Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

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Fortitudo Pallacanestro Bologna 103
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Stemma Fortitudo Bologna.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Bianco e Blu.svg Bianco e blu
Simboli Aquila, lettera F
Inno Febbre Fortitudo
Curreri, Nosei e Campi
Dati societari
Città Bologna
Nazione Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1932
Scioglimento 2012
Rifondazione 2013
Denominazione Fortitudo Pallacanestro Bologna (1932-2012)
Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 (dal 2013)
Proprietario Comitato per la Fondazione Fortitudo
Presidente Christian Pavani
General manager Marco Carraretto
Allenatore Antimo Martino
Impianto PalaDozza
(5 570 posti)
Sito web www.fortitudo103.it
Palmarès
ScudettoScudettoCoppa ItaliaSupercoppaSupercoppa
Scudetti 2
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie A2
Coppa Italia 1
Coppe nazionali 1 Coppa Italia LNP
2 Supercoppa LNP
Supercoppe italiane 2
Basketball current event.svg Stagione in corso

«Per me Fortitudo è una società perfetta per selezione naturale. Chi è senza cuore non può rimanere a lungo là»

(Jasmin Repesa[1])

La Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, o più semplicemente Fortitudo Bologna, è una società di pallacanestro con sede a Bologna. Nella stagione 2019-20 milita in Serie A.

Nata nel 1932 in seno alla "Società Ginnastica Fortitudo", dalla quale nel 1962 fu separata come Sezione Autonoma[2] come Fortitudo Pallacanestro Bologna, con codice di affiliazione 00103 (da cui la nuova denominazione), fu radiata dalla FIP il 14 luglio 2012 per inadempienze economiche e fallì il 13 settembre dello stesso anno. La società fu ricostituita nel 2013 con il nome attuale dopo aver acquisito l'avviamento e la bacheca del vecchio sodalizio.

Nel corso della sua storia ha vinto: due Scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa Italia LNP Serie A Dilettanti, un Campionato Italiano Dilettanti e due Supercoppe LNP.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli inizi agli anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1932 all'interno della «Società Ginnastica Fortitudo» (comunemente chiamata "Casa Madre", nata il 3 ottobre 1901)[3], la Fortitudo Pallacanestro S.S.D. a.r.l. è una delle due squadre di pallacanestro di Bologna, assieme alla Virtus. Degli anni pionieristici della società vanno ricordati il presidente prof. Luigi Pasquinelli e don Lino Sabbioni (direttore dal 1948 al 1953), che alla fine degli anni quaranta ridettero vita a una società azzerata economicamente e distrutta fisicamente dai bombardamenti.

Nata nella storica palestra Furla ubicata nel centro della città (via San Felice 103), fino agli anni novanta la società non disponeva di mezzi economici rilevanti, potendo però contare su un pubblico estremamente "caldo" tra cui la Fossa dei Leoni, gruppo di tifosi organizzati nato nel 1970.

Nel 1962-63 la pallacanestro diventò Sezione Autonoma, come fece il baseball, e pur rimanendo nella sede storica della Casa Madre intraprese una strada autonoma che portò, nello stesso anno e grazie al giocatore Gianni Paolucci, ad avere il suo primo sponsor: la Ferm, azienda bolognese di macchine utensili.

Il 12 agosto 1966 la Fortitudo approdò in Serie A grazie all'acquisto di una società bolognese che aveva deciso di terminare la propria storia cestistica, la Sant'Agostino. L'accordo fu raggiunto attorno a un tavolo del Ristorante "i Franco" di via della Grada, fra Gino Galletti per la Sant'Agostino e Pietro Lucchini, Bruno Mezzadri, Beppe Lamberti e Piero Parisini per la Fortitudo. L'acquisto costò 20 milioni di lire[4]. Così la Fortitudo approdò in Serie A 1966-67. Dopo un difficile inizio di campionato, la squadra riuscì a ottenere la salvezza all'ultima giornata anche grazie alla prima vittoria contro la Virtus Pallacanestro Bologna blasonata squadra di Bologna, il 19 marzo 1967. L'anno seguente la Fortitudo, abbinata allo storico marchio di gelati Eldorado che sarebbe rimasto lo sponsor sino al 1972, raggiunse la finale di Coppa Italia di pallacanestro maschile 1968 venendo però sconfitta dalla Fides Napoli. Nell'estate del 1968 venne acquistato dalla società l'americano Gary Schull, soprannominato "Baron" che sarebbe divenuto uno dei più grandi simboli della storia della società. Nel campionato 1968-69 per la prima volta la Fortitudo vinse entrambi i due derby contro la Virtus, riuscendo a terminare la stagione davanti ai rivali cittadini, cosa che si sarebbe ripetuta nella 1970-71. La rivalità con la Virtus, divenne una delle più importanti della pallacanestro italiana grazie anche al dualismo tra gli americani che militavano nelle due squadre come Schull, e i giocatori della Virtus Terry Driscoll e John Fultz. Tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 fu comunque spesso l'Eldorado a primeggiare: tra le vittorie nei derby più importanti si ricorda quella del 21 Dicembre 1969, dove Schull colpito al volto, continuò a giocare nonostante perdesse copiosamente sangue.

Le due squadre bolognesi condivisero per anni il Palazzo dello Sport di Bologna, oggi PalaDozza e colloquialmente Madison; mentre con gli anni assistere a un match della Virtus diventava economicamente sempre più pesante, la Fortitudo sponsorizzava programmi di diffusione della pallacanestro tra i giovani e manteneva accessibili i prezzi dei biglietti. In seguito alla costruzione del più capiente PalaMalaguti a Casalecchio di Reno, entrambe vi si trasferirono, ma poco tempo dopo la Fortitudo tornò al PalaDozza, che ha gestito in esclusiva fino alla stagione 2016/2017. Le due squadre hanno giocato in due palazzetti diversi per quasi un ventennio, dal 1999 al 2017; dalla stagione sportiva 2017-18 entrambe hanno ripreso a giocare al PalaDozza. Risale inoltre al 1970 la nascita della Fossa Dei Leoni, storico gruppo ultras della Fortitudo, nonché uno dei più importanti del basket italiano.

Tra gli anni 1970 e i 1990[modifica | modifica wikitesto]

Leon Douglas in canotta Yoga Bologna, alle prese col virtussino Stokes nel vittorioso derby del 26 novembre 1986.

