DeMarcus Cousins

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DeMarcus Cousins
DeMarcus Cousins Kings December 2012.jpg
DeMarcus Cousins in un prepartita con i Kings (dicembre 2012).
Nome DeMarcus Amir Cousins
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 211 cm
Peso 122 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Centro / ala grande
Squadra N. Orleans Pelicans
Carriera
Giovanili
2005-2009 LeFlore High School
2009-2010 Kentucky Wildcats
Squadre di club
2010-2017 Sacramento Kings 470 (9894)
2017- N. Orleans Pelicans
Nazionale
2009 Stati Uniti Stati Uniti U-18
2014- Stati Uniti Stati Uniti 25 (239)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Rio de Janeiro 2016
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Spagna 2014
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 febbraio 2017

DeMarcus Amir Cousins (Mobile, 13 agosto 1990) è un cestista statunitense, che gioca come centro per i New Orleans Pelicans, nella NBA.

Il suo soprannome è Boogie.

High school[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato la John L. LeFlore High School, nella sua città natale, Mobile. Nell'anno da senior teneva medie molto alte in diverse statistiche: 24,1 punti, 13,2 rimbalzi, 4,6 assist, 5,19 palle rubate, e 3,23 stoppate a partita[1].

È stato convocato all'evento 2009 del McDonald's All-American Team, dove ha realizzato 14 punti e 8 rimbalzi[2] in 17 minuti. Nell'estate dell'anno stesso ha partecipato a diversi eventi importanti di basket giovanili negli USA, tra cui sono da citare il Nike Hoop Summit al Rose Garden di Portland e il Jordan Brand Classic al Madison Square Garden di New York.

Cousins ha avuto anche la possibilità di prendere parte nel 2009 alla Nazionale Juniores degli Stati Uniti d'America assieme ai futuri NBA John Wall, Xavier Henry e Avery Bradley[3].

Università[modifica | modifica wikitesto]

Cousins in riscaldamento a UK

Già nel 2008 si era assicurato la frequenza dell'università UAB (University of Alabama at Birmingham)[4], tuttavia ci rinuncia perché lì non avrebbe trovato Mike Davis, da cui avrebbe voluto essere allenato. Si impegnò allora con Memphis, nell'università della città del Tennessee[5], ma dal momento che l'allenatore della squadra nell'NCAA dell'ateneo, John Calipari, venne trasferito all'Università del Kentucky[6], Cousins decise di muoversi con lui.

Coach Calipari, che è uno dei più noti allenatori americani di pallacanestro NCAA, ha dopo poche partite espresso parole entusiaste nei confronti di Cousins:

« Demarcus è uno dei lunghi più talentuosi che abbia mai allenato. Ha capacità di trattamento della palla straordinarie per un giocatore della sua stazza. La sua forza fisica unita all'abilità di tiro lo renderanno difficilissimo da marcare.[7] »
(John Calipari)

Sono state 37 le sue partite in NCAA, e, seppur non con un minutaggio molto alto, circa 23 minuti di media a partita,[8] garantendo prestazioni di gran livello[9].

Assieme alla prima scelta del draft 2010 John Wall, e agli altri selezionati al primo giro dello stesso anno Daniel Orton e Eric Bledsoe, DeMarcus e i Kentucky Wildcats raggiunsero i quarti di finale del campionato 2010 NCAA. Cousins in questo tenne una media di 15,1 punti, 9,8 rimbalzi e 1,8 stoppate a partita. Fu il leader della Southeastern Conference in quanto a rimbalzi. Il 7 aprile 2010 si è dichiarato eleggibile per il draft NBA 2010.

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2010 è stato selezionato dalla franchigia NBA dei Sacramento Kings, che l'hanno preso come quinta scelta al primo giro del draft.

Stagione da rookie[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2010 firma un contratto da due anni per 7 milioni di dollari con un'opzione per il terzo e quarto anno con i Kings, raggiungendo un nucleo di giovani promesse tra cui la matricola dell'anno per la stagione 2009-2010 Tyreke Evans, Jason Thompson, Omri Casspi e Donté Greene. Le sue performance nella Summer League di Las Vegas sono promettenti, realizzando quattro doppie-doppie nelle prime quattro partite[10], e viene nominato Rookie del Mese di luglio 2010[11].

