Campionato italiano maschile di pallacanestro 1920

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Divisione Nazionale 1920
Dettagli della competizione
SportBasketball pictogram.svg Pallacanestro
OrganizzatoreReale Federazione Ginnastica Nazionale Italiana
FederazioneItalia FIP
Data1920
SquadreSEF Costanza Milano
Reyer Venezia
Stamura Ancona
Fiorentina Libertas
Club Sportivo Firenze
Pro Lissone
Forza e Coraggio Brescia
Istituto Tecnico Firenze
Verdetti
CampioneSEF Costanza Milano
(1º titolo)
Cronologia della competizione
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Il campionato italiano maschile di pallacanestro 1920 rappresenta la prima edizione del massimo campionato italiano di pallacanestro.

Sembra chiaro che il primo vero campionato italiano sia stato quello organizzato a Venezia dalla Reale Federazione Ginnastica Nazionale Italiana e vinto dalla Società Educazione Fisica Costanza di Milano[1][2].

Le frammentarie notizie apparse sui quotidiani dell'epoca rendono problematica una ricostruzione univoca dell'evento. La discordanza dei risultati delle ricerche è chiara anche quando si confrontano i dati in possesso del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, della Federazione Italiana Pallacanestro e della Lega Basket: il primo indica come primo campionato quello vinto dalla S.G. Forza e Costanza di Brescia[3], la seconda quello vinto dalla Costanza Milano, ma indicando le date dell'altro torneo[4], la terza solo la vittoria della SEF Costanza Milano[5].

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di palla al cerchio della Mens Sana in Corpore Sano di Siena nel 1907.

La pallacanestro (chiamata nei primi anni palla al cerchio) era arrivata in Italia grazie all'opera di Ida Nomi, maestra di sport alla Mens Sana in Corpore Sano di Siena e membro della commissione tecnica femminile della Federginnastica. Tradusse le regole del gioco scritte da James Naismith[6] e mise insieme una squadra di ragazze. Nel 1907 presentò il nuovo sport, con il nome di palla al cerchio, al Concorso Ginnico di Venezia, schierando in campo le ragazze che aveva allenato[7]. Poiché la professoressa Nomi non aveva mai visto giocare lo sport inventato da Naismith, ma ne aveva soltanto interpretato le regole, l'esibizione mostrò una disciplina leggermente diversa da quella originale[8].

Nel primo dopoguerra, la pallacanestro si sviluppò grazie all'opera di Guido Graziani, Manlio Pastorini e soprattutto della YMCA[9]. L'8 giugno 1919 si organizza la prima partita importante: 2ª Compagnia Automobilisti di Monza contro Avieri della Malpensa 11-11, all'Arena Civica nell'ambito dell'arrivo del Giro d'Italia ciclistico[10]. In seguito, gli Automobilisti rinforzati da alcuni elementi degli Avieri partecipano come rappresentativa dell'Italia alle Olimpiadi militari interalleate di Joinville-le-Pont. Nel torneo a tre squadre gli italiani scendono in campo il 26 giugno contro gli Stati Uniti con Sessa, Baccarini, Arrigo e Marco Muggiani, Pecollo (quintetto iniziale) e i sostituti Bagnoli, Balestra, Bianchi: il risultato finale è 55-17 per gli americani, ma il 28 giugno gli italiani battono la Francia per 15-11 (dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio per 6-5) classificandosi così al secondo posto nel torneo dietro gli Stati Uniti (che battono la Francia 93-8 nel match finale). È quest'evento che rende popolare la pallacanestro in Italia[11].

I primi campionati[modifica | modifica wikitesto]

Il primo campionato di cui vi sia traccia è quello disputato il 5 ottobre 1919 (o nel 1918[12]) a Lucca: il Criterio Nazionale di Basketball organizzato dall'YMCA di Firenze e dalla locale società Libertas sotto l'alto patronato del re Vittorio Emanuele III di Savoia. La Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas precedette con 12 vittorie la Pro Italia e la Sempre Avanti Juventus di Firenze e la Libertas Lucca. A Roma, nel novembre dello stesso anno, il Primo Corpo d'Armata di Torino vince il primo campionato italiano militare[11].

