Kemba Walker

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Kemba Walker
Kemba Walker (31281786340).jpg
Kemba Walker con gli Charlotte Hornets, 2016
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Peso 84 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Boston Celtics
Carriera
Giovanili
Simeon Career Academy
2008-2011UConn Huskies
Squadre di club
2011-2014Charlotte Bobcats221 (3.543)
2014-2019Charlotte Hornets384 (8.466)
2019-Boston Celtics0 (0)
Nazionale
2008Stati Uniti Stati Uniti U-18
2019-Stati Uniti Stati Uniti12 (183)
Palmarès
Transparent.png Campionati americani Under-18
Argento Argentina 2008
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 settembre 2019

Kemba Walker (New York, 8 maggio 1990) è un cestista statunitense, professionista nell'NBA con i Boston Celtics.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Di ruolo playmaker, è uno dei giocatori più veloci dell'NBA,[1][2] oltre che uno dei migliori playmaker (o più precisamente point guard) della lega.[2][3][4][5] Walker è un ottimo creatore di tiri (sia da 2 che da 3 punti,[2][5][6][7] nonostante non brillasse in questo fondamentale a inizio carriera[5]), oltre a essere bravo a effettuare crossover,[8][9] negli inserimenti e a smarcarsi dalle marcature degli avversari.[10] La sua velocità e agilità gli consentono di essere bravo anche a giocare in pick and roll,[2][11] oltre che un buon difensore.[2][5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

High school[modifica | modifica wikitesto]

Frequentò la Rice High School a Harlem, New York. Nel suo primo anno gli capitò di affrontare la Simeon Career Academy in cui militava Derrick Rose e riuscì a batterlo per 53-51 al Madison Square Garden. Durante il suo secondo anno mise a segno 18,2 punti e 5,3 assist di media a partita, guadagnandosi un posto nel McDonald's All-American Game.

College[modifica | modifica wikitesto]

Kemba Walker all'Università

Andò a giocare al college all'Università del Connecticut e al suo primo anno giocò tutte le partite (anche se subentrando dalla panchina ma comunque con 25.5 minuti a partita) e fu eletto nel All-Rookie Team dell'anno dell'Est avendo aiutato gli Huskies a raggiungere il primo posto nell'NCAA del 2009 e l'accesso alle Final Four. Al suo secondo anno nella stagione 2009-10 giocò in tutte le 34 partite mettendo a segno 14.6 punti di media che tuttavia non bastarono a UConn per qualificarsi alla fase finale del torneo. Al suo ultimo anno a UConn mise a segno 26,7 punti, 5 rimbalzi e 3,8 assist a partita vincendo il titolo NCAA battendo l'Università di Louisville. Nella fase finale del torneo Walker segnò 130 punti in 5 gare.

Il 12 aprile 2011 annunciò la propria candidatura al Draft NBA.[12]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Charlotte Hornets (2011-2019)[modifica | modifica wikitesto]

Il Draft NBA 2011 fu selezionato come nona scelta assoluta dagli Charlotte Bobcats. Cominciò a entrare in quintetto a partire da dicembre (ovvero sin dall'inizio in quanto quell'anno la stagione iniziò dopo rispetto al solito a causa del Lockout), grazie all'infortunio di D.J. Augustin. Il 28 gennaio 2012 nella gara casalinga contro i Washington Wizards mise a segno la sua prima tripla doppia mettendo a referto 20 punti, 11 assist e 10 rimbalzi. Nel suo anno da Rookie partecipò al Rising Stars Challenge durante l'NBA All-Star Weekend 2012.

Walker in difesa sul playmaker degli Washington Wizards John Wall

Alla sua seconda stagione, il 14 novembre 2012 mise a segno il suo primo canestro della vittoria in carriera NBA contro i Minnesota Timberwolves, chiudendo la partita con 22 punti (9-19 FG), 5 rimbalzi, 4 assist e 4 palle rubate.[13] Il 21 gennaio 2013 eguagliò il suo vecchio career high di 35 punti nella gara contro gli Houston Rockets. Per il secondo anno consecutivo partecipò alla gara Rising Star all'NBA All-Star Weekend 2013, in cui segnò 8 punti. Kemba finì la stagione con 17.7 punti, 5.7 assist, 3.5 rimbalzi e 2 palle rubate a partita.

