Dinamo Basket Sassari

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Dinamo Sassari
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Logo Dinamo Sassari.png
Banco, Biancoblu
Segni distintivi
Uniformi di gara
Kit body dinamoss1516h.png
Kit body basketball.png
Kit shorts dinamoss1516h.png
Kit shorts.svg
Casa
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Kit shorts dinamoss1516a.png
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Trasferta
Colori sociali 600px Blu Bianco e Blu (1).png Bianco e azzurro
Dati societari
Città Sassari
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1960
Presidente Stefano Sardara
General manager Federico Pasquini
Allenatore Federico Pasquini
Impianto Palasport Roberta Serradimigni
(5.000 posti)
Sito web www.dinamobasket.com
Palmarès
Scudetto.svgVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngSupercoppa di pallacanestro.svg
Scudetto 1
Coppe Italia 2
Supercoppa italiana 1
Basketball current event.svg Stagione in corso

La Dinamo Basket Sassari è una società di pallacanestro italiana con sede a Sassari, che milita dalla stagione 2010-11 nella Serie A, massima serie del campionato italiano di pallacanestro.

È stata la prima società cestistica della Sardegna a vincere lo scudetto, trionfando nel 2014-2015 nel massimo campionato cestistico italiano, dopo aver conquistato Supercoppa italiana e Coppa Italia durante la stessa stagione.

La squadra è nota per ragioni di sponsorizzazione come Dinamo Banco di Sardegna Sassari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La squadra che ha esordito in Serie A2.

Fondata il 23 aprile del 1960 da un gruppo di studenti locali, in maggioranza provenienti dal Liceo classico “Azuni”, la Dinamo disputa il suo primo campionato, nella serie B regionale, nel 1963 e dopo soli tre anni viene promossa in serie C nazionale. Gli anni ottanta sono segnati da una consolidata posizione prima in B e poi in B1 fino al grande traguardo della Serie A2 conquistata nel 1989 contro Siena.

Azione di gioco durante il campionato di Legadue.

L'amaranto della maglia lascia spazio al biancoverde, colore del tutt'oggi Main Sponsor Banco di Sardegna, che proprio in quegli anni inizia il suo rapporto di collaborazione con la società. Nel 1991 entra a far parte della squadra Emanuele Rotondo, che diventerà bandiera della Dinamo fino alla stagione 2007-08 quando si ritirerà e entrerà a far parte del team tecnico del settore giovanile della società. La stagione 1998-99 si chiude con la retrocessione in serie B Eccellenza ma grazie all'acquisizione del titolo sportivo di Forlì la Dinamo parteciperà ugualmente al campionato di A2. A fine stagione si ripresenterà la retrocessione ma dopo due stagioni, nel 2002-2003, torna in Legadue. Nel giugno del 2005, il controllo della società vede il passaggio dallo storico presidente, l'avvocato Dino Milia, a una nuova compagine sociale con l'imprenditore Luciano Mele a ricoprire la massima carica dirigenziale. I colori della maglia ritornano quelli originari, bianco e blu. Dopo aver raggiunto i play-off per tre stagioni consecutive (dal 2007 al 2009), nel 2010 la Dinamo Sassari conquista per la prima volta nella sua storia la Serie A con il coach Meo Sacchetti, ex giocatore, medaglia d'argento alle Olimpiadi del 1980 e oro agli Europei del 1983. Da qui in poi Meo sarà sempre alla guida della squadra rinnovando, il 7 febbraio 2013, il suo contratto in biancoblu fino al 2018.

La Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Il roster della prima stagione in Serie A.