Nel 1972 la squadra adottò l'abbinamento Alco che mantenne sino al 1978. Nel campionato 1972-73 la squadra si salvò con fatica nell'ultimo anno di permanenza di Schull e del coach Beppe Lamberti che allenava la squadra sin dagli anni '60. Negli anni immediatamente successivi la squadra visse annate tribolate: nella stagione 1973-74 la Fortitudo nonostante l'ingaggio di Gil McGregor, primo giocatore di colore ed ex NBA della storia della società, retrocesse in Serie B, ma venne ripescata, retrocessione che non poté essere evitata l'anno successivo nella neonata Serie A2. Tornata immediatamente nel massimo campionato, la stagione 1976-77 fu una delle più fortunate prima dell'avvento di Seragnoli:la compagine bolognese riuscì infatti a posizionarsi terza in campionato nell'annata in cui furono istituiti i play-off scudetto e soprattutto a raggiungere la finale di Coppa Korac contro la Jugoplastika Spalato. La partita, disputatasi a Genova si svolse in un clima di forti polemiche a causa della squalifica dell'argentino Raffaelli e per l'arbitraggio aspramente contestato dal pubblico fortitudino; alla fine la Jugoplastika si aggiudicò il match per 87-84, mentre gli incidenti provocati dai tifosi causarono una squalifica in Europa per gli anni successivi. Fallito per un soffio l'ingaggio di Connie Hawkins, la Fortitudo retrocesse nuovamente nell'annata 1978-79.

Grazie alla coppia di stranieri formata da Marcel Starks e Charles Jordan, e giocatori simbolo come Maurizio Ferro (che nel 1982 si sarebbe trasferito clamorosamente alla Virtus), la Fortitudo tornò immediatamente in Serie A1 riuscendo a disputare qualche buona annata fino al 1983, quando tornò nuovamente in A2. Da quel momento la squadra, denominata Yoga fino al 1988 alternò ogni anno una promozione a una retrocessione guadagnandosi così il soprannome di "squadra ascensore". Giocatori caratteristici di questo periodo furono i due fratelli americani John e Leon Douglas, Nino Pellacani, Maurizio Gualco, George Bucci e il capitano Giacomo Zatti, una delle bandiere della storia del club. Partiti i fratelli Douglas nel 1987, la Yoga tornò in A1 l'anno successivo affrontando poi i cugini della Virtus nel primo derby play-off della storia: riuscì clamorosamente a imporsi 2-0 e a in quello passato alla storia come "derby del sorpasso" e passare il turno prima di essere eliminata da Cantù. Galvanizzata dalla storica vittoria contro la Virtus, l'anno successivo la squadra, ora nota come Arimo ingaggiò la superstar Artis Gilmore e Gene Banks rispettivamente protagonisti di diciotto e sette stagioni di Nba. a Fortitudo, pur non disputando un'annata eccezionale riuscì a stabilire il suo record di distacco nel derby di ritorno battendo la Virtus Knorr per 102-70 nel match passato alla storia come quello del "grande freddo". Ben peggiore fu l'annata successiva dove l'Arimo, dovette giocarsi la salvezza ai play-out finendo nuovamente per retrocedere. Nel biennio successivo la squadra dovette lottare per restare in A2 nonostante le precarie condizioni economiche: in entrambe le stagioni riuscì a salvarsi solo nelle ultime giornate, in particolare nel 1991-92 determinante fu l'ingaggio dello sloveno Teoman Alibegović immediatamente prima dell'ultima partita di regular season contro Reggio Emilia che la Fortitudo riuscì a vincere, garantendosi così la permanenza in A2.

Carlton Myers, trascinatore della Paf Bologna per la prima volta campione d'Italia nel 2000.

Il 1º marzo 1993, adeguandosi alle nuove norme sul professionismo, mutò la ragione sociale in società a responsabilità limitata[5]. Gli autori di questa trasformazione furono Renato Palumbi, Dario Danielli, Beppe Lamberti e Silvano Biagi; il capitale sociale era di 20 milioni di lire. Grazie all'apporto dell'industriale bolognese Giorgio Seragnoli, a partire dagli anni novanta la Fortitudo diventò uno dei club più ricchi e competitivi d'Europa. Dal 2000 ha conquistato due scudetti (in totale ha disputato dieci finali di play-off in undici stagioni, dal 1996 al 2006), una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.

Durante la presidenza di Seragnoli, la partecipazione della Fortitudo alle competizioni europee per club fu costante (dal 1996 al 2006 ha ininterrottamente preso parte al campionato più prestigioso, l'Eurolega), ma gli sforzi di squadra e società in quest'ambito non furono mai coronati dal successo. Alla storica finale di Coppa Korać persa nel 1977 a Genova contro la Jugoplastika Spalato, si aggiunsero l'eliminazione in semifinale di Eurolega nel 1999, ad opera della Virtus Bologna, e soprattutto la sconfitta finale del 2004, contro il Maccabi Tel Aviv, impostosi davanti al proprio pubblico con il risultato record di 118-74. Nella stagione 2006-07 conobbe le maggiori difficoltà della sua storia, non riuscendo a qualificarsi, per la prima volta dall'entrata di Seragnoli, alle Top 16 (seconda fase) di Eurolega, perdendo nel girone iniziale ben cinque partite, e mancando anche la qualificazione alla Coppa Italia. Michele Martinelli, che aveva acquistato la società nell'estate 2006, la cedette a Gilberto Sacrati il 27 marzo 2007.

Dallo scudetto alla retrocessione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 vinse il secondo scudetto battendo l'Armani Jeans Milano per tre gare a una. Nella partita decisiva, giocata il 16 giugno 2005 al Mediolanum Forum di Milano, i bolognesi vinsero per 65-67, grazie a un tiro da tre punti di Rubén Douglas sul suono della sirena. Per confermare il canestro, l'arbitro Carmelo Paternicò fece ricorso all'instant replay, introdotto nei play-off italiani proprio quell'anno.

Durante l'estate 2005 il capitano Gianluca Basile si trasferì al Barcellona, lasciando la fascia di capitano al giovane talento Stefano Mancinelli. Nel campionato 2005-06, dopo aver concluso al primo posto in classifica la regular season, nella serie finale per lo scudetto, nonostante il fattore campo a favore, fu sconfitta per tre gare a una dalla Benetton Treviso di Andrea Bargnani.

Gianluca Basile (qui al Barcelona Bàsquet), capitano della Climamio Bologna scudettata del 2005.

Nella stagione 2006-07 la Fortitudo Pallacanestro iniziò il campionato sotto l'allenatore Fabrizio Frates. Nonostante un budget discretamente elevato, determinato dalla cessione estiva di giocatori importanti e l'acquisto di altrettanti giocatori dal buon potenziale offensivo, alla luce dei deludenti risultati ottenuti nelle prime undici partite stagionali tra campionato ed Eurolega (3 vittorie 8 sconfitte), il 17 novembre 2006 la società esonerò Fabrizio Frates e scelse come nuovo allenatore il turco Ergin Ataman, che procurò il fallimento dei primi due obiettivi stagionali: Top 16 di Eurolega e Final 8 di Coppa Italia, interrompendo la serie di partecipazioni alla competizione europea, ininterrotta da un decennio.

