Derek Fisher

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Derek Fisher
Derek Fisher Thunder.jpg
Fisher con la maglia degli Oklahoma City Thunder
Nome Derek Lamar Fisher
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Peso 95 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex playmaker)
Ritirato 2014 - giocatore
Carriera
Giovanili
Parkview Arts & Science Magnet H.S.
1992-1996 Ark. Razorbacks
Squadre di club
1996-2004 L.A. Lakers 544 (4028)
2004-2006 Golden St. Warriors 156 (1966)
2006-2007 Utah Jazz 82 (826)
2007-2012 L.A. Lakers 371 (2943)
2012 Oklahoma Thunder 20
2012 Dallas Mavericks 9 (77)
2013-2014 Oklahoma Thunder 105
Carriera da allenatore
2014-2016 N.Y. Knicks 40-96
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 aprile 2015

Derek Lamar Fisher (Little Rock, 9 agosto 1974) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense.

È il fratello di Duane Washington, che giocò a basket tra i professionisti dal 1987 al 2000. Dal 19 novembre 2006 al 21 dicembre 2013 è stato presidente della National Basketball Players Association, successore di Antonio Davis. Precedentemente era stato vicepresidente[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore (1996-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles Lakers e i tre titoli con Kobe e Shaq (1996-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Viene selezionato al Draft NBA 1996 dai Los Angeles Lakers con la 24a scelta. Il 1º novembre del 1996 fa il suo debutto in NBA contro i Phoenix Suns, realizzando 12 punti e 5 assist. Nella stagione 1999-2000 vince per la prima volta il titolo NBA battendo in finale i Philadelphia 76ers guidati da Allen Iverson. L'anno successivo subisce frattura al piede destro che lo costringe a saltare 62 partite della stagione regolare; riesce a rientrare per i playoff, vincendo il suo secondo titolo contro gli Indiana Pacers. Fondamentale fu Si ripete l'anno dopo contro i New Jersey Nets vincendo per la terza volta di fila il campionato NBA.

Nelle stagioni successive i Lakers non riescono a ripetersi: ai play-off 2003 i gialloviola dopo aver eliminato al primo turno 4-2 i Minnesota Timberwolves di Kevin Garnett vengono eliminati nelle semifinali di Conference dai San Antonio Spurs (futuri campioni NBA); nella stagione 2003-2004 i Lakers decidono di formare un super team acquistando due futuri Hall Of Famer come Gary Payton e Karl Malone che andavano alla caccia del loro primo titolo. Dato che Gary Payton gioca nello stesso ruolo di Fisher allora D-Fish trascorre praticamente tutta la stagione in panchina: gioca tutte e 82 le partite, ma solamente 3 da titolare (Payton invece ne ha giocate 82 su 82 nel quintetto base).

Nei play-off i californiani affrontano primo gli Houston Rockets di Yao Ming eliminandoli 4-1, poi riaffrontano rispettivamente i San Antonio Spurs e i Minnesota Timberwolves. I gialloviola si prendono la loro rivincita sugli speroni vincendo la serie 4-2 e col medesimo risultato vinceranno anche la serie con i T'Wolves. Nella gara 5 contro gli Spurs Fisher segnò il tiro finale che fissò sul 74-73 il risultato in favore dei lacustri a 4 secondi dalla fine della partita, e mandandoli avanti nella serie per 3-2. Ma nelle NBA Finals i Los Angeles Lakers escono battuti contro ogni pronostico dalla serie contro i sorprendenti Detroit Pistons allenati da Larry Brown per 4-1.

Il biennio deludente ai Golden State Warriors (2004-2006)[modifica | modifica wikitesto]

A fine anno a seguito della sconfitta deludente con i Pistons a fine anno i Lakers smantellano la squadra: Karl Malone si ritira, Gary Payton va a giocare nei Boston Celtics, Shaq viene spedito via trade ai Miami Heat (con cui nel 2006 vincerà insieme a Gary Payton il suo quarto titolo NBA, che per Payton sarà il primo e unico titolo della sua carriera) e anche Fisher viene ceduto. Il 15 Luglio 2004 Fisher firma un contratto di 6 anni a 37 milioni di dollari con i Golden State Warriors. Con la canotta degli Warriors disputa due stagioni sotto le aspettative, non potendo contare su stelle in squadra come Kobe Bryant e Shaquille O'Neal.

Seppur non sia titolare fisso (in due anni ha disputato 156 partite, anche se solo 68 da titolare, ovvero 32 il primo e 36 il secondo) il secondo anno mette registra la sua migliore media punti della carriera di 13.3 punti a partita.