L'inizio vero tra i professionisti è però quantomai complicato: giocate di grande talento, ottimi movimenti in post (anche sfidando veterani come Pau Gasol[12]), e potenza fisica passano spesso in secondo piano, per contro emergono i problemi caratteriali per cui la decisione di scegliere Cousins fu ritenuta dagli esperti rischiosa[13]. In uno dei primi allenamenti litiga con lo staff dei Kings e, durante un allenamento a fine novembre, durante un periodo di pessimi risultati per la sua squadra, viene cacciato da Coach Paul Westphal dopo un diverbio con lo stesso.

Stagione 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

Ad inizio stagione ha firmato un'estensione contrattuale che ha prolungato il suo contratto con i Kings fino al termine della stagione 2016-2017.

Con i 16 punti ed 11 rimbalzi della partita persa per 108-93 contro gli Oklahoma City Thunder il 19 gennaio 2014 ha registrato la sua quattordicesima doppia doppia consecutiva: si tratta del record di doppie doppie consecutive nella storia dei Sacramento Kings[14]. Due giorni più tardi, il 21 gennaio, segnando 18 punti e catturando 11 rimbalzi in una partita vinta per 114-97 sul campo dei New Orleans Pelicans[15] ha fatto registrare la sua quindicesima doppia doppia consecutiva; questa striscia di doppie doppie consecutive si è interrotta il 2 gennaio in una partita contro gli Houston Rockets, nella quale Cousins ha segnato 2 punti, catturato 4 rimbalzi e fatto 3 assist, 2 stoppate ed una palla recuperata in 9 minuti di gioco, al termine dei quali ha dovuto abbandonare l'incontro per un infortunio alla caviglia, che gli ha fatto saltare le 6 successive partite dei Kings (chiuse con altrettante sconfitte); a causa dell'infortunio ha mancato la convocazione per l'All-Star Game pur essendo a livello statistico uno dei migliori centri della Western Conference. È tornato in campo il 3 febbraio in una vittoria casalinga per 99-70 contro i Chicago Bulls, nella quale segnando 25 punti e catturando 16 rimbalzi ha fato registrare una doppia doppia (la ventinovesima della sua stagione) ed ha contribuito a far tirare i Bulls con il 28,2% dal campo: si tratta della percentuale al tiro più bassa mai concessa dai Kings alla squadra avversaria nell'intera storia della franchigia californiana[16]. Durante la partita vinta per 102-97 sul campo dei New Orleans Pelicans il 31 marzo 2014 ha superato quota 5000 punti segnati nella NBA[17]. Ha chiuso la stagione con un totale di 71 partite giocate e medie di 22,7 punti, 11,7 rimbalzi, 2,9 assist, 1,5 palle recuperate ed 1,3 stoppate a partita, con il 49,9% nel tiro da due punti ed un PER di 26,1 (quinto migliore in tutta la NBA in stagione) in 32,4 minuti di media a partita (tutti massimi in carriera). Inoltre è anche diventato il giocatore dei Sacramento Kings ad ottenere più doppie doppie in una singola stagione, superando Chris Webber in questa statistica.

Stagione 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Partecipa per la prima volta in carriera all'All-Star Game, segnando 14 punti con 7 rimbalzi ed 1 assist in 18 minuti di gioco.

Il 13 marzo 2015 nella partita persa per 114-107 sul campo dei Philadelphia 76ers segna 39 punti (suo massimo personale in stagione) e cattura 24 rimbalzi, stabilendo quindi il suo primato personale in questa statistica[18]. Nel corso dell'anno riesce anche a fare due triple doppie consecutive.

Viene nominato per la prima volta in carriera nell'All-NBA Second Team.

