Phoenix Suns

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Phoenix Suns
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Campione della NBA Pacific Division
Phoenix Suns logo 2013.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Kit shorts.svg
Casa
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Trasferta
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Kit shorts.svg
Terza divisa
Colori sociali Viola, arancione, nero, grigio, giallo[1][2]
                        
Dati societari
Città Phoenix (AZ)
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Campionato NBA
Conference Western Conference
Division Pacific Division
Fondazione 1968
Denominazione Phoenix Suns
1968-presente
Proprietario Stati Uniti Robert Sarver
Presidente Stati Uniti Jason Rowley
General manager Stati Uniti James Jones
Allenatore Stati Uniti Monty Williams
Impianto Footprint Center
(18,422 posti)
Sito web www.nba.com/suns
Palmarès
Titoli NBA 0
Titoli di conference 3
Titoli di division 8
Basketball current event.svg Stagione in corso

I Phoenix Suns sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico statunitense, la National Basketball Association. Dal 1992 la loro casa è il Footprint Center, precedentemente nota come America West Arena, nel centro di Phoenix. L'Arena è spesso definita come il "Palazzo Viola" per i suoi sedili viola.

I Suns hanno cominciato a giocare come squadra di espansione nel 1968. Dalla stagione di esordio ad oggi hanno disputato i play-off per 30 volte in 54 anni, fatto venti stagioni con 50 o più vittorie, partecipato dieci volte alla finale della Western Conference e raggiunto le finali NBA in tre occasioni: nel 1976, nel 1993 e nel 2021. Di conseguenza, in base alla loro percentuale vittorie-sconfitte, i Suns sono la franchigia più vincente a non aver mai conquistato un titolo NBA.

Storia della franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

I Suns sono una delle due franchigie di espansione a debuttare in NBA nella stagione 1968-69 insieme ai Milwaukee Bucks. Sono stati la prima franchigia professionistica dello Stato dell'Arizona, e saranno anche l'unica per i successivi 20 anni fino a quando i Cardinals non si trasferiranno da St. Louis nel 1988. La squadra ha giocato per i primi 24 anni della sua storia sportiva nell'Arizona Veterans Memorial Coliseum, situato a nord-ovest del centro di Phoenix. La franchigia venne creata da una cordata guidata dagli imprenditori locali Karl Eller, Don Pitt, Don Diamond, Bhavik Darji, Marvin Meyer e Richard Bloch; facevano inoltre parte della numerosa cordata anche i conduttori televisivi Andy Williams, Bobbie Gentry e Ed Ames.

In un primo momento ci furono molte critiche verso la scelta di sistemare la franchigia nella città di Phoenix, e fu in particolare l'allora commissario NBA J. Walter Kennedy a sottolinearlo, affermando al riguardo: "Phoenix è troppo calda, piccola e lontana rispetto alle altre città per poter essere un buon mercato per l'NBA". L'area metropolitana di Phoenix era tuttavia in rapida crescita e avrebbe ingaggiato negli anni a venire delle rivalità geografiche con le vicine città di Los Angeles, San Diego, San Francisco e Seattle.

A seguito delle continue sollecitazioni, il 22 gennaio 1968 il consiglio di amministrazione della NBA concesse l'autorizzazione ai Suns e ai Bucks di entrare nella NBA previo pagamento di una quota di iscrizione stimabile in 2 milioni di dollari dell'epoca. Il nome "Suns" venne scelto tra altri 28mila proposti in un concorso indetto dallo Stato dell'Arizona. Il vincitore si aggiudicò la somma di 1.000 dollari e un abbonamento per la stagione inaugurale. Il nome Suns ebbe la meglio sulle altre proposte che furono: Scorpions, Rattlers, Thunderbirds, Wranglers, Mavericks, Mustangs e Cougars. Stan Fabe, che possedeva un impianto commerciale di stampa a Tucson, disegnò lo stemma della squadra per soli 200 dollari, dopo che la squadra aveva pagato 5.000 dollari a un artista locale, senza ottenere però risultati soddisfacenti. Quello stemma, rappresentante un pallone da basket simile al sole, è ancora oggi uno dei loghi più conosciuti tra le franchigie della lega.

