Marcus Morris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marcus Morris
Marcus Morris.jpg
Morris in azione con la maglia di Kansas
Nome Marcus David Morris
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 107 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala
Squadra Boston Celtics
Carriera
Giovanili
Prep Charter High School
APEX Academy
2008-2011 Kansas Jayhawks
Squadre di club
2011-2013 Houston Rockets 71 (505)
2012 R.G.V. Vipers 11 (228)
2013-2015 Phoenix Suns 186 (1.772)
2015-2017 Detroit Pistons 159 (2.236)
2017- Boston Celtics
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 aprile 2017

Marcus David "Mook" Morris (Filadelfia, 2 settembre 1989) è un cestista statunitense, professionista nella NBA e in D-League. Attualmente milita in NBA con i Boston Celtics.

È il fratello gemello di Markieff Morris che attualmente milita negli Washington Wizards. I due giocarono insieme nei Phoenix Suns per 2 stagioni e mezzo (dal febbraio 2013 fino alla fine della stagione 2014-2015).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Houston Rockets (2011-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Venne scelto al primo giro (14ª scelta) del Draft NBA 2011, figurò nel roster degli Houston Rockets, e contemporaneamente milita nella squadra affiliata dei Rio Grande Valley Vipers, in D-League.[1]

Nel primo anno a Houston oltre ad aver giocato 11 partite in D-League (tenendo una media di 20,7 punti a partita) ne giocò 17 con la franchigia texana, che a fine anno si piazzò nona nella graduatoria della Western Conference senz'arrivare ai playoffs.

Nella stagione successiva Morris trova molto più spazio, arrivando a disputare 54 partite, di cui 17 nel quintetto base, fino al 21 febbraio 2013, giorno in cui viene ceduto via trade ai Phoenix Suns.

Phoenix Suns e ricongiungimento col fratello gemello Markieff (2013-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 febbraio 2013 venne scambiato e raggiunge l'inseparabile fratello gemello Markieff Morris fra le file dei Phoenix Suns.[2]

Nella prima mezza stagione Marcus disputa 23 partite anche se solo 6 da titolare.

La stagione successiva per i Suns partì con molte aspettative negative: vennero acquistati il playmaker Eric Bledsoe (ex riserva di Chris Paul ai Los Angeles Clippers ma con delle ottime qualità tecniche che passarono inosservate ai Suns che decisero di puntare su di lui come riserva di Goran Dragić), il veterano Caron Butler (vincitore, seppur da riserva e senza aver disputato i playoffs di quell'anno a causa di un infortunio, di un anello nel 2011 con i Dallas Mavericks) e Gerald Green (giocatore dalle ottime qualità, ma mai completamente esploso), e le cessioni di Jared Dudley ai Los Angeles Clippers (rientrò nella trattiva che portò Eric Bledsoe a vestire i colori dei Suns) e del centro titolare della squadra Marcin Gortat che venne ceduto agli Washington Wizards in cambio di Emeka Okafor (che non giocherà neanche una partita a causa di un grave infortunio) e una futura prima scelta al Draft 2014. Viene ingaggiato come allenatore Jeff Hornacek che è alla prima esperienza da capo allenatore sulla panchina di una squadra NBA dopo un'ottima carriera da giocatore appunto tra Phoenix Suns, Philadelphia 76ers e Utah Jazz (con quest'ultima giocò insieme allo storico duo Stockton-Malone ed andò per due volte vicino alla vittoria dell'anello nel 1997 e nel 1998, perdendo in entrambi i casi contro i Chicago Bulls di Michael Jordan, Dennis Rodman e Scottie Pippen), ed essere stato vice-allenatore proprio degli Utah Jazz nei due anni precedenti (2011-2013 per la precisione)

Tuttavia la stagione andò nettamente oltre ogni aspettativa per i Phoenix Suns, grazie alle esplosioni di Dragić, Bledsoe (che disputerà solo 43 partite a causa di un grave infortunio subito nell'ultima gara del 2013 contro la sua ex squadra, ovvero i Clippers, che lo ha costretto a stare in infermeria fino ai primi di marzo) e Gerald Green si ritrovarono a lottare per un playoffs nella competitiva Western Conference.

Durante questa stagione Marcus fu la riserva di PJ Tucker, e in tutto l'anno disputò 82 partite (una in più dell'ex giocatore di Montegranaro), ma solamente 1 da titolare (Tucker invece ne giocò 81 nel quintetto base). Nonostante tutto tenne ottime medie, tra cui i 9,7 punti, il 38,1°/° da 3 punti, 0,9 palle rubate a partita e il 76,1°/° ai tiri liberi.

I Suns, nonostante abbiano un'alta percentuale di vittorie (il 58,5°/° che corrisponde a un record di 48-34), a fine stagione si piazzano noni nella Western Conference mancando di un soffio la qualificazione ai PO.

Nella stagione successiva Marcus parte più spesso nel quintetto titolare (35 volte in 81 partite rispetto all'1 volta su 82 partite della stagione precedente) migliorando quasi tutte le voci statistiche (tra cui la media punti che passa da 9,7 a 10,4 punti a partita). Tuttavia, nonostante tutte le sue statistiche migliorino, la squadra, anche a causa della cessione di Goran Dragić ai Miami Heat in febbraio, peggiorò il proprio record di vittorie e ancora una volta non riuscì a qualificarsi ai playoffs.

