Doug Moe

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Doug Moe
Doug Moe.png
Moe in azione con la maglia del Petrarca Padova
Dati biografici
Nome Douglas Edwin Moe
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 196 cm
Peso 98 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia, ala piccola
Allenatore
Ritirato 1972 - giocatore
2008 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-1957
1957-1961
Flag of None.svg Erasmus Hall High School
N. Carol. Tar Heels N. Carol. Tar Heels
Flag of None.svg Nole College
Squadre di club
1965-1967 Petrarca Padova Petrarca Padova 43 (1218)
1967-1968 N.O. Buccaneers N.O. Buccaneers 78 (1884)
1968-1969 Oakland Oaks Oakland Oaks 75 (1423)
1969-1970 Carolina Cougars Carolina Cougars 80 (1382)
1970-1972 Virginia Squires Virginia Squires 145 (1472)
Carriera da allenatore
1963-1965 Flag of None.svg Elon College (vice)
1972-1974 Carolina Cougars Carolina Cougars (vice)
1974-1976 Denver Nuggets Denver Nuggets (vice)
1976-1980 San Antonio Spurs San Antonio Spurs 177-135
1980 Denver Nuggets Denver Nuggets (vice)
1980-1990 Denver Nuggets Denver Nuggets 432-357
1992-1993 Philadelphia 76ers Philadelphia 76ers 19-37
2005-2008 Denver Nuggets Denver Nuggets (vice)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Douglas Edwin "Doug" Moe (New York, 21 settembre 1938) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense. Ebbe una buona carriera come giocatore e un grande successo come capo-allenatore nella NBA, dove guidò tre diverse franchigie per un totale di 15 stagioni.

Si distinse da giovane nel campionato universitario statunitense, e dopo due stagioni nella Serie A italiana tornò negli Stati Uniti, dove fece un'ottima carriera nel campionato ABA senza mai arrivare però a giocare in NBA. Iniziata la carriera di allenatore nel 1982 in qualità di assistant-coach, nel 1986 diventò il capo allenatore dei San Antonio Spurs. Il suo nome è comunque legato alla panchina dei Denver Nuggets, con i quali rimase 10 stagioni.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Campionati studenteschi[modifica | modifica sorgente]

Dopo un solo anno giocato alla Erasmus Hall High School di Brooklyn,[1] nel quartiere dove era nayo e cresciuto, grazie alle buone prestazioni di fine stagione fu acquistato dalla prestigiosa University of North Carolina, con la quale tra il 1958 e il 1961 partecipò al campionato della NCAA. Divenne uno dei punti di forza della squadra e fu inserito due volte nella NCAA All-America. Nel 1961, al secondo giro del Draft NBA, fu la 22ima scelta dei Chicago Packers, ma il suo coinvolgimento in uno scandalo gli precluse l'accesso alla massima lega americana.

Scandalo delle partite truccate[modifica | modifica sorgente]

Nel 1960, gli era stato offerto di truccare le partite di North Carolina e Moe sostenne di aver rifiutato tale offerta, accettando però 75 dollari per le spese sostenute per andare all'appuntamento. Nell'estate del 1961 lo scandalo venne a galla e Moe fu prosciolto, ma il fatto di aver accettato del denaro e di non aver rivelato l'accaduto alle autorità gli pregiudicò la carriera. Fu espulso da North Carolina e messo al bando dall'NBA; i Chicago Packers dichiararono nullo il contratto che aveva già firmato e finì gli studi al piccolo Elon College, dove fece la sua prima esperienza come allenatore in seconda della squadra locale.[2][1] Finiti gli studi e deluso per non poter entrare nel basket professionistico, lavorò per un periodo nelle assicurazioni ed espletò il servizio militare.[3]

Campionato italiano[modifica | modifica sorgente]

Nel 1965 furono aperte in Italia le frontiere della pallacanestro, consentendo alle squadre della massima serie di tesserare uno straniero. Fu così che Moe arrivò in Italia, dove giocò per due stagioni con il Petrarca Padova. Per la prima volta la polisportiva padovana investì nella squadra di basket, e insieme a Moe arrivò l'allenatore jugoslavo Aza Nikolic.[4] Nel campionato 1965-1966, Moe divenne l'idolo dei tifosi trascinando la squadra al terzo posto, il miglior piazzamento di sempre del Petrarca. È stato in quella stagione il miglior marcatore della massima serie segnando 674 punti.[5]

Campionato ABA[modifica | modifica sorgente]