Nel draft di espansione 1968 spiccarono tra le scelte dei Suns i cestisti Gail Goodrich e Dick Van Arsdale.

Gli inizi e primi successi fino alle Finals del 1976[modifica | modifica wikitesto]

Tra le prime mosse della dirigenza, viene ingaggiato Jerry Colangelo, allora osservatore dei Chicago Bulls (franchigia nata due anni prima), come direttore generale ad appena 28 anni e Red Kerr come allenatore. I Suns debuttano nel campionato NBA nella stagione 1968-69 con una vittoria ai danni dei Seattle SuperSonics nella serata di apertura. A differenza del primo anno dei Bulls, nel quale Colangelo e Kerr avevano portato la squadra a un bilancio di 33 vittorie, riuscendo a guadagnarsi un posto per i play-off (oltre a un Coach of the Year Award per Kerr), i Suns terminano il loro primo anno con un bilancio di 16-66, distante 25 partite dalla zona play-off. Sia Goodrich che Van Arsdale vengono convocati per l'All-Star Game nella loro prima stagione con i Suns. Goodrich avrebbe fatto ritorno dopo due anni con i Suns ai Los Angeles Lakers, mentre Van Arsdale avrebbe giocato con la maglia dei Suns per il resto della sua carriera, diventando in seguito anche allenatore della squadra di Phoenix. L'ultimo posto dei Suns li porta a un sorteggio per la prima scelta al draft con i Milwaukee Bucks. I Bucks vincono il sorteggio, acquisendo i diritti del centro da UCLA Kareem Abdul-Jabbar (allora conosciuto come Lew Alcindor); i Suns selezionano allora il centro Neal Walk dall'Università della Florida. Mentre i Bucks arriveranno a vincere il titolo nella stagione 1970-71 e alle finali 1974, i Suns non avrebbero raggiunto le finali fino al 1976. La stagione 1969-70 vede un miglioramento di risultati per i Suns, che chiudono con un bilancio di 39-43 ma vengono eliminati dai Los Angeles Lakers futuri campioni di Western Conference al primo turno dei play-off. Nelle due stagioni successive (1970-1971 e 1971-72) i Suns chiudono con un bilancio di 48 e 49 vittorie, ma non si qualificano per i play-off per entrambe le stagioni, non qualificandosi più fino al 1976.

NBA Finals 1976

23 maggio-6 giugno 1976

Boston Celtics - Phoenix Suns 98-87
Boston Celtics - Phoenix Suns 105-90
Phoenix Suns - Boston Celtics 105-98
Phoenix Suns - Boston Celtics 109-107 OT
Boston Celtics - Phoenix Suns 128-126 OT
Phoenix Suns - Boston Celtics 80-87

MVP: Jo Jo White

Nel 1976, accompagnati dall'uscita fortunata del film Rocky, provano ad applicare gli insegnamenti motivazionali di Sylvester Stallone direttamente sul campo: finiscono la stagione con un record di 40 vinte e 42 perse, ma battono i campioni NBA in carica Golden State Warriors nei play-off e si scontrano con i Boston Celtics nelle finali NBA, finendo sconfitti in 6 gare. La gara 5 continua fino a 3 supplementari, in una delle partite più emozionanti della storia NBA.

La lenta ricostruzione degli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le finali del 1976 inizia per la franchigia un periodo di assestamento, con stagioni anonime e altalenanti aggravate da scandali legati a giri di droga soprattutto nei primi anni ottanta, con la conseguente difficoltà nel mettere d'accordo e organizzare uno spogliatoio difficile. Nonostante i problemi, la franchigia raggiunge le finali di Conference nel 1984 grazie al supporto di giocatori come Paul Westphal, Larry Nance, Maurice Lucas e Alvan Adams, venendo però sconfitta in 6 gare dai Los Angeles Lakers di Magic Johnson e Kareem Abdul-Jabbar.

Le sorti della franchigia iniziano a migliorare nel 1987 grazie ad uno scambio con i Cleveland Cavaliers che porta a Phoenix Kevin Johnson e Mark West, a cui faranno seguito l'anno successivo Tom Chambers da Seattle e la matricola Jeff Hornacek: da quell'anno comincerà per i Suns una serie positiva di 13 anni di play-off consecutivi destinata a durare fino al 2001.

