Polisportiva Dinamo

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Polisportiva Dinamo
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Logo Dinamo Sassari.png
«Banco, Biancoblu, Giganti»
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
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FIBA Europe Cup
Colori sociali 600px Blu Bianco e Blu (1).png Bianco e azzurro
Simboli Fulmine, Giganti di Mont'e Prama
Dati societari
Città Sassari
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1960
Denominazione Dinamo Sassari
(1960–presente)
Presidente Italia Stefano Sardara
General manager Italia Federico Pasquini
Allenatore Italia Gianmarco Pozzecco
Impianto PalaSerradimigni
(5 000 posti)
Sito web www.dinamobasket.com
Palmarès
ScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaSupercoppa
Scudetto 1
Coppe Italia 2
Supercoppa italiana 1
Basketball current event.svg Stagione in corso

La Polisportiva Dinamo s.r.l., meglio nota come Dinamo Sassari, è una società cestistica italiana di Sassari. In massima divisione dalla stagione 2010-11, è il primo club sardo a vincere lo scudetto nella pallacanestro al termine del campionato 2014-15, trofeo che giungeva al culmine di due Coppe Italia (2014 e 2015) consecutive, e una Supercoppa nel 2014.

I giocatori sono da qualche anno soprannominati i giganti in riferimento ai giganti di Mont'e Prama, un gruppo di statue di pietra di epoca nuragica divenuti uno dei simboli della Sardegna.

La prima squadra è nota con il nome di Dinamo Banco di Sardegna Sassari per via di un accordo di sponsorizzazione con l'omonimo istituto di credito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 dieci giovani sassaresi (Pietro Barracani, Rosario Cecaro, Graziano Bertrand, Antonio Manca, Giovanni Pilo, Bruno Sartori, Antonio Lavosi, Roberto Centi, Francesco Soccolini e Salvatore Virdis) studenti del Liceo Azuni di Sassari, spinti dal professor Fadda, insegnante di educazione fisica che nei sotterranei della scuola insegnava i fondamentali della pallacanestro, incominciavano a darsi appuntamento nei campetti della scuola di San Giuseppe per giocare a pallacanestro. Sul campetto di via Enrico Costa nacque progressivamente l’idea di dare vita a una squadra e la fondazione avvenne il 23 aprile 1960, con Giovanni Pilo primo presidente. Per la scelta del nome il gruppo volle discostarsi da nomi tradizionali delle società già esistenti in città come ad esempio Libertas, direttamente riconducibile a movimenti a trazione politica cattolica, in modo da preservare un animo laico. I fondatori provarono ad ispirarsi alle realtà cestistiche già esistenti e si pensò a Virtus, ma per mantenere un diretto legame con il liceo classico alla quale facevano tutti parte, decisero di tradurlo nel greco Dinamis. Tuttavia, l'avvenuta difficoltà nel recuperare lettere greche per la creazione delle maglie, decisero di tradurlo ulteriormente in Dinamo. Paradossalmente, tale scelta riscontrò una certa avversione nella comunità sassarese in quanto il nome era spesso utilizzato da società dell'Est Europa, territori allora sotto l'egemonia comunista e iniziò a diffondersi l'idea che la squadra si ispirasse e fosse vicina a tale ideale. Tra i vari inconvenienti, capitò che altre squadre appartenenti alle varie parrocchie cattoliche davano forfait pur di non giocare contro una squadra considerata comunista. All'inizio diversi esponenti consigliarono ai membri del club di cambiare il nome considerato scomodo, ma questi ultimi la presero come sfida e pur portando avanti la laicità decisero si mantenere e difendere tale nome. Contestualmente alle partite di pallacanestro, gli stessi ragazzi fondatori giocavano anche a pallavolo nei campionati CSI, pertanto scelsero di adottare come nome societario Polisportiva Dinamo, nome che tuttora resiste anche oggi pur di fatto essendo un club solamente cestistico. [1][2]