Stagione 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 novembre 2015 con una partita da 21 punti e 12 rimbalzi in una sconfitta casalinga contro i San Antonio Spurs ha totalizzato la sua duecentesima doppia-doppia in carriera[19]. Nella partita vinta 108-97 contro gli Indiana Pacers del 23 gennaio 2016 realizza 48 punti (suo nuovo career-high) conditi da 13 rimbalzi[20], diventando così l'unico giocatore ad aver fatto almeno due partite da 40 punti e 10 rimbalzi in una singola stagione negli ultimi 30 anni. Il 26 gennaio Cousins migliora ulteriormente il suo career-high, segnando 56 punti (oltre a 12 rimbalzi) contro gli Charlotte Hornets, nella partita immediatamente successiva a quella contro i Pacers; vince inoltre per la seconda volta in stagione il premio di giocatore della settimana della Western Conference. 56 punti rappresentano inoltre il record di franchigia per i Sacramento Kings (il precedente record di punti in una singola gara era di 51 ed apparteneva a Chris Webber) e inoltre record stagionale in NBA.[21]

Il 28 gennaio viene scelto dai coach NBA come riserva per l'All-Star Game di Toronto, nel quale segna 11 punti; partecipa inoltre allo Skills Challenge dell'All-Star Game. Nel corso della stagione vince anche per due volte il premio di miglior giocatore della settimana della Western Conference.

A fine stagione viene nominato per il secondo anno consecutivo nell'All-NBA Second Team.

Stagione 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2016-2017 supera Chris Webber diventando il giocatore con più doppie-doppie nella storia dei Sacramento Kings; pochi giorni più tardi diventa anche il giocatore ad aver fatto più partite consecutive con almeno 30 punti segnati nella storia della franchigia, superando anche in questa statistica lo stesso Webber. Il 20 dicembre 2016 segna 55 punti nella partita casalinga vinta per 126-121 contro i Portland Trailblazers, arrivando ad un punto dal suo career-high (56 punti, fatti nella stagione 2015-2016) e stabilendo il nuovo record di punti segnati in una singola partita nel Golden1 Center, nuova arena dei Kings inaugurata all'inizio della stagione 2016-2017.

Il 5 dicembre viene riportata la notizia che Cousins e Matt Barnes sono stati denunciati per aver causato una rissa in un night club di New York. Il 31 gennaio secondo i media locali, Cousins non sarà processato per la rissa di dicembre.

Viene convocato per il terzo anno consecutivo tra le riserve della Western Conference all'All-Star Game, nel quale partecipa anche allo Skills Challenge per il secondo anno consecutivo; inoltre, vince il premio di giocatore della settimana della Western Conference per la settimana tra il 22 ed il 29 gennaio 2017, grazie a medie di 27,8 punti, 14,5 rimbalzi, 6 assist, 1,5 palle recuperate ed 1,3 stoppate in 4 partite, 3 delle quali vinte dai californiani: si tratta della sua quinta vittoria in carriera di questo riconoscimento (l'unico giocatore dei Kings ad aver vinto più volte tale premio è Chris Webber, a quota 7[22]).

New Orleans Pelicans (2017-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 febbraio 2017, poche ore dopo la fine dell'All-Star Game viene ceduto, assieme al compagno di squadra Omri Casspi, ai New Orleans Pelicans, in cambio di Tyreke Evans, Langston Galloway, Buddy Hield, la prima scelta dei Pelicans al Draft NBA 2017 ed una seconda scelta (di proprietà della franchigia di New Orleans ma proveniente dai Philadelphia 76ers) nel medesimo Draft.[23]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver giocato con l'Under-18, nel 2014 è stato convocato per i Mondiali di pallacanestro con la Nazionale statunitense. Esordisce nei Mondiali contro la Finlandia il 30 agosto 2014, segnando 9 punti e catturando 10 rimbalzi[24]. Contribuisce alla vittoria del torneo, realizzando 11 punti con 9 rimbalzi nella finale contro la Serbia e tenendo medie complessive di 9,6 punti, 5,6 rimbalzi e 1,3 palle recuperate in 13,5 minuti a partita ed il 70,2% dal campo.