La fine degli anni ottanta vede una costante crescita di rendimento della franchigia grazie ai nuovi arrivi nel roster di un paio di anni prima, che garantisce ai Suns nel 1989 e nel 1990 il raggiungimento per due anni consecutivi delle finali ad Ovest, iniziando a creare la base per la squadra delle Finals di qualche anno dopo. Nel 1990 fa soprattutto scalpore la vittoria di Phoenix ai danni dei Los Angeles Lakers, prima che la squadra venga sconfitta dai Portland Trail Blazers nella finale di conference.

Era Barkley: le Finals del 1993[modifica | modifica wikitesto]

Charles Barkley
NBA Finals 1993

9-20 giugno 1993

Phoenix Suns - Chicago Bulls 92-100
Phoenix Suns - Chicago Bulls 108-111
Chicago Bulls - Phoenix Suns 121-129 OT
Chicago Bulls - Phoenix Suns 111-105
Chicago Bulls - Phoenix Suns 98-108
Phoenix Suns - Chicago Bulls 98-99

MVP: Michael Jordan

Nel 1992 i Suns si trasferiscono dal vecchio Arizona Veteran Memorial Coliseum in cui giocavano dalla fondazione, al nuovo Footprint Center, giusto in tempo per ammirare la squadra competere di nuovo nelle finals. A una squadra già buona, nel 1992 arriva infatti la ciliegina sulla torta. Dai Philadelphia 76ers giunge la forte ala Charles Barkley, reduce dalle vittoriose olimpiadi di Barcelona 1992 con il Dream Team della nazionale statunitense di pallacanestro. Un atleta destinato a entrare nella Hall of Fame e segnare il periodo Suns della prima metà degli anni novanta. Grazie all'apporto di "Sir Charles" più quello di altri ottimi giocatori come Kevin Johnson, Dan Majerle, Mark West e Tom Chambers, i Suns guidati da coach Paul Westphal si classificano primi nella regular season 1992-93 con ben 62 vittorie a cui segue un cammino trionfale nei play-off che li porta dritti alle seconde Finals della loro storia. La serie si conclude con una sconfitta in 6 gare contro i grandi Chicago Bulls trainati da Michael Jordan e Scottie Pippen

I due anni successivi vedono i Suns crollare nei playoffs per due volte contro gli Houston Rockets che vinceranno poi il titolo nel 1994 e nel 1995 tra i due three-peat dei Chicago Bulls. Nel 1996 Barkley viene scambiato proprio ai Rockets dove finirà la carriera e per i Suns inizia una spirale discendente, legata anche al ritiro del playmaker Kevin Johnson.

I Suns riescono comunque a raggiungere i playoffs fino al 2001 interrompendo una striscia che andava avanti dalla stagione 1988-89. Nel 2001 si segnala lo scambio di Jason Kidd che finisce ai New Jersey Nets per Stephon Marbury. Nel 2002 emerge invece la matricola Amar'e Stoudemire, che arriva direttamente dalla high school saltando il college; una decisione simile a quella presa qualche anno prima da Kevin Garnett e Kobe Bryant. Stoudemire vince il titolo di Matricola dell'anno e porta i Suns di nuovo nei play-off. La stagione 2003-04, tuttavia, vede ancora una volta i Suns fuori dai playoffs a causa di disastrosi scambi di giocatori e di cambi al vertice della società. Nell'aprile del 2004 sono venduti per 401 milioni di dollari a un gruppo di investimenti.

