Jimmy Butler

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Jimmy Butler III
Jimmy Butler - Rio 2016.jpg
Jimmy Butler con la Nazionale statunitense ai Giochi di Rio 2016
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 203 cm
Peso 107 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala piccola
Squadra Miami Heat
Carriera
Giovanili
2004-2008Tomball High School
2008-2011Marquette G. Eagles
Squadre di club
2011-2017Chicago Bulls399 (6.208)
2017-2018Minnesota T'wolves69 (1.520)
2018-2019Philadelphia 76ers55 (1.002)
2019-Miami Heat6 (116)
Nazionale
2016Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Rio de Janeiro 2016
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 novembre 2019

Jimmy Butler III (Houston, 14 settembre 1989) è un cestista statunitense, professionista nella NBA con i Miami Heat.

Compie la sua maturazione sportiva alla Marquette University, per poi venire scelto come 30° al draft 2011 della NBA dai Chicago Bulls.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei migliori difensori dell'NBA,[1][2][3] può giocare sia da guardia che da ala piccola.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Jimmy Butler nasce a Houston, nel quartiere di Tomball, il 14 settembre 1989. All'età di 13 anni la madre lo manda fuori di casa, dicendogli "Non mi piace il tuo atteggiamento, devi andartene".[3] Da lì, per un certo periodo di tempo, Butler vive ogni settimana in casa di un amico diverso, fino al suo incontro con Jordan Leslie, che lo sfida a una gara di 3 punti. I due diventano subito amici e Jimmy va a stare casa sua, dove viene accolto come un membro della famiglia. Nonostante in casa ci fossero altri 6 figli, la madre e il patrigno di Leslie, che inizialmente erano contrari ad ospitare Jimmy, accolsero il ragazzo sotto il loro tetto in pochi mesi. Jimmy Butler fa dell'atletismo e della grande versatilità il suo punto di forza. Al college sotto la guida di Brent Williams viene impiegato in ogni fase del gioco, riveste il ruolo di ala grande e addirittura di centro, dove ha la possibilità di sviluppare capacità in post basso e al rimbalzo, senza comunque tralasciare le doti da esterno.

Prima del Draft 2011 un general manager NBA disse che "La sua storia è una delle più eccezionali che io abbia mai visto in tutti i miei anni di pallacanestro. Ci sono state un sacco di momenti nella sua vita in cui era prossimo a fallire. Ogni volta è riuscito a superare ogni enorme avversità. Quando parli con lui - che è molto restio a parlare della sua vita - hai subito la sensazione che questo ragazzo abbia la grandezza dentro di sé".

Chicago Bulls (2011-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Scelto con la 30esima scelta al Draft NBA del 2011 dai Chicago Bulls[4], gioca tutte e 42 le partite della Stagione NBA 2011-12 (la stagione fu ridotta a causa di uno sciopero) mantenendo 2,6 punti e 1,3 rimbalzi di media a partita.

Partecipa alla Summer League del 2012 mantenendo 20,8 punti, 6,5 rimbalzi e 2,0 assist di media nell'arco di quattro partite[5]. All'inizio della stagione gioca pochi minuti, ma con l'infortunio del compagno Luol Deng guadagna numerosi minuti arrivando a giocare quasi completamente la sua prima partita in quintetto titolare contro i Memphis Grizzlies[6]. il 9 aprile segna 28 punti contro i Toronto Raptors, perdendo però 98 a 101[7]. Arriva a giocare una media di 40,8 minuti per partita durante i Playoffs.

Il 15 gennaio 2014 stabilisce il record della franchigia di minuti giocati, 60, in una vittoria contro gli Orlando Magic dopo tre tempi supplementari. Il 2 giugno viene nominato nel secondo quintetto difensivo All-NBA.

Il 25 aprile 2015 realizza il suo career high nei Playoffs segnando 33 punti in gara 5 (persa 92 a 90). Dopo aver vinto la serie in 6 partite, i Bulls vengono eliminati in Semifinale di Conference contro i Cleveland Cavaliers. Il 7 maggio viene nominato Most Improved Player, primo giocatore della franchigia a vincere tale premio[8].