Durante questa stagione il 7 febbraio 2015 Morris realizza il suo career-high di punti (34) e rimbalzi (12) nella partita casalinga contro gli Utah Jazz vinta 100-93.[3] Tra l'altro lui in quella partita era partito dalla panchina: diventò il secondo giocatore durante la stagione a realizzare una doppia doppia subentrando dalla panchina.

Il 23 marzo 2015 sia lui che suo fratello Markieff realizzarono una doppia-doppia per la prima volta nella stessa partita nella gara contro i Dallas Mavericks.

Detroit Pistons (2015-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 luglio 2015 viene ceduto via trade ai Detroit Pistons separandosi così dal fratello gemello Markieff[4] (che successivamente, ovvero il 10 febbraio 2016, lasciò anche lui Phoenix per andare agli Washington Wizards).

A Detroit Marcus è finalmente titolare fisso (80 partite disputate tutte nel quintetto base), nonostante la concorrenza del promettente rookie Stanley Johnson e Reggie Bullock.

Morris è importante per la franchigia del Michigan per il raggiungimento dell'ottavo posto finale con la media di 14,1 punti, 2,5 assist e 5,1 rimbalzi a partita.

I Detroit Pistons tornarono così ai playoffs dopo 7 stagioni di assenza. Tuttavia, seppur la squadra non disputò una cattiva serie, venne eliminati (esattamente come 7 anni prima) dai Cleveland Cavaliers di LeBron James per 4-0.

Nei PO Morris partì titolare in tutte e 4 le partite della serie, migliorando quasi tutte le voci statistiche personali rispetto alla regular season tra cui i 17,8 punti a partita.

Nella stagione successiva Morris fu nuovamente il titolare fisso della squadra nel ruolo di AP, che tuttavia non riuscì a ripetersi non raggiungendo così i playoffs. Nel mese di febbraio Morris sfoggiò due grandi prestazioni: il 4 febbraio 2017 nella gara vinta per 116-108 in casa contro i Minnesota Timberwolves Morris segnò 36 punti.[5] Il 1º marzo invece nella gara vinta in casa all'overtime per 120-113 contro i Portland Trail Blazers Morris segnò 37 punti, realizzando così il suo career-high di punti.[6][7] Ancora una volta Morris giocò quasi tutte le partite della squadra (79 su 82) e partì sempre titolare. Anche se in questo caso i Pistons non riuscirono a ripetersi in quanto arrivarono decimi a est con un record di 37 vittorie e 45 sconfitte, non riuscendo così a tornare nei playoffs.

Boston Celtics (2017-)[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio viene scambiato ai Boston Celtics per la guardia Avery Bradley.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Regular Season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra PG PI MPG FG°/° 3P°/° FT°/° RPG APG SPG BPG PPG
2011-2012 Houston Rockets 17 0 7,4 29,6 11,8 75,0 0,9 0,2 0,1 0,1 2,4
2012-2013 Houston Rockets 54 17 21,4 42,8 38,1 65,3 4,1 0,9 0,5 0,3 8,6
2012-2013 Phoenix Suns 23 6 16,1 40,5 30,8 40,5 2,5 0,7 0,8 0,2 5,7
2013-2014 Phoenix Suns 82 1 22,0 44,2 38,1 76,1 3,9 1,1 0,9 0,2 9,7
2014-2015 Phoenix Suns 81 35 25,2 43,4 35,8 62,8 4,8 1,6 0,8 0,2 10,4
2015-2016 Detroit Pistons 80 80 35,7 43,4 36,2 74,9 5,1 2,5 0,8 0,3 14,1
2016-2017 Detroit Pistons 79 79 32,5 41,8 33,1 78,4 4,6 2,0 0,7 0,3 14,0
Carriera 416 218 26,2 42,8 35,5 71,7 4,2 1,6 0,7 0,3 10,8

Playoffs[modifica | modifica wikitesto]

Anno Stagione PG PI MPG FG°/° 3P°/° FT°/° RPG APG SPG BPG PPG
2016 Detroit Pistons 4 4 36,0 46,8 38,9 87,0 3,3 2,5 0,5 0,0 17,8

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • NCAA AP All-America Second Team (2011)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rockets to send first-round draft pick Marcus Morris to D-League, in Ultimate Rockets, 3 gennaio 2012. URL consultato il 24 novembre 2016.
  2. ^ Morris twins united after Suns, Rockets deal, in ESPN.com. URL consultato il 24 novembre 2016.
  3. ^ Jazz at Suns, in NBA.com. URL consultato il 24 novembre 2016.
  4. ^ Detroit Pistons Acquire Marcus Morris, Reggie Bullock And Danny Granger From Phoenix | Detroit Pistons, in Detroit Pistons. URL consultato il 24 novembre 2016.
  5. ^ (EN) NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato l'11 aprile 2017.
  6. ^ (EN) NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato l'11 aprile 2017.
  7. ^ (EN) Marcus Morris' career-high 37 rallies Pistons past Blazers in OT - Sportsnet.ca, in Sportsnet.ca. URL consultato l'11 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]