Giancarlo Pascale Guidotti Magnani

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Giancarlo Pascale Guidotti Magnani (Zola Predosa, 22 agosto 1912Bologna, 16 luglio 2001) è stato un funzionario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giovanni Pascale, di professione diplomatico, e di Maria Guidotti Magnani, e nipote del senatore Emilio Pascale, frequenta le scuole elementari e le medie inferiori a Porto Said in Egitto, a La Plata in Argentina, a Casablanca in Marocco e a Gibilterra, e il liceo scientifico Augusto Righi a Bologna.

Si laurea in Scienze Sociali e Politiche all'istituto Cesare Alfieri di Firenze, discutendo una tesi sul Mandato Palestinese, ottenendo il massimo dei voti. Conosce e parla correntemente francese, spagnolo e inglese. Studia musica e suona il violoncello.

Si diletta di teatro e partecipa ad alcune rappresentazioni recitando al Teatro Manzoni di Bologna, con Raoul Grassilli, più giovane, e che successivamente diventerà attore affermato. Da studente universitario frequenta a Bologna la Congregazione Mariana di Via Irnerio, fondata nel 1929 dal gesuita Padre Ernesto Arrighetti S. J.

Gli anni della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 è arruolato al corso allievi ufficiali di artiglieria a Lucca e, diventato sottotenente, presta servizio di prima nomina al distaccamento del quindicesimo reggimento di artiglieria divisionale a Cividale del Friuli.

Richiamato alle armi nell'agosto del 1943, quando è in procinto di raggiungere il suo reggimento in Russia, all'avvenuto armistizio dell'8 settembre, viene fatto prigioniero dai tedeschi; riesce ad evadere e si nasconde nelle campagne di Budrio.

Partecipa alla lotta di liberazione come Ufficiale di collegamento del Comando unico militare Emilia-Romagna (CUMER).

Durante questo periodo è membro della Commissione alimentazione del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) Emilia-Romagna.

In questo periodo ha continui contatti con il Conte Filippo Cavazza che con Angelo Salizzoni, rappresenta i cattolici nel CNL, ed insieme debbono organizzare una forza cattolica che sia in grado di contrapporsi alla componente comunista, all'indomani dell'imminente liberazione.

Il 25 aprile 1945, giorno della liberazione, i soldati polacchi sono i primi ad entrare a Bologna, e vengono accolti trionfalmente in Piazza Maggiore; alle 8,30, in Municipio, partecipa al primo incontro fra il Comando delle truppe liberatrici e il CNL e, subito dopo, accetta di accompagnare un alto ufficiale polacco che insiste per incontrare l'unica autorità da lui riconosciuta, l'allora arcivescovo di Bologna, S.E. Cardinale Nasalli Rocca.

Durante la guerra si prodiga per salvare vite umane: con Don Salmi e Monsignor Fagioli aiuta gruppi di ebrei[1] che fuggono dalla persecuzione tedesca e fascista, poi, nell'immediato dopoguerra, offre aiuto agli ex fascisti, cercando per loro salvacondotti e protezioni dalla vendetta perpetrata dai partigiani comunisti.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Occupa, per quasi trent'anni, una posizione di primaria importanza nel campo del turismo ufficiale italiano.

Dal 1946 al 1970 è presidente dell'Ente Provinciale per il Turismo (E.P.T.) di Bologna. Nel 1952, l'on. Pietro Romani, Alto Commissario per il Turismo, lo nomina Commissario dell'Ente Turismo di Modena. In questa veste si adopera per il miglioramento ricettivo della città, ne rafforza la promozione turistica, dedicando molto interesse alle località di soggiorno estivo ed invernale dell'appennino modenese. Negli anni 1953 e 1954 è responsabile della Delegazione E.N.I.T. (Ente Nazionale Italiano per il Turismo, l'organismo ufficiale dello Stato italiano per la promozione turistica dell'Italia dall'estero) per tutta la Spagna con sede a Barcellona, dove, per la prima volta, entra a far parte dello SKAL, organizzazione mondiale per il turismo. Rientrato in Italia nell'autunno 1954, è nuovamente nominato presidente dell'Ente provinciale per il Turismo di Bologna e nello stesso periodo è nominato Commissario Governativo dell'Ente Turismo di Matera, dove cura la riorganizzazione degli uffici e ha avvia le attività di promozione turistica del territorio; a lui si deve la realizzazione del Lido di Metaponto, una delle più belle spiagge del mar Ionio. È stato consigliere e componente del esecutivo dell'Unione Nazionale degli Enti del Turismo, nonché membro del Consiglio e dell'Esecutivo dell'E.N.I.T.

Il Presidente della repubblica Giovanni Gronchi il 2 giugno 1959, su proposta del Ministro per la Pubblica Istruzione, gli conferisce il diploma di seconda classe ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell'Arte, con la facoltà di fregiarsi della relativa Medaglia d'argento, ed il suo successore Antonio Segni, lo ha nominato Grande Ufficiale al merito della Repubblica il 17 dicembre 1963.

Nel 1959 è stato tra i promotori dello Skal Club Bologna Emilia e Romagna, di cui è stato Presidente fino al 1986. Nel 1965 viene eletto Presidente Nazionale degli Skal Club d'Italia, carica alla quale viene confermato anche per gli anni 1966 e 1967.

