Buzzer beater

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Un buzzer beater (battisirena) è il termine che nella pallacanestro definisce un canestro realizzato sul suono della sirena che porta la squadra che lo realizza alla vittoria, o almeno al pareggio. Per essere considerato valido, il pallone deve essere rilasciato dalla mano del tiratore prima che la sirena di fine tempo suoni e che si accendano le luci rosse poste sul tabellone e sul tavolo degli ufficiali di gara. Dalla stagione 2005, anche in Italia è stato introdotto un sistema di "instant replay" (usato anche in NBA, NCAA ed Eurolega) per consentire agli arbitri di verificare se un tiro scagliato sulla sirena sia valido oppure no. Proprio al termine della stagione, tale sistema ha permesso di verificare che il tiro da tre punti effettuato da Ruben Douglas nella quarta partita di finale tra Fortitudo Bologna e Milano era effettivamente valido, dando in tale modo la vittoria nella partita e nella finale alla squadra bolognese. Ma il momento in cui il buzzer beater diventa davvero indimenticabile è nei playoff NBA, quando un tiro cambia una stagione.

Buzzer beater nei playoff NBA[modifica | modifica sorgente]

  • Jerry West manda gara 3 delle finali NBA del 1970 tra i Los Angeles Lakers e i New York Knicks ai supplementari con un tiro da centrocampo scagliato sul suono della sirena.
  • Alonzo Mourning batte i Boston Celtics all'ultimo secondo nei playoff 1993, garantendo agli Charlotte Hornets la loro prima vittoria in una serie di post-season.
  • Nella finale della Western conference del 1986, gli Houston Rockets battono i Lakers con un tiro all'ultimo secondo di Ralph Sampson.
  • John Stockton nel 1997 porta per la prima volta alle finali Nba gli Utah Jazz con un tiro da tre punti sulla sirena in gara 6 della serie contro gli Houston Rockets.
  • Reggie Miller realizza due tiri da tre punti consecutivi, l'ultimo sulla sirena, per eliminare i New York Knicks dai playoff del 1995.
  • Sean Elliott porta i San Antonio Spurs alle finali 1999, con un tiro all'ultimo secondo che batte i Portland Trail Blazers: passerà alla storia come "Memorial Day Miracle", visto che la partita si gioca proprio nel giorno della memoria.
  • I Chicago Bulls vincono gara 6 delle finali del 1993 con un tiro sulla sirena di John Paxson.
  • Nelle finali della Western conference del 2002, i Lakers vincono a Sacramento gara 4 delle finali di conference con un memorabile canestro da tre punti sulla sirena di Robert Horry. Alla fine Los Angeles vincerà la serie 4-3, accedendo alle finali in cui batterà i Nets.
  • Ancora i Lakers nelle finali di conference del 2004 contro San Antonio, con Derek Fisher, a cui bastano 4 decimi di secondo per ricevere una rimessa laterale e scagliare il pallone verso il tabellone.
  • Michael Jordan nella decisiva gara 5 dei playoff del 1989 tra i Chicago Bulls e i Cleveland Cavaliers, Cleveland, che gioca in casa, realizza a 3 secondi dalla fine un canestro la porta avanti di un punto, apparentemente verso la vittoria. Ma dopo il timeout, Michael Jordan, che non ha ancora vinto una serie ai playoff, riceve palla, palleggia e si arresta per il tiro in sospensione. Craig Ehlo lo marca da vicino, gli mette il braccio davanti per stopparlo. Ma mentre Ehlo deve tornare a terra dopo il salto, Jordan sembra rimanere sospeso in aria, e mentre il tempo sta per scadere, rilascia il tiro che si infila nel canestro, decretando la vittoria dei Bulls. Il tiro diventa subito una famosa pubblicità, e secondo molti segna l'inizio di quella che diventerà l'era di Michael Jordan e dei Bulls quali numeri uno della pallacanestro.
  • Kobe Bryant nel 2006 contro i Phoenix Suns realizza un canestro per andare allo spareggio ai supplementari, poi allo scadere dei supplementari segna per la vittoria in gara 4 nella serie Playoff contro Phoenix.
  • LeBron James nelle finali di conference del 2009, dopo aver perso gara 1, con i suoi Cavs sotto di due punti contro i Magic ad un secondo dalla sirena, realizza in gara 2 una tripla che vale la vittoria e il momentaneo pareggio nella serie.
  • Nelle semifinali di conference il 10 maggio 2010 Glen Davis a 1,2 secondi dalla fine esegue un buzzer beater che permette ai Boston Celtics di ottenere una vittoria nei confronti degli Orlando Magic.
  • Kevin Durant durante Gara1 dei Playoffs 2012 scaglia una tripla a 1,1 secondi dallo scadere portando la sua squadra da una situazione di svantaggio alla vittoria.
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