Jason Kidd

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Jason Kidd
Jason Kidd Nets coach cropped.jpg
Kidd sulla panchina dei Brooklyn Nets
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 95 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex playmaker)
Ritirato 2013 - giocatore
Hall of fame Naismith Hall of Fame (2018)
Carriera
Giovanili
St. Joseph of N.D. H.S.
1992-1994Calif. G. Bears
Squadre di club
1994-1996Dallas Mavericks 182 (2.487)
1996-2001Phoenix Suns 309 (4.440)
2001-2008N.J. Nets506 (7.373)
2008-2012Dallas Mavericks 318 (2.771)
2012-2013N.Y. Knicks76 (458)
Nazionale
1999-2008Stati Uniti Stati Uniti46
Carriera da allenatore
2013-2014Brooklyn Nets44-38
2014-2018Milwaukee Bucks139-152
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Sydney 2000
Oro Pechino 2008
Transparent.png Campionati Americani
Oro Porto Rico 1999
Oro Porto Rico 2003
Oro Stati Uniti 2007
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 gennaio 2018

Jason Frederick Kidd (San Francisco, 23 marzo 1973) è un allenatore di pallacanestro ed ex cestista statunitense, di ruolo playmaker.

Considerato uno dei migliori playmaker di tutti i tempi,[1][2][3][4][5] Nel corso della carriera ha giocato esclusivamente in NBA, vincendo un titolo nel 2011 con i Dallas Mavericks.

Dal 2018 è fra i membri del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.[6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Alto 193 cm per più di 90 kg Kidd giocava come playmaker, spesso sovrastando fisicamente il diretto concorrente: è stato un giocatore completo, capace di servire assist ai compagni con regolarità (spesso anche molto spettacolari),[5][7][8] un eccellente rimbalzista (in sei stagioni ha superato i 7 rimbalzi in media per partita, con un record di 8,2 nella stagione 2006-07; il suo career high è 19),[5][9] un buon tiratore da 3 (1988 triple in 1391 partite con il 34,9%)[5] con ottime capacità di penetrazione,[5] dedito più all'assist che alla realizzazione.[5] Inoltre, grazie al suo fisico, dava il suo contributo anche nella sua metà campo (2º posto all time per palle rubate totali).[5] A testimonianza della sua completezza, detiene la quarta posizione nella speciale classifica delle triple doppie a quota 108.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Kidd con la casacca dei Dallas Mavericks

Dopo due anni da protagonista alla University of California at Berkeley, viene selezionato al numero 2 del Draft NBA 1994 dai Dallas Mavericks. Nel corso della sua prima stagione in NBA, alla fine della quale verrà nominato co-rookie of the year (insieme a Grant Hill), conduce i Mavs a quota 36 vittorie, contro le 13 dell'anno precedente.

Dopo due anni a Dallas, nel corso della stagione 1996-97 viene ceduto ai Phoenix Suns. Nei suoi cinque anni ai Suns disputa sempre i play-off, vincendo la classifica degli assist per tre stagioni consecutive dal 1999 al 2001.[5]

Al termine di quella stagione, viene ceduto ai New Jersey Nets in cambio di Stephon Marbury. Sotto la sua guida, i Nets passano dalle 26 vittorie del 2001 alle 52 del 2002, con una stagione stellare di Kidd, che porta i Nets fino alle finali NBA, poi perse contro i Los Angeles Lakers di Shaquille O'Neal e Kobe Bryant per 4 a 0. Kidd arriverà al secondo posto nella classifica per l'MVP della NBA Regular Season, preceduto solamente da Tim Duncan.[10]

Nella stagione seguente, Kidd e i Nets arriveranno nuovamente alle finali NBA, perse questa volta con i San Antonio Spurs con un 4 a 2 nella serie. Jason vince nuovamente la classifica degli assist, impresa che ripeterà anche l'anno successivo. Nel febbraio 2008 ritorna a giocare ai Mavericks per aiutare la franchigia texana a conquistare il suo primo "anello". Nel 2011 il sogno si avvera: dopo un cammino trionfale nei play-off, ove eliminano Trail Blazers, Lakers e Thunder facendo sì che Kidd arrivasse per la terza volta alle NBA Finals. Qui i Mavs battono a sorpresa in finale per 4-2 i Miami Heat di LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh conquistando il primo titolo nella loro storia, primo anche per Kidd, che corona una carriera NBA lunga 18 anni.[11]

Dopo una stagione 2011–12 non esaltante per i campioni in carica Kidd dice di voler finire la sua carriera in una grande squadra che potrebbero essere i Chicago Bulls orfani dell'infortunato Derrick Rose. Ma alla fine ad assicurarsi il playmaker ex Nets sono i New York Knicks di Carmelo Anthony e Amar'e Stoudemire con i quali firma un contratto uguale a quello precedente, 9 milioni per tre anni. La stagione ai Knicks inizia molto bene sia a livello personale che a livello di squadra per poi avere un calo nella seconda parte. New York riesce comunque ad entrare nei play-off col secondo miglior record ad est. Qui Kidd incontra delle difficoltà incredibili, infatti dopo gara 2 della prima serie con Boston, vinta poi dai Knicks in 6 gare, non riuscirà a segnare più un canestro in tutti i play-off che si concludono con l'eliminazione in 6 gare in semifinale da parte di Indiana.