Il 27 marzo 2007 Gilberto Sacrati, subentrato a Michele Martinelli come presidente-proprietario, accettò le dimissioni di Ataman e affidò la squadra al giocatore Dan Gay, il quale, non essendo in possesso del "patentino" d'allenatore, fu affiancato dall'allenatore in seconda Massimiliano Oldoini.

Il 20 giugno 2007 alla Fortitudo Bologna fu assegnata una wild card per la partecipazione alla Uleb Cup per la stagione 2007-08, perché era aumentato il numero di partecipanti alla competizione.[6]

La stagione 2007-08 partì in modo rocambolesco: la squadra, allenata da Andrea Mazzon ottenne due vittorie al fotofinish nelle prime gare di campionato, cui seguirono sei sconfitte consecutive. La squadra si risollevò in occasione del derby con la Virtus: la Fortitudo si impose 80-63 nella centesima stracittadina tra le due squadre. Nel resto del Girone d'andata arrivarono alcune vittorie esterne importanti (Pesaro, NSB Rieti), ma in Uleb cup la Fortitudo ebbe alti e bassi senza trovare mai la giusta continuità, arrivando alla sostituzione di Andrea Mazzon alla fine del girone d'andata. In panchina arrivò Dragan Šakota, allenatore serbo ex Stella Rossa Belgrado. Con Šakota la Fortitudo riuscì all'ultima di campionato a conquistare l'ottavo piazzamento ai playoff. Negli Ottavi si scontrò con la prima in classifica, Montepaschi Siena, rimediando un secco 0-3.

L'annata 2008-09, sotto il nuovo sponsor GMAC (braccio finanziario di General Motors)[7] si aprì con una larga vittoria a Udine grazie a 33 punti di Joseph Forte e 22 punti di Stefano Mancinelli.

Poi arrivarono due sconfitte consecutive: in casa contro Roma e in trasferta a Montegranaro. Nel frattempo fu licenziato Joseph Forte per i suoi controversi comportamenti. Il 1º novembre vinse in casa contro la Solsonica Rieti per 73-67 grazie a 30 punti di Woods. Il 7 dicembre la Fortitudo fu sconfitta dalla Virtus Bologna nel derby cittadino per 93-67. Dopo la successiva sconfitta in Eurocup contro l'FMP Belgrado anche l'allenatore Dragan Šakota fu esonerato, sostituito dal marchigiano Cesare Pancotto.

La prima partita del nuovo allenatore si concluse con una sconfitta, ma le due partite seguenti riaccesero le speranze di raggiungere le final eight di Coppa Italia. Il 2008 si concluse con una brutta batosta a Pesaro, 99-72 per la VuElle, che aprì un preoccupante ciclo di sconfitte, 12 su 14 partite disputate, che fa perdere posizioni in classifica. La GMAC rivede la luce nella ripetizione della partita contro Montegranaro, una maratona che sancisce la vittoria dei felsinei dopo tre supplementari.

Ormai risucchiata nelle zone basse della classifica, la Fortitudo capì che doveva pensare solamente a non retrocedere. Per salvarsi doveva fare meglio della Solsonica Rieti, che, a parità di punti in classifica, vantava una migliore differenza canestri negli scontri diretti. Al penultimo turno di campionato Rieti venne fermata in casa da Ferrara e la Fortitudo vinse contro Caserta, tornando così a essere padrona del proprio destino. Si giunse così all'ultima giornata (10 maggio 2009): ai bolognesi serviva una vittoria, invece contro il Teramo Basket arrivò una sconfitta 72-73. La squadra retrocesse in Legadue.

A fine gara, Zoran Savić, direttore sportivo della società bolognese, presentò ricorso per la ripetizione del match per un tiro da 2 punti non convalidato ad Alex Scales nel finale del quarto quarto, nonostante le immagini televisive avessero decretato il contrario. Respinto il ricorso in primo grado, si è proceduto così a inoltrare il ricorso alla corte d'appello federale (CAF), decisione che fece slittare i play-off inizialmente previsti per il 14 maggio. La storica società bolognese nella stagione successiva però non giocò il campionato di Legadue, avendo il consiglio federale rifiutato la sua iscrizione a causa di pendenze economiche. Come riportato sul sito ufficiale della FIP, "la società Fortitudo Bologna ha presentato domanda per essere ammessa a partecipare al campionato serie A dilettanti. Il Consiglio ha accolto la richiesta"[8].

A fine stagione, il direttore sportivo Zoran Savić rassegnò le dimissioni.

Dagli anni 2010 al presente[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2009-10 il compito di allestire la nuova formazione fu assegnato al coach Alessandro Finelli, supportato dal Direttore sportivo Renato Nicolai. Nell'ottobre 2009 la Fortitudo non pagò una rata del mutuo contratto con il Credito Sportivo per la ristrutturazione del Paladozza. Non ottemperando agli impegni presi, la società costrinse il Comune di Bologna, in qualità di garante, a versare oltre 6 milioni di euro per sanare i debiti della Società sportiva. Nella stagione 2009-10 la Fortitudo disputò il campionato di Serie A Dilettanti, arrivando seconda. Nei playoff batté Castelletto Ticino (Ottavi), Ozzano (Quarti) e San Severo (Semifinali).

Disputa la serie finale promozione contro Forlì (che qualche giorno prima aveva perso la finale scudetto assegnato a Barcellona), da sempre rivale della Fortitudo. La serie si disputa al meglio delle cinque partite. L'eventuale gara 5 si giocherà a Forlì (prima classificata nella stagione regolare). Il fattore campo è altalenante nei primi quattro incontri: entrambe le formazioni persero una delle gare in casa, arrivando a disputare la "bella", gara 5, a Forlì: vinse la Fortitudo con un canestro all'ultimo secondo di Matteo Malaventura, scatenando la gioia di migliaia di tifosi giunti da ogni angolo d'Italia per sostenere la squadra in un esodo senza precedenti nella storia della serie A dilettanti[9].

Ma un mese dopo la vittoria, sulla società cadde una pesante tegola: la Commissione Tecnica di Controllo (l'ente che verifica la regolarità dei bilanci delle società professionistiche di pallacanestro) stabilì che la Fortitudo non possedeva i requisiti per l'iscrizione ai campionati professionistici. Il 17 luglio 2010 la Fortitudo ripartì dai campionati dilettanti regionali[10].