Fissa un nuovo record nella partita in trasferta (finita 115 a 113 per i Bulls) contro i Toronto Raptors il 3 gennaio 2016 segnando 40 dei 42 punti nella seconda metà della gara, battendo così il record della franchigia di 39 punti segnati in una frazione di gara realizzato da Michael Jordan il 16 febbraio 1989 contro i Milwaukee Bucks[9]. Il 15 gennaio 2016 sigla un nuovo career-high points, nella partita fuori casa contro i Philadelphia 76ers, mettendo a referto 53 punti[10]. Viene votato per partecipare all'All Star Game 2016, ma a causa di un infortunio al ginocchio sinistro, viene rimpiazzato dal compagno di squadra Pau Gasol[11]. Il 2 aprile registra la sua prima tripla doppia, mettendo a referto 28 punti, 17 rimbalzi e 12 assist contro i Detroit Pistons, perdendo però la partita 94ª 90[12].

Il 2 gennaio 2017 segna 52 punti nella vittoria casalinga per 118-111 sugli Charlotte Hornets (di cui 17 negli ultimi quattro minuti della partita) divenendo così il primo giocatore della franchigia dopo Michael Jordan a realizzare almeno 50 punti allo United Center[13]. Il 19 gennaio 2017 viene eletto a far parte, per la Eastern Conference, del quintetto iniziale che disputa l'NBA All-Star game[14]. Il 26 marzo migliora il massimo in carriera di assist, 14, contro i Milwaukee Bucks (vinta 109-94)[15]. Alla fine della stagione i Bulls arrivano a fatica ottavi a est con un record di 41 vittorie e 41 sconfitte, ma vengono eliminati al primo round dei Playoffs dai Boston Celtics in 6 gare.

Minnesota Timberwolves (2017-2018)[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 giugno 2017, durante la serata del Draft, i Minnesota Timberwolves cedono ai Bulls Zach LaVine, Kris Dunn e la settima scelta al Draft (Lauri Markkanen) in cambio di Butler e della scelta numero 16.[16] Butler ritrova così a Minneapolis il suo ex allenatore a Chicago, coach Tom Thibodeau. A febbraio viene convocato per l'All-Star Game in cui non ha giocato nessun minuto in quanto ha chiesto espressamente di non giocare per riposare.[17][18] Nonostante le sole 59 partite giocate, ha contribuito significativamente tenendo 22,2 punti di media a riportare la squadra ai playoffs dopo 14 anni di assenza.[19] Nella post-season i lupi vi arrivano da ottavi (ultimo posto utile) e vengono eliminati al primo turno in 5 gare dagli Houston Rockets.[20]

Dopo aver rifiutato, nell'estate del 2018, il rinnovo del contratto (in scadenza nel 2019)[21] e aver chiesto, secondo fonti giornalistiche, la cessione alla società,[22][23][24] è rimasto in rosa mettendo anche a segno 23 punti in 32 minuti nella prima partita della stagione dei lupi che hanno perso per 112-108 in casa dei San Antonio Spurs.[25] Nella prima partita in casa della squadra (contro i Cleveland Cavaliers) è stato fischiato dai tifosi dei T'Wolves; ciònonostante ha contribuito alla vittoria per 131-123 con 33 punti.[26] Il 3 novembre 2018 Butler si è unito all'esultanza dei tifosi dei Golden State Warriors nei minuti finali della gara vinta 116-99 contro i Timberwolves, sventolando con loro un asciugamano[27][28] e venendo criticato per questo gesto.[29]

Philadelphia 76ers (2018-2019)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 novembre 2018, assieme a Justin Patton, viene ceduto ai Philadelphia 76ers in cambio di Dario Šarić, Robert Covington, Jerryd Bayless e una seconda scelta al Draft NBA 2022.[30]

In gara-1 di playoffs segna 32 punti (di cui 26 nei primi 2 quarti) nella sconfitta per 111-102 contro i Brooklyn Nets.[31]. Lascia i 76ers con 18.7 punti di media, 5.3 rimbalzi e 4 assist a partita.

