Gilbert Arenas

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Gilbert Arenas
ArenasOrlando.jpg
Arenas in palleggio con la maglia degli Orlando Magic
Dati biografici
Nome Gilbert Jay Arenas
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 97 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia tiratrice / playmaker
Squadra Shanghai Sharks Shanghai Sharks
Carriera
Giovanili

1999-2001
Grant High School
Arizona Wildcats Arizona Wildcats
Squadre di club
2001-2003 Golden St. Warriors Golden St. Warriors 129 (2008)
2003-2010 Wash. Wizards Wash. Wizards 357 (8930)
2010-2011 Orlando Magic Orlando Magic 49 (392)
2012 Memphis Grizzlies Memphis Grizzlies 17 (72)
2012- Shanghai Sharks Shanghai Sharks 14 (290)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2013

Gilbert Jay Arenas (Tampa, 6 gennaio 1982) è un cestista statunitense.

Può giocare da guardia tiratrice o da playmaker ed è un ottimo tiratore dalla distanza e dalla lunetta (le sue percentuali in ambedue i casi sono molto alte).

È di origini cubane e afroamericane. Era soprannominato Agent Zero (agente zero, per via del suo vecchio numero di maglia), ma è inoltre conosciuto come Hibachi[1].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Il deludente draft[modifica | modifica sorgente]

Quando Gilbert si è dichiarato eleggibile per il Draft NBA 2001, dopo aver disputato due sole stagioni ad Arizona, non era considerato un prospetto dal futuro brillante. Le squadre lo snobbarono per tutto il primo giro del draft perché gli mancavano sia i centimetri per essere una shooting guard pura nell'NBA, sia il controllo di palla e la visione di gioco necessaria per essere una buona point guard. Senza ruolo definito e con una reputazione tremolante, Gilbert rimase seduto per tutto il primo round.[senza fonte] Poi i Golden State Warriors chiamarono il suo nome con la prima scelta a loro disposizione nel secondo giro (la 30ª). Gilbert non era felice anche se l'avevano scelto (30a scelta), ma con i consigli del padre riesce a superare questa difficoltà e andare avanti.[senza fonte]

Golden State Warriors[modifica | modifica sorgente]

Ad Oakland Gilbert scelse la maglia nº 0 per smentire un suo ex-allenatore, che gli disse che i minuti che avrebbe giocato nella NBA sarebbero stati appunto zero.

E, a posteriori, anche se i Warriors non hanno vinto molto durante la permanenza di Arenas ad Oakland, Gilbert nelle due stagioni a Golden State ha mostrato molto più potenziale del previsto, oltre ad un'innata dose di spettacolo che gli scorre nei polpastrelli, affermandosi tra i migliori giovani talenti della Lega.[senza fonte] Il primo anno di Arenas lo vede sul parquet per sole 47 partite, ma, grazie ad un buon minutaggio, riesce a mettere a referto quasi 11 punti a partita. Nel 2003, al termine del suo secondo anno nell'NBA, gli viene consegnato il premio come Giocatore Più Migliorato, da mettere in bacheca accanto al premio di MVP del Rookie Challenge disputato durante l'NBA All-Star Weekend del 2003 coi sophomore. Rispetto all'anno precedente Arenas gioca 11 minuti in più a partita, disputando tutte le partite dei Warriors da titolare, mettendo insieme 18,4 PPG, più di 6 assist a partita e 4,7 rimbalzi. Al termine della stagione, Arenas è tra i free agent più richiesti della lega.

L'approdo a Washington[modifica | modifica sorgente]

Il primo anno nella Capitale[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2003 Arenas approda ai Washington Wizards. Nella sua prima stagione ai Washington, Gilbert delude le aspettative, dovendo giocare tutta la stagione con uno stiramento ai muscoli addominali. Giocando una cinquantina di partite riesce comunque a incrementare il suo apporto offensivo (19,6 PPG).

L'esplosione assoluta[modifica | modifica sorgente]

Nonostante la non brillantissima prima stagione, Arenas risponde l'anno successivo con una stagione da incorniciare. Divide il backcourt con la combo-guard, Larry Hughes, e la coppia diventa quella più prolifica di tutta la lega (2004-05). Gilbert viene anche chiamato a disputare il suo primo All-Star Game e a fine anno riceve il primo di tre inserimenti consecutivi nell'All-NBA Team. A Washington guida la squadra a 45 vittorie stagionali e soprattutto al primo viaggio ai play-off dal 1997. Guida le statistiche di franchigia per punti (25,5 a partita) e si piazza 7º assoluto tra i realizzatori NBA.