Nella stagione 2010-2011 la Dinamo Banco di Sardegna Sassari affronta il suo primo campionato nella massima serie e lo fa affidandosi ai confermati Manuel Vanuzzo, Giacomo Devecchi e Jiří Hubálek. A questi si aggiungono Alessandro Cittadini, Dīmītrīs Tsaldarīs, Brian Sacchetti e Mauro Pinton e i tre ex NBA James White, Othello Hunter e Travis Diener. Al termine della stagione la Dinamo ottiene uno storico sesto posto, posizionandosi davanti a squadre blasonate come Varese, Virtus Bologna e Virtus Roma. Questo risultato le consente di accedere ai playoff scudetto, traguardo raggiunto nel primissimo campionato di serie A solo da un'altra squadra, la Società sportiva Basket Napoli. I suoi primi Playoff si concluderanno ai quarti ad opera dell'Olimpia Milano che vincerà la serie 3 a 1. Alla fine di questa stessa serie si la società viene rilevata dall'imprenditore sassarese Stefano Sardara, attuale presidente della società. Suo è il Premio Reverberi come personaggio dell'anno 2012.

Il 15 gennaio del 2012 la squadra conquista la prima storica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, ma viene eliminata al primo turno dalla pluripremiata Montepaschi Siena. Alla fine della stagione regolare 2011-2012 conquista il 4º posto in classifica e ai playoff i sassaresi eliminano ai quarti la Canadian Solar Bologna con un secco 3-0, raggiungendo per la prima volta la semifinale scudetto nella quale ritrovano Siena. I campioni d'Italia si riconfermano superiori ma la Dinamo chiude la sua prima stagione dell'era Sardara con uno storico posto in semifinale playoff e l'accesso alla sua prima competizione europea: l'Eurocup. Nello stesso a coach Meo Sacchetti viene assegnato il premio come miglior allenatore della Serie A.

Nella stagione 2012-13, la Dinamo Sassari partecipa per la seconda volta alle Final Eight di Coppa Italia, grazie al 2º posto nel girone di andata. Sarà nuovamente la Mens Sana Siena a far sfumare il sogno dei sassaresi di poter sollevare il loro primo trofeo. Al termine della stagione regolare, viene riconfermato il secondo posto in classifica. L'eliminazione dai playoff arriva al primo turno ad opera della Pallacanestro Cantù in una serie molto combattuta. Cantù riesce a sovvertire il fattore campo in gara 7, che termina tra le mura amiche del PalaSerradimigni col punteggio 95-97. L'avventura in Eurocup, iniziata il 7 novembre, si conclude al termine della prima fase dopo due vittorie contro il Siviglia, due sconfitte contro la Stella Rossa e due sconfitte contro l'Orléans Loiret.

Azione di gioco durante una partita contro l'Angelico Biella.

Nella stagione successiva (2013-14), il 9 febbraio 2014, la Dinamo Sassari si impone nella finale della Final Eight contro la Montepaschi Siena e con il punteggio di 80 a 73 conquista il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Viene così interrotto il dominio di Siena, vincitrice delle precedenti cinque edizioni. Sassari riconquista l'accesso ai playoff, piazzandosi al quarto posto nella classifica della stagione regolare. Accede alla semifinale contro l'Olimpia Milano, dopo aver eliminato Brindisi ai quarti in una serie netta conclusa 3-0. In semifinale, nonostante due vittorie in trasferta, la squadra sassarese perde tutte e tre le partite casalinghe, venendo quindi eliminata con il risultato di 4-2 nella serie. La sua seconda esperienza in Eurocup è segnata da una storica cavalcata fino agli ottavi di finale, in cui viene però sconfitta dall'Alba Berlin Basketballteam.

2014-2015: la stagione dello scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno 2014, viene ufficializzata la sua prima partecipazione all'Euroleague, competizione alla quale partecipa per la prima volta nella storia del club. Il 10 luglio 2014 con il sorteggio, la Dinamo viene inserita nel “Girone A”, che la vedrà misurarsi con squadre come Real Madrid, Anadolu Efes Spor Kulübü, Zalgiris Kaunas e Nižnij Novgorod. Il 5 ottobre vince la Supercoppa Italiana per 96-88 contro l'Olimpia Milano (detentrice dello scudetto) e conquista il secondo trofeo della sua storia.

Il 14 novembre 2014 la Dinamo vince la sua prima partita di Eurolega battendo lo Zalgiris Kaunas in casa con il punteggio 92-80. Il suo cammino nella massima competizione continentale si conclude però con un pessimo ruolino di marcia che recita 9 sconfitte in 10 partite.