Utah Jazz (2006-2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 Luglio 2006 viene ceduto agli Utah Jazz in cambio di Keith McLeod, Andre Owens e Devin Brown. A fine stagione chiede di essere ceduto per potersi trasferire in una città dove sua figlia possa ricevere le cure adeguate alla sua malattia[2]. Salt Lake City non aveva una clinica specializzata in retinoblastoma, il tipo di cancro diagnosticato.

Perciò a fine stagione il 3 Luglio 2007 viene rilasciato dai Jazz che soddisfano così la sua richiesta. Tra l'altro Derek non nascose di voler tornare a giocare per i Lakers.[3]

Ritorno ai Lakers e ultimi due titoli (2007-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 Luglio 2007 firma un contratto triennale a 14 milioni di dollari con i Lakers, facendo così ritorno a Los Angeles. Dopo aver perso la sua seconda finale NBA nel 2008 contro i Boston Celtics, il 14 Giugno 2009 si aggiudica il suo quarto titolo NBA battendo gli Orlando Magic 4-1 nella serie. Ritrionfa con gli stessi gialloviola anche la stagione successiva, prendendosi la rivincita contro i Boston Celtics grazie alle super prestazioni di Pau Gasol oltre che di Kobe Bryant vincendo il suo quinto titolo NBA in carriera.

Oklahoma City Thunder (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 Marzo 2012 viene ceduto agli Houston Rockets in cambio di Jordan Hill, ma viene subito tagliato. Il 21 Marzo 2012 firma fino a fine stagione con gli Oklahoma City Thunder,[4] dove ha scelto il numero 37, lo stesso dei suoi anni in quanto la numero 2 era indossata da Thabo Sefolosha.[5]

Con i Thunder arriva per l'ottava volta a giocare le NBA Finals dopo le altre sette coi Lakers, perdendo però nella serie contro i Miami Heat di LeBron James per 4-1.

Parentesi a Dallas (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 Novembre 2012 firma fino a fine stagione con i Dallas Mavericks[6]. Il 22 dicembre i Mavericks annunciano di aver accettato la sua richiesta di essere tagliato per stare più vicino alla sua famiglia.

Ritorno agli Oklahoma City Thunder (2013-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 Febbraio 2013 firma nuovamente fino a fine stagione con i Thunder. Il successivo 26 luglio rinnova il suo contratto per un'altra stagione.

Alla fine della stagione 2013-2014 Derek annuncia il suo ritiro dall'attività agonistica.

Allenatore (2014-2016)[modifica | modifica wikitesto]

New York Knicks (2014-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 Giugno 2014 viene nominato allenatore dai New York Knicks[7], firmando un contratto quinquennale a 25 milioni di dollari.

Derek Fisher con la canotta dei Lakers mentre batte il 5 al suo amico Kobe Bryant. I due hanno giocato per 13 stagioni insieme (ovvero tutte quelle di Fisher ai Lakers) e hanno vinto cinque anelli.

Ai Knicks tra l'altro ritrova Phil Jackson, anche se in veste di Presidente, che ha puntato su di lui come allenatore anche per lo sviluppo dell'attacco triangolo con cui Fisher vinse i 5 titoli da giocatore.

Derek Fisher (sinistra) in azione con la canotta dei Lakers a contrasto con John Wall (destra), playmaker degli Washington Wizards.

Tuttavia i risultati sono disastrosi: alla prima stagione i Knicks arrivano ultimi nella Eastern Conference con un record di 17 vittorie e 65 sconfitte, il peggiore in assoluto nella storia dei New York Knicks. Il secondo anno, complice anche l'arrivo al Draft dell'ala grande lettone (proveniente dal Siviglia) Kristaps Porziņģis i risultati migliorano tanto e più o meno a metà stagione i newyorchesi hanno un record di 22 vittorie e 22 sconfitte; tuttavia dopo delle 8 partite successive i Knicks ne perdono 7, arrivando ad avere un record di 23-30. Allora il 9 Febbraio 2016 a seguito di 1 anno e mezzo di delusioni Fisher viene esonerato.[8] Il suo record complessivo è stato di 40 vittorie e 96 sconfitte.

Il mancato ritorno da giocatore (2016)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2016 a seguito della fallimentare esperienza da allenatore dei New York Knicks Fisher decide di allenarsi per tornare a giocare tra i professionisti.[9] [10] Tuttavia non riuscì a essere tesserato da nessuna squadra.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Stagione regolare[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: PG=Partite giocate PT=Partite da titolare MPG=Minuti per gara PPG=Punti per gara SPG=Palle rubate per gara RPG=Rimbalzi per gara APG=Assist per gara BPG=Stoppate per gara.