Gli inizi e lo sbarco in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L’atto di affiliazione alla Federazione Italiana Pallacanestro fu la base con cui nel 1963 la Dinamo giocò il suo primo campionato, in B regionale, sul campo del “Meridda” e si spostò poi alla palestra del CONI. La squadra salì di categoria ma retrocede subito, però anche complice la veloce crescita del basket in Italia, la Dinamo già nel 1967 militò nel campionato nazionale di Serie C. In questa stagione si assiste a un primo sostanziale cambio: Le maglie biancoblù con la D stampata sul fronte, si trasformano in amaranto. Sassari disputò anche la Coppa Italia, arrivando al terzo turno. Curiosamente non uscì mai dall'Isola, vincendo infatti primo e secondo turno rispettivamente contro Aquila e Olimpia, entrambe di Cagliari e perse al terzo turno contro l'allora blasonata Brill Cagliari. Nel frattempo, a cavallo fra i ‘60 ed i ‘70, si succedono alla presidenza oltre a Pilo, Alessandro Ponti, Sandro Agnesa e soprattutto Dino Milia, il quale diede la prima spinta per una crescita sostanziale del sodalizio.[3]

Azione di gioco durante il campionato di Legadue.

La crisi degli anni'70[modifica | modifica wikitesto]

Se a Cagliari si assisteva al periodo di massimo splendore con l'era della Brill, Sassari incominciò a vedere i primi tempi bui per quanto riguarda la palla a spicchi. Nel 1974 la squadra militò in Serie D, e l’Avvocato Milia capì che era necessario trovare il primo sponsor da affiancare alla maglia: ci pensa un'azienda ligure che aveva interessi nella zona industriale di Porto Torres, la L.I.S.A. Parodi, mentre per le successive tre stagioni fu targata Olio Berio. Sportivamente la Dinamo si stabilì nel campionato di C nazionale (la quarta serie) con qualche sortita in serie B (terzo livello), come nel 1981, anno particolare in cui si spostò nel neonato Palazzetto dello Sport di Piazzale Segni. [3]

La conquista della Serie A2[modifica | modifica wikitesto]

La squadra che ha esordito in Serie A2.

Dopo le apparizioni degli sponsor Sella&Mosca e Mercury Assicurazioni, le basi per la risalita vennero poste nel 1984 sotto il marchio della banca sassarese Banco Popolare. Quattro anni a metà classifica nel terzo livello (prima Serie B poi Serie B d'Eccellenza) per poi ottenere la consacrazione nel 1988-1989 con il secondo posto in regular season alle spalle della Stefanel Trieste e la successiva vittoria in tre gare nel playoff contro la Mens Sana Siena. Il primo anno di Serie A2 non fu semplice per la matricola sassarese: la panchina fu affidata a Cesare Pancotto e ci furono i primi due americani della storia sassarese, Floyd Allen e Tom Sheehey guidati dal playmaker italiano Lino Lardo. La prima salvezza arrivò sul filo di lana e dopo due tempi supplementari, e ci fu anche la soddisfazione di essere ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Italiana, il sassarese Francesco Cossiga. [3]

Gli anni'90 in Legadue: L'era Banco di Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1990 il main sponsor diventa il Banco di Sardegna, il quale due anni dopo impone anche il secondo cambio di colori sociali: dall'amaranto si passa al biancoverde i colori dell'istituto finanziario sassarese, e la Pintadera diventa un simbolo del club. Nel 1991 entra a far parte della squadra Emanuele Rotondo, che diventerà bandiera della Dinamo fino alla stagione 2007-2008. Sono campionati non semplici, e due stagioni con i play-out lo dimostrano, ma la salvezza viene raggiunta quasi sempre, e anzi nel 1994-1995 la Dinamo arriva fino alla semifinale playoff, persa per 3-0 contro Basket Rimini . Sulla fine del millennio arriva il primo periodo di difficoltà in colori biancoverdi: la stagione 1998-99 si chiude con la retrocessione in Serie B d'Eccellenza ma grazie all'acquisizione del titolo sportivo di Fulgor L. Forlì la Dinamo parteciperà ugualmente al campionato di A2. A fine stagione si ripresenterà però ancora una volta la retrocessione. In terza serie sono comunque annate da protagonista per la Dinamo: nel 2000-2001 domina la regular season, arrivando prima nel suo girone, ma incredibilmente esce nel primo turno dei playoff contro Cefalù 3-0 nella serie. La stagione successiva è seconda in regular season ma il sogno promozione sfuma in finale contro Osimo in due gare. Dovrà attendere il 2003 con Franco Ciani in panchina, dopo la finale vinta contro Trapani per festeggiare il ritorno in Legadue. [3]