Nella stagione 2014-15, il 22 febbraio 2015, la Dinamo Sassari conquista la seconda Coppa Italia della sua storia, battendo l'Olimpia Milano con il punteggio di 101-94 nella finale della Final Eight.

Al termine della stagione 2014-2015, la Dinamo Sassari disputa i playoff per il quinto anno consecutivo: ai quarti la sfida con la matricola Aquila Basket Trento si chiude, dopo un avvio titubante, con un 3-1 dei sardi. Vanuzzo e compagni conquistano poi la prima finale scudetto nella storia della Dinamo, strappando il biglietto della finale ai campioni in carica dell'Olimpia Milano in gara 7: la sfidante è la Pallacanestro Reggiana. La serie della finale vede in svantaggio i sardi che sbarcano sull'isola sul 2-0, con due sconfitte nette subite a Reggio Emilia. La Dinamo si riprende conquistando gara 3 e 4 al PalaSerradimigni, perde la gara 5 in Emilia-Romagna ma riesce ad allungare la serie portandola a gara 7 vincendo una memorabile gara 6 di fronte al suo pubblico, conclusa dopo 3 overtime. Infine, il 26 giugno 2015 gli uomini di Meo Sacchetti conquistano il primo tricolore nella storia del basket isolano espugnando il PalaBigi per 75-73 imponendosi sulla serie 4-3, Rakim Sanders viene eletto MVP.

Stagione 2015/2016[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione del post triplete si riparte dalle certezze con coach Meo Sacchetti e il suo staff al comando della squadra, coadiuvati dal nuovo capitano: dopo il saluto di Manuel Vanuzzo è infatti Jack Devecchi a ricevere i gradi di capitano proprio nella sua decima stagione in maglia Dinamo. Confermati anche Brian Sacchetti, Matteo Formenti e David Logan. A Sassari arrivano l'ex Siena, Milano e Maccabi Tel Aviv MarQuez Haynes, Brenton Petway dall'Olympiacos, Jarvis Varnado (centro già visto a Pistoia e Roma), l'ex L.A. Lakers e Varese Christian Eyenga, l'esperto playmaker croato Rok Stipcevic e il promettente Joe Alexander, già prima scelta al draft Nba. La compegine italiana si arricchisce invece del veterano Denis Marconato e di Lorenzo D'Ercole, due scudetti a Siena e reduce dall'esperienza di Roma. Aggregati al roster il giovane lungo siciliano Francesco Pellegrino e il folletto giapponese Yuki Togashi. Preparazione al Geovillage di Olbia, pre campionato interamente in Sardegna con gare giocate in Gallura, a Nuoro, Sassari e poi ancora Cagliari e sud dell'Isola. Intanto la squadra si presentava ad autorità e sponsor alle tenute Sella & Mosca, poi al grande pubblico di Sassari e dell'Isola in piazza d'Italia. Il 14 settembre la Dinamo è di scena a Milano: il palcoscenico è quello dell'Expo, esposizione universale che assieme alle eccellenze del mondo ha ospitato anche i giganti di Sardegna.

La stagione comincia a fasi alterne, l'Eurolega si conferma una realtà difficile per le squadre italiane, ma al PalaSerradimigni si scrive la storia con squadre blasonate come il Cska Mosca e il Maccabi Tel Aviv.

Il 21 novembre in conferenza stampa il presidente Stefano Sardara annuncia la fine del ciclo di coach Meo Sacchetti alla Dinamo. Due giorni dopo la squadra guidata dagli assistenti Massimo Maffezzoli e Paolo Citrini batte in casa la Consultinvest Pesaro: martedì 24 novembre il nuovo tecnico biancoblu, Marco Calvani, viene presentato ufficialmente a pubblico e stampa.