Radiazione e rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2012 la FIP ufficializzò la radiazione della Fortitudo e le revocò il codice di affiliazione nº 103, non accettando la richiesta da parte della società di rateizzare lodi già esecutivi[11][12].

Il proprietario Gilberto Sacrati, patròn anche della "Eagles s.s.d.a.r.l.", nel 2012 cambiò denominazione sociale di quest'ultima in "Fortitudo Pallacanestro Bologna s.s.d.a.r.l. con socio unico"; a questa società trasferì con atto notarile il marchio e titoli vinti dalla Fortitudo Pallacanestro Bologna di sua proprietà. Tale trasferimento non fu riconosciuto dalla FIP, che considerava la radiata Fortitudo Pallacanestro Bologna (codice 103) detentrice dei titoli[13].

Il 16 ottobre 2012 davanti al tribunale fallimentare di Bologna fu esperita l'asta per aggiudicarsi le spoglie della Fortitudo (inclusi i trofei) e l'attività agonistica degli Eagles Basket Bologna, società che militava nel campionato di Serie A Dilettanti. Al tribunale giunse una sola offerta, presentata dalla cordata Fortitudo 2011, già proprietaria di Biancoblù Basket Bologna. A seguito di ciò, nel novembre 2012 la Eagles Basket Bologna fu esclusa dal campionato di Serie A Dilettanti per mancati pagamenti alla FIP. La Biancoblù Basket Bologna proseguì il campionato di Legadue, conclusosi nel maggio 2013 senza accedere ai play-off. Successivamente, in data 18 giugno 2013 fu costituita la società Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, dai soci fondatori Fortitudo 2011 e Orgoglio Fortitudo, che detengono rispettivamente l'85% e il 15% del capitale sociale. La storica Fortitudo Bologna rinacque e tornò a disputare un campionato nazionale dopo tre stagioni dalla sua ultima apparizione.

La rincorsa alla massima serie[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo corso della Fortitudo, sponsorizzata Tulipano, cominciò sulle ali dell'entusiasmo di 3 015 abbonati e una media spettatori di oltre 4 000 tifosi a partita, due record assoluti per la Divisione Nazionale B. La squadra, allestita per conquistare la promozione, vinse l'esordio con Pavia, ma perse le successive due trasferte. Arrivarono subito le prime critiche, tacitate da cinque vittorie consecutive. La serie positiva si interruppe contro i rivali storici di Montecatini (terza sconfitta stagionale), seguita però da una serie di quattro vittorie, che lanciarono la Fortitudo in testa, in compagnia di Tortona, e le permisero di raggiungere con un turno di anticipo i preliminari di Coppa Italia. Nonostante l'ottimo piazzamento in classifica e l'acquisto dell'ala Patrizio Verri, il gioco della squadra non convince; a ciò fa seguito l'esonero di Antonio Tinti, sostituito dal vice Federico Politi. Per confermare l'intenzione di vincere il campionato la società interviene sul mercato con l'acquisto di due giocatori di categoria superiore: il play-guardia Gennaro Sorrentino dalla Viola Reggio Calabria e l'ala grande Aristide Landi in prestito dalla Virtus Bologna. I bolognesi agganciano Tortona al primo posto, che resta però ai piemontesi in virtù degli scontri diretti. Al primo turno dei play-off l'avversaria fu Cento, settima classificata. Sulla carta il confronto era impari, ma proprio nel momento migliore della stagione della Fortitudo arriva la seconda sconfitta interna (79-80) dell'anno in Gara 1 alla quale fa seguito anche la sconfitta in Gara 2 a Cento (81-71) che, nonostante tutti i pronostici a favore, decreta l'eliminazione dal campionato della squadra bolognese, che chiude la stagione con una dura contestazione da parte della tifoseria giunta a Cento.

Il 18 agosto 2014 viene presentata la nuova squadra che disputerà il nuovo campionato di Serie B 2014-15 e il nuovo main sponsor Eternedile, azienda bolognese il cui presidente, Franco Nessi, è stato patron della Libertas Basket Bologna[14][15][16][17]. Il 12 settembre F2011 e Orgoglio Fortitudo, che possiedono il 100% delle quote, le cedono a una nuova holding composta da sei imprenditori denominata «Bologna 1932», che diventa la nuova proprietaria del club. Il 18 febbraio viene esonerato l'allenatore Claudio Vandoni; gli succede l'ex fortitudino Matteo Boniciolli. Al termine della stagione regolare la squadra si piazza al terzo posto, collocazione che le permette di accedere ai play-off, che culmineranno, dopo 9 vittorie consecutive, con la promozione in serie A2 al termine della finale disputatasi contro un'altra nobile decaduta della pallacanestro, la Mens Sana Siena, a Forlì il 13 giugno 2015.

La stagione 2015-2016 inizia con l'obiettivo di permanere in serie A2, valorizzando e permettendo la crescita dei giovani della squadra. Confermato coach Boniciolli, vengono ingaggiati l'ala Ed Daniel e la guardia Jermaine Flowers, mentre a stagione in corso avviene la firma di Valerio Amoroso. La Eternedile riesce a centrare la matematica qualificazione ai play-off al termine del derby con la Pallacanestro Ferrara, chiudendo il girone Est in settima posizione. Nonostante il fattore campo, avverso in tutte le partite, battendo la Polisportiva Basket Agropoli agli ottavi, la Fortitudo Agrigento ai quarti e l'Universo Treviso Basket in semifinale, riesce ad approdare in finale contro il Basket Brescia Leonessa per giocarsi l'accesso alla Serie A. Da segnalare inoltre il ritorno in campo da fine maggio in poi dello storico capitano Davide Lamma, che aveva iniziato la stagione come DS, in seguito al grave infortunio occorso a Flowers, che lo avrebbe tenuto fuori per tutto il resto della stagione. Inoltre il prestigioso premio di Miglior Giovane Under-22 è stato assegnato a Leonardo Candi, cresciuto nelle giovanili biancoblu. Il 24 giugno 2016 viene battuta a Montichiari da Brescia in gara 5 della finale dei play-off per l'accesso alla Serie A[18].

La Fortitudo griffata Kontatto inizia la stagione 2016-2017 disputando la prima edizione della Supercoppa LNP alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno tra il 23 e il 24 settembre 2016; la squadra si aggiudica il trofeo superando in semifinale la Dinamica Generale Mantova e in finale la Givova Scafati. Dopo un inizio difficile di stagione, causato dal prematuro addio di Roberts e le prestazioni altalenanti di Nikolic, la Fortitudo riesce a cambiare marcia con l'ingaggio di Alex Legion da Reggio Calabria fino a raggiungere la quinta posizione in regular season. Prima dell'inizio della post-season ingaggia anche Daniele Cinciarini, con l'intento di ottenere la promozione. Dopo le vittorie con Fortitudo Moncada Agrigento agli ottavi di finale (3-1) e con la De Longhi Treviso (3-1) ai quarti, riuscendo a sbancare il fattore campo, la Fortitudo Bologna termina il proprio cammino perdendo gara 5 a Trieste nella semifinale play-off.

