Gerald Green (cestista)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gerald Green
Boston Celtics swingman Gerald Green at the Barclays Center on October 13, 2016.jpg
Gerald Green nel 2016
Nome Gerald Green jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 203 cm
Peso 91 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Guardia / ala piccola
Squadra Boston Celtics
Carriera
Giovanili
2001-2003 Houston Dobie High School
2003-2005 Gulf Shores Academy
Squadre di club
2005-2007 Boston Celtics 113 (1.010)
2006 Fayet. Patriots 8 (101)
2006 Florida Flame 1 (8)
2007-2008 Minnesota T'wolves 29 (147)
2008 Houston Rockets 1 (6)
2008-2009 Dallas Mavericks 38 (199)
2009-2010 Lokomotiv Kuban' 17
2010-2011 Kr. Kryl. Samara
2011 Foshan Dralions 4 (106)
2011-2012 L.A. D-Fenders 22 (421)
2012 N.J. Nets 31 (400)
2012-2013 Indiana Pacers 60 (421)
2013-2015 Phoenix Suns 156 (2.179)
2015-2016 Miami Heat 69 (616)
2016- Boston Celtics 30 (147)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 Febbraio 2017

Gerald Green jr. (Houston, 26 gennaio 1986) è un cestista statunitense, professionista in NBA con i Boston Celtics.

È cugino del cestista, attualmente in forza ai San Antonio Spurs, Danny Green.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

High school[modifica | modifica wikitesto]

Gerald Green cresce nella squadra della Gulf Shores Academy. Negli anni qui, riesce a farsi notare, diventando uno dei migliori. Ha anche partecipato e vinto nella McDonald's All-American Slam Dunk Contest, battendo l'ex Duke Josh McRoberts. I suoi Nickname sono tanti : G - Money - Double G - Ice - High 5; per il suo stile di gioco è stato spesso paragonato a Tracy McGrady.

NBA (2005-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Boston Celtics (2005-2007)[modifica | modifica wikitesto]

Gerald Green doveva originariamente passare alla Oklahoma State University, ma decide di dichiararsi eleggibile per il draft NBA 2005. Nel draft viene scelto come 18º dai Boston Celtics.

Durante la pre-season si fa notare con buonissime prestazioni, ma nella stagione NBA incontra alcune difficoltà, non riuscendo a trovare spazio (coperto nel proprio ruolo dall'All Star e capitano biancoverde Paul Pierce). Viene quindi mandato ripetutamente in D-League per accumulare minuti e esperienza.

Alla fine della stagione, chiude con 11,8 minuti, 5,2 punti e 1,2 rimbalzi di media a partita. Si fa notare particolarmente con un buzzer beater contro i Pacers e con due schiacciate contro i Raptors.

Nonostante le sue buonissime prestazioni nella parte finale della stagione 2005-06, in quella successiva parte lentamente, chiuso non solo da Paul Pierce, ma anche da Wally Szczerbiak. Infortunatisi entrambi, riesce a giocare di più, facendo il suo debutto in quintetto base contro i 76ers. Col ritorno di Wally Szczerbiak perde nuovamente il posto in quintetto.

Termina la stagione con 10,4 punti, 2,6 rimbalzi e 1,0 assist di media.

Il 17 febbraio 2007 ha partecipato alla NBA Slam Dunk Contest 2007, vincendola a scapito di Nate Robinson, Dwight Howard e Tyrus Thomas.

Minnesota Timberwolves (2007-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 luglio 2007 passa ai Minnesota Timberwolves, nell'ambito dell'operazione che porta Kevin Garnett ai Boston Celtics.[1]

Parentesi agli Houston Rockets (2008)[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 febbraio 2008 è stato ceduto agli Houston Rockets, squadra della sua città natale, in cambio di Kirk Snyder e una seconda scelta al draft NBA 2010. Tuttavia l'8 marzo viene tagliato dai Rockets, dopo una sola partita giocata con la squadra texana, e diventa così free agent.[2]

Dallas Mavericks (2008-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 2008 firma un contratto annuale con i Dallas Mavericks, con i quali disputa 38 partite.

Con i Mavs disputa per la prima volta in carriera i play-off, in cui gioca 6 partite.

Esperienze all'estero: Russia e Cina (2009-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 Dicembre 2009 si è accasato in Russia al Lokomotiv Kuban, mentre la stagione seguente ha militato nelle file del Krasnye Krylya Samara, sempre in Russia; nel 2011 ha invece giocato in Cina, con i Foshan Dralions.

D-League e ritorno nella NBA (2011-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Gerald Green mentre va a canestro con la canotta del BC Krasnye Kryl'ja

Los Angeles D-Fenders (2011-2012) e New Jersey Nets (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 Dicembre 2011 torna nella NBA firmando con i Los Angeles Lakers, per essere però tagliato il 22 dicembre, poco prima dell'avvio della stagione regolare.

