Enes Kanter

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Enes Kanter
Enes Kanter (cropped).jpg
Kanter nel 2018
Nazionalità Turchia Turchia
Altezza 211 cm
Peso 111 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Centro
Squadra Portland T. Blazers
Carriera
Giovanili
2009-2010Stoneridge Preparatory School
Squadre di club
2008-2009Fenerbahçe Ülker 5 (16)
2011-2015Utah Jazz 265 (2.475)
2015-2017Oklahoma Thunder 180 (2.556)
2017-2019N.Y. Knicks115 (1.614)
2019-Portland T. Blazers 23 (301)
Nazionale
2009Turchia Turchia U-18
2011-2015Turchia Turchia
Palmarès
Transparent.png Europei Under-18
Bronzo Francia 2009
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 aprile 2019

Enes Kanter (Zurigo, 20 maggio 1992) è un cestista turco, professionista nella NBA con i Portland Trail Blazers.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kanter è nato a Zurigo in Svizzera da genitori turchi che sono poi tornati in Turchia dove Kanter è cresciuto.[1]

L'opposizione a Erdoğan[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal suo arrivo negli Stati Uniti non ha fatto mancare il suo appoggio a Fethullah Gülen e al suo movimento politico opponendosi così al presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan.

Dopo il fallito golpe militare del 2016 in Turchia ha pubblicamente criticato il presidente.[2] È stato minacciato di morte via web a seguito di queste sue dichiarazioni tanto che ha dovuto cancellare il proprio account Twitter.[2] Queste sue dichiarazioni gli sono costante anche il disconoscimento da parte della sua famiglia.[3] Dopo questo avvenimento ha dichiarato che avrebbe cambiato il proprio cognome in Gülen.[4]

Kanter nella stagione 2016-2017 non ha fatto mancare i propri attacchi a Erdoğan,[5] tanto che a fine stagione lui (il 20 maggio 2017, giorno del suo 25esimo compleanno) è stato fermato in Romania dopo che alla frontiera non aveva passato i controlli per via del fatto che i suoi documenti fossero stati invalidati dallo stato turco.[6] Kanter si trovava lì per promuovere le iniziative della sua associazione che assiste i bambini poveri nel mondo.[6] Alla fine è stato lasciato andare partendo con un volo verso Londra per poi andare a New York dov'è venuto a prenderlo l'all'epoca compagno di squadra (a OKC) Nick Collison.[6][7][8]

Il 27 maggio 2017 è stato accusato di terrorismo dalle autorità turche (oltre che di fare parte di un gruppo terroristico).[9] Lui è quindi apolide visto che la cittadinanza gli è stata revocata dalla Turchia.[10]

Nel corso di una conferenza stampa ha definito il presidente della turco Erdoğan, "l’Hitler del nostro secolo".[11] Per questa ragione, il 20 dicembre 2017, la procura della Repubblica turca ha chiesto il rinvio a giudizio chiedendo la condanna a 4 anni di reclusione.[1][11]

Il 19 giugno 2018 suo padre è stato condannato a 15 anni di carcere.[12]

Il 24 novembre 2018 ha accusato la Nike di non dargli un contratto perché "Ha paura del regime di Erdoğan".[13]

Il 5 gennaio 2019 ha annunciato che non avrebbe partecipato ai Global Games di Londra del 2019 per paura di essere arrestato o ucciso da spie di Erdoğan.[14][15]

Secondo l'agenzia di stampa turca Anadolu, le autorità della Turchia nel gennaio 2019 avrebbero richiesto la sua estradizione ed inoltrato una richiesta all'Interpol di localizzazione ed arresto.[16]

Pochi giorni dopo ha avuto una lite via web con l'ex cestista turco Hidayet Türkoğlu che ha detto in un tweet che Kanter ha paura ad andare in Inghilterra in quanto non ha un passaporto e le sue dichiarazioni minano i rapporti tra Londra e Istanbul;[17] Kanter ha risposto al tweet mostando una foto del passaporto statunitense che possiede e definendo Türkoğlu il "cagnolino di Erdoğan".[17]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Kanter è un centro molto portato all'attacco, ottimo al rimbalzo offensivo e nei movimenti in post.[18][19][20] Ha molte difficoltà in difesa, dove viene spesso puntato dagli avversari per via della sua debolezza in particolare nei cambi.[20][21]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver disputato 1 stagione nelle file del Fenerbahçe Ülker, ha militato per 1 anno all'High School negli Stati Uniti. Non è poi andato al college nonostante avesse firmato un contratto con Kentucky nel 2010.[22][23]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Kanter a Utah mentre tenta di stoppare Patrick Beverley