Era Nash: gioco offensivo e veloce[modifica | modifica wikitesto]

Steve Nash

Il triennio dal 2004 al 2007 diventa una tra i periodi più amati dai tifosi grazie al gioco di squadra creato dal nuovo coach Mike D'Antoni, con un'impostazione votata all'attacco e al tiro da tre punti, riuscendo a chiudere sempre la regular season con ottime percentuali di vittorie. Nel 2005 e nel 2006 i Suns sono però fermati nelle finali di Conference prima da San Antonio e poi da Dallas. Nel 2005 e nel 2006 Steve Nash vince inoltre l'MVP come miglior giocatore della Lega rendendolo a tutti gli effetti uno dei playmaker di riferimento nella storia della NBA. Dopo essere usciti in semifinale l'anno seguente, per l'annata 2007-08 i Suns piazzano il doppio colpo Grant Hill proveniente dagli Orlando Magic e a stagione iniziata il centro dei Miami Heat, Shaquille O'Neal in cambio di Shawn Marion e Marcus Banks, in uno degli scambi che hanno caratterizzato l'intera annata, ricca di operazioni di mercato importanti. La squadra arriva ai Playoff NBA ma dovrà soccombere al primo turno ancora una volta contro gli Spurs; vera bestia nera della franchigia di quegli anni.

La dirigenza decide allora di optare per un cambio di rotta licenziando coach Mike D'Antoni e nominando Terry Porter come nuovo allenatore per la stagione 2008-09. Nonostante una buona partenza i risultati cominciano a lasciar spazio alle numerose sconfitte a causa anche dell'infortuno di Amar'e Stoudemire e, nel febbraio 2009 Terry Porter viene sostituito da Alvin Gentry. I Suns ricominciano a correre e a infilare valanghe di punti ma per i playoff è ormai tardi.

Amar'e Stoudemire

La stagione 2009-2010 terminata alla grande con una nuova finale di conference, persa 4-2 contro i Los Angeles Lakers, ha concluso un passo importante della storia di Phoenix, quella del duo Steve Nash - Amar'e Stoudemire; quest'ultimo passato nella pazza estate degli scambi 2010 alla corte del coach Mike D'Antoni ai New York Knicks. Per provare a rimanere ai vertici del basket NBA, i Phoenix Suns attuano dopo il 2010 diversi scambi sul mercato senza però riuscire a costruire nuovamente un roster in grado di ben figurare ai playoff. Uno Steve Nash intramontabile che continua a trascinare la squadra non è ormai più sufficiente a garantire la competitività della franchigia.

Transizione post Nash[modifica | modifica wikitesto]

Goran Dragić
Stemma della squadra utilizzato fino al 2013

L'era di Steve Nash finisce nel 2012 con il passaggio ai Los Angeles Lakers in cambio delle prime scelte ai draft 2013 e 2015. Sul mercato i Suns ingaggiano il playmaker Goran Dragić e le ali Michael Beasley e Luis Scola e successivamente il centro Jermaine O'Neal. Durante questa stagione diventano la quarta squadra in NBA a raggiungere 2000 vittorie grazie al successo per 97-81 contro i Chicago Bulls fuori casa. Il 18 gennaio 2013, a seguito di una striscia di 24 sconfitte consecutive, l'allenatore Alvin Gentry rassegna le sue dimissioni da capoallenatore; due giorni dopo viene nominato allenatore ad interim l'assistente Lindsey Hunter. I Suns chiudono la stagione con un disastroso bilancio di 25-57, che li fa classificare ultimi in Western Conference e quartultimi in NBA.

In seguito viene ingaggiato come allenatore Jeff Hornacek, ex giocatore dei Suns tra il 1986 e il 1992. Il progetto della squadra diventa quello di "tankare" per puntare a una delle prime scelte del draft 2014. L'esplosione di Dragić, Bledsoe e Gerald Green cambia però le strategie vista la possibilità concreta di puntare ai play-off dopo qualche anno. Per rafforzare la squadra, la dirigenza si mette alla ricerca di un lungo di peso, intavolando trattative per Pau Gasol e Joakim Noah senza successo. Proprio l'assenza di un lungo e l'alta competitività ad Ovest fanno gradualmente calare la squadra, che chiude la stagione appena fuori dai play-off. L'annata 2014-15 vede i Suns di nuovo estromessi da un posto nei play-off e a fine stagione il talentuoso Goran Dragić, uno degli elementi su cui si era puntato per la ricostruzione, decide di firmare per i Miami Heat.