Nel 1967, fu fondata negli Stati Uniti la lega professionistica dell'ABA, e Moe tornò in patria nella stagione 1967-1968 per vestire la maglia dei New Orleans Buccaneers, formazione del campionato ABA. Con il suo apporto, nella prima stagione i Buccaneers vinsero la Western Division ma persero in finale contro i Pittsburgh Pipers. Fino al 1972 continuò a giocare nel campionato ABA, vestendo le maglie di Oakland Oaks, Carolina Cougars e Virginia Squires. Prese parte per tre volte consecutive all'ABA All-Star Game nel 1968, 1969 e 1970.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Chiusa nel 1972 la carriera agonistica, costellata da diversi infortuni alle ginocchia,[3] intraprese quella di allenatore come assistente prima all'Elon College e poi ai Carolina Cougars della ABA. Il capo allenatore dei Cougars era Larry Brown, con il quale era grande amico ed aveva giocato insieme a North Carolina e nei Virginia Squires.[3] Nel 1974 seguì Larry Brown ai Denver Nuggets, squadra che giocava nella ABA e che avrebbe in seguito segnato la sua carriera di coach. Il secondo anno la squadra arrivò alla finale del campionato, dove fu sconfitta dai New York Nets del grande Julius Erving.

NBA[modifica | modifica sorgente]

Alla fine della stagione 1975-1976, la ABA fu assorbita dalla NBA e per la stagione 1976-1977 Moe divenne capo-allenatore dei San Antonio Spurs, provenienti dall'ABA e nelle cui fila militava George Gervin. Accettò a fatica l'offerta grazie alle pressioni di Brown, dichiarando che sarebbe rimasto volentieri a Denver come suo secondo. Alla sua prima stagione, gli Spurs raggiunsero i play-off, dove furono eliminati al primo turno dai Boston Celtics, i campioni uscenti. Sotto la sua guida, nel 1978 raggiunsero la semifinale di Conference e l'anno dopo la finale. Di natura pigro, non fu benvoluto dal padrone della squadra, un agente di borsa che preferiva quelli che lavoravano duramente, e nel 1980 fu licenziato dopo un discreto inizio di campionato.[3]

Per la stagione 1980-1981 tornò ai Denver Nuggets, questa volta come capo-allenatore, dove rimase fino al 1990. I maggiori traguardi raggiunti a Denver in 10 stagioni furono la finale di Conference del 1985 e tre semifinali. Ad eccezione del primo anno, dove subentrò nel corso del campionato, per ben nove volte di fila la squadra raggiunse i play-off. Nel 1988 ricevette il Premio di allenatore dell'anno della NBA. La caratteristica dei Denver di Moe era il gioco d'attacco, dove veniva praticata in prevalenza la tecnica del corri e tira; in sei delle dieci stagioni sotto la guida di Moe, furono la squadra che segnò di più nell'intera NBA. Nella stagione del suo debutto in panchina, i Denver ebbero l'altissima media realizzativa di 126,5 punti a partita.[6]

Nel 1992 iniziò la stagione sulla panchina dei Philadelphia 76ers, ma fu licenziato prima della fine del torneo. Chiuse la carriera come assistant coach sulla panchina dei Denver Nuggets dal 2005 al 2008.


Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2009[5][7]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1965-1966 Italia Petrarca Padova Serie A 22 673
1966-1967 Italia Petrarca Padova Serie A 21 545
1967-1968 Stati Uniti New Orleans Buccaneers ABA 78 3113 665/1610 3/22 551/693 795 202 1884
1968-1969 Stati Uniti Oakland Oaks ABA 75 2528 529/1227 5/14 360/444 614 151 1423
1969-1970 Stati Uniti Carolina Cougars ABA 80 2671 535/1254 8/34 304/399 437 425 1382
1970-1971 Stati Uniti Virginia Squires ABA 78 2297 397/871 2/10 221/259 473 270 1017
1971-1972 Stati Uniti Virginia Squires ABA 67 1472 175/415 1/9 104/129 241 149 455
Totale carriera

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Oakland Oaks: 1969

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) This Joker Is Wild - 4, sportsillustrated.cnn.com
  2. ^ (EN) Frey, Terry: Playing Piano in a Brothel: A Sports Journalist's Odyssey p.70, Taylor Trade Publications, 2010. ISBN 1589794605
  3. ^ a b c d (EN) This Joker Is Wild - 5, sportsillustrated.cnn.com
  4. ^ (EN) Pallacanestro Is The Rage, sportsillustrated.cnn.com
  5. ^ a b Almanacco illustrato del basket 1990. Panini, Modena, 1989, p. 24.
  6. ^ (EN) This Joker Is Wild - 2, sportsillustrated.cnn.com
  7. ^

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]