Alano di Piave

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Alano di Piave
comune
Alano di Piave – Stemma Alano di Piave – Bandiera
Alano di Piave – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoAmalia Serenella Bogana (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°54′26″N 11°54′28″E / 45.907222°N 11.907778°E45.907222; 11.907778 (Alano di Piave)Coordinate: 45°54′26″N 11°54′28″E / 45.907222°N 11.907778°E45.907222; 11.907778 (Alano di Piave)
Altitudine308 m s.l.m.
Superficie36,52[1] km²
Abitanti2 758[2] (30-6-2017)
Densità75,52 ab./km²
FrazioniCampo, Fener, Colmirano-Uson
Comuni confinantiCavaso del Tomba (TV), Paderno del Grappa (TV), Pederobba (TV), Possagno (TV), Quero Vas, Segusino (TV), Seren del Grappa, Valdobbiadene (TV)
Altre informazioni
Cod. postale32031
Prefisso0439
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025002
Cod. catastaleA121
TargaBL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona F, 3 071 GG[3]
Nome abitantialanesi
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alano di Piave
Alano di Piave
Alano di Piave – Mappa
Posizione del comune di Alano di Piave nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Alano di Piave (Lan in veneto[4][5]) è un comune italiano di 2 758 abitanti[2] della provincia di Belluno in Veneto.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo è incerta. La maggior parte delle ipotesi lo ritengono derivato da un nome personale: alcune propendono per il germanico Alla, altre per Alanus (documentato negli archivi locali), altre addirittura per l'etrusco Hele o Helius (cfr. il toscano Lano).
Una paraetimologia ritiene invece che Alano sia un riferimento alla produzione laniera[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del comune, antichissime, sono incerte; quel che è sicuro è che vi dovevano essere degli insediamenti nella zona già in età romana: lo confermerebbe il ritrovamento di un miliario romano a Fener. Secondo il Pilla, il reperto sarebbe appartenuto al prolungamento della via Aurelia che congiungeva "Patavium" (Padova) ad "Acelum" (Asolo); lo studioso infatti esclude la comune ipotesi del passaggio della via Claudia Augusta Altinate attraverso la valle a metà costa sulla destra Piave.

La prima attestazione di Alano si trova in un documento dell'VIII secolo. Successivamente, a partire dal X-XI secolo, le notizie sulla comunità s'infittiscono: la confusione presente nelle carte del tempo è la chiara conseguenza del continuo succedersi di governi diversi nel controllo di Alano e dei territori limitrofi, costantemente contesi tra i vari signori di Feltre e Treviso. Tuttavia gli alanesi non subirono soltanto i tristi effetti di queste lotte: dovettero sopportare infatti i combattimenti - che si trascinarono fino agli inizi del Cinquecento, al tempo della guerra della Lega di Cambrai - per il possesso della trecentesca fortezza di Castelnuovo, dalla quale si dominavano le vie stradale e fluviale. Ciò nonostante la gente del posto, dedita per lo più alla pastorizia dato lo scarso reddito che derivava dall'agricoltura, assai difficile in un territorio così vario e poco pianeggiante, attraversò per tre secoli a partire dai primi decenni del Cinquecento dei periodi tranquilli e fiorenti; si specializzò sempre più in fruttuose attività artigianali quali la lavorazione della lana e del ferro e la produzione di calce. La vicinanza del Piave fece di Fener un discreto centro di commerci. I drammatici avvenimenti che durante il primo conflitto mondiale si svolsero nella conca di Alano - situata in zona neutra e pertanto colpita dalle artiglierie austriaca e italiana ad un tempo - ne devastarono letteralmente il territorio. Gli alanesi guardarono così all'Europa e alle Americhe, verso cui emigrarono numerosi come avevano fatto i loro antenati tra l'Ottocento e il Novecento.

Non meno tragici furono gli anni del secondo conflitto mondiale, seguito anch'esso da un cospicuo flusso migratorio diretto verso il Belgio, la Germania e la Francia. Negli ultimi anni Alano ha conosciuto un notevole incremento delle attività artigianali, particolarmente nei settori dell'occhialeria, dei lampadari e della falegnameria. Il paese dispone di un solo albergo, tre ristoranti e una casa di soggiorno che, nata come centro culturale, ospita oggi artisti e anziani.

La chiesa di Alano danneggiata dai combattimenti del 1915-18

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Comune situato in posizione delicata in prossimità delle zone di confine, durante entrambi i conflitti mondiali subì l'urto violento degli eserciti che si contendevano la conquista del territorio. Diede esempio d'indomito coraggio ed amor patrio offrendo uomini all'esercito e alle formazioni partigiane. Patì enormi distruzioni e un gran numero di vittime fra civili inermi, mentre la popolazione tutta affrontò con fierissimo contegno i disagi e le sofferenze dei due dopo guerra.»
— Alano di Piave, 1915-1918 1940-1945

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune erano 434, ovvero il 15,35% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Cina, 149
  2. Marocco, 122
  3. Repubblica Dominicana, 23
  4. Croazia, 21

In termini percentuali Alano di Piave è il primo comune della provincia per numero di stranieri residenti.

Persone legate ad Alano di Piave[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1985 7 giugno 1990 Orazio Piccolotto PSI Sindaco [9]
22 luglio 1990 24 aprile 1995 Orazio Piccolotto PSI Sindaco [10]
24 aprile 1995 9 ottobre 1996 Orazio Piccolotto lista civica Alleanza democratica Sindaco [11]
9 ottobre 1996 28 aprile 1997 Codemo Luigi lista civica Alleanza democratica Vicesindaco [12]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Luigi Codemo lista civica Alleanza democratica Sindaco [13]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Luigi Codemo lista civica Alleanza democratica Sindaco [14]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Fabio Dal Canton lista civica Alleanza democratica Sindaco [15]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Amalia Serenella Bogana lista civica NuovAlano Sindaco [16]
6 giugno 2016 in carica Amalia Serenella Bogana lista civica Uniti per Alano Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

L'appellativo "di Piave" è stato aggiunto alla denominazione del comune con il RD 28 marzo 1867 n. 3640[6][17].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni - Tavola: Superficie territoriale (km²) - Belluno (dettaglio comunale)
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ La storia de Lan: Maria Cric, Veneto, spettacoli di mistero. URL consultato il 25 novembre 2011.
  5. ^ Coro de Lan di Alano di Piave (BL) (PDF), 39ª rassegna di canti popolari e di montagna. URL consultato il 25 novembre 2011.
  6. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 15.
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 29 marzo 2017.
  9. ^ Eletto il 12 maggio.
  10. ^ Eletto il 6 maggio.
  11. ^ Eletto il 23 aprile.
  12. ^ Vicesindaco non di origine elettiva, ha guidato la giunta dopo la scomparsa del sindaco Orazio Piccolotto.
  13. ^ Eletto il 27 aprile.
  14. ^ Eletto il 13 maggio.
  15. ^ Eletto il 28 maggio.
  16. ^ Eletta il 15 maggio.
  17. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN152824342
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