Era Booker: ricostruzione e Finals 2021[modifica | modifica wikitesto]

Nel Draft 2015 i Suns selezionano con la tredicesima scelta la futura stella Devin Booker. Confermato lo staff tecnico, i Suns esonerano però a metà stagione coach Jeff Hornacek a causa delle poche vittorie, rimpiazzandolo con Earl Watson. Del tutto anonime anche le annate 2016-17 e 2017-18, che permettono però ai Suns di ingaggiare la prima scelta al successivo draft. Si tratta della prima volta nella storia che la franchigia dell'Arizona seleziona un giocatore con la scelta numero 1 del draft.

Il 22 giugno 2018 arriva la scelta numero uno; il centro DeAndre Ayton che rappresenta negli intenti della dirigenza quel giocatore con cui iniziare la ricostruzione verso la competitività insieme a Devin Booker, che nel frattempo firma un'estensione di contratto a $158 milioni per 5 anni. La stagione finisce con un record negativo di 19-63, il peggiore della Western Conference.

I Suns cominciano a migliorare rispetto alle annate precedenti e, nonostante la squalifica per 25 gare di DeAndre Ayton per doping, il 13 febbraio 2020 Booker viene selezionato come riserva all'All Star Game 2020, primo giocatore dei Suns dai tempi di Steve Nash a partecipare all'evento. In seguito alla sospensione della stagione per la pandemia, i Suns sono tra le 22 squadre invitate a giocare le ultime 8 partite della stagione regolare nella bolla di Orlando. Nonostante chiudano imbattuti, non riescono a chiudere il margine che li separa dalla qualificazione ai playoff, terminando la stagione con la mancata apparizione ai playoff per il decimo anno di fila.

L'annata 2020-2021 rappresenta una svolta positiva per la franchigia, complice l'ingaggio del playmaker Chris Paul che ritrova così il suo coach ai tempi dei New Orleans Hornets, Monty Williams. L'arrivo del futuro hall of famer alza il livello del gioco e di mentalità della squadra, che chiude la regular season con il secondo miglior record stagionale con 51 vittorie e 21 sconfitte. Ai playoff la squadra elimina senza troppe difficoltà i campioni in carica dei Los Angeles Lakers 4-2, al secondo turno i Denver Nuggets con un sonoro 4-0 e alle finali di Conference i Los Angeles Clippers 4-2 privi di Kawhi Leonard per infortunio. Approdano alle terze Finals della loro storia e, dopo aver vinto le prime due gare in casa, subiscono la rimonta dei Milwaukee Bucks di Giannīs Antetokounmpo che chiudono la serie sul 4-2 lasciando un grande rimpianto in casa Suns; soprattutto per come era iniziata la serie.

La stagione seguente le premesse per replicare un altro ottimo anno ci sono tutte. La squadra chiude alla grande la regular season con un bilancio di 64 vittorie e 18 sconfitte, record nella storia della franchigia, che fanno ben sperare per i playoff. Dopo aver eliminato al primo turno i Pelicans per 4-2, i Suns sono però eliminati in semifinale in gara 7 dai Dallas Mavericks di Luka Doncic.

NBA Finals 2021

Arene[modifica | modifica wikitesto]

Squadra attuale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Phoenix Suns 2022-2023.
Roster Phoenix Suns
Giocatori Staff tecnico
Pos. Num. Naz. Nome Altezza Peso Data nascita Provenienza
C 22 Bahamas Ayton, DeAndre 211 cm 113 kg 23-07-1998 Arizona
G 1 Stati Uniti Booker, Devin 196 cm 93 kg 30-10-1996 Kentucky
AP 25 Stati Uniti Bridges, Mikal 198 cm 95 kg 30-08-1996 Villanova
AP/AG 99 Stati Uniti Crowder, Jae 198 cm 107 kg 06-07-1990 Marquette
C 18 RD del Congo Biyombo, Bismack 203 cm 116 kg 28-08-1992 Repubblica Democratica del Congo
AP 23 Stati Uniti Johnson, Cameron 203 cm 95 kg 03-03-1996 North Carolina
AP 0 Stati Uniti Craig, Torrey 201 cm 100 kg 19-12-1990 South Carolina Upstate
P 3 Stati Uniti Paul, Chris (C) 183 cm 79 kg 06-05-1985 Wake Forest
P 15 Stati Uniti Payne, Cameron 185 cm 83 kg 08-08-1994 Murray State
P 2 Stati Uniti Payton, Elfrid 191 cm 88 kg 22-02-1994 Louisiana–Lafayette
AG/C 20 Croazia Šarić, Dario 208 cm 102 kg 08-04-1994 Croazia
G 14 Stati Uniti Shamet, Landry 193 cm 86 kg 13-03-1997 Wichita State
AG 12 Stati Uniti Uganda Wainright, Ishmail 196 cm 113 kg 12-09-1994 Baylor
P/G Stati Uniti Washington Jr., Duane 191 cm 89 kg 24-03-2000 Germania
Allenatore
Assistente/i