Miami Heat (2019-)[modifica | modifica wikitesto]

Durante la free agency del 1º luglio 2019, Jimmy Butler firma un contratto da 141 milioni di dollari in 4 anni con i Miami Heat.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
  PG Partite giocate   PT  Partite da titolare  MP  Minuti a partita
 TC%  Percentuale tiri dal campo a segno  3P%  Percentuale tiri da tre punti a segno  TL%  Percentuale tiri liberi a segno
 RP  Rimbalzi a partita  AP  Assist a partita  PRP  Palle rubate a partita
 SP  Stoppate a partita  PP  Punti a partita  Grassetto  Career high

College[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2009 Marquette G. Eagles 35 0 19,6 51,4 0,0 76,8 3,9 0,7 0,5 0,5 5,6
2010 Marquette G. Eagles 34 34 34,3 53,0 50,0 76,6 6,4 2,0 1,3 0,6 14,7
2011 Marquette G. Eagles 37 35 34,6 49,0 34,5 78,3 6,1 2,3 1,4 0,4 15,7
Carriera 106 69 29,6 50,8 38,3 77,3 5,5 1,7 1,1 0,5 12,0

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Stagione regolare[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2011-12 Chicago Bulls 42 0 8,5 40,5 18,2 76,8 1,3 0,3 0,3 0,1 2,6
2012-13 Chicago Bulls 82 20 26,0 46,7 38,1 80,3 4,0 1,4 1,0 0,4 8,6
2013-14 Chicago Bulls 67 67 38,7 39,7 28,3 76,9 4,9 2,6 1,9 0,5 13,1
2014-15 Chicago Bulls 65 65 38,7 46,2 37,8 83,4 5,8 3,3 1,8 0,6 20,0
2015-16 Chicago Bulls 67 67 36,9 45,4 31,1 83,2 5,3 4,8 1,6 0,6 20,9
2016-17 Chicago Bulls 76 75 37,0 45,5 36,7 86,5 6,2 5,5 1,9 0,4 23,9
2017-18 Minnesota T'wolves 59 59 36,7 47,4 35,0 85,4 5,3 4,9 2,0 0,4 22,2
2018-19 Minnesota T'wolves 10 10 36,1 47,1 37,8 78,7 5,2 4,3 2,4 1,0 21,3
2018-19 Philadelphia 76ers 55 55 33,2 46,1 33,8 86,8 5,3 4,0 1,8 0,5 18,2
Carriera 523 418 32,9 45,4 34,1 83,5 4,9 3,5 1,6 0,5 16,5
All-Star 2 1 14,4 75,0 0,0 0,0 2,0 1,5 1,5 0,0 6,0

Playoffs[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2012 Chicago Bulls 3 0 1,3 0,0 0,0 - 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
2013 Chicago Bulls 12 12 40,8 43,5 40,5 81,8 5,2 2,7 1,3 0,5 13,3
2014 Chicago Bulls 5 5 43,6 38,6 30,0 78,3 5,2 2,2 1,4 0,0 13,6
2015 Chicago Bulls 12 12 42,2 44,1 38,9 81,9 5,6 3,2 2,4 0,8 22,9
2017 Chicago Bulls 6 6 39,8 42,6 26,1 80,9 7,3 4,3 1,7 0,8 22,7
2018 Minnesota T'wolves 5 5 34,0 44,4 47,1 83,3 6,0 4,0 0,8 0,2 15,8
2019 Philadelphia 76ers 12 12 35,1 45,1 26,7 87,5 6,1 5,2 1,4 0,6 19,4
Carriera 55 52 37,2 43,6 35,0 82,9 5,5 3,4 1,5 0,5 17,3

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Third Team: 2017, 2018
Second Team: 2014, 2015, 2016, 2018
2015, 2016, 2017, 2018