Utah Jazz[modifica | modifica wikitesto]

Si è candidato al Draft NBA 2011 dov'è stato selezionato come terza scelta assoluta dagli Utah Jazz.[24] Ha firmato il suo primo contratto da professionista con i Jazz il 9 dicembre 2011 (così tardi a causa del lockout del 2011).[25]

A Utah Kanter è stato riserva nelle prime 2 stagioni, iniziando a giocare più spesso nel quintetto base solo dalla terza, in cui comunque ha giocato 37 partite da titolare su 80 complessivi, facendosi notare per i 27 punti segnati contro i Milwaukee Bucks, che non sono bastati a evitare la netta sconfitta della sua squadra per 114-88.[26]

Oklahoma City Thunder[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 febbraio 2015 viene ceduto nell'ambito di una trade a 3 squadre (che ha visto coinvolti i Detroit Pistons) agli Oklahoma City Thunder.[27] A Oklahoma City Kanter si è trovato bene sin da subito[28] e al debutto ha realizzato una doppia doppia da 10 punti e 13 rimbalzi in occasione della vittoria per 110-103 contro gli Charlotte Hornets.[29]

A fine stagione Kanter rimane svincolato: lui è restricted free agent e i Portland Trail Blazers hanno tentato di prenderlo con un'offerta da 70 milioni in 4 anni, ma che tuttavia è stata pareggiata dai Thunder il 13 luglio 2015.[30]

L'anno successivo diventa riserva di Steven Adams (con cui legherà molto diventadone amico),[31][32] ma questo gioverà molto alla squadra: le sue ottime prestazioni sono state molto utili alla squadra sia in stagione che nei playoffs, in cui ha avuto un ruolo importante nelle semifinali contro i San Antonio Spurs.[33][34] Nelle finali di Conference invece ha avuto un alterco con Draymond Green.[34] Viste le sue prestazioni viene inserito tra i 3 candidati per il titolo di sesto uomo dell'anno; tuttavia è arrivato secondo alla votazione finale dietro a Jamal Crawford.[35]

L'anno successiva non ripete quanto mostrato nei playoffs precedenti in quanto durante la post-season i Thunder (privi di Kevin Durant che in estate ha firmato per i Golden State Warriors) incontrano gli Houston Rockets ed escono a gara-5; nel corso della serie Kanter ha giocato pochi minuti perché è stato puntato in difesa da James Harden,[36] venendo schierato quando Harden usciva per poi venire rimesso in panchina ogni qualvolta Harden rientrava in campo in quanto la stella di Houston sfruttava i limiti difensivi del turco.[36][37][38]

New York Knicks[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 settembre 2017 è stato ceduto ai New York Knicks nell'ambito della trade che ha portato Carmelo Anthony a OKC.[39]

A New York è il centro titolare della squadra. Il 25 dicembre 2017 entra nel ristretto club dei giocatori che hanno messo a referto almeno 30 punti e 20 rimbalzi il giorno di Natale (cosa che prima era riuscita solo a Wilt Chamberlain, Bill Russell e Bob Lanier),[40] segnando 31 punti e raccogliendo 22 rimbalzi nella sconfitta per 105-98 contro i Philadelphia 76ers.[40] Nonostante una stagione in doppia doppia di media con 14,1 punti e 11 rimbalzi, i Knicks terminano la stagione come 11esimi a est.[41]

Nella sua seconda stagione nella Grande Mela iniziarono a uscire voci sulla sua cessione,[42][43] con lui che che si era dichiarato favorevole a lasciare la squadra,[44] per via dei rapporti non più idilliaci con David Fizdale,[42][45] che in novembre si era espresso su di lui dicendo che avrebbe dovuto vincere il titolo di 6° uomo dell'anno.[46]

Il 9 febbraio 2019, dopo non essere stato ceduto durante la dead-line, è stato tagliato dalla squadra tramite buyout.[47]

Portland Trail Blazers[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 febbraio 2019, dopo essere stato in trattativa con i Los Angeles Lakers, firma con i Portland Trail Blazers fino alla fine della stagione.[48]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Massimi in carriera[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 1º aprile 2019[49]