Legenda
  • (C) Capitano
  • (FA) Free agent
  • (S) Sospeso
  • (C) Capitano
  • (DP) Scelta non firmata
  • (FA) Free agent
  • Infortunato Infortunato

RosterTransazioni
Ultima transazione: 4 agosto 2022

Record stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 novembre 1990 i Suns sconfissero i Denver Nuggets segnando 107 punti solo nel primo tempo: si tratta di record NBA[3].

Campione NBA Campione di Conference Campione di Division
Stagione V P % Playoff Risultato
Phoenix Suns
1968-69 16 66 19,5
1969-70 39 43 47,6 Perde Semifinali Division LA Lakers 4, Phoenix 3
1970-71 48 34 58,5
1971-72 49 33 59,8
1972-73 38 44 46,3
1973-74 30 52 36,6
1974-75 32 50 39,0
1975-76 42 40 51,2 Vince Semifinali Conference
Vince Finali Conference
Perde Finali NBA
Phoenix 4, Seattle 2
Phoenix 4, Golden State 3
Boston 4, Phoenix 2
1976-77 34 48 41,5
1977-78 49 33 59,8 Perde 1º Turno Milwaukee 2, Phoenix 0
1978-79 50 32 61,0 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Perde Finali Conference
Phoenix 2, Portland 1
Phoenix 4, Kansas City 1
Seattle 4, Phoenix 3
1979-80 55 27 67,1 Vince 1º Turno
Perde Semifinali Conference
Phoenix 2, Kansas City 1
LA Lakers 4, Phoenix 1
1980-81 57 25 69,5 Perde Semifinali Conference Kansas City 4, Phoenix 3
1981-82 46 36 56,1 Vince 1º Turno
Perde Semifinali Conference
Phoenix 2, Denver 1
LA Lakers 4, Phoenix 0
1982-83 53 29 64,6 Perde 1º Turno Denver 2, Phoenix 1
1983-84 41 41 50,0 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Perde Finali Conference
Phoenix 3, Portland 2
Phoenix 4, Utah 2
LA Lakers 4, Phoenix 2
1984-85 36 46 43,9 Perde 1º Turno LA Lakers 3, Phoenix 0
1985-86 32 50 39,0
1986-87 36 46 43,9
1987-88 24 54 34,1
1988-89 55 27 67,1 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Perde Finali Conference
Phoenix 3, Denver 0
Phoenix 4, Golden State 1
LA Lakers 4, Phoenix 0
1989-90 54 28 65,9 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Perde Finali Conference
Phoenix 3, Utah 2
Phoenix 4, LA Lakers 1
Portland 4, Phoenix 2
1990-91 55 27 67,1 Perde 1º Turno Utah 3, Phoenix 1
1991-92 53 29 64,6 Vince 1º Turno
Perde Semifinali Conference
Phoenix 3, San Antonio 0
Portland 4, Phoenix 1
1992-93 62 20 75,6 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Vince Finali Conference
Perde Finali NBA
Phoenix 3, LA Lakers 2
Phoenix 4, San Antonio 2
Phoenix 4, Seattle 3
Chicago 4, Phoenix 2
1993-94 56 26 68,3 Vince 1º Turno
Perde Semifinali Conference
Phoenix 3, Golden State 0
Houston 4, Phoenix 3
1994-95 59 23 72,0 Vince 1º Turno
Perde Semifinali Conference
Phoenix 3, Portland 0
Houston 4, Phoenix 3
1995-96 41 41 50,0 Perde 1º Turno San Antonio 3, Phoenix 1
1996-97 40 42 48,8 Perde 1º Turno Seattle 3, Phoenix 2
1997-98 56 26 68,3 Perde 1º Turno San Antonio 3, Phoenix 1
1998-99 27 23 54,0 Perde 1º Turno Portland 3, Phoenix 0
1999-00 53 29 64,6 Vince 1º Turno
Perde Semifinali Conference
Phoenix 3, San Antonio 1
LA Lakers 4, Phoenix 1
2000-01 51 31 62,3 Perde 1º Turno Sacramento 3, Phoenix 1
2001-02 36 46 43,9
2002-03 44 38 53,7 Perde 1º Turno San Antonio 4, Phoenix 2
2003-04 29 53 35,4
2004-05 62 20 75,6 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Perde Finali Conference
Phoenix 4, Memphis 0
Phoenix 4, Dallas 2
San Antonio 4, Phoenix 1
2005-06 54 28 65,9 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Perde Finali Conference
Phoenix 4, LA Lakers 3
Phoenix 4, LA Clippers 3
Dallas 4, Phoenix 2
2006-07 61 21 74,4 Vince 1º Turno
Perde Semifinali Conference
Phoenix 4, L.A. Lakers 1
San Antonio 4, Phoenix 2
2007-08 55 27 67,1 Perde 1º Turno San Antonio 4, Phoenix 1
2008-09 46 36 56,1
2009-10 54 28 65,9 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Perde Finali Conference
Phoenix 4, Portland 2
Phoenix 4, San Antonio 0
Los Angeles Lakers 4, Phoenix 2
2010-11 40 42 48,8
2011-12 33 33 50,0
2012-13 25 57 30,5
2013-14 48 34 58,5
2014-15 39 43 47,6
2015-16 23 59 28,0
2016-17 24 58 29,3
2017-18 21 61 25,6
2018-19 19 63 23,2
2019-20 34 39 46,6
2020-21 51 21 70,8 Vince 1º Turno
Vince Semifinali Conference
Vince Finale di Conference
Perde Finali NBA
Phoenix 4, Lakers 2
Phoenix 4, Denver 0
Phoenix 4, L.A. Clippers 2
Milwaukee 4, Phoenix 2
2021-22 64 18 78.0 Vince 1º Turno