Dopo due salvezze abbastanza tranquille, nel giugno del 2005, il controllo della società vede l'addio alla presidenza dall'avvocato Dino Milia dopo 33 anni, il quale passa la mano all'imprenditore Luciano Mele e che resterà in sella per sei stagioni, coadiuvato dai suoi soci e da suo figlio Pinuccio Mele nelle vesti di general manager societario. Da quell'anno torneranno anche i colori originari della società, il biancoblù. Sono anni di transizione alla ricerca della stabilità nella serie cadetta (con tre playoff di fila) e i primi passi per uno step in avanti avvengono nel 2009 dopo un biennio con coach Demis Cavina, il quale dopo la finalissima playoff persa con Template:Basket Soresina,lascerà Sassari per scelta e la squadra viene affidata a Meo Sacchetti, ex giocatore, medaglia d'argento alle Olimpiadi del 1980 e oro agli Europei del 1983. Nella prima stagione del coach varesino, i sassaresi arrivano terzi in regular season ma ai playoff questa volta non falliscono: le vittorie contro Pistoia Basket ai quarti, Casale Monferrato in semifinale e Veroli Basket in finale regalano la Serie A per la prima volta nella storia e dopo 31 per la Sardegna.[3]

La Serie A e i primi titoli[modifica | modifica wikitesto]

Il roster della prima stagione in Serie A.

Nella stagione 2010-2011 la Dinamo Banco di Sardegna Sassari affronta il suo primo campionato nella massima serie con una rosa che comprende Manuel Vanuzzo, Giacomo Devecchi e Jiří Hubálek. A questi si aggiungono Alessandro Cittadini, Dīmītrīs Tsaldarīs, Brian Sacchetti e Mauro Pinton e i tre ex NBA James White, Othello Hunter e Travis Diener. Al termine della stagione la Dinamo ottiene il sesto posto, accedendo ai playoff scudetto, traguardo raggiunto nel primissimo campionato di serie A solo da un'altra squadra, la Società sportiva Basket Napoli, venendo eliminata ai quarti ad opera dell'Olimpia Milano che vincerà la serie 3 a 1. Alla fine di questa stessa serie si la società viene rilevata dall'imprenditore sassarese Stefano Sardara, da allora presidente della società. Suo è il Premio Reverberi come personaggio dell'anno 2012.

Il 15 gennaio del 2012 la squadra conquista la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, ma viene eliminata al primo turno dalla Montepaschi Siena. Alla fine della stagione regolare 2011-2012 conquista il 4º posto in classifica e ai playoff i sassaresi eliminano ai quarti la Canadian Solar Bologna con un secco 3-0, raggiungendo per la prima volta la semifinale scudetto nella quale ritrovano Siena, da cui vengono sconfitti. Questo risultato consente in ogni caso l'accesso per la prima volta a una competizione europea, l'Eurocup. Nello stesso a coach Meo Sacchetti viene assegnato il premio come miglior allenatore della Serie A.

Nella stagione 2012-13, la Dinamo Sassari partecipa per la seconda volta alle Final Eight di Coppa Italia, grazie al 2º posto nel girone di andata, venendo poi sconfitti contro la Mens Sana Siena. Al termine della stagione regolare, viene riconfermato il secondo posto in classifica. L'eliminazione dai playoff arriva al primo turno ad opera della Pallacanestro Cantù in una serie molto combattuta. La partecipazione all'Eurocup, iniziata il 7 novembre, si conclude al termine della prima fase dopo due vittorie contro il Siviglia, due sconfitte contro la Stella Rossa e due sconfitte contro l'Orléans Loiret.

Azione di gioco durante una partita contro l'Angelico Biella.

Nella stagione successiva (2013-14), il 9 febbraio 2014, la Dinamo Sassari vince la finale della Coppa Italia contro la Montepaschi Siena con il punteggio di 80 a 73 conquistando il suo primo trofeo. Nel campionato riconquista l'accesso ai playoff, piazzandosi al quarto posto nella classifica della stagione regolare. Accede alla semifinale contro l'Olimpia Milano, dopo aver eliminato Brindisi ai quarti in una serie conclusa 3-0. In semifinale, nonostante due vittorie in trasferta, la squadra sassarese perde tutte e tre le partite casalinghe, venendo quindi eliminata con il risultato di 4-2 nella serie. Nella sua seconda esperienza in Eurocup arriva fino agli ottavi di finale, in cui viene sconfitta dall'Alba Berlin Basketballteam.