La sua competitività, il suo modo passionale di stare in campo e una certa non convenzionalità di pensiero e stile di vita lo trasformano nell’eroe di casa per cui tutti tifano a Washington.[senza fonte] In gara 5 del primo turno di play-off, contro i Chicago Bulls, Gilbert manda a segno il tiro che lo inserirà di diritto nella storia della postseason NBA: un tiro in sospensione dai 16 piedi, lasciandosi cadere all’indietro, mentre la sirena intona la fine della contesa e regala la vittoria per 112-110 ai Wizards. Washington perderà poi in semifinale contro i Miami Heat.

Arenas si ripete nella stagione 2005-06, tenendo una media di 29,3 punti a partita (4° miglior record della Lega) e aggiungendoci 2 palle rubate e 6,1 assist ad allacciata di scarpe, toccando quasi i 4 rimbalzi di media. Nonostante i traguardi personali però, né i tifosi né gli allenatori NBA lo scelgono per l'All-Star Game 2006. Gilbert riesce ad essere presente solo grazie all'infortunio ai danni di Jermaine O'Neal, ala/centro degli Indiana Pacers. Non solo: in seguito all'aggravarsi della salute di un familiare, Raja Bell dei Phoenix Suns si vede obbligato ad abbandonare la Gara del Tiro da Tre; Arenas lo sostituirà, dando filo da torcere allo specialista Dirk Nowitzki.

Washington, anche nel 2006, afferra i play-off, ma si infrange contro lo scoglio LeBron James dopo un'entusiasmante serie durata 6 partite. Nella off-season, Gilbert fa sapere alla dirigenza Wizards che è disposto a ridursi lo stipendio in modo da lasciar spazio salariale per portare a bordo i giocatori necessari per il definitivo salto di qualità. "Voglio vincere l'anello con una maglia Wizard indosso, non mi interessa diventare ancora più ricco".[senza fonte]

È in questa stagione che Arenas si costruisce la reputazione da "clutch player", vale a dire da giocatore capace di mettere a segno i canestri quando contano. Il 10 gennaio 2007, Arenas manda a segno sulla sirena un tiro dai 32 piedi che regala la vittoria ai Wizards sui Milwaukee Bucks per 108-105. Due settimane dopo, nel giorno in cui in America si ricorda Martin Luther King, Gilbert mette a segno un'altra tripla decisiva sulla sirena per la vittoria thriller (114-111) contro gli Utah Jazz. Il 22 marzo con pochi secondi sul cronometro mette a segno un layup che vale la vittoria dei Wizards sui Seattle Supersonics.

Nel 17 dicembre 2006 Gilbert fissa il suo nuovo career high: 60 punti (conditi da 8 rimbalzi e 8 assist) per regalare ai suoi la vittoria in overtime sui Los Angeles Lakers di Kobe Bryant allo Staples Center (147-141). In quell'occasione Arenas diventa il Wizard ad aver segnato più punti in singola gara, meglio di quanto aveva fatto Michael Jordan con la maglia di Washington e meglio del precedente detentore del record di franchigia, Earl Monroe, con i suoi 56 punti realizzati in un'altra vittoria in overtime sui Lakers (1968).