Ripartendo da capitan Stefano Mancinelli e coach Matteo Boniciolli, e sponsorizzata Consultinvest, per l'annata 2017-2018 vengono confermati pochi giocatori, tra cui Daniele Cinciarini, Alex Legion e Luca Gandini, a cui vengono aggiunti i ritorni in maglia biancoblù di Robert Fultz e Matteo Chillo. A questi si aggiungono innesti con aspettative alte, tra cui Alessandro Amici, Giovanni Pini e Demetri McCamey. La stagione è altalenante, e in gennaio viene firmato Guido Rosselli, proveniente dalla rivale Virtus. Con l'inizio del nuovo anno, vengono fuori anche i problemi di salute di coach Matteo Boniccioli, che lo porteranno ad assentarsi e a lasciare la squadra al suo vice Stefano Comuzzo, che la riporterà ai vertici del proprio girone. Col ritorno di coach Boniciolli, verrà tagliato Legion e rimpiazzato da Teddy Okereafor. Ma poco dopo una ricaduta a coach Boniciolli, lo inducono a dimettersi da capo allenatore; a sorpresa la squadra viene affidata a Gianmarco Pozzecco, ex giocatore della Fortitudo stessa, per provare a portare la squadra in Serie A. Ma il sogno dei bolognesi s'infrange in semifinale dove vengono sconfitti (3-1) dalla Novipiù Casale Monferrato.

Ritorno in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2018 la Fortitudo riparte annunciando il nuovo capo allenatore Antimo Martino e il general manager Marco Carraretto. Riconfermati capitan Stefano Mancinelli, Guido Rosselli, Daniele Cinciarini e Giovanni Pini, il primo acquisto estivo è il playmaker Matteo Fantinelli. A seguire vengono aggiunti al roster Giacomo Sgorbati, Andrea Benevelli, Marco Venuto e per ultimi i due statunitensi della squadra, Kenny Hasbrouck e Maarty Leunen. Fin da subito si nota il carattere della squadra, che a settembre conquista la Supercoppa LNP contro la Junior Casale.

Il campionato inizia subito bene per la Fortitudo, con vittorie su vittorie che ne legittimano il ruolo di favorita per la promozione in Serie A. Dopo un girone di andata chiuso con 14 vittorie e 1 sola sconfitta, quello di ritorno è una pura formalità per i biancoblù; a marzo, per tutelarsi in caso di infortuni, viene inoltre aggiunto al roster una vecchia conoscenza del club, Carlos Delfino. Il passo falso più significativo della stagione si ha il 3 marzo al Palasavelli di Porto San Giorgio, dove perde la finale per la Coppa Italia di A2 contro i rivali storici del Treviso Basket. Ciò nonostante il 31 dello stesso mese, grazie al successo casalingo contro il Kleb Basket Ferrara, la Fortitudo ritrova la Serie A dopo 10 anni, con tre giornate di anticipo. La successiva finale per decretare la vincitrice assoluta del campionato, contro la Virtus Roma che ha fatto suo il girone Ovest, vede la gara di andata al PalaEur di Roma terminare in parità; nella sfida di ritorno del 1º maggio al PalaDozza, a spuntarla sono i padroni di casa i quali concludono così un'annata ricca di soddisfazioni laureandosi campioni d'Italia dilettanti.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Fortitudo Pallacanestro Bologna 103
  • 1932 · Fondazione della Fortitudo Pallacanestro Bologna, sezione pallacanestro della Società Ginnastica Fortitudo, con sede a Bologna.

Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1973-1974 · 13ª in Serie A, perde gli spareggi retrocessione, retrocessa in Serie B Arrow Blue Right 001.svg poi ripescata.
3ª nel girone D dei quarti di finale di Coppa Italia.
Finale di Coppa Korać.

Quarti di finale di Coppa Korać.
Primo turno di Coppa Korać.
  • 1983-1984 · 3ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto.
2ª nel girone 4 della prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1985-1986 · 2ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1987-1988 · 1ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, quarti di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1989-1990 · 12ª in Serie A1, 6ª nel girone giallo dei play-out, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie A2.
3ª nel girone G degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1992-1993 · 4ª in Serie A2, 2ª nel girone giallo dei play-out, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Korać.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Semifinali di Coppa Italia.
4ª in Coppa dei Campioni.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.

Semifinali di Supercoppa italiana.
Semifinali di Coppa Italia.
Semifinali di Eurolega.
Semifinali di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Top 16 di Eurolega.
Top 16 di Eurolega.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Eurolega.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Top 16 di Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Top 16 di Eurolega.
Regular season di Eurolega.
Regular season di ULEB Cup.
  • 2008-2009 · 15ª in Serie A, Red Arrow Down.svg retrocessa in Legadue, Nuvola actions cancel.png esclusa dalla stagione successiva per inadempienze economiche.
Regular season di Eurocup.
  • 2009 · Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Serie A Dilettanti.
  • 2009-2010 · 2ª nel girone A di Serie A Dilettanti, vince i play-off promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Legadue, Nuvola actions cancel.png esclusa dalla stagione successiva per inadempienze economiche.
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia LNP (1º titolo).

  • 2012 · Radiazione dalla FIP e fallimento societario.
  • 2013 · Ricostituita la società con il nome di Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Divisione Nazionale B.
  • 2013-2014 · 2ª nel girone A di Divisione Nazionale B, quarti di finale dei play-off promozione.
Turno preliminare di Coppa Italia LNP di Divisione Nazionale B.
  • 2014-2015 · 3ª nel girone B di Serie B, vince i play-off di girone, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A2 dopo la final four promozione.
  • 2015-2016 · 7ª nel girone Est di Serie A2, finale dei play-off promozione.
  • 2016-2017 · 5ª nel girone Est di Serie A2, semifinali dei play-off promozione.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa LNP (1º titolo).
Semifinali di Coppa Italia LNP.
Scudetto.svg Campione d'Italia dilettanti (1º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa LNP (2º titolo).
Finale di Coppa Italia LNP.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 17 1966-1967 2019-2020 36
Serie A1 19 1974-1975 2000-2001
Serie A 3 1962-1963 1964-1965 18
Serie A2 14 1975-1976 2018-2019
Serie B 1 1965-1966
Serie A Dilettanti 1 2009-2010 5
Serie B 4 1960-1961 2014-2015
Divisione Nazionale B 1 2013-2014 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1999-00, 2004-05
1998
1998, 2005
2018-19 (girone Est)
2018-19
2009-10
2016, 2018