2014-2015: la Dinamo è campione d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno 2014 viene ufficializzata la sua prima partecipazione all'Euroleague. Il 10 luglio 2014, con il sorteggio, la Dinamo viene inserita nel "Girone A" insieme a Real Madrid, Anadolu Efes Spor Kulübü, Zalgiris Kaunas e Nižnij Novgorod. Il 5 ottobre vince la Supercoppa Italiana per 96-88 contro l'Olimpia Milano (detentrice dello scudetto) e conquista il secondo trofeo della sua storia.

Il 14 novembre 2014 la Dinamo vince la sua prima partita di Eurolega battendo lo Zalgiris Kaunas in casa con il punteggio 92-80. Il suo cammino nella massima competizione continentale si conclude con 9 sconfitte in 10 partite.

Nella stagione 2014-15, il 22 febbraio 2015, la Dinamo Sassari conquista la seconda Coppa Italia della sua storia, battendo l'Olimpia Milano con il punteggio di 101-94 nella finale della Final Eight.

Al termine della stagione la Dinamo Sassari disputa i playoff per il quinto anno consecutivo, sconfiggendo prima ai quarti l'Aquila Basket Trento e in semifinale l'Olimpia Milano, arrivando così in finale scudetto controlla Pallacanestro Reggiana. Il 26 giugno 2015 conquista il suo primo scudetto vincendo la serie 4-3.

Gli anni post Scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione successiva Jack Devecchi diventa capitano al posto di Vanuzzo. Confermati anche Brian Sacchetti, Matteo Formenti e David Logan. A Sassari arrivano l'ex Siena, Milano e Maccabi Tel Aviv MarQuez Haynes, Brenton Petway dall'Olympiacos, Jarvis Varnado (in precedenza a Pistoia e Roma), l'ex L.A. Lakers e Varese Christian Eyenga, il playmaker croato Rok Stipčević, Joe Alexander, già prima scelta al draft NBA, e il giapponese Yūki Togashi. Come nuovi giocatori italiani arrivano Denis Marconato e Lorenzo D'Ercole e il giovane lungo siciliano Francesco Pellegrino.

Il 21 novembre in conferenza stampa il presidente Stefano Sardara annuncia che Meo Sacchetti termina la sua esperienza di allenatore alla Dinamo. Due giorni dopo la squadra guidata dagli assistenti Massimo Maffezzoli e Paolo Citrini batte in casa la Consultinvest Pesaro e il 24 novembre viene presentato ufficialmente a pubblico e stampa il nuovo tecnico biancoblu, Marco Calvani.

La Dinamo chiude la regular season di Eurolega all'ultimo posto del suo gruppo e nelle Last 32 di Eurocup (inserita nel gruppo N) viene appaiata al Galatasaray, al Cai Saragozza e allo Szolnoki Olaj. Il girone d'andata del campionato si chiude al sesto posto, che consente di disputare per il quinto anno consecutivo la Final Eight di Coppa Italia, dove ai quarti affronterà la Vanoli Cremona. L'8 gennaio la società sassarese annuncia l'arrivo di Tony Mitchell nel roster. Il 31 gennaio Marquez Haynes passa al Panathinaikos di Atene e al suo posto arriva il play Josh Akognon, ufficializzato il 2 febbraio. Il 1º febbraio la società rende noto il ritorno in maglia biancoblu di Kenneth Kadji proveniente dall'Enel Brindisi.

Il 6 marzo, in seguito alla sconfitta contro la Virtus Bologna, l'head coach Marco Calvani ufficializza le proprie dimissioni. La squadra viene affidata al General Manager Federico Pasquini che conclude la stagione in panchina. Al termine della stagione regolare, la squadra si qualifica per il sesto anno consecutivo ai playoff, venendo eliminata ai quarti di finale dalla Grissin Bon Reggio Emilia.