La Dinamo chiude la regular season di Eurolega all'ultimo posto del suo gruppo e nelle Last 32 di Eurocup (inserita nel gruppo N) viene appaiata al Galatasaray, al Cai Saragozza e allo Szolnoki Olaj. Il girone d'andata del campionato si chiude al sesto posto: per il quinto anno consecutivo disputerà la Final Eight di Coppa Italia, dove ai quarti affronterà la Vanoli Cremona. L'8 gennaio la società sassarese annuncia l'innesto di Tony Mitchell nel roster: l'Mvp della passata stagione torna in Italia dopo le esperienza in Russia e Spagna. Il 31 gennaio Marquez Haynes lascia Sassari per volare ad Atene al Panathinaikos, al suo posto arriva il play Josh Akognon, ufficializzato il 2 febbraio. Il 1º febbraio la società rende noto il ritorno in maglia biancoblu di Kenneth Kadji: l'ala camerunense, laureatosi campione d'Italia lo scorso anno, lascia l'Enel Brindisi per tornare in Sardegna.

Il 6 marzo, in seguito alla sconfitta contro la Virtus Bologna, l'head coach Marco Calvani ufficializza le proprie dimissioni. La squadra viene affidata al General Manager Federico Pasquini che conclude la stagione in panchina: al Gm emiliano il compito di risollevare le sorti di una stagione difficile. In due mesi il gruppo trova la chimica e la giusta fame, con cinque vittorie e tre sconfitte i sassaresi si qualificano per il sesto anno consecutivo ai playoff. La regular season dei campioni d'Italia si conclude con un buzzer beater di Josh Akognon che vale la vittoria in casa contro l'Olimpia Milano. Il Banco di Sardegna chiude al settimo posto della classifica, avversari designati dei quarti di finale sono gli emiliani della Grissin Bon Reggio Emilia, nel remake della finale scudetto dell'anno precedente. I sardi però non riescono ad imporsi e in gara 3 salutano la corsa allo Scudetto.

È quindi tempo di programmazione per la nuova stagione e si riparte dalla panchina: il 20 maggio il club annuncia che Federico Pasquini ricoprirà il doppio ruolo di allenatore e general manager anche per la stagione 2016/2017.

Il PalaSerradimigni[modifica | modifica wikitesto]

L'interno del PalaSerradimigni.

Costruito negli anni ottanta, il PalaSerradimigni è la casa della Dinamo basket. La struttura ha una capienza totale di 5000 posti e dispone di punti ristoro, baby parking, sala video con 15 postazioni e sala stampa.

Si trova nella parte alta della città, di fronte allo stadio cittadino di calcio “Vanni Sanna”. In passato, nell'impianto si sono disputati anche incontri di pallamano, pallavolo maschile e femminile e varie edizioni del Trofeo Internazionale Guido Sieni di judo.

Il palazzetto nel 2007 è stato intitolato a Roberta Serradimigni, campionessa del basket isolano e nazionale scomparsa nel 1996, a 32 anni, in seguito ad un incidente stradale. Fra le migliori cestiste sarde approdate ai massimi livelli della disciplina, più volte convocata nelle selezioni nazionali, nel 1980 ha vinto la medaglia d'argento ai Campionati Europei categoria cadette, aggiudicandosi il titolo di miglior marcatrice della manifestazione.

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Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Dinamo Basket Sassari
  • 1960 · Fondazione della Dinamo Basket Sassari con sede a Sassari.

  • 1962-1963 · in Serie B regionale.
  • 1965-1966 · in Serie D, Green Arrow Up.svg promossa in Serie C.

3ª nel girone D degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Vince la Coppa Disciplina di Legadue (1º titolo).
Vince la Coppa Disciplina di Legadue (2º titolo).
Vince la Coppa Disciplina di Legadue (3º titolo).