Nel 2016 fa parte della lista dei 12 convocati per le Olimpiadi di Rio de Janeiro, nelle quali vince la medaglia d'oro tenendo medie di 8,6 punti, 4,4 rimbalzi e 1,6 assist in 14,1 minuti a partita, con il 61,5% dal campo; segna 13 punti e cattura 12 rimbalzi (di cui 11 punti e 12 rimbalzi nell'arco dei primi due quarti di gioco) nella finale vinta per 96-66 contro la Serbia, che già era stata avversaria della squadra statunitense nella finale di due anni prima ai Mondiali.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2014-2015 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 82 82 2969 497/1137 39/126 354/466 374 170 86 50 1387
2010-2011 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 81 62 2309 432/1004 3/18 276/402 699 204 85 68 1143
2011-2012 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 64 62 1950 448/999 2/14 262/373 703 102 93 75 1160
2012-2013 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 75 74 2289 482/1036 4/22 312/423 746 199 108 55 1280
2013-2014 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 71 71 2298 591/1191 0/7 432/595 831 207 109 91 1614
2014-2015 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 59 59 2013 498/1066 2/8 423/541 747 210 90 103 1421
2015-2016 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 65 65 2246 601/1332 70/210 476/663 747 214 101 92 1748
2016-2017 Stati Uniti Sacramento Kings NBA 55 55 1891 505/1119 95/268 423/549 587 266 75 73 1528
Totale carriera 470 448 14996 3557/7747 176/547 2604/3546 5060 1402 661 557 9894
Nota: per la NBA, la WNBA e la NCAA, la colonna "Tiri da 2" comprende la somma dei tiri dal campo (tiri da 2 + tiri da 3).

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Second Team: 2015, 2016

NCAA[modifica | modifica wikitesto]

  • SouthEastern Conference Freshman of the Year (2009-10)
  • NCAA AP All-America First Team (2010)

High School[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NBA.com : DeMarcus Cousins Bio Page
  2. ^ High School Sports | Wednesday's McDonald's All-American Game box scores | Seattle Times Newspaper
  3. ^ DeMarcus Cousins Basketball Player Profile, stats, biography, career - USBASKET
  4. ^ Top basketball prospect DeMarcus Cousins commits to UAB | al.com
  5. ^ Prep standout Demarcus Cousins commits to Memphis - NCAA Basketball - SI.com
  6. ^ SLAM ONLINE | » DeMarcus Cousins To Kentucky
  7. ^ Player Bio: DeMarcus Cousins - Kentucky Wildcats Official Athletic Site
  8. ^ Kentucky Wildcats Official Athletic Site - Men's Basketball
  9. ^ Mad about Cousins - College Basketball - Rivals.com
  10. ^ DeMarcus Cousins Starts Rough, and the Kings Fall - Sactown Royalty
  11. ^ DeMarcus Cousins Wins T-Mobile Rookie of the Month - YouTube
  12. ^ DeMarcus Cousins posterized Pau Gasol with a spin move and the dunk vs Los Angeles Lakers - YouTube
  13. ^ Time For An Intervention? « NBA.com | Hang Time Blog
  14. ^ Referto partita NBA.com
  15. ^ Referto partita NBA.com
  16. ^ Referto partita NBA.com
  17. ^ Referto partita NBA.com
  18. ^ 76ers Overcame 18-Point Deficit To Beat Kings Sacramento.cbslocal.com
  19. ^ Boogie Returns But Kings Fall NBA.com
  20. ^ (EN) "Cousins scores career high 48 as Kings beat Pacers 108-97", nba.com. URL consultato il 24 gennaio 2016.
  21. ^ (EN) "Cousins scores 56, sets Sacramento record in double-OT loss", nba.com. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  22. ^ DeMarcus Cousins named Western Conference Player of the Week, sactownroyalty.com.
  23. ^ Report: Sacramento Kings agree to trade DeMarcus Cousins to New Orleans Pelicans Nba.com
  24. ^ Team USA dominates Finland 114 to 55 in World Cup opener - Sactown Royalty

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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