Dino Rađa

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Dino Rađa
Dino Rađa - Il Messaggero Roma.jpg
Rađa schiaccia con la maglia de Il Messaggero Roma
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Croazia Croazia (dal 1991)
Altezza 212 cm
Peso 120 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala-pivot
Termine carriera 2003
Hall of fame Naismith Hall of Fame (2018)
Carriera
Giovanili
Dalvin
Squadre di club
1985-1990Spalato
1990-1993Virtus Roma81
1993-1997Boston Celtics224 (3.733)
1997-1999Panathīnaïkos
1999-2000Zara
2000-2001Olympiakos
2001-2002Cibona Zagabria
2002-2003Spalato
Nazionale
1987-1991Jugoslavia Jugoslavia26
1992-1996Croazia Croazia42
Palmarès
Jugoslavia Jugoslavia
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Seul 1988
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Oro Jugoslavia 1989
Oro Italia 1991
Bronzo Grecia 1987
Fictional Logo for Goodwill Games.svg Goodwill games
Oro Seattle 1990
Croazia Croazia
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Barcellona 1992
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Bronzo Canada 1994
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Bronzo Germania 1993
Bronzo Grecia 1995
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Argento Linguadoca-Rossiglione 1993
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dino Rađa (Spalato, 24 aprile 1967) è un ex cestista croato.

Ha militato in Europa e nell'NBA, dove ha giocato per quattro stagioni tutte con i Boston Celtics, prima di tornare nuovamente in Europa. Alto 212 centimetri, il suo ruolo naturale è stato quello di centro. Dal 2018 è fra i membri del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nella città dalmata sin da piccolo si avvicinò allo sport, praticò la pallamano, il nuoto e la pallanuoto per poi iniziare a soli 15 anni la pallacanestro e ritrovarsi solo una anno dopo nella prima squadra della Jugoplastika.[2]

Dino si sposò per la prima volta con Željana, con la quale ebbe un figlio di nome Duje.[3] Nel agosto 2001, dopo essersi separato, si sposò con Viktorija Đonlić, seconda al concorso Miss Croazia nel 1995. Con la seconda moglie ebbe due figli, Roko e Nikola.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e la Jugoplastika Spalato[modifica | modifica wikitesto]

I "monelli" Toni Kukoč e Rađa alla Jugoplastika Spalato

Inizia la sua carriera con la squadra della sua città, all'epoca ancora parte della Jugoslavia, lo Jugoplastika Spalato, nella quale milita dal 1985 al 1990 e nella quale si afferma come uno dei giocatori più forti del panorama cestistico europeo, formazione con la quale vince per due volte il titolo di campione d'Europa. Suo compagno di squadra per un breve periodo è Toni Kukoč, che ritroverà in nazionale e poi, come avversario, in Italia e in NBA qualche anno dopo.

Nel 1989 viene scelto come quarantesimo al Draft NBA dai Boston Celtics, ma non viene poi effettivamente ingaggiato dalla società, in cui ritornerà quattro anni dopo.

Messaggero Roma[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni novanta viene quindi ingaggiato da Il Messaggero Roma, che sotto la nuova gestione dei Ferruzzi ingaggia insieme a lui numerosi campioni del panorama cestistico italiano ed internazionale. La squadra, nonostante le ambizioni e l'investimento, porta a Roma solamente la seconda Coppa Korać della sua storia, nel 1991-1992, e la finale persa l'anno successivo. Nella capitale gioca 104 partite, con una media di 10,3 rimbalzi e 20,2 punti a partita.

Rick Mahorn e Rađa durante il periodo romano

Boston Celtic[modifica | modifica wikitesto]

Le tre stagioni nella capitale, però, lo portano sotto i riflettori e viene notato nuovamente dai Celtics, ai quali viene ceduto nel 1993. Ai Celtics gioca quattro buone stagioni, facendo valere la sua tecnica, ottima per un giocatore del suo ruolo e con il suo fisico massiccio. Nella sua prima stagione, 1993-94, finisce nel secondo quintetto ideale degli esordienti NBA. La sua decisione di lasciare la lega professionistica statunitense dopo soli quattro anni matura in seguito al fallimento delle trattative per portare Rađa ai Philadelphia 76ers in cambio di Clarence Weatherspoon; decise quindi di tornare a giocare nelle competizioni europee dalle quali aveva iniziato. In NBA ha disputato 224 gare, mantenendo una media di 8,4 rimbalzi e 16,7 punti a partita. In seguito Rađa dichiarò che fu Rick Pitino, l'allora allenatore subentrato al posto di M.L. Carr, la causa della sua separazione precoce dai celtici.[5]

Il ritorno in Europa e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Rađa ai tempi del Panathinaikos

