Bojan Bogdanović

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bussola Disambiguazione – Da non confondersi con Bogdan Bogdanović, cestista serbo dei Sacramento Kings.
bussola Disambiguazione – Da non confondersi con Bogdan Bogdanović, architetto serbo.
Bojan Bogdanović
Bojan Bogdanovic (34525049875).jpg
Bogdanović (sinistra) a Washington a contrasto con Terry Rozier
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 203 cm
Peso 104 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala piccola / Guardia
Squadra Utah Jazz
Carriera
Giovanili
Zrinjski Mostar
Squadre di club
2004-2006Zrinjski Mostar
2006-2009Real Madrid3 (4)
2006-2008Real Madrid B? (?)
2008-2009Murcia4 (3)
2009Real Madrid B? (?)
2009-2011Cibona Zagabria74
2011-2014Fenerbahçe Ülker84 (1.085)
2014-2017Brooklyn Nets212 (2.370)
2017Wash. Wizards26 (330)
2017-2019Indiana Pacers161 (2.595)
2019-Utah Jazz
Nazionale
2005Croazia Croazia U-16
2006-2007Croazia Croazia U-18
2009Croazia Croazia U-20
2010-Croazia Croazia
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 luglio 2019

Bojan Bogdanović (Mostar, 18 aprile 1989) è un cestista croato.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Gioca come ala piccola e può essere anche adattato al ruolo di guardia.[1] È un ottimo tiratore da 3, è bravo nella metacampo offensiva,[1][2][3][4] oltre che a smarcarsi dai difensori avversari.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Europa (2004-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Inizi: Mostar, Real Madrid e Murcia (2004-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Bogdanović al Cibona nel 2010

Nato a Mostar in Bosnia-Erzegovina, crebbe giocando a calcio fino a 15 anni,[6] età a cui suo padre lo convinse che per lui era meglio giocare a basket nonostante Bojan fosse convinto che poteva fare bene nel calcio arrivando a giocare con la nazionale croata.[6] Alla stessa età esordì tra i professionisti con la squadra locale dello Zrinjski Mostar, con cui esordì precocemente.[3] Venne notato dal Real Madrid che nel 2005 lo prelevò per poi lasciarlo un altro anno (in prestito) allo Zrinjski.[7][8]

Terminato il prestito nel 2006 andò a giocare per il club madrileno, con cui tuttavia giocò poche partite, venendo spedito spesso alla squadra B,[7] ma riuscendo comunque a esordire in Eurolega nel 2007-2008.

Nel 2008 venne ceduto in prestito al Murcia nella speranza di trovare più spazio,[8] cosa che non avvenne perché giocò solo 4 partite, facendo ritorno dopo 6 mesi nel gennaio 2009 al Real Madrid.[8][9]

Cibona Zagabria e ascesa al Fenerbahçe (2009-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Bogdanović al Fenerbahçe

Nell'agosto 2009 Bogdanović lasciò il Real per accasarsi alla Cibona Zagabria.[8] Con il club croato rilanciò la sua carriera dopo la negativa esperienza in Spagna, vincendo anche il suo primo trofeo nel 2009-2010 (ovvero il campionato nazionale).

Le ottime prestazioni in Croazia gli valsero una nuova chance in un importante club europeo per lui che firmò nel giugno 2011 un contratto quadriennale con il Fenerbahçe.

Con i turchi giocò tre ottime stagioni in cui divenne gradualmente titolare della squadra, guidandola anche a vincere alcuni trofei nazionali. Nel 2012 si vociferò di una sua possibile cessione al Málaga,[10][11] squadra all'epoca allenata dal suo coach in nazionale Jasmin Repeša, che poi non avvenne anche per volontà dell'allenatore dei turchi Simone Pianigiani che voleva mantenere Boganović in rosa.[11] Lasciò il club nel 2014 dopo che venne esercitata la clausola NBA-escape per trasferirsi nel massimo campionato di basket al mondo.

NBA (2014-)[modifica | modifica wikitesto]

Brooklyn Nets (2014-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Venne scelto con la 31ª scelta al Draft del 2011 dai Miami Heat.[12] Successivamente viene ceduto ai Minnesota Timberwolves e poi ai New Jersey Nets.[12][13] Tuttavia i Nets dopo la trade decisero di lasciarlo in prestito in Europa nelle file del Fenerbahçe.