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Scudetto.svg Campionati italiani giovanili: 7

Under 19 (Juniores):1989

Under 17 (Cadetti):1993, 2006

Under 15 (Allievi):1976, 1990, 2000, 2007

Riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

MVP del campionato

Italia Carlton Myers: 1 (1996-1997)
Italia Gianluca Basile: 1 (2003-2004)

MVP dei play-off

Italia Gianluca Basile: 1 (2004-2005)

Rising Star Trophy miglior Under 22 europeo nell'Eurolega

Slovenia Erazem Lorbek: 1 (2004-2005)

MVP Coppa Italia

Italia Carlton Myers: 1 (1998)

MVP Supercoppa Italiana

Italia Marco Belinelli: 1 (2005)

Miglior Under 22 Campionato A2

Italia Leonardo Candi: 1 (2015-2016)

MVP Supercoppa LNP

Italia Stefano Mancinelli: 1 (2016)

Finali disputate[modifica | modifica wikitesto]

Finali disputate dalla Fortitudo Bologna

Competizioni nazionali

  • Campionato Italiano
1996 vs. Olimpia Milano
1997 vs. Benetton Pallacanestro Treviso
1998 vs. Virtus Pallacanestro Bologna
2001 vs. Virtus Pallacanestro Bologna
2002 vs. Benetton Pallacanestro Treviso
2003 vs. Benetton Pallacanestro Treviso
2004 vs. Mens Sana Siena
2006 vs. Benetton Pallacanestro Treviso
  • Coppa Italia
1968 vs. Partenope Napoli Basket
  • Coppa Italia LNP
2019 vs. Universo Treviso Basket

Competizioni internazionali

  • Eurolega (Coppa dei Campioni)
2004 vs. Maccabi Tel Aviv
  • Coppa Korac
1977 vs. KK Split

Roster 2019-2020[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 30 ottobre 2019.

Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 2019-2020
Giocatori Staff tecnico
N. Naz. Ruolo Nome Anno Alt. Peso
3 Canada G Robertson, Kassius Kassius Robertson 1994 191 cm 82 kg
4 Italia AP Aradori, Pietro Pietro Aradori 1988 196 cm 100 kg
5 Italia G Cinciarini, Daniele Daniele Cinciarini 1983 193 cm 89 kg
6 Italia AG Mancinelli, Stefano Stefano Mancinelli (C) 1983 203 cm 105 kg
9 Italia GA Dellosto, Nicolò Nicolò Dellosto 2000 201 cm 100 kg
10 Stati Uniti AC Leunen, Maarty Maarty Leunen 1985 206 cm 100 kg
14 Stati Uniti C Sims, Henry Henry Sims 1990 208 cm 112 kg
21 Italia P Fantinelli, Matteo Matteo Fantinelli 1993 195 cm 86 kg
22 Stati Uniti C Daniel, Ed Ed Daniel 1990 202 cm 102 kg
24 Croazia P Stipčević, Rok Rok Stipčević 1986 185 cm 85 kg
Allenatore
Assistente/i
  • Italia Stefano Comuzzo
  • Italia Alessandro Lotesoriere

Legenda
  • Injured Infortunato

Roster

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Fortitudo Bologna.png
Staff tecnico
  • Allenatore: Italia Antimo Martino
  • Vice-Allenatore: Italia Stefano Comuzzo
  • Vice-Allenatore: Italia Alessandro Lotesoriere
  • Preparatore atletico: Italia Raoul Parisi
  • Fisioterapista: Italia Luca Turone

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Christian Pavani
  • Consigliere: Gianluca Muratori
  • Consigliere: Roberto Melloni
  • Direttore generale: Christian Pavani
  • Direttore sportivo: Marco Carraretto
  • Responsabile marketing: Patrizio Righetti
  • Ufficio stampa: Andrea Tedeschi
  • Responsabile tecnico settore giovanile: Federico Politi

[modifica | modifica wikitesto]

Fessor Leonard in canotta Alco, il più longevo title sponsor della Fortitudo.
Stemma Fortitudo Bologna.png
Cronologia degli sponsor
  • 1962-1965: Ferm
  • 1965-1968: Cassera
  • 1968-1971: Eldorado
  • 1971-1978: Alco
  • 1978-1980: Mercury
  • 1980-1981: I&B
  • 1981-1983: Lattesole
  • 1983-1988: Yoga
  • 1988-1990: Arimo
  • 1990-1991: Aprimatic
  • 1991-1993: Mangiabevi
  • 1993-1995: Filodoro
  • 1995-1999: Teamsystem
  • 1999-2001: Paf
  • 2001-2004: Skipper
  • 2004-2007: Climamio
  • 2007-2008: Upim
  • 2008-2009: Gmac Real Estate IPG
  • 2009-2010: Amori
  • 2013-2014: Tulipano
  • 2014-2016: Eternedile
  • 2016-2017: Kontatto
  • 2017-2018: Consultinvest[19]
  • 2018-2019 : LavoroPiù
  • 2019- : Pompea No Stress

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Il fortitudino Gary Schull, miglior marcatore del campionato italiano 1970-71 con 540 punti segnati in canotta Eldorado Bologna.

Record di squadra[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionati disputati in Serie A: 35
  • Prima partita disputata in serie A: 23 ottobre 1966 » Oransoda Cantù vs. Fortitudo Cassera 81-69
  • Prima vittoria in serie A: 30 ottobre 1966 » Fortitudo Cassera contro Splugen B. Gorizia 66-61
  • Vittoria con maggior scarto: +63 » Fortitudo Amori vs. JesoloSandonà Bk (28 febbraio 2010 - 123-60)
  • Maggior punteggio realizzato: 126 » Fortitudo Arimo contro Irge Desio 126-95 (14 aprile 1990) » Viola Reggio Calabria vs. Fortitudo Climamio 85-126 (11 maggio 2006)

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

  • Giocatore con il record di presenze: Stefano Mancinelli con 491
  • Giocatore con il record di punti realizzati: Carlton Myers con 4 255
  • Giocatore con il record di rimbalzi totali: Marcel Starks con 1 783
  • Giocatore con il record di stoppate date: Dallas Comegys con 190
  • Giocatore con la miglior percentuale di tiri totali dal campo: Dallas Comegys con il 63,4%
  • Giocatore con il record di falli commessi: Stefano Mancinelli con 702
  • Giocatore con il maggior numero di stagioni NBA in carriera: Artis Gilmore con 17
  • Primo giocatore che ha vestito la maglia della Fortitudo dopo aver giocato in NBA: Gil Mc Gregor nella stagione 1973/74

Tifoseria organizzata[modifica | modifica wikitesto]

La Fossa dei Leoni (conosciuta anche col semplice nome Fossa), fondata nel 1970, è il gruppo trainante della tifoseria fortitudina, nonché il più longevo gruppo ultras del panorama cestistico[20][21].