Regular Season[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2011-12 Utah Jazz 66 0 13.2 .496 .000 .667 4.2 .1 .3 .3 4.6
2012-13 Utah Jazz 70 2 15.4 .544 1.000 .795 4.3 .4 .4 .5 7.2
2013-14 Utah Jazz 80 37 26.7 .491 .000 .730 7.5 .9 .4 .5 12.3
2014-15 Utah Jazz 49 48 27.1 .491 .317 .788 7.8 .5 .5 .3 13.8
2014-15 Oklahoma Thunder 26 26 31.1 .566 .750 .776 11.0 1.1 .5 .5 18.7
2015-16 Oklahoma Thunder 82 1 21.0 .576 .476 .797 8.1 .4 .3 .4 12.7
2016-17 Oklahoma Thunder 72 0 21.3 .545 .132 .786 6.7 .9 .4 .5 14.3
2017-18 N.Y. Knicks 71 71 25.8 .592 .000 .848 11.0 1.5 .5 .5 14.1
2018-19 N.Y. Knicks 44 23 25.6 .536 .318 .814 10.5 1.9 .4 .4 14.0
2018-19 Portland T. Blazers 23 8 22.3 .577 .250 .735 8.6 1.4 .6 .4 13.1
Carriera 583 216 22.2 .541 .294 .780 7.6 .8 .4 .4 11.9

Playoffs[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2012 Utah Jazz 4 0 10.8 .438 .000 .000 4.0 .3 .0 1.0 3.5
2016 Oklahoma Thunder 18 0 18.0 .551 .143 .844 6.2 .3 .3 .6 9.4
2017 Oklahoma Thunder 5 0 9.1 .385 .000 1.000 1.8 .2 .0 .8 4.8
Carriera 27 0 15.2 .513 .143 .840 5.0 .3 .2 .7 7.7