L'arrivo in NBA avvenne nel 2014 dopo 3 buone stagioni nel club turco, in quanto firmò un contratto triennale da 10 milioni di dollari con i detentori del suo cartellino ovvero i Brooklyn Nets.[3]

Nelle prime due stagioni disputò ben 157 partite (78 nella prima e 79 nella seconda), ma partendo solo 67 volte nel quintetto titolare a causa della presenza di Joe Johnson in squadra. Nella prima stagione disputò anche al Rising Star Challenge segnando 16 punti contribuendo al successo per 121-112 del Team World.[14] Lui inizialmente partì titolare con Johnson schierato nel ruolo di ala grande, per poi perdere il posto in favore di Sergej Karasëv.[15] Tuttavia quest'ultimo in marzo si infortunò e Bogdanović né rilevò il posto anche nei playoffs dove i Nets vennero eliminati al primo turno per 4-2 dagli Atlanta Hawks. Il croato partì titolare in 5 delle 6 partite della squadra, tenendo di media 10,3 punti.

Nella seconda stagione lui partì spesso da titolare da febbraio in poi a seguito della cessione di Joe Johnson ai Miami Heat in febbraio.[16] Il 2 aprile 2016 raccolse invece 12 rimbalzi nella sconfitta in casa per 103-94 contro i Boston Celtics realizzando il proprio record in tale statistica.[17] Il 16 marzo 2016 segnò 44 punti (record per lui) nella gara vinta dai Nets col punteggio di 131-114 in casa contro i Philadelphia 76ers.[18][19] Con tutti quei punti segnati ha eguagliato il record di franchigia realizzato dal connazionale (e suo idolo da giovane)[20] Drazen Petrović nel 1993 contro gli Houston Rockets.[19][20]

Nella terza stagione Bogdanović diventò il titolare fisso della squadra. Disputò con i Nets 55 partite, di cui 54 da titolare, prima di venire ceduto agli Washington Wizards a febbraio poco prima del termine della trade dead-line.

Bogdanović (sinistra) con gli Washington Wizards contro il connazionale (degli Orlando Magic) Mario Hezonja (destra)

Washington Wizards (2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 febbraio 2017 venne ceduto (insieme a Chris McCullough) dai Brooklyn Nets agli Washington Wizards che spedirono a Brooklyn una prima scelta al Draft 2017, Marcus Thornton e Andrew Nicholson.[21] Si rivelò subito importante per la squadra della Capitale in uscita dalla panchina. Nella partita vinta col punteggio di 112-108 il 1º marzo in casa contro i Golden State Warriors il croato segnò 16 punti partendo dalla panchina. Il giorno successivo nella gara vinta in trasferta per 105-96 contro i Toronto Raptors Bogdanović segnò 27 punti con 6-7 da 3 punti e 9-12 dal campo oltre che 3-3 ai liberi.[22][23] Anche nelle partite successive Bogdanović si rivelò molto importante per gli Wizards, e spese parole al miele per il playmaker della squadra e più volte All-Star John Wall, tanto da definirlo il miglior playmaker con cui lui abbia mai giocato durante la sua carriera. Il 7 marzo nella vittoria per 131-127 contro i Phoenix Suns Bogdanović stabilì il record di franchigia di tiri liberi segnati da un giocatore degli Wizards in quanto segnò 16 tiri liberi su 16;[24] nella stessa gara Bogdanović fu determinante per la vittoria dei capitolini in quanto segnò 29 punti.[25]

Bogdanović (destra) con Marcin Gortat

Nei playoffs lui continuò a essere il sesto uomo della squadra e dopo aver incontrato difficoltà nella serie contro gli Atlanta Hawks al primo turno (che gli Wizards vinsero per 4-2), disputò delle ottime prestazioni al secondo turno contro i Boston Celtics (tranne in gara-2 dove in 8 minuti d'impiego mise a referto solo 2 rimbalzi),[26] sfoggiò una buona prestazione in gara-1 (10 punti in 18 minuti, ma i capitolini persero 123-111)[27] e in gara-3 dove fu determinante con una doppia-doppia da 19 punti e 10 rimbalzi in 29 minuti risultando determinante per la netta vittoria per 116-89 degli Wizards che vinsero la loro prima gara nella serie portandola sul 2-1.[28] Tuttavia furono i bostoniani ad avere la meglio nella serie vincendola per 4-3.[29]