Rivalità sportive[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Matteo Boniciolli - Gianmarco Pozzecco
Roster 2017/2018
Stagione regolare Serie A2 (Girone Est): 2ª posizione (su 16) con 42 punti
Play Off Serie A2: Semifinalista (1-3 vs Junior Casale)

Allenatore: Matteo Boniciolli
Roster 2016/2017
Stagione regolare Serie A2 (Girone Est): 5ª posizione (su 16) con 36 punti
Play Off Serie A2: Semifinalista (2-3 vs Pallacanestro Trieste 2004)

Allenatore: Matteo Boniciolli
Roster 2015/2016
Stagione regolare Serie A2 (Girone Est): 7ª posizione (su 16) con 36 punti
Play Off Serie A2: Finalista (2-3 vs Leonessa Brescia)

Allenatore: Claudio Vandoni - Matteo Boniciolli
Roster 2014/2015
Stagione regolare Serie B (Girone B): 3ª posizione (su 15) con 40 punti
Play Off Serie B (Girone B): Vincitore (3-0 vs Team Basket Montichiari)
Finale Promozione: PROMOSSA IN SERIE A2 (66-42 vs Mens Sana Siena)

Allenatore: Antonio Tinti - Federico Politi
Stagione regolare Divisione Nazionale B (Girone B): 2ª posizione (su 14) con 44 punti
Play Off Divisione Nazionale B: el. quarti (0-2 vs Benedetto XIV Cento)

Viene iscritta al campionato di Serie A Dilettanti
Allenatore: Alessandro Finelli
Stagione regolare Serie A Dilettanti "Girone A": 2ª Posizione (su 15) con 48 punti
Play Off Serie A Dilettanti: PROMOSSA IN LEGADUE (3-2 vs VemSistemi Forlì)

Allenatore: Dragan Šakota - Cesare Pancotto
Roster 2008/2009
Stagione regolare Serie A: 15ª posizione (su 16) con 20 punti
Retrocede in LegaDue

Allenatore: Andrea Mazzon - Dragan Šakota
Stagione regolare Serie A: 8ª posizione (su 18) con 34 punti
Play Off A: El. Quarti (0-3 vs Montepaschi Siena)

Allenatore: Fabrizio Frates - Filippo Palumbi - Ergin Ataman - Massimiliano Oldoini
Stagione regolare Serie A: 13ª Posizione (su 18) con 26 punti

Allenatore: Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 1ª Posizione (su 18) con 54 punti
Play Off A: Finalista (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 2ª Posizione (su 18) con 50 punti
Play Off A: CAMPIONE D'ITALIA (3-1 vs Armani Jeans Milano)

Allenatore: Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 2ª Posizione (su 18) con 50 punti
Play Off A: Finalista(0-3 vs Montepaschi Siena)

Allenatore: Matteo Boniciolli - Jasmin Repeša
Stagione regolare Serie A: 6ª Posizione (su 18) con 36 punti
Play Off A: Finalista (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Matteo Boniciolli
Stagione regolare Serie A: 1ª Posizione (su 19) con 58 punti
Play Off A: Finalista (0-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Carlo Recalcati
Stagione regolare Serie A1: 3ª Posizione (su 18) con 48 punti
Play Off A1: Finalista (0-3 vs Kinder Bologna)

Allenatore: Carlo Recalcati
Stagione regolare Serie A1: 1ª Posizione (su 16) con 54 punti
Play Off A1: CAMPIONE D'ITALIA (3-1 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Petar Skansi
Stagione regolare Serie A1: 1ª Posizione (su 14) con 44 punti
Play Off A1: El. Semifinale (2-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Valerio Bianchini - Petar Skansi
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 42 punti
Play Off A1: Finalista (2-3 vs Kinder Bologna)

Allenatore: Luca Dalmonte - Valerio Bianchini
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 34 punti
Play Off A1: Finalista (2-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Sergio Scariolo
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 44 punti
Play Off A1: Finalista (1-3 vs Stefanel Milano)

Allenatore: Sergio Scariolo
Stagione regolare Serie A1: 2ª Posizione (su 14) con 46 punti
Play Off A1: El. Semifinale (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Sergio Scariolo
Stagione regolare Serie A1: 6ª Posizione (su 16) con 38 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (1-2 vs Stefanel Trieste)

Allenatore: Marco Calamai - Dario Bellandi
Stagione regolare Serie A2: 4ª Posizione (su 16) con 36 punti
Play Out A1/A2 Giallo: PROMOSSA IN SERIE A1, 2ª Posizione (su 6) con 12 punti

Allenatore: Lino Bruni
Stagione regolare Serie A2: 13ª Posizione (su 16) con 24 punti

Allenatore: Stefano Pillastrini
Stagione regolare Serie A2: 12ª Posizione (su 16) con 24 punti

Allenatore: Stefano Pillastrini
Stagione regolare Serie A1: 12ª Posizione (su 16) con 28 punti
Play Out A1/A2 Giallo: 6ª Posizione (su 6) con 4 punti

Allenatore: Mauro Di Vincenzo
Stagione regolare Serie A1: 7ª Posizione (su 16) con 34 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (0-2 vs Enichem Livorno)

Allenatore: Mauro Di Vincenzo
Stagione regolare Serie A2: 1ª Posizione (su 16) con 50 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (1-2 vs Vismara Cantù)

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bartolomeo Seganti (1901-1919)
  • Giovanni Berlini (1919-1931)
  • Scipione Innocenti (1931 - 1945)
  • Emilio Sassoli Tomba Della Rosa (1945 -1946)
  • Luigi Gerri (1946 - 1954)
  • Avventino De Maria (1954 - 1956)
  • Aldo Furlanetto (1956 - 1961)
  • Giovanni Bersani (1961 - 1965)
  • Giancarlo Bolognesi (1965)
  • Giancarlo Pascale (1965 - 1974)
  • Pietro Lucchini (1974 - 1983)
  • Giancarlo Tesini (1983 - ??)
  • Paolo Moruzzi
  • Silvano Biagi
  • Germano Gambini
  • Renato Palumbi
  • Romano Volta
  • Giorgio Seragnoli (1993 - 2006)
  • Michele Martinelli
  • Gilberto Sacrati
  • Dante Anconetani (2013 - 2015)
  • Massimo Mota (2015)
  • Gianluca Muratori (2015 - 2017)
  • Christian Pavani (2017 - )

