Bob Morse

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Bob Morse
Bob Morse.jpg
(Foto Meazza)

Bob Morse in azione con la maglia dell'Ignis Varese

Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 203 cm
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala
Ritirato 1986
Carriera
Giovanili
1968-1972Penn Quakers
Squadre di club
1972-1981Varese289 (8.389)
1981-1984Olympique Antibes
1984-1986Reggiana63 (1.384)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Robert "Bob" Morse (Filadelfia, 4 gennaio 1951) è un ex cestista statunitense.

Ala di 203 cm, ha vinto dieci trofei nazionali e internazionali con la Pallacanestro Varese e ha giocato anche nel campionato francese con l'Olympique Antibes[1]. Nel 1991 la Fiba (Federazione Internazionale Basket) lo ha indicato nell’elenco dei suoi 50 giocatori più grandi [2]. Nel 2008 poi è stato scelto anche come una delle 50 personalità che hanno maggiormente influenzato il basket europeo di club per quel che riguarda il mezzo secolo precedente [3].

Carriera europea[modifica | modifica wikitesto]

Bob Morse durante Milano-Varese nel 1978-1979

Lasciati gli Stati Uniti dopo aver completato il quadriennio alla Università di Pennsylvania ed essere stato scelto al terzo turno del draft NBA (n.32) dai Buffalo Braves), Morse ha varcato l’Atlantico per la prima volta accettando l’offerta che la Pallacanestro Varese, all’epoca squadra dominante del basket italiano, gli propose auspice l’allenatore, il serbo Aza Nikolic per sostituire Manuel Raga, un vero idolo del pubblico varesino. Le straordinarie capacità realizzative di Morse hanno consentito a questa ala forte di conquistare con la squadra di Varese per tre volte la Coppa Campioni (l’equivalente dell’odierna Euroleague) nel 1973, 1975 e 1976 partecipando per ben sette volte consecutivamente alla finale che ha assegnato il titolo di Campione d’Europa di club. Contemporaneamente il fuoriclasse statunitense ha vinto con i compagni quattro volte il campionato italiano (1973, 1974, 1977 e 1978).

Grazie al suo morbido e preciso tiro in sospensione, Morse ha dominato per sei volte la classifica di miglior marcatore del campionato italiano ottenendo nelle undici stagioni spese in Italia fra Varese e Reggio Emilia una media di 27,8 punti e con 8,9 rimbalzi a partita. Le sue cifre al tiro sono di assoluto valore: 60,9% dal campo, 85,9% nei tiri liberi e 54,5% nel tiro da tre punti (peraltro inserito in Italia quando la carriera da giocatore di Morse stava per concludersi). Ma il tiro non era l’unica specialità nella quale Morse eccelleva: inserito in una formazione leggendaria e ricca di campioni (la Ignis-MobilGirgi, capace di partecipare a dieci finali consecutive della Coppa Europa vincendone ben cinque) l’uomo della Pennsylvania si distinse anche per essere un fondamentale uomo-squadra, un difensore eccellente e corretto, un compagno sempre pronto ad aiutare gli altri componenti del quintetto. Dotato di un carattere tranquillo e disponibile, Morse ha trovato a Varese la città ideale per inserirsi alla perfezione in una squadra che ha dominato il basket degli Anni ’70 in Italia e in Europa. Merito del suo talento e dei suoi celebri compagni (Meneghin, Ossola, Bisson, Zanatta, Lucarelli, Iellini, e Rusconi per citarne alcuni): un gruppo che negli anni ha fatto dell’amicizia e della condivisione la propria forza superando infortuni, momenti difficili, l’impegno contemporaneo su tre fronti (campionato italiano, coppa Europa, coppa Italia), trasferte continue e allenamenti durissimi con due tecnici bravi come Aza Nikolic e poi Sandro Gamba.

Carriera dopo il basket[modifica | modifica wikitesto]

Chiusa la carriera da giocatore con le parentesi ad Antibes in Francia (1981-84) e Reggio Emilia (1984-86), Morse nel 2007 ha ottenuto un Master delle arti in italiano frequentando la Università di Virgina. Nel 2009, il comune di Varese gli ha conferito la cittadinanza onoraria, con queste parole: “Grande uomo di sport, esempio per i giovani e ambasciatore del nome di Varese con le sue imprese ed i trionfi in Italia e nel mondo.” Nel 2016, dopo aver insegnato per nove anni italiano e letteratura italiana al Saint Mary’s College (Indiana), Morse ha raggiunto la pensione: attualmente vive a Portland, nell’Oregon, dove continua ad insegnare l’italiano part-time alla Scuola Italiana di Portland.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2009[4][5][6][7][8]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1972-1973 Italia Ignis Varese Serie A 27 376/671 98/131 322 7 50 850
1973-1974 Italia Ignis Varese Serie A 26 335/594 83/103 306 11 43 753
1974-1975 Italia Ignis Varese Serie A1 40 562/955 176/219 469 17 87 1300
1975-1976 Italia Mobilgirgi Varese Serie A1 35 409/669 106/130 305 18 50 924
1976-1977 Italia Mobilgirgi Varese Serie A1 28 370/577 93/109 250 12 67 8 833
1977-1978 Italia Mobilgirgi Varese Serie A1 34 395/680 110/137 336 18 65 26 900
1978-1979 Italia Emerson Varese Serie A1 31 1141 411/643 63/71 225 8 71 16 885
1979-1980 Italia Emerson Varese Serie A1 32 1180 430/660 104/115 271 12 69 22 964
1980-1981 Italia Turisanda Varese Serie A1 36 1411 432/712 116/137 318 7 66 17 980
1981-1982 Francia Olympique d'Antibes Juan-les-Pins Côte d'Azur Basket Nationale 1
1982-1983 Francia Olympique d'Antibes Juan-les-Pins Côte d'Azur Basket Nationale 1
1983-1984 Francia Olympique d'Antibes Juan-les-Pins Côte d'Azur Basket Nationale 1
1984-1985 Italia Riunite Reggio Emilia Serie A1 30 30 1005 167/311 46/77 100/108 153 15 53 7 572
1985-1986 Italia Riunite Reggio Emilia Serie A1 33 33 1239 219/370 92/176 98/112 167 26 76 20 812
Totale carriera

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Pall. Varese: 1972-73, 1973-74, 1976-77, 1977-78
Pall. Varese: 1973
Pall. Varese: 1972-73, 1974-75, 1975-76
Pall. Varese: 1973
Pall. Varese: 1979-80

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Giordani (a cura di), Almanacco illustrato del basket '90, Modena, Edizioni Panini, 1989, p. 602.
  • Almanacco illustrato del basket 2009, Modena, Edizioni Panini, 2008, p. 607.

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