Quarti di finale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Disciplina di Serie A (1º titolo).
Semifinali di Coppa Italia.
Regular season di Eurocup.
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Ottavi di finale di Eurocup.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Regular season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.
Semifinale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Regular season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.
Champions League

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Titoli nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2014-15

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2014, 2015
2014

Titoli nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2015-16

Roster 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 2 dicembre 2016.[2]

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso
1 Stati Uniti PG Darius Johnson-Odom 1989 187 98
7 Stati Uniti G Trevor Lacey 1991 190 93
8 Italia GA Giacomo Devecchi 1985 196 88 Captain sports.svg
10 Italia PG Lorenzo D'Ercole 1988 193 88
14 Italia A Brian Sacchetti 1986 200 98
16 Lituania C Tautvydas Lydeka 1983 208 115
20 Serbia AG Duško Savanović 1983 204 100
23 Stati Uniti AP Josh Carter 1986 201 91
24 Croazia PG Rok Stipcevic 1986 186 86
25 Regno Unito C Gabriel Olaseni 1991 211 104
31 Stati UnitiNigeria C Gani Lawal 1988 206 115
32 Italia P Diego Monaldi 1993 185 78
Italia A Michele Ebeling 1999 205 100
Pos. Quintetto Panchina Panchina Riserve
C Gabriel Olaseni Tautvydas Lydeka
AG Duško Savanović Brian Sacchetti Michele Ebeling
AP Josh Carter Giacomo Devecchi
G Trevor Lacey Lorenzo D'Ercole
P Darius Johnson-Odom Rok Stipčević Diego Monaldi

Staff dirigenziale e tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Logo Dinamo Sassari.png
Organigramma
  • Presidente: Stefano Sardara
  • Vice presidente: Gianmario Dettori
  • General manager: Federico Pasquini
  • Responsabile operativo: Luigi Peruzzu
  • Ufficio Stampa: Angela Recino e Valentina Sanna
  • Segreteria: Tiziana Piga
  • Allenatore: Federico Pasquini
  • Assistente allenatore: Giacomo Baioni
  • Assistente allenatore: Paolo Citrini
  • Responsabile tecnico settore giovanile: Guglielmo Roggiani
  • Assistente organizzativo settore giovanile: Antonello Fadda
  • Responsabile organizzazione settore giovanile: Giovanni Piras
  • Preparatore fisico: Matteo Boccolini
  • Medico sociale: Giuseppe Casu
  • Medico sportivo: Antonello Cuccuru
  • Ortopedico: Andrea Manunta
  • Radiologo ed ecografista: Giuseppe Fais
  • Chiropratico: Robert Pisanu
  • Dentista: Giommaria Ventura
  • Postural trainer: Alessandro Meloni
  • Fisioterapista: Simone Unali
  • Fisioterapista: Ugo D'Alessandro

Record assoluti[modifica | modifica wikitesto]

  • 65 minuti giocati da un giocatore in una singola partita
    Jonathan Haynes in Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116
    Serie A2 1998-99, 4ª giornata di andata (18 ottobre 1998)[3]
  • 5 tempi supplementari giocati in una singola partita
    Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116
    Serie A2 1998-99, 4ª giornata di andata (18 ottobre 1998)[3]
  • 9 schiacciate di uno stesso giocatore in una singola partita
    George Banks in Banco di Sardegna Sassari - Koncret Rimini 92-87
    Serie A2 1996-97, 6ª giornata di ritorno (5 gennaio 1997)[4]
  • 158 punti totali in una singola partita*
    Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91
    Serie A2 1994-95, 9ª giornata di ritorno (12 febbraio 1995)[5]
  • 216 valutazione totale in una singola partita*
    Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91
    Serie A2 1994-95, 9ª giornata di ritorno (12 febbraio 1995)[5]
  • 34 rimbalzi concessi al singolo giocatore avversario
    Mark Landsberger in Lotus Montecatini - Banco di Sardegna Sassari 93-73
    Serie A2 1990-91, 9ª giornata di andata (11 novembre 1990)[6]


* Questi due record sono stati superati nella Serie A 2009-10. Tuttavia, in seguito al fallimento della Nuova AMG Sebastiani, le partite in questione sono state omologate con il risultato di 20-0. Pertanto, il record è ancora detenuto dalla Dinamo Sassari.