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Medaglia d'oro ai Giochi Olimpici Rio 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Adam Fromal, Metrics 101: The Top 5 NBA Defenders at Every Position, su Bleacher Report. URL consultato il 28 giugno 2019.
  2. ^ (EN) Ashish Mathur, The Shocking Turnaround The Wolves Have Had Since Trading Defensive Ace Jimmy Butler, su ClutchPoints, 27 novembre 2018. URL consultato il 28 giugno 2019.
  3. ^ a b c Le due facce di Jimmy Butler, ultimouomo.com, 3 marzo 2017. URL consultato il 3 marzo 2017.
  4. ^ (EN) Jimmy Butler sneakers set to debut for Air Jordan brand, in Chicago Sun-Times. URL consultato il 21 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2018).
  5. ^ Chicago Bulls Summer League Roster - RealGM, su basketball.realgm.com. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  6. ^ (EN) Grizzlies at Bulls, in NBA.com. URL consultato il 21 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2018).
  7. ^ (EN) Raptors at Bulls, in NBA.com. URL consultato il 21 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2018).
  8. ^ (EN) Jimmy Butler named Kia NBA Most Improved Player | Chicago Bulls, in Chicago Bulls. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  9. ^ (EN) Bulls vs Raptors, in NBA.com. URL consultato il 21 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2016).
  10. ^ (EN) Bulls vs 76ers, in NBA.com. URL consultato il 21 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2016).
  11. ^ (EN) Pau Gasol replaces Jimmy Butler in All-Star Game | Chicago Bulls, in Chicago Bulls. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  12. ^ (EN) Pistons vs Bulls, in NBA.com. URL consultato il 21 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2016).
  13. ^ (EN) Hornets vs. Bulls - Game Recap - January 2, 2017 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  14. ^ (EN) Lang Whitaker, Curry, Durant and four first-time starters highlight starting lineups for NBA All-Star 2017 | NBA.com, in NBA.com. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  15. ^ (EN) Bulls vs. Bucks - Game Recap - March 26, 2017 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  16. ^ (EN) Tyler Conway, Jimmy Butler Traded to Timberwolves for Zach LaVine, Kris Dunn, No. 7 Pick, in Bleacher Report. URL consultato il 4 novembre 2018.
  17. ^ (EN) 2018 NBA All-Star Game: Box Score, MVP and Information., su www.landofbasketball.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  18. ^ (EN) NBA All-Star Game 2018: Why didn't Jimmy Butler play?, in CBSSports.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  19. ^ Nba, Minnesota Timberwolves ai playoff 14 anni dopo, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 4 novembre 2018.
  20. ^ Nba, Minnesota: Wolves di nuovo ai playoff ma il futuro ha tante incognite, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 4 novembre 2018.
  21. ^ Sky Sport, Jimmy Butler rifiuta l’estensione da 100 milioni. URL consultato il 4 novembre 2018.
  22. ^ Jimmy Butler has reportedly requested a trade from the Wolves and given 3 teams he wants to join, in Business Insider. URL consultato il 4 novembre 2018.
  23. ^ Jimmy Butler chiede la trade: è un nuovo caso-Leonard? ⋆ BasketCaffe.com, in BasketCaffe.com, 20 settembre 2018. URL consultato il 4 novembre 2018.
  24. ^ Jimmy Butler ha informato i Wolves che vuole giocare a Miami, in NBA PASSION: News, Mercato NBA, 26 settembre 2018. URL consultato il 4 novembre 2018.
  25. ^ (EN) Timberwolves vs. Spurs - Game Recap - October 17, 2018 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  26. ^ Jimmy Butler sui fischi dei tifosi dei T'Wolves: "Ne arriveranno altri, ma va bene così", in BasketUniverso, 20 ottobre 2018. URL consultato il 4 novembre 2018.
  27. ^ (EN) Timberwolves vs. Warriors - Box Score - November 3, 2018 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  28. ^ (EN) Wolves' Jimmy Butler joins Warriors fans by waving a towel on the bench during Minnesota loss, in CBSSports.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  29. ^ (EN) VIDEO: Jimmy Butler Betrays Teammates and Waves Towel Along With Celebrating Warriors Fans, in 12up.com, 3 novembre 2018. URL consultato il 4 novembre 2018.
  30. ^ Riccardo Pratesi, Nba, Butler a Philadelphia per Saric e Covington, 10 novembre 2018. URL consultato l'11 novembre 2018.
  31. ^ Nets at 76ers (13/4/2019), su watch.global.nba.com, 13 aprile 2019. URL consultato il 13 aprile 2019.

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