Il 20 maggio 2016 il club annuncia che Federico Pasquini ricoprirà il doppio ruolo di allenatore e general manager anche per la stagione 2016-2017 con una squadra profondamente trasformata e son confermati solo il capitano Jack Devecchi (alla sua 11ª stagione a Sassari), Brian Sacchetti (7ª stagione), Lorenzo D'Ercole e Rok Stipčević. Tra i nuovi arrivi, lo statunitense Darius Johnson-Odom, Trevor Lacey e dall’ala piccola ex Siena Josh Carter. Durante il mercato estivo vengono acquisiti il giocatore serbo Duško Savanović, già del Bayern Monaco ed Efes Istanbul e il lituano Tautvydas Lydeka. In campionato il club ha chiuso il girone di andata al sesto posto, ottendendo per la sesta volta consecutiva l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia. Dopo aver battuto ai quarti di finale la Scandone Avellino e in semifinale il Germani Basket Brescia, vengono sconfitti in finale dall'Olimpia Milano.

Al primo anno di partecipazione in Basketball Champions League, dove il club ha chiesto e ottenuto di poter partecipare con i colori bianco e verde, in omaggio alla storia della Dinamo, il Banco di Sardegna ha chiuso la regular season al quinto posto del gruppo E, con 7 vittorie e 7 sconfitte. Qualificatisi ai playoff europei, superano gli ottavi di finale battendo i francesi del Le Mans Sarthe ma vengono eliminati ai quarti dal Monaco .

In campionato, escono ai play-off perdendo per 3-0 contro Trento.

Il PalaSerradimigni[modifica | modifica wikitesto]

L'interno del PalaSerradimigni.

Costruito negli anni ottanta, il PalaSerradimigni è la casa della Dinamo Sassari. La struttura ha una capienza totale di 5000 posti e dispone di punti ristoro, baby parking, sala video con 15 postazioni e sala stampa.

Si trova nella parte alta della città, di fronte allo stadio cittadino di calcio “Vanni Sanna”. In passato, nell'impianto si sono disputati anche incontri di pallamano, pallavolo maschile e femminile e varie edizioni del Trofeo Internazionale Guido Sieni di judo.

Il palazzetto nel 2007 è stato intitolato a Roberta Serradimigni, campionessa del basket isolano e nazionale scomparsa nel 1996, a 32 anni, in seguito ad un incidente stradale. Fra le migliori cestiste sarde approdate ai massimi livelli della disciplina, più volte convocata nelle selezioni nazionali, nel 1980 ha vinto la medaglia d'argento ai Campionati Europei categoria cadette, aggiudicandosi il titolo di miglior marcatrice della manifestazione.

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Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Polisportiva Dinamo
  • 1960 · Fondazione della Polisportiva Dinamo con sede a Sassari.

  • 1962-1963 · in Serie B regionale.
  • 1965-1966 · in Serie D, Green Arrow Up.svg promossa in Serie C.
  • 1968-1969 · Seconda fase di Coppa Italia.

4ª nel girone A degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Challange round di Coppa Italia LNP.
Semifinali di Coppa Italia LNP.
  • 2002-2003 · 3ª nel girone B di Serie B d'Eccellenza, vince i play-off promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Legadue.
Semifinali di Coppa Italia LNP.
Vince la Coppa Disciplina di Legadue (1º titolo).
Vince la Coppa Disciplina di Legadue (2º titolo).
Vince la Coppa Disciplina di Legadue (3º titolo).
Semifinali di Coppa Italia di Legadue.
Semifinali di Coppa Italia di Legadue.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Disciplina di Serie A (1º titolo).
Semifinali di Coppa Italia.
Regular season di Eurocup.
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Ottavi di finale di Eurocup.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Regular season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.
Semifinale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Regular season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Basketball Champions League.
Semifinali di Supercoppa italiana.
Regular season di Basketball Champions League.
Ottavi di finale di FIBA Europe Cup.
Semifinali di Coppa Italia.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Titoli nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2014-15

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2014, 2015
2014

Titoli nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2015-16

Roster 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 18 gennaio 2019.[5]