Migliori marcatori di sempre[modifica | modifica wikitesto]

Trent Whiting durante i play-off 2008-09.
Giocatore Stagioni Punti
1 Rotondo, Emanuele Emanuele Rotondo 13 4 613
2 Diener, Drake Drake Diener 3 1 987
3 Casarin, Federico Federico Casarin 5 1 923
4 Vanuzzo, Manuel Manuel Vanuzzo 9 1 901
5 Bonino, Mauro Mauro Bonino 4 1 856
6 Diener, Travis Travis Diener 4 1 728
7 Rowe, Jason Jason Rowe 2 1 593
8 Thompson, Paul Paul Thompson 2 1 436
9 Haynes, Jonathan Jonathan Haynes 2 1 345
10 Whiting, Trent Trent Whiting 2 1 333
11 Comegys, Dallas Dallas Comegys 2 1 315
Giocatore Stagioni Punti
12 Logan, David David Logan 2 1 295
13 Banks, George George Banks 3 1 257
14 Devecchi, Giacomo Giacomo Devecchi 10 1 089
15 Brian Sacchetti 6 943
16 Marcelus Kemp 1 919
17 Francesco Longobardi 2 867
18 Mastroianni, Sergio Sergio Mastroianni 2 860
19 Hubálek, Jiří Jiří Hubálek 2 824
20 Frederick, Anthony Anthony Frederick 1 782
20 Curcic ,Radisav Radisav Ćurčić 1 759
22 Dyson, Jerome Jerome Dyson 1 700
  • I dati si riferiscono ai soli campionati di: Serie A, A2 e Legadue
  • I nomi in grassetto sono atleti ancora presenti nel roster della Dinamo
  • Aggiornato al 30 giugno 2015

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Logo Dinamo Sassari.png
Gli allenatori della Dinamo
Demis Cavina, allenatore della Dinamo dal 2007 al 2009.
Romeo Sacchetti, allenatore dalla promozione in Serie A nella stagione 2009-2010 allo storico triplete del 2014-2015.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Cestisti della Dinamo Sassari

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Tifo organizzato[modifica | modifica wikitesto]

La curva dei tifosi della Dinamo.
  • Eagles (presenti nella palestra CONI dal 1978-79)
  • Warriors (settore "C" del PalaSerradimigni dal 1991)
  • Onda D'Urto (1991 - X)
  • Alta Marea (X - 2000)
  • Dinamo Web Club (2001 - 2002)
  • Commando Ultrà Dinamo (2002 - oggi)
  • Coordinamento Settore D (2013 - oggi)
  • Orgoglio Biancoblu (2016 - oggi)

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80, in Serie B, esisteva una rivalità regionale con l'Esperia Cagliari. Negli ultimi anni si è creata rivalità sportiva con Pallacanestro Olimpia Milano e Pallacanestro Reggiana.

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Numero 12 su fondo blu.svg
Emanuele
Rotondo

Guardia
1991-2007
Numero 12 su fondo blu.svg
Travis
Diener

Playmaker
2010-2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ auchan nuovo gold sponsor - Sport - la Nuova Sardegna, su la Nuova Sardegna. URL consultato il 22 novembre 2015.
  2. ^ Roster 2015-2016, dinamobasket.com. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  3. ^ a b Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  4. ^ Banco di Sardegna Sassari - Koncret Rimini 92-87, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  5. ^ a b Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  6. ^ Lotus Montecatini - Banco di Sardegna Sassari 93-73, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Flaminio Mancaleoni, Da San Giuseppe al paradiso, a cura di Sabrina Giuliodori, Sassari, Compagnia di Ventura, 1993.
  • Gianluca Derelitto, Dinamo, un viaggio lungo mezzo secolo, Sassari, 2009.
  • Roberto Sanna, Dinamo 50 anni, Sassari, EDES, 2010.
  • Nando Mura e Giampiero Marras, Dinamite a canestro. La favola della Dinamo, Cagliari, L'Unione Sarda, 2013.
  • Andrea Sini, L'anno della coppa, Sassari, EDES, 2014, ISBN 978-88-602-5331-6.
  • Giovanni Dessole, #GigantiAlCubo Diario di un viaggio possibile, Sassari, Dinamo Sassari, 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]