Stagione Squadra PG PT MPG PPG SPG RPG APG BPG
1996-97 L.A. Lakers 80 3 11,5 3,9 0,5 1,2 1,5 0,1
1997-98 L.A. Lakers 82 36 21,5 5,8 0,9 2,4 4,1 0,1
1998-99 L.A. Lakers 50 21 22,6 5,9 1,2 1,8 3,9 0,0
1999-00 L.A. Lakers 78 22 23,1 6,3 1,0 1,8 2,8 0,0
2000-01 L.A. Lakers 20 20 35,5 11,5 2,0 3,0 4,4 0,1
2001-02 L.A. Lakers 70 35 28,2 11,2 0,9 2,1 2,6 0,1
2002-03 L.A. Lakers 82 82 34,5 10,5 1,1 2,9 3,6 0,2
2003-04 L.A. Lakers 82 3 21,6 7,1 1,3 1,9 2,3 0,1
2004-05 Golden St. Warriors 74 32 30,0 11,9 1,0 2,9 4,1 0,1
2005-06 Golden St. Warriors 82 36 31,6 13,3 1,5 2,6 4,3 0,1
2006-07 Utah Jazz 82 61 27,9 10,1 1,0 1,8 3,3 0,1
2007-08 L.A. Lakers 82 82 27,4 11,7 1,0 2,1 2,9 0,0
2008-09 L.A. Lakers 82 82 29,8 9,9 1,2 2,3 3,2 0,1
2009-10 L.A. Lakers 82 82 27,2 7,5 1,1 2,1 2,5 0,1

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: PG=Partite giocate PT=Partite da titolare MPG=Minuti per gara PPG=Punti per gara SPG=Palle rubate per gara RPG=Rimbalzi per gara APG=Assist per gara BPG=Stoppate per gara.

Stagione Squadra PG PT MPG PPG SPG RPG APG BPG
1996-97 L.A. Lakers 6 0 5,7 1,3 0,2 0,5 1,0 0,0
1997-98 L.A. Lakers 13 13 21,4 6,0 1,3 1,9 3,8 0,0
1998-99 L.A. Lakers 8 8 29,8 9,8 1,0 3,6 4,9 1,0
1999-00 L.A. Lakers 21 0 15,3 4,7 0,5 1,0 2,0 0,1
2000-01 L.A. Lakers 16 16 36,0 13,4 1,3 3,8 3,0 0,1
2001-02 L.A. Lakers 19 19 34,2 10,2 1,0 3,3 2,7 0,1
2002-03 L.A. Lakers 12 12 35,3 12,8 1,5 3,0 1,8 0,1
2003-04 L.A. Lakers 22 0 23,0 7,5 0,8 2,5 2,2 0,0
2006-07 Utah Jazz 16 14 27,8 9,5 1,0 1,6 2,6 0,1
2007-08 L.A. Lakers 21 21 31,6 10,2 2,0 2,2 2,5 0,1
2008-09 L.A. Lakers 22 22 28,9 8,7 1,1 2,3 2,6 0,1
2009-10 L.A. Lakers 23 23 32,8 10,3 1,2 2,5 2,8 0,0

Record personali[modifica | modifica wikitesto]

Punti 3 punti segnati rimbalzi offensivi rimbalzi difensivi rimbalzi totali assist palle recuperate stoppate minuti giocati
29 7(2 volte) 4(2 volte) 10 11 13(2 volte) 6(5 volte) 2(3 volte) 50

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles Lakers: 2000, 2001, 2002, 2009, 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Fisher voted president of NBA Players Association
  2. ^ (EN) Fisher leaves Jazz to focus on daughter's cancer treatment
  3. ^ Fisher hoping return to Lakers helps Kobe's future, su ESPN.com, 21 luglio 2007. URL consultato il 19 novembre 2016.
  4. ^ (EN) Derek Fisher: Former Lakers guard to sign with Oklahoma City Thunder upon clearing waivers, in NewsOK.com, 21 marzo 2012. URL consultato il 19 novembre 2016.
  5. ^ (EN) JANIS CARR, OCREGISTER.COM, Fisher sends the Lakers message with his No. 37. URL consultato il 19 novembre 2016.
  6. ^ Mavericks, ufficiale l'addio a Murphy e la firma di Derek Fisher
  7. ^ nba.com
  8. ^ BRIAN MAHONEY | Associated Press, Knicks fire coach Fisher, name Rambis interim coach, in NBA.com. URL consultato il 19 novembre 2016.
  9. ^ Ex-NBA player and coach Derek Fisher posts training video hinting at comeback, in USA TODAY. URL consultato il 19 novembre 2016.
  10. ^ (EN) Trevor Lane, Former Lakers Guard Derek Fisher Back Training On The Court - Lakers Nation, in Lakers Nation, 31 luglio 2016. URL consultato il 19 novembre 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN90437628