Marcus Morris

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Marcus Morris
Marcus Morris.jpg
Morris in azione con la maglia di Kansas
Nome Marcus David Morris
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 107 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala
Squadra Detroit Pistons
Carriera
Giovanili
Prep Charter High School
APEX Academy
2008-2011 Kansas Jayhawks
Squadre di club
2011-2013 Houston Rockets 71 (505)
2012 R.G.V. Vipers 11 (228)
2013-2015 Phoenix Suns 186 (1.772)
2015- Detroit Pistons 95 (1.341)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 Novembre 2016

Marcus David "Mook" Morris (Filadelfia, 2 settembre 1989) è un cestista statunitense, professionista nella NBA e in D-League. Attualmente milita in NBA con i Detroit Pistons.

È il fratello gemello di Markieff Morris che attualmente milita negli Washington Wizards. I due hanno giocato insieme nei Phoenix Suns per 2 stagioni e mezzo (dal Febbraio 2013 fino alla fine della stagione 2014-2015).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Houston Rockets (2011-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Scelto al primo giro (14ª scelta) del Draft NBA 2011, figura nel roster degli Houston Rockets, e contemporaneamente milita nella squadra affiliata dei Rio Grande Valley Vipers, in D-League.[1]

Nel primo anno a Houston oltre ad aver giocato 11 partite in D-League (tenendo una media di 20,7 punti a partita) ne ha giocate 17 con la franchigia texana, che ha fine anno si piazza nona nella graduatoria della Western Conference senz'arrivare ai play-off.

Nella stagione successiva Morris trova molto più spazio, arrivando a disputare 54 partite, di cui 17 nel quintetto base, fino al 21 Febbraio 2013, giorno in cui viene ceduto via trade ai Phoenix Suns.

Phoenix Suns e ricongiungimento col fratello gemello Markieff (2013-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 febbraio 2013 viene scambiato e raggiunge l'inseparabile fratello gemello Markieff Morris fra le file dei Phoenix Suns.[2]

Nella prima mezza stagione Marcus disputa 23 partite anche se solo 6 da titolare.

La stagione successiva per i Suns parte con molte aspettative negative: vengono acquistati il playmaker Eric Bledsoe (ex riserva di Chris Paul ai Los Angeles Clippers ma con delle ottime qualità tecniche che non sono passate inosservate ai Sunsche decidono di puntare su di lui come riserva di Goran Dragić), il veterano Caron Butler (vincitore, seppur da riserva e senza aver disputato i play-off di quell'anno a causa di un infortunio, di un anello nel 2011 con i Dallas Mavericks) e Gerald Green (giocatore dalle ottime qualità, ma mai completamente esploso), e le cessioni di Jared Dudley e del centro titolare della squadra Marcin Gortat viene ceduto agli Washington Wizards in cambio di Emeka Okafor (che non giocherà neanche una partita a causa di un grave infortunio) e una futura prima scelta al Draft 2014. Viene ingaggiato come allenatore Jeff Hornacek che è alla prima esperienza da capo allenatore sulla panchina di una squadra NBA dopo un'ottima carriera da giocatore appunto tra Phoenix Suns, Philadelphia 76ers e Utah Jazz (con quest'ultima ha giocato insieme allo storico duo Stockton-Malone ed è andato per due volte vicino alla vittoria dell'anello nel 1997 e nel 1998, perdendo in entrambi i casi contro i Chicago Bulls di Michael Jordan, Dennis Rodman e Scottie Pippen), ed essere stato vice-allenatore proprio degli Utah Jazz nei due anni precedenti (2011-2013 per la precisione)

Tuttavia la stagione va oltre le aspettative e i Phoenix Suns, grazie alle esplosioni di Dragić, Bledsoe (che disputerà solo 43 partite a causa di un grave infortunio subito nell'ultima gara del 2013 contro la sua ex squadra, ovvero i Clippers, che lo ha costretto a stare in infermeria fino ai primi di Marzo) e Gerald Green si ritrovano a lottare per un play-off nella competitiva Western Conference.

Durante questa stagione Marcus è la riserva di PJ Tucker, e in tutto l'anno disputa 82 partite (una in più dell'ex giocatore di Montegranaro), ma solamente 1 da titolare (Tucker invece ne ha giocate 81 nel quintetto base). Nonostante tutto tiene un ottime medie, tra cui i 9,7 punti, 0,9 palle rubate a partita e il 76,1°/° ai tiri liberi.

I Suns, nonostante abbiano un'alta percentuale di vittorie (il 58,5°/° che corrisponde a un record di 48-34), a fine stagione si piazzano noni nella Western Conference mancando di un soffio la qualificazione ai PO.

Nella stagione successiva Marcus parte più spesso nel quintetto titolare (35 volte in 81 partite rispetto all'1 volta su 82 partite della stagione precedente) migliorando quasi tutte le voci statistiche (tra cui la media punti che passa da 9,7 a 10,4 punti a partita). Tuttavia, nonostante tutte le sue statistiche migliorino, la squadra, anche a causa della cessione di Goran Dragić ai Miami Heat in Febbraio, peggiora il proprio record di vittorie e ancora una volta non riesce a qualificarsi ai play-off.

Durante questa stagione il 7 Febbraio 2015 Morris realizza il suo career-high di punti (34) e rimbalzi (12) nella partita casalinga contro gli Utah Jazz vinta 100-93.[3] Tra l'altro lui in quella partita era partito dalla panchina: diventò il secondo giocatore durante la stagione a realizzare una doppia doppia subentrando dalla panchina.

Il 23 Marzo 2015 sia lui che suo fratello Markieff realizzano una doppia doppia per la prima volta nella stessa partita nella gara contro i Dallas Mavericks.

Detroit Pistons (2015-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 Luglio 2015 viene ceduto via trade ai Detroit Pistons separandosi così dal fratello gemello Markieff[4] (che successivamente, ovvero il 10 Febbraio 2016, lascerà anche lui Phoenix per andare agli Washington Wizards).

A Detroit Marcus è finalmente titolare fisso (80 partite disputate tutte nel quintetto base), nonostante la concorrenza del rookie Stanley Johnson e Reggie Bullock.

Morris è importante per la franchigia del Michigan per il raggiungimento dell'ottavo posto finale con la media di 14,1 punti, 2,5 assist e 5,1 rimbalzi a partita.

I Detroit Pistons tornano così ai play-off dopo 7 stagioni. Tuttavia, seppur la squadra non disputi una cattiva serie, vengono eliminati (esattamente come 7 anni prima) dai Cleveland Cavaliers di LeBron James per 4-0.

Nei PO Morris parte titolare in tutte e 4 le partite della serie, migliorando quasi tutte le voci statistiche personali rispetto alla regular season tra cui i 17,8 punti a partita.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • NCAA AP All-America Second Team (2011)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rockets to send first-round draft pick Marcus Morris to D-League, in Ultimate Rockets, 3 gennaio 2012. URL consultato il 24 novembre 2016.
  2. ^ Morris twins united after Suns, Rockets deal, in ESPN.com. URL consultato il 24 novembre 2016.
  3. ^ Jazz at Suns, in NBA.com. URL consultato il 24 novembre 2016.
  4. ^ Detroit Pistons Acquire Marcus Morris, Reggie Bullock And Danny Granger From Phoenix | Detroit Pistons, in Detroit Pistons. URL consultato il 24 novembre 2016.