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Arijan Komazec

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Arijan Komazec
Komazec con la maglia della Virtus Bologna
NazionalitàJugoslavia (bandiera) Jugoslavia
Croazia (bandiera) Croazia
Altezza201 cm
Peso91 kg
Pallacanestro
RuoloGuardia / ala piccola
Termine carriera2004
Carriera
Squadre di club
1986-1992Zara
1992-1993Panathīnaïkos
1993-1995Pall. Varese68 (2.205)
1995-1997Virtus Bologna65 (1.370)
1997-1998Pall. Varese26 (470)
1998-1999Olympiakos
1999-2001Zara
2001AEK Atene
2002-2003Śląsk Breslavia
2003-2004Scandone Avellino28 (492)
Nazionale
1987Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia U-16
1988Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia U-18
1990-1992Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia
1992-2000Croazia (bandiera) Croazia
Palmarès
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia
 Mondiali
OroArgentina 1990
 Europei
OroItalia 1991
 Goodwill Games
OroSeattle 1990
Croazia (bandiera) Croazia
 Olimpiadi
ArgentoBarcellona 1992
 Mondiali
BronzoCanada 1994
 Europei
BronzoGermania 1993
BronzoGrecia 1995
 Giochi del Mediterraneo
ArgentoLinguadoca-Rossiglione 1993
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Arijan Komazec (Zara, 23 gennaio 1970) è un ex cestista croato, fino al 1992 jugoslavo.

Suo padre, Milan Komazec, vinse tre titoli jugoslavi con il KK Zadar nel 1965, 1967 e 1968. Suo zio è invece Petar Popović, anch'egli ex cestista.[1]

Komazec iniziò la carriera nel KK Zadar, giocando le prime partite a livello senior in una stagione 1985-1986 che vide il club laurearsi campione di Jugoslavia. Entrò poi stabilmente a far parte della prima squadra, continuando inizialmente a giocare in parallelo nelle formazioni giovanili, con le quali stabilì numerosi record realizzativi. Considerato presto il miglior giocatore della rosa dello Zadar, veniva spesso paragonato a Dražen Petrović, con il quale condivideva il ruolo.[2] Già all'età di vent'anni divenne il miglior marcatore del campionato jugoslavo 1989-1990 con 31,4 punti di media, confermandosi anche l'anno seguente con 29,3 punti a partita.[3] Le guerre jugoslave e l'indipendenza della Croazia impedirono tuttavia che potesse giocare più di una stagione insieme a un altro grande talento del club, il serbo Dejan Bodiroga.

Nel 1992 si trasferì in Grecia, al Panathīnaïkos allenato dal croato Željko Pavličević dove ritrovò l'ex compagno di squadra Stojko Vranković. Nella sua unica annata in biancoverde, Komazec fece registrare buone cifre a livello individuale con 23,5 punti di media, ma ebbe difficoltà di adattamento e rapporti non idilliaci con il tecnico, mentre la squadra vinse solo la Coppa di Grecia perdendo le finali di campionato contro l'Olympiakos.

Nell'estate 1993 venne così girato in prestito alla Pallacanestro Varese, formazione militante nella Serie A2 1993-1994 che aveva l'obiettivo di risalire nella massima serie. L'impatto del giocatore croato fu dominante, visti i 31,6 punti a partita con il 70,3% al tiro da due e il 50,0% al tiro da tre, oltre a 6,3 rimbalzi e 2,5 assist di media[4] che spinsero i lombardi alla promozione.[5] Komazec rimase a Varese anche per la stagione seguente, nella quale, nonostante il salto di categoria, migliorò ulteriormente la propria media punti a 33,2 a partita, diventando il miglior marcatore del campionato, con il 68,6% al tiro da due, il 46,4% da tre, 5,9 rimbalzi e 2,6 assist di media.

In vista del campionato 1995-1996 venne scelto dalla Virtus Bologna come successore del serbo Saša Danilović. Al suo arrivo in Emilia, a settembre vinse subito la Supercoppa italiana, la quale però si rivelerà essere anche l'unico trofeo da lui vinto con le vu nere. Durante la sua parentesi in bianconero fu spesso discontinuo, alternando talvolta partite memorabili (come i 51 punti segnati il 3 dicembre 1995 contro Trieste con 17/20 da due, 1/2 da tre, 14/15 ai liberi e 64 di valutazione)[6] ad altre prestazioni più sottotono. La stagione dei bianconeri terminò con le semifinali scudetto perse contro Milano. L'anno seguente restò in bianconero, essendo ancora sotto un contratto economicamente oneroso che ne rese difficile la cessione, ma a marzo, alla vigilia dell'ultima giornata di regular season, il giocatore informò il club di non voler più scendere in campo e di voler procedere immediatamente all'intervento chirurgico a causa dei dolori alla caviglia destra, nonostante il parere contrario dello staff medico che riteneva l'operazione differibile a fine campionato; la società, in risposta, lo mise in tribuna, escludendolo anche dal roster che vinse la Coppa Italia 1997 pochi giorni più tardi.[7][8] Venne reintegrato prima dell'inizio dei play-off, in cui ebbe un minutaggio piuttosto ridotto. La sua ultima partita in canotta Virtus fu gara 3 delle semifinali scudetto perse 0-3 contro la Fortitudo Bologna, sconfitta in cui mise a referto 2 punti in 6 minuti.[9]

Dopo l'operazione, svincolato, nell'autunno 1997 fece ritorno alla Pallacanestro Varese, formazione che era alle prese con l'infortunio al ginocchio dell'ucraino Oleksandr Lochmančuk.[10] Komazec realizzò 18,1 punti di media con il 65,5% da due e il 48,5% da tre, contribuendo al raggiungimento delle semifinali play-off che qualificarono i biancorossi per l'Eurolega dell'anno seguente.