Perde Semifinali di Conference

Phoenix 4, New Orleans 2

Dallas 4, Phoenix 3

Totale 2335 2026 53,5
Playoffs 154 155 49,8

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès Phoenix Suns
Titoli Anni
Titoli di Conference 3 1976, 1993, 2021
Titoli di Division 8 1980-1981, 1992-1993, 1994-1995, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2020-2021, 2021-2022

Cestisti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti dei Phoenix Suns
Shaquille O'Neal

Membri della Basketball Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

* A Grant Hill, durante il suo periodo di militanza nei Suns, fu consentito di indossare la maglia col numero 33 nonostante fosse stata ritirata.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dei Phoenix Suns
Legenda
PA Partite allenate
V Vittorie
S Sconfitte
V% Percentuale di vittorie
Ha trascorso l'intera sua carriera da allenatore con i Suns
Eletto nella Basketball Hall of Fame

Note: Statistiche aggiornate a fine stagione 2021-2022.

Num. Nome Stagione/i PA V S V% PA V S V% Successi Note
Stagione regolare Playoff
Phoenix Suns
1 Red Kerr 1968–1969 120 31 89 25,8
2 Jerry Colangelo 1969 44 24 20 54,5 7 3 4 42,9
3 Cotton Fitzsimmons 1970–1971 164 97 67 59,1
4 Butch van Breda Kolff 1972 7 3 4 42,9
Jerry Colangelo 1972 75 35 40 46,7
5 John MacLeod 1973–1986 1122 579 543 51,6 81 37 44 45,7
6 Dick Van Arsdale 1986 26 14 12 53,8
7 John Wetzel 1987 82 28 54 34,1
Cotton Fitzsimmons 1988–1991 328 217 111 66,2 40 21 19 52,5 1988-89 Allenatore dell'anno NBA
8 Paul Westphal 1992–1995 279 191 88 68,5 44 25 19 56,8
Cotton Fitzsimmons 1995 49 27 22 55,1 4 1 3 25,0
9 Danny Ainge 1996–1999 226 136 90 60,2 12 3 9 25,0
10 Scott Skiles 1999–2001 195 116 79 59,5 13 5 8 38,5
11 Frank Johnson 2001–2003 134 63 71 47,0 6 2 4 33,3
12 Mike D'Antoni 2003–2007 389 253 136 65,0 51 26 25 51,0 2004-05 Allenatore dell'anno NBA
13 Terry Porter 2008 51 28 23 54,9
14 Alvin Gentry 2008–2012 261 145 116 55,6 16 10 6 62,5
15 Lindsey Hunter 2012 41 12 29 29,3
16 Jeff Hornacek 2013–2016 213 101 112 47,4
17 Earl Watson 2016–2017 118 33 85 28,0
18 Jay Triano 2017–2018 79 21 58 26,6
19 Igor Kokoškov 2018–2019 82 19 63 23,2
20 Monty Williams 2019 227 149 78 65,6 35 21 14 60,0 2021-22 Allenatore dell'anno NBA

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

NBA Three-point Shootout