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Francia 2009

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Francia 2009[50]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Zach Braziller, Yaron Steinbuch, Max Jaeger, Enes Kanter scoffs at possibility of Turkish prison, su New York Post, 20 dicembre 2017. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  2. ^ a b Alessandro Saraceno, Enes Kanter minacciato di morte su Twitter dopo il golpe mancato in Turchia, su BasketUniverso, 18 luglio 2016. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  3. ^ Enes Kanter disconosciuto dalla famiglia | Nba Passion, su www.nbapassion.com. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  4. ^ NBA, Kanter critica Erdogan: Chiamatemi Gulen, su www.corrieredellosport.it. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  5. ^ Un giocatore Nba sfida il sultano Erdogan: la storia di Enes Kanter, su Futura, 7 giugno 2017. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  6. ^ a b c Sky Sport, NBA, Enes Kanter arrestato in Romania, su sport.sky.it. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  7. ^ (EN) They Can Take Away Your Country, Just Like That | By Enes Kanter, su The Players' Tribune. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  8. ^ Turchia, lo strano caso del “terrorista” Enes Kanter, su nbapassion.com.
  9. ^ Sky Sport, Turchia, è caccia a Enes Kanter: "È un terrorista", su sport.sky.it. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  10. ^ Marco Mor, i, Mandato di arresto dalla Turchia per Enes Kanter, su Basketinside.com, 27 maggio 2017. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  11. ^ a b La procura turca ha chiesto quattro anni di reclusione per Enes Kanter, centro dei New York Knicks, Il Post.it, 20 dicembre 2017.
  12. ^ Sky Sport, Kanter, altri guai per la sua famiglia in Turchia, su sport.sky.it. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  13. ^ Mirko Spadaro, NBA - Le accuse di Enes Kanter: "Nike non mi dà un contratto perchè ha paura del regime Erdogan", su SPORTFAIR, 24 novembre 2018. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  14. ^ Sky Sport, Kanter: “Niente London Game: potrebbero uccidermi”, su sport.sky.it. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  15. ^ Enes Kanter: “Non gioco ai London Games: le spie turche potrebbero uccidermi”, su nbareligion.com.
  16. ^ La Turchia sta cercando l'estradizione di Enes Kanter, cestista turco della NBA, per il suo appoggio a Fethullah Gülen, su Il Post, 16 gennaio 2019. URL consultato il 16 gennaio 2019.
  17. ^ a b Sky Sport, Kanter risponde a Turkoglu: "Cagnolino di Erdogan", su sport.sky.it. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  18. ^ (EN) DraftExpress - Enes Kanter DraftExpress Profile: Stats, Comparisons, and Outlook, su DraftExpress. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  19. ^ (EN) “If you miss it, I’m gonna go get it.”, su Cleaning the Glass, 7 novembre 2018. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  20. ^ a b (EN) Brad Rock, Enes Kanter doesn't deserve the abuse, su DeseretNews.com, 23 novembre 2015. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  21. ^ Marina Mangiaracina, Enes Kanter’s defense has not improved, su Welcome to Loud City, 6 gennaio 2017. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  22. ^ Enes Kanter a revolutionary case for Kentucky, NCAA - NCAA Basketball - Sporting News, su web.archive.org, 24 agosto 2010. URL consultato il 5 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2010).
  23. ^ Kentucky forward Enes Kanter ruled permanently ineligible - USATODAY.com, su usatoday30.usatoday.com. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  24. ^ NBA Draft 2011: La lista completa delle scelte, su ilpallonaro.com.
  25. ^ (EN) Jazz Signs 2011 Lottery Picks, su Utah Jazz. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  26. ^ (EN) The Rundown - Jazz at Bucks 3.3.14, su Utah Jazz. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  27. ^ (EN) OKC PG Jackson to Pistons in 3-team deal, su ESPN.com, 19 febbraio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  28. ^ Kanter:"Brutta esperienza coi Jazz", su NBAPASSION, 29 marzo 2015. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  29. ^ (EN) Thunder at Hornets, su NBA.com. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  30. ^ (EN) Thunder match Blazers' $70M offer to Kanter, su ESPN.com, 13 luglio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  31. ^ Chris Grenham, Enes Kanter says Russell Westbrook and Steven Adams were his best teammates, su Welcome to Loud City, 14 ottobre 2018. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  32. ^ (EN) Kanter and Adams answer fan questions, poke fun at Collison, su ESPN.com, 4 aprile 2017. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  33. ^ (EN) NBA Playoffs 2016 Preview: San Antonio Spurs vs. Oklahoma City Thunder, su Hoops Habit, 29 aprile 2016. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  34. ^ a b AllThatAmar, Thunder's Enes Kanter could have been the difference maker against Warriors, no really!, su SLC Dunk, 25 maggio 2016. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  35. ^ Crawford sesto uomo dell'anno NBA 2015-16, su Basketinside.com, 19 aprile 2016. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  36. ^ a b (EN) The Thunder can’t play Enes Kanter in the Houston series, su Thunderous Intentions, 22 aprile 2017. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  37. ^ Ethan Rothstein, James Harden is already embarrassing the Thunder, su The Dream Shake, 16 aprile 2017. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  38. ^ Playoff Nba, Harden vs Westbrook: il duello tra mvp lo decide la squadra, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  39. ^ (EN) Knicks announce Carmelo Anthony trade to Oklahoma City Thunder, su SNY. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  40. ^ a b (EN) Arlos Sara, Enes Kanter's Historic Christmas Stats Put Him In Rare Company Alongside The NBA's Best Bigs Ever, su ClutchPoints, 26 dicembre 2017. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  41. ^ (EN) Tommy Beer, New York Knicks 2017-18 Report Card: Forwards And Centers, su Forbes. URL consultato il 14 aprile 2019.
  42. ^ a b (EN) Marc Berman, David Fizdale buries Enes Kanter again as feud hits new level, su New York Post, 26 gennaio 2019. URL consultato il 1º aprile 2019.
  43. ^ (EN) Allison Case, News: Enes Kanter Weighs In On Trade Rumors, su Elite Sports NY, 20 gennaio 2019. URL consultato il 1º aprile 2019.
  44. ^ (EN) What happens if Enes Kanter isn't traded from New York Knicks by NBA trade deadline?, su North Jersey. URL consultato il 1º aprile 2019.
  45. ^ (EN) Enes Kanter vs. the Knicks: Five thoughts on the ongoing feud and where they go from here, su USA TODAY. URL consultato il 1º aprile 2019.
  46. ^ Coach Fizdale: Enes Kanter sesto uomo dell'anno? Sicuramente, su NBA PASSION, 6 novembre 2018. URL consultato il 1º aprile 2019.
  47. ^ Enes Kanter released by New York Knicks after trade deadline, su Sky Sports. URL consultato il 1º aprile 2019.
  48. ^ Sky Sport, Mercato NBA: Enes Kanter firma con Portland, su sport.sky.it. URL consultato il 1º aprile 2019.
  49. ^ Enes Kanter Career Bests and Rankings, New York Knicks, News, Rumors, NBA Stats, NCAA Stats, International Stats, Events Stats, Game Logs, Awards - RealGM, su basketball.realgm.com. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  50. ^ Kanter Named MVP, fibaeurope.com, 2 agosto 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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