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Forti, Jasmin Repesa: "La selezione naturale", 9 giugno 2013. URL consultato il 17 luglio 2019.
  2. ^ Tratto dal libro "Cento Anni di Fortitudo, 1901-2001" pagina 141 prodotto dalla SG Fortitudo nel 2001.
  3. ^ S. G. Fortitudo. La storia, su sgfortitudo.it. URL consultato il 18 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2012).
  4. ^ Tratto dal libro "Cento anni di Fortitudo, 1901-2001" pagina 142 e riscontrabile sul libro "Bologna Fortitudo" di Emilio Marrese a pagina 26.
  5. ^ Dal documento si può leggere: la "Associazione Sportiva SEZIONE AUTONOMA PALLACANESTRO DELLA S.G. FORTITUDO" è stata trasformata in Società Sportiva a Responsabilità Limitata denominata "Fortitudo Pallacanestro S.R.L."
  6. ^ Wild card per l'Uleb Cup alla Fortitudo - Fortitudo.it Archiviato il 29 giugno 2007 in Internet Archive.
  7. ^ La presentazione avvenne in pompa a magna a Bologna con la presenza di Najib Choufani, Presidente di «Intercontinental Fund», e Gerald Collins, Executive Managing Director di «GMAC Real Estate», di Mustafa Attar, Senior Representative of International Operation di Intercontinental Fund.
  8. ^ Nazionali, Fortitudo e Livorno non ammesse in Legadue, Rieti trasferimento di un anno a Napoli, 18 luglio 2009
  9. ^ Fortitudo bocciata, a Forlì fan festa
  10. ^ Fortitudo, niente radiazione, Giocherà in prima divisione
  11. ^ Il Consiglio Federale rigetta la richiesta di ammissione alla serie A della Basket Treviso spa, Lega Basket. URL consultato il 14 luglio 2012.
  12. ^ Alessandro Mossini, «Vera» Fortitudo addio: è stata radiata, in Corriere della Sera, 14 luglio 2012. URL consultato il 14 luglio 2012.
  13. ^ bolognabasket.it Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive.
  14. ^ Fortitudo Bologna, il punto della situazione con presidente e coach, in Pianetabasket.com, 18 agosto 2014.
  15. ^ Per ora non cambia molto squadra in ritiro a Lizzano con Vandoni e Anconetani, in la Repubblica, 19 agosto 2014.
  16. ^ Fortitudo – 8 giocatori e Eternedile nuovo sponsor, ma il passato?, in Radio International Bologna, 18 agosto 2014.
  17. ^ Alessandro Gallo, Virtus e Fortitudo, l’entusiasmo va a braccetto, in [Il Resto del Carlino], 18 agosto 2014.
  18. ^ Gara 5 Finale A2 Citroën, Brescia supera la Fortitudo Bologna e vola in Serie A, legapallacanestro.com, 24 giugno 2016. URL consultato il 25 giugno 2016 (archiviato il 25 giugno 2016).
  19. ^ Fortitudo Bologna, il main sponsor sarà Consultinvest, Sportando. URL consultato il 28 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2017).
  20. ^ Sito ufficiale Fossa dei Leoni, su fdl1970.net.
  21. ^ Articolo sulla storia del Gruppo tratto dalla fanzine degli Ultras del Bologna "Bologna Football Fans" N°10 del 27 aprile 2003[collegamento interrotto]
  22. ^ Fortitudo, le ultime speranze in casa con Caserta | Articoli | TerzoTempo | Fortitudo Bologna | Tripla Doppia
  23. ^ Fortitudo-Roseto: Tifosi Gemellati
  24. ^ Indar Baskonia
  25. ^ Ultras Trapani Archiviato l'11 settembre 2009 in Internet Archive.
  26. ^ Total Kaos
  27. ^ Fortitudo - OLYMPIAKOS - Φωτογραφικό αρχείο, Ολυμπιακός | Ultras Gate 7 Olympiakos
  28. ^ Alice Rapisarda, Bologna basket city, Bologna News. URL consultato il 1º luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2011).
  29. ^ Risposta all'intervista di vescovi su Varesefanbasket.it Archiviato il 22 febbraio 2009 in Internet Archive.
  30. ^ Commandos Tigre | Storia Archiviato l'11 dicembre 2011 in Internet Archive.
  31. ^ Furto del bandierone ai Canturini - Articolo di Super basket inserito nella rassegna stampa della Fossa dei Leoni
  32. ^ Tensione dentro e fuori. I tifosi Romagnoli costretti ad aspettare prima di entrare - da Resto del Carlino 2009-09-10
  33. ^ I tifosi di Fabriano prendono a sassate un bar - da Il Domani di Bologna 10-03-2003
  34. ^ La Nazione - Montecatini - Tafferugli al Palaterme Identificati cinque tifosi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Marrese, Bologna Fortitudo, 1993
  • Leonardo Iannacci, Myers, 1995 (biografia su Carlton Myers)
  • Enrico Schiavina, Derby! Fortitudo-Virtus/Virtus Fortitudo. Storia di una rivalità senza fine, 1999
  • Roberto Serra, Finalmente Fortitudo, 2000 (libro fotografico sul primo scudetto)
  • Umberto Maccaferri e Piero Mareggiani Parisini, Cento Anni di Fortitudo, 1901-2001, novembre 2001 (Libro sulla storia della Società Ginnastica Fortitudo)
  • Fossa dei Leoni, 30 Anni da Leoni, novembre 2001
  • Michele Forino, Forti2do, Campioni d'Italia 2005, 2005
  • Nino Pellacani e Lorenzo Sani, Fortitudo Pallacanestro, 2005 (Libro fotografico sul secondo scudetto)
  • Franco Faccenda, Avere o Essere, 2006
  • Fossa dei Leoni, Fossa Orgoglio e Passione, dicembre 2008
  • Emilio Marrese, Il terzo scudetto, 2012 (romanzo)
  • Cristiano Governa, Emilio Marrese, Filippo Venturi, Un saluto ai ragazzi, 2013 (racconti)
  • Sandro Camerani, "Siam sempre qua...", 2016
  • Fortitudo sangue biancoblù di Davide Lamma e Damiano Montanari, novembre 2016 (autobiografia di Davide Lamma)
  • Enrico Schiavina, Cugini mai. 50 anni di derby tra Fortitudo e Virtus, dicembre 2016

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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