Il 28 dicembre firma con i Los Angeles D-Fenders, squadra della NBA Development League affiliata proprio ai Los Angeles Lakers.

Il 27 febbraio i New Jersey Nets lo misero sotto contratto per 10 giorni, tuttavia le buone prestazioni verranno premiate con altri 10 giorni di contratto firmato nel mese di marzo; una volta scaduto questo ulteriore contratto, la squadra del New Jersey gli fa firmare un accordo fino alla fine della stagione. Il momento migliore della seconda carriera di Green in NBA avviene l'11 marzo 2012, nella partita contro gli Houston Rockets: con un prodigioso stacco da terra, che lo porta con la testa oltre l'anello, esegue una schiacciata windmill completando uno spettacolare alley-oop.[3] Chiude la stagione con 12,9 punti, 1,1 assist e 3,5 rimbalzi di media in 31 partite giocate.

Indiana Pacers (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2012, nuovamente free agent, firma un contratto triennale con gli Indiana Pacers.

A Indiana torna a disputare i play-off a 4 anni di distanza. I Pacers nei PO arrivano fino alle finali di Conference dove vengono sconfitti in gara-7 dai Miami Heat di LeBron James.

Phoenix Suns (2013-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 luglio 2013 passa via trade insieme a Miles Plumlee ai Phoenix Suns. Con la franchigia dell'Arizona disputa un'ottima stagione culminata col carrer high di 41 punti nella sfida casalinga contro gli Oklahoma City Thunder. Nonostante il suo grande contributo la squadra non raggiunge però i playoff piazzandosi nona a ovest con un record di 48 vittorie e 34 sconfitte.

L'anno successivo, seppur con un leggero calo, Gerald Green mantiene delle buone statistiche, ma ancora una volta i Suns non raggiungono i play-off (il record finale della squadra è stato di 39 vittorie e 43 sconfitte, 9 vittorie in meno dell'anno precedente).

Miami Heat (2015-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 luglio 2015 passa ai Miami Heat.[4]

Con la franchigia della Florida ricopre il ruolo di riserva di Dwyane Wade. Vista la sua duttilità può giocare anche da ala piccola e per questo il 27 Novembre parte titolare al posto dell'infortunato Luol Deng. In questa partita Green mette a segno 25 punti, contribuendo alla vittoria degli Heat sui New York Knicks per 97-78.[5]

Il 2 aprile 2016 Green migliorerà il suo record stagionale di punti segnandone trenta nella gara esterna vinta per 112-106 contro i Sacramento Kings: questa volta Green (che è partito nel quintetto base al posto dell'infortunato Dwyane Wade) mette a segno 30 punti.[6]

Torna dopo tre anni a giocare nei play-off, dove gioca 12 delle 14 partite degli Heat (tutte da subentrato, non riuscendo per la terza volta in carriera a disputare una partita da titolare nella post-season) che dopo aver vinto la serie contro gli Charlotte Hornets per 4-3, col medesimo risultato persero quella contro i Toronto Raptors nelle conference semifinals.

Ritorno ai Boston Celtics (2016-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 luglio 2016 torna a giocare nei Boston Celtics.[7][8] L'8 Gennaio 2017 segnò 15 punti in 15 minuti nella gara interna vinta 117-108 contro i New Orleans Pelicans.[9] Nella partita successiva giocata (e persa per 114-106) in trasferta contro i Toronto Raptors Green segnò 14 punti.[10]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gerald Green è stato chiamato il guerriero con quattro dita perché a causa di un incidente di cui fu vittima all'età di 11 anni con un canestro in giardino ha perso metà dell'anulare della mano destra.[11]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Articolo sul Boston Herald, celtics.bostonherald.com. URL consultato il 29 febbraio 2012.
  2. ^ NBA.com: Rockets Sign Mike Harris to 10-Day Contract, su www.nba.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  3. ^ (EN) Gerald Green Alley-Oop Dunk Brings Down the House in New Jersey, THE INQISITR.com, 12 marzo 2012. URL consultato il 4 novembre 2012.
  4. ^ HEAT Signs Gerald Green | Miami Heat, in Miami Heat. URL consultato il 29 novembre 2016.
  5. ^ Heat vs Knicks, in NBA.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  6. ^ Heat vs Kings, in NBA.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  7. ^ Celtics Sign Five Players | Boston Celtics, in Boston Celtics. URL consultato il 29 novembre 2016.
  8. ^ Gerald Green Returns to Where it All Started | Boston Celtics, in Boston Celtics. URL consultato il 29 novembre 2016.
  9. ^ NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato l'08 gennaio 2017.
  10. ^ NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  11. ^ Gerald Green, il guerriero con quattro dita, in BasketUniverso, 19 gennaio 2015. URL consultato il 29 novembre 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]