Anche i 16 punti confezionati nel solo tempo supplementare costituiscono un nuovo record NBA, precedentemente detenuto da Earl Boykins con 15 punti realizzati in singolo overtime. Gilbert, nel corso della stagione, non fa mistero di non aver gradito la propria esclusione dal Team USA in occasione dei FIBA World Championship 2006. Il general manager del Team USA, Jerry Colangelo, e l'assistente allenatore, Mike D'Antoni, si giustificano tirando in ballo i frequenti infortuni di Gilbert, ma diverse dichiarazioni alla stampa fanno piuttosto intendere che i due non erano rimasti soddisfatti dello stato di forma in cui Arenas si era presentato al torneo preliminare. Gilbert ribatte sostenendo che avrebbe comunque rifiutato la convocazione, visti i pregiudizi degli allenatori, Mike D'Antoni e Nate McMillan, nei suoi riguardi. Dopo di che, promette il "cinquantello" contro i Phoenix Suns e i Portland Trail Balzers allenati rispettivamente dai due coach. Quando affronta Phoenix manda a segno tiri dopo tiri, sottolineando ogni sua prodezza con lo sguardo alla panchina su cui siedono Colangelo e D'Antoni; arriva anche la vittoria. Contro i Blazers, invece, la promessa viene disattesa. Portland lo asfissia in difesa, tenendo Arenas a soli 9 punti, e i Wizards finiscono per perdere. Il 30 gennaio 2007 Gilbert partecipa al suo primo All-Star Game da titolare, grazie ai voti dei tifosi che gli regalano il vantaggio di un soffio su niente popò di meno che Mr. All Star Game, Vince Carter. Purtroppo, sul finire della stagione regolare, Arenas si rompe il legamento collaterale mediale durante la partita contro i Charlotte Bobcats, quando Gerald Wallace gli rovina addosso involontariamente. I Wizards rimangono orfani di Golden Gil e anche di Caron Butler, faticando a raggiungere i play-off. Al primo turno i Cleveland Cavaliers li travolgono per 4-0.

Il declino: infortuni e sospensione (2008-2010)[modifica | modifica sorgente]

15 partite in 2 anni[modifica | modifica sorgente]

Nella off-season Arenas ribadisce al Washington Post la propria intenzione di rimanere ai Wizards, ma anche la decisione di avvalersi dell'opzione di free agent al termine del suo contratto nel 2008… "Caso mai la dirigenza Wizards non volesse più avere a che fare con me".

Arenas disputa solo 8 partite nella stagione 2007-08, a causa del riaggravarsi dell'infortunio al ginocchio. Tornato ad allenarsi regolarmente nel gennaio 2008, ha fatto il suo rientro sul campo il 2 di aprile contro i Milwaukee Bucks, segnando 17 punti nella sconfitta casalinga per 110-109. 10 giorni prima era scappato dagli spogliatoi infuriato, a pochi minuti dalla palla a due tra Wizards e Pistons, perché i dottori non gli avevano dato il via libera a giocare. Il 9 aprile, obbligato precauzionalmente a sedere in panchina per non compromettere il ginocchio a pochi giorni dai playoff, ha pensato bene di fare un ingresso a sorpresa in campo, uscendo dagli spogliatoi in uniforme, a 5:30 dalla fine del 1° quarto e supplicando coach Eddie Jordan di farlo giocare. Ha finito per segnare 13 punti, dar via 3 assist, spingendo i Wizards alla vittoria sugli strafavoriti Boston Celtics (109-95). Nei play-off del 2008 quando i suoi Wizards hanno incontrato per la terza volta in tre anni i Cleveland Cavaliers, Arenas, ancora in pessime condizione fisiche, dopo una buona gara 1 (con 24 punti e 4 su 5 dalla lunga distanza), non ha giocato al meglio in gara 2 e gara 3. La gara 4 invece è stata in bilico fino alla fine, una sua pazzesca giocata portava i Wizards sul 97 pari a poco più di 10 secondi dal termine dopo una clamorosa rimonta da -15. Tuttavia un tiro da 3 di Delonte West, a 5 secondi dal termine della gara, ha portato i Cavaliers a +3 e Arenas si è voluto prendere la responsabilità della tripla decisiva, sbagliandola. Arenas ha concluso con 10 punti al referto quella gara, l'ultima dei play-off 2008 per Gilbert (ancora a causa dei problemi al ginocchio). Alla fine i suoi Wizards hanno perso 4-2.

Lo scandalo del 2010[modifica | modifica sorgente]

Dopo quasi un anno di inattività torna sul parquet di Washington il 28 marzo 2009, contro i Detroit Pistons, ottimi sono i segnali che si vedono da questa partita, in cui realizza una doppia doppia da 10 assist e 15 punti. Durante il periodo natalizio scoppia lo scandalo che chiuderà la stagione di Arenas: viene trovato in possesso di armi scariche nello spogliatoio e sospeso dalla NBA.