Indiana Pacers (2017-2019)[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante avesse fornito delle ottime prestazioni da sesto uomo a Washington, l'8 luglio 2017 (soprattutto per motivi salariali, in quanto agli Wizards serviva spazio per rifirmare Otto Porter) cambiò squadra firmando un biennale da 21 milioni di dollari con gli Indiana Pacers.[30]

Diede il suo contributo alla sorprendente stagione della franchigia di Indianapolis[31] sfoggiando ottime prestazioni partendo titolare fisso nel quintetto del coach Nate McMillan.[32]

Il 6 febbraio 2018 segnò 29 punti nella partita persa in casa dai Pacers per 111-102 contro gli Washington Wizards, sua ex squadra.[33]

Il 6 marzo 2018 segnò nuovamente 29 punti nella vittoria dei Pacers per 92-89 contro i Milwaukee Bucks.[34]

A fine stagione, contro ogni pronostico, la franchigia di Indianapolis arrivò quinta e est e nei playoffs incontrò i Cleveland Cavaliers di LeBron James quarti a est in quello che fu un rematch dell'anno prima: dopo aver segnato 15 punti in gara-1,[35] contribuendo alla vittoria della sua squadra per 98-80 in trasferta, in gara-2 steccò segnando solo 8 punti (e la sua squadra perse per 100-97 in trasferta),[36] per poi riscattarsi alla grande in gara-3 dove segnò 30 punti risultando essere il miglior marcatore del team nella vittoria per 92-90 in casa che riportò la sua squadra in vantaggio nella serie,[37][38][39] svolgendo anche una discreta marcatura sulla stella avversaria LeBron James.[38][39][40] Tuttavia le sue ottime prestazioni non bastarono alla sua squadra che venne eliminata in gara 7 dai Cavs con un 105-101 guidati da LeBron, e in questo caso il croato deluse segnando solo 3 punti.[41]

Bogdanović fu protagonista in positivo nella stagione di Indiana (giocando titolare) in quanto andò in doppia cifra di media nei punti sia in stagione regolare che nei playoffs.

Il 2 dicembre 2018 segnò 27 punti nella sconfitta per 111-110 contro i Sacramento Kings.[42] Con l'infortunio accorso alla stella della squadra Victor Oladipo nel gennaio 2019 Bogdanović si prese maggiori responsabilità diventando la prima opzione offensiva della squadra.[5][6][43][44] Il 3 febbraio 2019 segnò 31 punti nella vittoria per 95-88 contro i Miami Heat.[45] Tre giorni più tardi sfornò un'altra grande prestazione segnando 24 punti nel successo per 136-94 contro i Los Angeles Lakers,[46] mentre il 7 febbraio segnò 29 punti nel vittorioso 116-92 contro i Los Angeles Clippers.[47] Queste sue prestazioni fecero sì che l'11 febbraio 2019 ricevette per la prima volta il premio di giocatore della settimana della Eastern Conference.[48][49] Il 1º marzo segnò 37 punti nel successo per 122-115 contro i Minnesota Timberwolves.[50] Il 24 marzo invece segnò 35 punti (di cui 26 nei primi 2 quarti di gioco) nel successo per 124-88 contro i Denver Nuggets.[51] Dopo ulteriori prestazioni di buon livello, terminò la stagione con 18 punti di media in 81 partite, realizzando il career-high in quasi tutte le statistiche,[52] e portando la squadra ai playoffs da quinta a est.[32] Per via delle sue ottime prestazioni venne elogiato dal coach dei Pacers Nate McMillan che lo definì "il giocatore più duro mentalmente della squadra".[6]

Grazie ai suoi 18 punti di media la franchigia arrivò ai playoffs da quinta e venendo accoppiata coi Boston Celtics;[53] anche nella serie il croato tenne 18 punti di media ma la squadra venne eliminata per 4-0.[54][55]

Utah Jazz (2019-)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1° luglio 2019, si accordò per firmare un quadriennale da 73 milioni con gli Utah Jazz.[56] L'accordo divenne ufficiale il 7 luglio 2019.[57]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Bogdanović con la Nazionale nel 2012

Tra il 2005 e il 2009 rappresentò le selezioni giovanili croate Under-16, Under-18 e Under-20 nei vari europei di categoria.[58]

Dal 2010 invece rappresenta la Nazionale maggiore croata di cui è un perno: con la selezione croata ha partecipato a 2 Mondiali (2010 e 2014), 4 Europei (2011, 2013, 2015 e 2017) e 1 Olimpiade (2016).