All-NBA First Team
All-NBA Second Team
All-NBA Third Team

Leader di franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Grassetto: giocatore ancora attivo ai Suns. Corsivo: giocatore ancora attivo, non con i Suns.

Statistiche (regular season) aggiornati a fine stagione 20-21

Punti segnati
Giocatore Punti
Walter Davis 15.666
Alvan Adams 13.910
Kevin Johnson 12.747
Shawn Marion 12.134
Dick Van Arsdale 12.060
Amar'e Stoudemire 11.035
Steve Nash 10.712
Devin Booker 10.451
Paul Westphal 9.564
Larry Nance 8.430
Dan Majerle 8.034
Tom Chambers 7.817
Charles Barkley 6.556
Minuti giocati
Giocatore Minuti
Alvan Adams 27.203
Shawn Marion 24.948
Dick Van Arsdale 24.242
Kevin Johnson 24.018
Walter Davis 23.143
Steve Nash 22.781
Dan Majerle 19.409
Amar'e Stoudemire 17.686
Larry Nance 15.731
Devin Booker 15.141
Rimbalzi presi
Giocatore Rimbalzi
Alvan Adams 6.937
Shawn Marion 6.616
Amar'e Stoudemire 4.613
Larry Nance 3.791
Neal Walk 3.637
Mark West 3.241
Charles Barkley 3.232
Paul Silas 2.886
Dan Majerle 2.823
Connie Hawkins 2.806
Assist effettuati
Giocatore Assist
Steve Nash 6.997
Kevin Johnson 6.518
Alvan Adams 4.012
Walter Davis 3.340
Jason Kidd 3.011
Jeff Hornacek 2.523
Paul Westphal 2.429
Dick Van Arsdale 2.396
Devin Booker 2.084
Jay Humphries 1.862
Dan Majerle 1.824
Palle recuperate
Giocatore Recuperi
Alvan Adams 1.289
Shawn Marion 1.245
Walter Davis 1.040
Kevin Johnson 1.022
Dan Majerle 811
Paul Westphal 753
Jeff Hornacek 692
Jason Kidd 655
Larry Nance 516
Steve Nash 511
Stoppate effettuate
Giocatore Stoppate
Larry Nance 940
Mark West 897
Shawn Marion 894
Alvan Adams 808
Amar'e Stoudemire 722
Andrew Lang 509
Alvin Scott 371
Alex Len' 344
Oliver Miller 336
Garfield Heard 303

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Team Directory (PDF), in 2017–18 Phoenix Suns Media Guide, NBA Properties, Inc., 14 ottobre 2017. URL consultato il 13 aprile 2018.
  2. ^ Phoenix Suns Reproduction and Usage Guideline Sheet (JPG), su mediacentral.nba.com, NBA Properties, Inc.. URL consultato il 13 aprile.
  3. ^ Il Guinness dei Primati 1997. Milano, Mondadori, 1996. ISBN 88-04-41739-0

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN129036460 · LCCN (ENn82242611 · J9U (ENHE987007330005005171 · WorldCat Identities (ENlccn-n82242611
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