L'avvicinamento verso un campionato italiano ufficiale avviene grazie a Manlio Pastorini, che spinge per includere la pallacanestro nel programma del Concorso ginnastico di Venezia, che si svolge tra il 26 e il 30 maggio 1920. Vi prendono parte: Forza e Coraggio Brescia, Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas[11], Club Sportivo Firenze, Istituto Tecnico Firenze, Pro Lissone, Reyer Venezia e Stamura Ancona[1]; la rappresentante di Milano, che il libro di Arceri individua nella SEF Costanza Milano, secondo i giornali che pubblicano le cronache del torneo è la Forza e Coraggio Milano. I quotidiani veneziani dell'epoca, la Gazzetta di Venezia e il Gazzettino di Venezia, riportano resoconti del torneo giocato, presso lo di Sant'Elena, lungo tutto l'arco della giornata del giovedì 26 maggio si gioca il torneo, senza però arrivare alle finali che vengono spostate alla mattina di domenica 30 maggio. I risultati sono i seguenti: Ginnastica Costantino Reyer - Forza e Coraggio Brescia 1-27; Forza e Coraggio Milano - Libertas Firenze 25-1; Club Sportivo Firenze - Pro Lissone 7-8; Istituto Tecnico Firenze - Stamura Ancona 11- 8. Alle semifinali la Forza e Coraggio Milano batte la Pro Lissone 15 (o 19, i dati dei due giornali non coincidono) a 9 e, mentre la Gazzetta di Venezia dà per vincente per 3 a 0 Brescia sull'Istituto Tecnico di Firenze, il Gazzettino riporta un 10 a 9 in favore dei fiorentini. Il 1º giugno, la Gazzetta di Venezia indica la Forza e Coraggio di Milano la vincente del torneo, mentre il Gazzettino specifica che la finale del 3º e 4º posto non viene disputata per ritiro della Pro Lissone e Milano viene indicata come vincitrice del torneo su Firenze. Non viene trascritto il risultato finale[13][14]. Il volume di Arceri indica come vincente la formazione di Brescia, ma senza specificare una fonte.

A questo punto, la Reale Federazione Ginnastica Nazionale Italiana si prende carico della pallacanestro e dà vita al primo torneo ufficiale. Vi partecipano otto squadre e vince la Costanza Milano[1]. Secondo La Stampa Sportiva, il campionato si disputò ancora a Venezia e vi parteciparono anche ASSI Milano e Internazionale Milano[2].

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

  Quarti di finale
26 maggio
Semifinali
26 maggio
Finale
30 maggio
                           
   Club Sportivo Firenze 7  
 Pro Lissone 8  
   Pro Lissone 9  
   SEF Costanza Milano 15 (19)  
 SEF Costanza Milano 25
   Fiorentina Libertas 1  
     SEF Costanza Milano ??
   Istituto Tecnico Firenze ??
   Reyer Venezia 1  
 Forza e Coraggio Brescia 27  
   Forza e Coraggio Brescia 9
   Istituto Tecnico Firenze 10  
 Istituto Tecnico Firenze 11
   Stamura Ancona 8  

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Arceri-Bianchini, p. 134.
  2. ^ a b Basket-Ball (PDF), in La Stampa Sportiva, 8 gennaio 1922, p. 9-11. URL consultato il 2 dicembre 2015.
  3. ^ La storia della FIP, Coni.it.
  4. ^ Un viaggio all'interno di questi Ottanta anni Archiviato il 30 ottobre 2007 in Internet Archive., Fip.it.
  5. ^ Gli albi d'oro, LegaBasket.it.
  6. ^ Storia della F.I.P.
  7. ^ Un simpatico esercizio sportivo per studenti Archiviato il 7 settembre 2004 in Internet Archive.. Delfo.Forli-Cesena.it
  8. ^ Arceri-Bianchini, p. 130.
  9. ^ Storia del YMCA Archiviato il 25 agosto 2007 in Internet Archive.. YMCA.it.
  10. ^ Arceri-Bianchini, p. 132.
  11. ^ a b c Arceri-Bianchini, p. 133.
  12. ^ Arceri-Bianchini, p. 131.
  13. ^ Gazzetta di Venezia, 26 maggio-1º giugno 1920.
  14. ^ Gazzettino di Venezia, 26 maggio-1º giugno 1920.
  15. ^ Le formazioni del campionato italiano dal 1920 al 1935. BatsWeb.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]