I Mondiali 2010 furono la sua prima manifestazione con la nazionale maggiore croata, in cui segnò 17 punti nella prestigiosa gara d'esordio persa per 106-78 contro gli Stati Uniti.[59] Nel torneo risultò essere il miglior realizzatore della sua squadra ai gironi nei successi contro l'Iran (75-54) quando segnò 13 punti (a pari merito con Roko Ukić)[60] e 19 contro la Tunisia (84-64 il risultato finale).[61] Nel torneo la squadra si fermò agli ottavi di finale venendo eliminata agli ottavi dalla Serbia per 73-72.[62]

Nel 2012 venne estromesso dalle Olimpiadi dal coach Jasmin Repeša per ragioni disciplinari,[63][64][65] salvo poi essere richiamato dopo un chiarimento (e seguenti scuse da parte sua) dall'ex allenatore della Fortitudo Bologna (tra le tante) a seguito del torneo giocato a Londra, e che successivamente elogiò Bogdanović arrivando a sostenere di lui che <<sarebbe il giocatore ideale per qualsiasi squadra>>,[10] tentando di portarlo con sé a Málaga ma senza successo.

Nel 2013 Repeša lo convocò per gli europei 2013.[66] Nel torneo Bogdanović tenne di media 17,4 punti in 11 partite,[67] risultando essere importante per fare sì che la squadra raggiungesse il quarto posto finale andando sempre in doppia cifra nei punti,[67] andando oltre i 20 punti in 4 occasioni, prima nei successi ai gironi contro Polonia (23),[68] Slovenia (24)[69] e Grecia (22),[70] poi nella finale 3º posto persa per 92-66 contro la Spagna,[71] ma in cui lui ben figurò con 22 punti tanto da meritarsi i complimenti del quotidiano sportivo Marca che parlò di come il suo marcatore Rudy Fernández fece molta fatica a marcarlo.[71]

Per la qualificazione a Rio 2016 Bogdanović fu importante in quanto nella sfida decisiva di qualificazione contro l'Italia a Torino segnò 26 punti, oltre che gli ultimi 2 tiri liberi decisivi che portarono il match sul punteggio (definitivo) di 84-78 a poco tempo dalla fine per i croati.[72][73][74] Nel torneo i croati andarono avanti fino ai quarti di finale, quando vennero eliminati in una sfida punto a punto dalla rivale Serbia per 86-83 (condotta dal suo quasi omonimo Bogdan Bogdanović con 18 punti), nonostante Bojan fosse stato il miglior realizzatore della sua squadra con 28 punti segnati.[75][76] A Rio 2016 superò Bogdanović partì mostrandosi in alcune situazioni un risolutore di problemi per la nazionale,[4] e più avanti superò Drazen Petrović nella media punti tenuta durante un'Olimpiade in quanto ha tenuto 25,3 punti di media contro i 24,6 del diavolo di Sebenico a Barcellona 1992,[77] tenendo anche un'ottima media del 45% da 3 punti.[77][78] Nella competizione fu il leader per tiri liberi segnati (44),[79] oltre a essere stato importante nel successo per 80-76 contro il Brasile padrone di casa con 33 punti.[80]

Presente anche a Eurobasket 2017,[81] inaugurò al maglia la manifestazione per la squadra segnando 23 punti nel successo per 67-58 contro l'Ungheria,[82] e proseguì al meglio nei successi contro Romania (21),[83] Montenegro (23)[84] e Repubblica Ceca (25);[85] la squadra arrivò seconda nel girone per via della sconfitta contro la Spagna prima per 79-73,[86] in cui lui segnò solo 15 punti, e alcuni di questi nel finale di gara (di cui un layup a 22 secondi dalla fine) che non bastarono ai croati per vincere la partita.[86] Il cammino della squadra si fermò agli ottavi dove venne eliminata in malomodo dalla Russia per 101-78 nonostante 28 punti suoi.[87][88] A fine partita non mancarono critiche da parte sua alla squadra che definì "senza orgoglio".[88][89] Fu il leader della squadra per punti segnati nel torneo (22,5).[81]