Al suo ritorno in Europa milita nelle file del Panathinaikos Atene, con la quale vince due campionati nazionali. Dopo una breve parentesi in patria, una sola stagione al KK Zadar condita da una finale di campionato e dalla vittoria della Coppa di Croazia,[6] torna in Grecia in un'altra formazione di Atene, l'Olympiakos Pireo, rivale del team precedente, nella quale milita un anno solamente, prima di tornare in Croazia, al Cibona Zagabria. La sua ultima avventura cestistica fu condita dal ritorno nella squadra in cui tutto ebbe inizio, il KK Split, nella squadra spalatina terminò la carriera vincendo il primo campionato croato della storia del club, nonché il primo campionato ad essere vinto da una squadra differente rispetto alla Cibona. La finale la giocò proprio contro la squadra di Zagabria, a fine partita Rađa celebrò la vittoria del titolo fumando un sigaro nell'arena dedicata allo storico compagno e amico Petrović.[7]

Nell'estate 2005 il Real Madrid ha provato a contattare il trentottenne Dino Rađa per offrirgli un contratto, insieme al trentasettenne Toni Kukoč, suo ex-compagno ed amico. L'operazione era stata fortemente voluta dal tecnico del team Božidar Maljković, montenegrino, che aveva già allenato per due anni Rađa a inizio carriera a Spalato. Il giocatore, inizialmente dichiaratosi desideroso di giocare per la prima volta in Spagna in una squadra importante, ha poi rifiutato l'offerta.[8]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Rađa ha partecipato tre volte alle Olimpiadi. A Seoul 1988 fece parte della selezione della Jugoslavia, che finì seconda alle spalle dell'Unione Sovietica, mentre quattro anni dopo, a Barcellona 1992, questa volta come membro della neonata nazionale croata, conquistò una seconda medaglia d'argento perdendo la finale contro il Dream Team statunitense. Ad Atlanta 1996, infine, si dovette accontentare del settimo posto finale.

Con la Jugoslavia ha inoltre vinto due campionati europei, nel 1989 e 1991.

In carriera ha partecipato solo ad un mondiale, vestendo la maglia dei kockasti, ottenendo un bronzo a Canada 1994. Sempre con la Croazia ha ottenuto un argento ai Giochi del Mediterraneo dopo aver perso in finale contro l'Italia.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Spalato: 1987-88, 1988-89, 1989-90
Panathinaikos: 1997-98, 1998-99
Spalato: 1990
Spalato: 2002-03
Zara: 2000
Cibona Zagabria: 2002

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Spalato: 1988-89 1989-90
Virtus Roma: 1991-92

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1989
Panathīnaïkos: 1997-1998
Jugoplastika: 1988-1989

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Basket, Dino Radja entra nella Hall of Fame, su m.corrieredellosport.it, 8 settembre 2018. URL consultato il 10 novembre 2020.
  2. ^ (HR) ŽIVOTNA ISPOVIJEST KOŠARKAŠKOG VELIKANA 'Klinci danas ne uživaju u košarci, to im je više posao, kao u škveru. Dođu, bezvoljno odrade i točno na vrijeme idu doma' [Biografia di un campione della pallacanestro "I giovani di oggi non si divertono nella pallacanestro, per loro è più un lavoro, come in cantiere. Arrivano, si allenano svogliatamente e appena concluso l'allenamento se ne vanno"], su jutarnji.hr, 4 gennaio 2016. URL consultato il 13 novembre 2020.
  3. ^ (HR) Rađa o bivšoj ženi Željani: Moja karijera joj je bila dodatan uteg [Rađa sull'ex moglie Željana: La mia carriera le è stata di un ulteriore peso], su 24sata.hr, 10 ottobre 2018. URL consultato il 13 novembre 2020.
  4. ^ (HR) Dino Rađa povodom godišnjice braka objavio fotku s vjenčanja staru 19 godina [Dino Rađa per la ricorrenza del suo matrimonio ha reso nota una foto della cerimonia di 19 anni fa], su m.vecernji.hr, 22 agosto 2020. URL consultato il 13 novembre 2020.
  5. ^ Dino Radja: Rick Pitino è l’unica causa del mio addio ai Celtics, è un bugiardo [collegamento interrotto], su sportando.basketball, 4 maggio 2020. URL consultato il 10 novembre 2020.
  6. ^ (HR) Dino Rađa: Reka bi Meštar "ludega li grada"! [Dino Rađa: "Il Maestro direbbe "che città matta!"], su zadarskilist.hr, 1º ottobre 2018. URL consultato il 10 novembre 2020.
  7. ^ (HR) Rađini posljednji trenuci karijere: "Zapalija sam cigaru u Draženovoj dvorani" [Gli ultimi attimi della carriera di Rađa: "Ho acceso il sigaro nell'arena di Dražen], su amp.index.hr, 5 ottobre 2018. URL consultato il 10 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2020).
  8. ^ (ES) Las espinas de Dino Radja: su salida de la NBA y su casi llegada al Real Madrid [Le spine di Dino Rađa: la sua uscita dalla NBA e il suo quasi arrivo al Real Madrid], su gigantes.com, 23 aprile 2020. URL consultato il 9 novembre 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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