Il 3 giugno 2013 annuncia il suo ritiro dopo 19 anni nell'NBA. Il 17 ottobre 2013 i Brooklyn Nets hanno ritirato la sua maglia, per onorare i 7 anni di militanza nella squadra che all'epoca aveva base nel New Jersey.[12]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Kidd ha vinto molto anche con la nazionale USA, con cui ha giocato 46 partite: due titoli olimpici (2000 e 2008) e tre titoli continentali (1999, 2003, 2007). Nel 2000 fu uno dei componenti della nazionale statunitense che vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sydney. Ha vinto il suo secondo oro olimpico ai Giochi Olimpici 2008 di Pechino.

Nelle 46 presenze con la nazionale statunitense, Kidd non ha mai subito una sconfitta: 16 partite alle Olimpiadi entrambe vinte (2000 e 2008) e i tre titoli continentali (1999, 2003 e 2007) conquistati con 30 vittorie (10 per ogni edizione). È secondo nella classifica dei giocatori con il maggior numero di assist nel Team USA: primo in questa speciale classifica resta John Stockton.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 giugno 2013, a pochi giorni dal suo ritiro da giocatore, viene ingaggiato come allenatore dai Brooklyn Nets[13]. Il 1º luglio 2014 viene ufficializzata la trade che lo porta ad essere l'allenatore dei Milwaukee Bucks, in cambio di due seconde scelte, una nel Draft del 2015 e una nel Draft del 2019.

Il 22 gennaio 2018 dopo 4 stagioni venne esonerato dai Bucks.[14]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dallas Mavericks: 2011

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1995
1999, 2000, 2001, 2002, 2004
2003
1999, 2001, 2002, 2006
2000, 2003, 2004, 2005, 2007
1999, 2000, 2001, 2003, 2004
1996, 1998, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008, 2010

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • È l'unico giocatore NBA ad aver registrato un totale di almeno 15 000 punti, 7 000 rimbalzi e 10 000 assist in carriera.[2]
  • È l'unico giocatore NBA ad aver registrato un totale di almeno 700 assist e 500 rimbalzi nella stessa stagione per 7 volte; Magic Johnson e Oscar Robertson lo hanno fatto entrambi per 6 volte.[2]

Nella storia dell'NBA si colloca:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) All-Time #NBArank: Top 10 point guards ever, su ESPN.com, 12 gennaio 2016. URL consultato il 4 aprile 2019.
  2. ^ a b c (EN) Adam Fromal, The Top 50 Playmaking Point Guards of the Modern NBA Era, su Bleacher Report. URL consultato il 4 aprile 2019.
  3. ^ (EN) Kofi Bofah, 10 Greatest NBA Point Guards of All Time, su Sportscasting | Pure Sports, 27 giugno 2017. URL consultato il 4 aprile 2019.
  4. ^ SLAM ONLINE | » The New Top 50, su web.archive.org, 22 giugno 2009. URL consultato il 4 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2009).
  5. ^ a b c d e f g h i (EN) John Schuhmann, Jason Kidd's vision on court was to always assist others, su NBA.com. URL consultato il 4 aprile 2019.
  6. ^ (EN) New Hall of Famer Jason Kidd was 'the first LeBron', su ESPN.com, 3 settembre 2018. URL consultato il 4 aprile 2019.
  7. ^ a b NBA All-Time Assists Leaders - National Basketball Association - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 4 aprile 2019.
  8. ^ NBA, Jason Kidd's Top 45 Assists!, 23 marzo 2018. URL consultato il 4 aprile 2019.
  9. ^ (EN) Rexwell Villas, These Six Point Guards Can Rebound The Ball Better Than Most Towering Big Men, su ClutchPoints, 19 settembre 2017. URL consultato il 4 aprile 2019.
  10. ^ (EN) Liz Robbins, PRO BASKETBALL; Kidd Loses M.V.P. To Duncan, Officials Say, in The New York Times, 7 maggio 2002. URL consultato il 4 aprile 2019.
  11. ^ Hill: The perfect time for Jason Kidd to walk away, su ESPN.com, 14 giugno 2011. URL consultato il 22 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2018).
  12. ^ (EN) Nets to retire Kidd's No. 5 jersey, NBA.com, 9 settembre 2013. URL consultato il 10 settembre 2013.
  13. ^ (EN) nba.com
  14. ^ Sources: Bucks fire head coach Jason Kidd, in ESPN.com. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  15. ^ (EN) Most Triple Doubles, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 4 aprile 2019.
  16. ^ (EN) NBA & ABA Career Leaders and Records for Assists Per Game, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 4 aprile 2019.
  17. ^ NBA All-Time Steals Leaders - National Basketball Association - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 4 aprile 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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