Kemba Walker

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Kemba Walker
Kemba Walker Bobcats.jpg
Kemba Walker con la maglia dei Charlotte Bobcats
Nome Kemba Hudley Walker
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Peso 84 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker / Guardia
Squadra Charlotte Hornets
Carriera
Giovanili
Simeon Career Academy
2008-2011 Connect. Huskies
Squadre di club
2011-2014 Charlotte Bobcats 221 (3.543)
2014- Charlotte Hornets 143 (2.764)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 aprile 2016

Kemba Hudley Walker (Bronx, 8 maggio 1990) è un cestista statunitense che gioca come playmaker nei Charlotte Hornets, squadra NBA.

High school[modifica | modifica wikitesto]

Frequentò la Rice High School a Harlem, New York. Nel suo primo anno gli capitò di affrontare la Simeon Career Academy in cui militava Derrick Rose e riuscì a batterlo per 53-51 al Madison Square Garden. Durante il suo secondo anno mise a segno 18,2 punti e 5,3 assist di media a partita, guadagnandosi un posto nel McDonald's All-American Game.

College[modifica | modifica wikitesto]

Andò a giocare al college all'Università del Connecticut e al suo primo anno giocò tutte le partite (anche se subentrando dalla panchina ma comunque con 25.5 minuti a partita) e fu eletto nel All-Rookie Team dell'anno dell'Est avendo aiutato gli Huskies a raggiungere il primo posto nell'NCAA del 2009 e l'accesso alle Final Four.

Al suo secondo anno nella stagione 2009/2010 giocò in tutte le 34 partite mettendo a segno 14.6 punti di media che tuttavia non bastarono a UConn per qualificarsi alla fase finale del torneo.

Al suo ultimo anno a UConn mise a segno 26,7 punti, 5 rimbalzi e 3,8 assist a partita vincendo il titolo NCAA battendo l'Università di Louisville. Nella fase finale del torneo Walker segnò 130 punti in 5 gare.

Carriera professionistica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo tre anni a UConn si rese eleggibile per il Draft NBA 2011, in cui fu selezionato come nona scelta assoluta dagli Charlotte Bobcats. Cominciò a entrare in quintetto a partire da dicembre, per via dell'infortunio di D.J. Augustin. Il 28 gennaio 2012 nella gara casalinga contro i Washington Wizards mise a segno la sua prima tripla doppia mettendo a referto 20 punti, 11 assist e 10 rimbalzi. Nel suo anno da Rookie partecipò al Rising Stars Challenge durante l'NBA All-Star Weekend 2012.

Alla sua seconda stagione, il 14 novembre 2012 mise a segno il suo primo canestro della vittoria in carriera NBA contro i Minnesota Timberwolves chiudendo la partita con 22 punti (9-19 FG), 5 rimbalzi, 4 assist e 4 palle rubate.[1] Il 21 gennaio 2013 segnò il suo vecchio career high di 35 punti nella gara contro gli Houston Rockets. Per il secondo anno consecutivo partecipò alla gara Rising Star all'NBA All-Star Weekend 2013 in cui segnò 8 punti. Kemba finì la stagione con 17.7 punti, 5.7 assist, 3.5 rimbalzi e 2 palle rubate a partita.

Nella stagione 2013-14, il 9 dicembre aiutò i suoi compagni a sconfiggere i Golden State Warriors segnando 31 punti di cui 27 nel secondo tempo.[2] Il 18 dicembre segnò il buzzer beater marcato da Jonas Valanciunas nella vittoria all'over time contro i Toronto Raptors segnando in quella gara 26 punti con 10-18 tiri dal campo.[3] Il 19 febbraio nella gara contro i Detroit Pistons mise a segno il suo attuale career high di assist (16) segnando anche 24 punti e 5 rimbalzi e in quella settimana fu eletto giocatore della settimana della Eastern Conference segnando 22,5 punti, 5,5 rimbalzi e 8,8 assist di media settimanali. Il 4 aprile arrivò la sua seconda tripla doppia in carriera contro gli Orlando Magic con 13 punti, 10 rimbalzi e 10 assist. Nei play-off 2014 al primo turno i Bobcats affrontarono i Miami Heat perdendo per 4-0 nonostante la grande prestazione di Kemba in gara 4 da 29 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, 3 stoppate e 2 palle rubate.[4]

Nella stagione 2014-15 con i Bobcats, rinominati Hornets, alla prima gara contro i Milwaukee Bucks, il 29 ottobre, Walker aiutò la squadra a vincere all'overtime nonostante sotto di 24 punti all'inizio del quarto quarto segnando 26 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Il giorno dopo firmò un contratto di quattro anni a 12 milioni di dollari annui.[5] Il 27 dicembre nella sconfitta per 102-94 contro gli Orlando Magic superò di nuovo il suo career high di punti portandolo a 42. Il 7 gennaio vinse il premio di giocatore della settimana avendo aiutato gli Hornets a vincere tutte e quattro le gare settimanali segnando 30,3 punti, 5,8 rimbalzi, 4,5 assist a partita in 36,2 minuti e segnando il 50% dal campo (44-88 FG).

Nella stagione 2015-16, il 23 novembre superò ancora una volta il suo career high di punti segnandone 39 nella vittoria all'overtime contro i Sacramento Kings.[6] Ma il 18 gennaio si superò nuovamente portando il suo career high di punti a 52 (record di franchigia, superando i 48 punti segnati da Glen Rice nel 1997) nella vittoria al doppio over time contro gli Utah Jazz. Durante la partita segnò 16-34 FG comprese 6 triple su 11 tentativi e 14-15 FT.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "Notebook: Bobcats 89, Timberwolves 87", nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  2. ^ (EN) "Bobcats hold off Warriors despite Stephen Curry's 43", espn.go.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  3. ^ (EN) "Bobcats' Kemba Walker drains overtime game winner to beat Raptors", nba.nbcsports.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  4. ^ (EN) "Notebook: Heat 109, Bobcats 98", nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  5. ^ (EN) "Hornets Sign Walker to Multi-Year Extension", nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  6. ^ (EN) "Walker's 39 points lift Hornets over Kings 127-122 in OT", nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  7. ^ (EN) "Walker scores team-record 52 points, Hornets top Jazz in 2OT", nba.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]