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso Note
0 Italia P Marco Spissu 1995 184 75
2 Stati Uniti P Jaime Smith 1989 190 83
3 Stati Uniti G Tyrus McGee 1991 188 90
4 Stati UnitiKosovo G Scott Bamforth 1989 188 85 infortunato
6 Stati Uniti GA Justin Carter 1987 193 91
8 Italia GA Giacomo Devecchi 1985 196 88 Captain sports.svg
15 Italia C Daniele Magro 1987 208 105
21 Canada A Dyshawn Pierre 1993 198 104
22 Italia PG Stefano Gentile 1989 191 90
25 Stati Uniti AC Rashawn Thomas 1994 203 104
33 Italia AG Achille Polonara 1991 205 102
35 SenegalItalia AC Ousmane Diop 2000 204 100
45 Stati Uniti C Jack Cooley 1991 208 124
Pos. Quintetto Panchina Panchina Riserve
C Jack Cooley Daniele Magro
AG Rashawn Thomas Achille Polonara Ousmane Diop
AP Dyshawn Pierre Justin Carter Giacomo Devecchi
G Tyrus McGee Stefano Gentile Scott Bamforth
P Jaime Smith Marco Spissu

Staff dirigenziale e tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Logo Dinamo Sassari.png
Organigramma
  • Presidente: Stefano Sardara
  • Vice presidente: Gianmario Dettori
  • Amministratore Delegato: Renato Nicolai
  • General manager: Federico Pasquini
  • Dir. marketing e rel. esterne: Luigi Peruzzu
  • Team Manager: Luca Rossini
  • Allenatore: Gianmarco Pozzecco
  • Assistente allenatore: Edoardo Casalone
  • Assistente allenatore: Giorgio Gerosa
  • Preparatore fisico: Matteo Boccolini
  • Fisioterapista: Simone Unali
  • Fisioterapista: Ugo D'Alessandro
  • Fisioterapista: Andrea Giordo
  • Fisioterapista: Raffaele Cabizza
  • Medico sportivo: Antonello Cuccuru
  • Ortopedico: Andrea Manunta
  • Medico sociale: Giuseppe Casu
  • Responsabile tecnico settore giovanile: Pietro Carlini
  • Responsabile organizzazione settore giovanile: Giovanni Piras
  • Pres. Fondazione Dinamo: Antonio Tilocca
  • Ufficio Stampa: Angela Recino e Valentina Sanna
  • Segreteria: Tiziana Piga

Record assoluti[modifica | modifica wikitesto]

  • 65 minuti giocati da un giocatore in una singola partita
    Jonathan Haynes in Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116
    Serie A2 1998-99, 4ª giornata di andata (18 ottobre 1998)[6]
  • 5 tempi supplementari giocati in una singola partita
    Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116
    Serie A2 1998-99, 4ª giornata di andata (18 ottobre 1998)[6]
  • 9 schiacciate di uno stesso giocatore in una singola partita
    George Banks in Banco di Sardegna Sassari - Koncret Rimini 92-87
    Serie A2 1996-97, 6ª giornata di ritorno (5 gennaio 1997)[7]
  • 158 punti totali in una singola partita*
    Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91
    Serie A2 1994-95, 9ª giornata di ritorno (12 febbraio 1995)[8]
  • 216 valutazione totale in una singola partita*
    Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91
    Serie A2 1994-95, 9ª giornata di ritorno (12 febbraio 1995)[8]
  • 34 rimbalzi concessi al singolo giocatore avversario
    Mark Landsberger in Lotus Montecatini - Banco di Sardegna Sassari 93-73
    Serie A2 1990-91, 9ª giornata di andata (11 novembre 1990)[9]


* Questi due record sono stati superati nella Serie A 2009-10. Tuttavia, in seguito al fallimento della Nuova AMG Sebastiani, le partite in questione sono state omologate con il risultato di 20-0. Pertanto, il record è ancora detenuto dalla Dinamo Sassari.

Migliori marcatori di sempre[modifica | modifica wikitesto]