Nel settembre 2018 venne convocato per aiutare la squadra a qualificarsi ai Mondiali 2019 ma senza riuscirci.[90][91]

Statistiche Club[modifica | modifica wikitesto]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG
2014-15 Brooklyn Nets 78 28 23,8 45,3 35,5 82,1 2,7 0,9 0,4 0,1 9,0
2015-16 Brooklyn Nets 79 39 26,8 43,3 38,2 83,3 3,2 1,3 0,4 0,1 11,2
2016-17 Brooklyn Nets 55 54 26,9 44,0 35,7 87,4 3,6 1,6 0,4 0,1 14,2
2016-17 Wash. Wizards 26 0 23,1 45,7 39,1 93,4 3,1 0,8 0,4 0,2 12,7
2017-18 Indiana Pacers 80 80 30,8 47,4 40,2 86,8 3,4 1,5 0,7 0,1 14,3
2018-19 Indiana Pacers 81 81 31,8 49,7 42,5 80,7 4,1 2,0 0,9 0,0 18,0
Carriera 399 282 27,8 46,3 38,9 84,6 3,4 1,4 0,6 0,1 13,3

Playoffs[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG
2015 Brooklyn Nets 6 5 34,3 39,0 33,3 71,4 3,8 1,7 0,7 0,3 10,3
2017 Wash. Wizards 13 0 20,3 41,4 35,6 84,4 4,3 0,7 0,5 0,1 8,8
2018 Indiana Pacers 7 7 34,0 39,5 37,8 60,0 3,4 1,9 0,9 0,0 12,4
2019 Indiana Pacers 4 4 37,0 39,7 31,8 88,2 5,8 2,8 2,0 0,0 18,0
Carriera 29 16 27,2 40,0 35,2 80,3 4,2 1,4 0,8 0,1 11,2

Massimi in carriera[modifica | modifica wikitesto]

  • Punti: 44 vs Philadelphia 76ers (16 marzo 2016)[92]
  • Assist: 7 vs Milwaukee Bucks (14 marzo 2016)
  • Rimbalzi: 12 vs Boston Celtics (5 gennaio 2016)
  • Palle rubate: 3 (dieci volte)
  • Stoppate: 2 (due volte)

Eurolega[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG PIR
2007-2008 Real Madrid 1 0 2,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
2009-2010 Cibona Zagabria 15 3 23,3 43,6 38,7 43,5 2,9 0,5 0,7 0,1 8,1 6,4
2010-2011 Cibona Zagabria 10 10 35,5 41,1 30,9 76,5 3,5 1,8 1,7 0,2 18,0 15,3
2011-2012 Fenerbahçe Ülker 16 7 24,3 46,3 41,1 81,3 2,2 0,7 0,4 0,2 13,0 11,3
2012-2013 Fenerbahçe Ülker 21 16 28,3 48,9 40,5 83,9 2,1 1,2 0,6 0,5 15,9 15,5
2013-2014 Fenerbahçe Ülker 24 21 30,6 46,8 29,8 81,7 2,4 1,9 0,5 0,4 14,8 12,3
Carriera 87 57 27,9 45,9 35,9 78,7 2,5 1,2 0,7 0,3 13,8 12,1

Massimi in carriera[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportate le statistiche in Nazionale di Bojan Bogdanović nei tornei da lui disputati.