Nel novembre 1967, dopo la designazione unanime degli Skal Club italiani, al termine del ventisettesimo Congresso A.I.S.C., a Napoli, viene eletto Presidente dell'Associazione Internazionale degli Skal Club. Durante la sua presidenza visita un gran numero di Club in Europa, Asia (Tokyo, Manila e Hong Kong), America del Sud (Brasile, Uruguay, Argentina, Cile, Perù, Colombia e Venezuela), Africa (Dakar ed Abidjan, capitali del Senegal e della Costa D'Avorio), ed è il primo presidente internazionale del movimento a visitare un paese africano.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

A liberazione avvenuta, viene nominato segretario provinciale della D.C. in Bologna. Nel 1968 viene eletto consigliere comunale di Bologna per la Democrazia Cristiana.

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Per alcuni anni, dal 1965 al 1974 è stato Presidente della Società Ginnastica Fortitudo, che ha conseguito nel periodo di sua permanenza nella carica, il titolo italiano ed europeo con la squadra di baseball e numerosi riconoscimenti di rilievo nazionale ed internazionale con la squadra di pallacanestro, con quella di calcio ed infine quella di tennis da tavolo.

È stato consigliere e vicepresidente dell'Automobile Club di Bologna.

È stato promotore e per alcuni anni Presidente del Museo storico didattico della Tappezzeria.

Nel maggio 1991 viene nominato Presidente del Comitato per Bologna Storica Artistica e nel 1998 ne diviene Presidente onorario.

Ricordo[modifica | modifica wikitesto]

Così lo ricorda Ernesto Stagni, amico di infanzia, in occasione della commemorazione ufficiale tenutasi al Rotary di Bologna, di cui era Past President (1973-74): "Conobbi Giancarlo Pascale fin dal 1930, alla Congregazione di Padre Arrighetti, gesuita, in via Irnerio, insieme al cugino Giancarlo Senni, mio compagno di scuola. Io avevo 16 anni e lui poco più; avevamo in comune, oltre alle idee e alla pratica religiosa, la passione sportiva. Si giocava a basket (allora pallacanestro) e a tennis. Lui era più bravo di me al basket: eravamo agli inizi del basket bolognese, la squadra si chiamava "Pro Juventute"; ricordo che mi insegnò la "stoppata" sotto canestro.

Era un ragazzo molto intelligente, dotato di senso dell'umorismo, capace di iniziative e con attitudine di organizzatore: un tipo estroso e divertente. Ricordo, fin da allora, la sua indipendenza di giudizio: in tutte le discussioni voleva dire la sua opinione, anche sui temi religiosi, con grande preoccupazione di P.Arrighetti: ma le sue opinioni erano quasi sempre molto centrate.

Poi, subito dopo la laurea, per me vennero la professione, la guerra e il dopo-guerra, che mi allontanarono per un lungo periodo da Bologna.

Voglio ricordare che Giancarlo fu il primo segretario provinciale della D.C. dopo la liberazione, in un periodo che, specie in Emilia-Romagna, era molto difficile e pericoloso per chi faceva politica attiva.

A far tempo dal 1946, la maggiore attività di Giancarlo fu rivolta al turismo, dove rivestì numerosi incarichi pubblici, a Bologna, in Italia e all'estero, che qui sarebbe troppo lungo enumerare. Oltre alla presidenza nazionale e internazionale dello Skal Club, che lo fece viaggiare in tutto il mondo, voglio ricordarlo come Vicepresidente dell'Ente Nazionale Italiano per il Turismo, Ente del quale è stato per alcuni anni Delegato per la Spagna e come Presidente, per molti anni, dell'Ente Provinciale per il Turismo di Bologna. In questo suo incarico Giancarlo rivalutò la vocazione e l'attrattiva turistica della nostra città e della nostra provincia, accanto a quella produttiva e commerciale che è sempre stata prevalente, e lasciò questo compito, già affermato non senza contrasti, ai suoi successori: in questo la città di Bologna deve essergli grata. La sua attività fu multiforme, riuscì anche a rinverdire la passione sportiva della sua gioventù, poiché lo troviamo, per un certo periodo, come presidente della Polisportiva Fortitudo, e persino, per qualche tempo, dirigente della FIT (Federazione Italiana Tennis).

Non era un politico, anche se nella politica fece molta attività. Ed infatti dai politici fu messo da parte, quando le posizioni da lui occupate e fatte crescere, come l'Ente Provinciale Turismo, divennero centri di potere.

Malgrado il suo carattere estroso, si dimostrò uomo concreto e d'azione, sempre pronto ad assumere iniziative.

Si mantenne sempre giovane di spirito, pronto al dialogo e alla discussione su tutti gli argomenti, come quando era giovane anche di età.

Il suo ricordo non deve indurci alla tristezza, ma alla serenità, alla sincerità e alla sana intraprendenza, ed anche alla gratitudine verso la Divina Provvidenza per averlo avuto così a lungo tra di noi".

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

{| style="background:transparent;" |- |width="80px" align=center | Medaglia d'argento ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria || Medaglia d'argento ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte |- | || — Roma, 17 dicembre 1963 |}[senza fonte]

Grande Ufficiale - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale
«Proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri[2]»
— Roma, 27 dicembre 1963

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante della Repubblica della Costa d'Avorio e medaglia d'argento al merito turistico della Spagna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Dizionario Biografico Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945), a cura di A. Albertazzi, L. Arbizzani, N. S. Onofri visto 7 gennaio 2009.
  2. ^ Quirinale - scheda, su quirinale.it. URL consultato il 10 settembre 2009.