Trent Whiting durante i play-off 2008-09.
Giocatore Stagioni Punti
1 Rotondo, Emanuele Emanuele Rotondo 13 4 613
2 Diener, Drake Drake Diener 3 1 987
3 Casarin, Federico Federico Casarin 5 1 923
4 Vanuzzo, Manuel Manuel Vanuzzo 9 1 901
5 Bonino, Mauro Mauro Bonino 4 1 856
6 Diener, Travis Travis Diener 4 1 728
7 Rowe, Jason Jason Rowe 2 1 593
8 Thompson, Paul Paul Thompson 2 1 436
9 Haynes, Jonathan Jonathan Haynes 2 1 345
10 Whiting, Trent Trent Whiting 2 1 333
11 Comegys, Dallas Dallas Comegys 2 1 315
12 Logan, David David Logan 2 1 295
Giocatore Stagioni Punti
13 Banks, George George Banks 3 1 257
14 Devecchi, Giacomo Giacomo Devecchi 12 1 256
15 Sacchetti, Brian Brian Sacchetti 7 1 224
16 Kemp, Marcelus Marcelus Kemp 1 919
17 Stipčević, Rok Rok Stipčević 3 873
18 Longobardi, Francesco Francesco Longobardi 2 867
19 Mastroianni, Sergio Sergio Mastroianni 2 860
20 Hubálek, Jiří Jiří Hubálek 2 824
21 Frederick, Anthony Anthony Frederick 1 782
22 Curcic ,Radisav Radisav Ćurčić 1 759
23 Dyson, Jerome Jerome Dyson 1 700
24 Easley, Tony Tony Easley 2 699
  • I dati si riferiscono ai soli campionati di: Serie A, A2 e Legadue (Playoff inclusi)
  • I nomi in grassetto sono atleti ancora presenti nel roster della Dinamo
  • Aggiornato al 28 maggio 2018

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Logo Dinamo Sassari.png
Gli allenatori della Dinamo
Demis Cavina, allenatore della Dinamo dal 2007 al 2009.
Romeo Sacchetti, allenatore dalla promozione in Serie A nella stagione 2009-2010 allo storico triplete del 2014-2015.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti della Polisportiva Dinamo

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Tifo organizzato[modifica | modifica wikitesto]

La curva dei tifosi della Dinamo.
  • Eagles (presenti nella palestra CONI dal 1978-79)
  • Warriors (settore "C" del PalaSerradimigni dal 1991)
  • Onda D'Urto (1991 - X)
  • Alta Marea (X - 2000)
  • Dinamo Web Club (2001 - 2002)
  • Commando Ultrà Dinamo (2002 - oggi)
  • Coordinamento Settore D (2013 - 2016)
  • Orgoglio Biancoblu (2016 - oggi)

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Arsân - Pallacanestro Reggiana (Commando Ultrà Dinamo)

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80, in Serie B, esisteva una rivalità regionale con l'Esperia Cagliari. Negli ultimi anni si è creata rivalità sportiva con l'Olimpia Milano e Pallacanestro Varese.

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Numero 12 su fondo blu.svg
Emanuele
Rotondo
[10]
Guardia
1991-2007
Numero 12 su fondo blu.svg
Travis
Diener
[10]
Playmaker

2010-2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio (IT) DinamoTV, COME NACQUE LA DINAMO, Polisportiva Dinamo, 23 aprile 2019. URL consultato il 23 aprile 2019.
  2. ^ [https://www.dinamobasket.com/sr/blog/buon-compleanno-dinamo-1 Dinamobasket.com - BUON COMPLEANNO, DINAMO!
  3. ^ a b c d e La storia, Polisportiva Dinamo Sassari. URL consultato il 23 aprile 2019.
  4. ^ auchan nuovo gold sponsor - Sport - la Nuova Sardegna, su la Nuova Sardegna. URL consultato il 22 novembre 2015.
  5. ^ dinamobasket.com, http://www.dinamobasket.com/it/roster.
  6. ^ a b Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  7. ^ Banco di Sardegna Sassari - Koncret Rimini 92-87, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  8. ^ a b Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  9. ^ Lotus Montecatini - Banco di Sardegna Sassari 93-73, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  10. ^ a b Andrea Sini, La leggendaria "12" saluta per sempre (PDF), La Nuova Sardegna, 21 agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Flaminio Mancaleoni, Da San Giuseppe al paradiso, a cura di Sabrina Giuliodori, Sassari, Compagnia di Ventura, 1993.
  • Gianluca Derelitto, Dinamo, un viaggio lungo mezzo secolo, Sassari, 2009.
  • Roberto Sanna, Dinamo 50 anni, Sassari, EDES, 2010.
  • Nando Mura e Giampiero Marras, Dinamite a canestro. La favola della Dinamo, Cagliari, L'Unione Sarda, 2013.
  • Andrea Sini, L'anno della coppa, Sassari, EDES, 2014, ISBN 978-88-6025-331-6.
  • Giovanni Dessole, #GigantiAlCubo Diario di un viaggio possibile, Sassari, Dinamo Sassari, 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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