Nella stagione 2013-14, il 9 dicembre aiutò i suoi compagni a sconfiggere i Golden State Warriors segnando 31 punti di cui 27 nel secondo tempo.[14] Il 18 dicembre segnò il buzzer beater marcato da Jonas Valančiūnas nella vittoria all'over time contro i Toronto Raptors segnando in quella gara 26 punti con 10-18 tiri dal campo.[15] Il 19 febbraio nella gara contro i Detroit Pistons mise a segno il suo attuale career high di assist (16) segnando anche 24 punti e 5 rimbalzi e in quella settimana fu eletto giocatore della settimana della Eastern Conference segnando 22,5 punti, 5,5 rimbalzi e 8,8 assist di media settimanali. Il 4 aprile arrivò la sua seconda tripla doppia in carriera contro gli Orlando Magic con 13 punti, 10 rimbalzi e 10 assist. Nei play-off 2014 al primo turno i Bobcats affrontarono i Miami Heat, perdendo la serie per 4-0 nonostante la grande prestazione di Kemba in gara 4, in cui mise a referto 29 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, 3 stoppate e 2 palle rubate.[16]

Walker in azione contro Marcin Gortat nel 2014

Nella stagione 2014-15 con i Bobcats, rinominati Hornets, alla prima gara contro i Milwaukee Bucks, il 29 ottobre, Walker aiutò la squadra a vincere all'overtime nonostante sotto di 24 punti all'inizio del quarto quarto segnando 26 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Il giorno dopo firmò un contratto di quattro anni a 12 milioni di dollari annui.[17] Il 27 dicembre nella sconfitta per 102-94 contro gli Orlando Magic superò di nuovo il suo career high di punti portandolo a 42. Il 7 gennaio vinse il premio di giocatore della settimana avendo aiutato gli Hornets a vincere tutte e quattro le gare settimanali segnando 30,3 punti, 5,8 rimbalzi, 4,5 assist a partita in 36,2 minuti e segnando il 50% dal campo (44-88 FG).

Nella stagione 2015-16, il 23 novembre superò ancora una volta il suo career high di punti segnandone 39 nella vittoria all'overtime contro i Sacramento Kings.[18] Ma il 18 gennaio si superò nuovamente portando il suo career high di punti a 52 (record di franchigia, superando i 48 punti segnati da Glen Rice nel 1997) nella vittoria al doppio over time contro gli Utah Jazz. Durante la partita segnò 16-34 FG comprese 6 triple su 11 tentativi e 14-15 ai tiri liberi.[19] Al termine della stagione concluse con 20,9 punti e 5,2 assist, e l'84,7% ai tiri liberi.

Nella stagione 2017-18, il 28 marzo nella partita contro i Cleveland Cavaliers fece registrare 21 punti, 2 rimbalzi e 4 assist tirando col 38,9% dal campo, diventando così il giocatore con più punti segnati nella storia della franchigia Charlotte Hornets superando Dell Curry a quota 9839 punti.[20]

Nelle prime 3 gare della stagione successiva segna ben 19 tiri da 3 punti: è diventato il primo in assoluto a riuscirci.[6] Il 17 novembre 2018, segnò 60 punti in una sconfitta per 122-119 all'Overtime contro i Philadelphia 76ers, segnando così il suo career-high e un nuovo record di franchigia per punti segnati.[21] La partita seguente ne mise a segno 43 nel successo per 117-112 contro i Boston Celtics per un totale di 103 punti in sole due partite.[22] Terminò la stagione con 25,6 punti e 5,9 assist, ciononostante non riuscì a fare tornare gli Hornets ai playoffs.[23]

Boston Celtics (2019-)[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2019 viene reso noto che aveva un accordo per trasferirsi ai Boston Celtics con un quadriennale da $141 milioni; l'accordo diventa ufficiale il 6 luglio a seguito di un contratto sign and trade che ha visto Terry Rozier andare a Charlotte.[24]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 2019 viene inserito nei pre-convocati per i Mondiali 2019.[25] Il 23 luglio, a seguito dei tanti rifiuti, conferma la sua presenza alla competizione intercontinentale.[26] Insieme a Donovan Mitchell e Marcus Smart viene nominato leader del gruppo.[27] Nella seconda sfida del Mondiale si rivela importante nel successo per 93-92 all'overtime contro la Turchia segnando 14 punti,[28] di cui 5 che hanno consentito alla selezione a stelle e strisce di recuperare uno svantaggio di 89-84 durante i supplementari.[29]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG
2011-2012 Charlotte Bobcats 66 25 27,2 36,6 30,5 78,9 3,5 4,4 0,9 0,3 12,1
2012-2013 Charlotte Bobcats 82 82 34,9 42,3 32,2 79,8 3,5 5,7 2,0 0,4 17,7
2013-2014 Charlotte Bobcats 73 73 35,8 39,3 33,3 83,7 4,2 6,1 1,2 0,4 17,7
2014-2015 Charlotte Hornets 62 58 34,2 38,5 30,4 82,7 3,5 5,1 1,4 0,5 17,3
2015-2016 Charlotte Hornets 81 81 35,6 42,7 37,1 84,7 4,4 5,2 1,6 0,5 20,9
2016-2017 Charlotte Hornets 79 79 34,7 44,3 39,9 84,7 3,9 5,5 1,1 0,3 23,2
2017-2018 Charlotte Hornets 80 80 34,2 43,1 38,4 86,4 3,1 5,6 1,1 0,3 22,1
2018-2019 Charlotte Hornets 82 82 34,9 43,4 35,6 84,4 4,4 5,9 1,2 0,4 25,6
Carriera 605 398 34,1 41,8 35,7 83,5 3,8 5,5 1,3 0,4 19,8