Nell'estate del 1998 ottenne quella che rappresentò l'ultima grande opportunità della sua carriera europea, firmando per l'Olympiakos allenato da Dušan Ivković. L'inizio di stagione fu positivo, ma successivamente si infortunò ed ebbe un'annata caratterizzata da alcuni alti e bassi. In Eurolega, dove segnò 15,6 punti di media,[11] arrivò una partecipazione alle final four, perse però contro i lituani dello Žalgiris in cui Komazec segnò 7 punti con 2/6 dal campo.[12] Il titolo nazionale venne invece vinto dai rivali del Panathīnaïkos.

Nella stagione successiva (1999-2000) fece ritorno allo Zadar, dove venne affiancato in modo inatteso da Dino Rađa. La coppia guidò il club dalmata fino alle semifinali della Coppa Saporta 1999-2000, perse contro i futuri campioni dell'AEK Atene in una partita che Komazec saltò per un infortunio alla mano, e conquistò la Coppa di Croazia, ultimo trofeo della sua carriera.[2]

Il 1º ottobre 2000 fu ufficialmente messo sotto contratto dai Vancouver Grizzlies, ma venne tagliato meno di un mese più tardi, prima dell'inizio della stagione NBA, senza riuscire quindi a debuttare in regular season.[13] Tornò così allo Zadar con cui concluse la stagione, per poi passare rispettivamente ad AEK Atene, Śląsk Wrocław e Scandone Avellino.[14] La parentesi in Irpinia, durante la quale realizzò una media di 17,6 punti a partita nel campionato di Serie A 2003-2004, rappresentò infatti l'ultima esperienza della sua carriera professionistica.

Con la Jugoslavia disputò i Campionati mondiali del 1990, conquistando il titolo di campione del mondo, e i Campionati europei del 1991, dove si laureò campione d'Europa.

Con la Croazia prese parte a due edizioni dei Giochi olimpici (Barcellona 1992 e Atlanta 1996), ai Campionati mondiali del 1994, in cui vinse la medaglia di bronzo, e a due edizioni dei Campionati europei (1993 e 1995), conquistando anche in questo caso il bronzo.

AEK Atene: 2001-02
Panathinaikos: 1992-93
Virtus Bologna: 1995
Zadar: 2000
Argentina 1990
Italia 1991
Barcellona 1992
Germania 1993
Grecia 1995
Canada 1994
Anno Squadra Nazione-Lega Partite Ppg Rpg Apg
1986/1987 Zara Croazia (bandiera) - - - -
1987/1988 Zara Croazia (bandiera) - - - -
1988/1989 Zara Croazia (bandiera) - 23,5 - -
1989/1990 Zara Croazia (bandiera) - 31,4 - -
1990/1991 Zara Croazia (bandiera) - 29,3 - -
1991/1992 Zara Croazia (bandiera) - - - -
1992/1993 Panathinaikos Grecia (bandiera) - 23,1 - -
1993/1994 Varese Italia (bandiera) 33 31,6 6,3 2,5
1994/1995 Varese Italia (bandiera) 35 33,2 5,9 2,6
1995/1996 Virtus Bologna Italia (bandiera) 38 22,5 3,5 1,9
1996/1997 Virtus Bologna Italia (bandiera) 30 17,2 3,0 1,9
1997/1998 Varese Italia (bandiera) 26 18,1 3,3 2,0
1998/1999 Olympiakos Grecia (bandiera) - - - -
1999/2000 Zara Croazia (bandiera) - 21,9 - 4,8
2000 Vancouver Grizzlies Stati Uniti (bandiera) - NBA 0 0 0 0
2001 AEK Atene Grecia (bandiera) 11 10,9 3,3 1,3
2003/2004 Avellino Italia (bandiera) 28 17,6 4,0 1,6
  1. (HR) ZADARSKA SPORTSKA „DINASTIJA”, su drive.google.com, 5 febbraio 1990.
  2. 1 2 (HR) Arijan Komazec: NBA ga nije htela, su kosmagazin.com, 29 maggio 2020.
  3. (HR) Brojke kažu: Komazec, su drive.google.com, 17 aprile 1991.
  4. Arijan Komazec, su 195.56.77.208 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2012).
  5. “Una foto, una storia” – Quanto andava quella Cagiva? Vittoria da incorniciare, su varesesport.com, 31 marzo 2020.
  6. Buckler Bologna 115 - 69 Illycaffe' Trieste, su legabasket.it, 3 dicembre 1995.
  7. Arijan Komazec, su virtuspedia.it.
  8. Komazec La stella che poteva fare di più, su sport.quotidiano.net, 24 febbraio 2025.
  9. Teamsystem Bologna 95 - 80 Kinder Bologna, su legabasket.it, 29 aprile 1997.
  10. I cinquant’anni di Arijan Komazec, su varesenews.it, 23 gennaio 2020.
  11. (EL) Arijan Komazec, su olympiacosbc.gr.
  12. (EN) BC Zalgiris 87-71 Olympiakos BC, su fibaeurope.com, 20 aprile 1999.
  13. (EN) 2016 2017 Memphis Grizzlies media guide (PDF), su ak-static-int.nba.com.
  14. L’Air ingaggia Komazec ma perde Corrales, su legabasket.it, 26 agosto 2003.

Collegamenti esterni

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