Il 6 gennaio 2010 il commissario della NBA, David Stern, ufficializza la sospensione del giocatore a tempo indeterminato dalla Lega in seguito al ritrovamento di armi da fuoco (seppur scariche) all'interno del suo armadietto nello spogliatoio e il seguente avvio di indagini da parte della polizia di Washington.[2] Il 16 gennaio Gilbert perde il contratto di sponsorizzazione con l'Adidas, che decide di rescindere il loro accordo in seguito allo scandalo delle armi.[3] Il 27 gennaio 2010 la sospensione di Arenas diventa a tempo determinato: sarà sospeso (senza stipendio) fino al termine della stagione 2009-10. Il giocatore ha dichiarato che non farà appello contro la squalifica[4]. Insieme ad Arenas viene sospeso per tutta la stagione anche il compagno Javaris Crittenton, anche lui coinvolto nella vicenda.

2010-11[modifica | modifica sorgente]

Arenas con in nuovo numero di maglia ai Wizards

Il 12 marzo 2010 annuncia di voler cambiare numero di maglia per la stagione 2010-11, lasciando così il suo caratteristico numero 0 per indossare il 6.[5] Il 3 luglio 2010 Arenas cambia nuovamente idea sul numero di maglia: non più il nº 6 ma il 9.

Arenas ricomincia la stagione coi Wizards ed è il miglior marcatore della franchigia nelle prime 24 gare stagionali: il 18 dicembre 2010 viene scambiato con Rashard Lewis degli Orlando Magic, approdando così in Florida. Qui però delude molto le aspettative e chiude la regular season a soli 8 punti di media a partita. nei play-off i Magic sono accoppiati con gli Atlanta Hawks e vengono sconfitti 4 a 2. Arenas chiude la serie disputando 5 gare a 8,6 punti di media[6]

Amnesty clause[modifica | modifica sorgente]

Il 9 dicembre 2011, la squadra di Orlando esercita l'opzione Amnesty Clause sul suo contratto rendendolo così free agent. Libero di firmare con che squadra vuole ma legato comunque ad un contratto che Orlando dovrà pagare interamente senza pesare sul salary cap

2011-12[modifica | modifica sorgente]

Il 20 marzo 2012 i Memphis Grizzlies, bisognosi di un play d'esperienza per far rifiatare il titolare Mike Conley, ingaggiano Arenas fino al termine della stagione.

L'arrivo in Cina[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di novembre del 2012 firma un contratto di una stagione con opzione per la successiva con gli Shanghai Sharks, squadra del massimo campionato cinese. Con gli Sharks torna ad utilizzare il numero che lo aveva reso famoso, lo zero.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Massimo in carriera: 60 punti il 17 dicembre 2006 contro i Los Angeles Lakers.
  • Gare con più di 50 punti segnati (stagione regolare): 3
  • Gare con più di 40 punti segnati (stagione regolare): 26 (25 con Washington)
  • Triple doppie in carriera (stagione regolare): 3
  • Gare con più di 40 punti segnati (play-off): 1

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Gilbert è apparso in una pubblicità dell'Adidas in cui racconta la sua storia di come all'inizio della sua carriera non fosse considerato dalla sua squadra, con ciò motiva la scelta di indossare la maglia con il numero 0.
  • È stato l'uomo copertina di NBA Live 08, videogioco della EA Sports.
  • Ha preso in tutela un bambino di 10 anni che ha perso la famiglia in un incendio che ha dilaniato Washington pochi anni fa.[7]
  • È il cugino di Javier Arenas, giocatore degli Arizona Cardinals della National Football League.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arenas Spices His Game With a Touch of Levity, New York Times, published January 5, 2007
  2. ^ NBA.com: Stern comes down hard, suspends Arenas indefinitely
  3. ^ (EN) adidas Terminates Gilbert Arenas’ Contract, sneakernews.com, 16 gennaio 2010.
  4. ^ NBA.com: Players suspended for season; Arenas says he won't appeal
  5. ^ NBA.com: Arenas planning jersey change for NBA return
  6. ^ Magic Acquire Gilbert Arenas From Wizards in NBA.com, 18 dicembre 2010. URL consultato il 18 dicembre 2010.
  7. ^ Wizards Learn to Love 'Gilbertology' (washingtonpost.com)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]