Playoffs[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG
2014 Charlotte Bobcats 4 4 38,3 47,3 50,0 77,8 3,8 6,0 2,0 0,8 19,5
2016 Charlotte Hornets 7 7 37,1 36,6 32,6 94,3 3,0 4,0 1,3 0,6 22,7
Carriera 11 11 37,5 39,4 38,8 88,7 3,3 4,7 1,5 0,6 21,5

Massimi in carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e punti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e dei punti in Nazionale - Stati Uniti Stati Uniti
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Punti Note
9-8-2019 Las Vegas Stati Uniti Stati Uniti 97 - 78 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole 14 [31]
16-8-2019 Anaheim Stati Uniti Stati Uniti 90 - 81 Spagna Spagna Amichevole 11 [32]
22-8-2019 Melbourne Australia Australia 86 - 102 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole 23 [33]
22-8-2019 Melbourne Australia Australia 98 - 94 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole 22 [34]
26-8-2019 Sydney Stati Uniti Stati Uniti 84 - 68 Canada Canada Amichevole 12 [35]
1-9-2019 Shanghai Rep. Ceca Rep. Ceca 67 - 88 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2019 - 1º turno 13 [36]
3-9-2019 Shanghai Stati Uniti Stati Uniti 93 - 92 Turchia Turchia Mondiali 2019 - 1º turno 14 [37]
5-9-2019 Shanghai Stati Uniti Stati Uniti 98 - 45 Giappone Giappone Mondiali 2019 - 1º turno 15 [38]
7-9-2019 Shenzen Stati Uniti Stati Uniti 69 - 53 Grecia Grecia Mondiali 2019 - 2º turno 15 [39]
9-9-2019 Shenzen Brasile Brasile 73 - 89 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2019 - 2º turno 16 [40]
11-9-2019 Dongguan Stati Uniti Stati Uniti 79 - 89 Francia Francia Mondiali 2019 - Quarti di finale 10 [41]
12-9-2019 Dongguan Serbia Serbia 94 - 89 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2019 - Semifinale 5º posto 18 [42]
Totale Presenze 12 Punti 183


Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Third Team: 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Who Is The Fastest Player In The NBA Right Now?, su Ranker. URL consultato il 3 settembre 2019.
  2. ^ a b c d e (EN) Michael Pina, How Kemba Walker Fixed His Shot and Became an Elite NBA Point Guard, su Bleacher Report. URL consultato il 3 settembre 2019.
  3. ^ The top 10 point guards in the NBA right now, su NBC Sports Washington, 12 luglio 2016. URL consultato il 3 settembre 2019.
  4. ^ (EN) Dan Favale and Adam Fromal, NBA Player Rankings: B/R's Top 15 Point Guards Entering the 2018-19 Season, su Bleacher Report. URL consultato il 3 settembre 2019.
  5. ^ a b c d (EN) Lowe: Kemba Walker never saw this superstar turn coming, su ESPN.com, 28 novembre 2018. URL consultato il 3 settembre 2019.
  6. ^ a b Sky Sport, Kemba Walker e la carica dei 106, su sport.sky.it. URL consultato il 3 settembre 2019.
  7. ^ Come sarebbe l’NBA senza tiro da tre punti?, su L'Ultimo Uomo, 13 marzo 2019. URL consultato il 3 settembre 2019.
  8. ^ Kyrie vs Kemba: Who's the crossover king?, su NBC Sports Boston, 19 novembre 2018. URL consultato il 3 settembre 2019.
  9. ^ (EN) Whose crossover does Kemba Walker want? Kyrie Irving's, of course, su sports.yahoo.com. URL consultato il 3 settembre 2019.
  10. ^ (EN) Ashish Mathur, Kemba Walker Reveals How He Can Make An Immediate Impact On The Celtics, su ClutchPoints, 17 luglio 2019. URL consultato il 3 settembre 2019.
  11. ^ (EN) Kemba Walker Isn't Kyrie Irving, and Maybe That's a Good Thing for the Celtics, su si.com. URL consultato il 3 settembre 2019.
  12. ^ (EN) Walker enters draft, says 'no chance' he returns, su ESPN.com, 12 aprile 2011. URL consultato il 3 maggio 2019.
  13. ^ (EN) "Notebook: Bobcats 89, Timberwolves 87", su nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  14. ^ (EN) "Bobcats hold off Warriors despite Stephen Curry's 43", su espn.go.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  15. ^ (EN) "Bobcats' Kemba Walker drains overtime game winner to beat Raptors", su nba.nbcsports.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  16. ^ (EN) "Notebook: Heat 109, Bobcats 98", su nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  17. ^ (EN) "Hornets Sign Walker to Multi-Year Extension", su nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  18. ^ (EN) "Walker's 39 points lift Hornets over Kings 127-122 in OT", su nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2016).
  19. ^ (EN) "Walker scores team-record 52 points, Hornets top Jazz in 2OT", su nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2016).
  20. ^ (EN) Kemba Becomes Hornets All-Time Leading Scorer, in Charlotte Hornets. URL consultato il 1º maggio 2018.
  21. ^ Nba risultati: storico Walker, 60 punti. Ma contro Butler non basta, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 3 maggio 2019.
  22. ^ Sky Sport, Kemba resta caldo: 43 punti, battuti i Celtics, su sport.sky.it. URL consultato il 3 maggio 2019.
  23. ^ Kemba ha già detto sì a Boston: addio a Charlotte e Jordan, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 1º luglio 2019.
  24. ^ (EN) Celtics Acquire Three-Time All-Star Kemba Walker, su Boston Celtics. URL consultato il 3 settembre 2019.
  25. ^ (EN) 20 Players Selected to Attend 2019 USA Basketball Men’s National Team Training Camp, su www.usab.com. URL consultato il 3 settembre 2019.
  26. ^ Walker intends to play in 2019 FIBA World Cup, su NBC Sports Boston, 22 luglio 2019. URL consultato il 3 settembre 2019.
  27. ^ (EN) Adam Wells, Kemba Walker, Donovan Mitchell, Marcus Smart Not Named Team USA Captains, su Bleacher Report. URL consultato il 3 settembre 2019.
  28. ^ (EN) USA v Turkey boxscore - FIBA Basketball World Cup 2019 - 3 September, su FIBA.basketball. URL consultato il 3 settembre 2019.
  29. ^ Basket, Mondiali: la Turchia sfiora l'impresa, Stati Uniti salvi all'overtime, su Repubblica.it, 3 settembre 2019. URL consultato il 3 settembre 2019.
  30. ^ Kemba Walker - NBA Career Bests, su basketball.realgm.com. URL consultato il 2 luglio 2019.
  31. ^ (EN) Box Score: USA White vs. USA Blue, su usab.com, 9 agosto 2019. URL consultato il 17 agosto 2019.
  32. ^ Team USA, buona la prima: Spagna battuta 90-81, Mitchell miglior marcatore, su sport.sky.it, 17 agosto 2019. URL consultato il 17 agosto 2019.
  33. ^ Usa a tutta forza in Australia: Walker cambia ritmo e lancia Pop, su gazzetta.it, 22 agosto 2019. URL consultato il 22 agosto 2019.
  34. ^ (EN) Box score: Australia vs. USA, su usab.com, 24 agosto 2019. URL consultato il 24 agosto 2019.
  35. ^ Basket, il Team USA vince l’ultima amichevole: Canada battuto 84-68, su sport.sky.it, 26 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  36. ^ (EN) Czech Republic vs. USA box score, FIBA. URL consultato il 1º settembre 2019.
  37. ^ (EN) USA pushed to limit by Turkey at Fiba World Cup in closest game since 2006, su theguardian.com, 3 settembre 2019. URL consultato il 3 settembre 2019.
  38. ^ (EN) Team USA Defeats Japan 98-45 in FIBA World Cup, su slamonline.com, 5 settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  39. ^ (EN) USA vs. Greece box score, FIBA. URL consultato il 7 settembre 2019.
  40. ^ Usa avanti tutta: nei quarti c’è la Francia. Brasile a casa nonostante Varejao, su gazzetta.it, 9 settembre 2019. URL consultato il 9 settembre 2019.
  41. ^ (EN) France eliminates Team USA from World Cup, su espn.com, 11 settembre 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  42. ^ (EN) Serbia defeats USA in FIBA World Cup consolation round play, su nba.com, 12 settembre 2019. URL consultato il 12 settembre 2019.
  43. ^ convocato in seguito all'infortunio di Kristaps Porziņģis

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