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Torneo Nazionale PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG Ref.
Mondiali 2010 Croazia Croazia 6 3 23,8 55,3 46,7 66,7 2,8 1,0 0,7 0,0 11,7 [94]
Eurobasket 2011 5 5 30,2 47,7 40,9 92,9 4,0 1,0 1,2 0,2 10,0 [95]
Eurobasket 2013 11 11 34,1 43,6 31,0 75,5 3,8 1,3 0,5 0,4 17,4 [67]
Mondiali 2014 6 5 33,5 50,0 36,1 74,4 1,5 1,6 0,8 0,2 21,2 [96]
Eurobasket 2015 5 5 27,4 31,5 16,7 80,0 4,1 1,2 0,6 0,0 10,8 [97]
Olimpiadi 2016 6 6 35,3 50,6 45,0 80,0 4,0 2,0 0,5 0,3 25,3 [78]
Eurobasket 2017 6 5 32,2 57,7 54,5 79,5 4,8 1,0 1,2 0,0 22,5 [98]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Under-16[modifica | modifica wikitesto]

Torneo Nazionale PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG Ref.
Eurobasket 2005 Croazia Croazia Under-16 8 8 37,4 47,9 28,8 63,2 4,3 0,1 2,9 0,4 21,9 [99]

Under-18[modifica | modifica wikitesto]

Torneo Nazionale PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG Ref.
Eurobasket 2006 Croazia Croazia Under-18 6 6 27,0 35,6 25,9 40,0 3,2 1,3 0,5 0,2 8,8 [100]

Under-20[modifica | modifica wikitesto]

Torneo Nazionale PG PI MPG FG% 3P% FT% RPG APG SPG BPG PPG Ref.
Eurobasket 2009 Croazia Croazia Under-20 9 9 31,9 40,7 31,0 79,3 5,6 2,6 1,1 0,6 17,3 [101]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Squadra[modifica | modifica wikitesto]

Cibona Zagabria: 2009-10
Fenerbahçe Ülker: 2013-14
Fenerbahçe Ülker: 2013
Fenerbahçe Ülker: 2013

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Quietly, Bojan Bogdanovic is consistently scoring for the Indiana Pacers, su 8 Points, 9 Seconds, 22 ottobre 2018. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  2. ^ (EN) Jesse Smith, Bojan Bogdanovic is quietly having his best season, su 8 Points, 9 Seconds, 20 novembre 2018. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  3. ^ a b c (EN) Andrew Keh, Fast-Break Acclimation for New Net From Bosnia, in The New York Times, 28 luglio 2014. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  4. ^ a b Otto sotto un tetto, su L'Ultimo Uomo, 16 agosto 2016. URL consultato il 2 settembre 2019.
  5. ^ a b (EN) Aaron Johnson, Pacers lose best player available to them, but it doesn't matter now, su ClutchPoints, 4 marzo 2019. URL consultato il 5 marzo 2019.
  6. ^ a b c d Nba, Bogdanovic: il calciatore mancato che rilancia Indiana, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 22 aprile 2019.
  7. ^ a b (HR) Leteći Mostarac: Sa 16 godina bez straha u paklu Tuzle i Trebinja, su www.vecernji.hr, 22 settembre 2013. URL consultato il 25 maggio 2019.
  8. ^ a b c d (EN) Cibona bags young forward Bojan Bogdanovic, su Welcome to EUROLEAGUE BASKETBALL. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  9. ^ ACB.COM - El CB Murcia anuncia la rescisión del contrato de Bojan Bogdanovic, su www.acb.com. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  10. ^ a b Jasmin Repesa: 'Bojan Bogdanovic sarebbe perfetto per ogni squadra', su Sportando. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  11. ^ a b (ES) La Opinión de Málaga, Bojan Bogdanovic: "Repesa me ha hablado muy bien del proyecto en Málaga", su www.laopiniondemalaga.es. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  12. ^ a b (EN) Andy Bailey, 2011 NBA Draft Results: Final Results, Recap and Grades for All 60 Picks, su Bleacher Report. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  13. ^ (EN) Wolves Complete Five Draft-Night Trades, su Minnesota Timberwolves. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  14. ^ (EN) All-Star Grades: Rising Stars, su ESPN.com, 10 febbraio 2015. URL consultato il 26 aprile 2019.
  15. ^ (EN) Fred Katz, Sergey Karasev Is Carving out Home in Brooklyn Nets' Starting Lineup, su Bleacher Report. URL consultato il 21 giugno 2019.
  16. ^ (EN) Bojan Bogdanovic tries to make Nets fans forget about Joe Johnson, su SNY. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  17. ^ Jan 4, 2016 - Boston Celtics 103 at Brooklyn Nets 94 - RealGM NBA Box Score, su basketball.realgm.com. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  18. ^ (EN) 76ers vs Nets, in NBA.com. URL consultato il 2 marzo 2017.
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