1968 - Palazzetto Virtus
  • 1969-1970 - Palazzetto del CONI
  • 1971-1976 - Palasport Giannelli
  • 1976-oggi - PalaEstra

Roster 2016-17[modifica | modifica wikitesto]

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso
00 Italia G Dario Masciarelli 1998 193
1 Stati Uniti G K.T. Harrell 1992 193 98
8 Italia AG Giovanni Vildera 1995 205 93
10 Italia P Alessandro Cappelletti 1995 186 82
15 Italia P Lorenzo Saccaggi 1992 190 85
16 Italia A Simone Flamini 1982 202 96
21 Italia AP Lorenzo Bucarelli 1998 196 80
23 Italia A Tommaso Pichi 1996 202 88
24 Stati Uniti C Mike Myers 1992 205 11
45 BrasileItalia AP Jonathan Tavernari 1987 198 98

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

  • Allenatore: Giulio Griccioli
  • Vice allenatore: Matteo Mecacci
  • Assistente allenatore: Andrea Monciatti
  • Preparatore atletico: Giacomo Sorrentino
  • Addetto statistiche: Alberto Collet
  • Fisioterapista: Matteo Mugnaioli
  • Medico: Dr. Martelli
  • Addetto agli arbitri: Gianpaolo Toscano

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Cestisti della Mens Sana Basket 1871

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

La Mens Sana Siena ha ritirato tre numeri di maglia:

I capitani[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori della Mens Sana Basket 1871

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti della Mens Sana Basket 1871[1]
  • 1970-1978 - Mario Bruttini
  • 1978-1980 - Lao Cottini
  • 1980-1985 - Lido Lanfredini
  • 1985-1986 - Bruno Tiezzi
  • 1986-1996 - Giancarlo Rossi[12]
  • 1996-2008 - Roberto Morrocchi
  • 2008-2012 - Ferdinando Minucci
  • 2013-2014 - Cesare Lazzeroni
  • 2014-2015 - Piero Ricci
  • 2015-2016 - Lorenzo Marruganti
  • 2016-oggi - Andrea Viviani

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Sponsor
  • 1965-1971 - Algor
  • 1971-1978 - Sapori
  • 1978-1981 - 3A Antonini
  • 1981-1983 - Sapori
  • 1983-1987 - Mister Day
  • 1987-1990 - Conad
  • 1990-1993 - Ticino Assicurazioni
  • 1993-1994 - Olitalia
  • 1994-1995 - Comerson
  • 1995-1996 - Cx Orologi
  • 1996-1998 - Fontanafredda Vini
  • 1998-2000 - Ducato Gestioni
  • 2000-2014 - MontePaschi
  • 2014-2015 - Gecom
  • 2015-2016 - Nessuno

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Roberto Morrocchi, La fabbrica degli scudetti, Cantagalli, 2011.
  2. ^ Basket, Siena messa in liquidazione, repubblica.it. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  3. ^ Risoluzione consensuale con il GM Minucci e gli altri all´interno del gruppo dirigenti, menssanabasket.it. URL consultato il 15 marzo.
  4. ^ Mens Sana Siena. La sentenza del Tribunale Federale, in FIP -NEWS, 7 ottobre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016 (archiviato il 7 ottobre 2016).
  5. ^ FIP - Disposizioni Organizzative Annuali Anno Sportivo 2014-2015 Dilettanti (PDF), fip.it.
  6. ^ Mens Sana 1871: dal CdA si dimettono Marruganti, Panichi, Inturrisi e Carapelli, su Sportando. URL consultato il 15 marzo 2016.
  7. ^ Piero Franceschini: Vogliamo ottenere fino all'84% delle quote della Mens Sana, su Sportando. URL consultato il 15 marzo 2016.
  8. ^ Basket, i tifosi evitano il fallimento di Siena. Mancano ancora 60-70 mila euro, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 31 maggio 2016.
  9. ^ Consorzio 'Basket e Sport a Siena' nuovo socio di maggioranza di MSB 1871, su Sportando. URL consultato il 10 giugno 2016.
  10. ^ a b c d e A seguito della sentenza del Tribunale Federale della FIP in merito al processo sportivo avviato nei confronti della dirigenza del club, accusata di ricettazione, associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e bancarotta fraudolenta, i titoli conquistati tra il 2012 e il 2013 sono stati revocati.
  11. ^ Palmarès giovanili, Menssanabasket.it. URL consultato il 20 giugno 2011.
  12. ^ La sezione basket diventa autonoma; il presidente della polisportiva nel 1986 è Giorgio Lucchesini.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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